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L'ordine del mondo
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Barone, Vincenzo

L'ordine del mondo

Bollati Boringhieri, 13/06/2013

Abstract: "Le leggi della fisica devono essere dotate di bellezza matematica."P.A.M. Dirac, 3 ottobre 1956 su una lavagna dell'Università di Mosca Le ricerche condotte con i grandi acceleratori di particelle, come l'LHC di Ginevra, hanno lo scopo di verificare una concezione del mondo fisico fondata su una delle più importanti e straordinarie idee della scienza contemporanea: l'idea di simmetria. Le simmetrie, princìpi di invarianza delle leggi di natura, stabiliscono – per dirla in modo intuitivo – che "tutto rimane com'è anche se cambiamo qualcosa". È un'affermazione paradossale, che sorprendentemente ha implicazioni scientifiche di enorme portata. Lo si è scoperto nel corso del Novecento, con la teoria della relatività, la meccanica quantistica e la fisica subnucleare, grazie a figure geniali come Albert Einstein, Paul Dirac, Hermann Weyl e molti altri. Oggi sappiamo che le simmetrie organizzano l'intero universo: determinano le entità fondamentali che lo compongono, le loro proprietà e le loro interazioni. Inoltre – ed è molto importante – conferiscono "bellezza" alle teorie fisiche, rendendole semplici e coerenti. Questo è L'ordine del mondo, un libro unico, che illustra le simmetrie e la loro funzione nella fisica, ripercorrendo un'avventura intellettuale affascinante che, dai primi filosofi-scienziati dell'Antichità fino ai protagonisti della fisica contemporanea, ci ha avvicinato sempre di più alla comprensione della natura.

Rivolte del pensiero
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Galzigna, Mario

Rivolte del pensiero

Bollati Boringhieri, 13/06/2013

Abstract: Tra le insegne del nostro tempo c'è la "disperanza". Neologismo che capta, meglio del lessico convenzionale dell'afflizione, un'atmosfera collettiva della mente: non tanto il tetro scoramento che impiomba il cielo sopra di noi, quanto l'idea ormai assuefatta della sottrazione di futuro. Contro questa mansuetudine arresa allo stato di cose, il pensiero può e deve tornare alla sua vocazione insorgente, spaesante e sovvertitrice. In un saggio che riparte dalla tessitura di saperi e pratiche cara a Foucault, Mario Galzigna rianima un esercizio riflessivo che sembrava ormai consegnato agli archivi, anche a quelli della rivolta. La sua prosa di passione si innerva con le invenzioni concettuali, i regimi discorsivi, le forme estetiche e le oltranze di insorti illustri. Con i "nodi" polisemici a cui ricorre poeticamente lo psichiatra Laing per condensare le ambivalenze dell'identità, innovando l'orientamento terapeutico. Con le trasgressioni libertine alla Diderot, giochi dell'intelletto poi umiliati in malattie dell'anima o ridotti a perversioni da curare. Con le disgiunzioni creative di Magritte, che fa convivere sulla stessa tela "la chiarezza dell'ombra e l'ombra della chiarezza". Con il teatro della crudeltà di Artaud, dove la parola si dilata nel gesto e rompe l'involucro che la separa dalla vita. Tutte figure affratellate dall'attitudine a destabilizzare scenari chiusi, consolidati. Forse perché – come osserva poco prima di morire un altro grande rivoltoso, l'antropologo brasiliano Darcy Ribeiro – "è meglio sbagliare ed esplodere che prepararsi per il nulla".

Compassione
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Prete, Antonio

Compassione

Bollati Boringhieri, 13/06/2013

Abstract: "Pietà mi giunse, e fui quasi smarrito". La pena e il turbamento che assalgono Dante davanti all'apparizione infernale degli amanti, dannati in eterno, pulsano in ogni moto di compassione. Al cospetto del dolore altrui, si instaura una prossimità che è risonanza empatica, percezione – e cognizione – della comune appartenenza al fragile dominio del senziente, umano e animale. Sono lampi di fraternità di cui la letteratura universale restituisce il più sottile riverbero, o compianti ai quali le arti figurative prestano gesti e posture. Ma sulla natura virtuosa del com-patire non tutti concordano. Eccepiscono perlopiù i filosofi, insospettiti dal compiacimento della misericordia, o inclini a catalogarla tra le passioni deboli, oppure persuasi che certe forme di magnanimità caritatevole si riducano a surrogati ipocriti della giustizia sociale. Della compassione Antonio Prete segue i tragitti diretti e obliqui, esplora le ambiguità, rilegge le mitografie, in un saggio che è una vera e propria perizia di questo sentimento, condotta con l'infinita discrezione di chi sa lasciare la parola agli autori che studia da una vita, Baudelaire e Leopardi, accordandola magnificamente alla sinfonia delle altre voci.

