Trovati 135 documenti.
Trovati 135 documenti.
Banditi e schiave : i femminicidi / Arcangelo Badolati, Giovanni Pastore
Pellegrini, 2013
Abstract: Scritto a quattro mani dai giornalisti Arcangelo Badolati e Giovanni Pastore, un libro che scruta tra le maglie di un fitto intreccio criminale rimasto nell'ombra e offre una ricostruzione del sodalizio stretto tra la mafia albanese e la 'ndrangheta, attivo soprattutto nella parte settentrionale della Calabria, divenuta una sorta di "laboratorio criminale". I banditi sono i criminali albanesi riuniti in clan che mostrano tratti distintivi assai simili a quelli della 'ndrangheta calabrese. Le schiave sono le donne albanesi che, rapite o adescate con l'inganno, vengono comprate, vendute e costrette alla mercificazione del proprio corpo, per produrre danaro col sesso.
Il mare è rotondo / Elvis Malaj
Rizzoli, 2020
Abstract: Una storia spiazzante, ironica, esplosiva. Il primo romanzo di Elvis Malaj. Quella tra Ujkan e l’Italia è una relazione complicata. Andarci è sempre stato lo scopo della sua vita, ma il motivo non se lo ricorda più. Quando aveva undici anni aveva provato a raggiungerla mescolandosi ai profughi kosovari, ma sua madre era riuscita a scovarlo un attimo prima che s’imbarcasse. Da allora, tutta la sua esistenza è stata un susseguirsi di tentativi falliti: l’ultima volta non ha fatto neanche in tempo a bagnarsi i piedi. «Non me la sento» ha detto allo scafista incredulo, ed è rimasto sul gommone fino a casa, in Albania. Adesso ha davanti una lunga estate fatta di attesa, lavoretti malpagati e progetti imprenditoriali assurdi insieme ai soliti amici – Sulejman, intento a comporre un romanzo su una vecchia macchina da scrivere piazzata nel cortile, e Gjokë, che si divide tra il bar e il biliardo senza mai togliersi giacca e cravatta. C’è anche Irena, bellezza in bicicletta: Ujkan la insegue, la sogna, la cerca, lei minaccia di sparargli ma poi non spara mai. Mentre l’Italia resta sullo sfondo, raccontata da tutti senza che nessuno abbia davvero voglia di andarci, Elvis Malaj ci trascina in un gioco letterario spassoso e raffinato, in cui tra depistaggi, giri a vuoto e false partenze si diverte a stupire i lettori e li accompagna, con la sua voce originalissima, verso l’inatteso, scoppiettante finale.
Storia dell'Albania contemporanea / Antonello Folco Biagini
Bompiani, 2021
Abstract: Albania. Una terra attraverso la quale sono passati i legionari romani, le forze delle nazioni confinanti, le truppe dell'Impero ottomano, i soldati italiani. Una nazione che, dopo la Seconda guerra mondiale, ha saputo resistere alle pressioni del suo vicino jugoslavo e ha costruito un comunismo rigorosissimo. Un paese rimasto tagliato fuori dal mondo per quasi 50 anni, e che cerca oggi disperatamente di trovare una soluzione ai mille gravissimi problemi che lo travagliano e lo travolgono.
Lamerica / il film di Gianni Amelio
Cecchi Gori Home Video, 2001
Abstract: Fiore e Gino, due faccendieri italiani, arrivano in Albania a bordo del fuoristrada di Gino e vagano per i ministeri, con il supporto di corrotti funzionari locali, per mettere a punto l'ennesima truffa ai danni del loro governo e di quello albanese, rilevado e la finta ristrutturazione di una fatiscente fabbrica di scarpe. Serve anche un incapace presidente, il solito vecchio rimbecillito ma ancora in grado di firmare i documenti dopo un vagabondaggio in un ex carcere, trovano Spiro Tozaj, che non parla ed, alla prima occasione, fugge con il treno. Gino lo insegue col fuoristrada, e lo raggiunge in un ospedale dove lo hanno ricoverato dopo che dei monelli gli hanno rubato le scarpe e tentano di soffocarlo in un bunker col fuoco. A poco a poco, mentre l'agghiacciante realtà di miseria e disperazione del paese emerge in tutta la sua evidenza, Gino scopre non solo che Spiro è in realtà un ex miliziano fascista, Michele Talarico, un disertore che dopo 50 anni di galera ha perso il senno e crede di vivere nell'Italia del '48, ma anche che la gente miserabile e il povero, ignorante ma generoso vecchio, affrontano una realtà che il suo continuo quanto inutile ricorso ai soldi non può certo modificare. Dopo una lunga odissea in camion per tornare a Tirana, Gino telefona a Fiore, che si è dileguato. Poi la polizia lo arresta al rientro in albergo: il funzionario albanese è stato arrestato, e Gino potrà allontanarsi solo firmando una confessione che permetta al funzionario di polizia di incriminarlo. Successivamente Gino tenta di rientrare in Italia con una nave di profughi, e vi ritrova Spiro convinto di andare in America.
