Trovati 122 documenti.
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Tra Russia e Cina : lungo il fiume Amur / Colin Thubron : traduzione di Rossella Monaco
Ponte alle Grazie, 2022
Abstract: Nel suo ottantesimo anno di età, Colin Thubron si rimette in viaggio, verso Oriente, nei territori che predilige: nel cuore dell’Asia, all’antica convergenza di steppa e foresta. Da solo, senza nessuno a pregiudicare i suoi incontri. Parla russo e mandarino, quindi può farsi raccontare dalla gente del posto cosa succede in quelle terre. Seguendo per tremila miglia il corso di un fiume quasi sconosciuto – a cavallo, in autostop, in barca, in treno, a piedi – passa dalle sorgenti mongole e lungo il confine russo-cinese fino all’Oceano Pacifico, dove il fiume termina la sua corsa. Un fiume dove le due grandi potenze ex comuniste trovano il loro limite e la loro comune, pericolosa frontiera. Ampiamente dettagliato, lirico, pieno di intuizioni e di meraviglia per lo sconosciuto, Tra Russia e Cina è il resoconto appassionato dell'ultima avventura di un autore pluripremiato, una lezione urgente di storia e il culmine della carriera dell'ultimo dei grandi viaggiatori del Novecento.
Il profumo della luna / Selene Calloni Williams
Studio tesi, 2015
Abstract: Kazimir, Svetlana e Anastasiya sono personaggi reali. Abitano un luogo assai remoto della steppa siberiana. Kazimir è un potentissimo sciamano bianco, guaritore, la cui fama è arrivata fino a Mosca, in Kazakistan e in Mongolia. Svetlana è una sciamana nera, capace di viaggiare nel mondo sotterraneo, nel regno dell'invisibilità, degli avi, dei sogni, dell'anima e di condurre altri con sé. Anastasiya, la nipote di Svetlana, è una sciamana che - caso probabilmente unico al mondo - unisce in sé le competenze dello sciamanismo bianco e nero. Chi la conosce, o anche chi ne ha solo sentito parlare, guarda a lei come a una reincarnazione della mitica Principessa dell'Altaj. Selene Calloni Williams e suo figlio Michelangelo, che parla il russo, hanno conosciuto i tre sciamani per caso mentre, in un uno dei loro incredibili viaggi di ricerca, stavano raggiungendo con un fuoristrada il luogo dove è stata ritrovata la mummia della Principessa dell'Altaj. Per conquistare la fiducia dei tre sciamani, Selene e Michelangelo li hanno visitati più volte, persino in inverno, quando la steppa arriva a una temperatura di meno quaranta. Un giorno Svetlana ha deciso di consegnare loro una "favola di potere". Una "favola di potere" porta con sé immagini capaci di suggerire nuove possibilità di pensiero e di azione. In questo mondo tutto è immaginazione e niente che non sia stato prima immaginato può accadere...
Il suono perduto della Siberia / Sophy Roberts
Mondadori, 2021
Abstract: Una sera d'estate del 2015, in una "gher" mongola non lontano da Karakorum, la capitale dell'antico impero di Gengis Khan, una giovane pianista dal talento straordinario esegue brani di Chopin e Beethoven. Quel pianoforte moderno, però, non sembra essere all'altezza né della musica né della sua interprete. Forse, suggerisce qualcuno, si dovrebbe provare con uno strumento antico, uno di quelli in cui è ancora possibile cogliere la forza, l'emozione, il respiro delle grandi composizioni del XIX secolo. Uno di quegli innumerevoli pianoforti che le vicissitudini degli uomini e della Storia hanno disperso nell'immenso territorio che si estende per migliaia di chilometri a est degli Urali. Inizia così, da un altopiano ventoso della Mongolia, l'incredibile viaggio della giornalista inglese Sophy Roberts alla ricerca dei pianoforti perduti della Siberia. Un viaggio che ripercorre duecento anni di storia russa, nel quale si intrecciano racconti, miti, vicende tragiche e imprese straordinarie, e dove personaggi dai tratti quasi fiabeschi incrociano le loro vite con quelle di letterati e musicisti, esploratori e rivoluzionari, detenuti e avventurieri. Dall'epoca di Caterina la Grande alla rivoluzione d'Ottobre, dal Terrore staliniano al crollo dell'Unione Sovietica, i pianoforti seguirono le strade che i sogni e le ossessioni degli uomini tracciarono per loro, diffondendosi in tutti i territori a oriente del fiume Ob'. Nascosti a Novosibirsk per sfuggire al furore nazista o suonati nel gelo dei gulag della Kolyma, diventarono legna da ardere durante l'assedio di Leningrado, marcirono abbandonati sull'isola di Sachalin e nell'èra sovietica celebrarono i fasti di una diffusa e orgogliosa educazione musicale, riecheggiando ovunque le voci di quanti, con maestria o noncuranza, avevano fatto scorrere le dita sulle loro tastiere, li avevano comprati, venduti, rubati, ritrovati, protetti come un bene prezioso perché testimoni della necessità dello spirito umano di trovare nella musica la forza e il ristoro necessari per affrontare ogni tipo di calamità e sciagura.