Colpo di fulmine
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Bosworth, Jennifer

Colpo di fulmine

Corbaccio, 13/06/2013

Abstract: Mia Price è drogata di fulmini. È sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall'energia scaricata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno. Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché è rarissimo che si scatenino temporali. Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno. Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini. Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale. Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata. E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero.

Apprendista per caso
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Swarup, Vikas

Apprendista per caso

Guanda, 13/06/2013

Abstract: Per Sapna Sinha è l'occasione della vita: lasciare l'impiego da commessa e l'appartamento alla periferia di Delhi che condivide con la madre e la sorella per diventare amministratore delegato di una delle più grandi aziende indiane, un colosso da dieci miliardi di dollari. Il colpo di fortuna arriva dall'incontro casuale con Vinay Mohan Acharya, estroso presidente e fondatore del Gruppo abc, uno degli uomini più ricchi del Paese. Per ottenere il posto, con relativo stipendio da favola, Sapna deve superare sette test, sette sfide che prenderanno forma una dopo l'altra nella sua vita di tutti i giorni e ne metteranno alla prova il carattere, il sangue freddo, il coraggio, la capacità di guidare e motivare gli altri, insomma tutte le doti di un bravo amministratore delegato. Lungo il percorso Sapna incontrerà personaggi di ogni genere, tra cui una gandhiana cleptomane e un commissario appassionato di poesia, una folla di contadini decisi a linciarla e un gruppo di aspiranti star di un reality. Si troverà a fronteggiare alcune grandi piaghe del suo Paese – come la corruzione, il lavoro minorile, i matrimoni combinati e il traffico di organi –, ma soprattutto imparerà a conoscere se stessa, le proprie qualità e i propri limiti, correndo con tutte le forze verso il traguardo, nonostante il terribile sospetto di essere soltanto una pedina nelle mani di un miliardario annoiato, la malcapitata protagonista di un passatempo crudele.

Juggernaut. Terminal war. La guerra conclusiva è cominciata
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Altieri, Alan D.

Juggernaut. Terminal war. La guerra conclusiva è cominciata

Tea, 13/06/2013

Abstract: La guerra è finita. Così è scritto su un monumento battuto dalla pioggia tossica, davanti a un edificio-simulacro. Non ci sono vincitori, dopo la guerra, non ci sono vinti, soltanto vittime. In un mondo in cui un'unica mega-corporazione chiamata Gottschalk possiede il dominio assoluto, la guerra, semplicemente, è diventata finanziariamente inutile. Un mondo senza più Stati, senza più nazioni, senza più eserciti. Un mondo dove le città sono "ecumenopoli", metastasi urbane da decine, a volte centinaia di milioni di abitanti, nelle quali "chi ha vive, chi non ha muore". Luoghi dove le scintillanti enclaves dei potenti sono assediate dalla tenebra delle undercities dei reietti, nelle quali l'unica legge è quella della strada. Perché la fine della guerra non significa affatto il tramonto della ferocia. Qualcuno, là fuori, continua a combattere. Sono gli Hunter/Killer, gli ultimi guerrieri, reliquie di un passato cancellato, araldi di un futuro di morte annunciata. E qualcun altro, dall'interno di un nucleo ad altissima tecnologia, ha bisogno degli Hunter/Killer. Un'entità subdola e multiforme decisa a individuare il guerriero terminale, ovunque esso si trovi. Sulla Terra, la guerra è finita, certo. Ma da qualche parte, in qualche "altro" luogo, c'è un nuovo nemico. In attesa. In agguato. Terminal War: Juggernaut è il romanzo di apertura di una nuova, esplosiva saga futuribile che porta il livello dello scontro oltre, ben oltre "i limiti estremi" dell'inumano. Alan D. Altieri, milanese, ingegnere, è vissuto a lungo a Los Angeles, lavorando per il cinema come sceneggiatore. Del "Maestro italiano dell'Apocalisse" nelle edizioni TEA sono apparsi, tra gli altri, Città oscura, Città di ombre, Ultima luce, Kondor (Premio Scerbanenco 1997), L'uomo esterno, i tre romanzi della saga storica di Magdeburg, i romanzi dedicati al personaggio dello "Sniper" Russell Kane e cinque volumi di racconti.

