Trovati 7 documenti.
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Ponte Lambro : tra fascismo e resistenza / Manuel Guzzon
Manzoni, 2025
La Giubiana di Canzo / Giulia Austoni, Cinzia Valli, Antonio Corti ; a cura de La cumpagnia di Nost
Manzoni, 2023
Abstract: Il fantoccio antropomorfo di paglia e stracci che viene bruciato è un rito agrario antichissimo e diffuso in tutta Europa. Il significato comune è quello dell'eliminazione di tutto ciò che è vecchio e legato all'anno passato, e la tradizione in Brianza vuole che la Festa-Rito venga celebrata nell'ultimo giovedì di gennaio, mese da cui, probabilmente, ha origine il nome: Giove (gennaio) Giöbia, Giubiana. Non si tratta di una strega e neppure è parente della befana, anche se come lei è vecchia e vestita di nero; questa portatrice di dolciumi e carbone, quella capro espiatorio di eventi da cancellare. La Giubiana da Canz si distingue dalle altre varianti (di Brianza e non solo, come la Gioebiana trentina o l'Anguana bellunese) per il suo rapporto col mondo della Natura e al ritmo delle Stagioni, e durante lo svolgersi dell'evento una serie di simbologie fanno riferimento, secondo l'antico principio alchemico-medievale, ai quattro elementi primordiali: Fuoco, Terra, Acqua, Aria. Infine la gamba rossa, l'aspetto più suggestivo e terrificante del personaggio, che è rossa, appunto, come le forze vitali primordiali, le quali ciclicamente ci condannano alla morte per riconsegnarci alla vita.
L'opera italiana del Novecento / Piero Mioli
Manzoni, 2022
Abstract: Checché se ne creda o dica, il teatro d'opera gode ottima salute, in Italia e fuori. Il repertorio ottocentesco popola le stagioni di tutto il mondo, mentre gli Autori del Novecento devono ancora fare i conti con un pubblico poco affezionato. Come dire: con la Turandot di Puccini (peraltro postuma), basta così; è finita, gli autori sono troppi ed eterogenei. Invece no, perché da quel 1926 è passato quasi un secolo e il tanto materiale accumulato piange, o forse, meglio, reclama considerazione larga, assiemistica, veramente o anche semplicemente storiografica. Si prova a consolarlo e onorarlo questo libro, che i cent'anni li introduce, incornicia, suddivide e riassume; e mentre li sospende fra estetica e cronaca ma anche fra dischi e libri, li percorre con molti nomi e cognomi, titoli e personaggi, compositori e librettisti, direttori e orchestre, registi e scenografi, critici e cantanti. Troppi? Sarà breve per certi motivi arcinoti, il Novecento, ma per la quantità dei prodotti e delle testimonianze d'arte e di musica è lungo, lunghissimo, inevitabilmente finito e tuttavia reso quasi infinito da giovani musicisti comparsi verso la sua fine e ben proiettati a lavorare e produrre nel Duemila.
C'era una volta...Ponte Lambro
Manzoni Editore, 2025
Nuova ed. / a cura di Claudio Montemezzi
Manzoni, 2019
Abstract: Arruolato per meriti linguistici nelle SS, Dollmann traversò "dall'interno" i momenti fatali che si susseguirono tra la conferenza di Monaco e il crollo della RSI partecipando a eventi di portata storica, come la firma della resa tedesca agli alleati, da lui stesso sollecitata al generale Wolff. Sono innumerevoli i personaggi e i fatti che fanno parte di questa sagra insieme grottesca e spaventosa che fu l'Italia dell'intervento e della disfatta. Vi passano tutti i protagonisti che associamo a fascismo, nazismo e guerra civile: da Hitler a Mussolini, da Heydrich a Bocchini, da Himmler a Kappler, da Ciano a Kesselring: tutti conosciuti, frequentati e addirittura, talvolta, "manipolati" da quello che sulla carta era solo un ibrido tedesco conosciuto come interprete, ma che in realtà si rivela un autentico protagonista della nostra storia recente.