Trovati 76 documenti.
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I miti degli indiani d'America / di John Bierhorst ; edizione italiana a cura di Franco Meli
Nuova ed.
Longanesi, 2019
Abstract: Un ricchissimo e sconosciuto patrimonio di miti e leggende, narrazioni sacre e profane illustra i tratti più nascosti e profondi della cultura degli indiani d'America. L'autore di questo documentatissimo saggio offre un ampio spettro delle tante culture native del continente americano nelle loro molteplici e differenti componenti, ultime vestigia di una grande civiltà sopravvissuta a secoli di violenze e soprusi. Dai Sioux ai Navajo, dagli Eschimesi del Canada agli Cheyenne, scopriamo riti, leggende e credenze che miracolosamente sono sopravvissuti allo sterminio dei coloni e che costituiscono un patrimonio tanto ricco e affascinante quanto incredibilmente variegato. Il coyote, la volpe, il cigno rosso, il pappagallo, la nascita dell'eroe.
Il bagno di Diana / Pierre Klossowski ; traduzione di Giuseppe Girimonti Greco
Adelphi, 2018
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Enea : [l'ultimo dei troiani il primo dei romani] / Mario Lentano
Salerno, 2020
Abstract: Il mito di Enea, protagonista dell'Eneide, è uno dei racconti che hanno fatto la storia della cultura europea negli ultimi duemila anni, influenzando in modo determinante l'immaginario collettivo e alimentando innumerevoli riscritture, rivisitazioni, interpretazioni iconografiche e teatrali, oltre a una sterminata messe di studi alla quale danno il loro contributo ricercatori di ogni parte del mondo. Mario Lentano, docente di Letteratura latina all'Università di Siena, affronta per la prima volta questa figura centrale del nostro panorama culturale in chiave biografica, raccontando la sua vita come quella di un personaggio storico: concepimento e nascita, infanzia e giovinezza, età matura, morte e apoteosi, se tale fu. Fonti letterarie, testi storiografici e raffigurazioni su marmo o su terracotta sono interrogati per ricostruire la parabola dell'eroe che i Romani consideravano come il proprio capostipite, il remoto antenato dei gemelli Romolo e Remo, e che per questo tramite è diventato uno dei padri dell'Occidente. Un'avvincente scrittura narrativa, il tono accattivante e l'eliminazione delle note, supplite da una generosa bibliografia finale, rendono questa vita di Enea un libro accessibile a chiunque ami il mito antico e sia curioso di conoscerne un protagonista di primo piano, lo stesso che ha incontrato, da ragazzo, sui banchi di scuola.
Enea, lo straniero : le origini di Roma / Giulio Guidorizzi
Einaudi, 2020
Abstract: La storia di Enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di Roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di Troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlio Ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a Cartagine dalla regina Didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio Guidorizzi si immerge nei versi di Virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, – scrisse Seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
La sapienza segreta delle api / Pamela L. Travers ; a cura di Cesare Catà
Liberilibri, 2019
Abstract: Chi non ha subìto il fascino di Mary Poppins, la fata-bambinaia che arriva a Londra, volando con il suo ombrellino, a riportare ordine incantato nella scompigliata famiglia Banks? Ma prima di diventare la celeberrima eroina cinematografica nella versione Disney, Mary Poppins fu la protagonista di alcuni romanzi nati dalla penna di una donna geniale, tormentata e ribelle di nome Pamela L. Travers. In questo libro, vedono la luce alcuni degli scritti su mitologia e folklore che la Travers compose nel corso della sua lunga vita. "La sapienza segreta delle api" è una sorta di guida magica, non soltanto per chi vorrà conoscere il percorso che ha portato alla creazione di un personaggio così popolare, ma anche e soprattutto per coloro che vogliono riscoprire i significati degli antichi miti che ancora vivono e rivivono nella nostra esistenza quotidiana.
