Trovati 392 documenti.
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Ho incontrato Caino : pentiti : storie e tormenti di vite confiscate alle mafie / Marcello Cozzi
Melampo, 2016
Abstract: Tormenti di vite in fuga. In queste pagine parlano pentiti eccellenti di mafia, un tempo protagonisti di stragi efferate, estorsioni, traffico di armi, droga e rifiuti tossici. Sei collaboratori di giustizia uno fra tutti Gaspare Spatuzza, l'uomo d'onore che ha dato il massimo impulso alle indagini sulla trattativa Stato-mafia che restituiscono squarci di grande storia italiana criminale, insieme alla testimonianza personale. E mentre la loro narrazione ambisce a farsi anche rinascita spirituale, la voce ricorda: dalla giovanile attrazione irresistibile per il potere fino all'attuale paura di vendetta, per aver rotto uno scellerato patto di sangue con le più spietate cosche di Cosa nostra e 'ndrangheta. Uomini e donne sui cui volti don Cozzi riconosce i tratti di Caino e che incontra in carceri di massima sicurezza o in località segrete, nascosti da nuove identità. Ma senza alcuna promessa di perdono a buon mercato, nella convinzione che la misericordia si incroci necessariamente con la restituzione di giustizia ad Abele per il male sofferto. E nella certezza che il bene più prezioso da confiscare alle mafie siano i loro stessi affiliati.
Gruppo Abele, 2021
Abstract: La crisi dell'auto e il declino industriale che hanno colpito Torino e il suo hinterland. Gli imprenditori locali che hanno smesso di investire, sono fuggiti e hanno delocalizzato. Una classe politica miope e poco coraggiosa, incapace di gestire adeguatamente il cambiamento. È il contesto in cui si inseriscono le storie di alcune lavoratrici che hanno perso il lavoro e che qui si raccontano. Descrivono la fatica, la rabbia e la disperazione, e come per le donne sia ancora più difficile. Ma raccontano anche la fierezza e la dignità. E ricordano i momenti di lotta, quando sono riuscite a far sentire la loro voce. Perché il lavoro e vita: «Senza il lavoro non sei più niente! Ti portano via tutto, anche la tua identità. Non c'è niente da fare: il lavoro è vita! E te la portano via. È una cosa tremenda».
Sinisa, mio padre / Viktorija Mihajlović
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: Sergente Sinisha. Il campione capace di cambiare il corso di una partita con un calcio di punizione imprendibile; l'allenatore carismatico che guida la squadra, rimprovera, dà la carica e consola; che parla fuori dai denti, senza paure, senza temere il giudizio altrui. Sergente Sinisha. L'uomo delle mille battaglie, in campo e nella vita. Nel corso degli anni, la stima nei confronti di Mihajlovic non ha fatto altro che crescere: con il tempo il serbo è diventato un protagonista indiscusso del nostro calcio, un esempio di integrità, coraggio, dedizione e forza di volontà. Ma Mihajlovic non è solo un campione, un leader, un uomo di sport, è anche un padre e un marito innamorato della sua famiglia e orgoglioso delle proprie origini. In queste pagine sarà sua figlia Viktorija a condurci per mano alla scoperta dell'universo privato dell'allenatore. Leggeremo del Sergente Sinisha e delle sue regole che tutti in casa devono rispettare (i posti a tavola, sempre gli stessi!), ma lo vedremo anche intento a pettinare amorevolmente la figlia e a vestirla, per poi accompagnarla a scuola. Leggeremo di un marito innamorato, di un padre di famiglia premuroso, e di un passato felice, nonostante le difficoltà economiche nell'ex Jugoslavia e lo spettro della guerra. Attraverso i ricordi di Viktorija scopriremo un volto inedito dell'ex campione, conosceremo la sua storia personale, la sua infanzia e i primi passi nel mondo del calcio. Fino al racconto - affidato direttamente alle parole di Sinisha - della sua malattia: un'altra battaglia che il Sergente sta affrontando con la forza e la determinazione di sempre.
