Trovati 854934 documenti.
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Bollati Boringhieri, 10/10/2019
Abstract: "Un viaggio brillantemente raccontato attraverso le meraviglie scientifiche del mondo fluido, dal caffè al cherosene, dal tè al catrame, dal miele all'idrofobia, dal burro di arachidi ai perfluorocarburi. Una lettura elettrizzante, dall'inizio alla fine."Tim Radford, autore di The Consolations of Physics""Uno scrittore brillante e spiritoso di grande talento"."Bill Gates"Solo Mark Miodownik poteva rendere così figo il racconto della materia allo stato liquido. Inchiostro, saliva, caffè, sapone: un resoconto divertente che vi aprirà gli occhi."Philip Ball, autore di H2O. Una biografia dell'acqua""Una lettura davvero deliziosa". "Jim Al-Khalili""Un viaggio brillantemente raccontato attraverso le meraviglie scientifiche del mondo fluido, dal caffè al cherosene, dal tè al catrame, dal miele all'idrofobia, dal burro di arachidi ai perfluorocarburi. Una lettura elettrizzante, dall'inizio alla fine". "Tim Radford, autore di The Consolations of Physics"Uno scrittore brillante e spiritoso di grande talento."Bill Gates""Emozionante, anarchico e sorprendente". ""The Guardian""Emozionante, anarchico e sorprendente."The Guardian"Una lettura davvero deliziosa."Jim Al-Khalili""Solo Mark Miodownik poteva rendere così figo il racconto della materia allo stato liquido. Inchiostro, saliva, caffè, sapone: un resoconto divertente che vi aprirà gli occhi". "Philip Ball, autore di H2O. Una biografia dell'acquaMark Miodownik (1969) è ingegnere dei materiali. Si è formato a Oxford e attualmente insegna Materiali e Società presso lo University College London. È direttore dell'Institute of Making, nel quale si trova una raccolta di materiali che contiene alcune delle più strane e meravigliose sostanze che ci siano sulla Terra. Ha ricevuto il Mark Faraday Prize per il suo impegno nella divulgazione scientifica e nel 2013 ha vinto la Royal Academy of Engineering Rooke Medal. Con La sostanza delle cose. Storie incredibili dei materiali meravigliosi di cui è fatto il mondo (2015) ha vinto il Royal Society Science Book Prize. La rivista "Time" lo ha inserito tra i 100 scienziati più influenti del Regno Unito. Sempre con Bollati Boringhieri ha pubblicato Gassss… (2025).
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La nave di Teseo, 10/10/2019
Abstract: Eily ha diciotto anni, si è appena trasferita a Londra dall'Irlanda: vuole studiare recitazione, cominciare a lavorare, diventare famosa, un po' come tutte le aspiranti attrici che arrivano dalla provincia. Se all'inizio la città la stordisce – è dopotutto una ragazza semplice e un po' ingenua – piano piano inizia a trovare il suo posto nel mondo e a farsi delle amicizie. Non sa ancora peròquanto tutto è in procinto di cambiarla di nuovo e per sempre, fino a quando non incontra Stephen, un attore di vent'anni più grande di lei, e non se ne innamora follemente. I due iniziano una relazione che li appassiona e li consuma, sfociando spesso in una violenta inquietudine: se Eily è elettrizzata dal loro amore e dalle luci della grande città, Stephen è perseguitato dai demoni del suo passato e dalla paura dei rovinosi rischi del loro rapporto. Sullo sfondo della Londra vibrante degli anni '90, Bohémien minori è il racconto della scoperta del desiderio e della più estrema vulnerabilità cui ci consegna: la storia di Eily e Stephen, serrata, conturbante, epica e innocente, si accende tra le pagine con l'immediatezza della vita, celebrando i luoghi oscuri dell'amore e le vette della sua grandezza, in eterno bilico tra perfezione e catastrofe, attraverso un'epifania letteraria indimenticabile e totalizzante."È difficile trovare gli aggettivi per descrivere questo racconto prezioso, commovente e feroce, di cosa significa essere giovani, andarsene di casa, e innamorarsi." Literary Review"Un romanzo di formazione intriso di tutta l'eccitazione e la vulnerabilità della giovinezza." The New Yorker"Questo romanzo conferma McBride come una delle più grandi autrici contemporanee, la vita si irradia tra le pagine e illumina le nostre." The Guardian"Ricorda Beckett e Miller. Un lavoro straordinario di una giovane autrice temeraria." Minneapolis Star Tribune"Questa è prima di tutto una storia d'amore: schietta, micidiale e appassionata." Booklist"Uno dei più grandi giovani talenti letterari." Scott Simon, NPR
