Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Editore Caminho
× Soggetto Linguaggio JavaScript

Trovati 855190 documenti.

La vita apparente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ceronetti, Guido

La vita apparente

Adelphi, 06/02/2020

Abstract: Forse nessuno scrittore italiano di oggi è riuscito a stabilire un rapporto di complicità con i suoi lettori come Guido Ceronetti. Da qualche anno la terza pagina della "Stampa" è diventata per molti una sorta di casella postale, dove si va a controllare ogni giorno se è arrivato un biglietto dal solito, generoso, estroso mittente. Di che cosa ci parlerà questa volta? Di Mosè o di Barbara Stanwyck, dell'avanspettacolo torinese o di Zola, di Goya o dell'andropausa, di Santa Caterina o di Santa Teresa, di Clemenceau o di Orazio? Ci parlerà di queste e di tante altre cose, ritornerà sui suoi temi, ne introdurrà di nuovi e disparati, ci racconterà qualche viaggio, qualche lettura, ci darà consigli su come fare il tè – e sarà, volta a volta, fedele e libertino, ma sempre roso dal "verme metafisico". Ceronetti, anima "naturaliter gnostica", ama mescolarsi a tutto, perché a nulla appartiene, marionettista fantomatico che "non c'è", ma "è". Filologo e curioso, lettore di libri di "ogni" specie e insieme "lettore di strade, porte, vetrine, gente, cortili, insegne", trasforma l'articolo di giornale in giornale delle sue avventure. Il suo culto di devoto senza paramenti, ma con un dizionario sempre a portata di mano, è innanzitutto fondato sulla precisione della parola e dell'orecchio. Tutto – la letteratura o la storia o la filologia o la politica – è per lui ugualmente centrale, in quanto si riferisce a un unico centro che non ha nome. Così, con pari sicurezza, con pari vigore Ceronetti ci mostra il sovrapporsi di qualche austera parola latina di Spinoza e di un verso "incarnato" di Racine; o si addentra nelle viscere minerarie della "dannata, massiccia, cruciale seconda metà dell'Ottocento"; o colpisce la viltà del nostro mondo dinanzi al risucchio del "vuoto russo". In queste sue prose, che raccolgono articoli pubblicati quasi tutti fra il 1975 e il 1978, parla chi ha lottato per anni con le radici semitiche, per trarne le uniche memorabili versioni dalla Bibbia che siano apparse in lingua italiana, ma parla anche il vincitore di "appassionanti gare di tango, in compagnia di torinesi straordinarie, migliori delle bonaerensi del quartiere di Evaristo Carriego". Imprese ormai del tutto improbabili – eppure Ceronetti le ha compiute, e questo ci incoraggia a salire sulla sua agile "canoa che risale i fiumi sterminati dei crimine e della morte", sulle cui sponde crescono le foreste della "vita apparente".

La scuola e l'arte di ascoltare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sclavi, Marianella - Giornelli, Gabriella

La scuola e l'arte di ascoltare

Feltrinelli Editore, 19/02/2022

Abstract: "Serve uno sguardo allenato a mettere a proprio agio l'altro perché ci parli"Ascolto attivo, mediazione creativa, un tocco di umorismo: ecco gli ingredienti che oggigiorno permettono a ragazzi e insegnanti di comunicare fra loro in modo non superficiale e soporifero, di trasformare gli attriti e le difficoltà in occasioni di crescita e di conoscenza e di mettere in atto leadership che promuovono l'intelligenza collettiva. Sono questi gli ingredienti presenti e necessari in ogni scuola ad alto tasso di apprendimento.Le due autrici, con generosità, sapienza e allegria, offrono in questo libro un insieme di strumenti messo a punto nel corso di una lunga esperienza professionale nel mondo della scuola e in quello extrascolastico. Una vera e propria arte, che va acquisita e praticata, poiché mediare le differenze e risolvere i conflitti e le tensioni che nascono tra i ragazzi e tra loro e gli educatori è una condizione preliminare a qualsiasi discorso didattico, ed estremamente utile per la società e nella formazione delle future classi dirigenti.