Uno, 2020
Abstract: Siete pronti a cambiare la vostra visione del passato dell'umanità? Pensateci bene prima di leggere questo libro: se deciderete di aprire questa porta non ci sarà più modo di richiuderla. In quest'opera l'autore conduce il lettore in un viaggio in cui un sottile filo rosso lega scienza e religione, mente e anima, le opere megalitiche e le nostre origini, l'antropologia e la genetica, la vera storia dell'uomo e la moderna civiltà, la fisica e lo spirito, la materia e la mente. Un'indagine alla scoperta delle nostre origini e le prove dell'esistenza di una civiltà antidiluviana, tecnologicamente avanzata, la cui memoria andò perduta in una grande catastrofe globale, ma le cui vestigia punteggiano ancora oggi il pianeta, la mente e la curiosità di chiunque abbia voglia di osservare e capire.
Le civiltà dei fiumi e del mare : le più belle leggende e i grandi miti / Nadia Vittori
Raffaello, 2019
Abstract: I grandi miti e le più affascinanti leggende dell'antichità: storie stravaganti e un pò crudeli degli dei egizi, ma anche leggende bizzarre e divertenti delle divinità babilonesi, indiane e cinesi, e poi le scappatelle di Zeus e le avventure degli eroi greci Achille, Eracle, Ulisse....
Il dio dalle frecce fiorite : miti e leggende dell'amore in India / Giuliano Boccali
Il Mulino, 2022
Abstract: Kama, il dio dell’amore indiano, forse il più potente e insidioso di tutti gli dèi, ha caratteristiche assai affascinanti: si aggira giorno e notte armato d’arco come Cupido, è meravigliosamente bello e le punte delle sue frecce sono fatte di fiori, tra i quali spiccano il gelsomino e la ninfea blu. Non per questo quei dardi sono meno micidiali, perché l’opera del divino arciere può produrre esiti felici ma pure irrimediabili disastri. Nel libro si raccontano le imprese del dio «dalle frecce fiorite» assunte come simbolo delle infinite forme con cui il desiderio, il piacere e l’amore possono manifestarsi: la brutalità sessuale, lo struggente amore «di lontano», il corteggiamento, il matrimonio e il tradimento, la sensualità e la passione per Dio, ma – prima di tutte – la creazione della vita, di ogni vita. Sono storie ricche di suggestioni e di poesia, una tradizione millenaria a cui l’autore attinge a piene mani per disvelare al lettore la mitologia e la spiritualità indiana.
Audino, 2023
Abstract: A venticinque anni di distanza dalla pubblicazione in italiano del Viaggio dell'Eroe, un nuovo titolo dell'autore statunitense che ha rivoluzionato la didattica della scrittura creativa. I miti della Grecia antica, i suoi Eroi, ma anche i caratteri descritti da Teofrasto nel libro omonimo datato 316 a.C., sono il punto di avvio di un'avventura che porta il lettore a scoprire come l'esperienza drammaturgica maturata nei secoli antichi sia il miglior basamento su cui costruire personaggi di finzione credibili e tridimensionali. Soprattutto personaggi capaci di sostenere con il loro carattere delle azioni che riscuotono il coinvolgimento e l'emozione del pubblico. Del resto sono stati proprio gli antichi i primi a capire che è solo a partire dai comportamenti che si possono ricostruire delle psicologie. E che la personalità di un personaggio, prima ancora di essere un elenco di qualità e di difetti, è una dinamica di azione e reazione agli eventi, un potenziale di energie in competizione che si esprime quando il personaggio va a misurarsi con un obiettivo o un proprio fine. Vogler, facendo tesoro di un'eredità spesso trascurata, nella raccolta di saggi presente in questo libro traduce il patrimonio dei greci in termini contemporanei e lo adatta per renderlo disponibile ed efficace a chiunque abbia il desiderio di scrivere. Un manuale semplice e al tempo stesso utile per chi si cimenta per la prima volta nella creazione dei personaggi che animano il testo narrativo.
