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× Nomi Dick, Philip K.

Trovati 19 documenti.

Ubik
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Dick, Philip K. - Carrère, Emmanuel - Magrì, Marinella

Ubik

Mondadori, 01/06/2021

Abstract: Esiste una vita oltre vita, uno spazio etereo in cui lo spirito dei defunti sopravvive alla morte in una dimensione sospesa tra il buio e la luce, tra il colore e la bruma. Conservati in criostasi all'interno di speciali strutture, i defunti possono comunicare con i loro cari tramite un congegno elettronico e fornire conforto, lenire solitudini, dispensare consigli. Ed è per avere consiglio che Glen Runciter, a bordo della sua aviomobile, sbarca sul tetto del Moratorium Diletti Fratelli, la struttura svizzera dove la bellissima moglie Ella giace ormai da decenni in una bara trasparente, avvolta in effluvi di nebbia ghiacciata. Runciter gestisce un'agenzia prudenziale, la Runciter Associates, di cui Ella era socia in vita, che - avvalendosi di inerziali in grado di neutralizzare l'attività di telepati e precog - offre a clienti e aziende sicurezza e privacy dalle intrusioni delle spie psichiche. Uno dei telepati più temibili che gli uomini di Glen monitoravano è sparito dai radar della Runciter Associates. Non si tratta del primo "incidente" del genere, e l'agenzia sta attraversando un momento di grossa difficoltà, ci vuole un'idea. Ma lo spirito di Ella non è più quello di una volta: appare confusa, distante, a tratti assente. La sua semivita si sta lentamente spegnendo.

L'uomo nell'alto castello
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Dick, Philip K. - Trevi, Emanuele - Carrère, Emmanuel - Magrì, Marinella

L'uomo nell'alto castello

Mondadori, 20/09/2022

Abstract: Come sarebbe, si domanda Philip Dick, un mondo nato dalla vittoria dell'Asse nella Seconda guerra mondiale? Chi governerebbe il Reich? Cambierebbe qualcosa? Cambierebbe qualcosa per lui, Phil Dick, scrittore proletario e depresso, residente a Point Reyes, nella Contea di Marin?Partendo da quest'idea, poi divenuta un classico della letteratura, Dick non immagina un ipotetico futuro quanto un diverso passato e il presente che ne deriva. Un mondo che lo scrittore costruisce consultando l'antica saggezza dell'I Ching. E così fanno anche i suoi personaggi, abitanti della California nipponizzata del 1962: il signor Tagomi, alto funzionario giapponese alla ricerca di un dono prezioso per un visitatore in arrivo dal Reich; Robert Childan, proprietario di un negozio di carabattole americane - fumetti d'anteguerra, orologi di Topolino, dischi di Glenn Miller - ormai considerate antichità; Frank Frink, che rifornisce Childan di finti reperti; la sua ex moglie Juliana... Oltre all'I Ching, c'è un altro libro che ossessiona i protagonisti: il romanzo proibito La locusta si trascinerà a stento, dove si narra di un mondo nel quale gli Alleati hanno vinto la guerra. Il suo misterioso autore, si dice, vive nascosto in una fortezza...Vincitore del Premio Hugo nel 1963, L'uomo nell'alto castello (noto anche come La svastica sul sole) è un'elettrizzante riflessione sulla storia, il potere, la libertà, la realtà e la sua creazione.

Gli androidi sognano pecore elettriche?
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Dick, Philip K. - Trevi, Emanuele - Carrère, Emmanuel - Magrì, Marinella

Gli androidi sognano pecore elettriche?