All'ombra dei fiori di jacaranda
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Perrotta, Rosalba

All'ombra dei fiori di jacaranda

Salani Editore, 13/06/2013

Abstract: La zia Colomba, ricchissima e molto chiacchierata, non sembra la persona giusta per occuparsi della piccola Arabella. Il suo mondo è fatto di una villa colma di opere d'arte, una domestica bisbetica, molta disciplina e poco affetto. Ma la bambina trova nella sua tutrice e nella realtà che la circonda un universo di stimoli culturali e idee libertarie, che lei, come un fiore sotto la pioggia, assorbe e usa per crescere, per trovare la sua strada. E così, grazie all'educazione ricevuta nella sua famiglia di origine e grazie alla zia Colomba, che le trasmette allegramente la libertà, l'ironia e il disincanto con cui guarda il mondo, Arabella riesce a realizzare le sue aspirazioni, viaggia e studia, impara e si innamora, figlia cosmopolita di una Sicilia profumata, antica e piena di contraddizioni. È nato un nuovo genere, una narrazione originale e di qualità: simile a Zia Mame di Patrick Dennis per la vivacità dei personaggi, con la stessa capacità di emozionare di Simonetta Agnello Hornby e lo stesso umorismo dei romanzi di Stefania Bertola. La vita di una ragazza fuori dagli schemi, un ricco e vivido affresco della Sicilia a partire dagli anni Quaranta.

La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle
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Sade, François de

La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle

Garzanti Classici, 13/06/2013

Abstract: Più volte arrestato, processato e imprigionato, Sade persegue con tenacia la propria ricerca esistenziale. La sua filosofia dell'insurrezione permanente contro i limiti della condizione umana – per dissolvere le tenebre dell'ignoranza e dell'inconsapevolezza, per praticare il potere demiurgico della materia, della Natura, del singolo consapevole della sua unicità di materia pensante e desiderante – istituisce un potente reattivo a più dimensioni per chiunque vi si avvicini, sempre provocando reazioni emozionali e mentali, sempre comunque coinvolgendo in un confronto ravvicinato e conflittuale con il suo universo straordinariamente moderno.

I sei sospetti
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Swarup, Vikas

I sei sospetti

Guanda, 13/06/2013

Abstract: Vicky Rai l'ha fatta franca un'altra volta. Grazie all'intervento del padre, il potente ministro dell'Interno dell'Uttar Pradesh, è stato assolto dall'accusa di aver assassinato la giovane barista Ruby Gill e ha deciso di festeggiare la buona notizia nella sua splendida villa vicino a Delhi. Ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. La polizia individua sei sospetti: un ingenuo aborigeno, una stella di Bollywood, un funzionario in pensione, un ladro di telefonini, un giovane texano e infine il padre di Vicky, ciascuno con un'arma, un movente e l'opportunità di sparare. Sei protagonisti che offrono uno spaccato della società indiana, sei trame i cui fili si inseguono per tutto il paese, sei vicende che si fondono in un appassionante intreccio, in un affresco polifonico che rende tutta la complessità dell'India di oggi.

Dark Lord
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Thomson, Jamie

Dark Lord

Salani Editore, 13/06/2013

Abstract: Immagina di essere un Oscuro Signore, Lord delle Tenebre, comandante di un esercito di Ragnobelve, Orchi e Magri Notturni Alati. Immagina potere e ferocia... e di trovarti all'improvviso catapultato sulla Terra nel corpo di un tredicenne imbranato, costretto ad andare a scuola e perfino a fare i compiti. Potrebbe andare peggio di così? Dark Lord, alias Dirk Lloyd, è nato in un mondo lontano dal nostro, ma ora vive in Inghilterra. È un Oscuro Signore da oltre un millennio. Tra i suoi successi professionali ricordiamo la costruzione della Torre della Ferrea Disperazione, l'allevamento di sconfinate moltitudini di Orchi e Goblin, svariate campagne militari e la distruzione di numerose città. Ha iniziato a scrivere solo di recente.

