Trovati 112 documenti.
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Dendera / Yūya Satō ; traduzione di Bruno Forzan
Rizzoli, 2023
Abstract: Arrivati al tramonto della vita gli anziani del Villaggio sono chiamati a un ultimo sacrificio per la comunità, l'ascensione: si addentrano nel bosco innevato e non fanno ritorno, destinati a morire di stenti e di freddo per non essere di peso ai giovani. Quando per la settantenne Kayu Sato arriva il momento di lasciare il Villaggio e la vita, accetta senza esitazione il suo destino, ma sulla montagna non troverà la morte, troverà Dendera: una comunità di donne che hanno rifiutato l'antica tradizione e hanno fondato una società autonoma tra i boschi. Tra una spietata lotta per la vita, la costante ricerca di risorse per sopravvivere al rigido e letale inverno e i giochi di potere portati avanti da anziane indurite dal tempo, Kayu cerca faticosamente di trovare il suo posto. Ma nel cuore dell'inverno il fragile equilibrio di Dendera è squarciato da una nuova e implacabile minaccia: un'orsa affamata è pronta a tutto per sfamare il suo cucciolo e vedere spuntare la primavera. Dendera è un romanzo intenso che non ha paura di scandagliare l'orrore e la violenza, una storia dark che diventa un'oscura esplorazione della femminilità, della vecchiaia e della morte.
Eleusis e Orfismo : i misteri e la tradizione iniziatica greca / a cura di Angelo Tonelli
Feltrinelli, 2015
Abstract: Nella lettura tradizionale della classicità, il mondo dei misteri viene di norma relegato in qualche nota al piede dei testi filosofici più importanti. Ma soprattutto negli ultimi decenni, comincia invece a essere dedicata a questa pagina "oscura" e sciamanica del mondo greco un'attenzione sempre più meditata e importante, riconoscendole il peso determinante non solo sull'origine della cultura ellenica, ma di converso anche sulla nostra. La ragione di questo oscuramento è probabilmente da rintracciarsi nel commento dei primi filosofi cristiani, come Tertulliano: "Nessuno saprà mai il segreto di Eleusi. [...] Se lo è portato via con sé la legge dei misteri", che non riuscivano a comprendere di che mistero si trattasse, fino a che Teodosio nel 381 d.C. non prese la decisione di chiudere il tempio. Finalmente a questo mondo (a cui furono iniziati filosofi come Socrate e Pitagora fra gli altri) viene dedicato un volume organico da parte di uno dei più importanti allievi di Giorgio Colli, che con pazienza e acume filologici riporta, commentandolo, tutto il materiale antico esistente sul tema.
Firenze : Giunti, 2023
Abstract: Secondo un'antica tradizione nordica, le notti tra il 25 dicembre e il 6 gennaio sono avvolte nella magia e nel mistero. Durante le Rauhnächte - le dodici notti "difficili" - gli spiriti maligni vengono sulla terra a portare scompiglio, generando una particolare connessione con l'aldilà, quasi un ponte tra passato e futuro. È un tempo sospeso, nel quale ci si affida al misticismo e al soprannaturale per ristabilire gli equilibri, allontanare il caos e prepararsi all'arrivo del nuovo anno. Tra rituali creativi d'ispirazione pagana, simbologie arcane, fiabe e leggende di autentica atmosfera nordeuropea, le autrici ci guidano alla scoperta di quel periodo incantato in cui tutto è possibile, invitandoci notte dopo notte a vivere il Natale e l'arrivo del nuovo anno con maggiore consapevolezza e spirito di rinnovamento.
I riti di iniziazione : magici, sessuali e religiosi / Giovanni Vignola
Odoya, 2019
Abstract: L'iniziazione è l'introduzione a un mondo sconosciuto, il necessario accesso a qualcosa di nuovo, a volte terribile altre volte solo ignoto, il passaggio a una nuova fase della vita alla quale esporsi, con la quale confrontarsi e rischiare per il superamento e la consapevolezza, che porta con sé timore. Oggi come ieri la società ha i suoi riti di iniziazione. Giovanni Vignola ci racconta con quali prove l'uomo si sia messo in gioco dall'antichità al Novecento. Così come oggi i nostri figli sono chiamati a sostenere degli esami scolastici per diventare adulti e sancire la loro appartenenza alla società, in un passato più o meno recente, e in varie civiltà, i bambini erano sottoposti a complessi riti di passaggio che coinvolgevano il corpo e la fisicità, ma che mettevano anche a dura prova la resistenza psicologica e morale dei giovani aspiranti alla maturità. I mongoli lasciavano, nel rito di passaggio all'età adulta, i loro figli nella steppa con l'arco e una sola freccia; i genitori restavano in attesa che facessero ritorno con una preda commestibile affinché dimostrassero di essere in grado di cavarsela da soli e procacciarsi il cibo. Alcune tribù usavano eseguire piccole mutilazioni e utilizzare come trofeo l'oggetto del taglio per mostrare alla comunità l'avvenuto passaggio attraverso il coraggio e la sopportazione del dolore... Queste e molte altre storie narrate in questo libro, talvolta ci fanno rabbrividire, altre sorridere.