Mondadori, 29/11/2022

Abstract: San Francisco 1992. La Terra è un pianeta desolato, devastato dalle guerre nucleari; gli esseri umani sono in gran parte emigrati nelle colonie esterne e numerose specie animali si sono estinte, tanto che possedere un animale domestico vivente è diventato un ambito status symbol. Per chi non può permettersi un cucciolo "vero", come il cacciatore di taglie Rick Deckard, ci sono le pecore elettriche... L'umanità vive infatti affiancata da diversi modelli di robot, dalle semplici macchine-utensili ai vicini di casa artificiali, fino a sofisticati modelli di androidi assolutamente indistinguibili dagli esseri umani, anzi persino più intelligenti, come i Nexus-6. Quando alcuni esemplari di questi replicanti perfetti fuggono da una colonia marziana per vivere liberi, Rick è incaricato di "congedarli". Prima, però, dovrà riuscire a individuarli...Cos'è reale e cosa no? Cos'è umano e cosa no? E poi le droghe, i difficili rapporti tra i sessi, la repressione dello Stato: i grandi temi della narrativa di Philip K. Dick animano questo celebre romanzo di fantascienza, tragico e grottesco, un capolavoro che esce dai confini del genere letterario, "un trattato di teologia cibernetica assolutamente vertiginoso, di una ricchezza narrativa impressionante" (Carrère).

I simulacri
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

I simulacri

Mondadori, 29/08/2023

Abstract: XXI SECOLO. NEGLI STATI UNITI d'Europa e d'America, il potere è gestito da der Alte, il presidente androide, e soprattutto dalla giovane (troppo giovane?) e volitiva First Lady, Nicole Thibodeaux. Attorno a loro una moltitudine di personaggi mostruosi: un pianista dotato di poteri telecinetici, l'ultimo psicoanalista rimasto in un mondo dominato dalla chimica farmaceutica, mutanti uomini di Neandertal, gerarchi nazisti richiamati dal passato... In questo paesaggio che appare a tratti una parodia della distopia orwelliana, si dispiega una narrazione zigzagante, che mette assieme alcuni dei temi più classici della letteratura dickiana: i replicanti artificiali indistinguibili dagli umani, le distorsioni del potere e del capitalismo industriale, l'oppressione delle masse, il nazismo come Male assoluto e nemesi della società americana, la malattia mentale, ma anche il ruolo dell'arte e della musica. Capolavoro del romanzo postmoderno, I simulacri è soprattutto una riflessione, assieme allucinata e lucidissima, sul tema della verità e della menzogna, dell'apparenza e della realtà che a noi, lettori del "vero" XXI secolo, appare più attuale che mai.

Cronache del dopobomba
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

Cronache del dopobomba

Mondadori, 31/10/2023

Abstract: BERKELEY, 1981. La popolazione attende la partenza del primo uomo che colonizzerà Marte, Walt Dangerfield, e si riunisce davanti alle vetrine della Modern TV, dove lavora il focomelico Hoppy Harrington, per assistere al lancio. Nell'edificio di fronte il dottor Stockstill, psichiatra, incontra un nuovo paziente, l'uomo più odiato del pianeta: Bruno Bluthgeld, il fisico che nel 1972 sbagliò i calcoli di un esperimento nucleare causando la Catastrofe. Una giornata quasi ordinaria, ma mentre Dangerfield esce dall'atmosfera, sulla Bay Area iniziano a cadere le bombe.Sette anni dopo nella Marin County si è formata una piccola comunità di superstiti: la gente qui è ancora abbastanza normale, se si eccettua la ragazzina con il fratello gemello che le cresce dentro e le parla; un'economia di sussistenza permette a tutti di sopravvivere; e Hoppy riesce ad aggiustare quasi tutto. In più, dal suo satellite in orbita Dangerfield trasmette musica e legge libri via radio. Una nuova stirpe agli albori si sta innestando sulle ceneri di una civiltà decadente ormai estinta, tra animali mutanti, geni folli e nuovi dèi. Saprà ridare speranza all'umanità?

Confessioni di un artista di merda
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

