Trovati 88 documenti.
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Sul limitare: il gatto al tempo dei greci e dei romani / Claudio Salone
Ed. illustrata
Torino : Robin, 2021
Biblioteca del vascello
Abstract: Dopo aver affrontato in termini generali la questione delle origini e del processo di domesticazione, si traccia qui un itinerario per quanto possibile esauriente all'interno delle fonti antiche, letterarie, artistiche e archeologiche, nel tentativo di dare un volto a una creatura umbratile e sfuggente, persino nel suo nome e nella sua identità, cioè a dire al gatto nel mondo greco-romano. Nell'ultimo capitolo vi è poi una sintesi, in forma di domande e di risposte, delle questioni principali trattate nel testo. Mai al centro di interessi economici maggiori, come il bestiame domestico, né protagonista di nobili imprese accanto al suo signore e padrone, come il cane o il cavallo, il nostro felino è restato, si può dire per tutto l'evo antico, sulla soglia della casa dell'uomo, sempre esitando tra il dentro e il fuori, tra il mondo selvatico e il mondo antropizzato, tra un passato ferino e un futuro incivilito. Questo suo essersi fermato sulla "porta carraia" ha fatto del gatto il simbolo senza età delle inquietudini, delle paure e delle diffidenze umane, ma al tempo stesso ne ha altresì alimentato quel fascino, quella irresistibile malia che da sempre promana dai suoi occhi, in cui, nei versi immortali di Charles Baudelaire, "un pulviscolo d'oro, come sabbia finissima, cosparge vagamente di stelle le sue mistiche pupille".
Amori, duelli e magie : l'epica medievale / a cura di Alberto Cristofori
La Spiga, 2013
Abstract: Questo libro racconta alcune delle opere più famose della letteratura medievale inserite in una simpatica cornice: le prime tre storie, di Beowulf, di Orlando, del cid Campeador, sono vicende epiche, simili per l’impostazione e i temi (l’eroismo, l’onore, la guerra) a quelle di Omero e di Virgilio. Le altre quattro storie di Tristano e Isotta, del mago Merlino e di re Artù, di Lancillotto e Ginevra, di Parsifal alla ricerca del Graal, sono invece vicende romanzesche, incentrate sui temi dell’amore e della magia.
Giorgio Pozzi, 2020
Abstract: La Grande Guerra è stata studiata e raccontata attraverso documenti, memorie, diari, fotografie, manifesti, filmati, pubblicità. Una pluralità di fonti dal cui novero il fumetto è rimasto ai margini, scontando il pregiudizio, ancora radicato, che si tratti di un linguaggio "minore", incapace di esprimere narrazioni complesse e adulte. Matite in guerra, focalizzando l'attenzione sui fumetti italiani dedicati al fronte italoaustriaco apparsi nel periodo 1915-2018, offre una panoramica capace di abbracciare il secolo che ci separa da quegli anni per analizzare il modo in cui durante il conflitto la narrativa a fumetti ha partecipato allo sforzo propagandistico e alla costruzione del consenso, per poi, nei decenni successivi, trasmetterne il racconto e la memoria. Un percorso di lettura e rilettura lungo cento anni, che partendo dallo stretto rapporto che nel quadriennio 1915-1918 accomunò il «Corriere dei Piccoli» ai settimanali «La Domenica del Corriere» e «la Tradotta» nell'uso strumentale della forza comunicativa ed evocativa delle immagini, si snoda fino ad oggi attraverso matite d'autore e popolari, spazianti dalla pura fiction alla rievocazione e ricostruzione di episodi e avvenimenti locali e nazionali, intrecciando un dialogo con la storia delle "nuvole parlanti" italiane a partire dalla loro nascita (nel 1908) fino alla "maggiore età" rappresentata, nel presente, dal graphic novel.