Che
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Anderson, Jon Lee - Matullo, Marianna - Nicoli, Valentina

Che

Feltrinelli Editore, 19/02/2022

Abstract: "Il compito per me più difficile fu infrangere l'aura di santità che circondava la memoria del Che"Nel 1995 un generale boliviano rivela a Jon Lee Anderson che il corpo del Che era stato sepolto segretamente in una fossa scavata sotto la pista di atterraggio di Vallegrande, in Bolivia. La notizia, uscita poco dopo sul "New York Times", dà inizio alla ricerca del corpo, i cui resti verranno ritrovati solo un paio di anni dopo. La scoperta condurrà alla riesumazione e a una nuova sepoltura, con gli onori statali di Cuba.Jon Lee Anderson ha vissuto per tre anni a L'Avana e ha viaggiato in Sud America, in Europa e in Russia per intervistare i compagni del Che, alcuni dei quali parlano per la prima volta in questa biografia, e anche gli uomini della Cia che, con l'aiuto degli ufficiali boliviani, hanno dato la caccia a Che Guevara per poi ucciderlo. Ha avuto accesso esclusivo agli archivi personali del Che, curati dalla vedova Guevara, e a molti documenti prima sconosciuti del governo cubano. Diversi dettagli delle vicende che hanno coinvolto il Che sono rimasti a lungo avvolti nel mistero. La biografia di Anderson narra la sua vita straordinaria, dall'infanzia in Argentina ai campi di battaglia della Rivoluzione cubana e all'assassinio nella giungla boliviana, in un resoconto che è anche la narrazione della storia dell'America latina durante gli anni drammatici della Guerra fredda.Oggi, il bestseller internazionale che ha raccontato la vita di Che Guevara torna in una nuova edizione rivista e aggiornata.

L'eresia del Cannonau
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Némus, Gesuino

L'eresia del Cannonau

Elliot, 03/02/2020

Abstract: Nei giorni in cui l'ultima coda dell'estate lascia la Sardegna orientale, a Telévras una bambina di dieci anni sparisce nel nulla. Non parla, teme il latrato dei cani e le urla degli uomini, ed è nera, come i suoi genitori, venditori ambulanti di passaggio in terra sarda. Tutta la comunità si stringe solidale alla famiglia nelle ricerche: dal maresciallo Ettore Tigàssu al mitico centenario Aedo Pistis, fino agli sgangherati avventori della mescita del paese, devoti al vino Cannonau. Un microcosmo a cui il lettore avrà accesso a poco a poco insieme al personaggio dello "straniero", al suo primo incontro (e scontro) culturale con la gente del posto: Ferruccio, milanese, che ha finito di scontare ventisei anni di prigione e deve riprendere con­fidenza con il mondo. Nel nuovo romanzo di Gesuino Némus ambientato nella immaginaria - e ormai leggendaria - Telévras, nel cuore dell'Ogliastra, il mistero si dipana percorrendo vie mai battute, itinerari irrazionali, in un baccanale di cibo, vino, gioia di vivere e tradizioni sacrileghe.

Desiderio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Montefoschi, Giorgio

Desiderio

La nave di Teseo, 13/02/2020

Abstract: "Il vero protagonista del libro è il desiderio allo stato puro, irragionevole e cieco, senza età e senza amore. Desiderio tra un uomo e una donna che saranno amanti sempre e comunque, anche nelle vite in cui si reincarneranno. Matteo e Livia sono due personaggi che rimangono nell'anima, con un languore, una scia di dolorosa malinconia, come la Micol di Bassani, come certi amanti di Moravia. Come capita con i classici, che diventano esperienze nella vita del lettore. Livia è un sogno sfuggente che appare e scompare, seduttiva come seduttivo è Matteo nella sua fedeltà assoluta e cieca al desiderio di Livia, per cui è pronto a mettere tutto in discussione, anche la stessa Livia che non è all'altezza della sua passione. Nei tre tempi del romanzo risalta la permanenza del desiderio contro l'impermanenza della vita 'ufficiale': non che quest'ultima sia falsa e l'altra vera. Ma la vita ufficiale cambia e passa, il desiderio, immutato, rimane identico a sé… Hai scritto un romanzo bellissimo."E. S.

