Trovati 155 documenti.
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Ogni scelta che fai / Valerio Capraro
Mondadori, 2021
Abstract: Eva e Pietro avevano la sensazione di essere parte del flusso eterno della storia umana, come se loro stessi fossero sempre esistiti e sarebbero esistiti per sempre. Come se attraverso il loro amore potessero accedere all'immortalità." Eva, una situazione famigliare difficile. Pietro, che combatte segretamente con l'ansia. Due anime complicate che si incontrano per caso al compleanno di un amico in comune. Forse si riconoscono, sicuramente sono aiutati da una conversazione, da una parola magica. Il loro amore si evolve subito veloce in una Roma a tratti onirica e prende la forma di un invincibile impero, protetto da simboli e metafore. Eppure qualsiasi coppia, anche una in apparenza così perfetta come quella di Eva e Pietro, cammina costantemente su un filo sottilissimo, in un equilibrio complesso come le trame di una ragnatela, fatta di scelte, bivi, dubbi e segreti confessati e taciuti che, giorno dopo giorno, ne determinano la sopravvivenza o ne condizionano la fine. In questo romanzo coinvolgente e raffinato l'autore, attraverso gli elementi di filosofia morale e risoluzione dei conflitti che quotidianamente affronta nel suo lavoro accademico, disseziona ogni risvolto sentimentale, ogni anfratto emotivo che alimenta quella splendida illusione che chiamiamo amore. Perché per mantenere due egoismi allineati all'infinito serve un progetto infinito, un obiettivo infinito, un concetto, un'idea. Ma come si costruisce l'idea di un amore?
Il valore e i valori : un manifesto per ripensare il nostro presente / Mark Carney
Mondadori, 2021
Abstract: Documentato e appassionato, Il valore e i valori non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento essenziale per capire il presente e le sfide che ci attendono. «Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.» Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Filosofia morale / Luigi Alici
Scholé, 2021
Abstract: L’esperienza morale interpella i filosofi e appartiene ad ogni persona. L’etica deve quindi misurarsi con le domande che nascono dalla vita e generano nella storia un arco di problemi che il dialogo con i classici aiuta a tematizzare criticamente. Ecco, allora, gli obiettivi del volume: mettere a fuoco la domanda morale come emerge dalla vita, ripercorrere temi e figure rilevanti dell’etica nella storia del pensiero e inquadrare, anche alla luce dei grandi maestri, i problemi etici oggi suscitati dalle nuove sfide del progresso scientifico e tecnologico. Questi contenuti catturano il lettore dentro il circolo dialogico della riflessione morale, testimoniando che la filosofia è sintesi di rigore e passione.
Bompiani, 2019
Abstract: L'etica, con tutte le sue ramificazioni e tutti coloro che cercano di spiegarla, è diventata un'utopia interiore. Per tal motivo non poteva mancare un classico di questa disciplina filosofica nella presente collana. Ci è sembrato utile offrire qualcosa di organico, una di quelle opere capaci di condurci nel dibattito contemporaneo: e la scelta non poteva non cadere su Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco nato a Danzica nel 1788, nemico degli idealisti ma sodale di Goethe, autore dei due trattati Sulla libertà del volere umano (1839) e Sul fondamento della morale (1840), riuniti nel 1841 sotto il titolo qui pubblicato. Le sue pagine non si perdono nella discussione di futili argomenti e ci consentono di riflettere su ciò che di noi è libero, sul perché ogni nostra azione è il prodotto del carattere e della motivazione, su che cosa desideriamo quando vogliamo qualcosa. Meglio ancora possono aiutarci le osservazioni del grande pensatore tedesco quando, esaminando la legge morale, individua nell'egoismo il vero problema con cui fare i conti, e ricerca gli impulsi capaci di vincerlo. Il suo magistrale risultato è che l'unico antidoto contro l'egoismo è la compassione. E questa che neutralizza l'istinto a servirsi degli altri come mezzo per il raggiungimento dei propri fini, e ci fa rispecchiare negli altri: tat twam asi (questo sei tu), come recita l'antica saggezza orientale di matrice brahmanica.
