Trovati 855843 documenti.
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Guanda, 09/02/2012
Abstract: Solomon Kugel, un quasi quarantenne pieno di paure e ossessioni, decide di fuggire dalla città per trasferirsi con la moglie e il figlioletto a Stockton, nell'anonima provincia americana. Spera così di ricominciare da zero: di lasciarsi alle spalle i pericoli, le malattie, ma soprattutto il peso di un passato che non gli appartiene. La storia della sua gente. L'Olocausto. La guerra. Con loro c'è anche l'anziana madre di Kugel, ferocemente attaccata alla vita, ostinata nel negare la realtà e nel comportarsi come una superstite delle persecuzioni naziste, anche se è nata e cresciuta in America ed è stata solo una volta in un campo di concentramento - ma da turista. Come se non bastasse, un misterioso piromane minaccia l'incolumità degli abitanti della zona, appiccando il fuoco alle fattorie vicine. Niente di più angosciante, per un uomo che non riesce a scacciare il pensiero della morte e che tiene un taccuino per segnare le "ultime parole" da pronunciare nell'istante fatale. E tutto questo perché Kugel, in fondo, è un ottimista: ha un bisogno così disperato che le cose vadano meglio, che non riesce a smettere di pensare al peggio. Per di più, una notte Kugel sente degli strani rumori provenire dalla soffitta. C'è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna dice di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant'anni. L'assurdo irrompe così nella vita di Kugel, eroe tragicomico dell'inettitudine moderna, vessato dal proprio destino e divorato da una spirale di piccole e grandi catastrofi.
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La terra delle caverne dipinte
Longanesi, 09/02/2012
Abstract: Dopo aver conosciuto Giondalar durante il suo lungo viaggio, Ayla è diventata madre della vivace Gionayla e parte integrante della Nona Caverna degli Zelandoni, il popolo a cui appartiene il suo compagno. Le sue strabilianti capacità nel comandare i cavalli e il fedele Lupo, oltre che nell'utilizzare le erbe medicinali, le hanno addirittura guadagnato il ruolo di accolita della sciamana di più alto rango in seno alla comunità. Ma il cammino iniziatico di Ayla verso la "chiamata" comporta tutta una serie di faticose rinunce, finendo per attirare il risentimento di alcuni elementi del gruppo, che non vedono di buon occhio l'affermazione sociale di quella che rimane pur sempre una forestiera. Mentre la vita scorre scandita da esplorazioni di grotte affrescate, battute di caccia, riti sacri e rappresentazioni, attraverso lo sguardo acuto di Ayla partecipiamo dello stupore di un'umanità ancora giovane di fronte ai fenomeni naturali, e dei suoi tentativi di padroneggiare sentimenti e situazioni sociali al cui cospetto è ancora per certi versi impreparata. E quando il suo percorso di apprendistato la porterà a mettere in gioco proprio ciò che ha di più caro, Ayla riceverà dalla Grande Madre Terra un dono di conoscenza in grado di modificare profondamente il futuro della sua gente e dell'intero genere umano. Un dono che per lei comporterà un prezzo da pagare. Con La terra delle caverne dipinte, Jean M. Auel aggiunge l'ultimo, potente tassello alla saga dei Figli della Terra, che ha conquistato e appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.
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Salani Editore, 09/02/2012
Abstract: Maria Maggina è una bambina così precisa: nel suo zainetto ha sempre tutto quello che serve e arriva ogni giorno puntuale a scuola, oltre a essere la più brava della classe. Nella sua famiglia, però, niente va per il verso giusto. La sua sorellina Juni non fa altro che combinare disastri senza mai essere sgridata, la mamma è troppo impegnata a creare nuovi giochi per tenere in ordine la casa e il papà crede di essere ancora molto giovane e in forma? Poi un giorno da una siepe sbuca la nuova vicina Maria Martina, che per ora vive in una roulotte con la madre, ha un alano gigantesco ed è un vero maschiaccio. Nonostante le grandi differenze di carattere, le due bambine si piacciono subito e in breve tempo Maria Maggina ha la sua prima 'migliore amica', anche se questa novità rischia di rivoluzionare la sua vita ordinata. Dalla penna della 'regina scandinava del noir', una serie spumeggiante e ironica, ricca di avventure magiche e straordinarie, nate dalla vera amicizia fra le due singolari e diversissime protagoniste.