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La nave di Teseo, 10/10/2019
Abstract: " La vita di Galeazzo Ciano, benché legata ai momenti più drammatici della storia d'Italia e del mondo, sembrerebbe più adatta a un romanzo balzacchiano o a un soggetto cinematografico che a un saggio storico. Figlio di un eroe nazionale, giovane scrittore e commediografo, poi conte e diplomatico in paesi esotici, sposa la figlia prediletta dell'onnipotente duce, fonda dal nulla un ministero, diventa egli stesso 'eroe' nella guerra d'Etiopia e ministro degli esteri, a trentatré anni, di un paese al quale tutto il mondo ha da poco decretato la guerra economica. In questa veste e in quella di presunto delfino di Mussolini dilata enormemente il proprio potere, mentre all'estero amministra la partecipazione italiana a una guerra civile, annette un regno, rovescia alleanze, stringe patti d'acciaio, medita la guerra, cambia idea e cerca di impedirla, non ci riesce e allora la aggrava aggredendo la Grecia, viene defenestrato, si impegna per defenestrare a sua volta Mussolini. Il tutto si svolge fra danze e parate, facili amori, bel mondo, ricchezze e violenze in un disinvolto esercizio del potere e del piacere complicato dal complesso rapporto psicologico e familiare con un duce-suocero che agli occhi di Ciano diventa pian piano, da nume infallibile, il responsabile di ogni colpa. Poi la tragedia: la fuga assurda nelle braccia del nemico giurato e la morte per mano degli amici di ieri in un vortice di affetti familiari, odi politici, necessità di stato, vendette, spionaggio, colpi di scena." Dall'introduzione dell'autore
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Marsilio, 17/10/2019
Abstract: L'infanzia, più che un tempo, è uno spazio. E infatti dall'infanzia si esce e, quando si è fortunati, ci si torna. Così avviene al protagonista di questo libro: un bimbo che a quattro anni perde l'uso del linguaggio, da un giorno all'altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. Breve storia del mio silenzio è il romanzo di un'infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all'insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista. Giuseppe Lupo – proseguendo, dopo Gli anni del nostro incanto, nell'"invenzione del vero" della propria storia intrecciata a quella del boom economico e culturale italiano – racconta, sempre ironico e sempre affettuoso, dei genitori maestri elementari e di un paese aperto a poeti e artisti, di una Basilicata che da rurale si trasforma in borghese, di una Milano fatta di luci e di libri, di un'Italia che si allontana dagli anni Sessanta e si avvia verso l'epilogo di un Novecento dominato dalla confusione mediatica. E soprattutto racconta, con amore ed esattezza, come un trauma infantile possa trasformarsi in vocazione e quanto le parole siano state la sua casa, anche quando non c'erano.
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Elliot, 26/09/2019
Abstract: Con queste Nuove storielle ebraiche prosegue la pubblicazione dello storico campionario dellumorismo ebraico raccolto dal folklorista Raymond Geiger. Una nuova e irresistibile raccolta di aneddoti ambientati nei ghetti dEuropa, che seppe condensare in maniera talvolta ingenua ma rivelatrice dello spirito dellepoca i tratti distintivi di una psicologia collettiva e di una tradizione fino a quel momento affidata alloralità. Storielle brevissime, distillate, cariche di quello humour unico, caustico e sornione, tipico della genialità ebraica.