Economia della consapevolezza : coscienza, interdipendenza, sostenibilità / Niccolò Branca
Marcos y Marcos, 2019
Abstract: Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato della holding del Gruppo Branca International S.P.A., concilia la spiritualità della sua vita e della meditazione allo studio della mente e all’etica con la quale conduce la sua azienda da anni, da quando ha iniziato a sperimentare un nuovo modo di fare economia nel rispetto delle persone, dell’ambiente e del ritorno finanziario. Così nasce l’Economia della Consapevolezza: sorprendente sintesi di spiritualità, imprenditorialità e sostenibilità, divenendo motore solido che genera efficacia, benessere ed equo profitto. Economia della Consapevolezza diventa, oggi, un libro: riflessione e approfondimento globale, testimonianza utile e concreta, modello che mette al centro l’essere umano e la ricerca di senso e della felicità.
Einaudi, 2023
Abstract: La mitezza, esperienza umana così importante, e così dimenticata, nella vita personale e sociale, è la più radicalmente lontana dalla aggressività e dalla angoscia, dalla impazienza e dalla fretta, dall'orgoglio e dalla superbia, dalla indolenza e dalla indifferenza, dalla distrazione e dalla sicurezza di sé. La mitezza sconfina nella gentilezza e nella tenerezza, nella timidezza e nella bontà, nella nostalgia e nella amicizia. È questa una riflessione filosofica, etica e politica sulla mitezza intesa come virtù sociale e quindi al servizio del singolo e della collettività. In queste pagine Eugenio Borgna svolge le sue considerazioni sulle possibili articolazioni tematiche della mitezza, che la sua vita in psichiatria gli ha fatto conoscere.
Il Margine, 2022
Abstract: Che cosa si può pensare allorché ci si trova di fronte alla malattia o alla morte, quando ci si interroga sul futuro del pianeta o si parla di guerra giusta o di tortura? Come regolarsi rispetto alla fecondazione eterologa, all'eutanasia, ai diritti degli animali e agli organismi geneticamente modificati? Che cosa resta oggi della liberazione sessuale degli anni Sessanta e Settanta? Con Michela Marzano l'etica non si interessa più solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto delle nuovi problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chiunque, per via della sua professione o del suo impegno, si confronti con scelte difficili.
Il dovere e il piacere : un'introduzione critica all'etica contemporanea / Andrea Zhok
Mimesis, 2021
Abstract: La filosofia morale che si è sviluppata in Occidente all'indomani della Seconda Guerra Mondiale ha espresso una sorta di diarchia egemone, rappresentata da due teorie alternative: la deontologia di matrice kantiana e l'utilitarismo. Questi due approcci sembrano coprire in maniera quasi esaustiva lo spazio teorico delle alternative etiche oggi disponibili. Il presente lavoro esamina queste teorie per sottoporle ad una critica radicale. Tale critica ha un duplice carattere. All'ordinaria critica immanente, volta ad esporne le aporie, si somma una critica di matrice storico-culturale, che denuncia ciò che queste teorie, apparentemente contrapposte, hanno in comune. Il successo di questa 'diarchia' produce come effetto collaterale un accecamento sistematico verso un intero campo etico. Sia il kantismo che l'utilitarismo focalizzano sulla decisione di individui isolati, con pretese di universalismo astorico che ben si adatta al contesto dell'odierna cultura liberale. Questa collocazione privilegiata li rende più confortevoli rispetto ad approcci tradizionali, che non separano il problema del bene e del giusto da una valutazione dell'intorno sociale e storico. L'odierno paradigma etico risponde ad esigenze storiche specifiche, e produce una forma di ragion pratica inedita, che ostentatamente rigetta ogni riferimento all'Èthos (greco) e al Mos (latino). I modelli filosofico-morali egemoni nella teorizzazione contemporanea rappresentano perciò una rottura fondamentale rispetto a ciò che è stato il cuore dell'orientamento etico-morale in epoche passate; ed il senso di questa peculiarità esige di essere chiarito.
82 parole per cambiare il mondo / Emanuela Nava ; illustrazioni di Michela Zalunardo
Il Battello a vapore, 2023
Abstract: Un mare di parole, in un oceano di significati diversi. Ma non bisogna aver paura di naufragare: anche le parole, come gli alberi, hanno le loro radici. Basta riconoscerle e ricordarle, e ci guideranno come briciole di pane nella foresta.
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Dal Covid alle staminali, dall’agricoltura all’omeopatia e al ruolo pubblico dello scienziato, Elena Cattaneo mostra quanta scienza c’è nelle nostre vite e quanto nella vita privata e pubblica di ciascuno di noi ce ne sia ancora bisogno, per spogliarci di paure e diffidenze. Cos’è la scienza? È una faticosa avventura per arrivare dove nessuno è mai stato prima, è passione. Elena Cattaneo dedica da sempre la vita alla ricerca, di cui racconta qui tanto gli aspetti straordinari quanto l’impegnativa quotidianità. Fra i momenti più belli del fare scienza c’è quello della scoperta. L’emozione è indescrivibile. Ma la prova del bancone può anche essere impietosa: bisogna “ripartire dal via”. Sempre con coraggio, sempre attenendosi ai dati e lavorando nell’interesse della collettività.
