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Trovati 855406 documenti.

La donna del Guatemala
Libri Moderni

Pritchett, V. S. <1900-1997>

La donna del Guatemala / V. S. Pritchett ; traduzione di Paolo Dilonardo

Milano : Adelphi, copyr. 1999

Abstract: Un uomo e una donna, una visita inattesa, un viaggio: brevi, fatidici incontri, temuti o cercati, che sommuovono vite senza passioni, che incriminano armature di orgoglio e vanità. Come nell'indimenticabile Amore cieco, è da scabre situazioni narrative che nascono i racconti perfetti di Pritchett. Piccoli capolavori di una prosa limpida e tagliente, La donna del Guatemala e Una gita al mare sono orchestrazioni essenziali come ballate, in cui l'amara commedia dell'ordinario si trasforma in un'epifania fulminea e ineluttabile.

Mila e Cuor di Leone
Libri Moderni

White, Antonia

Mila e Cuor di Leone : una storia di gatti / Antonia White ; traduzione di Marina Premoli

[Milano] : La tartaruga, copyr. 1998

Abstract: Un gran dolore colpì la signora Bell quando morì la sua vecchia e amatissima gatta Vittoria, assai possessiva ed esigente con la sua devota padrona. Per un caso non molto fortuito, si trovò ben presto a non saper resistere al fascino di una siamese dagli enormi occhi blu un po' strabici, dal portamento altero e i gusti aristocratici. Come se non bastasse, ecco presentarsi tra le braccia di un'amica volonterosa, un bel gattino tutto rosso, talmente indipendente e avventuroso da meritarsi l'ardito nome di Cuor di Leone. La vita della signora Bell è messa sottosopra dall'arrivo dei due trovatelli dal carattere tanto diverso. Ma dopo molte ripicche e gelosie, dispetti e tenere fusa, il terzetto ritrova l'armonia di una convivenza serena e felice.

A casa
Libri Moderni

Ronan, Frank <1963->

A casa / Frank Ronan

[Milano] : Garzanti, 2003

Abstract: A casa è un romanzo divertente e commovente che racconta le illusioni degli anni Sessanta e il disincanto degli anni Settanta attraverso gli occhi di Coorg, un bambino che viene ritenuto il nuovo Merlino. Questa parabola crudele ed eccentrica ha inizio nel 1968 a hOme, «la cAsa», una piccola comune del Devonshire dove si vive all'insegna della pace e dell'amore, si consulta l'I Ching prima di prendere qualunque decisione e si parla con le verdure per fare in modo che crescano meglio. I nonni però hanno programmi differenti per il nipotino.

I classici dei ragazzi
Collezioni

I classici dei ragazzi

Giunti : L'unità

Guida Michelin. Tra viaggio e cultura
Collezioni

Guida Michelin. Tra viaggio e cultura

Il cinema secondo me
Libri Moderni

Truffaut, François <1932-1984>

Il cinema secondo me / François Truffaut; a cura di Bernard Bastide ; traduzione di Valeria Lucia Gili

Il Saggiatore, 2025

Abstract: Il cinema secondo me raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni Cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del «primo mestiere» di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall’autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un’illuminazione improvvisa: «Credo che potrei scrivere sul cinema». Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l’eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall’amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere «un prolungamento d’ordine metafisico», al disprezzo per il «dilettante» John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, «caricaturale e condiscendente»; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l’intero cinema inglese: «Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito». In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.