Trovati 855207 documenti.
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Torino : Bollati Boringhieri, 2005
Abstract: L'intercultura può contribuire alla rinascita di un pensiero politico e di un'azione sociale che si oppongano all'appiattimento della politica nell'affrontare uno dei più gravi problemi globali: l'interpretazione della realtà come scontro di civiltà. Interpretazione che ha lo scopo di costruire il consenso sociale intorno a una politica che mira al mantenimento dei privilegi dell'Occidente. La ricostruzione etnica della storia fatta rimuovendone le dinamiche di potere e gli effetti sugli altri sono strumenti fondamentali a tal fine. Il metodo interculturale è allora essenziale per innovare metodo storico e critica alla globalizzazione, oltre che per promuovere approcci pedagogici capaci di opporsi ai fondamentalismi.
L'invenzione del nemico / Franco Cardini ; introduzione di Sergio Valzania
Palermo : Sellerio, copyr. 2006
Abstract: Questo libro intende dimostrare che uno scontro di civiltà tra Oriente e Occidente, tra civiltà cristiana e islamica, non solo non c'è mai stato, ma al contrario è esistito sempre uno scambio fecondo, una sostanziale parentela, di cui lo scontro armato, la cosiddetta crociata, non è stato che un risultato di superficie (un epifenomeno dice l'autore), o addirittura non è stato che il pretesto che ha facilitato e moltiplicato le occasioni di incontro. Il lettore è preso in un volo attraverso un favoloso e fastoso medioevo orientale occidentale, che scopre lentamente e leggendariamente, il vicino Islam.
Un altro Medioevo : il quotidiano nell' Islam dal VII al XIII secolo / Biancamaria Scarcia Amoretti
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Questo libro si propone di colmare il vuoto relativo al periodo medievale dell'Islam, raccontando la vita, le abitudini, le idee che animavano le società musulmane durante il Medioevo nel periodo dal IX al XIV secolo, con particolare riferimento al mondo arabo mediterraneo. Rivivono figure di uomini, donne, adolescenti e bambini colti nelle loro case, nelle strade e nelle botteghe, nelle occasioni di festa come nelle attività produttive.
La civiltà islamico-cristiana : una proposta / Richard W. Bulliet
Roma : Laterza, 2005
Abstract: Per quanto ne sappia, nessuno usa, o ha mai usato, l'espressione 'civiltà islamico-cristiana. Di più: azzardo la previsione che molti islamici e molti cristiani si risentiranno alla sola idea che questo termine implica. Mi auguro però che i miei lettori sospendano il giudizio finché non avranno considerato i miei argomenti a sostegno di questa espressione. (Richard W Bulliet)
Lo zafferano e il geco : le scienze della vita nella società islamica del Medioevo / Paola Carusi
Roma : Carocci, 2007
Abstract: In che modo la conoscenza degli animali e delle piante contribuisce allo svilupparsi di una cultura e di una tradizione? In che modo i rapporti che si stabiliscono tra l'uomo e gli esseri viventi che lo circondano danno la misura del suo grado di civiltà? Sottoposto a uno sguardo dal basso, uno sguardo rivolto alla condizione degli umili, siano essi cani, gatti, cammelli, pulci, palme o cavolfiori, il volto nobile della civiltà dell'Isiam si riflette, nitido e bello, forse in modo più chiaro che attraverso un testo di filosofia. Tra la fede e la scienza, i particolari della vita di tutti i giorni e le meraviglie mai viste, in un Medioevo fremente e attivissimo, il musulmano si aggira curioso della natura e desideroso di partecipare: vale forse la pena di seguirlo nel viaggio.
Porto il velo, adoro i Queen : nuove italiane crescono / Sumaya Abdel Qader
[Milano] : Sonzogno, 2008
Abstract: Sulinda, 30 anni, nata a Perugia, sposata e con 2 figlie, vive a Milano dove studia lingue all'università per diventare interprete. Come tutte le donne della sua generazione affronta la vita con non poche difficoltà. Con una piccola differenza: è musulmana e porta il velo, e tanto basta perché la si consideri diversa. Camminare per strada, fermarsi davanti a una vetrina, andare in palestra, al mare, in vacanza all'estero, tutto acquista una colorazione speciale. E quello che per le sue coetanee è naturale per lei diventa una parodia o, nella migliore delle ipotesi, una piccola avventura. Ma chi è Sulinda? Italiana o araba? Moderna o tradizionalista? Diversa o normale? Occidentale oppure orientale? Sicuramente fa parte di quella categoria di individui classificata come seconda generazione, cioè figlia di immigrati ma nata e cresciuta in un Paese diverso da quello di provenienza dei genitori. Sulinda iscrive le sue figlie dalle Orsoline e allo stesso tempo pratica la propria fede musulmana con devozione ma senza per questo trovarsi in contrasto con la cultura italiana. Anzi. In questo libro Sulinda parla di fatti (molti) e accenna qualche riflessione e qualche giudizio (pochi). E lo fa con voce ironica e disincantata. Perché c'è poco da commentare quando si ha intelletto per comprendere che le piccole cose nascondono dinamiche profonde e identità variegate e complesse.