Storie sulla pelle / Nicolai Lilin
3. ed.
Einaudi, 2017
Abstract: Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo soffrirle una seconda volta sulla propria pelle. I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol'sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore è l'unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei marchi siberiani. Sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di Educazione siberiana la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mei, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso - e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina. A fare da filo rosso, c'è la voce inconfondibile di Nicolai Kolima e la storia della sua formazione da tatuato.
Le fiabe della terra addormentata / Nicolai Lilin
ElectaJunior, 2021
Abstract: Sotto la coltre di neve della Taiga siberiana dormono spiriti buoni e malvagi e ogni elemento della natura ha una sua voce: basta stare in silenzio per udirla. Le volpi bianche, gli orsi, le foche non sono mai quello che sembrano, così come il fuoco, la pioggia, il gelo. Nascondono spiriti, che stregano e guidano gli uomini e le donne nelle loro imprese, tesori di un folklore secolare tutto da riscoprire.
Adelphi, 2022
Abstract: «Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere, ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto» affermò Konrad Lorenz. Nel caso di Ljudmila Trut, a queste caratteristiche potremmo aggiungerne un’altra: «un amore patologico per gli animali». Fu questa la molla che nel 1958 indusse la giovane studentessa dell’Università statale di Mosca ad accettare con entusiasmo la proposta di Dmitrij Beljaev di partecipare al progetto più ambizioso mai tentato nel campo dell’evoluzione e del comportamento animale: trasformare la volpe in cane. Si trattava di replicare, in qualche decennio, l’evoluzione, durata quindicimila anni, che ha portato dal lupo al cane, e senza alcuna manipolazione genetica, ma facendo riprodurre selettivamente, generazione dopo generazione, gli esemplari meno aggressivi nei confronti dell’uomo. Se avesse avuto successo, l’esperimento avrebbe dato risposta a molte domande irrisolte che riguardano la domesticazione, a cominciare da quella che aveva stimolato Beljaev: com’è possibile che un feroce predatore si sia tramutato in un animale da compagnia? L’anno seguente, nello scenario da fiaba di una sperduta località siberiana – e con l’alibi di migliorare la produzione di pellicce, perché gli studi di genetica erano banditi dall’ortodossia sovietica –, ebbe inizio la grande avventura. Un’avventura scientifica tuttora in corso, i cui risultati conducono a riflessioni appassionanti sulla nostra stessa evoluzione, e insieme un’avventura umana fuori del comune, magnificamente raccontata in questo libro.
Milano : Mursia, 1988
La biblioteca
Abstract: Un capitano russo ricorda il vecchio Dersu, un cacciatore mongolo che gli feceda guida durante le sue esplorazioni nella tundra. Durante una tormenta ilpiccolo uomo salva la vita all'ufficiale. Passano gli anni: Dersu diventavecchio e quasi cieco. Il capitano lo prende con se', ma Dersu non puo'invecchiare come un qualunque pensionato: prega il capitano di rimandarlonella taiga dove verra' ucciso da un comune ladrone.
Aniko / Anna Nerkagi ; traduzione dal russo di Nadia Cigognini
Utopia, 2022
Abstract: Una tragedia si abbatte sulla vita di Seberuj, cacciatore e allevatore di renne dell'antico clan Nogo, che vive insieme alla famiglia in un accampamento, tra le nevi e i ghiacci quasi perenni della Siberia. La moglie e la figlioletta sono aggredite e sbranate da un lupo solitario che semina il terrore tra le mandrie dell'intero circondario e a cui gli uomini da mesi danno invano la caccia. Dopo aver recuperato i loro corpi martoriati e aver adempiuto a tutti i riti funebri, l'anziano Seberuj si ritrova a vivere da solo, accudito di tanto in tanto dai vicini. Da una decina d'anni, infatti, la figlia maggiore, Aniko, ha abbandonato la sua tribù per trasferirsi a studiare in città. Il suo sogno è diventare geologa. Seberuj non ha più notizie della ragazza. Scopre, tuttavia, il suo nuovo indirizzo e, non sapendo scrivere, detta una lettera per lei, informandola della morte della madre e supplicandola di tornare a casa. Turbata dai sensi di colpa e desiderosa di ritrovare il tempo della sua infanzia, Aniko torna dal padre, ma si ritrova in un mondo isolato, ormai estraneo, di cui ha quasi dimenticato la lingua; un mondo ancora scandito dai ritmi della natura, da rituali arcaici e credenze anacronistiche, dove la vita le appare desolata e piena di privazioni. Nuovi dubbi, perciò, le impongono scelte complicate.