La linea della notte / Lorenzo Giroffi
Rizzoli, 2020
Abstract: Poco più di cento miglia separano le coste pugliesi da quelle del Montenegro e, nella luce limpida di certe mattine, dal litorale italiano si vedono le montagne dell'Albania. Quando si ritrovano dall'altra parte del mare, Anna, Roberto e Gino hanno un unico obiettivo: fare il salto nella malavita che conta ed esorcizzare i loro fantasmi. Per riuscirci devono beffare la frontiera di acqua salata e aprire una nuova via per l'eroina. Anna in realtà è una trans. Si chiama Antimo ed è la figlia di don Franco Salano, il boss di Forcella. È cresciuta tra i vicoli dei Quartieri dedicandosi al pizzo e all'usura, sopportata solo per il cognome che porta. Roberto Flores ha trentasei anni, viene da Capodrise ed è stato una promessa del pugilato, ma alla fatica della boxe ufficiale ha preferito i soldi facili dei combattimenti clandestini. Cinico e scaltro, è stato un corriere della droga e un soldato sulle piazze di spaccio della capitale. Gino è lo zio di Roberto, ha passato la vita a fuggire dalla campagna in cui è nato. Per lui l'avidità è un comandamento e il tirare a campare un'arte. Districandosi tra le faide dei clan balcanici, scivolando in notti buie come la pece sulle onde dell'Adriatico, i tre hanno deciso di prendersi un posto al sole. Ancora non sanno che quel posto si trova oltre l'unico confine davvero invalicabile: la frontiera dei loro cuori. Lorenzo Giroffi intreccia realtà e finzione per raccontare il mondo criminale che collega le due facce dell’Adriatico, in quella lingua di mare che separa i paesi baltici dall’Italia i motoscafi hanno sostituito i carichi di sigarette di contrabbando con la droga e le armi. E il denaro sporco si ricicla comodamente nelle banche delle repubbliche nate dalla disgregazione dell’Ex Jugoslavia. Il romanzo di questo autore risente della sua esperienza giornalistica, Giroffi da reporter ha iniziato raccontando di camorra nella sua Campania e piano piano ha ampliato lo sguardo. Ha realizzato inchieste e servizi spaziando dalle rivolte delle primavere arabe ai traffici dei cartelli messicani, dall’usura alla guerra del Donbass.
Pisa : ETS, 2020
Libri di storia e città ; 12
Abstract: Un erompere simultaneo, nello stesso periodo, addirittura nello stesso giorno, d'una medesima gioia che da Venezia a Messina, da Firenze a Taranto, dalle Alpi a Lampedusa, percorse la penisola nei capillari delle sue abitazioni, in migliaia di paesi, di quartieri, di case: il postino (o i carabinieri, o un amico) portava la desiderata lettera che annunciava redivivo il soldato temuto non vivente. E se è Pasqua o anche la vigilia, ma va bene anche il Corpus Domini, la lettera è annunciata Resurrezione dell'amatissimo. In un capolavoro collettivo di lingua italiana naturale.
La signora / E L James ; traduzione di Eloisa Banfi e Stefano Mogni
Mondadori, 2023
Abstract: Maxim Trevelyan, riluttante conte di Trevethick, ha inseguito la donna che ama fino alle terre selvagge dell'Albania. Dopo aver lottato per lei e averla conquistata, ora è costretto a sposarla secondo un rito albanese, anziché in Inghilterra, come invece desidererebbe. Ma un libertino come Maxim potrà mai essere un buon marito? E la sua stessa reputazione e i segreti scandalosi della sua famiglia aristocratica non finiranno per distruggere la sua ritrovata felicità? Alessia Demachi ha sfidato rapitori e trafficanti e ha conquistato il cuore dell'uomo che ama, ma saprà far funzionare questo matrimonio? Di fronte al torbido passato di Maxim, alla sua inaccessibile famiglia, agli sguardi e ai sussurri dell'élite londinese, riuscirà mai a essere considerata la contessa moglie di Maxim o resterà per sempre la sua ex donna delle pulizie? Dalle maestose montagne dell'Albania, attraverso l'idillica campagna inglese, fino al glamour ambiguo della Londra contemporanea, "La Signora" è un romanzo sull'amore, il desiderio, l'accettazione e la redenzione.
