Trovati 54 documenti.
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Inverno a Sokcho / Élisa Shua Dusapin ; traduzione di Giovanna Albonico
FinisTerrae, 2021
Abstract: A Sokcho, una piccola città portuale vicino alla Corea del Nord, una giovane donna franco-coreana che non è mai stata in Europa incontra un autore di fumetti arrivato dalla nativa Normandia per cercare ispirazione. È inverno, il freddo rallenta tutto, i pesci possono essere velenosi, i corpi dolorosi, le incomprensioni sospese, e l'inchiostro scorre sulla carta, inesorabile: si forma un fragile legame tra questi due esseri dalle culture così diverse. Questo romanzo delicato, come la neve sulla schiuma, trasporta il lettore in un universo di rara ricchezza e originalità.
Idee d'Italia : da Napoleone al Quarantotto / Francesco Bruni
Il Mulino, 2021
Abstract: Il mezzo secolo fra le guerre napoleoniche e il Quarantotto, che vede mettersi in moto il sogno e poi il concreto progetto politico dell'unificazione del paese, è un periodo in cui il dibattito sull'Italia è particolarmente intenso. Francesco Bruni, con una ricca indagine che attraversa la politica, la letteratura e la lingua, passa in rassegna i diversi sguardi che da un lato gli intellettuali italiani (da Leopardi a Manzoni, da Tommaseo a d'Azeglio, da Rosmini a Gioberti), e dall'altro quelli stranieri come Byron, Sismondi o Madame de Staël, portarono sugli italiani come popolo e sull'Italia come nazione, come Stato possibile, come patria comune.
Esistono gli italiani? : indagine su un'identità fragile / Giorgio Zanchini
Rai Libri, 2023
Abstract: Esistono gli italiani? Sembra un quesito bizzarro, ma in realtà sull'identità del nostro popolo si sono interrogati da sempre in tanti, con risposte molto diverse, tra l'orgoglio e lo sconforto. Ha ancora senso chiederselo? In un mondo sempre più piatto, più globalizzato, sempre connesso, si può ancora parlare di un carattere italiano? Giorgio Zanchini, giornalista e conduttore di varie trasmissioni della Rai, prova a indagare su questa vecchia questione, interrogando esperti di vari campi e analizzando umori e stato d'animo di ascoltatori e telespettatori del nostro Paese.
Einaudi, 2022
Abstract: Come abbiamo potuto lasciare che un nuovo totalitarismo prendesse piede nella complicità generale? Cosa c'è in gioco in questa guerra nel cuore dell'Europa? Un pamphlet lucido e pieno di rabbia della più importante scrittrice e intellettuale ucraina. Il 24 febbraio 2022 Oksana Zabuzko, in Polonia per promuovere il suo nuovo libro, viene informata che Kyjiv, la sua città, è sotto attacco russo. Ma la messa a punto delle teorie russe per soggiogare i Paesi confinanti risale, ci ricorda lei, ai primi anni Settanta, con un piano in quattro fasi che prevedeva la demoralizzazione, la destabilizzazione, la crisi e la normalizzazione di un popolo. Di fronte alla resistenza e al senso di appartenenza ucraini, però, Putin non ha potuto far altro che ricorrere all'invasione armata. Intrecciando la storia dell'Ucraina e della Russia, Zabuzko mostra come «la cosiddetta Rivoluzione Arancione» e «l'inverno del Majdan» non abbiano fatto altro che preparare il terreno per la guerra odierna. Sullo sfondo di un trauma collettivo, Zabuzko mescola esperienze personali a riflessioni storico-politiche dando vita a un testo emotivo, provocatorio e incandescente.
Olschki, 2017
Abstract: Il volume è il frutto di una collaborazione interdisciplinare tra storici del Risorgimento e geografi specializzati in storia della geografia, indirizzata a indagare modi e pratiche attraverso cui a Torino si elaborano tra Otto e Novecento idee e opere che tendono a ridisegnare un ruolo per la città, ma sono suscettibili soprattutto di contribuire al processo di costruzione della nazione.