Confessioni di un artista di merda

Mondadori, 20/02/2024

Abstract: L'artista di merda a cui è intitolato il romanzo è Jack Isidore, che passa la vita collezionando oggetti strampalati e idee ancora più bislacche: tra le altre cose, crede che la Terra sia cava e che la luce del sole abbia un peso. Ma soprattutto è convinto che il mondo finirà il 23 aprile 1959, come gli hanno rivelato per via telepatica gli extraterrestri. È un giovane uomo totalmente inadeguato alla realtà, tanto che la sorella Fay e il cognato Charley Hume lo prendono a vivere con loro, nella stupenda casa che possiedono a Drake's Landing, California. Viste attraverso lo sguardo innocente e acuminato di Jack, però, le vite di Fay, Charlie, dei loro vicini Nat e Gwen, appaiono non meno scollegate dal mondo reale della sua e schiave di ossessioni forse più accettabili, ma non meno potenti.Scritto nel 1959 ma pubblicato solo nel 1975 (unico tra i romanzi non fantascientifici di Dick a essere uscito durante la vita dello scrittore), Confessioni di un artista di merda è tra i suoi libri più bizzarri e nello stesso tempo felicemente compiuti, una rappresentazione allucinata e lucidissima dei feroci rapporti familiari nell'America del Dopoguerra, ma anche il ritratto commovente di un individuo "inadatto", smarrito davanti alla Storia e alla vita.

Noi Marziani
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Dick, Philip K. - Pagetti, Carlo

Noi Marziani

Mondadori, 12/03/2024

Abstract: SULL'ARIDO SUOLO DI MARTE, colonia dove si sono infranti i sogni di grandiosa espansione della specie umana, non c'è nulla di più prezioso dell'acqua, scarsa e indispensabile, amministrata dal potente Sindacato Idraulici. O forse qualcosa c'è: Manfred Steiner, un ragazzino autistico capace di scivolare con la mente tra le pieghe del tempo. Una facoltà che sembra avere in comune con i Bleekmen, gli indigeni marziani la cui civiltà è stata spazzata via dalla colonizzazione terrestre. Arnie Kott, affarista senza scrupoli e capo del Sindacato Idraulici, intuisce che il bambino potrebbe essere la chiave per realizzare i suoi sogni di ricchezza e potere e mette in moto una trama dagli esiti bizzarri e imprevedibili.Scritto in un anno di forti tensioni globali, il 1962, e ricco di echi autobiografici, Noi marziani (1964) è uno dei romanzi più complessi e nello stesso tempo coesi di Dick: una discesa agli inferi travestiti da paradiso, un'esplorazione del cuore di tenebra e dei meandri della mente dell'essere umano, e assieme una potente allegoria della società californiana degli anni Sessanta e del patetico mito della Frontiera.

La penultima verità
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

La penultima verità

Mondadori, 07/05/2024

Abstract: LA TERZA GUERRA MONDIALE INFURIA. O almeno così credono i milioni di persone stipate da quindici anni nei "formicai", rifugi sotterranei costruiti per difendersi dal conflitto nucleare, mentre sulla superficie i plumbei, androidi guerrieri immuni alle radiazioni, al gas nervino e ai batteri letali, portano avanti i combattimenti tra euro-americani e russo-asiatici. Ogni giorno i comunicati diffondono immagini e notizie di un olocausto atomico che nutrono il terrore dell'umanità e sostengono la sua fede nell'onnipotente Protettore, Talbot Yancy.Ma quando Nicholas St James, il presidente di un formicaio, riesce a salire sulla superficie, scopre che non vi è alcuna guerra, e il pianeta è tutt'altro che devastato. Le autorità hanno mentito, questo è chiaro. Ora vuole scoprire perché.La penultima verità (1964) è insieme thriller apocalittico e distopia fantascientifica, un romanzo che affronta i temi cari a Philip Dick - la manipolazione della realtà e la difficoltà di distinguere la verità da ciò che è falso - ricorrendo anche a un ricco bagaglio culturale e letterario, dall'Inferno dantesco al film Metropolis, fino a 1984 di Orwell.

In questo piccolo mondo
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Dick, Philip K. - Fefè, Simona

In questo piccolo mondo

Mondadori, 28/05/2024

Abstract: A Los Angeles, nei primi anni Cinquanta, Roger Lindahl e Virginia Watson gestiscono con un certo successo un piccolo negozio di elettrodomestici. La loro unione però è da tempo in crisi: lui è un uomo immaturo, volubile, frustrato, lei una donna ambiziosa e tirannica decisa a iscrivere il figlio di sette anni, Gregg, a una prestigiosa e costosa scuola a Oja. È lo stesso istituto in cui studiano i figli di Charles "Chic" Bonner, un prevedibile uomo d'affari sposato con la sensuale e svagata Liz. Quando le due coppie cominciano a frequentarsi, la situazione esplode: è l'inizio di un vortice senza ritorno di tradimenti, ripicche, vendette, folli passioni.Scritto nel 1957 ma pubblicato postumo nel 1985, In questo piccolo mondo dipinge con uguale disperazione il ritratto di quattro persone incapaci - ciascuna a suo modo - di essere adulte, sullo sfondo di una California feroce e contraddittoria alle prese con il difficile ritorno alla normalità dopo il periodo bellico.Un intenso romanzo sui rapporti familiari accostabile ad altri capolavori degli anni Cinquanta come Revolutionary Road o L'uomo dal vestito grigio.

