Trovati 148 documenti.
Trovati 148 documenti.
Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi ; introduzione di Andrea Bajani
44. ed. con nuova introduzione
Feltrinelli, 2019
Abstract: Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "Lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.
L'albero e la vite / Dola de Jong ; traduzione dal nederlandese di Laura Pignatti
LNF, La Nuova frontiera, 2023
Abstract: Amsterdam, 1938. Erica entra nella vita di Bea come un temporale improvviso in un giorno di fine estate. Le due non potrebbero essere più diverse: Bea è misurata, razionale, vive ogni aspetto dell’esistenza con una sorta di passiva rassegnazione. Erica invece è ribelle, imprevedibile, spericolata, ogni sua azione è dettata dall’irruenza del desiderio. Bea cerca costantemente di spiegarsi la natura della loro relazione, che diventa sempre più instabile e turbolenta, finché l’amicizia si trasforma in un amore inconfessabile. Non riescono a vivere insieme, né a stare lontane l’una dall’altra. Solo quando le ombre della guerra si allungheranno inesorabilmente sulle loro vite, Bea riuscirà ad accettare la natura della sua attrazione per Erica. Narrato in prima persona, il romanzo scava nell’animo delle indimenticabili protagoniste alle prese con sentimenti e pulsioni considerati inammissibili da una società che si apprestava a vivere i momenti più bui della sua storia.
Hitler in Italia : dal Walhalla a Ponte Vecchio, maggio 1938 / Franco Cardini, Roberto Mancini
Il Mulino, 2020
Abstract: Il 3 maggio 1938 Hitler con il suo numeroso seguito arrivava in Italia in visita di Stato. In sette giorni il Führer avrebbe visitato Roma, Napoli e Firenze. Nel dispiegare grandi apparati cerimoniali preparati con cura, il regime fascista volle accoglierlo proponendogli tre «quinte di scenario»: il glorioso passato della nazione che aveva in Roma le radici del suo destino; il mare che essa aveva solcato e dominato e che sarebbe stato ancora suo; l'arte e la cultura che avevano affascinato schiere di viaggiatori venuti da Oltralpe. La visita di Hitler, che seguiva quella fatta pochi mesi prima da Mussolini in Germania, si inseriva in un quadro di politica internazionale quanto mai complesso e il duce, nonostante i discorsi ufficiali, esitava ancora dinanzi alla prospettiva di un'alleanza col Reich. Di lì a poco però, con il «Manifesto della razza», il regime imboccò una strada irreversibile e fatale.
Solo una parola / Matteo Corradini ; illustrazioni di Sonia Cucculelli
BUR, 2021
Abstract: Venezia, 1938. Roberto è un bambino normale, o almeno così ha sempre creduto. Finché le persone intorno non cominciano a fargli notare che non è come tutti gli altri, perché lui ha gli occhiali. E forse è meglio che non si facciano vedere in sua compagnia. E forse è meglio che cambi scuola, che vada in una scuola per soli bambini con gli occhiali… Un meccanismo semplice ma disumano, così simile a quello che è stato alla base della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, e così simile a molti pregiudizi ancora oggi vivi nella nostra società. Nella parte conclusiva del libro, l’autore racconta ai ragazzi, immaginando le loro domande, che cosa sono state le leggi razziali e quali effetti hanno avuto sull’Italia di ottant’anni fa.
