Trovati 1092 documenti.
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Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2020
Abstract: Un Paese sempre più disgregato, aggrappato a un'idea di mondo che è, spesso, ripiegamento nostalgico. Un senso di sfiducia che trova sponde fertili in linguaggi e culture politiche che flirtano con la violenza. Possiamo riflettere sul razzismo contemporaneo senza tenere conto del nostro passato coloniale? La paura dell'"altro" può essere disgiunta dalla paura dell'"altra", all'origine di ogni sessismo? Come interpretare il culto della Nazione che si riaccende proprio nel pieno dello smantellamento dello Stato sociale? Il nesso tra politica e violenza fotografato da quattro interpreti del nostro tempo, alla ricerca degli anticorpi che ci consentono di riscoprire il legame sociale. Senza relazione non ci restano che le paure.
Di guerra e di noi / Marcello Dòmini
Marsilio, 2020
Abstract: E' la storia di due fratelli e copre l'arco di due guerre mondiali, correndo a perdifiato dal 1917 al 1945; comincia nelle campagne intorno a Bologna, e da lì non si sposta. Quando il marito non torna dalla Prima guerra mondiale, la madre dei due, ormai sola, è costretta a separarli. Il più grande, di nome Ricciotti, va a studiare in collegio a Bologna. Il più piccolo, Candido, rimane al mulino. Il collegio di Ricciotti è una scuola da ricchi, e la vita di Candido al mulino è una vita da poveri. Finiti gli anni avventurosi e duri del collegio, Ricciotti sarà segnalato per andare a lavorare nella neonata sede del Fascio di combattimento bolognese, dove incontrerà Leandro Arpinati, che diventerà suo mentore e amico. Candido resterà invece a lavorare nelle campagne frequentando sempre più quegli uomini e quelle donne che, col passare degli anni, andranno a formare le bande partigiane. Ricciotti però non è fascista, e Candido, d'altra parte, non è più di tanto interessato alla politica. Pensano entrambi a mandare avanti la famiglia, a proteggere la madre e i braccianti, pensano a correre dietro alle ragazze – donne avvolte di colori, nonostante partecipino e soffrano la guerra quanto gli uomini –, pensano a innamorarsi e poi sposarsi, e soprattutto a comportarsi bene quando molti intorno a loro, a causa della guerra, si comportano male. Come per Oskar Schindler, tuttavia, la grande occasione per trasformare la loro azienda agricola in un progetto onesto ma più ambizioso sarà proprio la guerra.
Ma perché siamo ancora fascisti? : un conto rimasto aperto / Francesco Filippi
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: L'autore dirige la sua affilata analisi verso i motivi che hanno portato tanti nostri concittadini a cadere vittime, ancora oggi, di una propaganda iniziata oltre due generazioni fa. Com'è possibile - ci si chiede in molti - che dopo tutto quello che è successo - dopo una guerra disastrosa, milioni di morti, l'infamia delle leggi razziali, la vergogna dell'occupazione coloniale, una politica interna economicamente fallimentare, una politica estera aggressiva e criminale, un'attitudine culturale liberticida, una sanguinosa e lunga guerra civile... - oggi ci guardiamo intorno, ben addentro al terzo millennio, e ci scopriamo ancora fascisti? Ma cos'altro avrebbe dovuto succedere per convincere gli italiani che il fascismo è stato una rovina? Eppure ancora si moltiplicano le svastiche sui muri delle città, cresce l'antisemitismo, un diffuso sentimento razzista permea tutti i settori della società e il passare del tempo sembra aver edulcorato il ricordo del periodo più oscuro e violento d'Italia: a quanto pare la storia non ci ha insegnato abbastanza, non ci ha resi immuni. Per aiutarci a capire perché, Filippi in questo libro ci racconta molte cose: ci racconta com'è finita la guerra, cosa è stato fatto al termine del conflitto e cosa non è stato fatto, quali provvedimenti sono stati presi nei confronti dei responsabili, quali invece non sono stati presi, cosa hanno scritto gli intellettuali e gli storici e cosa non hanno scritto, cosa è stato insegnato alle nuove generazioni e cosa invece è stato omesso e perché. Soprattutto, ci mostra come noi italiani ci siamo raccontati e autoassolti nel nostro immaginario di cittadini democratici, senza mai fermarci a fare davvero i conti col passato. Che, infatti, non è passato.