In cerca di Pan / Filippo Tuena
Nottetempo, 2023
Abstract: "Ci aspettiamo che costeggiando l'isola di Paxos si finisca per solcare mari che conducano al tempo anteriore, a quello che precedeva il messaggio funebre, al tempo della presenza vitale di Pan, al mondo di satiri e ninfe dominati da quella divinità e cantati dal poeta". Uno strano narratore racconta, con stile avvolgente e ipnotica raffinatezza di tocco, una strana navigazione verso l'Oriente. È un viaggio che avviene nello spazio ma anche tra le epoche, sovrapponendo, incrociando, intrecciando presente e passato. L'uomo tiene a mostrarsi come un turista tra tanti su una nave da crociera ma ricorda in modo spiazzante il poeta Ovidio mandato in esilio venti secoli prima. È attratto da una donna che ascolta racconti nella vasca jacuzzi della sua cabina - e se la donna, a propria volta, nascondesse un segreto, una metamorfosi? Se fosse una ninfa? Perché, come sapevano bene gli antichi, lo spirito di Pan si occulta e si svela all'improvviso, nei luoghi e nei tempi più impensati. Filippo Tuena ci invita alla riscoperta del mito e del suo fascino ancora oggi così potente.
Un mare di poeti e di eroi : luoghi, storie e miti dell'Egeo / Giuseppe Zanetto
Rizzoli, 2023
Abstract: Nelle terre e nelle isole bagnate dall'Egeo le tracce di una storia millenaria sono sparse ovunque. Viaggiare su questo mare, è un'inesauribile occasione di incontro con il passato: con il nostro passato, dal momento che la civiltà occidentale ha preso forma qui. Ma è un passato che si riversa sul presente, perché spiega e definisce i luoghi concreti del nostro andare. L'itinerario diventa così un viaggio nel tempo, oltre che nello spazio. Il viaggiatore si confronta con la bellezza cangiante dei paesaggi e ovunque trova siti archeologici di straordinaria suggestione, passa per luoghi entrati nella fantasia popolare, sì imbatte in chiese bizantine, castelli veneziani, torri di guardia genovesi, hammam e fontane ottomane. Questo libro è un periplo virtuale dell'Egeo in dieci tappe: ogni racconto scaturisce dall'impatto visivo, dalla memoria culturale, dalla suggestione degli incontri. L'itinerario prende avvio da Salamina, famosa per la battaglia navale del 480 a.C., e procede in senso orario, toccando isole e località costiere: da Pella, la capitale di Filippo e di Alessandro Magno, a Delo, la "bella tra le belle", il cuore delle Cicladi, l'isola di Apollo.
Non facciamone una tragedia : la mitologia secondo me / Enrico Brignano
Einaudi, 2023
Abstract: Sapevate che Pandora ha scoperchiato il celebre vaso perché era una maniaca della pulizia e voleva spolverarlo? E che Achille è stato un bambino cagionevole e si è preso tutte le malattie esantematiche, pure quelle che non esistono? Per non parlare di Ulisse, che per smascherare Achille e arruolarlo si è travestito da venditore ambulante di borse taroccate. La mitologia classica come non l'avete mai letta, rivisitata dal talento irresistibilmente comico di Enrico Brignano. Da quando sua figlia ha imparato a memoria le fiabe piú conosciute, Enrico Brignano ha dovuto architettare nuovi modi per intrattenerla e per farla addormentare. Ha cominciato allora ad attingere dal serbatoio infinito di storie della letteratura greca, pescando tra le reminiscenze scolastiche e lavorando di fantasia per colmare le lacune ed evitare le domande scomode della sua piccola ascoltatrice. Nasce cosí questa divertentissima raccolta di miti classici reinventati, in cui la sua scatenata immaginazione ci mostra dèi, eroi e personaggi tragici in una veste inedita ed esilarante. «Può sembrare niente, ma l’Olimpo era il condominio divino con guardia alla reception h24, un luogo molto esclusivo dove non è che potessero entrare pizza e fichi, ma solo gente selezionata, un po’ come nel backstage dei Måneskin! E a Zeus, il capoccia di tutto il cucuzzaro di divinità, stava talmente simpatico Prometeo che a un certo punto lo convocò e gli disse: – Prome’, senti, qui si sta bene per carità, il vicinato è ottimo, si mangia bene, le case sono belle e non ci manca niente. Però un po’ ci si annoia. Allora avrei pensato, no?, perché non ti occupi di impastare degli esseri a nostra immagine e somiglianza, cosí li piazziamo sulla terra e vediamo un po’ che combinano? Ci mischiamo a loro, gli mandiamo qualche maledizione… insomma, passiamo il tempo».
