Trovati 522 documenti.
Trovati 522 documenti.
Nuova ed. [rivista, corretta e aggiornata]
Lazy dog, 2018
Abstract: I disegni del volume "L'architettura degli alberi" di Cesare Leonardi e Franca Stagi rappresentano uno strumento per la progettazione del verde. Frutto di uno studio durato oltre vent'anni, il libro contiene la trattazione di 212 specie arboricole, disegnate in scala 1:100, con e senza fogliame, corredate dai diagrammi delle proiezioni delle ombre durante le ore della giornata e nel corso delle stagioni, dalla tabelle di variazione cromatica stagionale delle chiome e da 393 schede descrittive di ogni famiglia (53), genere (128) e specie (212), con 185 disegni particolari di foglie, fiori e frutti. Un testo rivolto a professionisti, architetti, paesaggisti e designer, e a chiunque subisca l'irresistibile fascino del meraviglioso mondo degli alberi.
La letteratura iconica e i codici interpretativi dell'immagine / Giuseppina Zappella
Vecchiarelli, 2014
Mondadori, 2022
Abstract: Quando, nell'ottobre del 2007, un busto di marmo venne ripescato dalle acque del Rodano, ad Arles, molti pensarono che si trattasse del ritratto di Giulio Cesare, un'immagine scolpita addirittura mentre il 'dictator' era ancora in vita. Un ritratto autentico, dunque, unico e definitivo: il vero volto di Cesare. Il volto del potere. Originale o no, quel reperto estratto dal letto del fiume era però soltanto l'ultima delle infinite e mutevoli raffigurazioni dei personaggi celebri dell'antica Roma, una delle tante «facce» che nel corso dei secoli artisti eccelsi e raffinati artigiani hanno rappresentato in dipinti, statue, ceramiche, arazzi, mobili e oggetti d'uso quotidiano. A partire dal Rinascimento, e sulla scorta delle "Vite dei Cesari" di Svetonio, gli imperatori romani - nonostante l'immoralità, la crudeltà e il malgoverno per cui alcuni di loro sono passati alla storia - sono stati celebrati, riprodotti e imitati in una impressionante varietà di stili, idiomi e materiali. Dallo Scalone del re a Hampton Court ai saloni di Versailles, dallo Sheldonian Theatre di Oxford alle stanze dei Gonzaga a Mantova, le immagini di Ottaviano Augusto e Nerone, di Caligola e Vitellio, fra gli altri, hanno adornato i palazzi, le ville, i giardini e le dimore di campagna degli aristocratici. Hanno ispirato pittori come Mantegna e Lawrence Alma-Tadema, Tiziano e Thomas Couture, hanno scatenato dibattiti e polemiche a proposito di identificazioni e interpretazioni sbagliate, ma soprattutto hanno posto - e continuano a porre - domande cruciali in merito alla rappresentazione del potere, l'invenzione della tradizione e la costruzione dell'immagine delle élite. In un'epoca in cui il significato delle statue pubbliche viene sempre più contestato, con le loro identità mutevoli e ambigue i «Cesari» ci ricordano non soltanto quanto sia vivo e spesso doloroso il legame con il passato, ma ci invitano a interrogarci sul rapporto con la politica, la moralità, gli autocrati di ieri e di oggi.
Busto Arsizio : Nomos, 2022
Abstract: Catalogo della mostra presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona e il Museo Diocesano di Catania. Testi in Catalogo di Angela Anselmo, Michele Bacci, Gioacchino Barbera, Piero Boccardo, Domenica Brancato, Roberta Carchiolo, Carmela Maria Di Blasi, Bartolomeo Figuccio, Mariny Guttilla, Maria Cristina La Manna, Stefania Lanuzza, Mario Amedeo Lazzari, Mario Marubbi, Giovanni Mendola, Mariagrazia Patti, Filippo Piazza, Mauro Salis, Lisa Sciortino, Carmelo Signorello, Laura Stagno, Giovanni Travagliato, Nicola Turati. A cura di Mario Marubbi.