Electric dreams
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Dick, Philip K. - Zinoni, Delio - Curtoni, Vittorio - Nati, Maurizio - Pergameno, Sandro - Prezzavento, Paolo

Electric dreams

Mondadori, 18/06/2024

Abstract: NOTO SOPRATTUTTO PER I SUOI ROMANZI, Philip K. Dick ha scritto nella sua carriera anche più di cento racconti: questo volume ne raccoglie dieci tra i migliori, vere sfide per la mente, capaci di dettare le coordinate di un genere e misurarsi con i grandi temi che la letteratura, non solo fantascientifica, avrebbe affrontato negli anni a venire, dal problema delle macchine autoreplicanti alla possibilità di percepire davvero il mondo, fino a inquietanti allegorie sociopolitiche di una realtà mutata solo in apparenza dall'epoca della Guerra Fredda.Storie bizzarre, profetiche e potenti, che hanno ispirato la serie tv Philip Dick's Electric Dreams e svelato - se mai ce ne fosse bisogno - la sconfinata immaginazione e la profonda comprensione della natura umana di uno dei grandi autori americani del Novecento.

Tempo fuori luogo
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Dick, Philip K. - Pannofino, Gianni

Tempo fuori luogo

Mondadori, 16/07/2024

Abstract: America, anni Cinquanta. Nell'ordinato sobborgo di una tranquilla cittadina vivono i Nielson: Victor lavora in un piccolo supermercato, la moglie Margo fa la casalinga e si occupa del figlioletto Sammy. Una famiglia assolutamente "normale", se non fosse per Ragle Gumm, il fratello di Margo, un reduce quarantenne, disoccupato e single, che vive perennemente ospite da loro e passa il tempo giocando al concorso indetto dal quotidiano locale, che vince regolarmente. Una routine prevedibile fino all'esasperazione, nella quale Ragle però inizia a percepire dettagli che non sono al loro posto. Una sensazione indefinibile eppure sempre più persistente, un disagio che si fa via via più oscuro e sfocia in una crescente crisi di identità ai limiti della psicosi, fino alla scoperta di una verità inimmaginabile. Perché quando la realtà si rivela una grande messinscena, la paranoia può essere l'unica via di salvezza. Tempo fuori luogo (1959), secondo romanzo scritto da Philip Dick, ne racchiude già i temi che segneranno le opere future, in particolare la natura illusoria del mondo, la normalità come schermo e l'alienazione dell'individuo.

La conquista di Ganimede
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Dick, Philip K. - Nelson, Ray - Pincio, Tommaso

La conquista di Ganimede

Mondadori, 27/08/2024

Abstract: La Terra è stata invasa da grossi molluschi telepatici provenienti da Ganimede, il satellite di Giove. Tra di essi c'è Mekkis, che si era opposto all'invasione ed è stato perciò punito dai suoi superiori con il governo di uno dei territori meno ambiti, il Tennessee, arretrato e razzista. Qui è molto attivo un gruppo di partigiani guidati da Percy X, che ben presto si trova al centro di una spietata lotta tra diverse fazioni, combattuta a colpi di armi psichiche, simulacri e allucinazioni, mentre il destino dell'intero pianeta è pericolosamente in bilico. L'incontro tra il leader dei terroristi e il ganimediano ribelle porterà a conseguenze inimmaginabili. Frutto della collaborazione tra due grandi autori di science fiction, La conquista di Ganimede (1967) riprende uno dei classici temi del genere - l'invasione aliena della Terra - per esplorare ancora una volta i sottili confini tra realtà e illusione e indagare i perversi legami tra manipolazione delle menti e potere.