Miti a bassa intensità : racconti, media, vita quotidiana / Peppino Ortoleva
Einaudi, 2019
Abstract: C'è ancora spazio, nel nostro tempo, per il mito? Secondo un diffuso senso comune ce ne saremmo liberati o lo avremmo perduto grazie all'imporsi del sapere scientifico e al trionfo di un mondo dominato dalla tecnica. Eppure i miti c'incalzano da ogni parte, servono a tutto, spiegano tutto. Peppino Ortoleva, storico e studioso del comunicare, intraprende una spedizione antropologica nel nostro mondo per scoprire in che modo funzionino i miti in società convinte di non crederci piú. L’autore traccia una mappa delle storie nelle quali cerchiamo una via narrativa all’invisibile, una risposta a enigmi sempre irrisolti: le figure fantastiche del vampiro e dello zombi, il fascino inesauribile del criminale, i miti politici della nazione e della rivoluzione, e ovviamente l’amore romantico. Nuova luce viene così gettata sul ruolo e le trasformazioni di molti generi letterari e cinematografici, sulla dinamica delle leggende urbane e delle storie di cospirazione, sugli stereotipi della cronaca, della pubblicità, della propaganda. Particolare rilievo assumono infine i fenomeni tipici del nostro tempo, quali i culti soggettivi e di gruppo che si formano attorno ad alcune figure e storie. Sono i miti di un’epoca nella quale le narrazioni vengono prodotte industrialmente e ormai in digitale. Racconti che sembrano avere perso parte della loro potenza sacrale ma che sono ancor piú pervasivi di quelli classici: miti a bassa intensità a cui spesso non prestiamo attenzione, mentre condizionano profondamente tutta la nostra vita.
Adelphi, 2020
Abstract: Durante la stretta collaborazione che condusse alla stesura del «Mulino di Amleto», Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend raccontarono in varie conferenze le scoperte sensazionali che andavano via via facendo. Sepolti in sedi editoriali difficilmente accessibili, i testi di alcuni di quegli interventi sono ora qui raccolti, e consentono al lettore di gettare uno sguardo nell'incomparabile fucina di idee da cui uscirà la loro opera capitale: «l'importanza unica» di Sirio – la più luminosa delle stelle fisse, che per più di 3000 anni sembrò non essere affetta dalla Precessione degli Equinozi – nelle antiche civiltà di tutto il mondo, da Babilonia alla Grecia, dal Medio Oriente iranico all'India, dalla Cina alla Polinesia; il «sistema di misure normate» posto a fondamento della cultura superiore arcaica, dove lunghezza, capacità e peso, strettamente collegati, sono derivati dalle uniche misure «assolute» esistenti in natura: lo scorrere del tempo e gli intervalli armonici; infine, il «mutare delle mode in storiografia», a partire dal caso esemplare del soggiorno di Eudosso in Egitto. In un percorso dalle mille ramificazioni, queste pagine ci offrono una porta d'accesso a quel pensiero arcaico in cui il rigore della Scienza, fondato su numerus, pondus et mensura, parlava ancora il linguaggio tecnico quanto immaginifico del Mito – e contribuiscono a farci rivalutare « quei nostri remotissimi antenati che crearono proprio le civiltà superiori».