L'uomo che non cambiò la storia / un film di Enrico Caria
Luce Cinecittà, 2017
Abstract: L’uomo in questione è un professore universitario: Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d’arte romana e tra i padri dell’archeologia moderna. Il che, negli anni trenta, fece di lui un personaggio di cui il regime fascista, mai sazio di vestigia imperiali, andava fiero... salvo che il professore, privatamente, era un convinto antifascista.I nodi vengono però al pettine in occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia del 1938, quando viene cortesamente invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone, Duce e Furher in giro per musei e siti archeologici. A questo punto si ritrova davanti a un bivio: vestire in orbace e scattare sull’attenti davati ai due odiati dittatori o compromettere studi, carriera e forse incolumità personale? Insomma che fare? Quando poi il cortese invito si trasforma in un ordine perentorio che lui, da pubblico dipendente non può rifiutare, non ha più scelta. Ma una volta “reclutato” obtorto collo, il professore si rende conto che nessuno lo perquisisce, nessuno lo controlla e che può avere la massima libertà d’azione decidendo tempi e percorsi delle visite guidate... insomma mettendogli (per quattro giorni di seguito) quei i due mostri a meno d’un metro di distanza... la Storia gli sta offrendo una occasione incredibile: lui potrebbe fermare la loro follia. Potrebbe ucciderli. Il nostro eroe non ci dorme la notte. E nonostante la sua pacifica natura di tranquillo studioso non solo prende l’ipotesi in considerazione, ma addirittura a pianificarla nei dettagli. Come egli stesso annota minuziosamente su un taccuino che ritrovato qualche anno dopo verrà stampato col titolo: “Hitler e Mussolini 1938, il viaggio del fuhrer in Italia”. Ma a un certo punto, Bandinelli, non avendo trovato il coraggio, abbandona l’ipotesi che avrebbe cambiato la storia, e nel suo diario ai piani omicidi subentrerà il racconto divertito e irriverente dei due grotteschi dittatori visti a confronto da vicinissimo: meschini, megalomani e gelosi l’uno dell’altro. Un ritratto inedito dei due folli che di lì a poco incendieranno il pianeta, portati in giro come scolaretti e messi davanti all’assoluto di un Bello che non sono assolutamente in grado di valutare.
Fuorigioco / Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello
2. ed.
Orecchio acerbo, 2021
Abstract: Primavera del 1938. La Germania nazista annette l'Austria. Per "festeggiare la riunificazione dei due popoli germanici" niente di meglio, e di più popolare, che una partita di calcio tra le due nazionali. A rovinare la festa uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Matthias Sindelar. Prima con un gol straordinario, poi con un clamoroso rifiuto
Scialomm Mussolini / Marina Collaci
Castelvecchi, 2021
Abstract: In un paese del Gargano, un cantastorie invasato e carismatico di nome Ippazio si è convinto che, tanta è la fame e tanta la povertà, il Messia non sia mai davvero sceso in Terra. E visto che in quelle campagne ognuno ha i suoi buoni motivi per guardare la Chiesa con sospetto, non gli è poi difficile convertire i contadini della zona all'ebraismo, né conquistare il cuore di Lucetta, la ragazza madre che fa le pulizie dall'arciprete in persona. Persuaso che gli ebrei dell'Antico Testamento si siano estinti ai tempi di Noè, Ippazio si inventa una religione tutta sua, con tanto di canti che si concludono con il braccio alzato di fronte alla foto dell'Eccellentissimo Mussechini (Mussolini). Quando i contadini vengono a sapere da un italoamericano tornato in paese che gli ebrei sono vivi e vegeti, esultano: mandano lettere accorate ai rabbini di Roma, implorano la circoncisione. I rabbini tentennano. È il 1938. Marina Collaci si è ispirata alla storia vera del paesino pugliese che si è convertito in blocco all'ebraismo nell'anno "più sbagliato", quello delle leggi razziali, per scrivere un romanzo dove il comico prende la sua rivincita sul tragico, grazie alla forza di personaggi dolci e spassosi.
CSA, 2021
Abstract: Un romanzo per ragazzi che sprona a essere se stessi, a riflettere con spirito critico e a combattere per l'affermazione del bene. Siamo nella Germania del 1938. Grethe è una spensierata ragazzina tedesca dodicenne, che trascorre le sue giornate in compagnia dei suoi fratelli e degli animali della sua tenuta, ma il suo universo fulgido viene presto ottenebrato dalla verità, una verità terribile sul mondo in cui vive. Conosciamo la drammatica storia che fa da sfondo al romanzo. Grethe, tirando fuori coraggio e forza che non sapeva nemmeno di avere, con l'aiuto di alcuni compagni di avventura, cerca nel suo piccolo di contrastare le ingiustizie del regime nazista, di fare qualcosa per dare il suo contributo e aiutare altri, confidando in una forza del cuore più potente di qualsiasi arma, e sperando che la gente possa aprire gli occhi. Non è una storia sulla guerra, bensì sulle persone, sui rapporti, sui bisogni. Non è una storia seriosa, bensì spassosa, simpatica, scanzonata, che fa ridere e commuovere, leggera e profonda al tempo stesso.
