Trovati 519 documenti.
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Bergamo : Janus, stampa 1973
Miti e leggende
Svizzera : sogna, scopri, vivi
Mondadori, 2020
Abstract: Sono molte le immagini associate a questo paese, dallo yodel e il formaggio agli orologi e il cioccolato, ma la Svizzera è molto di più. Tra meraviglie naturali, incantevoli villaggi medievali, città cosmopolite e un'infusione di aria alpina, nonostante le dimensioni ridotte, la Svizzera custodisce una grande ricchezza di fascino. Il tutto è corredato da una storia interessante e l'intrecciarsi unico di quattro lingue ufficiali. Qualunque sia il vostro viaggio da sogno in Svizzera, troverete in questa guida un compagno ideale
Eine Agrargeschichte der inneren Alpen : Graubünden, Tessin, Wallis : 1500-1800 / Jon Mathieu
Zürich : Chronos, c1992
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Natale 1929. Nell'ascensore di un lussuoso albergo sulle Alpi svizzere, Annemarie Schwarzenbach incontra una misteriosa donna seducente con indosso un cappotto bianco. Solo per un secondo i loro occhi si incontrano, le due restano in silenzio e, da quel momento, ogni speranza e ogni desiderio nella vita della giovane scrittrice vengono travolti. In mezzo al trambusto della località sciistica alla moda M., la ventunenne Annemarie è in attesa di una parola, di un gesto, per buttare definitivamente al vento tutte le cautele e inseguire il suo sentimento sconvolgente. Ogni cosa è da lei illuminata è un racconto inedito pieno di luce, erotismo e passione nel quale Schwarzenbach mette a nudo il mondo dell'amore tutto al femminile. Il testo accuratamente costruito e in cui l'amore di una donna per una donna non viene in alcun modo dissimulato è ambientato in Engadina, località che Annemarie definiva il mio luogo più proprio e più originario, quello dove mi muovo con più sicurezza e dove mi sento leggera come da nessun'altra parte. Il manoscritto, conservato inedito nell'Archivio svizzero di letteratura di Berna, è stato ritrovato nel 2007 da Alexis Schwarzenbach, nipote della scrittrice, che ne ha curato personalmente la pubblicazione. Postfazione di Alexis Schwarzenbach.
13. ed.
Corbaccio, 2020
Abstract: 'La montagna incantata' è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo. Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della Montagna incantata da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della grande guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.
Lausanne : Editions d'en bas ; Paris : Editions de la Maison des sciences de l'homme, 1988
Un topino a Parigi / Uwe Timm ; traduzione di Valentina Freschi ; illustrazioni di Axel Scheffler
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nessuno è troppo piccolo per vivere una grande avventura. Stefan è un topo di città. Nella sua vecchia casa in via del Paradiso vivono una colonia di topolini, un gatto “in pensione” con cui ha smesso di litigare da anni e un bassotto con un passato in una compagnia circense. Nei pomeriggi trascorsi a caccia di briciole nelle cucine del palazzo, Stefan intrattiene i piccoli con i racconti della sua vita passata, che non è stata poi così avventurosa. Non si sarebbe aspettato, quindi, di vivere una grande avventura nelle capitali d’Europa. Un giorno, infatti, mentre sta rosicchiando il vecchio sedile di un vagone ferroviario, il treno si mette in moto all’improvviso e Stefan si ritrova in viaggio. Arriva in Svizzera, la capitale del formaggio, dove viene assunto in una fabbrica di buchi per il groviera, poi a Parigi, dove scopre le gioie della cucina francese con gli avanzi che i turisti lasciano cadere sotto ai tavoli dei ristoranti, e in Inghilterra, dove si unisce a una compagnia di topi acrobatici. Ma la sfida più grande sarà tornare a Monaco, dove i topolini di via del Paradiso lo aspettano per ascoltare le sue storie.