Dizionario simboli romanici / Olivier Beigbeder
Nuova ed
Milano : Jaca book, 2022
I tematici
Abstract: Laddove il Dizionario Simboli del Medioevo rappresentava un'introduzione di ampio respiro sul mondo visto con gli occhi di un uomo del Medioevo, quest'opera realizza un approccio più organico alla materia, di per sé sterminata, della simbologia medievale attraverso la forma del Lessico, ordinato per ampie voci alfabetiche, ricche di riferimenti reciproci, con un copioso corredo di illustrazioni e disegni. Impresa non facile, perché nel mondo dei simboli occorre rassegnarsi a non possedere altro che delle prove relative, a non disporre di certezze assolute. Ogni pretesa in tal senso non rispetterebbe uno dei tratti fondamentali del simbolo stesso che è l'ambiguità, la possibilità di essere letto in modi diversi, talvolta addirittura opposti.
Centro ambrosiano, 2022
Abstract: Un viaggio emozionante tra bellissime opere d'arte che oggi sono custodite nelle chiese e nei musei del territorio della Diocesi di Milano, realizzate nel corso dei secoli da alcuni dei più grandi maestri come omaggio a Maria, la Madre di Dio. Icone venerate dai fedeli e ammirate da tutti, che esprimono con il linguaggio universale dell'arte la profonda e umanissima devozione per la Madonna. Domenico e Lanfranco da Ligurno; Michelino da Besozzo; Maestro della Madonna Cagnola; Piero della Francesca; Sandro Botticelli; Andrea Mantegna; Pietro Befulco; Raffaello Sanzio; Bramantino; Bernardino Luini; Gaudenzio Ferrari; Michelangelo Buonarroti; Annibale Fontana; Giuseppe Perego; Lucio Fontana.
La morte del tempo / Umberto Curi
Il Mulino, 2021
Abstract: Due occhi sbarrati, braccia e gambe rinsecchite, mani violentemente serrate intorno a una preda, la sagoma di un corpo mutilato, una bocca spalancata che sembra accompagnare con un urlo il pasto cannibalico. È «Saturno che divora suo figlio», una delle 14 pinturas negras realizzate da Francisco José Goya intorno al 1820, dove Saturno è l’immagine del tempo che per sopravvivere consuma e distrugge, rincorrendo forsennato la propria stessa fine. Siamo davanti a una delle opere più influenti sugli sviluppi successivi dell’arte moderna, intorno alla quale molto resta ancora da chiarire. Un incubo denso di misteri che evoca potentemente il legame inscindibile fra il tempo e la morte.
La seduzione : mito e arte nell'antica Grecia / a cura di Federica Giacobello
Intesa Sanpaolo : Marsilio, 2018
Abstract: Il volume analizza il tema della seduzione nell'antica Grecia, e delle sue rappresentazioni iconografiche all'interno della preziosa raccolta Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magnogreche. Prendendo in esame Afrodite ed Eros, le due divinità della seduzione per antonomasia, passando per Elena di Sparta, la più bella tra le belle e oggetto di sfrenati desideri, per arrivare alla gestualità e ai rituali della seduzione, che comprendono un ampio uso di oli e unguenti profumati, l'opera ci trasporta in un mondo di raffinata bellezza. Oltre agli approfonditi saggi iniziali, il volume include anche l'elenco delle opere in mostra, non solo quelle della collezione Intesa ma anche prestiti dal Museo Archeologico di Napoli e dal Museo Archeologico di Reggio Calabria, arricchite da una scheda tecnica e un'analisi storica e iconografica.
L'orma, 2021
Abstract: Come scardinare a fumetti il sessismo del cinema e delle serie tv. Grazie al tratto irriverente e all'ironia spiazzante di Mirion Malle, rilassarsi davanti a una commedia romantica o fare un'abbuffata di episodi di "Game of Thrones" può rivelarsi un'occasione inattesa per mettere al tappeto i luoghi comuni che infestano i nostri schermi e plasmano le nostre vite. Come sono rappresentate le donne nelle superproduzioni americane? Di che cosa parliamo quando parliamo di cultura dello stupro? Chi vince tra Barbie e He-Man? Capitolo dopo capitolo, questo commando scrive una nuova, originale pagina di femminismo contemporaneo con armi semplici ma sfavillanti: solidarietà femminile, inclusività e uno sguardo libero che non teme di essere sfrontato.