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Salani Editore, 09/02/2012
Abstract: Danny Shapiro ha sedici anni e vive nel cuore della Pennsylvania. Timido e goffo, prova un forte disagio per la sua realtà familiare: la rottura con il suo migliore amico, un padre che lo odia, una madre iperprotettiva e gravemente ammalata. Una situazione che lo costringe a rimanere segregato in casa e che lo rende sempre di più un outsider. Ma è la passione a far sentire Danny un 'diverso'. La bruciante passione per gli UFO. Per sfuggire alla morsa disperata del presente, Danny si immerge nel suo diario, nel quale racconta la storia della sua vita e degli eventi straordinari che l'hanno segnata negli ultimi tre anni. Eventi che lo trascinano nella più grande e mozzafiato delle avventure. In un viaggio surreale e folle Danny fugge dalla sua città per scoprire una realtà diversa, fatta di inseguimenti, mistero e amore. Prove e difficoltà che verranno affrontate come un vero e proprio cammino di iniziazione, tanto che al termine Danny si troverà più maturo e pronto ad affrontare la sua nuova vita da giovane adulto con forza e convinzione. Ma tutto ciò che ha annotato nel diario è realmente accaduto? O è l'estremo gesto di liberazione di un ragazzo che vuole vivere, e farcela, con tutte le sue forze? Un percorso di crescita, maturazione e rinascita, un inno alla forza interiore e alla fantasia che brucia in ognuno di noi.
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Garzanti, 09/02/2012
Abstract: Questo volume raccoglie i migliori racconti "neri" scritti da Giorgio Scerbanenco dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte improvvisa, nel 1969. Con la facilità e la felicità dei grandi narratori, Scerbanenco racconta un'Italia vera e sorprendente, un paese che per la prima volta si affaccia alla modernità. In questi Racconti neri ci sono la violenza e i colpi di scena, e un viaggio alla scoperta del lato più oscuro e feroce della vita. C'è soprattutto un grande amore per la gente, per le sue mille storie, e una sensibilità che racconta magistralmente questi eroi tragici e disperati, ingenui e sbagliati, tanto crudeli da risultare a volte addirittura comici.
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Il diavolo custode (Quasi amici)
Ponte alle Grazie, 09/02/2012
Abstract: Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l'idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall'impegno sociale all'attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un'arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita "ingessata" con l'energia di un tornado e diventa immediatamente il suo "diavolo custode". Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell'amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici, campione di incassi e fenomeno internazionale di cui la stampa francese ha scritto: "Fa ridere fino alle lacrime e piangere di gioia".
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Le favole di Esopo. Ediz. illustrata
Gangemi Editore, 9/23/2011
Abstract: Esopo, spirito arditissimo e geniale, scrisse con semplicità e freschezza ma anche con la preoccupazione che le sue storie avessero un'efficacia educativa morale. Egli dipinge dei brevi quadri, che mostrano grande naturalezza evocativa e profonda conoscenza delle passioni umane; in essi gli animali sono caratterizzati attraverso un tipo di psicologia che fa riferimento ad alcuni aspetti delle virtù e vizi dell'uomo. La favola si conclude secondo i canoni classici dell'ammaestramento e dell'esortazione alla virtù. Per questo motivo ha avuto imitatori così numerosi e, nei secoli, se ne è fatto un uso così frequente, quasi quotidiano nelle scuole.
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Guida di Tokyo. Itinerari, cultura, shopping, cucina e...