Biblioteca Einaudi ; 101, 3
Abstract: Nonostante enormi differenze, l'Islam forgia una delle grandi famiglie spirituali del genere umano. Quest'opera, in tre volumi, narra come tali moltitudini siano divenute musulmane e che cosa l'Islam rappresenti per esse. Questo terzo volume racconta i diversi popoli musulmani alla luce dei problemi emersi nel corso del XX secolo con la secolarizzazione e la rinascita dell'Islam.
Abstract: Il volume abbraccia tutti gli aspetti attraverso i quali si è manifestata e poi tramandata la cultura dell'Islam (geograficamente la zona che abbraccia la fascia dal Marocco alla Persia, attuale Iran) nel millennio che corrisponde al Medioevo del mondo occidentale cristiano - dalla caduta dell'Impero Romano alla scoperta dell'America. Gli argomenti trattati nel volume sono i seguenti: poesia, storiografia, letteratura, filosofia, religione, scienza; il percorso della tradizione dei testi; il problema della traduzione; lo scambio culturale con il mondo ebraico e cristiano; i manoscritti e le illustrazioni medievali arabe; la Sicilia islamica.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Tradizionaliste, riformiste o militanti che siano, le correnti islamiche di oggi hanno tutte una base comune: se è vero che si sono forgiate per lo più in confronto e in reazione alla modernità dell'Occidente, il rinnovamento da cui sono nate affonda le radici in un'epoca anteriore all'impatto coloniale. Il percorso dell'affermazione dell'islamismo è infatti tortuoso e dimostra come le energie latenti dell'Islam si siano risvegliate già prima del contatto con l'Europa della rivoluzione industriale, anche se il colonialismo e l'imperialismo europeo hanno poi impresso loro una direzione particolare. In queste pagine gli autori analizzano l'evoluzione storica dei movimenti islamici contemporanei e dimostrano che, nel relazionarsi con l'IsIam, confondere la tradizione con l'estremismo è un errore dalle conseguenze potenzialmente gravissime, che va evitato a ogni costo. Invece di reprimere ed escludere, si potrà affrontare meglio il fenomeno dell'estremismo accogliendo il nuovo Islam, quello della riforma e della via media, come parte essenziale e costituiva della civiltà contemporanea.
Cabaret Voltaire : l'Islam, il sacro, l'Occidente / Pietrangelo Buttafuoco
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: La destra non è altro che la sinistra al culmine della sua fase senile. La guerra al sacro, mai portata a termine dalla sinistra, viene più efficacemente condotta dalla destra occidentalista, e non con la costruzione razionale della scienza, ma con le bandiere della libertà e della democrazia, due illusioni che non hanno neppure bisogno di nutrire utopie ma solo di formale enunciazione. Là dove il materialismo scientifico ha fallito, infatti, riesce il Pentagono, con il pensatoio destra liberale che impone il modello unico dell'individuo costretto a un solo destino: il consumo. E la consunzione di sé. Questa, icastica e implacabile, la condanna che pronuncia Pietrangelo Buttafuoco in questo libro. Un'accusa che, tuttavia, apre spiragli di comprensione importanti della realtà in cui viviamo. Prima di tutto nei confronti dell'Islam che, lungi dall'essere quello dipinto dalla cronaca giornalistica o dalla falsa democrazia liberale e statunitense, si dimostra straordinariamente vicino al valore che l'Occidente, tutto paillette, lustrini e televisione pornografica, sta cercando di rimuovere: il sacro, le forze primordiali della natura, i legami originari. Cabaret Voltaire è un libro che segna un nuovo punto di inizio nel faticoso tentativo di comprensione dell'Islam, dei suoi rapporti con il cristianesimo, con il liberismo, con il mondo: oltre le categorie, inutili e stantie, di destra e sinistra, oltre ogni ideologia, per giungere al cuore delle cose.
