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Bambini con le spine. Affrontare rabbia, prepotenza o isolamento in modo costruttivo
Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Tutti noi vorremmo avere bambini buoni ed educati, possibilmente perfetti: bambini che non mordono, non picchiano, non urlano, obbediscono e fanno "i bravi a scuola". Eppure questo capita piuttosto di rado e noi, genitori ed educatori, finiamo con l'etichettare i bambini aggressivi semplicemente come problematici. Jesper Juul, famoso e affermato terapeuta familiare danese, dimostra, al contrario, che l'aggressività è un'emozione legittima e non va considerata un tabù: reprimerla, senza comprenderla, potrebbe rivelarsi fatale per il sano sviluppo del bambino. Che cosa provochiamo quando reprimiamo i comportamenti aggressivi? Quanto è importante permettere loro di manifestarsi e come riuscire a gestirli nelle situazioni di ogni giorno? Con consigli pratici e numerosi esempi ci insegna a decifrare e interpretare questa importante emozione e ad aiutare i bambini a sviluppare una sana autostima, indispensabile per risolvere davvero la questione.
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Guanda, 24/09/2015
Abstract: "Biondillo tira i fili, si diverte con qualche scherzetto al lettore, si dilunga sull'umanità (o mancanza di) delle sue creature" L'Unità"Anche questa volta Gianni Biondillo ci ha preso"Ilfattoquotidiano.it"Il miracolo ancora una volta si rinnova: c'è il giallo, costruito maneggiando con perizia tutti gli strumenti del caso; c'è Milano"Ilfattoquotidiano.it "Gianni Biondillo i lettori non li delude mai" Il GiornoCerte volte a Milano il caldo può essere insopportabile perfino a settembre. La città ricomincia la sua attività più nervosa di prima. Anche l'ispettore Ferraro ha ripreso a lavorare, acciaccato dagli anni nel corpo e nell'animo. E sarebbe ben felice di potersi defilare se non si trovasse sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Insomma, forse Ferraro le vacanze doveva prendersele durante la settimana della moda, nei giorni in cui la città sembra letteralmente impazzire. Mai come questa volta però, dopo il clamoroso omicidio di una top model durante una delle sfilate più attese e la conseguente ricaduta mediatica. Bisogna scoprire assolutamente chi è l'assassino, ne va della reputazione e della sicurezza nazionale. Il caso non dovrebbe essere affidato a Ferraro ma nel mondo della moda c'è chi lo conosce bene: Luisa Donnaciva. Sarà lei a obbligarlo a indagare sull'omicidio, con esiti e svolte sorprendenti. Intorno all'ispettore, e al rarefatto ambiente in cui indaga, c'è un altro mondo che si agita, lottando per sopravvivere: ci sono Mimmo e i suoi rapporti conflittuali con la nuova malavita del quartiere; c'è il Baffo che vuole tornare a casa perché sente che la sua esistenza è ormai al termine; c'è Aisha, una bambina in fuga da una guerra al di là del Mediterraneo. E c'è la scrittura di Biondillo, che ride, piange e si emoziona assieme ai suoi personaggi.
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Feltrinelli Editore, 23/09/2017
Abstract: Pubblicato nel 1854, Tempi difficili fu fin da subito uno dei libri più discussi del grande romanziere inglese, anche per la decisa vena anti-utilitarista che ispira la trama. Duramente criticato da autori "conservatori" come Maculay, fu però valorizzato da autori più sensibili alla questione sociale, come John Ruskin e in seguito George Orwell, che ne esaltò "la generosa rabbia". Ispirato dalle osservazioni fatte dall'Autore sulle condizioni di vita operaie e gli scioperi scoppiati nella cittadina di Preston, nei pressi di Manchester (in quegli anni già al centro del resoconto di Engels sulla condizione della classe operaia), il libro è ambientato in una città di fantasia, Coketown (la città del coke, del carbone). Al centro della vicenda il credo di Thomas Gradgrind, un industriale fiducioso "solamente nelle statistiche" e che educa di conseguenza i suoi due figli, Louisa e Tom, dei quali reprime con metodo ogni lato fantasioso e idealistico. La figlia, difatti, viene data in sposa a un altro avido capitalista della cittadina, Josiah Bounderby, un tipo avaro e impostore, di ben trent'anni più anziano della ragazza. Lei accetta, fino all'amaro epilogo, quando, ritornata dal padre, questi si renderà conto della follia del suo sistema educativo.