L'ho fatto per te : solo chi ami può riportare la luce nella tua vita / Eleonora Pedron
Giunti, 2021
Abstract: Il viso solare, lo sguardo limpido, la voce sincera. Eleonora è energia pura e spontanea. La sua vitalità l'ha portata a diventare una delle Miss Italia più amate nel tempo e un volto vicino a tanti italiani. Ma il suo cielo non è sempre stato azzurro come i suoi occhi: due gravi turbolenze l'hanno segnata Profondamente. Era solo una bambina quando ha toccato con mano il dolore. Quello vero, che fa male e ti strappa il sorriso con la forza. Ha dovuto imparare presto a resistere, a riempire quel vuoto. Ma alle volte il destino sa accanirsi: anni dopo, appena ventenne, il mondo le crolla addosso per la seconda volta. Mentre dorme, una parte della sua vita svanisce per sempre. E al suo risveglio, nulla sarà più come prima. Eleonora però non sa concedersi alla Disperazione, non vuole, non può. Deve andare avanti per sua madre, e ci riesce perché una forza più grande di lei la sostiene. È un amore sconfinato quello che la accompagna e, anche scavando a fondo in se stessa, Eleonora si rialza. Ritrova il sorriso. Di nuovo. In modo assolutamente inatteso arriva la vittoria del concorso di Miss Italia, all'apice della sua fortuna televisiva. Una vera ondata di entusiasmo in un periodo così cupo e avverso. Può essere la scintilla giusta per rimettersi in cammino, rimboccarsi le maniche e sforzarsi di dare un senso alla propria esistenza. Forse non tutto è ancora perduto, forse coloro che amiamo e che abbiamo perso non sono scomparsi per sempre. Ma ci attendono da qualche parte, magari ci osservano ancora, sognando per noi quel futuro luminoso che noi crediamo ormai impossibile.
John Barleycorn : memorie alcoliche / Jack London ; traduzione di Davide Sapienza
Mattioli 1885, 2021
Abstract: Jack London scrisse queste Memorie alcoliche subito dopo un tormentato viaggio a New York all'inizio del 1912, durante il quale ebbe una ricaduta tremenda nel vizio del bere: una sbronza colossale in preda alla quale lo scrittore decise di rasarsi a zero. Qui London sviluppa la sua particolare forma di non fiction che avrebbe in seguito caratterizzato il Novecento letterario americano come forma di saggistica narrativa. In quest'autobiografìa del suo alcolismo, London affronta una tragedia che è privata e di molti esseri umani, individuando nell'alcol una viva figura luciferina chiamata John Barleycorn. Un'opera che rimette in primo piano un tema fondamentale e mai risolto dell'America, della sua letteratura e della società moderna.
Io, sopravvissuto di Marzabotto : storia di un uomo, storia di una strage / di Margherita Lollini
Longanesi, 2021
Abstract: a strage di Marzabotto fu il più grave crimine di guerra contro la popolazione civile perpetrato dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale. I nazisti valicarono i rilievi dell'Appennino bolognese e diedero il via all'eccidio più cruento di tutta la guerra. Setacciarono ogni edificio, che fosse scuola, chiesa, casolare o abitazione. Non risparmiarono nessuno, che fosse uomo o donna, bambino o anziano, mitragliarono le suore e i parroci sul pulpito. In meno di una settimana, nell'autunno del '44, vennero uccise più di 800 persone. Il comando ricevuto era semplice: vendicarsi degli italiani traditori e spezzare la resistenza partigiana che operava in quelle zone. Ma non riuscirono a prendere Ferruccio Laffi, che all'epoca aveva solo sedici anni. E da quel giorno Ferruccio, quando sogna, rivive i tempi in cui era un bambino e con i suoi fratelli batteva il grano nell'aia o di quando in autunno raccoglievano insieme le castagne. Poi, però, nel sogno irrompono urla in tedesco e l'incanto si spezza, si macchia di rosso. Ricomincia l'incubo di quel giorno. Il pranzo attorno al tavolo cui erano sedute diciotto persone. La corsa nel bosco. Le fiamme che bruciavano il casolare e infine il cortile in cui aveva trovato i corpi senza vita di tutte le persone che amava. Da quel giorno Ferruccio Laffi, sopravvissuto fisicamente a una strage e riuscito anche a fuggire dopo essere stato imprigionato dai tedeschi, cerca di sopravvivere ai ricordi e aspetta di poter parlare. Nel 2007, a più di sessant'anni di distanza, riesce finalmente a testimoniare in un tribunale, a raccontare del giorno in cui perse tutto. E contribuisce così alla condanna all'ergastolo di dieci ufficiali e soldati nazisti. Questa è la sua storia.