Un posto perfetto
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Lively, Penelope

Un posto perfetto

Guanda, 13/06/2013

Abstract: "Un libro che non deluderà i fan della Lively nè chi la legge per la prima volta. Un romanzo che in modo profondamente originale racconta i segreti nascosti dietro la superficie di una famiglia in apparenza normale."The Daily Telegraph su Un posto perfetto"Una scrittura dalla grande profondità emotiva."The Times"Una penetrante capacità di cogliere i più intimi legami famigliari e tra i sessi."The Times Literary SupplementUna grande villa edordiana nella provincia inglese: il nido di una famiglia felice. Cuore di Allersmead è Alison, Madre archetipa, custode del focolare e cuoca meravigliosa; Charles è invece un padre distante e sarcastico, assorto in se stesso e nei libri che scrive; poi ci sono Ingrid, la ragazza alla pari che è rimasta trent'anni, e loro, i bambini, certo ora cresciuti, ma la casa è così piena di ricordi – le foto nelle cornici, le tazze con il nome – da far pensare che non se ne siano mai andati. E invece ognuno ha preso la propria strada: Gina reporter televisiva, Sandra con la sua boutique in Italia, Roger e Katie oltreoceano, Clare in giro per l'Europa con la compagnia di danza. Solo Paul è rimasto, il figlio più grande, sempre in bilico tra un nuovo lavoro precario e le ricadute nella droga. Allersmead è la casa dell'infanzia, delle feste di compleanno in giardino, degli anniversari intorno al tavolo della cucina. Di tanto in tanto, però, sui ricordi, e sulla vita presente, si allunga l'ombra di un fatto del passato rimasto per anni in un cassetto come i vecchi vestiti di Carnevale, custodito dall'enorme casa ora un po' trascurata e malmessa, muta testimone di una famiglia che forse non è come tutte le altre."Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone."The Scotsman"Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola."The Daily Telegraph

La sorella di Cleopatra
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Lively, Penelope

La sorella di Cleopatra

Guanda, 13/06/2013

Abstract: "Un romanzo d'amore in cui i protagonisti dividono la scena con le acute riflessioni dell'autrice sulla storia e sul destino... Un libro di grande fascino."The New York Times Book Review su La sorella di Cleopatra"Una storia d'amore meravigliosa."The Observer su La sorella di Cleopatra"Un romanzo appassionante e acuto, una scrittura tra le più eleganti che ci siano."The Wall Street Journal su La sorella di CleopatraHoward Beamish, paleontologo di fama internazionale, e Lucy Faulkner, combattiva giornalista freelance, entrambi professionisti di successo ma con alle spalle relazioni fallite e insoddisfacenti, si ritrovano per caso sullo stesso volo in partenza per Nairobi. All'improvviso, per un supposto problema ai motori, l'aereo viene dirottato e costretto ad atterrare in Callimbia, una misteriosa nazione africana situata tra l'Egitto e la Libia, dove Berenice, la sorella di Cleopatra, secondo la leggenda avrebbe tentato di sedurre Antonio. Dimenticati i fasti dell'antichità, il paese è ora governato da un dittatore e sconvolto da una sanguinosa rivoluzione interna. Comincia così l'odissea dei viaggiatori che, ignari del vero motivo di tanto trambusto, si ritrovano prigionieri dei militari. Sarà proprio questa situazione di difficoltà e incertezza a offrire a Howard e Lucy l'occasione di un incontro autentico, che a entrambi servirà per tracciare un bilancio della propria esistenza. E nel cuore di un paese scosso da una dittatura violenta, nel dramma della segregazione, nascerà un'intesa che cambierà la loro vita."Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone."The Scotsman"Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola."The Daily Telegraph"Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima."D di Repubblica

Appunti per uno studio del cuore umano
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Lively, Penelope

