Trovati 10 documenti.
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Il Saggiatore, 2024
Abstract: Le incontriamo che hanno poco più di vent’anni, le sorelle Stephen: Vanessa si preoccupa affettuosamente della salute di Virginia, le annuncia la sua visita a Londra, la conforta per il crollo nervoso che l’ha appena colpita. Ne ha quasi sessanta, invece, Virginia, quando scrive alla sorella maggiore il suo biglietto di addio: poche frasi, colme di disperazione, nelle quali si intravede un amore che non ha mai smesso di brillare. Tra questi due messaggi c’è una vita intera, trascorsa scrivendosi ogni volta che per qualche ragione erano distanti. Frase dopo frase, Virginia e Vanessa passano da ragazze a adulte, e da adulte a donne mature; si confrontano sulla scrittura dell’una e sulla pittura dell’altra; si confessano gli innamoramenti e le gioie, oltre che le noie, dei rispettivi matrimoni e famiglie; si scambiano pettegolezzi e tenerezze, invidie e gelosie; si abbracciano dopo i lutti e negli abissi della depressione. Nel fare tutto ciò si ritraggono, inevitabilmente, l’una con le parole dell’altra: le loro sono lettere spontanee, ironiche, disinibite, scritte in una lingua scintillante da cui affiora tutta la grandezza e la fragilità di due personalità irripetibili, ma anche il brusio spregiudicato della cerchia di Bloomsbury. Questo epistolario è l’inedita biografia di un rapporto umano indissolubile, qualcosa che è più della somma di due vite: qualcosa che sta tra due vite.
Armi e speranza / Freeman Dyson ; [traduzione di Andrea Cane]
Torino : Bollati Boringhieri, 1984
Saggi scientifici
Milano : A. Mondadori, 2002
Abstract: Il volume si articola in cinque sezioni: universo barocco; inglesi in Italia; italiani in Inghilterra; romantici, decadenti, vittoriani e piccolo museo dannunziano; bellezza e bizzaria; il Prazzesco. Accanto agli studi più conosciuti, la cultura del manierismo e del barocco, i rapporti letterari tra l'Italia e l'Inghilterra, la letteratura e l'arte dell'Ottocento europeo, il decadentismo, gli studi sulle arti minori, il volume propone anche il Praz meno noto: il viaggiatore che ha lasciato pagine sugli Stati Uniti e sulla Russia; il recensore acuto e caustico di volumi importanti della cultura non solo italiana, l'osservatore attento, e ricco di ironia, della storia del gusto.
Qualcosa di me : per i miei amici noti e ignoti / Rudyard Kipling ; a cura di Andrea Cane
Torino : Einaudi, copyr. 1986
Abstract: Kipling ha voluto fissare in questa autobiografia alcuni eventi e immagini della sue esistenza e raccogliere riflessioni di una vita sul suo lavoro di scrittore.
Il castello di Otranto / Horace Walpole ; a cura di Andrea Cane ; nota di Mario Praz
3. ed
Milano : Bompiani, 1993
Abstract: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano. ra di una zia vedova e più matura che finirà per sposare.
3 ed.
Roma : Theoria, 1988
I segni
Torino : Einaudi, c1980 (stampa 1979)
[Supercoralli]
Risorsa locale
Ritratto della scrittrice da giovane
UTET, 05/12/2017
Abstract: "Negli anni che vanno dal 1896 al 1912, Virginia, che è nata nel 1882, è prima un'adolescente, sviluppa poi in una giovane ragazza e nel 1912 infine diventa una donna vivace, allegra, divertita, a volte annoiata, per lo più manifestamente eccitata, travolgente nella sua ironia, e spiritosa, altre volte malinconica, afflitta com'è da dolori e lutti che l'esistenza non le risparmia. Sono la sua iniziazione alla vita, al ritmo alternato di gioia e dolore che ne segnano il tempo. C'è molta gioia, eccitazione, tenerezza e felicità, e c'è molta bellezza; ma c'è anche molta angoscia e molta apprensione e molta infelicità nell'esperienza del vivere. Virginia Stephen sente la gioia e soffre il dolore e cresce." Dalla prefazione di Nadia Fusini
Risorsa locale
Se vedi una luce danzare sull'acqua. Lettere tra sorelle, 1904-1941
Il Saggiatore, 22/10/2024
Abstract: Se vedi una luce danzare sull'acqua è la raccolta, a cura di Liliana Rampello, delle lettere tra Vanessa Bell e Virginia Woolf. Una corrispondenza in gran parte inedita in Italia, che racconta circa quarant'anni di vita di due sorelle: le passioni e le delusioni, i successi letterari e artistici, le tragedie private e gli echi delle due guerre mondiali.Le incontriamo che hanno poco più di vent'anni, le sorelle Stephen: Vanessa si preoccupa affettuosamente della salute di Virginia, le annuncia la sua visita a Londra, la conforta per il crollo nervoso che l'ha appena colpita. Ne ha quasi sessanta, invece, Virginia, quando scrive alla sorella maggiore il suo biglietto di addio: poche frasi, colme di disperazione, nelle quali si intravede un amore che non ha mai smesso di brillare. Tra questi due messaggi c'è una vita intera, trascorsa scrivendosi ogni volta che per qualche ragione erano distanti. Frase dopo frase, Virginia e Vanessa passano da ragazze a adulte, e da adulte a donne mature; si confrontano sulla scrittura dell'una e sulla pittura dell'altra; si confessano gli innamoramenti e le gioie – oltre che le noie – dei rispettivi matrimoni e famiglie; si scambiano pettegolezzi e tenerezze, invidie e gelosie; si abbracciano dopo i lutti e negli abissi della depressione. Nel fare tutto ciò si ritraggono, inevitabilmente, l'una con le parole dell'altra: le loro sono lettere spontanee, ironiche, disinibite, scritte in una lingua scintillante da cui affiora tutta la grandezza e la fragilità di due personalità irripetibili, ma anche il brusio spregiudicato della cerchia di Bloomsbury.Questo epistolario è l'inedita biografia di un rapporto umano indissolubile, qualcosa che è più della somma di due vite: qualcosa che sta tra due vite.