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Edizione del centenario di un classico longseller di Jack London. Uscito nel 1915, un anno prima della sua scomparsa, l'ultimo romanzo del prolifico autore statunitense Il vagabondo delle stelle fu un "caso" per la scabrosa tematica della pena di morte e dei maltrattamenti "legalizzati" nelle carceri californiane e per la forte critica sociale che lo pone tra le opere assolute di London, e nel tempo è diventato uno dei romanzi preferiti dei suoi lettori. Per la prima volta la traduzione e la curatela partono da approfonditi studi accademici, dando un amalgama nuovo alla storia complessa e mozzafiato del condannato a morte Darrell Standing (il laico London disse che questo era il suo "romanzo di Gesù") con Jake Oppenheimer e Ed Morrell, personaggi realmente esistiti. Il protagonista, in isolamento, riesce grazie alla autoipnosi a vivere esperienze extracorporee e a rivivere vicende storiche come il massacro di Mountain Meadows e l'uccisione di Gesù. In anticipo sui tempi, Il vagabondo delle stelle contribuì a cambiare le leggi carcerarie della California; mentre la sua sconcertante attualità fa ancora riflettere sui metodi della giustizia e della rieducazione sociale.
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Il romanzo gotico è per certi versi un calco creativo dello schema imposto da Walpole: ambientazione arcaicizzante, castello, labirinto, sotterranei, scene notturne, damigelle in pericolo, fughe, minacce sessuali, elementi di soprannaturale, presenza pervasiva del doppio, il sogno infilato all'interno della trama. Quella del romanzo gotico è una stagione che può essere compresa tutta nel periodo 1778-1820, ma il sentimento gotico esonderà da quel quarantennio, per diventare un filone letterario inesauribile che si tramanderà ciclicamente fino ai giorni nostri, diramandosi in vari sottogeneri, dalla fantascienza al romanzo storico, attraverso Poe, Le Fanu, Stoker, Machen, Bierce, Lovecraft, fino a Joyce Carol Oates, Anne Rice, persino Burroughs e Ballard, fino al cinema splatter che tuttora rispetta religiosamente le convenzioni walpoliane: la casa nel bosco, i sotterranei, la componente sessuale, gli antri bui, le evocazioni soprannaturali. Non sembrano passati due secoli e mezzo da Il castello di Otranto al film horror Quella casa nel bosco. Walpole detta ancora la trama.
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Chiarelettere, 24/09/2015
Abstract: "Non so perché, i miei ridono solo fuori di casa, mai dentro."L' inautenticità del mondo degli adulti e dei loro valori attraverso il racconto di un'adolescente. Un romanzo tenero, vitale e drammatico su finzione e verità, sul bisogno di conformarsi e quello di essere profondamente se stessi. Una dichiarazione d'amore soffocata dall' ipocrisia.Manu ha quindici anni e mezzo, non è bella, si considera un po' sfigata, non si trucca, non porta minigonne e fa parte, insieme ai genitori, di un gruppo cattolico carismatico e intransigente che a volte le va stretto, ma è sempre meglio del mondo che c'è fuori. Manu non è come molte sue coetanee, che sanno cosa vogliono e come si fa a stare con i ragazzi. Lei no.Un pomeriggio apre un cassetto di suo padre e trova una confezione di preservativi. Comincia allora a spiarlo, scoprendo la sua vita segreta. Ecco com'è il vero mondo degli adulti. Manu smette di credere nelle parole vuote di don Ettore, negli insegnamenti finti di suo padre Amedeo, nelle impacciate dimostrazioni d'affetto della madre Sara, nel rovinoso tentativo d'amore con Sam. Meglio l'irriverenza della sorella Valeria o la superficialità simpatica e sgangherata della compagna di classe Linda. Soprattutto quando un evento imprevisto rimescola ulteriormente le carte.Eleonora Mazzoni è bravissima a entrare dentro gli umori, i dubbi e le ribellioni di un'adolescente alla ricerca della sua identità. E ci consegna un ritratto vivido e sincero di una famiglia religiosa, perbene e ipocrita dove Dio, così a lungo evocato, è lontanissimo, e le miserie e le debolezze umane sono alla fine il punto di partenza che permette a tutti i personaggi di ricomporre il proprio destino.