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Colpire per primi. La lotta alla mafia spiegata ai giovani
Solferino, 03/10/2019
Abstract: "Non voglio parlarvi della mafia come protagonista, ma come obbiettivo di una lotta per l'onestà. Voglio spiegarvi perché Borsellino, Chinnici, Falcone, La Torre, Mattarella e molti altri sono stati uccisi, spiegare come sono cambiati gli strumenti per combattere questa guerra e dirvi dei risultati che abbiamo conseguito come di quello che ancora dobbiamo e possiamo fare." Ci sono molte storie della criminalità organizzata, ma poco è stato scritto sull'antimafia, su cos'è davvero e cosa ha fatto negli ultimi cinquant'anni. Lo fa Luciano Violante in questo libro che ricostruisce eventi, protagonisti e significato di una battaglia in corso che lo ha visto impegnato a lungo in prima persona. Una ricostruzione puntuale e appassionata, indirizzata anzitutto alle nuove generazioni, che racconta le storie di giornalisti, amministratori, poliziotti, giudici, sacerdoti, anche dei meno noti; ma anche la battaglia per la confisca dei beni sequestrati, l'introduzione di misure carcerarie, lo scioglimento dei consigli comunali, le commissioni antimafia e le grandi inchieste fino al processo Andreotti e alla presunta trattativa tra Stato e mafia. Una storia civile che non possiamo dimenticare e un appello autorevole per il futuro che aiuta a comprendere che la mafia non è un mostro invincibile ma un'organizzazione di uomini e donne che si può combattere cercando anzitutto di "colpire per primi" con l'educazione alla legalità, a partire dalla scuola e dai più giovani.
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La matematica è vita. Perché la matematica è (quasi) tutto
Solferino, 03/10/2019
Abstract: La matematica governa la vita di tutti i giorni, ci accompagna da quando nasciamo fino a che non esaliamo l'ultimo respiro, si nasconde in ogni aspetto della nostra esistenza, anche il più impensabile, è al centro della nostra vita. Se battiamo il piede a suon di musica, ascoltiamo matematica. Se cantiamo sotto la doccia, è matematica anche quella. Se afferriamo una palla nella sua traiettoria parabolica, stiamo facendo sempre matematica. Dimentichiamoci quindi della scienza dura, esatta, che ci ha sfidato da studenti. Qui parliamo del mondo che ci circonda. Attraverso un'infinità di storie, il matematico Kit Yates ci racconta come la salute, la ricchezza, la giustizia, la felicità umane dipendano da algoritmi, calcoli più o meno riusciti. E, strada facendo, ci fornisce un kit di sopravvivenza di poche, semplici regole matematiche per prendere decisioni più efficaci, evitare errori di valutazione, in questa nostra società ogni giorno più quantitativa.Per tutti quelli che credono che la matematica non sia pane per i propri denti, questo libro dimostra il contrario: è di tutti e per tutti, ma soprattutto può fare la differenza tra il successo e la catastrofe, tra la vita e la morte.
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L'assassinio dell'ingegner Adone
Solferino, 03/10/2019
Abstract: Un cadavere al cimitero: si direbbe tutto regolare. Ma non se si tratta dell'ingegner Adone Giacomo Forlanini riverso sulla tomba di famiglia, ucciso con una stilettata. Un caso banale, pensa il commissario siciliano Eriberto Passalacqua, arrivato da poco in una Milano che in quel 1975 è martoriata dalla violenza politica e dalla criminalità. Nel giro di poche ore, è costretto a ricredersi. Non bastano le avventure erotiche della vedova norvegese del defunto e quelle esotiche della loro figlia maggiore, Thea: tra rapinatori comunisti e spacciatori fascisti, la cerchia delle amicizie della famiglia Forlanini compone un discreto campionario criminale. Per di più, sebbene sia solo ottobre, in questura si scatena una vera primavera dei sensi, con il commissario diviso tra un amore ritrovato e una nuova passione (o forse più d'una?) e il suo pingue assistente, Michele Palumbo, in balia di un'ossessione inspiegabile per una matta avvolta in un cappotto viola, che si aggira per il parco Pallavicino.La Milano degli anni di Piombo, dai Navigli a Chinatown, è il palcoscenico su cui si alternano protagonisti e comparse di un brillante e nero dramma borghese: signore e orfanelle, poliziotti e mannequin, per tacere di Pilade Rognoni, il guardiano del Cimitero Monumentale. Con il consueto piacere di narrare, unito a una meticolosa ricostruzione d'epoca, Pierfrancesco Poggi ci serve in queste pagine un mix irresistibile di sangue, nebbia, barbera e champagne.