Società editrice fiorentina, 2013
Abstract: L'Italia non è soltanto un'espressione geografica, né è soltanto una realtà politica, bensì, nel corso dei secoli, si è costituita come identità culturale. Terra di localismi, di conflitti campanilistici, di differenti caratteri regionali, di molteplici varietà dialettali e di tante "piccole patrie", il nostro Paese ha trovato nell'unità della lingua e della letteratura, da Dante all'Ottocento, un formidabile strumento di coesione. L'apporto di letterati, poeti e narratori, novellieri e romanzieri, drammaturghi e commediografi, storici e memorialisti, nel processo di unificazione identitaria e politica, è stato determinante. Il Convegno ripercorre talune delle tappe fondamentali che hanno segnato il graduale costituirsi d'una coscienza nazionale, dal Medioevo fino al raggiungimento dell'Unità e alla Grande Guerra.
Nazione, nazionalismo e folklore : Italia e Germania dall'Ottocento a oggi / Stefano Cavazza
Il Mulino, 2024
Abstract: Gli studi sulla formazione del consenso fascista hanno messo in luce il ruolo giocato dal tradizionalismo e in particolare l'interesse per il folklore e le tradizioni popolari. A partire da questo rilievo, il volume traccia l'evoluzione del binomio nazione e nazionalismo in Italia e Germania dalla loro fondazione culturale fino al neonazionalismo. In questo contesto il folklore, in quanto fortemente intrecciato con le vicende del nazionalismo, è un forte segno identitario che diventa politico nei momenti di estremizzazione. Stefano Cavazza fa il punto su un nodo ancora irrisolto della storia politica europea.
Italia : l'invenzione della patria / Fabio Finotti
Bompiani, 2016
Abstract: In un momento storico in cui i flussi migratori invitano a ripensare il ruolo e l'identità dei paesi europei, Fabio Finotti ci conduce attraverso i diversi significati che l'idea di "patria" ha avuto nei secoli, a partire dal laboratorio in cui queste diverse concezioni si sono confrontate: l'Italia. Dall'idea di Virgilio che vedeva la patria come qualcosa da costruire (invece che un dato naturale), all'idea di impero come somma di diversità di Carlo Magno, passando per l'idea romantica di Foscolo e Manzoni e la retorica del fascismo, fino alla nostalgia degli espatriati di Little Italy, questo libro ci ricorda che l'Italia è il frutto di una straordinaria e mutevole "invenzione culturale".
Le Lettere, 2014
Abstract: La Grande Guerra comportò per tutti i paesi coinvolti effetti duraturi e talora dirompenti. Per l'Italia, essa rappresentò la conclusione del processo risorgimentale e contribuì a rafforzare il sentimento dell'identità nazionale. Essa gettò le premesse per un massiccio ingresso delle masse nella vita politica del paese, determinò il passaggio dalla società rurale alla società industriale, favorì le migrazioni e i processi di mobilitazione sociale. Ma soprattutto segnò il trionfo dell'autoritarismo. In questo volume collettaneo è analizzato in una ottica comparata il ruolo dei parlamenti e dei governi durante la Grande Guerra, è studiata l'immagine del soldato e del militarismo e sono prese in considerazione le grandi famiglie politiche - nazionalisti, liberali, cattolici, socialisti, sindacalisti rivoluzioni - di fronte a un evento di proporzioni mai viste prima quanto a durata nel tempo, estensione nello spazio, coinvolgimento delle risorse umane e materiali, sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica per finalità belliche.