Erickson, 2019
Abstract: Dieci storie di persone con sindrome di Down, scritte per raccontare le loro vite e scardinare pregiudizi. Le storie hanno una forza straordinaria. Una storia può far sognare, spaventare, una storia può accendere la luce in una stanza buia. Le storie hanno il potere di cambiare la realtà e la prospettiva. Giù per la salita raccoglie le storie di dieci persone con sindrome di Down, Marta, Francesco, Ilaria, Pierpaolo, Carolina, Nicolò, Federica, Niccolò, Cristina, Spartaco ed Elena parlano della loro esperienza a scuola, al lavoro e con gli amici, raccontano le loro passioni, le loro storie d’amore e la loro vita indipendente e ci danno un messaggio straordinario di autonomia, consapevolezza e fiducia verso il futuro. Le loro voci testimoniano chiaramente che un “dopo di noi” esiste e che è possibile costruirlo, rispondendo così alla domanda più dolorosa dei genitori di persone con disabilità. Vorremmo far conoscere a tutti chi sono le persone con sindrome di Down e quanto la loro vita possa essere più vicina alla nostra di quello che crediamo. I loro bisogni non sono speciali, sono bisogni umani, e così sono i loro sogni. Dieci storie di vita piena, talvolta in salita, ma possibile e, spesso, felice.
Il tempo è un albero che cresce / Luisa Pulcher
Torino : Instar libri, 2009
Abstract: Inverno: c'è da rastrellare il cortile. E potare, estirpare, zappettare. Marzo: primi fiori, sboccia la primavera. Aprile, maggio: germogli, aria leggera, lotta alle erbacce. Arriva l'estate, innaffiare sì o no? E quanto, e come? Autunno: bacche, rose rifiorenti, frutti maturi. Di nuovo inverno: crisantemi e calicanti, alberi spogli, ci sarebbe da rastrellare. Un anno in giardino, dodici mesi di convivenza quotidiana con fiori e piante da curare e talvolta trascurare, da raccogliere per il centrotavola, da cucinare o fare in gelatina, o semplicemente da guardare dalla finestra. Perché il giardino riempie la vita, dà in continuazione da fare e a volte vorresti quasi non averlo, ma è anche una ricorrente sorpresa, un compagno generoso che sopporta tentativi, umori e stagioni. Che ti ripaga con una profusione di fragranze e colori. Senza dimenticare le foglie secche.
Fondazione Migrantes : Tau, 2021
Abstract: Una ricerca su fasi, attori e profili della migrazione forzata contemporanea.
