Trovati 261 documenti.
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Il punto d'incontro, 2019
Abstract: "I misteri del Far West" inizia dove finisce gran parte delle storie western, fatte di polvere, sole e duelli a mezzogiorno, quando scendono le tenebre e si accendono i fuochi dei bivacchi, nel momento in cui si ascoltano gli ululati dei coyote e si raccontano storie. Gian Mario Mollar affronta l’epopea western da un punto di vista quasi inedito in Italia. Fatti, figure ed episodi generalmente poco noti sono uniti allo studio del folklore e della spiritualità nativa, della letteratura horror, dell’esoterismo e del mistero. Vampiri e fantasmi, serial killer e licantropi, UFO e mostri alati, case infestate e leggende indiane. Temi sicuramente insoliti, trattati tuttavia in modo rigoroso, per fornire, quando possibile, una spiegazione o gli strumenti per comprenderli più a fondo.
Il ritorno del lupo : storie, leggende, miti dalla Mongolia al Cervino / Aimé Maquignaz
Piemme, 2021
Abstract: Il lupo è indubbiamente uno degli animali più affascinanti della terra: selvaggio, predatore, difficile da controllare, spesso imprevedibile, impossibile da ammaestrare. A lui Aimé Maquignaz, grande avventuriero, artista e sublime conoscitore di montagne, dedica questo libro. E lo fa con uno stile schietto e diretto, in cui si evince la sua grande passione e il suo grande amore per questo animale. Maquignaz non si limita a raccontare come e perché i lupi sono tornati nei boschi italiani, dal Gran Paradiso al Cervino, e in quelli francesi, tedeschi e austriaci, dopo essere stati quasi sterminati, ma ci fa conoscere i lupi per noi più lontani, dalla Mongolia e la Siberia al Canada e cerca di analizzare e comprendere il ruolo che il lupo ha avuto nella storia, nell’arte, nelle fiabe e nelle leggende, nei miti, nel folklore, nella superstizione della nostra gente.
Misteri & leggende della Lombardia / Marco Alex Pepè
Editoriale programma, 2019
Abstract: La guida turistica del mistero: 90 storie suddivise nelle 12 province lombarde, raccolte dalla tradizione orale e letteraria di ogni epoca. Il Portone del Diavolo a Bergamo, il mostro Bennie nel lago di Garda a Brescia, il fantasma della bella Ghita sul lago di Como, i violini di Stradivari a Cremona, i segreti di villa Sormani Marzorati Uva in provincia di Lecco, l'affresco deturpato alla cattedrale di Lodi, gli sfortunati amanti del Palazzo Ducale a Mantova, le grottesche del Duomo di Milano, gli strani abitanti del parco di Monza, l'angelo protettore di Pavia, la Valchiavenna liberata dai serpenti a Sondrio, la rocca infestata vicino a Varese e molto altro ancora...
Nuinui, 2020
Abstract: Questo libro contiene una varietà di mostri e fantasmi, alcuni originari del Giappone, altri incorporati nel folclore nipponico da culture straniere. Secondo la leggenda, un antico imperatore ricevette in dono da un animale magico chiamato appunto Hakutaku un volume straordinario, una sorta di "bestiario dei mostri" contenente informazioni su tutti gli spiriti, i fantasmi, gli dei e i demoni del Giappone. Di questo libro, andato perso molto tempo fa, sarebbero sopravvissuti alcuni frammenti. Nel corso dei secoli, gli artisti giapponesi crearono enciclopedie illustrate dedicate al mondo degli spiriti (yokai) e del soprannaturale. Le loro fonti principali erano i racconti e le tradizioni del folclore locale, ma anche la storia e la letteratura; e non mancarono di attingere all'immenso patrimonio degli antichi classici cinesi, reinterpretati attraverso il filtro della cultura e della sensibilità giapponesi. Inventarono così tanti nuovi yokai! E ancora oggi l'abitudine di collezionare e raccontare storie simili è molto sviluppata in Giappone.
La sapienza segreta delle api / Pamela L. Travers ; a cura di Cesare Catà
Liberilibri, 2019
Abstract: Chi non ha subìto il fascino di Mary Poppins, la fata-bambinaia che arriva a Londra, volando con il suo ombrellino, a riportare ordine incantato nella scompigliata famiglia Banks? Ma prima di diventare la celeberrima eroina cinematografica nella versione Disney, Mary Poppins fu la protagonista di alcuni romanzi nati dalla penna di una donna geniale, tormentata e ribelle di nome Pamela L. Travers. In questo libro, vedono la luce alcuni degli scritti su mitologia e folklore che la Travers compose nel corso della sua lunga vita. "La sapienza segreta delle api" è una sorta di guida magica, non soltanto per chi vorrà conoscere il percorso che ha portato alla creazione di un personaggio così popolare, ma anche e soprattutto per coloro che vogliono riscoprire i significati degli antichi miti che ancora vivono e rivivono nella nostra esistenza quotidiana.