Il tempo migliore della nostra vita / Antonio Scurati
Bompiani, 2020
Abstract: Non ha ancora 25 anni, siamo all'inizio del 1934, quando Leone Ginzburg dice il suo primo e definitivo ''No'', rinunciando a una promettente carriera universitaria pur di non giurare fedeltà al regime fascista allora trionfante. Di capitolo in capitolo questa vita esemplare si alterna con la vita dei nonni dell'autore, contadini e poi operai tra Milano e Napoli che con Ginzburg condividono gli stessi anni drammatici, le difficoltà di vivere, e le cui esistenze ordinarie, fatte di fatiche e sogni senza eroismi, non sono meno ricche e significative anche nella prospettiva dell'Italia che verrà dopo la Liberazione.
Perché l'Italia diventò fascista : (e perché il fascismo non può tornare) / Bruno Vespa
Rai libri : Mondadori, 2019
Abstract: Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.
Fascismo : storia illustrata / Francesca Tacchi
Nuova ed.
Giunti, 2019
Abstract: Sorto dopo la fine della Grande Guerra, il fascismo si affermò come un movimento di massa il cui obiettivo principale era quello di arrivare alla guida del paese distruggendo la democrazia parlamentare. Quando nell'ottobre del 1922, a conclusione della marcia su Roma, Benito Mussolini fu incaricato di formare un nuovo governo, in Italia si registrò una svolta di portata storica: era la fine dello stato liberale e delle istituzioni rappresentative. Una fase drammatica per la storia italiana, che si concluse solo il 25 aprile 1945. Il libro analizza eventi, problemi e personaggi di un ventennio che suscita ancora oggi discussioni e polemiche: la fondazione dei fasci di combattimento, lo squadrismo, la marcia su Roma e il delitto Matteotti, il regime di massa, l'inquadramento degli italiani e le forme del "consenso", i rituali e l'estetica del potere, l'economia e la società, il mito del Duce, le personalità della politica e della cultura, il fascismo italiano e i fascismi europei, la politica estera e la proclamazione dell'Impero, la tragedia della guerra, l'occupazione nazista e la Repubblica di Salò. Un'esperienza che ha segnato la storia dell'Italia del Novecento allungando le sue ombre sull'Italia repubblicana. Più di 300 immagini e oltre 50 schede di approfondimento accompagnano la storia del Ventennio, gli anni del regime fascista in Italia. Dalle origini del movimento alla presa del potere, dall'alleanza con Hitler alla disfatta della Seconda guerra mondiale fino agli epigoni del Dopoguerra.
La strada di Clara : romanzo / Diana Rosie ; traduzione di Francesca Toticchi
Nord, 2023
Abstract: La storia delicata di due fratelli, Clara e Filippo, che descrive un periodo drammatico da un punto di vista originale. Nel borgo italiano in cui vivono, avvelenato dall’ideologia fascista, Clara e Filippo non sono più ben accetti e insieme alla madre si allontanano per trasferirsi in città, con la speranza di ricominciare una nuova vita. Al loro arrivo, stremati dal lungo viaggio, i due bambini si addormentano subito mentre la madre esce di casa lasciandoli soli, promettendo loro di tornare prima del loro risveglio. La mattina successiva, quando aprono gli occhi, si ritrovano in una casa vuota. Preoccupati decidono di uscire per cercare la madre e questa scelta cambierà le loro vite per sempre. Tra le strade sconosciute della città i due bambini si perdono e, arrivati ad un bivio, si dividono: Clara gira a destra, Filippo a sinistra. Clara incontra una signora elegante e gentile che la accoglie in casa nonostante l’iniziale diffidenza del marito fedelissimo al regime fascista, mentre Filippo viene adottato da una famiglia di operai che collaborano in segreto con i partigiani. Da quel giorno i due fratelli fanno di tutto per ritrovarsi, ma senza riuscirci. Le loro vite, giorno dopo giorno, prendono strade sempre più diverse: Clara cresce nella borghesia fascista, Filippo entra nella Resistenza. Niente sarà più come prima e quando finalmente riusciranno a vedersi, sarà forse troppo tardi.