Genesis 2.0 / dal regista candidato all'Oscar Christian Frei ; co-regia di Maxim Arbugaev
Campi Bisenzio : Cecchi Gori, 2021
Abstract: Cacciatori di resti di mammut affrontano un pericoloso viaggio verso isole remote a nord della Siberia alla ricerca di prezioso avorio, che possono vendere per ingenti somme di denaro. Il permafrost si scongela, portando alla luce preziosi reperti.
La musica del futuro / Katerina Poladjan ; traduzione di Enrico Arosio
SEM, 2023
Abstract: L'11 marzo 1985 Michail Sergeevic Gorbaciov viene eletto segretario generale del partito comunista dell'URSS. Quello non è un giorno qualsiasi per i cittadini sovietici, è l'inizio di una svolta epocale che nessuno sospetta. Nella distesa siberiana, migliaia di chilometri a est di Mosca, nonna, madre, figlia e nipote vivono in un piccolo edificio comunitario sotto l'intonaco fatiscente di un'epoca passata. Tutti tirano avanti affrontando le incombenze di una quotidianità che sembra immutabile e cristallizzata in un eterno presente. L'ingegnere della porta accanto cerca di dare ordine alla propria esistenza dividendo tutti i suoi averi in varie scatole; Varvara, da quasi trent'anni, aiuta i bambini a venire al mondo; Maria lavora in un museo e sogna di fare carriera, di viaggiare e di innamorarsi; Janka ama la musica, una musica che sua nonna non comprende, e tiene piccoli concerti nella cucina di casa. "La musica del futuro" è la storia di un nuovo inizio. Un grande romanzo su quattro vite a un punto di svolta, su un mondo scomparso, sull'assurdità dell'esistenza e sulla Storia che ci sconvolge senza che ce ne accorgiamo.
Le leggende della tigre / Nicolai Lilin
Einaudi, 2019
Abstract: Due giovani veterinari attraversano la foresta siberiana per raggiungere un raro esemplare di tigre bianca, ma nel cammino vengono travolti da una violentissima bufera. A salvarli è un misterioso bambino comparso dal nulla, che li accompagna davanti a una piccola baita di legno. Il padrone di casa, un vecchio altrettanto misterioso di nome Filaret, li accoglie al tepore della stufa, prepara una tisana fumante e li incanta per tutta la notte, fino allo spuntar del sole, narrando storie di spiriti e sciamani, cacciatori e viaggiatori, cercatori d’oro, briganti e pionieri di quelle terre selvagge. Nelle parole di Filaret, Maxim e Aleksej intravedono la possibilità di una ricchezza diversa, spirituale e naturale. I miti della Taiga riprendono vita attraverso la voce del vecchio cantastorie, gli spiriti millenari affollano ancora una volta la foresta, e il soffio della grande tigre Amba anima ogni cosa.
Rizzoli, 2019
Abstract: La vera pace di Dio comincia in qualunque punto a mille miglia dalla terra più vicina: una frase di Joseph Conrad che, un secolo dopo, pare riecheggiare in ogni singola pagina del moscovita Filippo Valoti Alebardi. Figlio di un’attrice teatrale russa e di un imprenditore italiano, Valoti Alebardi ci conduce nel cuore di tenebra della Russia siberiana con una scrittura ipnotica e incapace di celare il suo stesso sgomento: un Grande Nord, una terra sconfinata e sconosciuta, fatta di promesse di ricchezza mai mantenute e temperature disumane, distese di bianco a perdita d’occhio e città costruite rapidamente e altrettanto rapidamente dimenticate. Un (non) luogo che, teatro del Terrore staliniano, continua a rappresentare nell’immaginario russo una via di fuga per tutti coloro che – primo fra tutti il narratore – stentano ad adattarsi a modelli di vita più normali: da allevatori di renne che trascorrono mesi in tende perse nella taiga a cercatori d’oro che operano al di fuori della legge e dalla civiltà fino all’uomo che, cresciuto in un ex gulag, non è in grado di mettersi alle spalle i luoghi della propria infanzia nonostante attorno a lui non sia rimasto altro che macerie. Per raccontarci queste vite ai confini del mondo, Valoti Alebardi si è fatto ospitare in accampamenti primitivi e ha viaggiato a bordo di scalcagnati camion, lungo gli zimnik, strade di ghiaccio costruite nel letto dei fiumi che collegano durante l’inverno piccoli centri remoti del tutto isolati nei mesi estivi. Nel corso del libro il suo sguardo si fa progressivamente più empatico e capace di tenerezza regalandoci un orizzonte di bellezza unica e selvatica e uno scenario di coraggio e libertà assoluta.