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Casa Editrice Nord, 24/09/2015
Abstract: "Un romanzo dal ritmo cinematografico."la RepubblicaNon avrebbe dovuto accettare la sfida, ma ormai è troppo tardi. Terrorizzato, il bambino solleva lo sguardo dalla scacchiera e incontra gli occhi gelidi dell'ufficiale nazista. Ha perso. La sua famiglia verrà fucilata dalle guardie del campo e a lui verrà amputato un dito, perché ricordi quell'umiliazione per sempre... Elias Ein non è mai stato un uomo di fede. E anche adesso è convinto che ci sia una spiegazione razionale per l'esistenza di quella immensa biblioteca. Che ci sia una ragione, se vi si accede solo tramite una botola nascosta nel sottoscala della grande casa d'epoca che ha appena comprato. Che ci sia una logica in quell'elenco di nomi, date e brevi descrizioni di eventi che occupa tutti i volumi, dalla prima all'ultima pagina. Non può essere davvero il Libro della Vita, di cui parla la Bibbia. No, Elias non vuole credere che il destino di ogni uomo sia già stato scritto. Costernato, apre un volume, trova il nome che cercava e posa il dito sulle lettere dorate. Un gesto che gli offrirà l'occasione di redimersi e di giocare una partita a scacchi con la Storia...
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: "È un libro totale. Materializza le dimensioni incorporee della città." Nazione IndianaCaracas ha cinquantacinque anni, è nato in Venezuela e a Napoli è il re della zona della stazione: ex naziskin, si sta convertendo all'Islam, detesta i ricchi e i comunisti, ma appena può aiuta gli sconfitti, i senzaniente. Si muove con destrezza negli anfratti più dannati della città, con la sua mescolanza di etnie, lingue e religioni, e quindi è il perfetto accompagnatore dell'io narrante di questa storia, l'anziano giornalista Giordano Fonte, che torna dopo moltissimi anni nella sua città di nascita. I loro giri notturni sono un viaggio a ritroso nel tempo − gli anni Quaranta e Cinquanta, ma anche la relazione di Caracas con Rosa La Rosa, per sempre inquinata dall'eroina −, frammenti di un'amicizia che ha il sapore di un'utopia, finché una rivelazione li separa per sempre. Ermanno Rea ci consegna una Napoli contraddittoria, oscura e segreta, in un romanzo conturbante che è poi diventato il film Caracas, interpretato da Toni Servillo e Marco D'Amore.
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Corbaccio, 24/09/2015
Abstract: DAVID LAMA È UN GIGANTE DELL'ALPINISMO CONTEMPORANEO. "Non hai la minima possibilità di farcela!" Così ha detto la leggenda dell'arrampicata sportiva Jim Bridwell, quando David Lama gli ha sottoposto il suo piano. Ma David, allora diciannovenne campione europeo di arrampicata, non si è lasciato scoraggiare: voleva salire in libera la via del compressore del Cerro Torre, 900 metri di granito verticale che negli anni, a partire dal tentativo di Cesare Maestri, era stata teatro delle imprese incompiute e più spettacolari dell'alpinismo mondiale. Ha trascorso tre inverni ai piedi della vetta leggendaria della Patagonia, fino a quando, nel gennaio 2012, insieme al compagno di arrampicata Peter Ortner, David Lama è finalmente riuscito ad arrivare in cima al Cerro Torre, in libera, e a spostare ancora un po' più in là l'asticella dell'"impossibile" nell'alpinismo.