Storia del fascismo : da piazza San Sepolcro a Piazzale Loreto / Pierre Milza, Serge Berstein
BUR, 2021
Abstract: Quattro anni dopo la fine della Grande Guerra, dopo due anni di scontri sanguinosi, la classe dirigente dell'età liberale assisteva all'ascesa legale di Mussolini. Molti, anche convinti democratici, tirarono un sospiro di sollievo pensando che l'incarico di Presidente del Consiglio al capo delle camicie nere fosse il prezzo minore, e provvisorio, da pagare per lo scampato pericolo della rivoluzione bolscevica. Non andò così. In questa approfondita storia del fascismo, rigorosa e al contempo accattivante, due dei maggiori storici francesi dell'età contemporanea ripercorrono tutte le fasi dell'età mussoliniana con occhio distaccato e imparziale - dall'Italia del 1918 all'offensiva proletaria, dalle origini del fascismo fino all'epilogo della Repubblica di Salò - ricostruendo un periodo fondamentale della nostra storia e aiutandoci a capire, attraverso questa ricostruzione, chi siamo oggi. Perché interrogarsi sul fascismo significa interrogarsi sulla nostra identità nazionale.
Il respiro del dinosauro : fuga da Lipari / Marco Marmeggi
Giunti, 2023
Abstract: Nel luglio 1929 Emilio Lussu, ex deputato antifascista in confino a Lipari, organizzò con altri due compagni una rocambolesca fuga che resterà uno dei colpi più audaci inferti alla macchina repressiva del regime fascista. Sullo sfondo di questa vicenda storica, l'autore intesse un'appassionante avventura che immagina Michele, un ragazzino natio dell'isola che lui percepisce come un dinosauro dormiente, prendere consapevolezza dell'iniquità del sistema in cui ha vissuto fino a quel momento attraverso la conoscenza di quest'uomo colto e di grande spessore morale. Un cambiamento che lo porterà a vincere le proprie paure, ad affrontare mille pericoli, a fronteggiare le violenze che lui stesso subisce dal bullo del paese, pur di contribuire al successo dell'ingegnoso piano di fuga, che infine porterà oltre che alla libertà dei tre oppositori, anche a quella del suo cuore e del suo spirito.
Terre di mezzo, 2023
Abstract: Un pastore solitario e la sua baita d’alta quota accolgono un minaccioso sconosciuto, gravemente ferito e ricercato dai fascisti. Entrambi hanno scelto di vivere ai margini di un ordine sociale in cui non si riconoscono. Legati in cordata, troveranno l’uno nell’altro il coraggio di incamminarsi verso il proprio destino. Sullo sfondo, il terzo immenso personaggio di questa storia: la montagna severa e maestosa,
Una nuova vita : La saga dei Fontamara / Valentina Cebeni
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Cuba, anni Trenta. Dopo la morte dell'amato marito Fernando Fontamara, Eva Morris è costretta a scappare a Roma dalla famiglia del cognato, con i suoi quattro figli. La convivenza con i parenti italiani si dimostra da subito molto difficile: Giacomo Fontamara, il cognato, è un arrogante fascista, che ha sposato la moglie Ottavia solo per mettere le mani sul biscottificio di proprietà della famiglia di lei, la Forneria Principi. Per colpa della sua gestione disastrosa, l'azienda naviga in cattive acque, così come il rapporto con la moglie e con i suoi tre figli, tra cui la piccola Viola, nata da una relazione clandestina, che Ottavia ha voluto accogliere in casa nella speranza di ricucire il rapporto col marito. L'arrivo dei cugini da Cuba sconvolge la quotidianità e intreccia irrimediabilmente i destini dei due rami della famiglia, fra una dolorosa scoperta sulla morte di Fernando e la gestione delle lotte operaie alla Forneria. Ma il ricongiungimento porterà con sé anche il rinsaldarsi di legami perduti e la nascita di nuove complicità, soprattutto grazie alle donne della famiglia. Sullo sfondo di un'Italia sempre più prigioniera del fascismo dilagante, toccherà proprio a loro, infatti, prendere in mano il timone e guidare i Fontamara oltre la tempesta.