Figure piscianti : 1280-2014 / Jean-Claude Lebensztejn ; traduzione di Rinaldo Censi
UTET, 2019
Abstract: Saggio impertinente e erudito, tanto rigoroso quanto spudorato, venato di arguzie e di humour sottile. L’argomento è all’apparenza bizzarro, forse tabù; di certo ignorato dagli storici d’arte, accantonato come ridicolo o disgustoso. Secondo l'autore, invece, «nulla è da prendere più sul serio del riso e del disgusto». Per questo ha intrapreso un’originale mappatura, mai tentata prima, delle figure piscianti nella storia dell’arte, a partire dalla più popolare, l’immagine giocosa del puer mingens, il bambinetto intento a fare la pipì che ritroviamo scolpito sui sarcofaghi romani, disegnato sui margini dei codici medievali, nei putti del Rinascimento e nelle fontane barocche – che è finito perfino sull’etichetta di una birra belga e in un videogioco installato nei bagni pubblici di Tokyo. Da lì, in un percorso illustrato con oltre 150 immagini, Lebensztejn ricostruisce la curiosa genealogia di un leitmotiv che sfida i limiti della rappresentazione, e ce ne svela le mutevoli implicazioni e i significati nascosti: dall’affresco nella basilica superiore di Assisi, dove un angelo dietro una colonna sembra accingersi a un atto così poco sacro – ma solo ai nostri occhi – proprio sopra la Crocifissione di Cimabue, fino alla trasgressione poetica dei Piss Paintings di Andy Warhol e alle performance più estreme della body art, passando attraverso la grazia esoterica di Lorenzo Lotto, la mitologia classica reinventata da Tiziano e Rubens, l’agreste innocenza di Rembrandt e l’erotismo voyeur di Boucher e Picasso, senza dimenticare una quantità di invenzioni spesso poco note di maestri e artisti minori, che sono qui interpretate anche grazie al confronto con opere letterarie fondamentali come l’Hypnerotomachia Poliphili o Gargantua e Pantagruel. Con esattezza e concisione, in queste pagine magistrali si intrecciano religione e alchimia, figurazione simbolica e realismo, dottrina e scandalo – fino alla profanazione –, erotismo e innocenza, brutalità e tenerezza. A prendere forma è così non solo una stravagante rassegna, ma una decodifica pungente di secoli di iconografia e cultura europea: la storia del nostro sguardo segreto.
Civiltà : l'arte nel tempo / Mary Beard
Mondadori, 2021
Abstract: «Civiltà» è da sempre un concetto delicato, da maneggiare con cura. Una categoria ambigua, controversa, spesso definita per contrapposizione: da una parte «noi», i civilizzati, dall'altra «loro», i «barbari», vale a dire tutti quelli che non condividono i nostri valori. Anch'essi, però, hanno una loro storia da raccontare e persino una loro idea di arte. In realtà, con il termine «civiltà» dovremmo intendere una pluralità di mondi che si confrontano e dialogano fra loro attraverso il linguaggio dell'arte. E che attraverso l'arte ci parlano. Ma di cosa parlano le opere d'arte? Secondo Mary Beard, classicista di Cambridge, al cuore della creazione artistica ci sono due questioni coinvolgenti e controverse: la rappresentazione del corpo umano e la raffigurazione della divinità. Dai colossali faraoni egizi di Luxor alle ceramiche degli antichi greci, dalla statua di Afrodite ai guerrieri di terracotta sepolti insieme al primo imperatore della Cina, la figura umana è la chiave per comprendere non solo la rappresentazione del potere e la definizione dei ruoli sociali, ma anche la sessualità, l'erotismo, la virtù morale e politica, i valori di una comunità. Al punto che una particolare rappresentazione del corpo, risalente alla Grecia classica, ha contribuito a fissare i canoni della bellezza e della perfezione formale con cui per secoli l'Occidente ha valutato le altre culture. La seconda questione riguarda invece la raffigurazione visiva del sacro, un dilemma che tutte le religioni - spesso in bilico tra vanità idolatra e furore iconoclasta - hanno dovuto affrontare, giungendo a soluzioni superbe e affascinanti, come testimoniano lo splendore delle immagini musive della basilica di San Vitale a Ravenna, la Moschea Blu di Istanbul o le pitture rupestri delle grotte di Ajanta, che ritraggono il Buddha in cerca dell'illuminazione. "Civiltà" è un viaggio attraverso alcune delle pagine più emozionanti e meno note della storia dell'arte. Portando alla luce i tesori nascosti delle civiltà antiche, Mary Beard guarda oltre il canone tradizionale dell'immaginario occidentale e si rivela una guida preziosa per educare lo sguardo.