L'estate del Gigante : viaggio a piedi intorno al Monte Bianco / Enrico Brizzi
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Il giro del Monte Bianco è un itinerario escursionistico di culto tra i più popolari in tutta Europa. Il suo percorso ad anello si snoda tra i 1000 e i 2600 metri di quota e tocca diversi versanti del Gigante delle Alpi. Il giro è privo di passaggi tecnici su roccia o ghiaccio e dunque è percorribile, nella bella stagione, da qualunque escursionista in buona forma;si compie in 10/12 giorni con un dislivello totale di 10.000 metri. Enrico Brizzi ci racconta che camminare fra Courmayeur, Chamonix e il lago incantato di Champex significa ben più che compiere un viaggio fra le Terre alte, ma rappresenta anche una passeggiata tra le epoche, dai tempi in cui le ripide pietraie e le morene dei ghiacciai erano battute unicamente da cercatori di cristalli e cacciatori di camosci ai giorni nostri, sfiorando le avventure di nobiluomini dai baffi a manubrio e intraprendenti signorine decise a dimostrare che il gentil sesso non aveva diritto solo al voto, ma anche a dire la propria in montagna. Enrico Brizzi, che ha calpestato coi suoi scarponi ormai mezza Europa, non poteva tralasciare questo itinerario speciale,questo percorso che abbracciala montagna più alta, la più amata, il Gigante delle Alpi.
Viaggi in moto / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2016
Abstract: Un viaggio in moto è un'esperienza unica, in questa guida potete provarne ben 30: proposte inedite per vacanze di varia lunghezza e durata, in luoghi diversissimi tra loro per attrattive e caratteristiche. Dalle vette alpine ricche di curve e tornanti dell'Alto Adige, passando da Bressanone e attraversando 4 valichi, fino ai poetici panorami balneari della tortuosa Costiera Amalfitana; da un grande classico delle due ruote a motore come il Chianti alla sorprendente Via delle Castagne, dai selvaggi paesaggi naturali del Sulcis alla dolcezza straordinaria dei Colli di Jesi; dalle allegre terre di Peppone e Don Camillo fino alla suggestiva magia dei Sassi di Matera. Con la collaborazione di esperti, come il team di moto.it, gli itinerari proposti in guida sono nati per i motociclisti: dalla scheda tecnica con tutte le informazioni necessarie, alla descrizione del tracciato stradale con le sue caratteristiche, alla cartina stradale dell'itinerario, senza dimenticare i luoghi da vedere lungo il percorso e le soste per un pranzetto tipico o per il riposo a fine tappa. E non manca la vicina Europa: 5 itinerari nei Paesi limitrofi con proposte irresistibili, tra Slovenia, Corsica, Francia, Svizzera e Austria.
Nuova ed., ed. aggiornata
White star, 2021
Abstract: Visitate la Svizzera con la guida di National Geographic, da generazioni sinonimo di amore per la scoperta e l'esplorazione. Per farvi conoscere questo Paese in modo nuovo e stimolante, sono stati scelti luoghi caratteristici e interessanti sia tra quelli più famosi sia tra quelli meno conosciuti.