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L'ultima stella a destra della luna
Salani Editore, 24/09/2015
Abstract: Aspettate una di quelle notti di vento, quando le costellazioni brillano come fari e sembra di poterle toccare, e cercate l'ultima stella a destra della luna. È laggiù che si svolge questo racconto. È un pianeta lontano, dove i bambini hanno la cresta e i tentacoli, eppure si ripete sempre la stessa storia: anche lì bisogna stare attenti a non lasciarsi mettere i piedi sulla testa, altrimenti si finisce nelle paludi a nutrirsi di piante carnivore e vermi blu, o inghiottiti da un alligatore. Ma alla fine l'Allievo 4/6**5 ce la farà a non essere più solo un numero e ad avere un nome: NuvolaCheVola, e la mamma avrà fiori tra i capelli e una borsa di alligatore.
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Salani Editore, 24/09/2015
Abstract: "Una intensa capacità di scrittura che qui, in questa breve opera, risulta ancora più netta e convincente. Walter Fochesato, Andersen"In un regno lontano c'è un principe giovane e crudele che governa con pugno di ferro. È talmente cattivo che i suoi sudditi gli augurano tutti i giorni di sparire, di perdersi nei boschi e di non tornare più. E poi, un giorno, una vecchia strega lo trasforma in cane. Non in una bestia spaventosa: proprio in un cagnetto bastardo, costretto a vivere per strada e a sperimentare sulla sua pelle tutte le cattiverie che da uomo riservava ai suoi sudditi, finché non incontra una giovane donna e il suo bambino che gli insegneranno la più importante di tutte le lezioni.
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Salani Editore, 24/09/2015
Abstract: "Gli ultimi incantesimi è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un'altra, attraversa i secoli. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere bruciate. Gli ultimi incantesimi è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L'eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell'ombra sotto il suo letto." (Silvana De Mari)
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La paura e altri racconti di guerra
Garzanti Classici, 24/09/2015
Abstract: Negli anni immediatamente successivi alla Grande guerra, il conflitto appena concluso viene raccontato da tutti i maggiori scrittori italiani del tempo, chi in poesia e chi in prosa. Si tratta in gran parte di reduci e testimoni; per quanto possa sembrare strano, però, nessuno ha saputo narrare l'esperienza della trincea altrettanto bene di Federico De Roberto, che, ormai anziano, conobbe il fronte solo in maniera indiretta, in particolare nel celebre "La paura" (1921). La montagna arida e brulla, un cecchino che abbatte a uno a uno gli uomini mandati a raggiungere uno strategico posto di guardia, il panico che si diffonde nella truppa, il senso di colpa del tenente a capo dei soldati: di rado la violenza della guerra è stata messa in scena con tanta esattezza. Completano il volume un lungo saggio di Gabriele Pedullà, gli altri otto racconti di De Roberto sul Primo conflitto mondiale e – per la prima volta – tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915.Il volume comprende: La "Cocotte"; All'ora della mensa; Due morti; La posta; Il rifugio; La retata; La paura; Il trofeo; L'ultimo voto; Nora, o le spie; La bella morte; Un incontro.
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TEA, 24/09/2015
Abstract: "Ho scritto questo libro per offrire a chi desidera scoprire se stesso, evolvere, rinascere a nuova vita (e persino guarire!), uno strumento semplice e potente, che è la sintesi fortunata di due cammini personali: quello di scrittore e quello di professionista del benessere. In entrambi i campi ho avuto maestri eccellenti ed esperienze profonde, che mi hanno permesso di dare una risposta alla voce interiore che da sempre mi chiede di trovare un senso all'arte e all'espressione, che non sia soltanto bellezza ed emozione, ma anche aiuto quotidiano, concreto. Così è nato Healing Writing, la scrittura che cura, un metodo olistico messo a punto attraverso studi, approfondimenti e sperimentazioni, e poi seminari, corsi e laboratori. Un metodo grazie al quale la potenza creativa della parola scritta viene messa al servizio del benessere psicofisico profondo, per contenere l'Ego, sviluppare l'Io e riconoscerlo nelle altre persone, sempre con rispetto ed empatia."