Miti e leggende del Giappone : fiori, giardini e alberi / Frederick Hadland Davis
Lindau, 2020
Dal miele alle ceneri / Claude Levi-Strauss ; traduzione di Andrea Bonomi
Il saggiatore, 2001
Abstract: Lévi Strauss prosegue il cammino di ricerca antropologica iniziato con Il crudo e il cotto, ponendo la sua attenzione sui miti degli indios sudamericani. L'antitesi tra il miele e il tabacco è più complessa di quella tra il crudo e il cotto: da un lato, per il fatto di presentarsi come un cibo già pronto, il miele è al di qua della cucina ed esprime tutto il potere di seduzione della natura, d'altro lato il tabacco, che per essere consumato deve venir bruciato e non solo cotto, è al di là della cucina e tende a riavvicinare l'uomo agli esseri soprannaturali. Inoltre i miti relativi all'origine della cucina si fondano su opposizioni inerenti alla sfera della sensibilità: crudo e cotto, fresco e putrido, secco e umido.
Consolazione / Michele Orti Manara
Rizzoli, 2022
Abstract: In principio fu il Brivido, un violento terremoto che all’inizio del secolo scorso fece crollare la montagna e risorgere la creatura che vi era stata imprigionata molto tempo prima. Cinquant’anni dopo, il piccolo paese di Roccasa vive ancora nell’ombra di quella maledizione, che scatena terribili pulsioni negli uomini e ha ridotto le donne a una dolente rassegnazione. A combatterla è rimasta la sola stirpe delle sarachìe, che tramandano di madre in figlia il segreto per consolare e guarire le compaesane. La piccola Teresa è una di loro, e presto dovrà abbandonare l’infanzia per abbracciare il suo destino. L'autore compone in queste pagine un intreccio avvolgente, in cui convivono religione e folklore, romanzo di formazione e favola dark, echi del passato e temi attuali. Una storia spietata in cui nessuno, proprio nessuno, può dirsi al sicuro.
Cos'hai nel sangue / Gaia Giovagnoli
Nottetempo, 2022
Abstract: L'antropologo Spina bussa alla loro porta per un'intervista: così Caterina scopre che sua madre ha un passato rimosso e subito sente che vuole conoscere tutta la verità. Ripercorre dunque le ricerche di Spina su Coragrotta, borgo inquietante e isolato, e in un crescendo di sogni e visioni il rapporto tra una madre malata e una figlia costretta a prendersene cura trova nuovi significati e nuovi misteri. "Cos'hai nel sangue" è un romanzo che insegue il dramma dei rapporti umani e lo unisce al richiamo oscuro verso un'origine, in un filo teso che porterà la figlia a incrociare la sua storia con quella di un intero paese, fra tradizioni nascoste, montagne infestate da spiriti bianchi, magia popolare e terribili maledizioni. E alla fine Caterina scoprirà le ragioni del dolore.
Miti e leggende del Giappone : la volpe e altri animali / Frederick Hadland Davis
Lindau, 2021
Il corvo : una storia culturale / Michel Pastoureau ; traduzione di Guido Calza
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Uccello celebrato nei miti di tutta Europa, nel corso dei secoli il corvo ha conosciuto un processo di svalutazione. Mentre l'antichità greco-romana ne elogiava la saggezza, l'intelligenza, la memoria e il dono della profezia, il cristianesimo medievale lo dipinge come un uccello empio e i Padri della Chiesa gli riservano un posto speciale nel bestiario del demonio; il corvo rappresenta ora il peccatore, reso nero dal fango delle proprie colpe, ora l'incarnazione stessa del diavolo e di tutte le forze del male. In epoca moderna la cattiva fama del corvo prende forma nelle favole, nei proverbi, nella lingua e nel lessico: animale dal grido luttuoso, uccello del malaugurio, delatore, personificazione della malvagità, è temuto perché associato all'inverno, alla rovina, alla desolazione e alla morte. Ma oggi il corvo si sta prendendo la rivincita: le più recenti indagini sull'intelligenza animale dimostrano che non solo è il più astuto di tutti gli uccelli, ma probabilmente è anche fra gli animali più intelligenti in assoluto, e in grado così di mettere addirittura in discussione alcune delle nostre certezze sul rapporto tra dimensioni del cervello e facoltà cognitive.