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Per molti secoli il Medio Oriente è stato una vera e propria culla di civiltà, all'avanguardia nelle scienze e nelle arti, e assolutamente dominante sul piano politico e militare. Ma questo predominio lentamente è passato all'Occidente, prima sui campi di battaglia, poi nel commercio. Lewis descrive i rapporti tra Occidente e Oriente tra il XVIII e il XX secolo e offre il ritratto di una civiltà al tramonto, di una società che si interroga sui motivi del proprio declino.
Genova : ECIG, 1998
Dimensione Europa
Milano : Electa, copyr. 2009
Abstract: Sulla scia dell'inarrestabile successo dei Dizionari dell'arte nasce questa collana che ne ripropone le medesime caratteristiche editoriali applicate questa volta al tema archeologico e delle civiltà. Per la prima volta si propone una lettura diversa dell'archeologia, nella quale si possono utilizzare gradi di approfondimento differenti, che unisce all'accuratezza dell'informazione, la completezza della documentazione iconografica e la facilità di consultazione rivolta anche un pubblico più allargato di studenti e lettori appassionati e interessati.
Gli arabi in Europa / Gabriele Crespi ; introduzione di Francesco Gabrieli
Ed. speciale per IAC
Milano : Jaca book ; [Bologna : IAC], 1988
L'islam spiegato ai leghisti / Khaled Fouad Allam
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Per cogliere la complessità dei fenomeni a volte basta una storia. Leila è nata in Marocco e immigrata in Italia con permesso di soggiorno; tutte le mattine si sveglia alle cinque, lega al collo il suo chador colorato e raggiunge la cooperativa dove lavora; alle prime luci dell'alba, come ogni giorno, farà le pulizie nella sede della Lega Nord di Trento. Può sembrare una missione impossibile quella di spiegare l'islam ai leghisti. La Lega ha fatto della questione dell'immigrazione un bersaglio privilegiato, presentando il mondo islamico come una sorta di anti-mondo, e giocando di volta in volta su eventi ed elementi specifici: il velo, il rifiuto del crocifisso, il terrorismo, le classi separate, le moschee, la poligamia... Ci sono contraddizioni irrisolte all'interno della cultura islamica, così come ci sono in seno all'Occidente, e il sociologo Khaled Fouad Allam le affronta con estrema lucidità senza tralasciare le più spinose. Il processo di chiarificazione non può attendere. Dietro l'angolo ci sono le inquietanti derive xenofobe in crescita in tutto il continente europeo, l'assurda paura dell'Eurabia e una strisciante islamofobia che si va diffondendo anche nel nostro Paese. Il futuro non si costruisce sulla paura e l'Italia non deve temere l'islam.
Culture in bilico : antropologia del Medio Oriente / Ugo E. M. Fabietti
[2. ed. riveduta e ampiamente aggiornata]
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Uno sguardo competente sul Medio Oriente e sulle sue culture. Scritto in una prospettiva antropologica, il volume smonta pezzo per pezzo stereotipi e luoghi comuni per cogliere quanto di più specifico vi è nelle culture di quest'area, mostrandone la grande variabilità in rapporto a questioni come la natura delle relazioni sociali, il ruolo della donna, la produzione dell'identità, il senso e gli 'usi' dell'esperienza religiosa.
Il risveglio dell' Islam / Roger Du Pasquier
2. ed
Cinisello Balsamo : Paoline, 1991
Gli arabi e l'Europa nel Medio Evo / Norman Daniel ; [traduzione di Jacob Catalano]
Bologna : Il mulino, c1981
Storica paperbacks ; 28
Abstract: Per vari secoli nel Medio Evo cristiano la presenza degli Arabi e le loro conquiste nell'area mediterranea non produssero fratture, né gli Arabi furono percepiti come barbari. Eppure Arabi ed Europei non riuscirono a fondere una consapevole intesa: soprattutto da parte cristiana, animata da un istinto politico di rivalsa, fu eretta una barriera di ostilità, prima religiosa e poi razziale, che doveva sfociare nella Crociata. La Crociata fallì, ma restò la diffidenza tra i due mondi estranei uno all'altro, anche se l'Occidente non mancò di attingere copiosamente alla cultura araba. Assorbiti gli apporti arabi, gli Europei rivendicarono sui seguaci di Maometto una superiorità religiosa, morale e culturale, giustificando così l'ansia di un predominio impcrialistico. Questo libro dipana, con lettura originale delle fonti, la vicenda di una progressiva e tragica incomprensione che dal Medio Evo ha prolungato i suoi effetti nefasti presso gli Europei fino al tempo presente.