Gangemi Editore, 26/09/2011
Abstract: Esistono già molte guide di Tokyo. Perché farne BOVA un'altra? Ho vissuto più di cinque anni in questa realtà e comprenderla non è stata un'impresa facile. Ho avuto però molte occasioni per una conoscenza più approfondita di questo incredibile Paese, sicuramente lontano, per cultura e geografia, dalla nostra Europa, ma curiosamente interlocutore più affine all'Italia di altri Paesi europei o mediterranei. Di qui lo scopo della guida: dare di Tokyo una lettura più vicina alla sensibilità europea, più attenta dunque agli aspetti culturali, sociali e storici e, per quanto possibile, esaustiva della sua straordinaria ricchezza. Raccontare le miriadi di musei, templi, santuari, giardini e parchi. Proporre la partecipazione alla vita giapponese, non limitandosi ad una mera visita turistica, ma condividendo esperienze quali il kabuki, il nō, il kyōgen, il bunraku, il sumō, il Takarazuka, le arti marziali, la cerimonia del tè, l'ikebana, la calligrafia, i matsuri, l'onsen o il karaoke. Illustrare gli esempi più interessanti d'architettura moderna. Evidenziare le tracce del passato sopravvissuto ai terremoti, alla guerra, alla modernizzazione e alla speculazione edilizia, ancora percepibile attraverso i luoghi storici, i quartieri tradizionali, i musei. Descrivere i luoghi naturali che costellano la città moderna: oltre ai giardini che hanno mantenuto intatta la loro raffinata bellezza, le aree naturali protette, quali il Tokyo Wild Bird Park, il Natural Park for Nature Study, l'acquario di Shinagawa e quello del Kasai Rinkai Park. E poi qualche informazione sullo shopping: dai mercatini delle pulci dove si possono fare affari, ai grandi magazzini, vere e proprie istituzioni, all'elegantissimo artigianato giapponese: lacche, ceramiche, dipinti, tessuti, kimono, obi, ma anche elettronica e fotografia. Ed infine introdurre alla raffinatezza del cibo giapponese segnalando i piatti più facilmente apprezzabili dal palato occidentale e la possibilità, per un accostamento non traumatico, di ottimi ristoranti di cucina italiana o di altri Paesi. Trasmettere la mia esperienza al visitatore occidentale.
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La tutela dell'opera d'arte contemporanea
Gangemi Editore, 1/3/2016
Abstract: L'opera affronta una materia poco esplorata: le evoluzioni subite dall'arte contemporanea più recente che ha assunto rilevante valore economico. Ricerca le forme adeguate di tutela penale, a fronte di leggi che non tengono conto delle essenziali trasformazioni intervenute nel settore artistico. Sono analizzate anche le iniziative di tutela civile alle quali si può ricorrere nel caso di illeciti subiti dall'acquirente in buona fede. La terza parte del volume è dedicata alla strumentazione; le complesse tecniche e analisi che gli esperti devono eseguire per rilevare eventuali contraffazioni ovvero alterazioni rilevanti di un'opera autentica. Il volume, destinato alla lettura di critici, galleristi, artisti e collezionisti interessati all'arte contemporanea, utilizza, anche nel trattare temi giuridici, una terminologia semplice e agevolmente comprensibile.Giovanna Corrias Lucente, avvocato penalista dal 1980, docente di diritto e Procedura penale, ha scritto numerosi saggi, in tema di informazione, reati societari, criminalità informatica; ha commentato la Legge e il successivo Testo Unico ed il Codice delle radiotelevisioni, ha pubblicato la monografia: "La tutela penale dei mezzi di comunicazione di massa".Matteo Barra, avvocato romano. Dottorando di ricerca in diritto internazionale dell'economia presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Si occupa di protezione e di circolazione dei beni culturali.Chiara Compostella, storica dell'arte e restauratrice diplomata all'Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Oltre all'attività di restauro per le Soprintendenze e per i privati, collabora da vari anni con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il Ministero degli Esteri e con diversi organismi internazionali in progetti di formazione e sviluppo nel settore del restauro di opere d'arte e monumenti in Paesi in via di sviluppo.
