Trovati 94 documenti.
Trovati 94 documenti.
Editrice Bibliografica, 2020
Abstract: La questione archivistica contemporanea è qui studiata con il principale obiettivo di evidenziare il ruolo non solo culturale che gli archivi giocano in seno a una società complessa e per molti versi penalizzata da un uso superficiale se non fuorviante delle risorse informative nel loro complesso. Il principale obiettivo è quello di contribuire a calare la disciplina archivistica e il suo solido bagaglio valoriale in un contesto contaminato e più ampio, contribuendo a tradurre i forti presupposti da cui essa proviene in azioni che abbiano efficacia anche sul presente. Ciò con l'obiettivo di far conoscere e diffondere valori importanti come quelli archivistici all'interno del tessuto sociale e culturale di riferimento e non solo. Si valutano inoltre le ricadute, metodologiche e applicative, che la progressiva affermazione di una cultura digitale, ancora prima che delle tecnologie delle informazione, hanno avuto, hanno e potranno avere sul delicato ecosistema della costruzione e della gestione della memoria, inteso non come statico monumento al passato quanto come dinamica palestra per l'esercizio di valori e contenuti se non indispensabili di estrema utilità alla comprensione e agli sviluppi della società contemporanea.
Le avventure di Archinia / Salvatore Renna, Federico Valacchi
Editrice bibliografica, 2021
Milano : [s. n.], 1997
Gli archivi tra storia, uso e futuro : dentro la società / Federico Valacchi
Ed. riveduta e aggiornata
Editrice Bibliografica, 2020
Abstract: La questione archivistica contemporanea è qui studiata con il principale obiettivo di evidenziare il ruolo non solo culturale che gli archivi giocano in seno a una società complessa e per molti versi penalizzata da un uso superficiale se non fuorviante delle risorse informative nel loro complesso. Il principale obiettivo è quello di contribuire a calare la disciplina archivistica e il suo solido bagaglio valoriale in un contesto contaminato e più ampio, contribuendo a tradurre i forti presupposti da cui essa proviene in azioni che abbiano efficacia anche sul presente. Ciò con l'obiettivo di far conoscere e diffondere valori importanti come quelli archivistici all'interno del tessuto sociale e culturale di riferimento e non solo. Si valutano inoltre le ricadute, metodologiche e applicative, che la progressiva affermazione di una cultura digitale, ancora prima che delle tecnologie delle informazione, hanno avuto, hanno e potranno avere sul delicato ecosistema della costruzione e della gestione della memoria, inteso non come statico monumento al passato quanto come dinamica palestra per l'esercizio di valori e contenuti se non indispensabili di estrema utilità alla comprensione e agli sviluppi della società contemporanea.
Johan & Levi, 2022
Abstract: Legata al concetto di memoria, l’archiviazione risponde da sempre al bisogno di raccogliere e tutelare una testimonianza tramite i documenti che la attestano. Per un artista, l’archivio è essenziale non solo per conservare la traccia materiale del suo passaggio in un determinato ambiente culturale ma anche per la verifica, la difesa e la certificazione dell’autenticità delle opere, nonché per rendere tale patrimonio accessibile e condiviso. Ma che cosa si intende per archivio d’artista e come viene strutturato? Quali normative legali e quali consuetudini si applicano? Come si organizza una successione e come prende forma un catalogo ragionato? Quali competenze coinvolge e quali requisiti lo rendono un punto di riferimento per gli studiosi e per il mercato? Questo volume – nato a partire dal Corso per curatore di archivio d’artista promosso da AitArt (Associazione Italiana Archivi d’Artista) – riunisce punti di vista e competenze diverse spaziando dalle materie umanistico-storiche a quelle economico-giuridiche, senza dimenticare gli aspetti più pratici legati alla schedatura e alla digitalizzazione. Nel suo duplice intento di diffondere princìpi ispiratori e proporre modalità di gestione, delinea una vera e propria deontologia professionale e si configura così come un vademecum imprescindibile per chiunque voglia sviluppare una professionalità specifica e farsi custode di un ecosistema complesso e prezioso come quello dell’archivio d’artista.
L'archivio dei sogni spezzati : romanzo / Elizabeth Buchan ; traduzione di Patrizia Spinato
Nord, 2022
Abstract: Apri questo archivio, riscopri i tuoi ricordi C'è un archivio, a Roma, di cui pochi conoscono l'esistenza. Un archivio speciale, che raccoglie i ricordi e le testimonianze degli stranieri che in Italia hanno trovato la loro ultima dimora. Che siano morti per cause naturali, per un incidente o per un omicidio, di ciascuno l'Archivio Espatriati conserva i nomi e, a volte, i segreti. Come il diario in cui si imbatte la giovane Lottie, sepolto sotto una pila di carte in disordine... Quando lascia l'Inghilterra nella primavera del 1977, Nina è convinta che Roma sarà l'ennesima tappa di un lavoro che non le ha ancora permesso di mettere radici. A trentasette anni, ha ormai rinunciato all'idea di crearsi una famiglia. Poi, però, incontra Leo. Gentile, affascinante e idealista, Leo è come un vento che a poco a poco spazza via tutte le sue certezze. Nina non si è mai sentita così felice. Ancora non sa che quell'amore sarà la sua rovina... Leggendo il diario di Nina, Lottie ha l'impressione di avere molto in comune con quella donna vissuta quarant'anni prima: anche lei straniera in una città che non conosce, anche lei pronta a lasciare tutto per seguire l'uomo che ama. Per questo sente il bisogno di scoprire cosa sia successo a Nina e perché la sua vita sia stata stroncata nel momento in cui stava per sbocciare. Ancora non sa di essersi messa sulle tracce di un segreto che la riguarda molto da vicino...