Venere seduttrice : incanti e turbamenti del viaggiatore / Attilio Brilli
Il Mulino, 2022
Abstract: Eterno mito della bellezza e della seduzione, Venere ha sempre avvinto artisti, scrittori e viaggiatori di talento sin da quando, in epoca umanistica, hanno riscoperto, e poi a loro modo riproposto, le antiche effigi della dea. Tuttavia non è stata tanto la percezione della bellezza ideale, unita alla suggestione dell’antico, a incantare il viaggiatore, quanto una sorta di sindrome di Pigmalione, ovverosia il desiderio istintivo di suscitare una qualche animazione in quelle forme marmoree. Poi, con il tramonto dei canoni della classicità, allorché il nudo venne avvolto nelle spire del pudore, la dea dell’amore fu costretta a una dolente, malevola, metamorfosi. All’esemplare icona della seduzione non restò che trasmigrare nelle forme impalpabili e inquiete della scrittura.
Il battesimo di Cristo nell'arte / di François Boespflug, Emanuela Fogliadini
Jaca Book : Academy for christian art, 2021
Abstract: Un viaggio dalle catacombe all'arte contemporanea, dall'Oriente all'Occidente europeo, con un'apertura sull'arte extra-europea (Asia, Africa, America), per raccontare un evento fondatore della storia cristiana. Il Battesimo di Cristo, ricevuto all'età di circa trent'anni e raccontato dai quattro Vangeli, mette fine al lungo silenzio sulla vita a Nazareth - il precedente episodio raccontato era il Ritrovamento tra i Dottori del Tempio all'età di dodici anni - e rappresenta il portico d'ingresso sul successivo digiuno nel deserto per quaranta giorni, al quale seguirà il ministero pubblico, che lo condurrà alla Passione, Crocifissione e Resurrezione. Il Battesimo gli fu amministrato, su sua richiesta, dal cugino diventato eremita nel deserto e predicatore, Giovanni Battista, che inizialmente rifiutò dichiarandosi indegno e infine obbedì, imponendogli la mano sulla testa o compiendo un gesto di unzione, mentre Gesù si immergeva nel fiume Giordano. In quel momento ebbe luogo una solenne teofania: lo Spirito Santo scese su Cristo mentre la voce del Padre lo designò come il Figlio prediletto. Questo momento inaugurale costituisce una sorta di archetipo del sacramento che ricevono tutti i battezzati "nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" in occasione del Battesimo che li ammette come membri della Chiesa.
Nomos, 2021
Abstract: Un viaggio nell'affascinate territorio in cui arte e natura si incontrano: un giro del mondo in dodici tappe, che corrispondono ad altrettanti animali osservati nella loro rappresentazione artistica da Martina Corgnati, e nella loro effettiva presenza nell'ambiente naturale e in alcuni fondamentali elementi ecologici che li riguardano da Ananda Banerjee. Le loro storie sono raccontate con linguaggio semplice e appassionante, volutamente aperto ai non-specialisti e rivolto soprattutto agli appassionati di natura e di arte - o entrambe: brevi quadri curiosi e avvincenti benché sempre impeccabilmente documentati e illustrati. Dalla giraffa fedelmente rappresentata da Piero di Cosimo nelle Storie di Vulcano e Eolo (Ottawa, National Gallery of Canada) al Rinoceronte di Albrecht Dürer (1515), al leone dipinto da Giotto in un angolo della Cappella degli Scrovegni (Padova), dall'ermellino dell'omonima Dama di Leonardo da Vinci (Hermitage), al dodo di Ustad Masur ai pappagalli di Frida Kahlo: gli animali esotici abitano i capolavori della storia dell'arte.