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Apogeo, 08/02/2012
Abstract: Un testo di riferimento completo e approfondito su Photoshop CS5, il software che non ha rivali nel campo del fotoritocco e nella gestione di fotografie digitali. Partendo dall'esplorazione dell'interfaccia si scopriranno gli strumenti per gestire il colore e ritoccare le immagini, compresi quelli più avanzati. Molta attenzione viene dedicata alle nuove funzioni e al potenziamento di quelle già esistenti nelle precedenti versioni, tra cui gli strumenti per la grafica 3D, il fuoco prospettico ottimizzato, le funzionalità dedicate al video e all'animazione.Scritto in un linguaggio chiaro che non lascia spazio ad ambiguità, questo libro, per favorire e semplificare l'apprendimento, guida il lettore affiancando all'esaustiva trattazione teorica numerosi esercizi pratici, e si rivela utile sia a chi si accosta per la prima volta a Photoshop, sia al professionista che ha la necessità di tenersi aggiornato sulle novità introdotte nella versione CS5.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, "ad aziendam", "ad mafiam" e "ad castam" per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale ("Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato", esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell'Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l'indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: L'Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d'arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre. Il PARTITO DEL CEMENTO avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all'anno (in Germania 11.000 all'anno). Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi "sociali" (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no. Gli autori di questo libro sono andati a vedere l'ITALIA COM'È e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la SARDEGNA di nuovo in mano agli speculatori, le LANGHE trasformate in shopville, l'invasione di seconde case sulle ALPI (costruiscono persino sulla Marmolada!), il BRENTA violentato, gli affari della CHIESA nelle CITTÀ LIGURI, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a MILANO, di Caltagirone e dei soliti noti a ROMA, la storia triste di BAGNOLI. Neanche SIENA e FIRENZE vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni. Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. COMITATI DI CITTADINI si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: "L'instabilità e la mancanza di credibilità istituzionale oggi è tale che potrebbe produrre tentazioni stragiste." Nico Gozzo, procuratore aggiunto a CaltanissettaLa verità su via D'Amelio è ancora lontana perché è stata insabbiata. Un falso pentito ha retto ben sei processi e due sentenze della Suprema corte. Perché? Com'è possibile che investigatori considerati pilastri dell'antimafia abbiano dato credito a un'assurdità così clamorosa? Lo Bianco e Rizza ce lo raccontano fotografando questi ultimi 18 anni di complici mistificazioni. L'Agenda nera si apre sul teatro della strage, ne ricostruisce i retroscena raccontandone, per la prima volta, le indagini, i processi, la fiera di dichiarazioni, ritrattazioni, arresti e minacce. E il ribaltone politico che ha portato alla nascita di Forza Italia. Fino alla nuova inchiesta di Caltanissetta che vede indagati alti ufficiali di polizia. In attesa degli esiti dell'indagine, una domanda che nasconde verità scomode si impone: agirono da soli? Dietro la falsa pista Scarantino, secondo i pm, potrebbe celarsi un progetto eversivo per nascondere i mandanti occulti della strage. La verità la chiedono i familiari e i cittadini che in Borsellino hanno visto il simbolo più alto delle istituzioni. Quelle stesse che probabilmente lo hanno tradito. Chiude il libro un'intervista al procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo.
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Chiarelettere, 16/10/2010
Abstract: "Questo non è soltanto un libro su un'agenda scomparsa. Questo è soprattutto un libro su una storia scomparsa: la storia degli ultimi giorni di Paolo Borsellino."Marco TravaglioChi incontrava Paolo Borsellino subito dopo la strage di Capaci?Chi intralciava il suo lavoro in procura?Perché pochi giorni prima di morire disse: "Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri"?Molto è stato detto per celebrare la figura eroica di Paolo Borsellino. Molto poco invece si sa degli ultimi 56 giorni della sua vita, dalla strage di Capaci all'esplosione di via D'Amelio, quando qualcuno decide la sua condanna a morte. Lo Bianco e Rizza ricostruiscono quei giorni drammatici con l'aiuto delle carte giudiziarie, le testimonianze di pentiti ed ex colleghi magistrati, le confidenze di amici e familiari. E ci restituiscono le pagine dell'agenda scomparsa nell'inferno di via D'Amelio, in cui Borsellino annotava le riflessioni e i fatti più segreti. Qualcuno si affrettò a requisirla: troppo scottante ciò che il magistrato aveva annotato nella sua corsa contro il tempo, giorno dopo giorno. Chi incontrava? Chi intralciava il suo lavoro in Procura? Quali verità andava scoprendo? E perché, lasciato solo negli ultimi giorni della sua vita, disse: "Ho capito tutto... mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia... Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri"?