La scena / Alessandro Fontana ; postfazione di Piermario Vescovo
Marsilio, 2019
I teatri della legge : storia di una metafora nell'Europa di Shakespeare / Mauro Balestrieri
Il Mulino, 2025
Abstract: Da Platone a Seneca, da Sant'Agostino a Shakespeare, l'idea del theatrum mundi attraversa secoli di pensiero e letteratura, suggerendo che siamo tutti attori di una storia più grande e complessa di noi. Ma cosa accade se la legge non è soltanto il copione di questa rappresentazione, bensì anche la sua scenografia nascosta? Questo volume esplora la teatralità del diritto e delle teorie della sovranità nell'Europa della prima età moderna, mostrando come il linguaggio della scena abbia plasmato profondamente l'immaginario giuridico occidentale. Intrecciando teatro e storia delle idee, iconografia e pensiero filosofico, il volume guida il lettore dalle mnemotecniche rinascimentali alle allegorie del Barocco, fino al teatro elisabettiano, dove, proprio grazie a Shakespeare, la scena diventa specchio delle tensioni inestinguibili tra potere e giustizia. In questo dialogo tra palco e norma, il diritto si rivela dramma collettivo: una struttura invisibile che ordina l'esistenza, costruisce narrazioni e dà forma a una precisa visione del mondo.
Un anno magico : riti e pozioni per ogni stagione / Ippolita Douglas Scotti
Demetra, 2022
Abstract: Un libro per celebrare la Natura e le sue stagioni, riscoprendo tradizioni e riti antichi e poetici del tempo in cui la conoscenza delle erbe spontanee, l'intima connessione con la Terra, il focolaio e la protezione della famiglia erano il cardine della vita. Conoscere e ripetere questi riti ci aiuterà a vivere in armonia con noi stessi, col prossimo e con la Terra.
Mangiare con Dio : cibo e ritualità nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam / Marta Masini
Foschi, 2013
Abstract: Quando si dice che sedersi a tavola è un rito non si pensa al fatto che, per molti, cibarsi significa effettivamente incontrare Dio. Intorno alla preparazione del cibo e alla sua consumazione, si sono accumulate infatti nei millenni regole e consuetudini divenute poi fondamentali prescrizioni religiose. Il presente saggio ruota intorno al cibo in quanto oggetto di culto, simbolo o veicolo della presenza divina, testimone della propria fedeltà a Dio. Dall'ebraismo all'islamismo, passando per il cristianesimo, l'autrice ci accompagna in un viaggio affascinante alla ricerca del significato di tradizioni antichissime e mai come oggi attuali e vive. Il saggio si conclude con un ricettario dei piatti tipici delle tradizioni culinarie delle tre religioni monoteiste, adatto per la preparazione di un pasto interreligioso.
Il giorno del sacrificio : romanzo / Mark Roberts ; traduzione di Paolo Scopacasa
Nord, 2012
Abstract: Prima ancora di arrivare sulla scena del crimine, il detective David Rosen sa già quello che troverà: niente. Dopo averla rapita, il killer terrà prigioniera la vittima per alcuni giorni, poi la ucciderà e lascerà il cadavere in pieno centro, a Londra. E anche allora la scientifica non rileverà né impronte digitali né tracce di DNA. Nulla. Rosen lo sa perché questo schema si è già ripetuto quattro volte e, per quattro volte, lui e la sua squadra sono stati costretti ad ammettere la propria impotenza. Se solo avessero una traccia, un'unica traccia. Rosen venderebbe l'anima al diavolo per risolvere il caso. Prima ancora di ascoltare la notizia alla radio, padre Sebastian Flint sapeva già che l'assassino avrebbe colpito di nuovo. Perché i suoi delitti seguono lo stesso schema di quelli compiuti da Alessio Capaneo, un eretico vissuto a Firenze alla fine del XIII secolo. E Capaneo uccideva per celebrare un macabro rituale, un rituale che prevedeva il sacrificio di sei donne. Per padre Flint, è giunto il momento di avvertire la polizia: David Rosen è un detective intelligente e meticoloso, capirà subito che quella è la pista giusta. E seguirà le sue indicazioni alla lettera. Quindi ben presto s'insospettirà, farà alcune indagini e scoprirà la verità. E allora il gioco potrà proseguire con nuove regole.