[S.l. : s.n.], stampa 1953 (Milano : Tip. Esperia)
In Dante veritas : Vasily Klyukin / [curators Paola Gribaudo, Joseph Kiblitsky]
[San Pietroburgo] ; Palace editions, 2021
Rifare la Bibbia : ri-scritture letterarie / Pietro Boitani
Il Mulino, 2021
Abstract: La Bibbia non è solo «il» libro della religione ebraica e cristiana; è anche uno sterminato magazzino di storie e immagini che hanno influenzato nel profondo l'arte occidentale. Poeti, romanzieri, pittori vi hanno regolarmente attinto rendendo spesso il loro lavoro, consapevoli o meno, un'eco, un riflesso di quelle storie, in breve una sorta di riscrittura delle Scritture. Così come aveva fatto raccontando in un libro fortunato le reincarnazioni di Ulisse lungo i secoli della letteratura europea, Boitani rintraccia qui il riaffiorare della Parola in una pluralità di autori lontani e diversi, da Dante a Saramago, da Shakespeare a Faulkner, da Milton a Thomas Mann. È un viaggio vertiginoso, iniziato oltre vent'anni fa, che testimonia quante sorprendenti ricchezze ancora ci può riservare la nostra tradizione culturale quando è esplorata per sentieri originali.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2012
La legge della parola : radici bibliche della psicoanalisi / Massimo Recalcati
Einaudi, 2023
Abstract: La critica freudiana della religione come illusione sembra condannare il testo biblico senza alcuna possibilità di appello. La psicoanalisi è sin nelle sue fondamenta atea perché non crede all’esistenza di un «mondo dietro al mondo» se non come una favola che serve ad attutire il dolore dell’esistenza. La lettura delle Scritture che Massimo Recalcati propone in questo libro rivela invece l’esistenza inaudita di radici bibliche della psicoanalisi. Non è una tesi teologica o una dimostrazione filologica, ma un effetto del suo incontro singolare con il testo biblico. Non si tratta di psicanalizzare la Bibbia, ma di riconoscere in essa la presenza dei grandi temi che verranno ereditati dalla psicoanalisi, con particolare riferimento all’opera di Freud e di Lacan: il carattere originario dell’odio rispetto all’amore; la radice invidiosa del desiderio umano; il fallimento e la necessità della fratellanza; il rapporto dialettico tra Legge e desiderio; la funzione simbolica del Nome del padre; il lutto necessario della totalità; la centralità attribuita al resto salvifico che sottrae la vita alla morte e alla distruzione; la maledizione della ripetizione e la sua interruzione; la tentazione idolatrica come desiderio perverso dell’uomo di essere Dio; la critica al fanatismo ideologico del sacrificio; il taglio virtuoso della separazione; l’eccedenza della gioia erotica; la scissione della Legge di fronte al reale della sofferenza e al suo grido.
Officina libraria, 2023
Abstract: Agli occhi di un lettore moderno la parola “fantasmagorie” ha il merito di evocare un immaginario di libere forme fantastiche e ha il pregio di non essere stato scelto a posteriori, bensì di essere stato suggerito dalle fonti della letteratura artistica, dagli inventari e dai cataloghi d’aste secenteschi che, per indicare una precisa categoria tematica della cultura figurativa dei Paesi Bassi nel Secolo d’oro, hanno fatto ricorso al termine spoockerijen (da spoock, “fantasma”). Sotto questo aereo nome, nel mercato delle Province del nord, così attento all’arte del descrivere la realtà, sono state incluse opere che, pur affrontando temi differenti, sono state accostate in quanto raffigurazioni delle irreali e illusorie declinazioni del demoniaco, come stregonerie, inferni e tentazioni di sant’Antonio: delinearne le origini, la fortuna, le articolazioni e gli sviluppi è lo scopo di questo libro.
Firenze : Aska, 2021
Abstract: Il libro mette in luce la conoscenza non comune - e, anzi, per l'epoca straordinaria - della geografia da parte di Dante Alighieri, mediante gli innumerevoli richiami e descrizioni di territori e centri abitati, ambienti e paesaggi, fenomeni fisico-naturali e antropici: passi che oggi ci appaiono corretti, puntuali e spesso innovativi. La Divina Commedia presenta così - accanto ai tre mondi immaginari ove si svolge l'itinerario letterario del poeta - una geografia fatta di luoghi reali, osservati con attenzione dall'autore o da altri, utilizzati come testimoni. Insieme alla geografia in versi più significativa, viene sottolineata l'ampia e profonda cultura fatta di meditate letture di opere classiche e medievali, ma anche della conoscenza e dell'uso della più innovativa cartografia nautica e geografica e persino degli strumenti per orientarsi e per misurare la Terra. In appendice, sono elencati i viaggi e i soggiorni di Dante e gli oltre 300 luoghi geografici denominati nel poema, compresi gli oltre 60 della Toscana, regione in assoluto privilegiata rispetto al resto dell'Italia e del mondo.