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Bollati Boringhieri, 24/09/2015
Abstract: Ogni anno sugli scaffali delle librerie vediamo fiorire nuove ricette miracolose pronte a promettere con le loro diete percorsi più o meno facili per perdere peso, e vivere più sani e felici. Ora, grazie a Il mito della dieta, abbiamo finalmente a disposizione un antidoto contro le false promesse di dietologi e ciarlatani. Per capire come funziona l'apporto nutrizionale nella nostra specie ci mancava qualche ingrediente fondamentale: il 60-70% del nostro peso è dovuto alla nostra costituzione genetica, e quindi non ci possiamo fare granché. Resta però quel 30-40%, sul quale possiamo intervenire. Ma come? La risposta si chiama "microbioma", ovvero quella complessa, variabile e poco conosciuta flora batterica che vive nel nostro intestino e che lungi dall'essere un inquilino indesiderato del nostro organismo, è una componente fondamentale per il nostro benessere. Dobbiamo dunque imparare a rispettare e curare questi batteri amici e a coltivare la biodiversità che incosapevolmente ospitiamo.
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Adelphi, 24/09/2015
Abstract: Fin dal suo apparire, nel 1976, "La carta è stanca" fu oggetto di un culto fervente da parte di un gruppo di lettori il cui numero è andato crescendo con gli anni. E se la prima edizione era, com'è stato detto, una sorta di autoritratto, questa seconda lo aggiorna, restituendoci, in tutta la loro attualità, alcuni tra i più straordinari di quei densissimi saggi. Così, accanto a certe fulminee perlustrazioni nei cunicoli del passato (i grandi amori che da pellegrino devoto Ceronetti torna regolarmente a visitare: Bosch, i catari, Munch, Sade, Lucrezio, Céline), il lettore ritroverà, o scoprirà con delizia, testi che affrontano questioni su cui la polemica è oggi non meno rovente di quanto lo fosse venticinque anni fa: l'aborto e la scuola, la violenza e l'eutanasia – nonché alcune delle più idiosincratiche e vertiginose delle sue divagazioni: da quella sul diavolo a quella, esilarante, sul "male di laurea". Ma Ceronetti è l'opposto di ciò che, in gergo giornalistico, si chiama un "opinionista": le sue tesi, spesso estreme e provocatorie, non provengono mai da quella macchina per produrre opinioni al cui funzionamento sovrintendono tanti intellettuali. Per Ceronetti "l'arte suprema della parola è illuminare senza farsi troppo capire": ognuna delle sue tesi si presenta avvolta da tutti i fili del pensiero, intollerante di semplificazioni, consapevolmente carica di ambiguità e contraddizioni. Ed è proprio questo che accresce l'efficacia dei suoi testi: l'attualità viene sottratta all'appiattimento forzato e rituffata nel bagno oscuro delle forze che la determinano.
