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Trovati 4 documenti.

La donna celata
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Colette

La donna celata

Baldini&Castoldi, 14/09/2015

Abstract: "L'aveva strappata a un altro, quella bionda alta e magnifica. L'altro, lo sconfitto, per loro cessò di esistere. Il vincitore non ci pensò granché, perché Elsie lo amava e a lui premeva solo dimostrare il proprio amore organizzando quella prigionia che viene chiamata vita a due. E lei lo aiutò, lusingata come tutte le donne che si finge di sequestrare per amore. Qualche settimana in albergo e di viaggio ebbero come conclusione naturale una villa in riva al lago dove, in buona fede, credettero di varcare la soglia della felicità."Sidonie-Gabrielle Colette, nota come Colette, è stata una scrittrice francese, considerata fra le maggiori figure della prima metà del XX secolo. Una donna dalle mille sfaccettature; fu attrice di music-hall, ballerina al Moulin Rouge dove spesso si esibiva senza veli, autrice e critica teatrale, giornalista e caporedattrice, sceneggiatrice e critica cinematografica, antiquaria e commerciante di cosmetici. Dopo aver trascorso un'infanzia felice e circondata dall'affetto della famiglia in Borgogna, dove cresce a contatto con la natura, la musica e i libri, Colette si trasferisce a Parigi e pur provando grande rimpianto per l'amato paese natio comincia una vita sfrenata. Oltre che per i suoi tre mariti fece parlare di sé per le sue disinibite relazioni sentimentali con personaggi noti, di ambo i sessi, della società francese. La sua vita e la sua opera letteraria riflettono il suo essere una donna libera, anticonformista, emancipata, che sfidò le regole dell'epoca contribuendo a rompere alcuni tabù femminili.Niente è come sembra in questi racconti usciti dalla penna di Sidonie-Gabrielle Colette. L'amore, specialmente quello coniugale, è spesso il protagonista, con le sue tenerezze, complicità, consuetudini, eppure non bisogna mai dare nulla per scontato. Nemmeno di fronte a una felicità manifesta. È sufficiente la maschera di un costume da Pierrot o una mano nascosta dallo schienale di una poltrona per scardinare l'illusoria immagine di tranquilla quotidianità e introdurci nel mondo delle possibilità, dell'azzardo inteso come "tutto può succedere, basta lasciarsi andare". Ma ciò che si rompe – un equilibrio, un ritmo, un'abitudine – non sempre può essere riparato. Alcune volte rimane il segno, altre tornare indietro non è più possibile, e c'è solo fallimento, solitudine, morte. In questi racconti, tuttavia, ci sono anche l'amore per la libertà, il rimpianto per il passato e il rammarico per il presente, un caleidoscopio di emozioni a cui il lettore non riuscirà a sottrarsi, perché Colette, con mirabile maestria, lo prende per mano accompagnandolo nelle sue storie. Con finali dall'esito sempre inaspettato. Sempre.

L'ingenua libertina
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Colette - Selvatico Estense, Dianiella - Scarlini, Luca

L'ingenua libertina

Feltrinelli Editore, 04/04/2019

Abstract: Pubblicato nel 1909, "L'ingenua libertina" fonde insieme due romanzi precedenti di gran successo, imperniati sulla figura di Minne. Il romanzo segnò l'emancipazione di Colette dalla tirannica influenza di Willy, marito e agente letterario, contribuendo a rendere l'autrice la più famosa donna di lettere della prima metà del Novecento francese. La protagonista è in primo luogo una rivisitazione della figura di Claudine all'insegna dell'inquietudine erotica e di uno sfrenato bovarismo. Il libro si apre su un soggiorno estivo, in cui lentamente si risveglia l'eros della protagonista, capricciosa e dispotica padrona di una madre che pende dalle sue labbra. Adolescente ribelle, attenta lettrice della rubrica "Paris La Nuit", in cui si narrano i casi di cronaca nera della capitale, Minne chiude gli occhi prima di addormentarsi nella certezza di essere perversa: leggendo quelle storie crede di aver sfidato la società, di aver rovesciato i limiti angusti della sua tediosa esistenza. Fino all'incontro con Antoine, il cugino, collegiale maldestro eppure ardentissimo, che si logora d'amore per la piccola domina, di cui intuisce la forza spietata, volendo da subito arrendersi al suo fascino, senza per questo riuscire a rendere più malleabile la malevola signorina. E questo fino al suo apogeo…

Mi piace essere golosa
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Colette - Molica Franco, Angelo

Mi piace essere golosa

Voland, 23/03/2015

Abstract: Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per "Marie-Claire" tra il 1938 e il '40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell'autrice si posa libero sul mondo che la circonda."L'amore, miracolo da spaccarvi le ossa, catastrofe stupefacente, ospite imperioso, muta in modo singolare quando si stabilisce in una fragile dimora terrestre… Accettatelo per quello che è. E vi stupirà per la sua longevità."

La gatta
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Colette - Vanorio, Maria Laura - Brogi, Daniela

La gatta

L'orma editore, 07/01/2026

Abstract: Un triangolo perturbante unisce Alain, giovane borghese abitudinario, la moglie Camille, inquieta e moderna, e la silenziosa rivale Saha, gatta certosina, incarnazione di un affetto assoluto, cieco e inscalfibile. Quando l'animale diventa il fulcro di un sentimento che mette in ombra la sposa, la gelosia di Camille si trasforma in un'ossessione feroce, fino a sfociare in un gesto estremo.Pubblicato nel 1933, La gatta è tra i romanzi più spietati e provocanti di Colette. Con uno stile affilato e sensuale, capace di dare voce tanto al tumulto dei desideri quanto alla crudezza degli istinti, l'autrice mette a nudo le contraddizioni della passione, contrapponendo la rigidità delle convenzioni coniugali all'enigmatica libertà del legame animale. Ne nasce una storia di straordinaria modernità, che interroga i confini tra dedizione e possesso, fedeltà e subordinazione, corpo e casa.