Locarno : Dadò, 2020
Le sfide della Svizzera ; 10
Iperborea, 2021
Abstract: Un paese senza una lingua comune, multiconfessionale, in cui le autorità locali hanno lo stesso peso di quelle nazionali, circondato da grandi potenze - eppure coeso, longevo, stabile, forte. Questa Willensnation, nazione fondata sulla volontà (e non su basi etniche o linguistiche) è spesso vista con diffidenza, se non aperta «elvetofobia», termine coniato da Guido De Franceschi nella rubrica che apre il volume. Sebbene sia permeata da una cultura piuttosto liberale - basti pensare all'approccio sulle droghe, sulla prostituzione o sul suicidio assistito - sono gli ambienti reazionari che più la citano e la stimano. Generalmente la frase «se fossimo in Svizzera...» è il preludio a una discussione xenofoba da bar e questo nonostante la percentuale della popolazione straniera nella Confederazione sia il triplo che in Italia. La «voce del bar» del resto è molto forte nella stessa Svizzera, che non solo non è esente dal populismo, ma in un certo senso, a giudicare dal successo pluridecennale del partito di destra sovranista Udc, ne è la patria. Eppure la sensazione è che in questo modello di democrazia consociativa anche l'effetto dei partiti più radicali sia mitigato: non solo dalla forma di governo, ma anche dal potere espresso da ogni cittadino attraverso la democrazia diretta, fondamento dell'identità nazionale. L'altra faccia della medaglia di questo mondo in miniatura, con il cittadino al centro, è un'insofferenza verso ogni rischio di assimilazione a istituzioni europee o internazionali e una tendenza a un atteggiamento cospirativo - vedi il segreto in ambito bancario ora rimosso, perlomeno ufficialmente, ma che permane in altri settori e sotto altre forme e a un provincialismo che ha una sua diabolica applicazione nel culto del dialetto svizzero tedesco da esibire come uno status symbol che esclude tutti coloro che non lo parlano. Protetta dalla proverbiale riservatezza dei suoi abitanti ancor più che dal suo formidabile esercito o dalle invalicabili cime innevate, la Svizzera è un paese che ha fatto dell'invisibilità la sua forza. Ma questo incredibile cocktail di contraddizioni glocal lo rende un esperimento politico e culturale troppo interessante per lasciarlo nascosto e misconosciuto proprio nel cuore dell'Europa.
Viaggi in moto / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2020
Abstract: Un viaggio in moto è un'esperienza unica, in questa guida potete provarne ben 30: proposte inedite per vacanze di varia lunghezza e durata, in luoghi diversissimi tra loro per attrattive e caratteristiche. Dalle vette alpine ricche di curve e tornanti dell'Alto Adige, passando da Bressanone e attraversando 4 valichi, fino ai poetici panorami balneari della tortuosa Costiera Amalfitana; da un grande classico delle due ruote a motore come il Chianti alla sorprendente Via delle Castagne, dai selvaggi paesaggi naturali del Sulcis alla dolcezza straordinaria dei Colli di Jesi; dalle allegre terre di Peppone e Don Camillo fino alla suggestiva magia dei Sassi di Matera. Con la collaborazione di esperti, come il team di moto.it, gli itinerari proposti in guida sono nati per i motociclisti: dalla scheda tecnica con tutte le informazioni necessarie, alla descrizione del tracciato stradale con le sue caratteristiche, alla cartina stradale dell'itinerario, senza dimenticare i luoghi da vedere lungo il percorso e le soste per un pranzetto tipico o per il riposo a fine tappa. E non manca la vicina Europa: 5 itinerari nei Paesi limitrofi con proposte irresistibili, tra Slovenia, Corsica, Francia, Svizzera e Austria.
La via Francigena svizzera : dalla Francia all'Italia in undici tappe / Monica Nanetti
Morellini, 2020
Abstract: La Via Francigena, una delle grandi vie di pellegrinaggio europee, è un percorso che parte dalla Cattedrale di Canterbury per raggiungere, dopo quasi 2000 chilometri, il porticato di San Pietro a Roma. La parte centrale di questo tracciato storico si snoda in Svizzera, nei cantoni del Vaud e del Vallese, provenendo dalle alture dello Jura francese ed entrando in Italia attraverso lo spettacolare e impervio Passo del Gran San Bernardo, il punto più alto dell’intero tracciato a 2473 metri di quota. La Via Francigena Svizzera è una guida pratica e completa per percorrere a piedi le 11 tappe della Via Francigena in territorio elvetico, con i dettagli dei diversi sentieri, i riferimenti per l’orientamento, le mappe e le altimetrie, gli indirizzi utili, le indicazioni e i consigli per l’organizzazione ottimale del viaggio. Un itinerario di circa 220 km adatto a camminatori di ogni livello e di ogni età, al tempo stesso nuovo e antichissimo, ricco di inaspettati e affascinanti elementi di interesse nei più diversi ambiti: cultura, storia, natura, arte, enogastronomia. Un cammino da assaporare con lentezza, a piedi, come moderni pellegrini; ma anche da prendere come spunto per inconsueti percorsi in bicicletta, in treno, in automobile.