E Susanna non vien : amore e sesso in Mozart / Leonetta Bentivoglio, Lidia Bramani
Feltrinelli, 2014
Abstract: Possono dei capolavori settecenteschi illuminare il presente, delineando una mappa di sentimenti ed eros tuttora attuale? Attraverso la trilogia di opere creata col librettista Lorenzo Da Ponte, Wolfgang Amadeus Mozart ha dimostrato di sì. In quel corpus miracoloso costituito da Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, il compositore ha scandagliato profeticamente ogni aspetto dell'amore, affrontando problemi come la violenza sulla popolazione femminile e la trappola in cui cadono le donne che amano troppo. Ha prospettato temi avveniristici come la possibilità di amare più persone, il sesso in adolescenza e nella quarta età, la scelta di essere single, la propensione alla bisessualità. Le autrici esplorano, con rigore scientifico e prosa leggera e acuminata, questo perfetto congegno musicale tripartito: ne legano i contenuti politici e sociali alla vita di Mozart (ai suoi rapporti, alle sue frequentazioni, alle sue letture), mettono a fuoco l'anticonformismo e la preveggenza delle figure femminili, seguono le indicazioni sull'innocenza dell'adulterio dettate dallo scambio di coppie in Così fan tutte, mostrano i falsi miti del dongiovannismo. Ne deriva un universo che parla agli eterosessuali e agli omosessuali, a chi ha conquistato un'estasi monogamica non obbligata, ai poliamoristi in guerra con l'ipocrisia e agli amanti clandestini refrattari alla mistica della trasparenza.
Il grande racconto di Ulisse / Piero Boitani
Società editrice Il mulino, 2016
Abstract: "Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo": la figura che ha letteralmente afferrato l'immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile. Ulisse, l'eroe dal multiforme ingegno, continua ad affascinarci proprio per questo. Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, in parte subite in parte ricercate, ponendosi come il campione dell'intelligenza, della conoscenza, dell'esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza. Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue "ombre" che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell'arte, così come nella scienza e nella filosofia. Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio è senza fine.
Einaudi, 2015
Abstract: Nel corso del Medioevo si andò affermando una particolare tipologia di prodotto artistico derivato da testi letterari, profani quanto a tematica e volgari quanto a veicolo linguistico (francesi, provenzali, italiani, mediotedeschi...) Questa produzione artistica ha creato una vera e propria letteratura parallela, una «letteratura di testi iconici» altrettanto varia e articolata di quella formata dai corrispondenti testi scritti. La pluralità e la collisione dei significati emergono quali tratti caratteristici dei prodotti che fanno parte di questa «letteratura» e costituiscono probabilmente le ragioni più forti del fascino che essi ancora sanno esercitare.
Il labirinto della parola : enigmi, oracoli e sogni nella cultura antica / Simone Beta
Einaudi, 2016
Abstract: Un uomo cammina lungo una strada scavata nei fianchi di una montagna. Il suo nome è Edipo. Forse ancora non lo sa, ma sta per affrontare un mostro, la Sfinge, che pone a tutti un enigma. Chi non lo risolve, morirà; chi lo risolve, diventerà re di Tebe. Comincia cosí una delle storie piú famose della mitologia antica, la contesa fra Edipo e la Sfinge, destinata a concludersi con la sconfitta - e con la morte - di quest'ultima. L'enigma della Sfinge è molto famoso, ma non è certo l'unico nella storia della cultura antica, perché i Greci e i Romani amavano molto gli enigmi, e non sono pochi i personaggi che hanno a che fare con un quesito da risolvere, a partire dal poeta Omero, che proprio a causa di un enigma non risolto trovò la morte sulle spiagge dell'isola di Ios. In questo libro vengono messi in luce i complessi meccanismi dell'enigma, vera e propria metafora dell'esistenza umana, a partire dai suoi rapporti sotterranei, quasi subliminali, con la vita e la morte. Ma queste misteriose modalità espressive, comuni tanto agli enigmi "seri" quanto agli indovinelli "scherzosi" che venivano proposti durante i banchetti e che potevano assumere le forme piú svariate (compresi i giochi di parole della moderna enigmistica), erano anche tipiche del modo oscuro col quale le divinità comunicavano con gli uomini. I messaggi criptati degli dèi ne riproducevano infatti le medesime strutture linguistiche e logiche.