Il toro : una storia culturale / Michel Pastoureau ; traduzione di Cecilia Resio
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Avvalendosi di una ricca iconografia, ampiamente commentata, Michel Pastoureau ci racconta la storia del toro nella cultura europea. Un animale che, dalle grotte di Lascaux a Picasso, passando per la ceramica greca, il mosaico romano, la miniatura medioevale, l'incisione rinascimentale e la pittura moderna e contemporanea, è sempre stato una star dell'arte europea. Probabilmente il toro è stato il primo dio. Non l'uro che vediamo raffigurato sulle pareti delle grotte preistoriche, ma proprio il nostro toro addomesticato. Ha sempre conservato qualcosa del suo status primitivo e selvaggio e affascinato le popolazioni con la sua possanza, il suo respiro, la sua energia, la sua fecondità. Nell'antico Vicino Oriente sono state molte le divinità taurine a cui è stato dedicato un culto, e nella mitologia greca abbondano le storie che lo vedono protagonista: Zeus prende la forma di un toro per rapire Europa o unirsi a Io, Eracle doma a mani nude il grande toro di Creta, Teseo uccide il Minotauro. Il cristianesimo ha subito dichiarato guerra a questi culti, questi miti, queste leggende. Poiché la religione rivale, il culto di Mitra, accordava un grande spazio al toro, questi venne giudicato empio e a prendere il suo posto fu il bue, animale docile, paziente e lavoratore. Il toro invece rimase lungo tutto il Medioevo un animale disprezzato, quando non addirittura demonizzato. Tornò in primo piano durante il Rinascimento e la riscoperta dell'Antichità. All'inizio del XVI secolo papa Alessandro VI Borgia, il cui emblema di famiglia era un toro, fece organizzare a Roma le prime tauromachie, e circa duecentocinquant'anni dopo in Spagna vide i natali la moderna corrida, che per tanto tempo ha affascinato artisti e poeti. Michel Pastoureau ci racconta la storia del toro nella cultura europea, senza dimenticare la vacca, il bue e il vitello. Come il precedente volume di questa serie, dedicato al lupo, anche questo si avvale di una ricca iconografia, ampiamente commentata. Dalle grotte di Lascaux a Picasso, passando per la ceramica greca, il mosaico romano, la miniatura medioevale, l'incisione rinascimentale e la pittura moderna e contemporanea, il toro è sempre stato una star dell'arte europea.
Odoya, 2021
Abstract: Da qualche tempo, in Gran Bretagna, si parla di folk horror per indicare quel miscuglio di isolamento rurale, paganesimo e paure ctonie che sembra animare come un filo segreto la cultura degli anni Settanta, tesa fra occultismo, psichedelia e incubi rurali. Al tempo stesso, sulla scia di pensatori come Jacques Derrida e Mark Fisher, folk horror ha preso a indicare qualcos'altro: non solo certe atmosfere del passato più prossimo, ma anche e soprattutto i rapporti che noi contemporanei intratteniamo con quelle atmosfere, cercando in esse un antidoto al vuoto di senso che sembra caratterizzare il presente. Almanacco dell'orrore popolare non è solo un viaggio alla scoperta del folk horror della provincia italiana. È, anzitutto, un'indagine sulle tensioni più segrete che animano la cultura della penisola: l'onnipresenza del passato e la compresenza di antico e moderno, la permeabilità tra mondo subalterno e cultura alta e lo slittare continuo tra centro e margine - sia esso geografico, sociale o culturale - che dà alla cultura italiana un'impronta perennemente decentrata, diasporica, soggetta a ibridazioni. Almanacco dell'orrore popolare raccoglie saggi, racconti e testimonianze senza inseguire una (impossibile) completezza. Ne risulta un singolare missaggio, nel quale pop e folk, invenzione e tradizione si confondono: delineando così l'ombra di una Repubblica Invisibile della quale facciamo tutti, inconsapevolmente, parte.