Isthar Luna-Sol, 2018
Abstract: Molto è già stato scritto sulla morte e sui mondi del Dopo-vita. Esistono tuttavia poche opere dedicate a ciò che vive l'anima di chi lascia il nostro mondo in condizioni difficili, in modo improvviso e a volte drammatico... un incidente, una malattia devastante, il rifiuto di sperare nell'esistenza di un'altra realtà, o magari un omicidio... che cosa succede a queste anime? Che cosa si trovano ad affrontare? E che cosa possiamo fare per aiutarle? Con "Anime intrappolate", Marie Johanne Croteau-Meurois colma questa lacuna. Con l'aiuto di dodici racconti autentici, Marie Johanne condivide con noi il suo sorprendente vissuto a fianco di anime che hanno lasciato questa vita in circostanze dolorose e anche drammatiche. Il risultato è questo struggente libro-testimonianza, ricco di informazioni, di conoscenze e anche portatore di un'immensa compassione. Alla fine del libro, un intero capitolo ospita le riflessioni e la visione della morte di Daniel Meurois, Laila del Monte, ed Eric Dudoit, e di numerosi altri medici e terapeuti
Nei miei okki : storia di una donna nata bambino / Tania Ferrucci
Terre di mezzo, 2021
Abstract: A cinque anni Tania sa che per salvarsi deve fuggire dalle violenze di casa sua. Finisce in collegio, scappa e si mette a chiedere l'elemosina per strada. È nata maschio, femminiello la chiamano, ma sente che dentro di lei è in atto una metamorfosi, e quel corpo che muta è la sua unica risorsa. A tredici anni comincia a prostituirsi per mantenersi e programmare il costoso intervento di cambio di sesso. A ventisei la transizione è compiuta: è bella e desiderata, ma le manca un amore vero. Cerca di colmare quel vuoto con alcol e droghe, finché non intraprende un faticoso percorso di disintossicazione.
Waliki : cronache di un fisioterapista sull'altipiano / Francesco Villa
Albatros, 2021
Abstract: Bolivia rurale. 4000 metri di altitudine. Una jeep. Uomini e donne dimenticati ai margini di una società che non aspetta nessuno. Che cos'è la salute? L'autore ci cala all'interno di una realtà per certi versi ancora incontaminata, dove il diritto alla salute e la prevenzione risultano essere concetti astratti, dove innumerevoli fattori e imprevisti giocano un ruolo chiave e costituiscono talvolta un ostacolo al suo raggiungimento. Quella narrata in queste pagine è una storia vera, a volte un po' cruda e ingiusta, che mette in discussione certezze, ma che offre l'esempio e gli insegnamenti di una popolazione di origine indigena, quella Aymara, dove valori fondamentali si riscoprono ancora semplici, puri e forti. Waliki prende le distanze dalla classica narrazione di gesta salvifiche per il mondo e per se stessi, dipingendo un intervento molto pratico, lontano da virtuosismi scientifici, con un tono stilistico giovanile e dalle venature inconfondibilmente ironiche. Abbiamo tutti un talento nascosto, una spinta che viene da dentro che ci porta a prendere una strada piuttosto che un'altra. Quale strada prendere in questo mondo pieno di incroci? Waliki, una costante provocazione e un inno all'azione, vissuto e narrato letteralmente "on the road", non offre indicazioni né soluzioni. Waliki rappresenta l'occasione di una sosta davanti ad un paesaggio mozzafiato, una fetta di mondo colma di personaggi unici e ispirazioni genuine, prima di poter ripartire con coraggio, ognuno nel proprio piccolo, ogni giorno.
Einaudi, 2020
Abstract: Racconto acuto, ironico nella sua drammaticità, scritto in una prosa asciutta e al contempo riflessiva in cui l'autore riesce a vedere se stesso con l'occhio di uno scrittore e non di una vittima. Con la consapevolezza di narrare, in prima persona, una serie di episodi che preludono alla fine di un mondo. (...) L'opera piú importante di Feuchtwanger è la trilogia su Flavio Giuseppe, comandante delle truppe ebraiche ai tempi della guerra contro Roma, passato dalla parte dei Romani. Flavio Giuseppe era un traditore? O piuttosto un uomo colto che odiava i fanatici integralisti ebrei e ammirava il cosmopolitismo dei Romani? In ogni caso è lui il fondatore del canone della narrazione laica ebraica e forse il primo vero cronista di guerra. Feuchtwanger con ogni probabilità si identificava con Flavio Giuseppe, se non altro perché professava il cosmopolitismo come un modo di vivere e pensare. Ma capiva anche che l'Europa non era piú un luogo per i cosmopoliti. (...) E, amara ironia della storia, Il Diavolo in Francia , in questa Europa di oggi, dove la condizione del profugo e dell'apolide ci interpella perché specchio deforme e quindi fedele della nostra condizione umana, si rivela un testo piú che mai attuale.