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Longanesi, 21/10/2019
Abstract: "Alessia Gazzola torna a raccontare i sentimenti, la quotidianità, i piccoli dolori e le nostre vite tutte da risolvere con una nuova protagonista irresistibile, Costanza Macallè."La Stampa - Nadia TerranovaVerona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere.Eppure, eccomi qua. Com'è potuto succedere, proprio a me?Mi chiamo Costanza Macallè e sull'aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola.Con me c'è l'essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata.Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l'istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra.Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle.In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.
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La stoffa della mia vita. Un intreccio di trama e ordito
Solferino, 03/10/2019
Abstract: "Piacere, mi chiamo Maria e vesto da vent'anni Martino Midali. Non sapevo che faccia avesse e sono felice di conoscerla oggi. Complimenti! Immagino che l'armonia irregolare dei suoi vestiti appartenga anche alla sua vita. Mi piacerebbe tanto leggere di lei in un libro: penso che dovrebbe scrivere la sua biografia…" Sono state queste parole di un'affezionata cliente a far nascere in Martino Midali l'idea di scrivere la sua storia. Quella di un vero self made man, nato in una semplice famiglia nel minuscolo borgo di Mignete, nel lodigiano, che si trasforma in un'anima che istintivamente si nutre di bellezza ed eleganza. Ogni capitolo corrisponde a un gradino sulla scala del successo: i primi passi nel mondo della moda, il trasferimento in una Milano proiettata verso il futuro, la grande intuizione sull'uso innovativo del jersey, le prime vendite in proprio, l'inaugurazione di uno showroom nella capitale lombarda, i grandi buyer americani come Henri Bendel e l'apertura di due punti vendita a New York frequentati da molte star, il trionfo degli anni Ottanta dove "vestire Midali" equivale a essere parte di un modo tutto nuovo di sentirsi donna. Un viaggio sul filo dei ricordi, accompagnato dalla giornalista Cinzia Alibrandi, per scoprire un viandante della moda sempre in cammino, con un'anima gipsy mai placata, che coniuga la forza della terra da cui proviene con la soavità racchiusa tra le pieghe delle sue inconfondibili creazioni.
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Misurare l'impatto sociale. SROI e altri metodi per il carcere
Egea, 26/09/2019
Abstract: Qual è l'impatto delle attività volte alla rieducazione e al reinserimento delle persone detenute? Con quali metodi si misura? Quali sono gli indicatori cui si deve far riferimento? Questa pubblicazione cerca di dare una risposta a queste domande con l'obiettivo di stimolare una discussione tra studiosi e operatori sulla necessità di far crescere una cultura della misurazione nel contesto penitenziario a beneficio di una migliore governance di sistema e più efficace gestione dei singoli istituti. Il volume presenta specificità e limiti dell'applicazione in carcere dei diversi metodi di misurazione d'impatto con un focus specifico sull'uso della metodologia SROI (social return on investment) e la sua applicazione a un caso concreto, l'attività teatrale dell'associazione Opera Liquida presso la Casa di Reclusione di Milano Opera. Inoltre viene presentata una review della letteratura internazionale sugli studi relativi agli impatti delle diverse tipologie di attività svolte in carcere per la rieducazione e il reinserimento. L'obiettivo è offrire una guida per avvicinarsi in modo consapevole non solo al tema della valutazione degli interventi ma anche alla loro progettazione e implementazione.
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Castelvecchi, 03/10/2019
Abstract: Tutte le rivoluzioni sono destinate a essere tradite. Gli esiti, infatti, non sempre sono stati all'altezza degli ideali di coloro che vi avevano creduto e partecipato. Seguendo il filo di queste affermazioni, Ágnes Heller divide le rivoluzioni in due categorie: quelle che "scoppiano", come ad esempio la Rivoluzione Francese, e quelle che "hanno luogo" nel corso del tempo, come la Rivoluzione scientifica del Sedicesimo secolo. A prescindere dalla modalità con cui hanno avuto inizio, tutte le rivoluzioni dell'epoca moderna hanno teso a obiettivi precisi. Tuttavia, nessuna è riuscita a realizzarli completamente. Che cosa rende dunque le rivoluzioni irrinunciabili?