Corpi speciali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

D'Aloja, Francesca

Corpi speciali

La nave di Teseo, 13/02/2020

Abstract: In questo libro si raccontano le storie di uomini e donne di grande talento: alcuni molto famosi, altri ingiustamente dimenticati e talvolta incompresi, che trovano qui un meritato risarcimento. Tutti loro sono i "corpi speciali". Quali sono le persone straordinarie che hai incontrato nella tua vita? E quali altre avresti dato tutto per conoscere? In una galleria di personaggi memorabili, Francesca d'Aloja alterna ritratti dal vivo e ricostruzioni narrative appassionate. Da una parte abbiamo i volti raccontati attingendo a incontri, ricordi e aneddoti privati: da Vittorio Gassman all'amato suocero Dino Risi, da Laura Antonelli a Ray Charles, dalla timida figlia di Albert Camus, Catherine, a Franca Valeri, da Edith Bruck a Luciana Castellina e Claudio Caligari, il regista di film "maledetti". Ma il viaggio prosegue seguendo le piste di personaggi che sono tutti al limite della leggenda. Veniamo condotti in giro per il mondo, dalle montagne del Tibet, insieme al primo uomo occidentale diventato Lama, ai ghiacci dell'Antartide, dai palchi dove si esibisce la sfortunata e bellissima ballerina Lucia Joyce, figlia di James, alle arene dove volteggia il più grande torero vivente. Grandi verità inascoltate e bugie clamorose riprendono vita intorno alla testimonianza dei lager nazisti. Fino ad approdare alle palestre della Romania di Ceausescu, dove qualcuno nota una bambina che sta per diventare la prima stella della ginnastica mondiale: Nadia Comaneci. Con entusiasmo, pietà, divertimento e commozione, l'autrice, avendo per compagni d'avventura i propri miti, entra nelle esistenze di artisti, esploratori, donne di mondo e scrittori vagabondi segnati dalla stessa smania di vivere. Una galleria di vite "maiuscole" che stimolano la fantasia del lettore come personaggi di un grande romanzo.

Come non perdere mai più la calma
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lieberman, David J.

Come non perdere mai più la calma

Tea, 13/02/2020

Abstract: Il metodo infallibile per non arrabbiarsi mai e mantenere il controllo di qualsiasi situazioneFai un respiro profondo e conta fino a dieci; visualizza un luogo dove ti senti felice; entra in meditazione: chissà quante volte amici, famigliari ed esperti ti hanno suggerito una di queste tecniche per mantenere la calma, ma, quando si tratta di affrontare davvero il momento in cui la rabbia esplode, è difficile centrare il bersaglio, soprattutto perché nessuno dei metodi indicati è in grado di generare consapevolezza. Perché mi arrabbio? Perché alcune situazioni mi esasperano, scatenando in me reazioni istintive di collera? L'intento di questo libro è spiegare dapprima le dinamiche fisiche e psicologiche all'origine della rabbia, e offrire poi un ventaglio di strumenti capaci di vincere la battaglia sul campo: i piccoli problemi della vita perderanno via via di importanza, e i conflitti più seri non sfoceranno più in incontrollabili scoppi di ira e frustrazione, ma verranno filtrati dalle lenti dell'accettazione e della saggezza. Come non perdere mai più la calma rappresenta un invito a osservare la rabbia attraverso una visione olistica che la scomponga nei suoi fattori emozionali, spirituali e fisici nascosti, donando ai lettori pratici e semplici strumenti per eliminarla ancora prima che sopraggiunga.

La ragazza con la macchina da scrivere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Icardi, Desy

La ragazza con la macchina da scrivere

Fazi Editore, 20/02/2020

Abstract: Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un'immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.Dopo L'annusatrice di libri, sul senso dell'olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell'unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.Su L'annusatrice di libri hanno scritto:"L'annusatrice di libri è un romanzo sorprendente, divertente e originale"Paola Mastrocola, "Il Sole 24 Ore""Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, L'annusatrice di libri racconta nei dettagli una città che oggi non c'è più".Giorgia Mecca, "Corriere della Sera""L'annusatrice di libri è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia".Mario Baudino, "TTL – La Stampa""Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi".Riccardo De Palo, "Il Messaggero""L'annusatrice di libri è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura".Giulia Ciarapica, "Il Foglio""Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino".Guido Caserza, "Il Mattino"

L'albero della vergogna
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pinilla, Ramiro