Il martire fascista : una storia equivoca e terribile / Adriano Sofri
Sellerio, 2019
Abstract: Nel 1927 il ministero dell’istruzione pubblica del governo Mussolini fa appello ai maestri migliori e più fedeli perché vadano nelle «nuove provincie» annesse all’Italia, a Udine, Gorizia e Trieste dove, fuori dalle città, la popolazione è pressoché interamente slovena e dove il regime fascista ha reso obbligatorio parlare solo l’italiano, a scuola, a casa, in chiesa. Fra i primi a rispondere all’appello Francesco Sottosanti, maestro elementare, fra i più fervidi ed esuberanti fascisti della prima ora. Da Piazza Armerina in Sicilia si trasferisce a Verpogliano (Vrhpolje), un paesino sloveno del Goriziano. Lì il 4 ottobre del 1930, il maestro viene ucciso a fucilate in un agguato da due sconosciuti. Ha 38 anni, lascia cinque figli e la moglie incinta di un sesto. L’Italia commossa tributa onoranze solenni al martire fascista, vittima del terrore e dell’odio antitaliano. La salma attraversa la penisola alla volta del paese natale. Intanto, i giornali d’oltreconfine pubblicano notizie sconcertanti: il maestro Sottosanti maltrattava brutalmente alunni e alunne, quando sfuggiva loro una parola slovena arrivava a spalancarne la bocca e sputarle dentro. Ed era tisico. La stampa italiana replica con sdegno, ma le notizie si fanno così circostanziate e insistite che il provveditore agli studi di Trieste comunica che c’è un equivoco, che in effetti c’è stato nell’anno trascorso un maestro che aveva suscitato la ribellione degli alunni e dei genitori per i suoi comportamenti, e comunque era stato subito allontanato. L’equivoco, sosteneva, era dovuto a un caso di omonimia: il maestro ucciso si chiamava Francesco Sottosanti, quello estromesso per i cattivi comportamenti Ugo Sottosanti. Adriano Sofri ha ricostruito questa incredibile vicenda studiando le carte riservate della polizia politica, ascoltando a Piazza Armerina il figlio novantenne del maestro.
Alba nera : il fascismo alla conquista del potere / Antonio Carioti ; prefazione di Sergio Romano
Solferino, 2020
Abstract: Il 23 marzo 1919, in piazza San Sepolcro a Milano, Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento: davanti a lui ci sono meno di duecento persone, molte delle quali presto prenderanno altre strade. Alle elezioni politiche del 16 novembre 1919 la sua lista, presente solo a Milano, raccoglie meno di cinquemila voti. Sembra un uomo finito, ma tre anni dopo diventa capo del governo e avvia il percorso che lo porterà a imporsi come dittatore. Com'è potuto accadere? Quali fattori politici, economici e sociali consentirono al fascismo di sottomettere l'Italia? Quanto influirono il carisma e l'intuito del Duce? Come poté svilupparsi un partito armato dedito all'uso sistematico della violenza? Quali errori commisero i capi del movimento operaio e la vecchia classe dirigente liberale? Il libro di Antonio Carioti ricostruisce i fatti dalla nascita dei Fasci fino alla marcia su Roma, affidandone il commento a quattro interviste con studiosi di vario orientamento (Simona Colarizi, Alessandra Tarquini, Fabio Fabbri e Marco Tarchi). Completa il volume una raccolta di documenti dell'epoca, che restituiscono al lettore con immediatezza le passioni, le polemiche e le svolte politiche del fascismo in quegli anni drammatici.
Da noi non può succedere / Sinclair Lewis ; prefazione di Federico Rampini
Nuova ed. riveduta, 2. ed.