Il vento conosce il mio nome / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
Milano : Feltrinelli, 2023
Abstract: Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall'Austria all'Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell'incertezza e della solitudine. Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coincide con la nuova politica di separazione famigliare, e Anita si ritrova sola e spaventata in un centro di accoglienza a Nogales. Lontana dai suoi affetti e senza certezze, si rifugia su Azabahar, una magica stella che esiste solo nella sua immaginazione. Nel frattempo Selena Durán, una giovane assistente sociale, chiede aiuto a un avvocato di successo nella speranza di rintracciare la madre di Anita. Intrecciando passato e presente, Il vento conosce il mio nome racconta la storia di due personaggi indimenticabili, entrambi alla ricerca di una famiglia. È una testimonianza delle scelte estreme a cui i genitori sono costretti, una lettera d'amore ai bambini che sopravvivono ai traumi più devastanti senza mai smettere di sognare. Dall'autrice di "Violeta", un nuovo romanzo in cui passato e presente si intrecciano: la fuga dalla tragedia del nazismo in Austria e quella dalla violenza nel Salvador, tra amore, sradicamento e speranza.
1938, diversi / un film di Giorgio Treves
30 Holding, [2020]
Abstract: Sanzioni, obblighi, espulsioni, umiliazioni, privazioni, fino all'internamento e alla deportazione. L'Italia non fu seconda a nessuno per la meticolosità e la durezza delle misure imposte contro gli ebrei. Il 14 luglio 1938, "Il Giornale d'Italia" pubblicava il Manifesto della Razza, redatto e firmato da sedicenti scienziati italiani, che stabiliva inconfutabilmente la suddivisione dell'umanità in razze, l'esistenza di una razza italiana pura e la non appartenenza degli ebrei alla razza italica. Il documentario, a ottant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste, vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l'attuazione di quelle leggi e come la popolazione ebraica (e quella non ebraica) visse la persecuzione
Non si uccide di martedì / Andrea Molesini
Sellerio, 2023
Abstract: Venezia. Nel più rinomato caffè di San Marco una elegante anziana signora incontra l'avvocato Ridolfi, un giovane dal fare astuto, anche se alcuni dettagli del suo abbigliamento denunciano scarsa affermazione professionale. La signora è una vedova molto ricca e altrettanto cinica, indifferente alle sirene del conformismo. Tra i due si stringe un accordo. Rita, la nipote della vedova, ed Enrico, chirurgo in carriera, sono in viaggio di nozze a Rodi, allora italiana: siamo nel 1938, nei giorni del Trattato di Monaco. Li avvicina un sedicente generale di nome Costantini, che comunica a Rita l'improvvisa morte della nonna, dicendo di averla sposata poco prima che si spegnesse e consegnando alla nipote un testamento che la rende unica erede di una immensa fortuna. Ma il testamento include una clausola capestro, dove si insinua l'avvocato Ridolfi, che fa la sua comparsa a Rodi con una proposta tanto ambigua quanto minacciosa. Tra i quattro, sullo sfondo mondano e corrotto dell'isola levantina, inizia un carosello di mosse e contromosse, che include il ricatto e un incombente delitto: un gioco in cui uno solo potrebbe vincere tutto. Il mistero da Rodi ritorna infine a Venezia, dove i personaggi, messi in scena con piglio umoristico e a tratti satirico, lo condurranno a soluzione. Anche in questo libro Andrea Molesini - autore di Non tutti i bastardi sono di Vienna e di Il rogo della Repubblica - sceglie la via del romanzo storico per raccontare torbide relazioni familiari e intrecci criminali, invitando il lettore a esplorare il passato per interrogare il presente.