La guerra del riso e del ferro / Shigeru Mizuki ; traduzione di Roberta Tiberi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Sfogliando un quotidiano, Shigeru Mizuki si imbatte in una curiosa scoperta archeologica: nei dintorni della città di Izumo sono stati rinvenuti arcaici manufatti metallici di ottima fattura. Per un lettore distratto non è certo una notizia entusiasmante, ma per Mizuki – grande appassionato e profondo conoscitore della storia del suo Paese – questo ritrovamento permette di riscrivere le origini del Giappone. In particolare il ruolo dell'antica provincia di Izumo, le cui leggende hanno sempre lasciato intuire un passato ben più glorioso di quello che le attribuiscono gli storici. Reperti come campane, lance e grandi quantità di spade suggeriscono che, tra tutte le province del Sol Levante, la dimenticata Izumo primeggiasse nella corsa al ferro, una risorsa bellica cruciale nel controllo del bene più prezioso: il riso. Con questo libro che chiude la sua lunghissima carriera, Mizuki si immerge nel folklore giapponese per creare ponti sorprendenti tra i più affascinanti miti della tradizione nipponica, la fantasia dei suoi avi e la realtà dei fatti, e lo fa dosando con maestria la sua ammaliante competenza e il suo innato istinto per lo spettacolo, in una sequenza di tavole mozzafiato.
Il celeste confine : Leopardi e il mito moderno dell'infinito / Alberto Folin
Marsilio, 2019
Abstract: Per tutta la sua breve ma intensissima vita, Leopardi non smise mai di pensare al mito, concependolo non soltanto come un modo di manifestarsi della sapienza antica, appartenente all'infanzia del mondo e innervante il procedere epocale della storia umana (come pensava ad esempio Gian Battista Vico), né solo come una semplice espressione della soggettività volta a esorcizzare il terribile della natura, ma piuttosto come una modalità ontologica di darsi delle cose stesse, potendo sopravvivere solo in un paesaggio in penombra, non abbagliato da alcuna illuminazione diretta. Dopo aver tracciato per linee essenziali il dibattito su mito e mitologia nell'Europa del XVIII secolo, l'autore avanza una nuova lettura dell'"Infinito", collocando questo capolavoro assoluto della letteratura universale all'interno di un duplice contesto: quello della formazione poetica e filosofica di Leopardi e quello dell'epoca romantica italiana ed europea in cui il poeta visse. Se nella modernità i fenomeni sono diventati oggetto di studio delle scienze della natura, perdendo così la loro vitalità irriducibile al concetto, il sentire persuaso degli antichi non potrà più essere riproposto per evocare l'apparire delle cose nella forma di figure mitologiche non più credibili, come i fauni o le ninfe, Dafne o Procne ecc. Mentre nel corso del XIX secolo sta avviandosi al tramonto la grande stagione del sublime riesumata dalla tarda antichità, Leopardi - attingendo alle radici più profonde dell'Umanesimo italiano - pensa la sopravvivenza del mito nella rappresentazione di quella sottile linea impalpabile, ma intensamente viva - «il celeste confine» divenuto poi «l'ultimo orizzonte» - che separa e unisce il visibile e l'invisibile, per evocare l'irrappresentabile proprio dell'arte e del pensiero moderni.