Illusione di potere
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

Illusione di potere

Mondadori, 10/09/2024

Abstract: 2055. Il governo della Terra nelle mani di Gino Molinari si districa tra l'ambigua alleanza con i potenti alieni antropomorfi lilistariani, che mirano in realtà a dominare il pianeta, e la guerra contro i reeg, simili a enormi insetti. In questo scenario si muove il dottor Eric Sweetscent: mentre sua moglie cade preda della dipendenza da una micidiale droga, si presenta a chiedere le sue cure proprio Molinari, forse l'uomo più malato del mondo, che però è riuscito a trasformare i mali che lo affliggono in un potente strumento di controllo politico. E ora Eric si trova davanti a un dilemma: per il bene di tutti, deve provare a guarirlo o continuare a tenerlo sospeso a un passo dalla morte? Tra droghe psicotrope, viaggi nel tempo, universi paralleli, alter ego virtuali e spunti autobiografici, Illusione di potere (1966) mette in scena una vicenda complessa e dalla sfaccettata interpretazione, che molto deve agli studi condotti da Dick sulla storia italiana durante la Seconda guerra mondiale. Un romanzo che mescola impossibile e inevitabile, spingendo il lettore a dubitare di tutto ciò che considera "normale".

Vulcano 3
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Dick, Philip K. - Pincio, Tommaso

Vulcano 3

Mondadori, 22/10/2024

Abstract: Anno 2029. Dopo le devastanti guerre del Ventesimo secolo, i governi di tutto il mondo si sono uniti per scongiurare ulteriori conflitti. A garantire la pace è il supercomputer Vulcano 3, lucido, imperturbabile e sempre razionale nelle sue decisioni. Non tutti però amano questa dittatura tecnologica né vogliono affidare il proprio destino alle intelligenze artificiali, in particolare i fanatici religiosi noti come i Guaritori. Presto si scatena il caos. La sorte del pianeta sembra essere nelle mani di due funzionari, ma anche l'onnipotente macchina ha i suoi piani per il futuro, piani che potrebbero non contemplare affatto la vita umana. Vulcano 3 (1960) si inserisce in quella tradizione di fantascienza distopica e antitotalitaria aperta da 1984, sulla quale innesta elementi tipicamente dickiani, come la presenza minacciosa di una tecnologia malefica, il disvelamento progressivo di una realtà nascosta, la disgregazione del focus narrativo che impedisce un'interpretazione univoca dei fatti, e soprattutto il clima di paranoia e sospetto in cui viveva l'America del maccartismo.

Deus irae
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Dick, Philip K. - Zelazny, Roger - Fefè, Simona

Deus irae

Mondadori, 19/11/2024

Abstract: Dopo la terza guerra mondiale tra i pochi sopravvissuti alla catastrofe nucleare, flagellati da terribili mutazioni, prende piede una nuova potente confessione religiosa, devota al "Dio dell'Ira": la sua incarnazione - sostengono gli adepti - è Carleton Lufteufel, l'uomo che ha scatenato l'orrore atomico. Tibor McMasters, artista focomelico, viene incaricato di realizzare un grande affresco che raffiguri la nuova divinità. Per farlo, si imbarca in un lungo viaggio alla sua ricerca, attraverso una terra avvelenata, popolata di creature bizzarre, fanatici religiosi e macchine psicotiche. Frutto della collaborazione tra due maestri della narrativa fantascientifica, Deus Irae (1976) è un romanzo eccentrico e visionario, elaborato per oltre un decennio, che mette assieme Alice nel Paese delle Meraviglie e Don Chisciotte, i road movie, la ricerca del Graal e il racconto biblico, in una sorta di allucinata parodia dell'America del Dopoguerra dalle inquietanti prospettive teologiche, che tenta di rispondere alla domanda di sempre: che cosa ci rende umani?