Madre delle ossa / David Demchuk ; traduzione di Claudia Durastanti
Zona 42, 2020
Abstract: In origine: tre villaggi e i loro abitanti, una fabbrica di porcellana e i suoi segreti, intere generazioni cresciute in simbiosi con antiche creature. All'alba del XX secolo la guerra sconvolge la vita della comunità e, insieme agli invasori, l'attacco della spietata polizia della notte tenta di sradicarne l'esistenza assediando i luoghi dove la popolazione ha trovato rifugio. I profughi si nasconderanno, muovendosi tra gli interstizi della modernità, per mantenere vivi i ricordi e la memoria, nell'attesa di una rinascita. David Demchuk fa rivivere le sinistre creature del folklore slavo mescolandone il racconto all'esistenza degli esseri umani cui sono intimamente legate in una raccolta di ritratti indimenticabili che compongono un mosaico di storie terribili e commoventi. Costretti a una diaspora secolare ma legati inesorabilmente alle proprie origini, i protagonisti di "Madre delle ossa" troveranno nel racconto del proprio destino un'esile possibilità di sopravvivenza.
ABEditore, 2020
Abstract: Tra le figure più spaventose che popolano la nostra immaginazione, è assai raro trovarne di potenti e segnanti quanto quella del Vampiro, un essere capace di far scorrere tanto sangue quanto inchiostro sulle pagine che lo hanno immortalato. Infatti grande merito di questa spaventosa quanto legittima popolarità è indubbiamente della Letteratura che, affondando i suoi aguzzi canini nella cronaca e nella leggenda popolare, a partire dal 1600 ha saputo nutrire la propria immaginazione per dare vita immortale a una figura di una forza tale da imprimersi indelebilmente nell'immaginario collettivo. È precisamente in questa chiave che si vuole sviluppare questa selezione, offrendo al lettore un'alternanza di documenti e racconti, così che si possa proporre un confronto tra la figura che il folklore e la tradizione orale hanno marchiato nella coscienza popolare e quella che la Letteratura ha saputo cogliere e modellare, in particolare nella narrativa breve a cavallo tra '800 e '900. Senza pretesa di esaurire l'argomento, "Draculea" vuole essere un'introduzione alla figura del Vampiro, evidenziando attraverso documenti e racconti le differenze tra vampirismo storico e figura letteraria, analizzando le fonti - prototipi apparentemente distanti dall'immagine più moderna sebbene indiziati chiave di primo Vampirismo come Arnold Paole, Peter Plogojowitz, Johannes Cuntius e il Calzolaio di Slesia; cronache antiche di inizio millennio di William of Newburgh; suggestioni esotiche spinte fino al lontano Oriente - e al tempo stesso offrendo al lettore una selezione di racconti meno noti al pubblico italiano ma di certo impatto e importanza, sia da un punto di vista letterario che per la costruzione della figura archetipica e delle variazioni sul modello principe.
Haru e gli spiriti della montagna / Maria Chiara Duca ; illustrazioni di Vincenzo Filosa
Piemme, 2019
Abstract: Haru non sa cosa sia venuto in mente ai suoi genitori quando hanno prenotato una vacanza, alle pendici della montagna di Tenchiyama. Lì i cellulari non prendono e gli unici ragazzi della sua età sono il goffo Kenta e l'antipatico Shin. Si prospetta un'estate tremendamente noiosa, e Haru fatica a farsela andare a genio, anche se sa che è forse l'ultima occasione per cercare di riunire la sua famiglia un po' sgangherata. Sono questi i suoi pensieri fino a quando, una notte, non vengono spazzativia da un'apparizione inquietante: un piede gigante e puzzolente si schianta sul suo futon. È solo il primo incontro con una serie di spiriti e mostri che infesteranno le giornate di Haru e dei suoi nuovi amici, fino a quando riusciranno a intrappolare lo spirito malvagio che ha richiamato a sé tutte quelle spiacevoli apparizioni. La tradizione vuole che le montagne siano luoghi sacri, a metà tra la Terra, che appartiene agli uomini, e il Cielo, in cui abitano le divinità. È sulle montagne che si rifugiano le creature che stanno a mezza via. Potete chiamarli spiriti, spettri o mostri, a loro non importa granché. Uomini ombrello, volpi mutaforma e giganteschi piedi puzzolenti. Un romanzo appassionante che, grazie alle illustrazioni d'autore, è anche una vera e propria enciclopedia dei mostri e degli spiriti del folklore giapponese.
