Trovati 857219 documenti.
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Jujutsu Kaisen : sorcery fight. 30: D'ora in poi / [storia e disegni] Gege Akutami
Modena : Planet manga, 2025
Fa parte di: Jujutsu kaisen : sorcery fight / Gege Akutami
Abstract: L’atto finale della serie campione di incassi che ha fatto impazzire i lettori di tutto il mondo. Nella battaglia decisiva vi attende un grande colpo di scena. Preparatevi a fuoco e fiamme!
La rivolta degli elfi / Angelo Mozzillo, Davide Panizza
Rizzoli, 2025
Abstract: Se siete pronti a scoprire una storia di Natale come non l’avete mai letta, preparatevi: sta arrivando La rivolta degli elfi. Stufi che Babbo Natale sia l'idolo dei bambini, stufi che le tv e i giornali parlino solo di lui, stufi del fatto che nessuno si ricordi mai di loro e del laboratorio in cui sgobbano ogni giorno per fabbricare i giocattoli. Piotr e il suo fedele vicepresidente Filip riusciranno a guidare la rivolta e a organizzare il Natale senza il vecchio barbuto e di rosso vestito? Forse non è proprio così semplice...
Mondadori, 2025
Abstract: «Le persone che stanno per morire devono poter scegliere» ricordava l’arcivescovo Desmond Tutu quando sentì avvicinarsi il momento di lasciare questa terra. «Anch’io in passato, come tanti vescovi, mi ero opposto alla possibilità che qualcuno fosse aiutato a morire. Poi ho cambiato idea.» La vita, come si sente dire spesso, è sacra; ma anche la morte è parte della vita, e riconoscerlo è il primo passo per restituirle dignità. Da qui prende avvio la riflessione di Giuseppe Remuzzi su un confine che riguarda tutti, ma che continuiamo a considerare estraneo. Viene dunque da domandarsi: perché, se possiamo disporre della nostra esistenza in tutto e per tutto, non dovremmo poter disporre anche della nostra morte? Perché si possono rifiutare le terapie per le malattie curabili, ma non la respirazione forzata, l’idratazione, l’alimentazione e tutte quelle pratiche che trasformano i momenti più intimi della vita in un tormento? «Di medico non c’è più nulla» ha scritto Gustavo Zagrebelsky a proposito delle leggi che cercano di normare ciò che appartiene invece all’intimità delle persone. La legge, d’altronde, è il luogo meno adatto per depositare le nostre ultime volontà: gli ultimi momenti della vita devono restare tra il paziente, il suo medico e chi gli è caro. Anche il grande cardiochirurgo Michael DeBakey, operato a novantasette anni, diceva che «medici bravi, che conoscono i loro ammalati, devono poter decidere senza bisogno di comitati». È in quella relazione di fiducia, nella conoscenza reciproca, che la medicina ritrova la sua verità più profonda.