Appunti per uno studio del cuore umano

Guanda, 13/06/2013

Abstract: "Penelope Lively conosce alla perfezione la geografia dell'animo."People"Una scrittura dalla grande profondità emotiva."The Times"Una penetrante capacità di cogliere i più intimi legami famigliari e tra i sessi."The Times Literary Supplement"Una raffinata narratrice."Mail on SundayStella Brentwood, antropologa in pensione, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo a studiare culture diverse, decide di stabilirsi nell'abbagliante campagna del Somerset occidentale. Un luogo dai paesaggi grandiosi e pacificanti, dove trovare finalmente la stabilità che ha sempre rifuggito. Una scelta solo in apparenza casuale: Richard, il vedovo di Nadine, la sua migliore amica dei tempi dell'università, vive nella zona e l'aiuta a trovare casa e ad ambientarsi, ma in realtà la decisione è uno snodo fatale e in un certo senso obbligato della sua esistenza. Comprare casa, prendere un cane, fare conoscenza con i vicini: in breve, mettere radici può sembrare rassicurante, ma destabilizza più di quanto Stella possa pensare. L'inserimento in un sistema di relazioni implica una definizione di sé che la donna non sa o forse non vuole trovare, e perfino i vincoli di sentimenti che legano gli esseri umani finiscono per rivelarsi troppo stretti: Nadine, che aleggia continuamente tra lei e Richard, il ricordo degli uomini che ha amato ma a cui non ha voluto legarsi; Judith, l'esuberante amica e compagna di tanti viaggi; gli ombrosi adolescenti che vivono in fondo al viottolo e la guardano con aperta ostilità..."I romanzi della Lively rispecchiano sempre l'ironia che la vita concede alle persone che sanno guardare altrove."Publishers Weekly"Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone."The Scotsman"Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola." The Daily Telegraph"Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima." D di Repubblica

God breaker
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Tarenzi, Luca

God breaker

Salani Editore, 13/06/2013

Abstract: Gli dèi esistono. Camminano in mezzo a noi, vivono dentro e fuori la realtà di tutti i giorni, hanno macchine, uffici, soldi… Ma non tutti. Alcuni stanno morendo, travolti dalla perdita di tutti i loro seguaci; altri combattono una lotta spietata per tenersi il proprio posto nel mondo, usando tutti i loro poteri per conquistarsi l'agiatezza e agire in incognito. Ma un giorno uno di loro si ritrova coinvolto in una sfida grottesca: un ragazzo, giovane e apparentemente potentissimo, è sulle sue tracce, e non si fermerà finché non sarà riuscito ad annientarlo. Chi è questo giovane? Liàthan, antichissimo dio celta dalla morale ambigua e dalle ambizioni limitate non prende sul serio la minaccia. Ma dovrà ricredersi ben presto, quando Edwin – questo è il nome del ragazzo – mostrerà di essere un nemico estremamente pericoloso, in cerca di una vendetta i cui motivi Liàthan ignora del tutto. Un anno esatto durerà la sfida, e se al termine Liàthan non sarà riuscito a fermare il suo avversario morirà, inesorabilmente e senza che niente possa impedirlo. Quest, urban fantasy, distopian: Godbreaker è molto più di questo. Luca Tarenzi è un costruttore di mondi che si svelano con potenza e ironia, raccontati con il ritmo rapido e martellante dei videogame; nelle sue metropoli (Amsterdam, Londra, Milano) si celano, sotto la sottile superficie del quotidiano, architetture cosmiche sconosciute agli umani, ma senza le quali l'intero universo crollerebbe miseramente, sbriciolandosi come una duna di sabbia. Un romanzo epico, pieno di colpi di scena e di personaggi memorabili a metà tra le atmosfere cupe e sognanti di American Gods e quelle crude e drammatiche di Hunger Games… ma con molto umorismo in più.

Come creare una mente
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Kurzweil, Ray

Come creare una mente

Apogeo, 13/06/2013

Abstract: È in corso un progetto grandioso, che coinvolge migliaia di scienziati e tecnici, per arrivare a comprendere fino in fondo il miglior esempio di processo intelligente: il cervello umano. È sicuramente l'impegno più importante nella storia della civiltà uomo-macchina. Finalità del progetto è capire esattamente come funziona il cervello umano e poi usare i metodi scoperti per capire meglio noi stessi, per riparare il cervello quando necessario e, cosa particolarmente pertinente per il tema di questo libro, per creare macchine ancora più intelligenti.