Le api non vedono il rosso / Giorgio Scianna
Einaudi, 2021
Abstract: Una bambina viene travolta da un'auto che nessuno stava guidando. All'apparenza non c'è un mistero, non c'è una colpa: la macchina era a guida autonoma, la bimba è scattata avanti all'improvviso... Eppure le domande sono tante, troppe. Giulio, l'ingegnere che ha progettato l'automobile, da un giorno all'altro viene accusato di omicidio. Tra avvocati, giudici, lo sguardo dei figli adolescenti e i molti interrogativi per cui non esiste risposta, non può evitare di chiedersi cosa significhi essere responsabili dei propri gesti. L'autore sa raccontare quello che succede quando la vita ci costringe a cambiare, e quando una famiglia precipita nel mezzo della tempesta.
Exit : [dossier sul fine vita] / sceneggiatura: Gloria Bardi ; disegni: Luca Albanese
BeccoGiallo, 2019
Abstract: Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l’autodeterminazione del singolo cittadino. “Storie vere, raccontate con un linguaggio semplice e diretto, di persone che in momenti diversi hanno lottato per lo stesso obiettivo: la libertà di scelta. Ecco la forza dell’Associazione Luca Coscioni: ‘Dal corpo dei malati al cuore della politica’, match combattuti per la libertà di tutti.”
Saggezza : saper vivere ai piedi di un vulcano / Michel Onfray ; traduzione di Michele Zaffarano
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: Dopo l'affresco di "Decadenza", che raccontava l'ascesa e la profonda crisi della nostra civiltà, per Michel Onfray è venuto il momento di delineare un modello positivo a cui ispirare l'esistenza individuale e collettiva: lo trova nei grandi protagonisti dell'antica Roma. Il filosofo francese attinge a piene mani dalla storia romana per darcene un'interpretazione eretica e di buonsenso allo stesso tempo: a differenza della pomposa (e inutile) metafisica dei greci, che vivevano con gli occhi rivolti al cielo delle idee, i romani sono veri e propri maestri di vita, «saggezza» incarnata, dunque filosofia allo stato puro. I greci imbrogliavano con le loro fumose teorie, mentre i romani, che sapevano vivere con i piedi ben piantati a terra, continuano a illuminarci e a spronarci con i loro grandi esempi. I discorsi non valgono nulla se non si trasformano in gesti, azioni, carne - ed è uno spettacolare teatro di corpi quello che allestisce Onfray, di suicidi grandiosi e di combattimenti di gladiatori, di amicizie sublimi e di omicidi che cambiano il corso della Storia. Diviso in tre grandi parti, dedicate rispettivamente a Sé, agli Altri e al Mondo,Saggezza ci esorta a (ri)trovare il romano che è in noi, ovvero la capacità di prenderci cura di noi, della comunità e della natura, e prova a dare una risposta alle domande più difficili: che uso fare del proprio tempo? Come rimanere saldi nel dolore? Si può invecchiare bene? Bisogna generare figli? Come si fa ad addomesticare la paura della morte? Cosa ci insegna la natura?Voce rara e preziosa nei nostri «tempi alla fine del tempo», Onfray ci ricorda che vivere non è fissare gli occhi al cielo, ma proteggere la città e amare più che si può: soprattutto se si sta approssimando una tempesta.
Trattato delle piccole virtù : breviario di civiltà / Carlo Ossola
Marsilio, 2019
Abstract: Sono piccole e ingrate le virtù capaci di illuminare le asperità della vita quotidiana, così come mite e lieve è il vocabolario che le compone. In un breviario essenziale per scoprire il senso di una rinnovata umanità, un percorso per praticare ciò che sembra perduto e che si rivela invece alla nostra portata. Viviamo un'epoca in cui l'«assolo» sembra prevalere decisamente sul «vivere corale». Sebbene si sia ormai affermata la necessità di prendersi cura dei beni comuni, risulta però impossibile tutelarli senza fare appello a quelle virtù che riducono le pretese del singolo a favore dell'armonia dell'insieme. Carlo Ossola ci accompagna in un viaggio che è anche un dialogo con alcuni maestri delle «piccole virtù», esponenti del pensiero e della letteratura: da Cicerone e Lucrezio ad Alessandro Manzoni e Victor Hugo, da Carlo Goldoni a Giacomo Leopardi, da Emily Dickinson a Wislawa Szymborska, da T.S.Eliot a Georges Bernanos. Guida ideale lungo il percorso è il trattato settecentesco - che fa da appendice al volume - in cui Giovan Battista Roberti, compendiando secoli di civiltà europea, descrisse le «virtù sociali, utili a chiunque vive in società di altri viventi razionali». Nella consapevolezza che ricercare e praticare queste virtù non è altro se non, citando sant'Agostino, «scorgere in un fatto modesto i concetti comuni delle piccole come delle grandi realtà».