Passigli, 2020
Abstract: Da noi non può succedere è l'unico altro romanzo di Sinclair Lewis che ha la profondità dei suoi capolavori Main Street e Babbit. È una grande narrazione sulla fragilità della democrazia e, allo stesso tempo, una previsione allarmante, sinistra, di come il fascismo - o, meglio, il populismo - possa prendere piede anche negli Stati Uniti. Scritto negli Anni Trenta dello scorso secolo, durante la 'Grande Depressione', quando il paese poco si curava dell'aggressività di Hitler, Da noi non può succedere unisce una visione satirica della politica allo spaventoso e possibile avvento di un Presidente che si fa dittatore per 'salvare' la nazione dai nemici, dalla criminalità e dalla stampa libera. Un Presidente che ricorda molte delle posizioni di Donald Trump. Pubblicato nel 1935, questo romanzo preveggente e scioccante rimane ancora attuale non solo per gli Stati Uniti, ma anche per tutto l'Occidente, dove il populismo sta avanzando. Romanzo quindi a sfondo 'politico', ma godibilissimo per la sua ampia narrazione e per i numerosi personaggi della società degli Stati Uniti ancora pienamente attuali. Un romanzo che mostra la forza della migliore narrativa americana.
L'Italia di Mussolini in 50 ritratti / Paolo Mieli, Francesco Cundari ; illustrazioni di Ivan Canu
Centauria, 2020
Abstract: Quando, il 23 marzo del 1919, Benito Mussolini fonda i Fasci italiani di combattimento, il movimento politico che diventerà Partito Nazionale Fascista nel 1921, ha inizio il cosiddetto ventennio. Da quel momento sullo scacchiere della storia tutto cambia, il destino dell'Italia prende una nuova forma, così come quello dell'Europa e del mondo intero. Le destre nazionaliste avanzano, le leggi razziali sono alle porte e la guerra sarà solo una prevedibile conseguenza. Ma chi era Mussolini, quale Italia ha preso in mano e come l'ha restituita ai figli di una generazione impoverita, impaurita, sconfitta? Chi sono stati i personaggi chiave della sua ascesa, chi lo ha combattuto e chi ha contribuito al consolidamento del suo potere? Un lungo testo iniziale e una cronologia discorsiva inquadrano il Fascismo da un punto di vista storico, mentre le 50 biografie dei 50 personaggi cardine del fascismo ne danno una visione narrativa, di cronaca giornalistica e i fatti che hanno cambiato la nostra storia prendono anche la forma di scelte personali, di visioni soggettive, di scontri epici e di relazioni personali. Una visione della storia vivida, un libro illustrato per conoscere la nostra storia, e vivere il nostro presente con consapevolezza.
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Siamo ormai a tre generazioni di distanza dalla guerra partigiana del 1943-45, e certi eventi di quegli anni hanno perso in parte la loro carica emozionale. In questi decenni è stato compiuto (e ancora si compie) un imprescindibile lavoro di ricerca storica, che ha documentato con cura le battaglie e le vite dei protagonisti di allora, e ha analizzato nel dettaglio gli elenchi degli assassinati e dei torturati, e l’orribile computo dei drammi umani, spesso descritto con linguaggio asettico nei documenti della burocrazia. Oggi è importante che, per non dimenticare, si levi su quelle vicende anche una voce autoriale, in grado di legare i fatti storici in un filo narrativo coinvolgente e cristallino. È ciò che fa l'autrice in questo libro, un’opera completa, capace di ricreare l’atmosfera di paura e di dolore, ma anche in grado di rendere la spinta ideale provata da molte donne coraggiose, determinate ad agire e rischiare per il bene della loro comunità. Pagina dopo pagina, leggiamo senza fiato la storia delle quattro protagoniste – Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Frida Malan e Silvia Pons –, partigiane emblematiche di un intero movimento di donne altruiste, forti e motivate, che animarono azioni di ribellione collettiva, sfidando la guerra, la paura e i pregiudizi. In questo racconto, attento e delicato, troviamo testimonianze che riescono a commuovere e a ispirare, e restano impresse a lungo, grazie alla penna felice dell’autrice. Attraverso lo sguardo e l’esempio di queste protagoniste in lotta contro il nazifascismo, La casa in montagna ci restituisce una memoria unica, che oggi troppi vorrebbero dimenticare.