Loney / Andrew Michael Hurley ; traduzione di Vincenzo Vega
Bompiani, 2016
Abstract: Per la voce narrante di questo romanzo Loney vuoi dire tante cose insieme: uno strano nulla sulla costa del Lancashire, una stagione della vita, una dimora che cela segreti, la memoria delle vacanze di Pasqua trascorse laggiù insieme ai genitori, al fratello maggiore Hanny e a una piccola comunità fanatica in cerca di un miracolo impossibile. Loney è il tempo del legame esclusivo con il silenzioso, oscuro Hanny, fatto di muti scambi attraverso oggetti e piccoli giocattoli, e del rapporto controverso con due preti molto differenti: padre Wilfred, morto in circostanze tutte da chiarire, e il giovane padre Bernard, forse troppo interessato alla vita e alle opere del suo predecessore. Anni dopo quello strano nulla ancora respinge e chiama con i suoi riti antichissimi, i suoi misteri macabri, i suoi prodigi sanguinosi.
Narayama Bushi-ko / [Shohei Imamura]
Raro video, 2014
Abstract: I vecchi del villaggio montano Shinshu - un miserabile agglomerato di capanne - raggiunti i 70 anni, vengono portati dai figli, per consuetudine naturale a morire sulla cima del Narayama, per consentire ad uno più giovane di sfamarsi. La vecchia Orin, al fine di far posto a una moglie per il primogenito Tatsuhei, si spezza i denti contro l'orlo di un pozzo per apparire più vecchia e così accelerare il proprio viaggio verso Narayama. Intorno a Orin si svolgono le vicende del secondogenito Risuke, semiidiota allo stato quasi sub umano e dell'intero villaggio, che, fra l'avvicendarsi delle stagioni, i cicli di riproduzione della natura e gli accoppiamenti umani primitivi e furiosi, tenta di sopravvivere vendendo le bambine ai mercanti di sale, trucidando in massa i ladri di viveri in maniera raccapricciante, eliminando i neonati in sovrappiù e portando i vecchi a morire sulla montagna.
L'oggetto-persona : rito, memoria, immagine / Carlo Severi ; traduzione di Anna Delfina Arcostanzo
Einaudi, 2018
Abstract: A quali condizioni un oggetto inanimato può - nello spazio della memoria sociale - pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l'oggetto sembra agire come l'immagine speculare dell'essere umano che sostituisce. Proseguendo le ricerche sul rito e sulla memoria sociale avviate con "Il percorso e la voce", questo libro dimostra che, quando viene stabilito un legame di credenza, l'oggetto-persona agisce in realtà in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un'opera d'arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Carlo Severi considera, in primo luogo, la produzione di immagini come un «fatto di specie» inseparabile dall'esercizio del pensiero (e quindi universale) e, in secondo luogo, «il gioco dell'arte europeo» solo come uno dei tanti fra quelli che è possibile rischiare con l'immagine, non certo l'unico. Per sviluppare questa ipotesi, l'autore studia tre tipi di spazio: astratto, chimerico e governato dalle leggi della prospettiva. Nell'ambito della stessa cultura, e in ogni cultura, coesistono diversi livelli ontologici legati all'esercizio del pensiero attraverso l'immagine. L'antropologia della memoria così come viene costruita da Severi conduce verso un'antropologia generale delle forme di esercizio del pensiero.
Storia notturna : una decifrazione del sabba / Carlo Ginzburg
Adelphi, 2017
Abstract: Per più di tre secoli, da un capo all'altro d'Europa, donne e uomini accusati di stregoneria raccontarono di essersi recati al sabba: il raduno notturno in cui, alla presenza del diavolo, si celebravano banchetti, orge sessuali, cerimonie antropofagiche, profanazioni di riti cristiani. In queste descrizioni, spesso estorte con la tortura, oggi si tende a riconoscere il frutto delle ossessioni di inquisitori e giudici. Questo libro, attraverso l'analisi di processi, trattati di demonologia, prediche, documenti iconografici, materiale folklorico, propone un'interpretazione diversa. In essa eventi e strutture, storia e morfologia si susseguono, contrappongono, si intrecciano. Dietro l'immagine enigmatica del sabba vediamo affiorare a poco a poco uno strato antichissimo, con ogni probabilità più che millenario, di miti e riti eurasiatici a sfondo sciamanico.