Guaritore galattico
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Dick, Philip K. - Brescia, Giuseppe Manuel

Guaritore galattico

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Anno 2046. A volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. In questo romanzo, la divinità è Glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l'aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. Il suo obiettivo è riunire sul Pianeta dell'Aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l'antica cattedrale di Heldscalla, sprofondata negli abissi dell'oceano. Dalla Terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato Joe Fernwright. Depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficoltà economiche, Joe è un "guaritore di vasi", bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. Un'abilità ormai inutile sulla Terra, dove tutto è di plastica, ma preziosissima agli occhi di Glimmung. Tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, Guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliché della narrativa Sci-Fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalità i temi cari a Dick: il doppio, il rapporto tra realtà e illusione, le storture della società, la presenza del divino, il ruolo dell'artista.

Nostri amici da Frolix 8
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Dick, Philip K. - Montanari, Gianni

Nostri amici da Frolix 8

Mondadori, 12/02/2026

Abstract: Nel ventiduesimo secolo, la Terra è dominata dagli Uomini Nuovi, esseri umani dalle straordinarie capacità intellettive che condividono il potere con gli Insoliti, anch'essi eccezionalmente dotati. Gli uomini normali, i Vecchi, vivono sottomessi all'interno di una società poliziesca e repressiva. Solo i Nascosti tentano di opporsi all'autorità nell'attesa che un giorno ritorni il loro leader, Thors Provoni, partito dieci anni prima con un'astronave per cercare aiuto nello spazio. I più lo danno ormai per disperso, quando all'improvviso arriva un suo messaggio: sta tornando, e sostiene di aver trovato, sul pianeta Frolix 8, degli amici. Le speranze degli Uomini Vecchi stanno per essere esaudite. Forse anche troppo. I nostri amici da Frolix 8 (1970) è la versione dickiana della classica distopia orwelliana, unita al topos sci-fi dell'incontro con gli alieni. Il risultato è un racconto in cui predominano il caos, l'imprevedibilità, l'aspetto ludico, in una sfida burlesca al canone di un genere letterario, ridefinito così dalle fondamenta.

L'esegesi
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Dick, Philip K. - Nati, Maurizio

L'esegesi

Mondadori, 19/02/2026

Abstract: Nei mesi di febbraio e marzo del 1974, Philip K. Dick venne premiato, o maledetto, da una visione, una rivelazione sulla vera natura dell'universo che egli chiamò "2-3-74" e alla cui decifrazione dedicò il resto della vita, rintracciandone le premonizioni, tra l'altro, nei suoi stessi libri, a partire dai grandi romanzi fantascientifici degli anni Sessanta. Frutto di questo immane sforzo di interpretazione del visibile, dell'invisibile e del proprio sé è un corpus di oltre ottomila fogli, per la maggior parte manoscritti, che lo scrittore definì la sua Esegesi. Questo volume ne presenta una scelta, trascritta e organizzata sulla base del materiale trovato nella casa di Dick alla sua morte: un tentativo di sopravvivere a quella lacerante illuminazione, pieno di sofferenza, pietà, alieni con tre occhi e robot, viaggi nel tempo e dimenticati culti cristiani, messaggi radiofonici e l'essenza della tragedia, come solo una delle menti più brillanti, immaginifiche e originali del xx secolo poteva generare.

Mary e il gigante
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Dick, Philip K.

Mary e il gigante

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: Mary Anne Reynolds, una donna giovane e sensibile, poco più che una ragazzina in realtà, si muove tra il padre abusante, che la spinge ad andarsene di casa, il cantante di colore Carleton Tweany, con cui ha una breve relazione, il "gigante" Joseph Schilling, più che maturo proprietario del negozio di dischi presso cui lei lavora, e Paul Nitz, lo smilzo pianista dall'aria sparuta che suona nel night dove si esibisce Tweany. Nella California meridionale, nel soffocante clima dell'America maccartista dei primi anni Cinquanta, tra spettro del nucleare e relazioni improntate al sospetto reciproco, Mary compie un itinerario di consapevolezza ma anche di disperazione. Scritto tra 1950 e 1953 e rifiutato dagli editori, Mary e il gigante (uscito postumo nel 1987) è uno dei primi romanzi di Dick, che in queste pagine già introduce alcuni degli elementi che lo accompagneranno nella sua parabola letteraria, dalla "ragazza dai capelli scuri" alla parodia della società nelle piccole città americane, alla rielaborazione di quell'immaginario autobiografico che sarà al centro di tutta la sua opera successiva.