Viaggio col padre / Carlo Castellaneta ; a cura di Ermanno Paccagnini
Interlinea, 2019
Abstract: Un viaggio di tredici ore in treno può salvare i rapporti in crisi tra nord e sud, tra padre fascista e figlio che si oppone e vuol capire, tra la fedeltà alla moglie e il tradimento degli ideali. Nel viaggio tra Milano e Foggia, dentro il buio della notte ma anche dell’esistenza giovanile e della società, si celebra il processo a una generazione che affollò acriticamente le piazze portando il Paese al baratro.
Storia dell'Italia fascista : 1922-1943 / Paolo Nello
Il Mulino, 2020
Abstract: Dalla marcia su Roma al 25 luglio 1943, il volume ripercorre in un racconto puntuale e aggiornato i tratti salienti della vicenda ventennale del regime fascista e ne esamina le forme d'impatto sulla società italiana. Dopo un capitolo introduttivo sul primo dopoguerra, il fascismo delle origini e la marcia su Roma, sono analizzati l'instaurarsi e il consolidarsi della dittatura negli anni venti; i caratteri via via assunti negli anni trenta da un regime teso al totalitarismo; la natura, i limiti, il declino del consenso degli italiani; il mito dell'«uomo nuovo» e i disegni di fascistizzazione integrale della gioventù e non solo; i rapporti con la Santa sede; l'evolversi della politica estera dagli esordi di governo alle guerre d'Etiopia e di Spagna; l'Asse con Hitler e la politica razziale e antisemita; l'intervento nel secondo conflitto mondiale, le sconfitte militari e il collasso del regime certificato nella seduta del Gran consiglio del 24-25 luglio 1943.
Viella, 2019
Abstract: La transizione dalla dittatura fascista allo Stato democratico repubblicano è questione cruciale dell'Italia contemporanea, ancora oggi alle prese con una sua complicata vicenda civile. L'analisi di quel passaggio, già affrontata da autorevoli storici in anni passati (Pavone, Gallerano, Quazza, Franco De Felice), viene ora ripresa in questo volume attraverso nuove indagini su apparati dello Stato di grande rilievo (Prefetture, Pubblica Sicurezza, Magistratura) e su ambienti poco "illuminati" dalla ricerca precedente (archivi, istituti bancari, forze socio-economiche, sindacali e culturali, giornali, istituzioni sportive). L'intento è di scavare nei dettagli quantitativi e biografici senza però rinunciare ad analisi e interpretazioni critiche di largo respiro, per restituire a quella fase fondamentale un posto di rilievo nel dibattito storiografico. Le domande non si fermano al quesito primario, ovvero quanta parte del personale fascista sia riemersa in posizioni chiave dopo il 1945, ma si spingono fino a chiedersi quanto del modello illiberale e della formazione ricevuta nel regime sia filtrato nella nuova vita democratica del Paese.
Volevo solo dipingere i girasoli / Fabrizio Altieri
Il Battello a vapore, 2021
Abstract: Italia centrale, 1944. Agostino e Stefano sono amici ma sono figli di un partigiano e di un fascista, anche loro amici in gioventù eppure oggi impegnati su due fronti opposti: Aldo è sui monti a combattere, Sergio ha sostituito la divisa da ferroviere con la camicia nera. Un giorno i due ragazzi vedono transitare per la stazione un treno merci stipato di persone. Sono uomini, donne e bambini e hanno i volti sconvolti e impauriti, paiono tutti vecchi. Seguendo la pista di un biglietto lanciato di nascosto da una finestrella del treno, Agostino e Stefano trovano una ragazzina, che li segue con una valigia dipinta con un cielo stellato che sembra un mare. È ebrea e l'unica sua speranza di salvezza è che qualcuno la prenda con sé. Erica non parla, ma ha un talento quasi magico: è bravissima a immaginare e dipingere come doveva essere un luogo prima che la guerra ci passasse. Ne nascerà un'amicizia che andrà oltre le barriere imposte dalla guerra. Insieme, Erica, Agostino e Stefano si scontreranno con il mondo crudele degli adulti e con una domanda che rimarrà senza risposta: perché sta succedendo tutto questo?