La sacra pipa / Alce Nero ; testi redatti e commentati da Joseph Epes Brown
[Milano] : Bompiani, 2000
Abstract: Quando scrisse "La Sacra Pipa", Alce Nero era l'ultimo sacerdote qualificato dell'antica tribù Oglala Sioux ancora in vita. Dettò il testo a Joseph Epes Brown, antropologo e storico delle religioni statunitense, durante gli otto mesi di permanenza di quest'ultimo nella riserva di Pine Ridge nel South Dakota, dove lui viveva. Nel libro Alce Nero descrive in dettaglio i sette riti che sono stati rivelati ai Sioux attraverso visioni e illustra il loro significato profondo. Guida il lettore alla scoperta della danza del sole, del rito di purificazione, del "mantenimento dell'anima" e di altri riti. Spiega inoltre come i Sioux siano venuti a patti con Dio, con la natura e con i loro simili, attraverso un raro spirito di sacrificio e una grande determinazione. Un testo che sarà accolto con entusiasmo da studenti di religione comparata, etnologi, storici, filosofi e tutti coloro che sono interessati alla vita degli indiani d'America. La religione dei Sioux è stata oggetto di interesse e di studio da parte di esploratori e studiosi sin dal periodo dei primi contatti tra bianchi e nativi americani, ma il racconto di Alce Nero è senza dubbio la fonte più autorevole e chiara per comprendere i riti e la cosmologia degli indiani d'America.
Milano : Rusconi, 1993
Abstract: Quando scrisse "La Sacra Pipa", Alce Nero era l'ultimo sacerdote qualificato dell'antica tribù Oglala Sioux ancora in vita. Dettò il testo a Joseph Epes Brown, antropologo e storico delle religioni statunitense, durante gli otto mesi di permanenza di quest'ultimo nella riserva di Pine Ridge nel South Dakota, dove lui viveva. Nel libro Alce Nero descrive in dettaglio i sette riti che sono stati rivelati ai Sioux attraverso visioni e illustra il loro significato profondo. Guida il lettore alla scoperta della danza del sole, del rito di purificazione, del "mantenimento dell'anima" e di altri riti. Spiega inoltre come i Sioux siano venuti a patti con Dio, con la natura e con i loro simili, attraverso un raro spirito di sacrificio e una grande determinazione. Un testo che sarà accolto con entusiasmo da studenti di religione comparata, etnologi, storici, filosofi e tutti coloro che sono interessati alla vita degli indiani d'America. La religione dei Sioux è stata oggetto di interesse e di studio da parte di esploratori e studiosi sin dal periodo dei primi contatti tra bianchi e nativi americani, ma il racconto di Alce Nero è senza dubbio la fonte più autorevole e chiara per comprendere i riti e la cosmologia degli indiani d'America.
Storia notturna : una decifrazione del sabba / Carlo Ginzburg
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: Per più di tre secoli, da un capo all'altro d'Europa, donne e uomini accusati di stregoneria raccontarono di essersi recati al sabba: il raduno notturno in cui, alla presenza del diavolo, si celebravano banchetti, orge sessuali, cerimonie antropofagiche, profanazioni di riti cristiani. In queste descrizioni, spesso estorte con la tortura, oggi si tende a riconoscere il frutto delle ossessioni di inquisitori e giudici. Questo libro, attraverso l'analisi di processi, trattati di demonologia, prediche, documenti iconografici, materiale folklorico, propone un'interpretazione diversa. In essa eventi e strutture, storia e morfologia si susseguono, contrappongono, si intrecciano. Dietro l'immagine enigmatica del sabba vediamo affiorare a poco a poco uno strato antichissimo, con ogni probabilità più che millenario, di miti e riti eurasiatici a sfondo sciamanico.
Miti, sogni e misteri / Mircea Eliade
3. ed.
Rusconi, 1990
Abstract: Il mito dell'Albero Sacro posto al centro dell'Eden risale ai primordi dell'umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L'Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all'uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell'innocenza, venne il giorno dell'esilio dall'Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell'immortalità. Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l'uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con Miti, sogni, misteri Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l'opaca e limitativa sfera dell'inconscio individuale. In questo ormai classico studio, l'autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell'immaginario. Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.