Libera : diventare grandi alla fine della storia / Lea Ypi ; traduzione di Elena Cantoni
Milano : Feltrinelli, 2023
Abstract: Per la brillante e precoce undicenne Lea Ypi, il socialismo in stile sovietico dell’Albania aveva la promessa di un futuro preordinato, una garanzia di sicurezza tra compagni entusiasti. Questo finché non si è trovata aggrappata a una statua di pietra di Joseph Stalin, appena decapitata dalle proteste degli studenti. Il comunismo non era riuscito a realizzare l’utopia promessa. La biografia di ciascun cittadino, definita dall’appartenenza di classe e da altri elementi tutti legati al passato, poneva limiti rigidi al futuro individuale. Quando i genitori di Lea parlavano di parenti che andavano all’università o che si laureavano, parlavano di gravissimi segreti che Lea faticava a capire. E quando i primi anni novanta videro l’Albania e altri Paesi balcanici cominciare una transizione esuberante verso il libero mercato, gli ideali occidentali di libertà portarono il caos: una distopia di schemi piramidali, crimine organizzato e trafficanti di sesso. Una nonna elegante, intellettuale e francofona, un padre radical chic e una madre thatcheriana e ferocemente antisocialista, Lea Ypi cresce attraversando questi tempi di rivoluzioni e di grande disorientamento, con un’educazione politica unica e ricchissima, e lo racconta con grande talento letterario. Oggi Lea Ypi è una delle giovani filosofe politiche più all’avanguardia nel mondo ed è una voce di spicco della sinistra nel Regno Unito. Il suo memoir offre una prospettiva fresca e avvincente sulla relazione tra personale e politico, tra valori e identità, e pone domande urgenti sul prezzo della libertà.
Sangue chiama sangue / Antonio Ferrara
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Edi vive in un paese tra le montagne dell'Albania. Gli piace studiare, ha degli amici con cui si diverte e una ragazza per cui sente nascere il primo amore. Edi, però, ha una vita tutt'altro che normale: una faida familiare con i vicini fa di lui una vittima preannunciata. Il Kanún, la «legge del sangue e dell'onore», è una barbara tradizione, vecchia di centinaia di anni, che perpetua rancore, odio e vendetta tra le parti in causa, in aperta violazione di ogni norma e tribunale civili. È una spirale di violenza e morte che ricade sull'innocente Edi, e gli impedisce di uscire di casa, di frequentare la scuola, di giocare a pallone con gli amici. Altrimenti verrà ucciso. Solo il verificarsi di un evento imprevisto e formidabile potrà ridare al ragazzo la speranza che questa terribile catena infinita di sangue versato si spezzi. Ma davanti a un odio atavico, basterà chiedere perdono?
Albania e dintorni [Videoregistrazione]
Villar Focchiardo : Kuma Video, 2016
Reportage dal mondo
Ediciclo, 2024
Abstract: C’è una regina a Roma: l’Appia, la regina delle strade. Domenica li trovi tutti lì i romani, in bici. Fanno quattro chilometri, poi indietro. Ma le pietre proseguono: fin dove? Cosa vedono? Stefano Cascavilla decide di seguirle. Inizia così un’incredibile avventura, a piedi, sulla traccia – ancora viva e potente – della più grande strada dell’antichità occidentale, il complesso delle Vie Appia ed Egnazia, un monumento orizzontale di quasi duemila chilometri, attraverso cinque paesi, due catene montuose e tre mari. Un mondo ignoto, anche se fatto di cose già viste: paeselli, radure, periferie, pastori, che l’atto di camminare trasfigura e rende misteriose come le sorgenti del Nilo. Un cammino inaspettato nella storia, ma ancora lì, alla portata di tutti, dal Colosseo ai minareti di Santa Sofia. Una raccolta avvincente e ironica di incontri, paesaggi e peripezie che regalano l’inatteso anche in luoghi che credevamo di conoscere.
