Trovati 74 documenti.
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Un uomo che dorme / Georges Perec ; postfazione di Gianni Celati ; traduzione di Jean Talon
Macerata : Quodlibet, copyr. 2009
Abstract: Terzo romanzo di Georges Perec, Un uomo che dorme è la storia di uno studente che la mattina dell'esame, invece di alzarsi, lascia suonare la sveglia e richiude gli occhi. Segue il racconto della sua vita ordinaria, in cui giorno dopo giorno si educa all'indifferenza per tutto: non voler più niente, vagare, dormire, perdere tempo; tenersi lontano da ogni progetto e da ogni smania; essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione; leggere le Monde dall'inizio alla fine, senza saltare una riga, annunci matrimoniali e necrologi compresi. Un uomo che dorme è un romanzo in cui chiunque, leggendolo, riconosce quell'oscuro desiderio di ritirarsi dal mondo senza scomparire del tutto, diventare indifferente a ogni cosa, un fantasma trasparente che, come il protagonista del libro, vaga per Parigi senza aprire bocca, senza desiderare più nulla, tra la folla dei Grands Boulevards, per i caffè, le panchine dei giardinetti, i lungosenna, i musei, i monumenti, sonnambulo turista in casa propria.
Beautiful world, where are you / Sally Rooney
London : Faber & Faber, 2021
Abstract: 'Beautiful World, Where Are You is Rooney's best novel.' THE TIMES The *new* novel from the internationally bestselling author of Normal People.Alice, a novelist, meets Felix, who works in a warehouse, and asks him if he'd like to travel to Rome with her. In Dublin, her best friend Eileen is getting over a break-up and slips back into flirting with Simon, a man she has known since childhood.Alice, Felix, Eileen and Simon are still young - but life is catching up with them. They desire each other, they delude each other, they get together, they break apart. They worry about sex and friendship and the world they live in. Are they standing in the last lighted room before the darkness, bearing witness to something? Will they find a way to believe in a beautiful world?'A tour de force. The dialogue never falters, and the prose burns up the page.' GUARDIAN'Rooney's strongest writing thus far . . . There is a touching honesty and truthfulness in these pages, along with a quiet brilliance.'FINANCIAL TIMES'The book moved me to tears more than once . . . Rooney's best novel.' THE TIMES'Rooney's best novel yet. Funny and smart, full of sex and love and people doing their best to connect.' Brandon Taylor, NEW YORK TIMES'Written with immense skill and illuminated by an endlessly incisive intelligence.' IRISH TIMES'Beautiful World, Where Are You is not just worth reading. It's worth thinking about.' IRISH INDEPENDENT'Brilliantly done: gripping, steamy, unbearably sad.' TELEGRAPH
Alla linea : fogli di fabbrica / Joseph Ponthus ; traduzione di Ileana Zagaglia
Bompiani, 2022
Abstract: Questo romanzo-poesia racconta di un operaio interinale che lavora in Bretagna, prima nella conservazione del pesce e poi in un mattatoio. Giorno dopo giorno elenca con precisione i gesti del lavoro alla catena di montaggio, il fragore, la stanchezza immensa, i sogni inghiottiti dalla ripetizione di riti sfinenti, la sofferenza del corpo e l'annullamento dell'anima. A salvarlo è il fatto di avere una vita parallela, interiore, animata dai grandi autori latini, dalle canzoni di Trenet, dai romanzi di Dumas. È la sua vittoria precaria sull'alienazione del lavoro ripetitivo, una vittoria nutrita anche dalla gioia delle domeniche, dall'affetto per un cane, dall'amore per una donna, dall'odore del mare. La scrittura in versi liberi, sospesa e concitata al tempo stesso, asseconda il ritmo della fabbrica che è la colonna sonora di questo poema del contemporaneo, questa Odissea in cui Ulisse combatte contro i suoi ciclopi: i frutti di mare da spalare e le carcasse dei manzi.
