Trovati 70 documenti.
Trovati 70 documenti.
Le difese de fiorentini contra le false calunnie del Giouio
In Lione : appresso Giouanni Martino, 1566
Lugduni : sumptibus Ioannis-Antonii Huguetan, & Marci-Antonii Rauaud, 1661
Lugduni : apud Anissonios, Joannem Posuel, et Claudium Rigaud ([Lione] \: ex typographiâ Iacobi Faeton), 1689)
Lugduni : apud Anissonios, Joannem Posuel, et Claudium Rigaud ([Lione] \: ex typographiâ Iacobi Faeton), 1689)
Tangeri, addio : romanzo / Salma El Moumni ; traduzione di Eva Luna Mascolino
Mondadori, 2024
Abstract: Tangeri, addio, il primo romanzo di Salma El Moumni, esplora il potere distruttivo dello sguardo maschile. Descrive inoltre l'impossibilità di tornare a casa, il dolore dello sradicamento e l'esperienza dell'esproprio struggente di un corpo e di un'identità. Un esordio letterario sorprendente. Alia, giovane e bella studentessa di Tangeri, si rende conto ogni giorno di più, e con grande disagio, delle reazioni che il suo corpo suscita per le strade della città: sguardi invadenti, fischi e battute. I genitori pensano di proteggerla consigliandole di essere più discreta, ma la ragazza respinge questa richiesta di invisibilità e vuole indagare le ragioni del desiderio maschile, spesso violento e aggressivo. Così, nell'illusoria intimità della sua camera da letto, inizia a fotografarsi. Si mette in posa, si sdraia, inarca la schiena per capire cosa vedono gli uomini, cercando di esplorare il corpo che gli altri tanto desiderano, e trasformando a poco a poco queste sessioni in un rituale. Nonostante sia segretamente innamorata di un ragazzo più grande, è tra le braccia di Quentin, un francese espatriato che frequenta la sua stessa classe, che finalmente si sente amata. Con lui scopre un mondo di privilegi e disinvoltura ma si rende conto molto in fretta che, in quel contesto, la libertà va a discapito della sua reputazione come donna. Quando Quentin, dopo essere stato respinto, mette online le foto intime di Alia, la ragazza è costretta a fuggire dal suo Paese per evitare l'incriminazione secondo l'articolo 483 del Codice penale marocchino, che condanna l'indecenza pubblica con la reclusione. Senza sapere se rivedrà mai Tangeri, fa di Lione, dove pensa di essere finalmente al sicuro, la sua città d'esilio. Finché il passato non la raggiunge anche lì.
Lugduni : apud haeredes Iacobi Iuntae, 1560-1562
Summa totius theologiae S. Thomae Aquinatis, doctoris angelici, ordinis prædicatorum
Lugduni : sumptibus viduae Petri Bailly, et Petri Bailly, in vico Mercatorio, sub signo crucis aureae, 1663
Lugduni : impensis Ant. Gryphij, 1565
Imprimebatur Lugduni : [Jacques Giunta], 1537
Lugd. : apud Mathiam Bonhomme, 1551 (Lugduni : excudebat Mathias Bonhomme)
Madeleine Vionnet : les années d'innovation, 1919-1939
Lyon : Musée des Tissus, stampa 2004
Mimì / Sébastien Marnier ; traduzione di Giacomo Bonetti
Playground, 2012
Abstract: Jean-Pierre ha cinque anni, cinque fratelli e un padre violento. Vive in uno squallido palazzo nella difficile periferia parigina. Vitale e timido, apprende in famiglia e per strada che l'unica legge è quella del più forte e che bisogna sempre far parte del gruppo. Ma a scuola incontra la diversità, nella figura di un compagno di classe, Barthélémy, che tutti prendono in giro con il nome femminile di Mimì. Studente modello, Barthélémy non guarda la televisione, non gioca a calcio e insieme ai genitori viaggia spesso all'estero. In quel contesto appare subito come il diverso e il privilegiato, scatenando il senso di rivalsa nei compagni e in particolare in Jean-Pierre, che regolarmente picchia e umilia Barthélémy. Dopo una giovinezza segnata da insuccessi scolastici e dalla difficoltà di rapporti con le ragazze, Jean-Pierre decide di trasferirsi a Lione, dove svolge il lavoro di pizzaiolo. Dentro di sé monta un'aggressività che aspetta solo il momento giusto per esplodere. Poi, per caso, incontra di nuovo Mimì (Barthélémy) che è diventato un politico di successo, sposato con una donna bellissima. Per lui è troppo. Mimì si trasforma in un'autentica ossessione, che lo porterà a elaborare un piano folle e criminale. L'esordio di Sébastien Marnier è un thriller psicologico che segue le gesta di Jean-Pierre. La cronaca delle ossessioni erotiche di un ragazzo senza speranza, del suo bisogno di rivalsa, aizzato dalla convinzione di non avere nulla mentre gli altri hanno tutto.
Lugduni : apud Ioannem Frellonium, 1568 (Excudebat Ioannes Marcorellius 1568)
Naples : Centre Jean Bérard, 2013
Études / Centre Jean Bérard ; 9
Veloce la vita / Sylvie Schenk ; traduzione di Franco Felice
Keller, 2018
Abstract: In una Lione degli anni Cinquanta che non ha ancora dimenticato i drammi dell'occupazione, arriva Louise che ha lasciato le Alpi francesi e un ambiente famigliare oppressivo. Per lei tutto è nuovo: la vita di una grande città, le avventure, l'amore... Conosce Henri, pianista jazz molto dotato che non riesce ad accettare l'uccisione dei genitori e vive in un'antica casa con una biblioteca ormai vuota perché depredata dai nazisti, e quindi Johann, un ragazzo tedesco, con il quale è amore. Per lui, Louise lascerà la Francia, si opporrà alla famiglia e sceglierà un nuovo Paese, imparerà una nuova lingua... Resta solo un tarlo: quello che Henri le ha svelato prima della sua partenza. Le persone da cui andrà forse non sono così innocenti. "Veloce la vita" è un romanzo dalle molteplici letture che racconta la storia di una donna, della sua indipendenza, della sua forza, delle sue scelte e dell'amore, dei ponti tra le lingue, dei libri letti, dei sogni, delle ombre e delle colpe che ci portiamo dietro - a volte anche quelle di cui non siamo responsabili - della drammatica velocità con cui passa il tempo e con cui anche la vita più piena, alla fine, si consuma.
Paris : Ministère de la Culture et de la Communication ; la Réunion des musées nationaux, 1986
Inventaire des collections publiques françaises ; 30
Chefs d'oeuvre du Musée de Lyon : Lausanne, du 9 juin au 21 septembre 1989
Lausanne ; Paris : Bibliotheque des Arts, c1989
Guide des collections / Musée des tissus de Lyon ; sous la direction de Maria-Anne Privat-Savigny
Lyon : EMCC, c2010
Lyon : Musée Historique des Tissus, 1986
Le Musée historique des tissus de Lyon / par Robert de Micheaux
[Paris] : [La Revue Française], [1957]