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Feltrinelli Editore, 02/10/2019
Abstract: In Rete contenuto e marketing sono centrali ma spesso non si presta la giusta cura nella scrittura per i media digitali, sacrificando la creatività e limitandosi a ripetere formule ormai note e poco efficaci.Questo libro aiuta a trovare le parole quando sembra di non averne. È un modo di avvicinarsi alla scrittura attraverso un approccio che include i principi del design, con l'obiettivo di smettere di scrivere sempre le stesse cose e imparare a raccontarsi condividendo idee ed esperienze, immedesimandosi in chi legge.Il punto di partenza è il processo di ricerca: imparare a farsi le domande giuste, definire messaggio, contesto e obiettivi, pensare e agire come un designer, immaginando nuovi percorsi. Quindi viene data grande attenzione a buoni e cattivi esempi di scrittura tratti da siti web, newsletter, social network e blog: consigli semplici da cui prendere ispirazione. Gli esercizi che chiudono il volume consentono infine di mettere alla prova quanto appreso e sperimentare alla ricerca di uno stile personale.Una guida ricca di spunti e suggerimenti, dedicata sia a chi scrive per professione sia a chi lo fa per passione su un sito, un blog o un social network.
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Guanda, 28/10/2019
Abstract: "Bellissimo, sentimentale, spiazzante, profetico. Leggete André Aciman."La Lettura - Corriere della Sera - Teresa Ciabatti"Romantico con ironia, ancora più del precedente Chiamami, è un lieve e colto trattato sull'amore."D - La Repubblica - Elena Stancanelli"In Cercami, André Aciman mette di nuovo a nudo, dopo Chiamami col tuo nome, i cuori insaziabili di Elio e Oliver, ormai entrambi adulti."GQ - Michele Neri"Saltano tutti gli schemi, saltano molti limiti, e anche qualche tabù. E quel participio presente - amante - è l'unico ruolo che i personaggi di Aciman sembrano disposti ad accettare. "Robinson - La Repubblica - Paolo di Paolo"Questo romanzo dimostra, ancora una volta, come André Aciman sappia fondere l'aspetto sensuale e quello intellettuale in storie capaci di arrivare al cuore."Publishers Weekly"Cercami è un romanzo toccante senza essere sentimentale. Una storia memorabile, di amore che dura oltre il tempo e le generazioni."Kirkus Reviews"Sedotto (a dir poco) dalla storia dei protagonisti, il lettore, senza accorgersene, si ritroverà ben presto a ripercorrere le proprie personali voglie, dolorose o felici che siano, mettendo piede in luoghi della memoria in cui forse non era mai tornato."Tuttolibri - La Stampa - Stefania Amoroso"Chiamami col tuo nome è stato celebrato per come ha saputo raccontare il tema della natura dell'amore, un tema che in Cercami viene portato avanti con grazia e profondità. La resa psicologica dei personaggi è vivida e acuta, ma ciò che in definitiva cattura l'interesse del lettore è scoprire se le vite incrociate dei due amanti, Elio e Oliver, si riuniranno. Si può solo sperarlo."Booklist"Più che sull'amore, nel suo romanzo a pannelli semplice e insieme perfetto, Aciman riflette sul tempo perduto perché "la vita e il tempo non sono allineati ma seguono itinerari del tutto diversi". "Il Venerdì - La Repubblica - Angelo Molica Franco"Chiamami col tuo nome è stato celebrato per come ha saputo raccontare il tema della natura dell'amore, un tema che in Cercami viene portato avanti con grazia e profondità. La resa psicologica dei personaggi è vivida e acuta, ma ciò che in definitiva cattura l'interesse del lettore è scoprire se le vite incrociate dei due amanti, Elio e Oliver, si riuniranno. Si può solo sperarlo."BooklistSono passati parecchi anni da quell'estate in Riviera: Elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a Oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. Erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa.Il nuovo romanzo di André Aciman si apre con l'incontro casuale su un treno tra un professore di mezza età e una giovane donna: lui è Samuel, il padre di Elio, sta andando a Roma per tenere una conferenza ed è ansioso di cogliere l'occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei è una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell'uomo più maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. Tra i due nasce un'attrazione fortissima, che li porterà a mettere in discussione tutte le loro certezze. Anche per Elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a Parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. Ma nulla può far sbiadire in lui il ricordo di Oliver, che vive a New York una vita apparentemente serena, è sposato e ha due figli adolescenti, eppure… Una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si è mai chiusa.Con la magistrale sensibilità che ha dimostrato nel raccontare i sentimenti, André Aciman riannoda i destini dei protagonisti di Chiamami col tuo nome, in un romanzo che si interroga e ci interroga sulla durata dell'amore, al di là del tempo e delle distanze.