Treccani, 2021
Abstract: Tradizionalmente corpus di documenti o sito fisico per la loro conservazione, l'archivio si è evoluto nel corso dei secoli avvalendosi dei continui progressi tecnologici, fino a comprendere una straordinaria molteplicità di piattaforme di visualizzazione per riprodurre il passato, catturare il presente e mappare la nostra presenza: opere d'arte, installazioni, musei, social media. Considerando l'archivio sostanzialmente come un laboratorio di memoria, Gabriella Giannachi ripercorre in queste pagine densissime la storia di pratiche di archiviazione di varia origine, giungendo fino ai più sofisticati archivi digitali di oggi e prendendo in esame una incredibile quantità di emblematici casi studio. Spaziando tra arte, archeologia, antropologia, studi postcoloniali, sottolinea l'importanza dell'archiviazione partecipativa, cita Andy Warhol e Ant Farm, analizza l'estetica dei database e la trasmissione del sapere attraverso il corpo nella performance e nella bioarte, mostrando come l'archivio si sia trasformato in uno strumento globale di produzione, conservazione e circolazione della conoscenza.
L'influenza dei negoziati diplomatici negli archivi / Giovanni Vittani
Perugia : Unione tipografica cooperativa, 1918
L'archivio del mondo : quando Napoleone confiscò la storia / Maria Pia Donato
Laterza, 2018
Abstract: All’inizio dell’Ottocento, Napoleone conquistava l’Europa. E mentre l’Impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, quasi a ripercorrere le orme di Carlomagno, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l’astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia. Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni. Questo libro racconta il sogno di un archivio universale di Napoleone, un impero in cerca di radici e una delle più colossali confische di memoria storica mai tentata. Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano guerre per possedere documenti e pergamene. In realtà, non è così. Le guerre d’archivio sono attualissime. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, della dominazione, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l’informazione, decidere cosa sia segreto, condizionare l’informazione, orientare il dibattito pubblico, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.
Archivi / Associazione nazionale archivistica italiana
Padova : CLEUP, 2006-
Elèuthera, 2025
Abstract: Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.
[Venezia] : Amos, c2025
Abstract: Nonostante sia un autore fuori canone, o forse proprio per questo, Giuseppe Berto è ancor oggi abbastanza letto e (sorprendentemente) molto studiato. Diverse ricerche, anche recenti, hanno indagato la sua vita e la sua opera in modo attento, ma i documenti dell'archivio personale, in gran parte inediti, di cui qui si pubblica una selezione, permettono di considerare sotto una luce diversa i successi e gli insuccessi, le ambizioni letterarie, le relazioni con gli altri autori (Bianciardi, Moravia, Parise, Zanzotto) e con gli editori (Einaudi, Garzanti, Rizzoli), la proverbiale e scontrosa schiettezza, l'onestà di Berto. Nato come progetto complementare alla mostra di Mogliano Veneto sull'Archivio Berto (6 settembre - 9 novembre 2025), questo libro ne costituisce lo sviluppo: vengono infatti qui riprodotti, in un ampio album a colori, non solo i pezzi esposti in mostra, ma numerosi altri documenti, tutti corredati da spiegazioni e saggi che permetteranno anche ai meno esperti di addentrarsi in quella che possiamo considerare la storia nascosta di un autore importante quale è Berto. Si tratta di documenti provenienti dall'archivio personale di Giuseppe Berto, ora conservato presso l'Archivio Scrittori Veneti «Cesare De Michelis», nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell'Università di Padova, e gestito da un gruppo di docenti dell'Ateneo in collaborazione con la Biblioteca Beato Pellegrino.