L'albero della vergogna

Fazi Editore, 27/02/2020

Abstract: All'indomani della vittoria di Franco, il piccolo paesino di Gexto, nei Paesi Baschi, è un luogo paralizzato dalla paura: rappresaglie ed esecuzioni da parte di "quelli della Falange" sono all'ordine del giorno, e poco a poco gli uomini stanno scomparendo: alcuni sono caduti in guerra, altri vengono portati via in passeggiate dalle quali non si fa più ritorno, oppure fucilati di fronte alle loro famiglie, fra le grida delle loro donne. Ma chi c'è dall'altra parte? Altri uomini. Questa è la storia di Rogelio Cerón, uno di loro, un falangista ventenne che fa quello che fa senza sapere bene perché. Un giorno uccide un maestro repubblicano sotto lo sguardo del figlio, un bambino di dieci anni; per lui niente sarà mai più lo stesso, quegli occhi gli rimarranno impressi nella memoria per sempre: occhi fissi, freddi, che non piangono, ma che promettono vendetta.Trent'anni dopo, gli abitanti del paesino si chiederanno quale mistero si celi dietro la figura solitaria del "pover'uomo della baracca", che da molto tempo conduce una vita da eremita prendendosi cura di un albero di fico, sopportando in silenzio l'assedio di un vicino convinto che sotto la pianta ci sia un tesoro. Cosa si nasconde, realmente, sotto quell'albero? Qual è il suo significato?Per la prima volta nelle librerie italiane questo memorabile romanzo di Ramiro Pinilla, autore di culto del Novecento spagnolo riscoperto grazie a Fernando Aramburu. Un romanzo magistrale sulla vendetta e sul perdono, sulle sconfitte e le umiliazioni, sulla memoria di un popolo, le ferite di un'intera generazione e la forza dirompente della Storia, che entra nella quotidianità e la stravolge."Un romanziere di rango superiore. Dubito che ce ne siano molti come lui. Fra i suoi romanzi L'albero della vergogna è uno dei miei preferiti".Fernando Aramburu"Una confessione che ci gela il sangue ma che chiede il nostro perdono"."El País"

La forza della natura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Leotti, Antonio

La forza della natura

Marsilio, 20/02/2020

Abstract: Quando Anna rimane vedova di Euclide è ancora giovane, è bella e, all'indomani del funerale, incredibilmente decisa a non rimettere mai più piede nel paesino della Toscana dove per anni il marito ha tenuto le redini dell'azienda di famiglia. Anna vuole restare a Roma, ai Parioli, ripensare all'uomo che ha amato, bere Martini in terrazza e dimenticare i contadini con i quali Euclide lavorava e che lei disprezza, considerandoli un inutile retaggio medievale. E quale modo migliore per dimenticare di vendere tutto, castello, terre e poderi? Tuttavia, tra Anna e la libertà si frappone la famiglia Ruccellai, contadini da duecento anni su un podere del quale, morto Euclide, reclamano la proprietà. Comincia così, per una lite che finisce in tribunale, la nuova vita di Anna che, costretta alla campagna, se ne innamora tanto da prendere in mano l'azienda di famiglia e avvicinarsi ai detestati contadini. In questo percorso di avvicinamento alle radici (non solo metaforiche), Anna si troverà a essere oggetto del corteggiamento di diversi uomini: un vecchio amico di infanzia, il figlio ribelle della famiglia Ruccellai, un ricco aristocratico piemontese e addirittura un piccolo malvivente romano. Chi sposerà Anna? E quanto tempo impiegherà a lasciar andare il suo Euclide?Quello di Antonio Leotti è un romanzo inglese ambientato in Toscana, ma più comico che tragico. Una commedia irresistibile che avanza per coincidenze ed equivoci, raccontando quanto le gioie della campagna e quelle della città – così come i disagi dell'una e dell'altra – non siano in fondo che luoghi comuni dei quali si può ridere insieme.

Delitto Neruda
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ippolito, Roberto

Delitto Neruda

Chiarelettere, 06/02/2020

Abstract: Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet– Cerchi pure, capitano! Qui c'è una sola cosapericolosa per voi.– Cosa?– La poesia!Pablo Neruda a un ufficiale durante la perquisizionea Isla Negra, tre giorni dopo il colpo di stato del 1973 "Chi uccide un poeta uccide la libertà.Roberto Ippolito firma un'inchiesta stringente eappassionante sulla misteriosa morte di Pablo Neruda."Giancarlo De Cataldo "Ippolito raccoglie i fatti e li processa,li ricompone, li inchioda.Sembra di essere davanti a una fedele applicazionedel principio pasoliniano del sapere fondato sulla ricercaintellettuale. Solo che qui ci sono anche le prove."Diego De Silva Cile, 11 settembre 1973, l'instaurazione della dittatura militare di Pinochet, la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A dodici giorni dal golpe che depone l'amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell'amore e dell'impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clínica Santa Maríadi Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l'ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l'autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso.Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell'inchiesta giudiziaria volta ad accertare l'ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l'autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e online, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia.Il libro è scritto con il rigore dell'inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.