Guanda, 2018
Abstract: Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessantuno passeggeri in un disastro aereo. Un fatto di cronaca, questo, che incarna all'apparenza la «morte banale» del nostro tempo, frutto del mondo tecnico e della sua accelerazione: l'incidente insensato, che non bada ai meriti, alle colpe, e dunque neanche alla singolarità delle vittime e al loro rango spirituale. Se a esserne colpiti sono degli amici, però, si impone la necessità di tentare una lettura diversa, di «affrontare l'evento liberandolo dalla casualità e dagli inganni dell'epoca». La via scelta dall'autore è il ricorso a un mito dai toni sommessi, eppure di grande e inalterata potenza – la storia di Filemone e Bauci narrata da Ovidio nell'VIII libro delle "Metamorfosi" –, in cui la morte condivisa e simultanea dei due coniugi è un premio concesso loro dagli dèi in cambio della generosa ospitalità ricevuta, e il morire un fatale momento di passaggio e trasformazione. Divenuti rispettivamente quercia e tiglio, nel racconto ovidiano Filemone e Bauci, simbolo dell'amore duraturo, che con i loro fiori e frutti rappresentano non più «la vita di un singolo bensì l'intera stirpe», sono oggetto di venerazione per le generazioni future. Ma è un privilegio di cui, non a caso, verranno privati per sempre, con cieca ferocia, nel Faust di Goethe, da uno «spirito pianificatore» che vede nel loro appagamento per una vita modesta e senza pretese un fastidioso intralcio.
Giustizia e mito : con Edipo, Antigone e Creonte / Marta Cartabia, Luciano Violante
Il Mulino, 2018
Abstract: Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell’amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.
Alla luce del mito : guardare il mondo con altri occhi / Marcello Veneziani
Marsilio, 2017
Abstract: Il mito è il racconto sorgivo sulla nascita della vita, del pensiero e del mondo, che si esprime nella parola e nel silenzio, nell'arte e nella preghiera, nel gioco, nel canto e nella poesia elementare della vita. Non è verità né illusione, abita su un altro piano: è ordine nella bellezza. Sul mito si fondano la storia, la politica, perfino il cinema e la pubblicità; mitico è l'amore e così l'infanzia. Quando però i miti sono negati, crescono al loro posto idoli e surrogati, come quelli che ci circondano oggi. In questo libro Marcello Veneziani si propone di recuperare la dimensione autentica del mito per porlo al centro dell'esistenza e rispondere così a un desiderio profondo e diffuso di «vita superiore». Dopo la disfatta di religione e filosofia, per compensare lo strapotere della scienza e contendere la sovranità alla tecnica e alla finanza, non resta che affidarsi al «mitopensiero». Senza miti, infatti, la vita non è affatto più libera, più autonoma, più razionale; solo più povera, più insensata, più labile. All'uomo di oggi - scrive Veneziani - «il mito non offre profitti ma fondamenti, non assicura vantaggi ma significati. Dona bellezza, irraggia gli eventi e illumina i volti».
Pedagogia degli estremi : mito fiaba sogno / Gianluca Giachery
Ibis, 2024
Abstract: Mito, fiaba e sogno vengono analizzati nelle loro relazioni formative, attraverso ciò che li accomuna (la narrazione come trasmissione, la fantasia, la magia, il simbolismo), anche grazie all'ausilio interpretativo di quegli autori che, esaminandone le specificità, ne hanno riconosciuto le linee di continuità. Sin dalle sue origini, il mito ha rappresentato una delle forme più significative e durature di trasmissione del sapere nei confronti del fanciullo e dell'adolescente, nonché di coesione delle comunità. Il legame affettivo, la perdita dell'altro e la difficile elaborazione del lutto, l'atto generativo, narrati nel mito di Orfeo ed Euridice e in quello di Pigmalione e di Galatea, ricorrono anche nelle storie fiabesche. In queste, poi, il ruolo dell'eroe e dell'eroina, la lotta contro la maga o il mago, la ricerca della soluzione per annullare l'incantesimo rappresentano ciò che, nel sogno, sono le immagini creative e creatrici che evidenziano il percorso trasformativo e individuante. L'attività magica riproposta nelle fiabe (la pozione, l'incantesimo, il fascinum, la malía) quale motivo narrativo ed esplicativo non è solo un elemento ricorsivo, ma si presenta come necessario per il cambiamento dei protagonisti e l'evoluzione dell'intera storia. In tal modo, il viaggio iniziatico, la sfida contro forze oscure e misteriose o l'attraversamento dell'oscurità del bosco divengono tutte metafore di una metamorfosi interiore che può manifestare, simbolicamente, una progettualità esistenziale.