Merghen e i suoi amici : fiaba siberiana / disegni di G. Pavliscin ; traduzione di Aldo Canestri
Mosca : Progress, c1976
L'enigma siberiano / Martin Cruz Smith ; traduzione di Stefano Massaron
Milano : Mondadori, 2021
I miti
Abstract: Tatiana Petrova, giornalista d'inchiesta coraggiosa e temeraria ha lasciato Mosca per un misterioso incarico da più di un mese. Tatiana è nota per le sue sparizioni durante le inchieste più impegnative, ma Arkady Renko, leggendario investigatore di Mosca e amante occasionale della donna, è sicuro che ci sia qualcosa che non va. Intraprende quindi un lungo e pericoloso viaggio per trovarla. Dalle rive del lago Baikal alla fatiscente Chita, Renko scopre che Tatiana sta seguendo l'ascesa del dissidente politico Mikhail Kuznetsov, un golden boy della moderna ricchezza petrolifera e il primo a rappresentare una vera minaccia al dominio di Putin in oltre un decennio. In una terra di sciamani e notti glaciali, ricchi oligarchi petroliferi del nord e mostri marini che si dice si aggirino nel lago più profondo del mondo, Renko ha bisogno di tutto il suo ingegno per salvare Tatiana.
Primavera in Siberia : romanzo / Artem Mozgovoy ; traduzione di Simona Garavelli
Astoria, 2025
Abstract: Nel 1985, la Russia è a un punto di svolta, a cavallo tra la dissoluzione dell'Unione Sovietica e le promesse forse un po' troppo dorate del capitalismo. È qui, nelle distese desolate della gelida Siberia, che nasce Alexej, anche lui a cavallo tra due mondi: timido e sensibile, vive nella sua immaginazione per scappare dalla realtà, rifugiandosi nel vivido e rassicurante mondo della poesia. Tutto però cambia per lui quando un compagno di classe, figlio di agenti del KGB, gli confessa il suo amore, e soprattutto quando Alexej si rende conto di esserne innamorato a sua volta. L'idealismo e la purezza di questo primo amore si scontrano con una realtà fatta di odio e repressione, che tuttavia Alexej è pronto a sfidare per vivere libero e affermare la sua identità. Così il ragazzo cerca la propria strada, forte di un'incrollabile determinazione e dell'aiuto di una madre coraggiosa; ma sarà abbastanza per sopravvivere a un Paese che lo vuole morto per il “terribile crimine” di essere apertamente sé stesso?
In viaggio con lo zar / Pierdomenico Baccalario ; illustrazioni di Rosalia Ra.Ro Radosti
Solferino, 2018
Abstract: Chi è quel giovane che devi accompagnare senza far domande? Dice di essere un principe, però cammina con il peso dei contadini. Annusa l'orizzonte come se gli fosse proibito. E sogna un grande treno capace di unire ciò che è stato e ciò che sarà. Chiediglielo, quando sarete soli.
Einaudi, 2021
Abstract: La Kolyma è una desolata regione di paludi e di ghiacci all'estremo limite nord-orientale della Siberia. L'estate dura poco più di un mese; il resto è inverno, caligine grigia, gelo che può scendere anche a sessanta gradi sotto zero. Lì, dalla fine degli anni Venti, alcuni milioni di persone sono state deportate e sfruttate a fini produttivi e di colonizzazione della regione. Salamov arrivò alla Kolyma nel 1937, dopo essere già stato rinchiuso in un lager degli Urali fra il 1929 e il 1931 a causa della sua opposizione a Stalin. E alla Kolyma rimase fino al 1953. L'anno successivo, subito dopo il ritorno a Mosca, tassello dopo tassello Salamov cominciò a comporre il suo monumentale mosaico contro l'oblio, il suo poema dantesco sulla vita e sulla morte, sulla forza del male e del tempo. Il lager è una scuola negativa per chiunque, dal primo all'ultimo giorno. L'uomo non deve vederlo. Ma se lo vede, deve dire la verità, per quanto terribile sia. Per parte mia, ho deciso che dedicherò tutto il resto della mia vita proprio a questa verità, così scriveva Salamov a Solzenicyn nel novembre del 1962. In questa discesa negli abissi della memoria i ricordi si snodano come una partitura musicale. L'avvio è graduale, i temi si delineano in parallelo per poi intrecciarsi e sovrapporsi: l'arrivo nei campi, la casistica dei vari tipi di carcerieri, i luoghi e le condizioni del lavoro forzato, la natura ostile e cosi carica di significati simbolici, i compagni di pena.
Piotr : viaggio attraverso la Siberia / Jan Terlouw ; illustrazioni di Dick van der Maat
Casale Monferrato : Piemme junior, 1992
Siberia : terra addormentata / Daniele Gatti
[Raleigh, N.C.] : Lulu.com, c2010