Trovati 855462 documenti.
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Il Vangelo e i tempi presenti / Elia Perrin ; trad. del sac. prof. A. Gualandi.
[Roma] : Società apostolato stampa, 1947
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
2. ed.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
I Vangeli commentati dai Padri
Un commento alla Bibbia / Sergio Quinzio. Sui Libri sapienziali, i Libri profetici, e i Maccabei.
Commento al Vangelo di Giovanni / Giovanni Crisostomo ; traduzione di Alfredo Del Zanna.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di Giovanni / Giovanni Crisostomo ; traduzione di Alfredo Del Zanna.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di Giovanni / Giovanni Crisostomo ; traduzione di Alfredo Del Zanna.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
2. ed.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
I Vangeli commentati dai Padri
Commento al Vangelo di san Matteo / San Giovanni Crisostomo.
2. ed.
I Vangeli commentati dai Padri
Un commento alla Bibbia / Sergio Quinzio. Sul Pentateuco e i Libri storici.
Firenze : Giuntina, copyr. 2008
Abstract: L'opera contiene scritti, lettere e interventi a carattere prevalentemente ma non esclusivamente politico di Martin Buber, che vanno dal 1918 agli anni Sessanta. Si tratta di lettere ad amici e persone attive nel mondo sionista tedesco, di relazioni e interventi svolti dal filosofo in occasione di congressi del movimento sionista, di scritti contenenti riflessioni di carattere politico ma spesso interessanti analisi sui problemi dei rapporti tra nazioni, popoli e culture diverse. Dalla ricchezza delle argomentazioni è possibile trarre un quadro articolato del mondo culturale sionista ed ebraico in rapporto anche all'evoluzione della situazione politica in Palestina durante il ventesimo secolo. Il testo originale tedesco, tradotto finora soltanto in inglese nell'edizione curata da Paul Mendes-Flohr, viene tradotto per la prima volta in italiano.
La pazienza della pietra / Sara Shilo ; traduzione di Shulim Vogelmann
Firenze : Giuntina, copyr. 2008
Abstract: «Mi sono infilata nel mio letto, ma senza riuscire ad addormentarmi. Sono uscita sul balcone e ho guardato i panni che la mamma aveva appeso di sera. Sembravano un testo scritto, che diceva la gonna della mamma, i pantaloni di Itzik, e le mollette erano le virgole. Il vestito della mamma, virgola, la tuta di Dudi, virgola, due magliette di Itzik, virgola, la camicia bianca di Kobi, virgola, calzini di Haim e Oshri, virgola, la mia gonna per la scuola, virgola, il lenzuolo del letto di Kobi e della mamma, punto. In un linguaggio semplice e chiaro, i nostri vestiti dichiaravano al mondo intero che noi siamo un'unica famiglia; ma solo da fuori lo si poteva leggere in questo modo, da dentro c'era scritta una cosa completamente diversa. C'era scritto: questa famiglia, non ha avuto nemmeno un giorno nel quale i vestiti di tutti quanti, papà, mamma e sei bambini, sono stati appesi su un solo filo». «Grazie al suo innato talento, Sara Shilo ha scritto un romanzo di grande maturità e profondità, creando tutto un mondo, ricco e sconcertante, che stringe il cuore, un mondo che non avevamo ancora conosciuto nella letteratura israeliana». David Grossman
Perchè non sei venuta prima della guerra? / Lizzie Doron ; traduzione di Shulim Vogelmann
Firenze : Giuntina, copyr. 2008
Abstract: E ogni anno, al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: Perché non due? Perché non due?, e poi spiegava il significato di quella domanda: Perché quello che abbiamo ha sbagliato, e non c'era un altro Dio che correggesse lo sbaglio. E in una tremenda afflizione aggiungeva: Peccato, peccato che ce n'è uno solo e non di più. Un libro sulla Shoah, di cui non si parla mai espressamente ma che affiora oscura e devastante solo attraverso le ferite e i fantasmi che ossessionano Helena. Una figura di donna che, indomita, riesce a trasformare l'esperienza del dolore in una visione del mondo libera da ogni sovrastruttura e condizionamento. Come se riuscisse a fissare l'essenza del bene e del male senza bruciarsi gli occhi e l'anima.
Firenze : Giuntina, copyr. 2008
Abstract: Luciana Nissim Momigliano, partigiana ebrea, viene arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau, insieme a Primo Levi e Vanda Maestro, con il trasporto che parte da Fessoli il 22 febbraio 1944. Sopravvissuta, nel 1946, subito a ridosso della liberazione, pubblica la sua testimonianza Ricordi della casa dei morti, uno dei primi scritti sulla realtà dei campi nazisti. Questo volume, che esce a dieci anni dalla scomparsa di Luciana Nissim Momigliano, riprende il testo pubblicato nel 1946 e mai più edito autonomamente, arricchito da uno scritto autobiografico della Nissim sulla sua famiglia e da alcune lettere inedite scritte prima e dopo la liberazione a Franco Momigliano, noto economista e partigiano, a cui la Nissim si unirà in matrimonio nel 1946. Il volume contiene un ricordo di Trude Levi, compagna di Luciana nel campo di Lichtenau, da una prefazione di Gianni Perona, da una introduzione di Alberto Cavaglion e da uno studio sulla specificità della deportazione femminile e sulla figura di Luciana Nissim a cura di Alessandro Chiappano.