La mischia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Maini, Valentina

La mischia

Bollati Boringhieri, 20/02/2020

Abstract: "Ci sono scrittori che più che esordire irrompono sulla scena. Scrivono romanzi che, di colpo, sconvolgono le regole del gioco. Valentina Maini è una di questi."Andrea Bajani""Ci sono scrittori che più che esordire irrompono sulla scena. Scrivono romanzi che, di colpo, sconvolgono le regole del gioco. Valentina Maini è una di questi"."Andrea BajaniSiamo nel 2007 in una Bilbao psichedelica, sfinita dagli ultimi fendenti del terrorismo basco. Gorane e Jokin hanno venticinque anni, sono gemelli e figli di due militanti dell'ETA. Cresciuti senza regole, prendono direzioni opposte e complementari: del tutto accondiscendente e passivo, Jokin, batterista eroinomane, sembra ricalcare le orme dei genitori, mentre Gorane, ambigua e introversa, prova a scostarsi dal loro insegnamento rifugiandosi in un mondo astratto che prosegue dentro di sé. A unirli però c'è un sentimento viscerale, anarchico, incomprimibile. Quando Jokin – che non regge più alla pressione – fugge e i genitori vengono coinvolti in una tragica vicenda, Gorane è preda di strane allucinazioni che la costringono ad andare da uno psichiatra. A Parigi Jokin conosce Germana, una splendida ragazza italofrancese con bizzarre manie da piromane, e inizia a suonare in giro per locali con un gruppo drum'n'bass. Eppure, nonostante la distanza fisica, le vite dei gemelli sembrano destinate a non separarsi mai. Sarà infatti il romanzo di uno scrittore francese a ricongiungerli.La mischia è un'opera polifonica, un mondo che collega la realtà ai nostri sogni più reconditi, un mondo dove l'unica forza trainante sembra essere quella cieca della violenza.Può la libertà – fragile e illusoria conquista del nostro tempo – rivelarsi uno strumento di tortura che occulta gabbie che non avevamo previsto? Valentina Maini risponde con le pagine di questo esordio sorprendente – una rete di storie che coinvolgono famiglie borghesi, spacciatori, maniaci, scrittori, tagliatori di valigie, cartomanti e donne delle pulizie – e lo fa con la decisione di Roberto Bolaño e Mathias Énard: guardando il caos dritto negli occhi.

Ricordati di me
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sisto, Davide

Ricordati di me

Bollati Boringhieri, 20/02/2020

Abstract: "Attingendo con la stessa scrupolosità da Derrida come da Black Mirror, passando per Walter Benjamin o Simon Reynolds, Sisto sfida l'imbuto della distopia e cerca la risposta a queste domande senza pregiudizi. "Robinson - la Repubblica - Marco Bracconi""Attingendo con la stessa scrupolosità da Derrida come da Black Mirror, passando per Walter Benjamin o Simon Reynolds, Sisto sfida l'imbuto della distopia e cerca la risposta a queste domande senza pregiudizi". ""Robinson - la Repubblica" - Marco BracconiEcco che si avvicinano gli ultimi giorni di dicembre e puntualmente Facebook ci propone un video, colorato e un po' pacchiano, che si intitola "Il tuo anno su Facebook". Dura circa un minuto, e vi si alternano le immagini e i post che nei dodici mesi trascorsi hanno ricevuto il maggior numero di like e commenti. Alla fine del video leggiamo: "A volte, uno sguardo al passato ci aiuta a ricordare quali sono le cose più importanti. Grazie di esserci!". Proprio questo sguardo al passato – su cui sempre di più si concentrano i social network – offre a Davide Sisto lo spunto per riflettere su come cambia nell'era digitale il nostro rapporto con la memoria e l'oblio. Il passato non esiste realmente: è solo una storia che raccontiamo a noi stessi. Ma cosa succede quando questa storia la raccontiamo non solo a noi ma anche ai nostri follower, registrandola, insieme ad altri milioni di utenti, all'interno dei nostri profili social e sul web, rendendola consultabile per sempre? I social network stanno diventando degli enormi archivi digitali, a partire dai quali è possibile costruire – in maniera del tutto inedita – una grande autobiografia culturale collettiva, in cui ciascuno contribuisce con parole e immagini a delineare tanto il proprio profilo biografico quanto quello degli altri, plasmando insieme la memoria personale e quella collettiva. Con gli strumenti della filosofia – che nelle mani di Sisto non ha paura di confrontarsi con i temi più caldi e controversi della cultura digitale – Ricordati di me ci aiuta a esplorare la rivoluzione digitale in corso, che lascerà agli storici del futuro un patrimonio di tipo nuovo. L'organizzazione collettiva dei testi e del linguaggio, che si verifica quotidianamente online, infatti, incoraggia una scrittura non creativa, che per la prima volta attribuisce valore al plagio, al furto, al copia e incolla, all'appropriazione dei testi altrui, ma anche alla cooperazione generale e alla solidarietà scientifica e letteraria.