Diario di una talpa / Paola Mastrocola ; con i disegni dell'autrice
La Nave di Teseo, 2020
Abstract: La talpa è abituata a vivere nella tana, a stare sola, a uscire soltanto per necessità. Ma una situazione inattesa ha reso tutti talpe: animali da sottosuolo. E ciò che era normale consuetudine - leggere, andare al lavoro, passeggiare, incontrare amici, amanti e affetti - è diventato di colpo eccezione e, per lo più, desiderio inappagato. La talpa di questo libro non si rassegna al silenzio e decide di scrivere un diario dell'improvvisa talpitudine che ci accomuna. E il diario diventa l'occasione per stilare un manuale di sopravvivenza, ma anche uno strumento di ribellione, intima e gentile, ai luoghi comuni, alla retorica, all'opacità e confusione che ci hanno frastornato. Riflessione - a tratti dolorosa, a tratti comica - su gesti e azioni che pensavamo naturali e, ora che mancano, risplendono di una loro struggente preziosità. Paola Mastrocola racconta - anche attraverso i suoi disegni - il mondo in cui siamo stati d'un tratto catapultati, e il mondo che ci aspetta: che cosa saremo capaci di perdere, tenere, reinventare. "Diario di una talpa" è un libro che accompagnerà sempre il lettore, ricordandogli lo stupore, lo smarrimento, le paure e le speranze di esseri umani che hanno sperimentato la vita ombrosa delle talpe.
Manodopera / Diamela Eltit ; traduzione e nota critica di Laura Scarabelli
Polidoro, 2020
Abstract: L’anonimo dipendente di un supermercato racconta le sue giornate tra i corridoi e gli scaffali, descrive il feticismo delle merci, il controllo sui corpi, gli effetti inesorabili di un mondo dove tutto si vende e si compra. Ad accompagnarlo ci sono altre voci, più riconoscibili: Isabel, Gloria, Enrique, Gabriel, Sonia, Andrés, Pedro, conviventi forzati di uno spazio che non può dirsi casa, dove l’empatia della condivisione è soppiantata dalle logiche ciniche della sopravvivenza, dove ciò che conta è la tirannia del contratto, l’oscenità del turno, il licenziamento di massa, l’occhio implacabile del supervisore; dove il corpo è l’ultimo vestigio di un’irreversibile degradazione. Manodopera offre una cruda, eppure profondamente realistica, lettura del sistema di produzione neoliberale, interpretando in filigrana le sue perversioni. Con una prosa visionaria, incalzante, allegorica, Diamela Eltit immerge il lettore in un universo estremo capace di incarnare le molteplici sfumature della violenza, della degenerazione e dello svilimento del mondo del lavoro.
Dove sei, mondo bello / Sally Rooney ; traduzione di Maurizia Balmelli
Einaudi, 2023
Abstract: Parlarne tra amici e Persone normali sono stati un grande successo e Dove sei, mondo bello sembra confermare il talento di una scrittrice come Sally Rooney. Pieno di dialoghi e di riflessioni, il romanzo si snoda sul confronto epistolare tra due trentenni: Alice, scrittrice di successo che non riesce a trovare l’amore e si rifugia su Tinder, e Eileen, costretta a correggere articoli per pochi spiccioli, in attesa della sua grande occasione nella rivista letteraria in cui lavora. In un appuntamento al buio, Alice incontro Felix, magazziniere con un sogno segreto nel cassetto. Lui non sembra credere nel lavoro di Alice, ma accetta felicemente di andare con lei, senza pagare, in una tournée in Italia. Eileen vorrebbe invece carpire il cuore di Simon, irraggiungibile, innamorato di una sola donna, ma sempre pronto ad incontrarne altre e a prendere il meglio da tutte loro. Che ne sarà di questi quattro ragazzi, arrivati al giro di boa dei trent’anni? E che ne è stato del mondo che gli era stato promesso e di tutte le sue illusioni? Dove sei, mondo bello di Sally Rooney è la domanda che si pongono i quattro protagonisti, pronti a spingere un po’ più in là il confine della felicità.