Rizzoli, 2018
Abstract: Siamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l’estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, nella contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l’indipendenza nazionale e la sovranità popolare. Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l’euro) e di sovranità politica (per l’Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all’economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno. Antonio Socci compie un affascinante viaggio nella storia d’Italia mostrando che il tradimento delle élite e la “chiamata dello straniero” hanno “ferito” per molti secoli la nostra storia nazionale. Il popolo italiano ha sempre reagito esprimendo la sua straordinaria genialità, che ha illuminato il mondo, in tutti i campi del sapere, della vita e dell’arte (e anche con i suoi santi). Soprattutto la nostra grande letteratura ha tenuto viva l’identità nazionale e il grido di protesta per i tanti eserciti stranieri che hanno trasformato il “Bel Paese” nel loro campo di battaglia. In particolare ha tenuto desto il senso di appartenenza a una storia millenaria e a un’identità che affonda le sue radici nei popoli italici preromani e nella Roma classica e cristiana. Radici culturali e identità nazionale che oggi una pervasiva ideologia tenta di delegittimare, di offuscare o addirittura di negare. Questo libro è anche un’accorata dichiarazione d’amore all’Italia e un’esortazione a non accettare la sua liquidazione e il tramonto dell’Occidente.
Memoria e identità : conversazioni a cavallo dei millenni / Giovanni Paolo II
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: In Memoria e Identità. Conversazioni a cavallo dei millenni, il Santo Padre affronta alcuni grandi temi della Storia, in particolare le ideologie totalitarie del Novecento, come il comunismo e il nazismo, e risponde agli interrogativi più profondi della nostra vita di fedeli e di cittadini del mondo. Un grande messaggio di pace e di speranza nella salvezza dell'uomo. Una riflessione storica e filosofica sull'uso della libertà e i suoi limiti, sui concetti di Patria e di Nazione e sulle radici cristiane dell'Europa. Egli richiama con forza l'uomo moderno a impiegare la libertà, non solo dono ma anche compito, al fine di perseguire il Bene Comune e lo mette in guardia dal pericolo costituito dalle nuove forme di ateismo, consumismo e materialismo.
La nazione / Francesco Tuccari
Laterza, 2000
Abstract: In un libro così piccolo, tanti strumenti per comprendere il mondo contemporaneo. In questo breve testo si trovano i punti cardinali per orientarsi in luoghi complessi, dallo ius soli ai nuovi movimenti indipendentisti
L'idea di nazione / Federico Chabod ; a cura di Armando Saitta ed Ernesto Sestan
Bari : Laterza, 1967
Abstract: Dire senso di nazionalità, significa dire senso di individualità storica. Si giunge al principio di nazione in quanto si giunge ad affermare il principio di individualità, cioè ad affermare, contro tendenze generalizzanti, il principio del particolare, del singolo. Per questo l'idea di nazione sorge e trionfa con il sorgere e il trionfare di quel grandioso movimento di cultura europeo, che ha nome Romanticismo. (Federico Chabod). ll testo contiene lezioni tenute in corsi universitari negli anni 1943-1944, 1946-1947, 1956-1957.
Madre patria : un'idea per una nazione di orfani / Vittorio Emanuele Parsi
Bompiani, 2023
Abstract: “Perché è opportuna adesso una nuova riflessione sulla Patria?” si chiede in apertura di questo pamphlet Vittorio Emanuele Parsi. La risposta, dice, la abbiamo sotto gli occhi nel dibattito politico italiano, in cui il termine Patria finisce spesso per essere impiegato nell’accezione opposta al suo originario significato: non per unire, ma per dividere. Ma ancor di più nello scenario internazionale, dove invece vediamo come l’idea di Patria – lungi dall’essere un concetto polveroso e ambiguo – possa rappresentare un formidabile moltiplicatore di energie, abnegazione e spirito di sacrificio, in grado di creare quel senso di identità che è il solo punto di partenza possibile per aprirsi agli altri senza paura di esserne invasi e snaturati. Che si parli dei nazionalismi, dei flussi migratori o di altre istanze che modificano la situazione geopolitica mondiale, non si può eludere dunque la riflessione sul sentimento patrio. Parsi scava nel nostro passato, dal Risorgimento alla “morte della Patria fascista” fino a Tangentopoli e al presente, in cui le parole dell’inno nazionale diventano il nome di uno dei partiti rappresentati in Parlamento. E ci propone una rivoluzione copernicana nel nostro modo di concepire la Patria o meglio la Madre Patria, per ripartire dalla sua natura inclusiva, amorevole e protettiva. La guerra in Ucraina continua a mostrarci nel modo più evidente le due opposte declinazioni dell’idea di Patria; la globalizzazione e la nostra appartenenza europea ci chiedono di prendere parte a un processo decisivo con consapevolezza delle nostre radici e identità; il legame sfilacciato tra noi le nostre istituzioni ha bisogno di nuova linfa per superare le sfide economiche, culturali e politiche del XXI secolo. Questo saggio pieno di passione ci aiuta a smascherare ogni retorica e a superare i nostri pregiudizi per sostanziare il nostro amor di Patria nel modo più intelligente, aperto e costruttivo.