Ho visto l'abisso / Simone Moro
2. ed.
BUR, 2023
Abstract: «Urliamo entrambi, ma Tamara non sa come sono messo io. Non sa che non sono neanche arrivato in fondo, non sa che sono a testa in giù e che sotto la mia testa ci sono almeno diverse decine di metri di vuoto e di tenebra. Il baratro lo avverto coi sensi, ma anche perché quando mi muovo rompo pezzi di ghiaccio che mi passano accanto e scendono senza che riesca a sentirli raggiungere il fondo. Non li sento fermarsi, cadono in questo buio nel silenzio più assoluto.» Chi vuol toccare il cielo deve mettere in conto il rischio di precipitare nell'abisso. Eppure, spesso proprio quell'istante di buio e terrore insegna più di mille altre esperienze e fa scaturire le risorse per risalire dalle infime profondità in cui si è caduti. Tutto inizia nel novembre 2019 quando Simone Moro, affiancato dalla compagna di cordata Tamara Lunger, annuncia la sua nuova spedizione, una delle più emozionanti: seguirà le tracce di Messner e Kammerlander, dal 1984 rimaste intonse, che in un'unica traversata conquistarono i due ottomila Gasherbrun II e Gasherbrun I. Il sogno verticale di Simone è una sfida ancora più ardita: lo farà in inverno, con equipaggiamento leggero, senza aiuti meccanici...
Irene sta carina : una vita a metà / Anna Claudia Cartoni
Harpo, 2020
Abstract: In questo libro, scritto da una mamma diversa, impegnata a comprendere quale possa essere il mondo di una figlia che non possiede la parola, intenta a capire le sue necessità soprattutto attraverso un linguaggio non verbale, fatto di segnali impercettibili, una mamma che deve fare i conti con speranze frustrate, angosce, diritti negati e rimpianti, senza però nessuna commiserazione, recriminazione o rancore, c'è dentro un pezzo di vita reale ma surreale, fatto di morte e di rinascita; si avvicendano uomini, donne e bambini con la stessa sorte, forse peggiore, che si accompagnano nelle sale di aspetto ospedaliere, condividendo calore e dolore.
Memorie di una spia / Reinhard Gehlen
Odoya, 2018
Abstract: A fine agosto del 1945, tre mesi dopo la resa della Germania, il capo di Stato Maggiore Eisenhower atterra a Washington portando con sé un eccezionale passeggero: l'uomo è Reinhard Gehlen, alto ufficiale tedesco e stretto collaboratore di Adolf Hitler, a capo dei servizi segreti della Wermacht nell'Est europeo. Quando la vittoria dell'Armata Rossa è ormai alle porte, Gehlen si trasferisce in fretta in Baviera, recando con sé i suoi inestimabili archivi e le sue liste di agenti segreti. Si consegna poi agli americani per combattere il comunismo, pronto a tornare sul campo per difendere l'Occidente. Nasce così l'"Organizzazione Gehlen" a servizio della CIA nella Germania federale, un potentissimo organismo segreto e militare che influirà per vent'anni sui destini del mondo. L'organizzazione ha il suo quartier generale a Pullach, un villaggio a circa otto chilometri a sud di Monaco, ed è volta alla canalizzazione di informazioni riguardanti le nazioni allora aderenti al Patto di Varsavia ad uso dell'intelligence della NATO.