The hole / Hye-Young Pyun ; traduzione dal coreano di Lia Iovenitti
Mondadori libri, 2023
Quaderni di Serafino Gubbio operatore / Luigi Pirandello ; con un saggio di Stefano Milioto
BUR, 2013
Abstract: Giunto a Roma in cerca di impiego, per una serie di coincidenze Serafino Gubbio trova lavoro come operatore per la casa cinematografica Kosmograph. Il suo nuovo ruolo disumanizzato di mano che gira la manovella gli permetterà di guardare il mondo da osservatore esterno e di cogliere le meschinità, le contraddizioni e la pochezza dei sentimenti e delle ambizioni che muovono attori, impresari e collaboratori che gravitano intorno al mondo del cinema, come la femme fatale Varia Nestoroff, il frivolo Aldo Nuti o il tragicomico dottor Cavalena. Eccelso uomo di teatro, Pirandello ebbe un rapporto di attrazione e odio con la cinematografia, arte simbolo della civiltà delle macchine, cui non risparmiò critiche feroci ma di cui seppe anche anticipare e teorizzare sviluppi futuri, per cui gli saranno debitori registi come Fellini, Antonioni, Bergman e tanti altri. Un rapporto complesso e ambivalente, indagato acutamente nel saggio introduttivo di Stefano Milioto.
Andrea / Lo Stato Sociale, Luca Genovese
Feltrinelli, 2018
Abstract: Andrea ha un bar nella periferia di Bologna, dove trascorre la maggior parte del suo tempo. Quel bar è il suo oblò sul mondo. Alienato dalla routine quotidiana e logorato da un contesto sociale ostile, Andrea da quel mondo cerca in tutti i modi la fuga. Anche attraverso sogni e visioni. Ma sarà il suo passato a raggiungerlo e travolgerlo, trascinandolo in una spirale di follia. Andrea si ferma, sbattuto fuori dai propri pensieri. Voltandosi arriva esattamente al punto che sfiora la rottura. La realtà è a un metro di distanza.
La grande alienazione : Narciso, Pigmalione, Prometeo e il tecno-capitalismo / Lelio Demichelis
Jaca Book, 2018
Abstract: L’alienazione sembra scomparsa dalla scena. La tecnica come apparato e il neoliberalismo come ideologia politica offrono una affascinante illusione di individualità, libertà e creatività. Se tutti sono imprenditori di sé stessi e ognuno è illuso di poter essere creativo e innovativo grazie alla tecnica, nessuno sembra alienato e nessuno si percepisce tale. In realtà l’alienazione non è scomparsa, semmai è più pervasiva di ieri (dalla gig economy alla fabbrica 4.0 ai social media e social network), ma è ben mascherata dallo stesso sistema tecnocapitalista che la produce. L’autore evidenzia la forma più pericolosa di alienazione, tra le molte che compongono la grande alienazione, ossia la crescente delega conferita alla tecnica, dove sono gli algoritmi a decidere. La grande alienazione è una ulteriore tappa della riflessione che Lelio Demichelis svolge da tempo su tecnica e capitalismo. L’autore rilegge la Teoria critica francofortese, il pensiero di Michel Foucault e le figure di Narciso, Pigmalione e Prometeo, in nome della riscoperta di un individuo capace di uscire dalla gabbia d’acciaio virtuale/caverna platonica del tecno-capitalismo, per costruire un noi che non sia solo un dover essere connessi in rete o un dover condividere sui social.
Tunué, 2018
Abstract: La storia di un impiegato che passa le sue giornate in ufficio e di tutti i collaboratori che non lo apprezzano. La cicala lavora faticosamente, giorno dopo giorno, i suoi capi non la stimano ed è vittima di bullismo da parte dei suoi collaboratori. Ma un giorno la cicala sale sul tetto dell'ufficio, qui accade qualcosa di veramente straordinario.