Giunti, 2023
Abstract: Firenze, 1938. C’è grande attesa per l’imminente visita di Hitler, un fermento che si riverbera tra i corridoi e le stanze del magnifico Regio Istituto d’Arte di Porta Romana. Nei vari laboratori, sotto la guida del geniale professore Ottavio Umberti, gli allievi replicano i leoni della Loggia dei Lanzi che andranno ad abbellire la stazione ferroviaria. Ma tra invidie e rivalità mai sopite, la scuola non può dirsi un posto sicuro. A poche settimane dall’arrivo del Führer, proprio Umberti viene trovato morto dentro la maestosa gipsoteca, schiacciato dalla statua di Giuditta e Oloferne, ormai in frantumi. La terribile scoperta non lascia adito a dubbi: è un omicidio. Il commissario Vitaliano Draghi dovrà mettere da parte i suoi problemi di cuore per affrontare il caso, tanto più che un potente ministro romano, amico d’infanzia della vittima, è disposto a tutto purché giustizia sia fatta e ha inviato a Firenze due agenti dell’OVRA per controllare lo svolgimento delle indagini. A unirsi all’impresa, ancora una volta, Pietro, il contadino detective, che in realtà trama nell’ombra un progetto molto rischioso… Ma anche il Regio Istituto sembra custodire dei segreti. Mentre piccoli oggetti spariscono senza lasciare traccia, dietro le aule colme di studenti si articola la trama di un vero e proprio labirinto, celato agli occhi dei più. Ma esiste un labirinto senza un mostro che lo abiti? Dopo Trappola per volpi e La rabbia del lupo, il terzo capitolo della serie di Vitaliano Draghi e Pietro Bensi.
Anima spezzata / Akira Mizubayashi ; traduzione di Cettina Caliò
La Nave di Teseo, 2023
Abstract: A Tokyo, nel 1938, quattro musicisti dilettanti appassionati di musica classica occidentale si incontrano regolarmente per suonare. Il quartetto è formato dal giapponese Yu, un insegnante di inglese, e da due studenti e una studentessa cinesi. Questi ultimi sono rimasti a Tokyo nonostante l'invasione giapponese della Manciuria e la spirale di violenza e odio razziale che aveva provocato. Una tranquilla domenica pomeriggio, però, la musica è brutalmente interrotta dall'irruzione di alcuni militari. Il violino di Yu viene distrutto da un soldato e i quattro, sospettati di complottare contro l'Impero, vengono arrestati. Nascosto in un armadio, Rei, il figlio undicenne di Yu, ha assistito alla scena, ma sfugge alla violenza dei soldati grazie a un tenente che lo lascia andare e gli affida il violino in pezzi del padre. Giunto in Europa grazie a un amico francese del padre che lo adotta, Rei decide di studiare da liutaio. Dopo anni di dedizione e sacrifici è ormai un ottimo artigiano, specializzato nella costruzione e nel restauro dei violini, e ha una sua bottega a Parigi, dove vive con la compagna Hélène, una rinomata archettaia. È proprio lei a raccontare a Rei la storia di una giovane e talentuosissima violinista giapponese, Midori Yamazaki, che, in un'intervista, aveva dichiarato come l'amore per lo strumento le fosse stato tramandato da un nonno militare. Incuriosito dalla coincidenza, Rei decide di scriverle per provare a riannodare i fili del suo passato. "Anima spezzata" è un romanzo commovente e delicato che affronta le questioni della memoria, dello sradicamento e della difficile elaborazione del lutto. Una trama coinvolgente che unisce Oriente e Occidente tra l'alba della seconda guerra mondiale e il nostro presente. Akira Mizubayashi fa diventare la letteratura e la musica materia stessa della vita, arrivando a sfidare persino la morte e il passare del tempo.