La violenza e il sacro / Renè Girard
Adelphi, 1992
Abstract: «è criminale uccidere la vittima perché essa è sacra ... ma la vittima non sarebbe sacra se non la si uccidesse». Questo terribile, paralizzante circolo vizioso si incontra subito, quando si esamina la realtà del sacrificio. Di fronte a esso l'ambivalenza tanto frequentemente evocata dal pensiero moderno ha l'aria di un pio eufemismo, che malamente cela il segreto non già di una pratica estinta, ma di un fenomeno che ossessiona il nostro mondo: la violenza – e il suo oscuro, inscindibile legame con il sacro. Nesso tanto più stretto proprio là dove, come nella società attuale, si pretende di conoscere il sacro soltanto attraverso i libri di etnologia: del sacro si può dire infatti, osserva Girard, che esso è innanzitutto «ciò che domina l'uomo tanto più agevolmente quanto più l'uomo si crede capace di dominarlo».Che cosa lega, che cosa tiene insieme una società? Il «linciaggio fondatore», l'ombra del capro espiatorio, risponde Girard – e la brutalità della risposta è proporzionale alla lucidità, alla sottigliezza, all'acutezza delle analisi che a tale conclusione portano. Si tratti della tragedia greca o di riti polinesiani, di Frazer o di Freud, di fenomeni del nostro mondo o di grandi figure romanzesche, sempre Girard riesce a mostrarceli nella luce di quell'evento primordiale, sempre taciuto, sempre ripetuto, in cui la società trova la sua origine, rinchiudendosi nel circolo vizioso fra sacro e violenza.In questo libro, che apparve in Francia nel 1972, molti ormai hanno riconosciuto il fondamento di un'opera di pensiero fra le più rilevanti del nostro tempo. Con gesto drastico, Girard è sfuggito a quelle disparate neutralizzazioni del religioso a cui l'antropologia, da decenni, ci ha abituato – anzi ha individuato in questo delicato escamotage scientista «una espulsione e consumazione rituale del religioso stesso, trattato come capro espiatorio di ogni pensiero umano». Il mana, il sacrum, il pharmakon, queste parole dal potere contagioso, cariche di ambiguità e di significati contraddittori, tornano qui al centro della riflessione, come sono di fatto al centro della vita. Ma, proprio perché, come ha osservato Girard, «la semplicità e la chiarezza non sono di moda», e proprio perché tali parole sono per eccellenza complesse e oscure, l'indagine che qui viene proposta ha un'evidenza, una nettezza, una precisione che si impongono sin dalle prime righe. E alla fine ci troveremo faccia a faccia con una constatazione bruciante sulla realtà che ci circonda: «La tendenza a cancellare il sacro, a eliminarlo interamente, prepara il ritorno surrettizio del sacro, in forma non più trascendente bensì immanente, nella forma della violenza e del sapere della violenza».
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Quando scrisse "La Sacra Pipa", Alce Nero era l'ultimo sacerdote qualificato dell'antica tribù Oglala Sioux ancora in vita. Dettò il testo a Joseph Epes Brown, antropologo e storico delle religioni statunitense, durante gli otto mesi di permanenza di quest'ultimo nella riserva di Pine Ridge nel South Dakota, dove lui viveva. Nel libro Alce Nero descrive in dettaglio i sette riti che sono stati rivelati ai Sioux attraverso visioni e illustra il loro significato profondo. Guida il lettore alla scoperta della danza del sole, del rito di purificazione, del "mantenimento dell'anima" e di altri riti. Spiega inoltre come i Sioux siano venuti a patti con Dio, con la natura e con i loro simili, attraverso un raro spirito di sacrificio e una grande determinazione. Un testo che sarà accolto con entusiasmo da studenti di religione comparata, etnologi, storici, filosofi e tutti coloro che sono interessati alla vita degli indiani d'America. La religione dei Sioux è stata oggetto di interesse e di studio da parte di esploratori e studiosi sin dal periodo dei primi contatti tra bianchi e nativi americani, ma il racconto di Alce Nero è senza dubbio la fonte più autorevole e chiara per comprendere i riti e la cosmologia degli indiani d'America.
Aure : i luoghi e i riti / Elemire Zolla
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Radicate nel fondo della mente sono le metafore della brezza e dell'alone luminoso; già sulle pareti delle caverne appaiono esseri divini cinti d'un'aureola, sia nella pittura indù che nella cinese alle creature soprannaturali fluttuano la veste e la chioma e un alone le avvolge. Nella pittura sacra dell'Occidente si perpetuano il vortice di vento, l'aureola a corona del capo o la mandorla attorno al corpo intero. In tutti i tempi e luoghi avanzano in un turbine i figli del Sole e il loro padre celeste li irraggia. Al Cristo sul Tabor splendette la faccia come un sole e i suoi vestiti abbagliarono come neve