Sulla rotta di Darwin
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Pratesi, Fulco - Pratesi, Fulco

Sulla rotta di Darwin

Gallucci, 24/07/2013

Abstract: Iguane, puma, condor, pinguini. Sulla rotta del brigantino Beagle, dai ghiacciai della Patagonia alla Terra del Fuoco fino al santuario naturalistico delle isole Galapagos. In compagnia del fondatore del WWF alla scoperta di Charles Darwin e della sua teoria dell'evoluzione.

La terra del sacerdote
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Piccirillo, Paolo

La terra del sacerdote

Neri Pozza, 13/06/2013

Abstract: È notte e la ragazza corre nella campagna buia piú veloce che può, senza voltarsi indietro. È finalmente riuscita a scappare dalla gabbia in cui la vecchia la teneva prigioniera. Il vento gelido le taglia la faccia e la terra brulla i piedi, ma quasi non se ne accorge, perché il dolore delle doglie la rende insensibile a tutto il resto. La ragazza si accascia, urla e partorisce, ma a quell'urlo di dolore ancestrale non segue alcun pianto che annunci la vita. Lascia il bambino morto sotto un albero e prosegue fino a un fienile dove spera di potersi nascondere e riposare.La ragazza non lo sa ma la terra su cui sta cercando rifugio è conosciuta da tutti come "la terra del Sacerdote". Agapito è un uomo burbero e solitario, arido e secco come la sua terra, violento e duro come l'inverno degli Appennini. Tanti anni prima aveva provato a fuggire la povertà della sua terra, il Molise, emigrando in Germania; lí era divenuto sacerdote ma ormai di quel saio e della promessa fatta prendendo i voti è rimasto solo un soprannome.Dalla Germania è tornato con un segreto troppo grande e ha barattato il suo silenzio con la terra su cui vive. Una terra maledetta che non dà frutti, morta come la sua anima.Quando Agapito scopre la ragazza nascosta nel fienile si trova di colpo al centro di un affare molto piú grande di lui; la ragazza è un'immigrata clandestina, portata con l'inganno dall'Est dell'Europa e costretta a ripagare il passaggio in Italia in modo disumano: rinchiusa come un animale in gabbia e utilizzata per partorire figli da destinare all'adozione o al traffico d'organi. Agapito è incuriosito da quella ragazza, tanto strana da riuscire addirittura a far crescere qualcosa sulla sua terra e decide di non mandarla via ma di subentrare ai precedenti "carcerieri" mettendo a disposizione della malavita la sua casa e la sua proprietà come "allevamento" per questa e altre ragazze.Da quel momento Agapito si troverà di nuovo chiamato a fare i conti con le proprie scelte e con la propria anima, o almeno con quell'unico briciolo non ancora barattato con il pane e la sopravvivenza quotidiana. Alla fine proverà a salvare una vita e non a toglierla, come accadde in Germania, provando a dare tutto se stesso per amore di qualcun altro. Le regole del potere però sono antiche e le persone vivono da troppo tempo piegandosi alla legge del piú forte. È cosí che una storia di sopraffazione e violenza non può trovare uno sbocco pacifico solo attraverso una redenzione personale: anche la fede in nuove possibilità deve sanguinare e lottare.

Mio padre è stato anche Beppe Viola
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Viola, Marina

Mio padre è stato anche Beppe Viola

Feltrinelli Editore, 17/06/2015

Abstract: Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l'esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui in verità si vergognava anche un po' con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna abile e sensibile della figlia Marina, c'è il Beppe uomo, quello che divideva il suo tempo con l'amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli. Quello che portava la figlia di sei anni allo stadio e la riaccompagnava alla metropolitana venti minuti dopo perché non sapeva chi era il ventitreesimo giocatore vestito di nero. O quello che si offriva di accompagnare allo stadio un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca in Rai facendolo arrivare tardi. "Ecco cos'hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che capita anche a me. Eppure sono persone diverse. Per prima cosa, uno è morto e l'altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che mi firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volta per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa."