Confessione di mezzanotte / Georges Duhamel ; traduzione di Caterina Miracle Bragantini
AGO, 2024
Abstract: Parigi, primo Novecento. La Belle Epoque ha invaso le strade della capitale francese e il progresso sembra essere l’unica alternativa per vivere un’esistenza al passo con i tempi. Louis Salavin ha altro a cui pensare. Impiegato della ditta Socque et Sureau, con la piatta mansione di correggere testi sulle trebbiatrici, mal sopporta i suoi colleghi in carriera, lo squillo del telefono e la sua vita in generale. Un giorno, mentre tempera una matita per romperne nuovamente la mina, Salavin viene chiamato nell’ufficio del signor Sureau per controllare delle carte da firmare. Ma nell’attesa la sua attenzione viene catturata da un particolare: l’orecchio del signor Sureau. Quell’angolo di pelle esercita un potere magnetico e fatale su Salavin, al punto che l’istinto di toccarlo scavalca infine il buon senso, impendendogli di reprimere il desiderio: licenziato in tronco. Senza più i suoi punti di riferimento comincia a vagare per Parigi, alternando confusamente momenti di euforia agli abissi della depressione, oscillando così tra buoni propositi e piani delittuosi
Torino : Einaudi, copyr. 1971
Abstract: Nell'autunno del 1964, dopo cinque anni di silenzio, Parise pone fine a un nuovo romanzo, Il padrone, che gli appare simile a una favola minuziosa e crudele. Da una favola, in effetti, sembra uscita la ditta commerciale (ma non sarà difficile riconoscervi la casa editrice dove Parise lavorò a lungo) in cui il giovane protagonista, appena sbarcato dalla provincia in una grande città, trova lavoro: un palazzo di vetro che, con la sua cuspide scintillante, esercita una irresistibile forza di attrazione. E da una favola (parodistica) o da un cartoon sembrano usciti i personaggi che lo popolano: il malinconico, nevrotico dottor Max, il padrone, diviso fra la passione per la filosofia e l'ansia di scalzare il potere del padre, il vecchio Saturno; Uraza, sua madre e principale alleata, che si serve dell'enorme massa di capelli soffici e fiammeggianti come di un potentissimo strumento sensorio; la fidanzata Minnie, che accompagna ogni gesto con un'onomatopea da fumetto; il fedele autista-infermiere-spia Lotar, incarnazione della forza bruta e della più ottusa fedeltà; e la folla di collaboratori e dipendenti, dall'immenso e infido dottor Bombolo agli inermi Pluto e Pippo. Ma, soprattutto, rinvia a una favola (filosofica) il gelido incantesimo che imprigiona la ditta trasformandola in una immane trappola mortuaria: far parte del suo organismo significa infatti essere proprietà del dottor Max, e dunque - prigionieri delle involuzioni e delle allegorie del suo pensiero.
Kuno : un figlio degenere / Renate Rasp ; traduzione di Silvia Amalia Di Cocco
Storie effimere, 2025
Abstract: Il patrigno di Kuno ha un obiettivo preciso: fare di lui un albero. Un esperimento pedagogico assurdo e mostruoso, portato avanti con rigore, a cui la madre assiste senza ribellarsi e che il ragazzo, prigioniero di un'educazione oppressiva, accetta con inquietante zelo.
L'Isolo : vive solo, circondato dal mare, proprio come tutti noi / Maicol & Mirco
Bao, 2025
Abstract: Questo è un fumetto diverso da tutti quelli fatti in precedenza da Maicol & Mirco. Si tratta della storia di un uomo che ha rinunciato a tutto ed è andato a vivere da solo su un’isola piccolissima. Un uomo che ha chiarissimo cosa sia realmente importante, ma forse si sta anche mentendo un po’, per non pensare a ciò che ha perso, con la sua scelta radicale di indipendenza e distanza dalle cose. Però l’Isolo “vive solo, circondato dal mare” e l’autore ci ricorda che questo vale per tutti noi. C’è una lezione dolcissima e commovente, dentro questo libro a fumetti, un messaggio di salvezza che arriva dritto al cuore.