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: Eccolo il mistero italiano. Il giornalista De Mauro e lo scrittore Pasolini avevano in mano le informazioni giuste per raccontare la verità sul volto oscuro del potere in Italia, con nomi e cognomi. Erano gli anni Settanta. Il primo stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Il secondo stava scrivendo il romanzo Petrolio, una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera". De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in Petrolio, romanzo politico che invece fu letto solo in chiave letteraria. Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze (tra cui l'intervista inedita a Pino Pelosi, che per la prima volta fa i nomi dei suoi complici) e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle occulto che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica. Rimane una domanda: dov'è finito l'Appunto 21 di Petrolio misteriosamente scomparso?
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: La Pianura padana come l'Aspromonte. Ormai le 'ndrine controllano il Nord e fanno affari con chiunque. Il nuovo libro dell'autore di VATICANO SPA offre una prospettiva inedita per capire un fenomeno ormai "vecchio". Di trent'anni. Solo che tutti hanno fatto finta di niente. Un esercito di 1500 persone che controlla dagli anni Settanta non solo il traffico di armi e di cocaina ma anche un'importante quota della liquidità lombarda; sì. quella dei salotti buoni, dei politici, dei cavalieri del lavoro, delle camere di commercio, delle amministrazioni locali. Trent'anni di mazzette ( e se necessario di omicidi) per ottenere licenze edilizie e controllare una buona parte degli immobili commerciali del Nord Italia (Varese, Lecco, Milano, Como), avendo un dominio ferreo del territorio anche grazie alla continua e capillare attività di estorsione. Adesso la testimonianza di un pentito qui raccolta permette di capire perché tutto ciò è stato possibile e di avere a disposizione verità e retroscena a volte incredibili. Il boss che si intrattiene con il futuro ministro, il traffico d'armi con le Br, il commercio di uranio, l'incontro con Andreotti, il patto tra 'ndrangheta e cinesi, il caso di un industriale delle armi rapito, poi liberato, ed eletto in Parlamento per fare gli interessi della 'ndrangheta. Persino il caso di un famoso stilista ammazzato ma che forse ammazzato non è. Anche qui c'entra la 'ndrangheta, gli amici di Coco Trovato trovano la soluzione per ogni problema. Soprattutto per riciclare denaro sporco e fagocitare le attività produttive più redditizie. Tutto fatto secondo rituali e regole che arrivano da lontano e che si appoggiano su codici famigliari e amicali che vanno rispettati. Sempre. Se no la punizione arriva, puntuale, anche a distanza di anni. E fa paura: la paura del nostro testimone che qui fa tutti i nomi e i cognomi delle storie che racconta, la paura di chi ha sfidato un codice d'onore e adesso è solo.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: In un mondo dagli equilibri stravolti e diviso non più tra Oriente e Occidente o tra Nord e Sud, ma tra paesi dominati dal risentimento e paesi dominati dalla paura, è necessario riprendere in mano la riflessione sulla possibile convivenza con il diverso: l'altro, che provenendo da una cultura differente finiamo per classificare semplicemente come "barbaro". L'Europa, in particolare, oggi preda della paura nei confronti dell'islam, rischia di reagire in modo violento, provocando un duplice paradosso: da una parte "la paura dei barbari rischia di trasformare noi stessi in barbari"; dall'altra "rende il nostro avversario più forte e noi più deboli". Attraverso una riflessione che ripercorre la storia della cultura europea, Tzvetan Todorov chiarisce le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d'identità collettiva, per interpretare i conflitti che oppongono oggi i paesi occidentali e il resto del mondo. Una lezione magistrale di storia e di politica, una vera e propria cassetta degli attrezzi per decifrare la reale posta in gioco del nostro tempo.
