Trovati 38 documenti.
Trovati 38 documenti.
[Torino] : Cassa di risparmio di Torino, 1990
Arte in Piemonte ; 5
Burri & Palazzoli : la santa alleanza / [testo di Elena Pontiggia]
Luino : Galleria Blu, [2001]
Milano ; Firenze : Charta, copyr. 1993
Siena : Monte dei Paschi di Siena, [2005]
Cinisello Balsamo : Silvana, [2010]
Biblioteca d'arte ; 30
Abstract: Eroe carismatico di una celebre ode di Parini e dedicatario di innumerevoli rime di Balestrieri, il cardinale milanese Angelo Maria Durini (1725-1796) è il protagonista di questo volume che, grazie all'attento vaglio di una messe di fonti documentarie, letterarie e visive compiuto dall'autrice, ne ricostruisce compiutamente il profilo. Durini è l'uomo dei paradossi: in lui convivono tanto il cardinale fastoso e aristocratico, l'avversario accanito di Voltaire e Stanislao Augusto, l'arcade, l'umanista, il latinista irriducibile; quanto il nunzio ribelle paladino dei patrioti polacchi, il cultore del dialetto milanese e soprattutto il mecenate dei Lumi lombardi. La vicenda appassionante del cardinal Durini è introdotta da un importante capitolo sulla famiglia d'origine, che ricostruisce due secoli di collezionismo e mecenatismo dei conti di Monza, grazie anche all'esplorazione di un archivio privato quasi intonso. Frutto di anni di ricerche, questo libro è la prima monografia su Angelo Maria Durini, a distanza di un secolo dal saggio di Marchesi. Il lavoro è arricchito da preziose appendici di documenti e testi letterari inediti, in italiano, latino, francese e milanese.
Gonzaga : La celeste galeria. Le raccolte
Milano : Skira, 2002
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra di Mantova (Palazzo Te, 2 settembre - 8 dicembre 2002). Da Mantegna a Tiziano, da Correggio a Rubens e Guido Reni, per circa tre secoli tutti i grandi maestri hanno intrattenuto rapporti con i Gonzaga, una dinastia di grandi mecenati e raffinati cultori dell'arte che dall'inizio del XV secolo al terzo decennio del Seicento ha raccolto una delle principali raccolte d'arte in Europa, comprendente quasi 20000 oggetti e oltre 1300 dipinti. La mostra, attraverso una selezione di circa 300 dipinti e oggetti, intende offrire uno spaccato della collezione Gonzaga all'apice della sua completezza nel 1626, anno della morte del duca Ferdinando Gonzaga.
Federico Borromeo e l'Ambrosiana : arte e riforma nel XVII secolo a Milano / Pamela M. Jones
Milano : Vita e pensiero, copyr. 1997
Abstract: Il 28 aprile 1618 Federico Borromeo donava la sua collezione di quadri, disegni, stampe e sculture alla costituenda Pinacoteca Ambrosiana. Riformatore ecclesiastico, autore di scritti sull'arte sacra, collezionista e protettore di pittori come Caravaggio e Jan Brueghel dei Velluti, il cardinale, arcivescovo di Milano, dava così forma al progetto dell'Ambrosiana, comprendente una biblioteca, un museo e un'accademia di belle arti che due anni dopo avrebbe aperto i battenti. Questa istituzione tripartita sarebbe stata preposta, nella diocesi, alla riforma della cultura religiosa e delle arti in conformità con i decreti del Concilio di Trento. Così, in un periodo complesso e tormentato come quello tra il Cinquecento e il Seicento, l'Ambrosiana appare non solo indicativa della pastorale borromaica, ma anche illuminante su aspetti talora trascurati del rapporto fra pensiero religioso e arte. È quanto emerge nello studio di Pamela M. Jones che, proprio attraverso il caso Borromeo, suggerisce una rinnovata comprensione dell'età post-tridentina e del contributo offerto dai riformatori italiani allo sviluppo delle arti figurative. In contrasto con l'immagine di una teologia cupa e rigida, spesso associata a questo periodo, il programma di rinnovamento culturale promosso dal Borromeo e la sua concezione dell'arte sacra attestano infatti una spiritualità ottimistica, ben visibile nella scelta delle opere acquistate o commissionate per il Museo Ambrosiano.