Sinfonia incompiuta : romanzo / Grigor Banushi ; traduzione di Giovanna Nanci
Besa muci, 2023
Passage ; 256
Abstract: Il protagonista di questo romanzo, Adrian Mara, rimasto senza padre in tenera età, cresce in Albania con la madre italiana di origini ebraiche, la quale coltiva in lui la passione per la musica. La musica diventa la sua ragione di vita e la sua speranza di salvezza. Quando fugge in Francia, Adrian si realizza come direttore d’orchestra e compositore, ma le ombre del passato lo perseguitano e non gli lasciano scampo. Il regime dittatoriale di Enver Hoxha fa da cornice a questo romanzo che dà voce al dramma degli individui, ognuno nella sua unicità e tutti sotto la volta comune della storia. Destini che si intrecciano, coincidenze e fatalità, fatti reali al limite dell’irrealtà, confini labili tra realtà storica e finzione letteraria. Di questo, e non solo, è intessuto il thriller psicologico di Grigor Banushi, un vero inno alla vita e all’amore.
L'aquila nera : una storia rimossa del fascismo in Albania / Anita Likmeta
Venezia : Marsilio, 2025
Abstract: Fine estate 1994. A Rrubjekë, un villaggio con le case basse di pietra e i campi che si estendono a perdita d’occhio, una banda di ragazzini in cerca di avventure si imbatte nei resti di alcuni soldati italiani. Anita è la più piccola del gruppo, ma percepisce tutta la drammaticità di quel momento in cui la morte si rivela ai suoi occhi nell’uliveto non lontano dalla casa dove vive con i nonni. È allora che comincia a farsi domande che la porteranno a decidere di raccontare una storia dolorosa condivisa tra le sue due patrie: quella natale, l’Albania, e quella d’adozione, l’Italia. Tra legami profondi e ferite aperte, tra cronaca familiare e tragedia collettiva, Likmeta sottrae all’oblio una vicenda complessa che si snoda su più piani temporali, dagli anni trenta agli anni novanta del Novecento, fino ai giorni nostri. Scoprirà così che l’Italia non è stata solo quella degli invasori, delle navi che riempirono il porto di Durazzo il 7 aprile 1939, delle uniformi per le strade di Tirana, dei manifesti con il volto di Mussolini, dell’italiano imposto come lingua del potere. Un’altra Italia non si era limitata a eseguire ordini e, nel caos dell’8 settembre 1943, aveva scelto. Di quelle testimonianze diventa urgente ritrovare e custodire la memoria. Soprattutto oggi, nella consapevolezza che «il fascismo non è un ricordo del passato. L’invasione dell’Albania non è un fatto archiviato nei manuali. Raccontarla significa strapparla alla retorica e alla neutralità. Significa dire che dietro le manovre politiche, le leggi, i trattati, c’erano volti, mani, terre spaccate e storie che si sono spezzate».
Rrno vetëm për me tregue / At Zef Pllumi
Botimi 7
Botime Franceskane, 2025
Le favole del comunismo / Anita Likmeta
Marsilio, 2024
Abstract: Le favole del Paese delle Aquile raccontano di asini, meli, operazioni volte a salvare una ragazza pazza con la coda di cavallo, e di fogli che una volta piantati possono far germogliare non solo agli e cipolle, ma pure case. Il Paese delle Aquile è il più felice che ci sia. Anche se non c’è l’acqua corrente, anche se ci sono più bunker che mucche, anche se la mamma di Ari l’ha lasciata dai nonni perché è rimasta incinta troppo giovane per poter lavorare, e anche se quando cade il muro di Berlino altro che fine immediata della dittatura: nel Paese delle Aquile ci sono solo disordine e omicidi e uomini con la faccia coperta. Certo, quando cade il muro di Berlino molti partono per l’Italia, diretti alla riva opposta al Paese delle Aquile che è il più felice di tutti. Ma Ari e i nonni no, loro restano. I nonni si sentono troppo vecchi per partire, e allora Ari aspetta che la madre – partita sulla nave che hanno preso tutti gli altri – torni a prenderla. Ci sono due Ari in questo romanzo: una è la bambina che vive in Albania tra gli anni Ottanta e Novanta, ed è senza scarpe, perché le scarpe non devono essere consumate e dunque si va scalzi; l’altra è una giovane donna che di scarpe ne ha moltissime, così come ha l’acqua corrente, e oggi vive nel centro di Milano, in un appartamento elegante, passando ore sotto la doccia perché gli shampoo biologici non fanno abbastanza schiuma. Le due si somigliano, un po’ perché sono belle e la bellezza è tutta uguale, un po’ perché sono la stessa Ari. Anita Likmeta, con tenerezza e ironia, con allegria e spietatezza, esordisce nel romanzo e ci racconta un’infanzia dove, certe volte, pisciarsi sotto era l’unico modo per riscaldarsi.