Scusi per la pianta : nove lezioni di etica pubblica / Giovanni Grandi
UTET, 2021
Abstract: Un biglietto di scuse, lasciato da un undicenne dopo aver colpito una pianta giocando a calcio nel giardino condominiale. Un episodio all’apparenza insignificante, che, partendo da un tweet lanciato da Giovanni Grandi, professore di Etica all’Università di Trieste, conquista le pagine dei giornali, rimbalza sui social, viene letto, commentato, lodato. Non è l’evento in sé a richiamare l’attenzione, com’è ovvio, quanto piuttosto il sussulto etico di cui il ragazzino ha dato prova: un sussulto che, nel paese travolto dalla pandemia, forse riporta tutti ai valori fondamentali della convivenza civile. Giovanni Grandi, a distanza di qualche mese, prova a prendere sul serio i temi e i problemi che quel bigliettino, apparentemente banale, solleva. E, così facendo, ci offre un piccolo libro che pone interrogativi enormi: come mai siamo tanto bravi a prenderci cura dello spazio privato, e così poco attenti a quello pubblico? Perché insegniamo ai bambini a essere responsabili e attenti, ma non siamo altrettanto coscienziosi da adulti? Per cosa vale veramente la pena impegnarci, e magari combattere? Come possiamo migliorare la nostra capacità di fare del bene? Esplorando i modi in cui la nostra forza morale viene messa (o meno) alla prova, indagando la capacità umana di provare empatia, riconoscendo infine l’influenza della comunità sulle azioni dei singoli, Grandi ci invita, con freschezza e profondità, a tenere a mente la necessità di un’etica pubblica – le fatiche che comporta, ma anche i suoi frutti, di cui tutti possiamo godere. Una lezione che non vale solo in questi tempi difficili, da cui speriamo di uscire migliori: è quando la marea si ritira, dopotutto, che possono venire alla luce i tesori che la tempesta ha gettato a riva.
Sulla viltà : anatomia e storia di un male comune / Peppino Ortoleva
Einaudi, 2021
Abstract: A nessuno piace essere definito vigliacco, vile o codardo, parole cariche di disprezzo e di condanna, che stigmatizzano, con un marchio difficile da sopportare, il soldato che fugge in guerra come chi in un rapporto affettivo si sottrae alle proprie responsabilità, o coloro che colpiscono persone piú fragili, non in condizione di difendersi. Eppure, ha scritto Kierkegaard, «chiunque si sforzi di conoscere davvero se stesso dovrà ammettere di essersi non di rado colto a mostrarsi codardo». La viltà, male comune che tutti possiamo riconoscere dentro di noi e che incontriamo in ogni ambito del vivere, è uno dei piú subdoli veleni della vita collettiva: inquina le relazioni, compromette irreparabilmente la fiducia reciproca. In questo libro, la riflessione etica e la ricerca storica e sociale si integrano in modo originale e spesso sorprendente, per raccontare, attingendo a esempi e figure chiave tratti dalla storia come dalle pagine di poeti e romanzieri, la viltà e il coraggio nelle loro diverse manifestazioni e nelle esperienze, anche emotive, che li muovono e accompagnano. Per mostrare che l'essere vili o non esserlo, alla fine, è sempre frutto di una scelta. E per scoprire che questo male che attraversa l'umanità, presente in tutte le epoche e in culture diversissime, ha conosciuto una trasformazione nel tempo: se la «viltà degli antichi» toccava diversamente i nobili e i plebei, le donne e gli uomini, quella «dei moderni» si è spalmata sull'intera società, dando vita a inedite dinamiche di potere.