Un mecenate in Roma barocca : il cardinale Benedetto Pamphili : (1653-1730) / Lina Montalto
Sansoni, 1955
Collezioni Giovio, le immagini e la storia : Como, Musei civici, 3 giugno-15 dicembre 1983
[S.l. : s.n., 1983] (Como : New Press)
Milano : Gallerie d'italia : Skira, 2022
Abstract: Un omaggio alle raccolte d'arte, ricche di capolavori, di cui furono artefici alcuni grandi banchieri. Complesso e importante è il rapporto che ha legato, nel corso della storia, il mondo della finanza a quello dell'arte. Dal Rinascimento all'età moderna, dall'Italia, all'Europa sino agli Stati Uniti, è accaduto più volte che artisti e letterati godessero dell'appoggio di banchieri mecenati che ne acquistavano le opere, spinti dall'amore per la cultura o da progetti e ambizioni di ordine personale. In ogni caso, può dirsi si sia trattato di una forma nobile di "restituzione" alla collettività, attraverso la trasformazione della ricchezza finanziaria in un patrimonio artistico di inestimabile valore. Dai Medici ai Rothschild offre l'occasione per originali approfondimenti e per una riconsiderazione nei secoli di questo fenomeno attraverso l'analisi dei personaggi più significativi, quelli che hanno segnato in modo incisivo la storia del collezionismo e del gusto. Oltre centoventi le opere presentate (fra dipinti, marmi, disegni e oggetti preziosi), lavori eccelsi di maestri quali Michelangelo, Caravaggio, Veronese, Bronzino, Verrocchio, Anton van Dyck, Bertel Thorvaldsen, Francesco Hayez, concesse in prestito da prestigiose istituzioni museali, poiché nel tempo gran parte delle opere raccolte dai banchieri è confluita, attraverso diversi percorsi, in musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Pubblicato a corredo dell'esposizione milanese, Dai Medici ai Rothschild è incentrato sulla gloriosa dinastia dei Medici nella Firenze rinascimentale, sulla figura di Vincenzo Giustianiani nella Roma del Seicento, su Ambrogio Uboldo ed Enrico Mylius nella Milano dell'Ottocento, sulla famiglia Torlonia a Roma tra Sette e Ottocento e, infine, sull'esempio di Raffaele Mattioli nel Novecento. La storia dei banchieri mecenati, collezionisti e filantropi si dipana anche al di fuori dei confini nazionali, attraverso le opere che furono raccolte o commissionate da Everhard Jabach nel Settecento in Francia, nei secoli successivi da Joachim Heinrich Wilhelm Wagener in Germania, da Moritz von Fries in Austria, sino al britannico Nathaniel Mayer Rothschild e allo statunitense John Pierpont Morgan, con i quali si giunge alle soglie del secolo scorso.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2014]
Artisti e committenti fra Quattro e Cinquecento / Salvatore Settis ; postfazione di Antonio Pinelli
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Come funziona il laboratorio della creazione artistica nell'Italia del Rinascimento? Qual è il gioco delle parti fra artista, committente, consiglieri e amici dell'uno e dell'altro? Quale il loro rapporto col pubblico? Queste le domande che Salvatore Settis, nel saggio che dà il titolo a questo volume, apparso nel 1981 negli Annali della storia d'Italia Einaudi, pone a numerosi artisti, da Giorgione a Mantegna, da Leonardo a Leon Battista Alberti, da Michelangelo a Vasari. Un insieme di casi concreti, guardati da vicino con l'ausilio di contratti, lettere e altri documenti contemporanei, consente di descrivere e analizzare le pratiche socio-culturali che articolano il rapporto committente-artista, esplorandone le dinamiche ed evidenziandone le costanti. Settis mette cosi a fuoco la distribuzione dei ruoli nel processo di creazione di un'immagine, ma anche il progressivo accrescersi dello spazio operativo dell'artista, il suo impadronirsi dell'invenzione che all'origine faceva parte dell'intenzione del committente. Tre saggi su Giorgione (fra cui una nuova interpretazione della Pala di Castelfranco) chiudono il cerchio, tornando a un artista il cui rapporto con la committenza è, per la scarsezza di documentazione diretta, oggetto di studio particolarmente stimolante. (Postfazione di Antonio Pinelli)
Torino : Einaudi, [1995]
Piccola biblioteca Einaudi ; 630Arte architettura urbanistica musica cinema teatro fotografia giochi sport
Venezia : Marsilio, 2013
Cataloghi
Abstract: Pietro Bembo è una figura poliedrica nell'Italia del Rinascimento. Veneziano di nascita, padovano di elezione, di casa nella Roma dei Papi, egli fu molte cose insieme, e tutte al massimo grado. Fu poeta, storiografo e bibliotecario della Repubblica veneta, e il letterato che influenzò in modo determinante la letteratura rinascimentale. Con Aldo Manuzio rivoluzionò il concetto di libro, curando volumi di classici di piccolo formato privi di commento, che potessero essere letti al di fuori delle aule universitarie. Amò donne bellissime come Lucrezia Borgia, e cantò l'amore, non solo platonico, negli Asolani e nei Motti. A sessantanove anni fu nominato cardinale da Papa Paolo III, e pose le basi per la leggendaria Biblioteca Vaticana. Oltre che di Raffaello e Michelangelo fu amico, guida e protettore di artisti come Giovanni Bellini, Sansovino, Sebastiano Dal Piombo, Tiziano, Benvenuto Cellini, Valerio Belli, di cui collezionò e spesso ispirò le opere.
Milano : Electa, [2005]
Abstract: Il volume, strutturato in quindici capitoli, prende in esame l'intero corpo di opere d'arte e d'architettura commissionate da Cosimo de' Medici dal 1420 circa al 1464, anno della sua morte. Cosimo il Vecchio si circondò di letterati e artisti, tra cui Landino, Rinuccini, Alberti, Brunelleschi, Michelozzo, Donatello, Angelico e Ghiberti, regalando a Firenze un incontestabile primato artistico e culturale. Oltre a restituire la complessità della figura di Cosimo, attraverso le differenti espressioni del suo mecenatismo e l'analisi di opere, documenti e fonti archivistiche, il volume offre uno spaccato della società fiorentina del tempo.