L'allargamento / Robert Menasse ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Sellerio, 2024
Abstract: I confini d’Europa sono di nuovo sul punto di cambiare. Mancano pochi mesi alla grande Conferenza dei Balcani che dovrà sancire, dopo un’azione diplomatica che dura da dieci anni, un ulteriore allargamento. È arrivato il momento dell’inclusione dell’Albania, proprio quando a Vienna viene rubato un tesoro nazionale albanese, l’elmo di Scanderbeg. Costui è il fondatore dello Stato, condottiero e patriota, protettore dell’Occidente cristiano dalla colonizzazione dei turchi. Il veneziano Antonio Vivaldi gli ha intitolato un’opera che nel 1718 inaugura il Teatro della Pergola a Firenze; in nessuna capitale europea manca un monumento a lui dedicato. Eppure fuori dall’Albania ben pochi sanno chi è. Tanto meno negli uffici e nelle sale riunioni di enti e commissioni, tra politici e funzionari, tra chi si interessa al destino del vecchio continente e chi vuole solo sabotarlo. Come al solito i negoziati sulla nuova inclusione sono difficili, Francia e Olanda hanno posto il veto e questo sembra compromettere molte carriere politiche, tra cui quella del carismatico primo ministro albanese, che ha vinto le elezioni con la promessa di guidare il suo paese nella UE. Il suo sogno è assumere il ruolo del grande eroe nazionale, colui che riunirà tutti gli albanesi, dal Kosovo al Montenegro, dalla Serbia all’Italia meridionale, dalla Germania alla Turchia, trasformando l’Albania in una potenza europea. Il recupero dell’elmo di Scanderbeg diviene allora una questione fondamentale e dà inizio a un furioso intrigo internazionale che coinvolge la mafia albanese, l’Europol, i potenti che agiscono nell’ombra. Con L’allargamento Robert Menasse dà un contributo unico al racconto della realtà contemporanea: il suo ritratto romanzesco dello stato di avanzamento della politica europea nel ventunesimo secolo è una analisi lucida e provocatoria di istituzioni e individui mossi da interessi contrastanti, in cui si sovrappongono e si confondono il vantaggio personale e l’ideale politico. È un racconto coinvolgente e ironico, una commedia umana crudele e in quietante.
Vento da Est / Lorenza Bonetti
Il Ciliegio, 2018
Abstract: Albania, primi anni Novanta. Si diffonde il movimento di protesta e il regime inizia a mostrare segni di cedimento. Tre giovani amici, Saimir, Malèn e Artan, decidono di fuggire in cerca di un futuro migliore. Ma solo Malèn e Artan riescono a imbarcarsi e raggiungere il porto di Brindisi, mentre Saimir perde la nave. Che ne sarà di lui? Romanzo ispirato a una storia vera.
Iugoslavia e Albania / a cura di Valerio Lugani e Roberto Mercatali
Milano : Aristea, c1970
Tuttilmondo
Non c'è dolcezza / Anilda Ibrahimi
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Lila ed Eleni sembrano inseparabili. Le corse al fiume dopo la scuola e i primi sospiri per lo stesso ragazzo, Andrea. Ma una vecchia tzigana legge sulle loro mani la tagliente nostalgia della separazione. Lila infatti va a studiare nella capitale, diventa maestra e sposa Niko, il fratello di Andrea. Eleni invece resta a Urta, l'aspro villaggio in cui entrambe sono cresciute, ad aspettare la sua sorte. E la sorte gioca con le vite delle due amiche, riunendole come due ruscelli d'acqua che si gettano nello stesso fiume. Lila sogna che partorirà un'altra femmina, la quarta. Perciò promette di darla in adozione a Eleni, che nel frattempo è riuscita a sposare Andrea, abbandonato dalla prima moglie ma ancora legato a lei da una specie di incantesimo. Quando nascerà un maschio, Arlind, Lila rinuncerà lo stesso a lui, per non venire meno alla parola data, per non sfidare il destino. Ma forse non si può cancellare del tutto la traccia del sangue. Sullo sfondo, l'Albania travolta dai cambiamenti sociopolitici. Una storia che attraverso personaggi quasi archetipici, tragici in senso classico, smuove le nostre emozioni e ci interroga sui temi che ci appassionano da sempre: l'identità, i legami famigliari - quelli di sangue e quelli acquisiti - e l'esistenza di quel destino che ci portiamo addosso insieme al nostro respiro.