Adelphi, 2019
Abstract: Perché sesso e gioielli sono così spesso correlati? Perché gli anelli si insinuano di continuo nelle storie di amore e tradimento, matrimonio e adulterio, perdita e ritrovamento, identità e maschera? Per rispondere a queste domande, Wendy Doniger segue il filo conduttore del simbolismo dei gioielli circolari nel suo dipanarsi tra i miti, il folklore, le fiabe, le canzoni, i film e la grande letteratura di tutti i tempi e di tutte le culture, dall'India antica ai romanzi cavallereschi, dal teatro greco alle saghe norrene, dalla Francia rivoluzionaria a Hollywood. È un intreccio di generi, un oceano di racconti in cui si naviga sotto la guida sicura di una grande studiosa che, nel consueto rigore dell'argomentazione, affianca «Gli uomini preferiscono le bionde» e Siegfried, Salomone e Shakespeare, Shakuntala e Maria Antonietta - in un infinito cerchio ipnotico.
Documentaria, 2014
Abstract: Il DVD tratta gli aspetti culturali, sociologici e naturali della Russia, esplorando la vita e il lavoro di persone diverse, le loro tradizioni e l'ambiente geografico in cui vivono. Vengono anche messe in luce anche le caratteristiche delle varie aree del paese, analizzandone in parte la storia e gli aspetti più particolari della cultura. Celebre è la descrizione della Russia come "un rebus avvolto in un mistero che è dentro un enigma" (Winston Churchill), perché per anni è stata una terra circondata dal mito e dal mistero, gelosa delle proprie tradizioni e impermeabile alla cultura occidentale. Dalla città imperiale di San Pietroburgo all'immensa Siberia, dalla bellezza del lago Bajkal alle catene vulcaniche orientali, dall'eccitante vita notturna della Mosca contemporanea alla vastità dei paesaggi, scopriamo i desideri e le aspirazioni dei cittadini di questa giovane democrazia.
La guerra del riso e del ferro / Shigeru Mizuki ; traduzione di Roberta Tiberi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Sfogliando un quotidiano, Shigeru Mizuki si imbatte in una curiosa scoperta archeologica: nei dintorni della città di Izumo sono stati rinvenuti arcaici manufatti metallici di ottima fattura. Per un lettore distratto non è certo una notizia entusiasmante, ma per Mizuki – grande appassionato e profondo conoscitore della storia del suo Paese – questo ritrovamento permette di riscrivere le origini del Giappone. In particolare il ruolo dell'antica provincia di Izumo, le cui leggende hanno sempre lasciato intuire un passato ben più glorioso di quello che le attribuiscono gli storici. Reperti come campane, lance e grandi quantità di spade suggeriscono che, tra tutte le province del Sol Levante, la dimenticata Izumo primeggiasse nella corsa al ferro, una risorsa bellica cruciale nel controllo del bene più prezioso: il riso. Con questo libro che chiude la sua lunghissima carriera, Mizuki si immerge nel folklore giapponese per creare ponti sorprendenti tra i più affascinanti miti della tradizione nipponica, la fantasia dei suoi avi e la realtà dei fatti, e lo fa dosando con maestria la sua ammaliante competenza e il suo innato istinto per lo spettacolo, in una sequenza di tavole mozzafiato.
Il lupo : una storia culturale / Michel Pastoureau ; traduzione di Guido Calza
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Il lupo è da sempre la star del «bestiario centrale» nell'immaginario europeo: un repertorio di specie e caratteri animali, spesso metafore di qualità umane, da cui nei secoli sono scaturiti centinaia di miti, racconti e leggende. Si va dalla mitologia classica, dalla celebre leggenda romana della lupa che allevò Romolo e Remo, fino al pantheon nordico: storie che parlano di carneficine, metamorfosi e lupi mannari e che riflettono la paura verso questa fiera capace di distruggere animali e coltivazioni. Si passa poi ai bestiari medievali, che raffigurano il lupo come animale totalmente negativo, a tratti incapace di nuocere e persino dotato di aspetti ridicoli, come avviene nel "Romanzo di Renart". La paura del lupo torna poi nell'epoca moderna, riflettendosi nelle cronache e nei racconti del folclore popolare, che parlano di lupi rabbiosi e di aggressioni non solo a bestie, ma anche a uomini, donne e bambini. Lo strano caso della Bestia del Gévaudan (1765-1767), che imperversava nelle campagne della Francia sgozzando senza pietà animali e pastori, rappresenta il culmine di questa fobia del lupo. Nel XX secolo la letteratura, i cartoni animati e i libri per bambini finiscono per trasformare quel cattivone del lupo in un animale quasi capace di suscitare tenerezza, o quantomeno compassione. Finché oggi solo i toponimi, i proverbi e qualche antica leggenda ancora sopravvissuta conservano il ricordo di questa bestia crudele e vorace, tanto a lungo temuta.