Ghiaccio svizzero : cascate di ghiaccio in Canton Ticino e Grigioni / Mario Sertori
Milano : Versante Sud, 2012
Luoghi verticali
Manduria : Lacaita, 2004
Società e cultura
Locarno : A. Dadò, 2016
I cristalli ; 56
Abstract: Hanno sofferto, taciuto e sopportato. Sono stati sfruttati, umiliati, tormentati. Migliaia di bambini in appalto hanno vissuto in Svizzera privati del diritto alla dignità, di calore e sicurezza affettiva, per lo più con un grado di istruzione minimo. Non pochi di loro hanno subito abusi. In una società povera erano loro a soffrire più di chiunque altro: dovevano aiutare i genitori "affidatari" ben oltre le proprie forze, creature senza diritti e oberate di doveri. Oggi Lotty Wohlwend e Arthur Honegger danno la parola ai bambini di ieri. L'indagine riguarda la vita di quei bambini negli ultimi cento anni: sono riusciti a voltare pagina, oppure no? Gli autori cercano di dare una risposta, e analizzano uno dei capitoli più contestati della storia sociale.
La casa degli uccelli / Davide Calì, Tiziana Romanin
Marameo, 2019
Abstract: Svizzera primi anni ’70: un ragazzino scopre che nella soffitta del suo palazzo vive una bambina clandestina figlia di una coppia di italiani. Passano i pomeriggi insieme, disegnando, finché la polizia porterà via la bambina, denunciata dai vicini.
L'inventore di storie / Charles Lewinsky ; traduzione di Valentina Tortelli
SEM, 2021
Abstract: Svizzera, XIV secolo. Sebi, protagonista adolescente dell’epopea di Charles Lewinsky, non è adeguato al rude mondo in cui è nato: dotato di saggezza e invenzione, è più un abile narratore che un combattente. Il villaggio in cui vive non soddisfa le sue esigenze, per questo sogna di studiare in un monastero. Un giorno compare uno sconosciuto che costruisce un rifugio ai margini del villaggio. Ha metà faccia devastata da misteriose ustioni e la gente lo chiama Mezzabarba. Sebi ne diventa fedele discepolo e grazie ai suoi racconti apre gli occhi sulla vita. Ma la loro amicizia è destinata a interrompersi. Quando la madre di Sebi muore, il giovane viene mandato al monastero, mentre Mezzabarba fa perdere le sue tracce. Inizia così una nuova incredibile fase della storia, con Sebi alla ricerca del suo mentore. Bugie, morti, battaglie… Il ragazzo diventa adulto e la saga torna al punto di partenza quando Sebi prende il posto di narratore, memore di quando era lui ad ascoltare i racconti di Mezzabarba. Lewinsky descrive la durezza della vita rurale del XIV secolo; la storia di Sebi ci parla dal passato, ma più in generale rappresenta la complessità della natura umana e del mondo vista dagli occhi di un ragazzo innocente.
Como ; Pavia : Ibis, 2020
Minimalia
Abstract: Il 26 novembre del 1998, la scrittrice e poetessa Mariella Mehr fu ospite dell'Università di Basilea in occasione del conferimento del dottorato honoris causa da parte della Philosophisch-Historische Fakultät. Non senza ironia, Mariella Mehr, di etnia Jenisch, vittima del programma Kinder der Landstrasse di Pro Juventute nella conferenza Uomini e topi ricostruisce, citando gli atti che la riguardano, quella drammatica esperienza. Nel volume viene proposto anche un saggio di Emmanuel Betta, professore di Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza, che ricostruisce la diffusione dei programmi di eugenetica in Europa nel corso del Novecento, e ricorda come «tra il 1926 e il 1972, l'agenzia federale svizzera Pro Juventute organizzò, gestì e attuò il progetto Hilfswerk für Kinder der Landstrasse (Ente assistenziale per i bambini di strada), con il quale intendeva contrastare il nomadismo, attraverso politiche di sedentarizzazione forzata. 600 bambini jenisch furono sottratti alle famiglie d'origine, consegnati in affidamento a famiglie diverse o internati in orfanotrofi, cliniche psichiatriche o istituti penitenziari».