Milano : Mazzotta, 1982
Abstract: I disegni del volume "L'architettura degli alberi" di Cesare Leonardi e Franca Stagi rappresentano uno strumento per la progettazione del verde. Frutto di uno studio durato oltre vent'anni, il libro contiene la trattazione di 212 specie arboricole, disegnate in scala 1:100, con e senza fogliame, corredate dai diagrammi delle proiezioni delle ombre durante le ore della giornata e nel corso delle stagioni, dalla tabelle di variazione cromatica stagionale delle chiome e da 393 schede descrittive di ogni famiglia (53), genere (128) e specie (212), con 185 disegni particolari di foglie, fiori e frutti. Un testo rivolto a professionisti, architetti, paesaggisti e designer, e a chiunque subisca l'irresistibile fascino del meraviglioso mondo degli alberi.
Il presepe nell'arte : viaggio nell'iconografia della Natività / Rosa Giorgi
ETS, 2021
Abstract: Nessuno degli evangelisti ha dato una descrizione precisa della Natività di Gesù. Eppure l'arte pittorica e scultorea cominciarono assai presto a rappresentarla. Quella della nascita di Cristo è infatti una delle raffigurazioni più presenti nell'iconografia cristiana. Fin dai primi secoli, le rappresentazioni simboliche e narrative hanno fondato il loro contenuto teologico sulle tradizioni orali e poi, successivamente, sulle fonti scritte, apocrife e canoniche, in particolare il Vangelo secondo Luca. Questo viaggio nell'iconografia della Natività esplora il tema del presepe seguendo il filo rosso dei suoi elementi principali: la mangiatoia, gli angeli, i pastori, la stella, i Magi, la notte, i doni, la grotta... e molti altri ancora. E nel dipanarsi di questo filo si scopre quanto i testi apocrifi siano stati determinanti per la sacra rappresentazione, perché ricchi di dettagli narrativi, spesso poetici. Pale d'altare, grandi imprese ad affresco o a mosaico, trittici in avorio, piccole tavole per la devozione domestica e pagine miniate: ogni tipologia di espressione figurativa ha affrontato questa tematica e trova spazio in questo volume, conducendo il lettore in un vero e proprio itinerario di scoperta attraverso duemila anni di storia dell'arte. Una gioia per gli occhi e il cuore.
Nomos, 2021
Abstract: La maschera è passione, fantasia, satira al servizio della politica, espressione dell’anima di un popolo, emblema di una società, oggetto di culto, motivo iconografico tra i più accattivanti che trascende il tempo e la moda. Il libro offre un ricco viaggio attraverso la produzione grafica avente per soggetto la maschera: incisioni, affiches, figurine, illustrazioni da periodici e da volumi, realizzati tra il Cinquecento e il Novecento, danno vita ad una storia per immagini della Commedia dell’arte e delle maschere in genere, una storia tutta “da guardare” secondo una duplice valenza: teatrale e culturale. Siamo accompagnati entro un mondo fantastico con la consapevolezza che la maschera continua ad essere un elemento vitale anche in epoca moderna, componente imprescindibile della società dell’immagine. Gli Zanni, Arlecchino, Pulcinella, Pantalone, Corallina e molti altri “tipi” in maschera fanno capolino dalle pagine del volume, introducendo il lettore in una dimensione nella quale, come dirà Pirandello, non è facile distinguere l’essere dall’apparire.
Milano : Edizioni d'arte Zarathustra ; Silvia editrice, 1982
Mimesis, 2023
Abstract: Che immagine emerge della donna attraverso la nostra statuaria pubblica femminile? Questo libro scaturisce dall’indagine svolta dall’associazione Mi Riconosci tra il 2021 e il 2022, che ha censito le statue pubbliche italiane dedicate a donne realmente esistite, a figure anonime collettive o a personaggi letterari. I risultati della ricerca, che ha ricevuto un’eco mediatica enorme anche a livello internazionale, hanno confermato che la presenza femminile nella statutaria pubblica è molto bassa, ma soprattutto ha evidenziato come buona parte delle statue esistenti perpetui stereotipi sessisti, incasellando le donne rappresentate nei ruoli di madre/moglie/santa o seduttrice. Il rilievo dato poi al corpo femminile, spesso ipersessualizzato, è una caratteristica ricorrente che fa riflettere sui nostri modelli culturali: sembra che una donna, per ottenere attenzione, debba essere nuda. Perché?