Trovati 7 documenti.
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Porta di Damasco / Robert Stone ; traduzione di Fausto Galuzzi
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: 1992. Christopher Lucas, giornalista americano di padre ebreo e madre cattolica, si trasferisce a Gerusalemme nella speranza di guarire dal suo affettuoso, sciocco attaccamento alla religione. Ma questo stesso attaccamento lo spinge a collaborare con uno psichiatra alla stesura di un libro sulla sindrome di Gerusalemme, il disturbo psicologico che coglie le presonalità più instabili tra i visitatori della Terra Santa, inducendoli a ritenersi investiti di una missione divina. L'indagine potrebbe essere una tranquilla, per quanto appassionante, ricerca all'incrocio fra giornalismo, psicoanalisi e teologia; invece porta Lucas a contatto con ambigui personaggi.
Una bandiera all'alba / Robert Stone
Milano : Sperling & Kupfer, 1983
Pandora ; 166
Una bandiera all'alba / Robert Stone
Milano : Sperling & Kupfer, 1991
Superbestseller ; 147
Una bandiera all'alba / Robert stone
Milano : Sperling & Kupfer, 1983
Porta di Damasco / Robert Stone ; traduzione di Fausto Galuzzi
Torino : Einaudi, [1999]
Orso e sua figlia / Robert Stone ; traduzione di Fausto Galuzzi
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Sette racconti dove Robert Stone narra vite segnate dall'abuso delle droghe più diverse e dal fallimento di ogni relazione interpersonale. Fra gli altri, il racconto lungo che da il titolo al libro è la storia di un poeta ubriacone che un giro di conferenze riporta vicino alla figlia. I due non si vedono da tempo e trascorrono la notte fra alcol e droga cercando di evitare qualsiasi riferimento a un sospetto, passato incesto.
Risorsa locale
minimum fax, 27/10/2023
Abstract: John Converse, giornalista e drammaturgo californiano, si è reinventato corrispondente estero in Vietnam per scrivere un libro sulla guerra, ma soprattutto per sfuggire al delirio paranoico e all'infelice matrimonio con Marge, bigliettaia in un cinema a luci rosse con un problema di dipendenza. Converse viene accolto da una Saigon che spalanca le braccia a tutti, offrendo ad ogni angolo eroina e prostituzione perché, durante un conflitto sempre più difficile per le forze anticomuniste, "è naturale che la gente voglia sballarsi". È questa la giustificazione morale che Converse dà a se stesso quando, abbandonata l'idea di scrivere, si trova a smerciare tre chili di eroina dal Vietnam alla California.Sfruttando l'amicizia con Ray Hicks, che trasporterà il carico e lo consegnerà a Marge, Converse nutre un'illusione forse ancora più assurda delle sue crisi paranoiche: passare inosservato sotto gli occhi del governo americano, della sua intelligence, e della convergenza di interessi economici e criminali che un tale carico comporta. Negli Stati Uniti di Nixon e della guerra alla droga, inizia così una fuga in cui la linea di demarcazione tra preda e cacciatore è fluida e impalpabile come quella tracciata tra i due Vietnam.Robert Stone ambienta il suo capolavoro in una realtà che vede i rapporti di forza prevalere su quelli umani, travolti dal cinismo e dall'esasperazione. È la fine di una generazione la cui parabola, partita coi migliori presupposti durante l'Estate dell'Amore, si infrangerà contro il Watergate svegliando l'America da un sonno forse troppo tranquillo.