Piemme, 2023
Abstract: Angelo Fortunato Formíggini, editore ebreo e protagonista della cultura italiana degli anni Venti e Trenta, fu il primo suicida contro le leggi razziali e le persecuzioni del regime fascista. Si buttò dalla Torre della Ghirlandina di Modena il 29 novembre 1938. Un gesto politico, come scrisse lui stesso alla moglie: «Non posso rinunciare a ciò che considero un mio preciso dovere. Io debbo dimostrare l'assurdità malvagia dei provvedimenti razzisti». Visionario, ironico, un vulcano di idee e un impegno costante per la promozione del libro e della cultura, Formíggini era un intellettuale anomalo sotto tutti i punti di vista: si considerava un "fuoruscito", estraneo a ogni consorteria, classe, razza, partito, e forse anche per questo la sua vita è tutt'ora avvolta in una sorta di congiura del silenzio. Fu lui a ideare l'Enciclopedia italiana, la cui paternità gli fu poi scippata dal grande avversario, Giovanni Gentile. Fu Formíggini a coniare la parola "editoria" e riviste e collane di successo, e fu sempre lui a inventare la prima "biblioteca circolante". Discendente dei gioiellieri degli Estensi, sacrificò il suo patrimonio e le sue infinite energie allo scopo di tutta una vita: fare "bei libri". Strinse legami coi maggiori intellettuali del tempo, da Pascoli a Croce, e, come ebreo per l'assimilazione e fautore della fratellanza umana, Formíggini fece dell'ironia la sua filosofia di vita. Al suo fianco, una donna formidabile: Emilia Santamaria, pioniera della pedagogia che, dopo la morte di lui, si rifiutò di giurare fedeltà al fascismo, perdendo così la cattedra. Marco Ventura dipinge l'affresco di una vita straordinaria, fino alla sua conclusione al grido terribile di "Italia, Italia, Italia!".
La guerra di H / Nicoletta Sipos
Piemme, 2023
Abstract: Heinrich Stein ha ancora nel cuore l'estate che ha trascorso sul Baltico. Era il 1938 e lui aveva sette anni. Era la prima volta che vedeva il mare ed era rimasto folgorato da tutta quella bellezza. Con un unico dispiacere: poter andare in spiaggia solo la mattina, perché di pomeriggio la costa era riservata ai nuovi aerei costruiti nella vicina base militare. In quella fatidica estate la guerra di Hitler si avvicinava a grandi passi anche se la maggioranza dei tedeschi non voleva capirlo e gli statisti europei si illudevano di poter scongiurare il ricorso alle armi. Dai ricordi di Heinrich, primogenito di una nidiata di cinque fratelli, emerge la vita quotidiana di una famiglia borghese, colta e razionale, che dà al nazismo un appoggio tiepido, senza però arrivare a contrastarlo. Ma l'invasione della Polonia cambia tutto. Mentre i militari passano di vittoria in vittoria, occupano spazi immensi, ottengono importanti trofei, per chi è rimasto a casa non sono giorni di festa. La gente ha fame e freddo e arrivano le prime notifiche di morte. Perfino il padre di Heinrich, uomo mite e illuminato, direttore di una fabbrica di aerei, pagherà un prezzo carissimo per un gesto di umanità. Si parla poco della miseria dei tedeschi durante e dopo la guerra, ma Heinrich Stein continua a pensarci anche da vecchio, schiacciato tra il senso di colpa collettivo e l'amarezza di avere troppo taciuto. Un romanzo ispirato a una appassionante storia vera, che parla di lotta per la sopravvivenza, di ricerca della felicità e del bisogno di amore, temi resi più attuali ora dalla guerra. Che ci ricorda che non ci sono alternative alla ricerca della pace.