Il museo dei capricci : 200 quadri da rubare / Flavio Caroli
Electa, 2016
Abstract: Chiunque abbia letto un libro di Flavio Caroli o ne abbia ascoltato una lezione o una conferenza o, ancora, abbia avuto il privilegio di farsi raccontare qualche aneddoto a proposito di uno qualsiasi dei quadri della sua collezione privata sa quanto il professore abbia sempre tratto piacere dall'arte. Puro godimento il suo anche quando l'arte l'ha raccontata davanti a una telecamera come sanno bene i telespettatori di "Che tempo che fa" che per undici anni hanno a loro volta "goduto" delle sue appassionate lezioni di storia dell'arte. Appare assolutamente logico dunque che a questo punto della sua carriera di storico dell'arte, o meglio di uomo che trae piacere dall'arte, Caroli si permetta un acuto divertissement: un libro che raccoglie e illustra in un museo strutturato in trenta sale tematiche (dall'erotismo ai misteri dell'arte, dal cibo all'amore, dalle stagioni al volto delle città, dall'amore all'arte nel cinema, dalle stagioni allo scorrere del tempo...) 200 capolavori da rubare, la collezione ideale di un amico immaginario, soprannominato "l'Innamorato". Quale altro nome poteva del resto dare il professore all'alter ego di se stesso, profondo conoscitore e pertanto attento collezionista e intelligente divulgatore di capolavori di ogni tempo?
ETS, 2015
Abstract: La letteratura dello sterminio mostra impietosamente che per sopravvivere ogni uomo è pronto a superare tutti i confini: conduce inevitabilmente a confrontarsi con temi storici e riflessioni psicosociali che si interrogano sulla presenza del male nell'uomo. Travalicando i canoni della letteratura e della filosofia contemporanee, narra esperienze di sconfinato dolore, insieme singole e comuni a tutti gli autori. I grandi scrittori europei che qui ascoltiamo cercano un modo di esprimere l'oscillazione impazzita fra vita e morte: fame, freddo, istanti senza fine di una macabra danza disperata. Sono voci intrise di carne e sangue di esseri umani ormai ridotti a bestie: dopo il vissuto di un orrore propriamente assurdo, riescono a trasformalo in scrittura, in un ultimo, estremo sacrificio. La letteratura dello sterminio è il corpo vivente delle grandi questioni: quale è la natura dell'uomo? Dove si situano i confini fra bene e male? Cerchiamo risposte e vacillano le nostre certezze
Pasolini in salsa piccante / Marco Belpoliti ; con otto fotografie di Ugo Mulas
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Sono trascorsi trentacinque anni dalla morte di Pasolini e forse è venuto il momento di fare con lui quello che il Corvo consigliava a Totò e Ninetto in Uccellacci e uccellini: i maestri si mangiano in salsa piccante. Per digerirli meglio, ingerendo il loro sapere e la loro forza. Andare oltre Pasolini con Pasolini: è quello che si propone Marco Belpoliti nel suo saggio. Partendo dal primo processo, nel 1949, in Friuli, per atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minore, passando attraverso la rilettura degli Scritti corsari e delle Lettere luterane, e attraverso l'analisi dei nudi del poeta scattati nel 1975 da Dino Pedriali e le foto inedite di Ugo Mulas sul set di Teorema, sino ad arrivare alla pubblicazione postuma di Petrolio, Belpoliti mostra come la cultura italiana abbia sempre rifiutato l'omosessualità di Pasolini, come non abbia compreso che questa è la radice della sua critica alla mutazione antropologica, e come oggi si cerchi di fare di lui un martire delle trame occulte degli anni Settanta, quasi per alleggerirsi del senso di colpa nei suoi confronti. Un pamphlet che è un atto d'amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l'hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni. Mangiarlo in salsa piccante perché è un maestro. Un grande maestro.