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L'anno dei misteri. Un'indagine del commissario Bordelli
Guanda, 07/11/2019
Abstract: UN'INDAGINE SULLE NOTE DI CANZONISSIMA PER IL COMMISSARIO BORDELLI "Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Corrado Augias"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da "come eravamo", per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni PacchianoÈ il 6 gennaio del '69 e molti italiani si preparano a vedere la "finalissima" di una delle trasmissioni più popolari e seguite, Canzonissima. Anche il commissario Bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di casa: una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla... zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo tormenta: la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti...
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Guanda, 31/10/2019
Abstract: La bottiglia è stata l'unica compagna fedele nella vita di Charles Bukowski, la sua musa per eccellenza, fonte di piaceri e dolori, di nobili notti alla macchina da scrivere e miseri giorni alla ricerca di un modo per pagarsi whisky, vodka, vino, birra… Il bere ha segnato in modo profondo e indelebile ogni aspetto della vita del Vecchio Sporcaccione: dal rapporto con il padre alle sue storie d'amore, fino, ovviamente, al suo talento unico di scrittore.Questo libro inedito raccoglie le migliori sbronze letterarie di Bukowski, fra le pagine più iconiche e ispirate di tutta la sua produzione.
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Bollati Boringhieri, 10/10/2019
Abstract: ""Il meraviglioso, generoso, intimo ritratto di una famiglia. Sublimi, delicate osservazioni, illuminate da lampi di umorismo". "Jess Kidd, autore di Lascia dire alle ombre"Il meraviglioso, generoso, intimo ritratto di una famiglia. Sublimi, delicate osservazioni, illuminate da lampi di umorismo."Jess Kidd, autore di Lascia dire alle ombreDopo trent'anni di incomprensioni passati nella loro casa eternamente incompiuta sulle Alpi francesi, la frustrazione di Joan nei confronti del marito disattento ha raggiunto il limite: Frank è un architetto di successo, ma irrequieto, e Joan è logorata da anni di aggiunte, cambiamenti, progetti rimasti sulla carta, disfunzioni plateali. Frank, poi, oltre che sempre immerso nei suoi hobby, è distratto da un affair via Facebook con l'ex fidanzata tedesca.La tensione è palpabile. Ma si avvicina il Natale, i figli già da tempo lontani da casa sono in arrivo, e Joan vuole con tutta se stessa che le cose vadano alla perfezione. Anche i figli però hanno i loro problemi. Lois, la maggiore, sta cercando di recuperare il marito dopo un tradimento e un aborto spontaneo; Maya, la seconda, vorrebbe andare a vivere con Liz, imprevisto amore saffico, ma ha due bambini e un marito buono e disponibile che non sospetta niente; William, il piccolo, è all'università a Londra, e proprio a Natale decide di rompere il fidanzamento con Tara, vicina di casa e compagna d'infanzia. E c'è anche Simon, il cane, che svela i propri divertentissimi "pensieri" in prima persona.Scritta con rara precisione e capacità introspettiva, la storia esplora la spinosità dell'amore famigliare, e la sua capacità di resistere a ogni difficoltà. L'autrice, qui all'esordio, racconta con calore, spirito e disarmante sincerità, e riesce a mantenere un tono ironico-sentimentale, uno stile che ricorda il più famoso dei "romanzi di Natale", Le correzioni di Jonathan Franzen. Il divertimento è assicurato.