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Fazi Editore, 17/09/2015
Abstract: "Città amara è il rovescio del sogno americano", scrive Joyce Carol Oates. È proprio al sogno di fama e ricchezza, però, che guardano Ernie Munger, giovane pugile di deboli ma ancora non sopite speranze, e Billy Tully, duramente provato dalle delusioni subite dentro e fuori dal ring. Entrambi vivono nella piccola città di Stockton, in California, frequentano la stessa palestra e sperano di poter prima o poi conquistare un posto al sole nel circuito dei professionisti. Ernie e Billy si conoscono appena ma le loro vite, come quelle di molti altri del giro, procedono inciampando negli stessi passi falsi, tra amori sfortunati, lavoretti precari e sbornie colossali consumate in squallidi bar.Con uno stile asciutto e privo di sentimentalismi, Leonard Gardner tratteggia mirabilmente il lato oscuro della boxe, popolato da quei proletari dei guantoni che si muovono nelle pieghe di un'America opulenta e vincente, troppo spesso dimentica di quanti non ce la fanno e restano indietro.Città amara, un classico della letteratura sulla boxe, è stato pubblicato nel 1969 e successivamente è divenuto un film di culto diretto da John Huston."Un perfetto concentrato di storia americana. Indimenticabile"Joyce Carol Oates"Un classico sull'epopea di un grande sport".Antonio Monda, "Il venerdì di Repubblica" "Un romanzo di culto"."Alias – Il manifesto" "Gardner ha ridato dignità a un mondo raramente esplorato con tale poesia e padronanza"."New York Times Book Review"
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La Repubblica dell'Immaginazione
Adelphi, 17/09/2015
Abstract: Celebre per il seminario clandestino nel quale, durante il governo degli ayatollah, insegnava alle sue migliori allieve dell'Università di Teheran i grandi autori di lingua inglese, Azar Nafisi, oggi cittadina americana, ci parla del valore inestimabile della letteratura "in una società che sembra concedere tutte le libertà": anche qui, infatti, ha bisogno di essere difesa, diffusa e studiata strenuamente, quale vero antidoto alla "pigrizia dell'intelletto". L'interpretazione di tre classici – "Huckleberry Finn", "Babbitt" e "Il cuore è un cacciatore solitario" – intessuta, come in Leggere Lolita a Teheran, di frammenti autobiografici, trasmette così una visione della letteratura come rifugio e al tempo stesso come mezzo di eversione pubblica e privata. E come sogno: un sogno condiviso, nella Repubblica dell'immaginazione, da quei lettori che non conoscono frontiere o libri proibiti e che sanno apprezzare le parole di Francis Scott Fitzgerald: "Spingi la sedia sull'orlo del precipizio e ti racconterò una storia"
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Questa vita tuttavia mi pesa molto
Adelphi, 17/09/2015
Abstract: Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un'altra delle sue ipnotiche "vite immaginarie" percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni... Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. "Non sono in molti" ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini "a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto".
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Salani Editore, 17/09/2015
Abstract: UN ESORDIO ESSENZIALE, UNA STORIA CHE STRINGE E ACCAREZZA IL CUORE DEI LETTORI."Vaghi riesce a raccontare lo spazio che c'è tra la pelle di un adolescente e il suo cuore, rivelandoci nel percorso narrativo che quella pelle e quel cuore sono la stessa cosa. Soprattutto quando si tratta di dolore e di amore."Alessandro D'AveniaTutti si separano, separarsi è normale. Stefano ha sedici anni e odia la parola normale da quando sua madre se n'è andata di casa. È successo tutto in pochi minuti, il giorno del trasloco. Gli sono rimasti il silenzio di un padre, un fratellino pieno di domande e un nonno ammalato. Per la prima volta il dolore entra nella sua vita spezzando certezze e sogni. Ma Stefano ha un segreto. Anche Elisa ha un segreto e forse è proprio per questo che riesce a leggere fino in fondo l'anima di Stefano. È entrata in punta di piedi nel periodo più inquieto della sua vita, quando solo l'adrenalina dei fine settimana contrasta una solitudine da cui sembra impossibile riemergere. La loro amicizia li aiuterà a combattere le paure più profonde, quelle che scrivono sulla nostra pelle chi siamo veramente. Scritto sulla mia pelle racconta l'incredibile forza di Stefano, un adolescente in cerca di un nuovo equilibrio per la sua famiglia. Seguendo in prima persona i suoi pensieri e le sue emozioni, svela il segreto di molti ragazzi: in un mondo sempre più povero di figure di riferimento, sono i figli a farsi carico delle fragilità dei genitori, cercando di scoprire, giorno per giorno, la fatica e la bellezza dell'amore. E così, pagina dopo pagina, Scritto sulla mia pelle parla dell'adolescenza di tutti, raccontando conflitti e desideri che toccano ogni età del cuore.