Le carte Missori. A cura di Marziano Brignoli
Milano : s.e., 1984
Raccolte storiche del Comune di Milano
Vita e pensiero, 2015
Abstract: Gli Istituti assistenziali, in particolare gli enti dedicati al ricovero dei minori, e le loro biblioteche rappresentano un tema particolare e molto settoriale, che sino ad ora ha visto un interesse circoscritto e non molto indagato, al contrario delle esplorazioni condotte sulla letteratura scolastica, la funzione pedagogica della letteratura e le biblioteche degli istituti di istruzione. Spesso le biblioteche degli enti di assistenza sono state oggetto di dispersione e di scarsa attenzione conservativa, per la semplice ragione legata all'invecchiamento 'veloce' delle edizioni custodite; a volte, oggetto di 'epurazione' insieme alle biblioteche, furono anche quelle parti degli archivi più strettamente legate alle funzioni educative, facendo perdere così allo studioso le tracce del legame tra le scelte pedagogiche attuate e la letteratura per l'infanzia proposta. Il volume raccoglie gli interventi di una giornata di studio, focalizzando l'attenzione su talune biblioteche conservatesi, da quella dell'orfanotrofio milanese dei Martinitt, a quella degli istituti dell'Annunziata di Napoli. In particolare si è inteso mettere in luce le diversificate potenzialità di ricerca insite in questo particolare bene culturale, la biblioteca, in stretto e inscindibile legame con gli archivi, i cui documenti ne possono narrare la storia.
Famiglia Lucini Passalacqua : inventario / a cura di Annabella Galleni
[S.l.] : [s.n.], [s.d.]
L'autore e il suo archivio / a cura di Simone Albonico e Niccolò Scaffai
Officina libraria, 2015
Abstract: Il volume propone una prospettiva originale sui lasciti documentari dei grandi protagonisti della cultura letteraria del Novecento. Superati punti di vista troppo specifici, o al contrario troppo generici, si è provato a misurare e illustrare nel suo complesso il rapporto tra l'immagine letteraria nota di un autore e quella ricostruibile dal suo archivio. La considerazione unitaria di tutti i materiali riconducibili a uno stesso soggetto, spesso distribuiti in varie sedi, non solo integra, e in molti casi corregge, la figura "pubblica" e comunemente nota di chi scrive, ma consente di comprenderne in modo più corretto e pieno la vicenda personale e le scelte intellettuali. Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Gianfranco Contini, Vittorio Sereni, Giorgio Manganelli, Enrico Filippini, Luigi Meneghello, Federico Hindermann, accompagnati dagli scrittori svizzeri di lingua francese Charles Ferdinand Ramuz e Gustave Roud, escono da questa indagine rinnovati nel loro significato storico e letterario.
Archivi impossibili : un'ossessione dell'arte contemporanea / Cristina Baldacci
Johan & Levi, 2016
Abstract: Ben prima che la diffusione dei social network e dei mezzi di registrazione ci rendesse tutti potenziali archivisti, gli artisti contemporanei hanno ripensato le forme di catalogazione usando linguaggi e media a loro disposizione, spesso ispirandosi a compendi visivi e "musei portatili" di illustri antecedenti novecenteschi, come il Bilderatlas di Warburg e il museo immaginario di Malraux. Dall'atlante di Gerhard Richter, una collezione di migliaia di immagini utilizzate come fonti iconografiche per la pittura, all'album di Hanne Darboven, una monumentale cosmologia che condensa storia personale e memoria collettiva, al museo di Marcel Broodthaers, un sagace strumento di critica istituzionale, allo schedario di Hans Haacke, un mezzo di indagine e di impegno sociopolitico, il furore archivistico si è ormai impossessato della pratica artistica. Che dietro ogni slancio tassonomico ci sia desiderio di ordine, ricerca identitaria, insofferenza verso la tradizionale organizzazione della conoscenza e del potere o un mero horror vacui che spinge i disposofobici a realizzare dei veri santuari della banalità, alla base c'è sempre il bisogno di restituire una logica più profonda a relitti e tracce: prelevati, assemblati e reimmessi in un nuovo contesto, si caricano di un valore inatteso. Ecco allora che l'archivio non è più solo un cumulo inerte di documenti da cui scaturisce quel turbamento che Derrida associa al processo mnestico, ma diventa, in senso foucaultiano, un dispositivo critico capace di rigenerare le consuete logiche di salvaguardia, utilizzo e diffusione del sapere, di riattivare la memoria e la coscienza politica. In quest'ottica, l'artista diventa attore primario del cambiamento sociale e culturale. Cristina Baldacci ripercorre in questo volume la lunga e articolata storia dell'interesse per la pratica archivistica ricomponendo il ricco mosaico dei ruoli e dei significati che l'archivio ha assunto nel corso del tempo e la sua rilevanza come opera d'arte, quindi come sistema classificatorio atipico e, per certi versi, impossibile.
Novara : Fratelli Miglio, 1882
Archivio: concetti e parole / Federico Valacchi
Editrice bibliografica, 2017
Abstract: Originale tentativo di comunicazione dell'archivistica fuori da canoni consueti, questo libro è il racconto di uno stato d'animo o, meglio, di tanti stati d'animo quanti sono i cuori che battono in seno a questa disciplina. Ci sono concetti archivistici ma romanzati e/o drammatizzati, ci sono parole di uso quotidiano colte nei loro risvolti anche archivistici. E poi c'è la volontà di dimostrare quanto gli archivi siano bene comune, quanto siano lontani dalla narrazione piatta che troppo spesso se ne fa.