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Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro
Laterza, 03/10/2019
Abstract: Alle origini di ogni cosa c'è solo un inizio: per cercare l'identità serve tutta la storia, fatta di incontri, incroci, mescolanze. Accade anche per gli spaghetti al pomodoro.Il mito delle origini è quello che ci fa pensare che esista un punto magico della storia in cui tutto prende forma, tutto comincia e tutto si spiega; il punto in cui si cela l'intimo segreto della nostra identità. Ma perché quello delle origini è solo un mito? Il fatto è che le origini, di per sé, spiegano poco: l'identità nasce dalla storia, da come quelle origini si sviluppano, crescono, cambiano attraverso incontri e incroci spesso imprevedibili. Basta un piatto di spaghetti al pomodoro per spiegarlo. Seguendo le tracce del nostro piatto identitario per eccellenza, Massimo Montanari risale a tempi e luoghi distanti – dall'Asia all'America, dall'Africa all'Europa, dalle prime civiltà agricole alle innovazioni medievali, fino a vicende di qualche secolo fa, o dell'altro ieri. Scopriamo, così, che ricercare le origini della nostra identità (ciò che siamo) non ci porta quasi mai a ritrovare noi stessi (ciò che eravamo) bensì altre culture, altri popoli, altre tradizioni, dal cui incontro e dalla cui mescolanza si è prodotto ciò che siamo diventati.
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Un mondo di ferro. La guerra nell'antichità
Laterza, 03/10/2019
Abstract: La guerra di Troia, le guerre persiane e del Peloponneso, l'epopea di Alessandro Magno, l'epica lotta di Annibale contro Roma. Nessun greco e nessun romano avrebbe mai potuto concepire un mondo senza guerre. Più che un'utopia, l'avrebbe ritenuta un'assurdità. Ma allora che significato aveva la guerra per loro?La storia del mondo antico è un succedersi di battaglie, scontri e duelli che hanno lasciato una traccia formidabile nel nostro immaginario. Ma cosa voleva dire per un greco e un romano indossare l'armatura e scendere sul campo di battaglia? Significava riconoscere che la guerra era parte della vita, non che fossero amantidella guerra. Così come era possibile finire catturati dai pirati durante un viaggio in mare per essere venduti come schiavi in qualche mercato dell'Egeo, o cadere vittima di un'epidemia o di una carestia, così era nell'ordine delle cose umane essere coinvolti in una guerra e morire in battaglia. Ma c'è di più: poteva aspirare a definirsi cittadino solo colui che, nella buona stagione, era pronto a marciare fuori dai confini per combattere contro il nemico. Un libro appassionante, che ci rende comprensibile la mentalità degli antichi trattandola con profondo rispetto.
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Laterza, 01/10/2019
Abstract: Barbero tocca i nodi fondamentali della scelta cristiana di liberare il Santo Sepolcro e dell'incontro/scontro fra il mondo cristiano e quello islamico che ne seguì. Vediamo l'intreccio tra l'impulso religioso dei cristiani che partono per la Crociata come per un pellegrinaggio, sia pur armato, le spinte espansionistiche di un'Europa in forte ripresa economica e demografica, l'indiscussa autorità politica della Chiesa di Roma. Romanziere, oltre che storico rigoroso, Barbero tratta le vicende in uno stile scorrevole, quasi un racconto fatto a voce accanto al camino. Un esperimento di grande fascino. Anna FoaBarbero racconta come le Crociate pongano un problema analogo a quello odierno, in seguito agli attacchi terroristici. Come giustificare le Crociate, un'impresa impossibile da realizzare se non ammazzando i nemici, quando il sesto comandamento vieta di uccidere? La soluzione trovata da Urbano II era di rimettere i peccati di chi fosse caduto combattendo gli infedeli: soluzione ambigua perché un peccato rimesso è sempre un peccato. Guido Barbujani, "Il Sole 24 Ore"Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.