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Chiarelettere, 26/05/2011
Abstract: "A vederlo in foto non pare un tipo pericoloso, ma le sue idee potrebbero rivelarsi fatali per i dittatori di tutto il mondo."The New York TimesQuesto testo è diffuso come un vangelo della ribellione. Ha aiutato movimenti che hanno abbattuto regimi: Milosevic nel 2000 e oggi Ben Ali e Mubarak. Tutto attraverso nonviolenza e informazione. Sharp descrive le fonti di legittimità del potere (non solo gli eserciti, interessanti sono le fonti intangibili, cioè psicologiche, che portano ad accettare l'oppressione); denuncia l'inefficacia di negoziati e compromessi e la finzione di una democrazia conquistata attraverso l'intervento dall'estero. La vera ribellione nasce dall'interno. Richiede consapevolezza collettiva, non collaborazione, pubblica resistenza. In questo manuale ci sono i metodi per costruirla.
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Quando parla Gaber. Pensieri e provocazioni per l'Italia di oggi
Chiarelettere, 26/05/2011
Abstract: Leggilo. Gaber graffia ancora. Al pari delle sue canzoni, anche le sue battute, le sue domande urticanti fotografano l'Italia di ieri e anticipano quella di oggi: la politica, lo Stato, la Chiesa, la famiglia, il dilemma della coppia, il sesso, la televisione, il mercato, l'omologazione culturale, la stupidità dilagante, il berlusconismo che è in noi. Dopo l'autobiografia GABER. L'ILLOGICA UTOPIA, Guido Harari propone qui una selezione di pensieri e provocazioni, affilati come bisturi, di una delle maggiori coscienze civili che questo paese abbia avuto.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Seduta al capezzale della madre, Ros osserva il suo viso addormentato. A settant'anni, Lillian è ancora stupenda, i riccioli rossi appena offuscati dal grigio dell'età. Svegliata dalla carezza della figlia, cerca a fatica di parlare. C'è una cosa importante che le vuole dire, qualcosa che non può aspettare. Ma Ros non l'ascolta, presa dai suoi mille impegni. Le condizioni di sua madre non sono critiche, in fondo potranno sempre parlare domani. C'è tutto il tempo del mondo. Ma nella notte Lillian si è aggravata e le sue ultime parole nessuno le ha sentite. Oggi, un anno dopo, quel ricordo ritorna continuamente nella mente di Ros, come uno schiaffo. A quarantacinque anni è sola, il suo matrimonio è finito, i suoi due gemelli sono partiti per un lungo viaggio e sua madre ha lasciato dietro di sé un vuoto incolmabile. A niente servono i nuovi tagli di capelli, gli audaci tatuaggi alla caviglia, le tisane calmanti e le sedute di yoga. Il vuoto e il senso di colpa le attanagliano lo stomaco. Perché Lillian voleva confidarle qualcosa di molto importante prima di morire e lei non l'ha ascoltata. Ed è proprio per cercare di rimediare al proprio errore che stanotte Ros è salita in soffitta. Una pallida luce lunare filtra attraverso il lucernario, illuminando la vecchia valigia. Ros la guarda come se fosse la prima volta che la vede, come se non avesse sempre saputo che si trovava lì. Ma finalmente ha trovato il coraggio di aprirla. Dentro, seminascosto tra vecchie lettere e fotografie, si trova un quaderno rilegato in pelle azzurra. È il diario di Lillian, una donna bellissima e particolare, con una personalità affascinante, ma anche imprevedibile e spesso gelida, che sembrava nascondere molti misteri dietro uno sguardo altero e impenetrabile. Grazie alle pagine ingiallite e polverose Ros può finalmente riprendere il discorso così dolorosamente interrotto e scoprire il terribile segreto che, come un muro invisibile, l'ha sempre separata dalla madre. La madre che vorrei è un romanzo toccante e acuto che con grande sensibilità indaga l'amore conflittuale fra madre e figlia, un amore che spesso alterna momenti di profondo affetto e ricerca di approvazione a momenti di irritazione e fuga. Ma, comunque, l'amore più importante della nostra vita. Un libro per ogni figlia che crede di conoscere sua madre fino in fondo.