Rizzoli, 2022
Abstract: Questo libro rappresenta un esempio eccezionale di dialogo tra Fede e Scienza. Nell'arco di nove anni, dal 2013 a oggi, il papa emerito Benedetto XVI e Piergiorgio Odifreddi, matematico ateo, si sono incontrati più volte di persona e hanno intrattenuto un'intensa e profonda corrispondenza epistolare. In queste pagine viene documentato tutto: Odifreddi racconta in dettaglio i loro colloqui e le lettere sono riportate integralmente. Si tratta di un formidabile percorso spirituale, in cui il teologo e l'uomo di scienza si confrontano su innumerevoli temi: l'etica, l'antropologia, la spiritualità, le domande "ultime" su vita e morte, amore e dolore... Scorre, in queste pagine, una «sorprendente folla di autori», come la definisce il cardinale Ravasi, dallo Pseudo-Dionigi a Dostoevskij, da Ildegarda di Bingen a Küng, da Guardini a Sartre, da Thomas Mann ad Amartya Sen, da Jan Assmann a Coetzee, e così via, mentre nell'ambito della scienza spiccano John Nash e Kurt Gödel. È, tuttavia, un altro ancora l'elemento che rende unico questo lungo dialogo: pur da posizioni diametralmente opposte, Odifreddi e Benedetto XVI riconoscono il fine comune della tensione a capire, della ricerca della Verità. Un fine che stimola i loro colloqui rendendoli intimi, suscita in entrambi ricordi autobiografici e fa nascere un'indubbia complicità.
Chernobyl herbarium : la vita dopo il disastro nucleare / Michael Marder ; immagini di Anaïs Tondeur
Mimesis, 2021
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
LUISS University Press, 2019
Abstract: L'intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa confinata nei laboratori di ricerca, ha fatto negli ultimi anni il suo ingresso dirompente nella vita di tutti i giorni. Politici, businessmen e semplici cittadini sembrano esserne quasi ossessionati: le promesse di crescita e sviluppo che essa porta con sé sembrano infinite, e così le possibilità che ognuno degli innumerevoli ambiti di applicazione, sfruttando una tecnologia sempre più efficiente e pervasiva, diventi più affidabile, fluido e ottimizzato. Non mancano gli osservatori che segnalano come il fare affidamento su macchine capaci di performance molto migliori di quelle umane metta a rischio posti di lavoro e renda problematica la sopravvivenza di interi settori industriali: ma persino di fronte a una minaccia così concreta, spesso, ci si limita a formali richiami all'etica, come se brandire questo vessillo potesse fare da scudo supremo contro le deviazioni delle tecnologie digitali. Con "Critica della ragione artificiale", Éric Sadin mette a punto l'opera più compiuta e lucida del suo percorso di acuto critico delle nuove tecnologie, evidenziando come esse, presentate come semplici strumenti al nostro servizio, stiano invece erodendo le facoltà di giudizio e azione, ossia le capacità che più di tutte ci rendono umani. Sadin, recuperando in senso letterale il ruolo politico della filosofia, non sterile riflessione fine a sé stessa ma strumento in grado di decrittare la realtà allo scopo di servire la comunità, svela il retropensiero antiumanistico dei discorsi a sostegno dell'indiscriminato sviluppo tecnologico, e presenta una appassionata difesa dell'umanità - ossia di tutto ciò che dobbiamo tenere a mente e trasmettere ai più giovani se vogliamo evitare che lo stesso strumento che può garantirci prosperità e sviluppo si tramuti in terribile macchinario di oppressione
Kant e l'autonomia della volontà : una tesi filosofica e il suo contesto / Stefano Bacin
Il Mulino, 2021
Abstract: L'idea di autonomia entra nel vocabolario della filosofia morale quando Kant ne fa il termine centrale della sua teoria. Così un concetto che fino ad allora era stato usato soltanto in ambito politico ha assunto un nuovo significato, e da quel momento non avrebbe più lasciato il lessico moderno dell'etica. Questo libro, la prima ricerca in italiano dedicata all'argomento, presenta un'interpretazione della tesi centrale di Kant e del suo significato teorico attraverso una ricostruzione della sua origine in dialogo con alcune delle principali posizioni in filosofia morale del XVIII secolo. L'analisi conduce dalle riflessioni di Kant sui limiti della discussione precedente a un esame ravvicinato del nucleo centrale della «Fondazione della metafisica dei costumi» e delle sue implicazioni teoriche in riferimento al dibattito odierno su realismo e costruttivismo morale, per arrivare a considerare infine gli esiti della tesi dell'autonomia nell'ultima fase del pensiero morale di Kant.