Qui non c'è niente per te, ricordi? / Sarah Rose Etter
La nuova frontiera, 2024
Abstract: Dopo appena un anno il lavoro dei sogni di Cassie in una start-up della Silicon Valley si trasforma in un incubo. Schiacciata da orari di lavoro massacranti e richieste irragionevoli, smarrisce il senso della propria esistenza. Anche l'immagine sfavillante di San Francisco, con le sue promesse seducenti, si scontra bruscamente con la cruda realtà della disuguaglianza, in cui la ricchezza si mostra accanto alla miseria degli esclusi. In questo panorama infernale, anche se isolata, Cassie non è mai sola. Fin dalla nascita è accompagnata da un buco nero che si nutre delle sue ansie, dilatandosi o restringendosi in base al suo stato d'animo, e la osserva, aspettando il momento di avvolgerla completamente, mentre il mondo intorno a lei sembra andare in pezzi. Quando l'amministratore delegato la spinge a usare qualsiasi mezzo, lecito o illecito, contro il loro principale concorrente, Cassie dovrà decidere se il miraggio del successo merita davvero quell'estremo sacrificio. Lucido, caustico, profondo, Qui non c'è niente per te, ricordi? racconta l'odissea di una millennial che si barcamena in una società tardo-capitalista
Città sola / Olivia Laing ; traduzione di Francesca Mastruzzo
Milano : Il saggiatore, 2024
La cultura ; 1826
Abstract: Bisogna aver toccato l'abisso per saperlo raccontare. Per descrivere il vuoto avvolgente di una ferita che diventa uno stigma o l'angosciante cantilena che rimbomba in una casa di cui si è da sempre l'unico inquilino. Per restituire con la sola forza della voce certi angoli della metropoli, dove la suburra si fa rifugio e l'esclusione sollievo; per dire il loro improvviso, tragico trasformarsi da giardino delle delizie in inferno musicale. Olivia Laing rompe le pareti dell'ordinario e edifica all'interno della New York reale una seconda città, fatta di buio e silenzio: un'onirica capitale della solitudine, cresciuta nelle zone d'ombra lasciate dalle mille luci della Grande Mela e attraversata ogni giorno dalle storie di milioni di abitanti senza voce. Un luogo in cui coabitano le esperienze universali di isolamento e i traumi privati di personaggi come Andy Warhol, Edward Hopper e David Wojnarowicz; in cui ogni narrazione è allo stesso tempo evocazione e confessione. Quella tracciata da Olivia Laing è una visionaria mappa per immagini del labirinto dell'alienazione. Un flusso narrativo che investe le strade di New York e nel quale si mescolano la morte per Aids del cantante Klaus Nomi e l'infanzia dell'autrice, cresciuta da una madre omosessuale costretta a trasferirsi di continuo per sfuggire al pregiudizio; gli esperimenti sociali di Josh Harris che anticiparono Facebook e i silenzi dell'inserviente-artista Henry Darger che dipinse decine di quadri meravigliosi e inquietanti senza mai mostrarli a nessuno; l'inconsistente interconnessione umana dell'era digitale e l'arida gentrificazione di luoghi simbolici come Times Square.
1973
Abstract: Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
Il peso della grazia / Christian Raimo
Einaudi, 2012
Abstract: Giuseppe è un giovane ricercatore di fisica, lavora da anni a uno studio sulle fiamme che minaccia di rivelarsi un fallimento. Nel frattempo ha perso il contatto con la realtà. Ha diradato i rapporti con gli amici e con la famiglia, ormai dispersa in quattro città diverse. L'unica compagnia che frequenta è un barbone polacco che lo chiama per qualunque emergenza, vera o presunta. E anche la recente conversione al cattolicesimo somiglia sempre più pericolosamente a una bizzarra ossessione. Sarà per questo che quando una sera d'estate incontra Fiora, Giuseppe si accorge di aver trovato una kryptonite che riesce a disinnescare la sua capacità di distrazione. Eppure niente sembra più difficile che decidere di affidarsi a un'altra persona. Smettere di difendersi è un gesto estremo, una pratica desueta e misteriosa. Ma come si fa a sapere che non si va da nessuna parte se non si percorre una via fino in fondo? Un romanzo vivo, esasperante e inaspettato come gran parte delle nostre giornate. Capace di raccontare, per una volta, quella cosa sfuggente e nevrastenica che chiamiamo contemporaneità.
La femmina nuda / Elena Stancanelli
La nave di Teseo, 2016
Abstract: Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d'amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un'isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca ogni sera per riuscire ad addormentarsi. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui nelle chat, sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell'idiozia, senza riuscire a dirlo a nessuno. Questo racconto è la sua confessione, sotto torma di lettera, a Valentina, la sua più cara amica, che l'ha vista distruggersi sera dopo sera. Anna dice tutto, senza pudore. I dettagli umilianti e ridicoli, l'ossessione, la morbosità. Anna somiglia a tutti noi, che combattiamo questa guerra paradossale che chiamiamo amore. Ogni tanto vinciamo, più spesso perdiamo. L'unica cosa su cui possiamo sempre contare, l'unica capace di indicarci i nostri confini, i nostri bisogni, è il corpo. E sarà al corpo che Anna si aggrapperà per sconfiggere il dolore.