Adelphi, 2023
Abstract: Per il sottotenente Gadda, che l’aveva auspicata come «necessaria e santa», la Grande Guerra si rivela uno scontro durissimo. Più ancora che con il nemico, con ciò che scatenava in lui un’indignazione così violenta da sfiorare la «volontà omicida»: la meschinità della «vita pantanosa» di caserma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l’incompetenza dei grandi generali; l’«egotismo cretino dell’italiano» che di tutto fa una questione personale; l’indegnità morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: «se ieri avessi avuto innanzi un fabbricatore di calzature, l’avrei provocato a una rissa, per finirlo a coltellate» confessa. Ma lo scontro più lacerante, e fondatore, è quello che Gadda ingaggia con sé stesso: con l’orrore e la tristezza della solitudine, con un «sistema nervoso» viziato da «una sensitività morbile», con una insufficienza nell’agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: «Mi manca l’energia, la severità, la sicurezza di me stesso, proprie dell’uomo che ... agisce, agisce, agisce a furia di spontaneità e di estrinsecazione volitiva». La disfatta di Caporetto e la prigionia in Germania peseranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di Gadda alla guerra, ma il tempo dimostrerà che l’officina del Giornale – primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realtà psichica – segna la nascita del più grande prosatore italiano del Novecento.
Il basket ti cambia la vita : dodici storie minors / Enrico Galluccio
Anteprima, 2021
Abstract: Lo sport può fare la differenza nella vita di una persona, non c'è dubbio. E non solo se si tratta di campioni di livello internazionale. I protagonisti dei dodici racconti che Enrico Galluccio ci presenta non sono tra i grandi nomi del basket, ma è stato l'incontro con questa disciplina a determinare una svolta fondamentale, a cambiare la loro vita. È il caso di Eduardo, un venezuelano che abita a Montréal e che grazie al basket è riuscito a integrarsi nella società canadese; o quello del Cele che di giorno trasporta medicinali e di sera veste i panni dell'allenatore/giocatore in Serie D; o di Guido, un giovane chimico che si è trasferito in Olanda per il dottorato e che dopo un allenamento con la squadra universitaria ha incontrato l'amore. Sono storie vere che raccontano una passione totalizzante, un amore per lo sport che viene ricambiato con momenti indimenticabili, legami duraturi e una particolare predisposizione ad affrontare le difficoltà della vita
Lion : la strada verso casa / Saroo Brierley ; con Larry Buttrose ; traduzione di Anita Taroni
2. ed.
BUR, 2020
Abstract: Immagina di avere cinque anni, di conoscere a malapena il tuo nome e di non essere mai andato oltre i confini del piccolo villaggio in cui vivi. Immagina di salire per sbaglio su un treno e che all'improvviso le porte si chiudano. Immagina di viaggiare per un tempo che sembra infinito e, alla fine del viaggio, di ritrovarti catapultato nella più povera, caotica e pericolosa metropoli del mondo, Calcutta. Ora, devi fare una cosa sola: sopravvivere. Sembra un film, invece è la storia vera di Saroo. E ciò che la rende ancora più straordinaria è quello che è successo venticinque anni più tardi, quando Saroo, cresciuto in Australia da una famiglia adottiva, decide di provare a rintracciare sua madre e i suoi fratelli. Non sa il nome del suo villaggio, ma si ricorda perfettamente una cisterna, un piccolo ponte e il fiume in cui andava a fare il bagno. E passa tutte le sue serate, con pazienza e determinazione infinite, a esaminare attraverso Google Earth ogni linea ferroviaria indiana, fino a trovare un luogo familiare. Ma per scoprire se quell'immagine sfocata è veramente la sua casa c'è un solo modo. Andarci di persona. La lunga strada per tornare a casa è una storia commovente e intensa, che racconta con gli occhi di un bambino la drammatica realtà di quelli come lui, soli, per strada, nell'indifferenza di tutti.
Storia di un boxeur latino / Gianni Minà ; scritta con la complicità di Fabio Stassi
Minimum fax, 2020
Abstract: "La vita è una milonga, bisogna saperla ballare". In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo. Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle. "Storia di un boxeur latino" non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.