Fabbricato in Italia
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Fortunato, Rocco

Fabbricato in Italia

Fazi Editore, 17/06/2013

Abstract: "Erano due settimane che stavamo tutti ad aspettare che ti decidessi colle buone. Tagliare non si poteva - i dottori dicevano che stavo troppo male e ci sarei rimasta di sicuro - poi, a un certo punto, ho visto tutto nero, e prima di morire ho sentito uno che diceva: va bene, tiriamo fuori questo stronzo prima che l'ammazzi" E il piccolo Nano non è ancora venuto al mondo che deve fare già i conti con qualcuno che sembra avercela proprio con lui! Una madre iperprotettiva e paranoica, un padre perennemente assente per lavoro o nascosto dietro il giornale nella poltrona in salotto, una nonna che parla solo in stretto dialetto lucano e una sorella più piccola ma assai più saggia di lui: l'infanzia di Nano è segnata dalla presenza affettuosa e ingombrante della sua famiglia. Di avventura in avventura Nano cresce insoddisfatto, emarginato e musicomane, assieme a Colella, un buffo ragazzino deturpato dall'acne, ancora più imbranato di lui, ma velocissimo nella corsa perchè spesso e volentieri vittima delle vessazioni dei compagni di scuola. Sognando continuamente il momento in cui perderanno la verginità, Nano e Colella si innamorano praticamente di tutte le ragazze che gli capitano a tiro e che non si curano minimamente di loro. Poi, un giorno, entrambi scoprono qualcosa destinata a cambiargli la vita per sempre: Colella comincia ad allenarsi regolarmente come centometrista, tantopiù convinto che più riuscirà a correre veloce più spariranno gli orrendi bubboni di cui la sua faccia continua ad essere ricoperta, mentre Nano compra finalmente una chitarra e, allo specchio, con la chitarra a tracolla come una rockstar, scopre davvero qual è la sua missione nella vita e forma la più sgangherata rock band della storia: Cicci, imbranato e dislessico secondo chitarrista del gruppo; Monnezza, alcoolizzato e batterista; Canesecco, bassista superdotato con un sicuro futuro da pornostar; e Lorella, maniaca del sesso orale, l'unica ad offrire - gratis! - un po' di conforto a "giovani uomini senza una donna e senza una lira". Esilarante e dolcissimo, pieno fino all'orlo di musica, Fabbricato in Italia è una saga familiare dalla strepitosa forza comica e insieme un irresistibile ed esplosivo racconto sulla nascita della passione per il Rock'n'Roll. Fabbricato in Italia conferma il talento narrativo di un vero, straordinario scrittore di emozioni, uno dei pochissimi che la letteratura italiana contemporanea può annoverare. L'eBook di Fabbricato in Italia è una nuova versione "rimasterizzata".

Il giorno più bello per incontrarti
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Falconi, Fabrizio

Il giorno più bello per incontrarti

Fazi Editore, 17/06/2013

Abstract: È la storia di un'amicizia tra due giovani uomini,Giovanni e Alessandro. Giovanni è un eccentrico, sposato con una bellissima donna, ma ossessionato da continue "apparizioni" dell'immagine del padre, scomparso quando lui era bambino. Alessandro è invece un razionale, dalla vita semplice, lavora per le pagine culturali di un mensile. Giovanni muore in circostanze misteriose alla fine degli anni Settanta. Il suo corpo restituito dal mare in Spagna viene identificato e sepolto in Italia. Alessandro, dopo la scomparsa dell'amico, scopre la "doppia vita" di Giovanni, implicato in strane vicende che ruotano intorno alla compravendita - con truffa - di alcuni quadri. Vivienne, la moglie americana di Giovanni, dopo la morte del marito decide di tornare a New York. Dopo quattordici anni improvvisamente Vivienne riceve una cartolina dall'Europa con una misteriosa iscrizione, e le sembra di riconoscere la calligrafia del marito scomparso. Alla prima cartolina ne seguono altre, provenienti da diverse città, tutte con messaggi apparentemente incomprensibili. Alessandro va a trovare in America Vivienne e insieme i due decidono di fare tutto il possibile per scoprire la verità. Viene riaperta l'indagine sulla morte di Giovanni e avviata una perizia calligrafica sulle cartoline. L'inchiesta va avanti, fino a scoprire la verità sulla scomparsa di Giovanni, che non è morto ma si è volutamente allontanato dalla vita, mettendo semplicemente in scena la propria morte, e approfittando di questo per vivere un'esistenza ai margini, nella osservazione degli altri, della gente, del mondo, come prima di lui aveva fatto suo padre.