Farfariel : il libro di Micù / Pietro Albì
Uovonero, 2018
Abstract: Canzano, 1938: Micù è un bambino di dieci anni, nato in una famiglia rurale abruzzese e rimasto zoppo a causa della poliomielite. Ogni mattina si sveglia affannato e in preda agli incubi più stravaganti. Come se non bastassero i patimenti che lo affliggono da sveglio! Diverso dagli altri bambini, Micù cerca di crescere e trovare il suo posto in un ambiente ostile, che fatica a comprendere la sua condizione: tutti i giorni, oltre ai dolori e alla sua salute cagionevole, deve affrontare le prese in giro dei compagni, le sciocche superstizioni dei paesani e la diffidenza del padre nei confronti della scuola e del suo desiderio di continuare a studiare. Micù, nonostante tutto, non si perde d'animo e cerca di aiutare l'adorato Tatà, il nonno taciturno con un ambiguo passato da migrante in Lamerica, nella sua misteriosa ricerca fatta di pale, scavi e ricordi sepolti. Ma l'arrivo di Farfariel, uno strano diavolo dalle intenzioni poco chiare - che ha addirittura il potere di intromettersi nella scrittura del libro che racconta la sua stessa storia! -, mischierà tutte le carte in gioco e costringerà Micù ad affrontare i suoi limiti e le sue paure.
Einaudi ragazzi, 2019
Abstract: 1938: il regime fascista introduce le leggi razziali e migliaia di ebrei perdono il posto di lavoro o vengono cacciati dalle scuole e dalle università. Questa è la storia di Luciano, "Nonno Terremoto", un bambino ebreo che quel giorno perse tutto: scuola, giochi, amici. Una storia per ricordare che non esiste colpa per essere nati.
La maledizione del numero 55 / Massimo Tedeschi
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Salò, marzo 1938. L'apparente calma del lago di Garda è messa a soqquadro dalla frenetica preparazione della Mille Miglia, la mitica corsa automobilistica che collega Brescia e Roma, diventata una vetrina decisiva per il regime fascista. Il commissario Italo Sartori ha appena litigato con la sua amante, la ricca, audace vedova Anna Arquati, che vive sull'altra sponda del golfo di Salò: la donna vuole partecipare alla Mille Miglia con la sua auto, ma il commissario Sartori, abruzzese di nascita trapiantato sul Garda come il sommo vate D'Annunzio, non è d'accordo. Una scia di morti sospette sconvolge la vigilia della corsa: la squadra francese della Delahaye è vittima di un incidente, mentre prova la sua vettura lanciata a tutta velocità lungo la Gardesana; pochi giorni dopo un oscuro destino attende Luigina Stroppa detta Nefertari, una veggente locale che aveva predetto sciagure durante la Mille Miglia. Il commissario Sartori si trova così con due misteri da risolvere, tra le pressioni dell'Ovra, l'odiosa polizia segreta fascista, le ingerenze di questori proni al potere, i depistaggi, le delazioni e il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante.
Radio Wilimowski / Miljenko Jergović ; traduzione di Elisa Copetti
Bottega errante, 2018
Abstract: Quando nel giugno del 1938 un professore in pensione di Cracovia parte alla volta dell'Adriatico con il figlio gravemente malato, sa soltanto che deve raggiungere un misterioso hotel nell'entroterra di Crikvenica, per cercarvi la pace. Sono i giorni del Campionato mondiale di calcio. Tutti sono incollati alla radio: la voce commossa dello speaker racconta la magica partita in cui Ernest Wilimowski diventa leggenda. Mentre la Polonia lotta contro il Brasile, nell'animo del vecchio professore si romperà qualche cosa, e il figlio confesserà il suo sogno più bello. Jergovic ci racconta l'attimo prima dell'Apocalisse, l'attesa dell'esplosione del mondo e il rapporto struggente fra un padre e un figlio sulle rive della costa adriatica.
La doppia vita di Max Fridman / Vittorio Giardino
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: 1938. Anno febbrile. La Seconda guerra mondiale incombe e il mite Max Fridman è costretto, suo malgrado, a lasciare la sua tranquilla Ginevra per spolverare una pagina del suo passato. Che cosa vogliono da lui i servizi segreti francesi? Che torni a fare il suo lavoro: la spia. Col suo fare insospettabile, in Rapsodia ungherese Max si insinua nel lato oscuro di Budapest, crocevia delle reti di spionaggio globali, per indagare sulle morti di alcuni colleghi