L' idea di nazione / Federico Chabod ; a cura di Armando Saitta
4. ed.
Roma ; Bari : Laterza, 1979
Universale Laterza ; 54
Viaggio al termine della nazione / Jean Daniel ; [traduzione di Chiara Mattioni]
Milano : Spirali/Vel, 1996
L'alingua ; 131
Roma : Castelvecchi, 2017
Le navi ; 24
Abstract: È possibile contrapporre un nazionalismo buono, aperto e solidale, a un nazionalismo cattivo, xenofobo e sciovinista? Nazionalismo e violenza, indipendentismo e chiusura, sono veramente concetti inseparabili? In un confronto gravido di tensioni con il filosofo spagnolo Demetrio Velasco, Teresa Forcades esprime le ragioni del proprio nazionalismo indipendentista e, incalzata dalle obiezioni critiche del suo interlocutore, cerca di affermare la sostenibilità di un concetto di nazione che non sia escludente o separatore, che non distingua le persone in base alla razza, al colore della pelle, al sangue o al codice genetico. In un procedere argomentativo a tratti paradossale, la discussione offre un'intensa riflessione su temi quanto mai attuali: la rivendicazione di indipendenza della Catalogna, il diritto dei popoli ad autodeterminarsi, l'Europa e l'unità nella differenza, il sentimento di appartenenza, l'identità di un Paese, il territorio e i confini, la solidarietà fra i popoli e la loro diversità.
[Roma] : Treccani, 2022
Voci ; 32
Abstract: Di "nazione" - e "nazionalismi" - si sente parlare quotidianamente, con le più diverse declinazioni e anche derive ideologiche, ma come nasce il concetto e come si è evoluto nel corso della storia? Ce lo mostrano i saggi raccolti in questo volume: l'ampia e approfondita ricostruzione di Rosario Romeo, che illustra l'evoluzione del termine a partire dalla seconda guerra mondiale, culmine ed esito (drammatico) dei principi stabiliti dalla Rivoluzione francese, è preceduta dalle puntuali riflessioni di Felice Battaglia e Walter Maturi che, di poco precedenti proprio a quel conflitto da cui parte l'analisi di Romeo, acquisiscono oggi particolare valore storico, definendo la distinzione del concetto di "nazione" da quello di "Stato" e rintracciando l'origine del "principio" di nazionalità nella prima età moderna e più ancora nel pensiero di Rousseau e Herder. Introduce e amplia il punto di vista degli storici la prospettiva filosofica di Marcello Mustè, che guarda anche agli sviluppi degli ultimi decenni e alle articolazioni politiche nel contesto contemporaneo.
Etnonazionalismo : quando e perchè emergono le nazioni / Walker Connor
Bari : Dedalo, copyr. 1995
Abstract: Una ricerca sulle cause profonde dei conflitti etnonazionali esplosi negli ultimi anni e sulle ragioni della loro difficile soluzione. L'etnonazionalismo si è presentato come il fenomeno politico più importante della fine degli anni ottanta e probabilmente lo resterà nel decennio in corso. Nonostante abbia una molteplicità di cause scatenanti ed assuma caratteri via via diversi, le sue radici vanno cercate nel modo in cui si sono costruiti i confini politici degli stati e nell'affermarsi del principio di autodeterminazione come fonte di legittimazione del potere politico.