Quando Mussolini non era il Duce
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gentile, Emilio

Quando Mussolini non era il Duce

Garzanti, 13/02/2020

Abstract: "Il saggio di Emilio Gentile è di straordinario interesse e cordiale lettura. "la Repubblica - Corrado Augias"Lo storico più acuto e attento del fascismo."Corriere della Sera - Marcello Flores"Con questo libro persuasivo e godibile Gentile ci offre un tassello poco noto ma fondamentale per comprendere Benito Mussolini."Corriere della Sera - Marcello Flores"Emilio Gentile conferma di saper coniugare accurata ricerca documentale con grande scioltezza narrativa e ci mostra un Mussolini praticamente sconosciuto."Il Venerdì - la Repubblica - Corrado Augias"La storia, opera dell'uomo, talvolta compie salti catastrofici improvvisi e imprevedibili."A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore dell'"Avanti!", è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure "duce": un politico isolato, che si autodefinisce "avventuriero di tutte le strade". E che tre anni dopo, con spregiudicatezza, è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere. 

Essere vivi e basta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Boncinelli, Edoardo

Essere vivi e basta

Guanda, 13/02/2020

Abstract: Quando si abbandona la retta via della salute il mondo appare più lontano, più consunto, e per penetrarlo si è costretti a uno sforzo maggiore. Edoardo Boncinelli racconta, con sguardo da scienziato e pensatore libero, la sua malattia: il vissuto di un Io che sente di perdere il controllo del proprio corpo, ma che mantiene una vigile capacità di analizzare e raccontare fatti e impressioni. Il lettore si trova così di fronte a un'opera singolare, le cui pagine navigano fra due acque: quella limpida della consapevolezza e della razionalità, e quella torbida dell'offuscamento e della progressiva perdita di lucidità. Essere vivi e basta è una testimonianza sincera e senza riserve, il dialogo con se stesso di un uomo abituato a osservare, soppesare e scandagliare il reale in ogni sua forma. Per trovare un senso e non smettere mai di credere nel presente.

Black Twilight
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Maugeri, Leonardo

Black Twilight

Marsilio, 20/02/2020

Abstract: Svezia, 1973. Mikael Modig, una spia del Kgb appena passata al servizio degli Stati Uniti, rivela a un agente della Cia di avere le prove di una cospirazione politico-economica di portata planetaria. Tre giorni dopo il suo cadavere viene ripescato da un peschereccio nel golfo di Stoccolma. Connecticut, 2013. Thomas Bell, un anziano libraio antiquario, viene brutalmente assassinato poco dopo aver consegnato al nipote dei documenti che attesterebbero l'esistenza di un piano ordito da poteri forti che da decenni tramano nell'ombra, teso a provocare una crisi energetica influendo sugli equilibri geopolitici mondiali.A indagare sul misterioso complotto sono da una parte il celebre giornalista Alex Adelman, esperto di politiche energetiche e rapporti internazionali, e dall'altra Neil Rogers, brillante e anticonformista agente dell'Fbi. Qualcuno però è fermamente determinato a impedire che la verità venga a galla, e non si fa scrupolo di uccidere per evitare che accada.Tra sanguinosi omicidi e rocamboleschi inseguimenti, in un incalzante susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena, verranno svelati tutti i retroscena di una cospirazione che vede coinvolti esponenti politici di primo piano, magnati dell'industria e della finanza, militari senza scrupoli e servizi segreti deviati, portando alla luce verità inaspettate e sconvolgenti.

Mystic River
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lehane, Dennis

Mystic River

Longanesi, 20/02/2020

Abstract: "Un autore che sa trasformare un personaggio in una persona in carne e ossa, un luogo in un'emozione, una descrizione in un brivido. Ecco perché è un vero e grandissimo narratore."Donato Carrisi"Lehane ha il dono raro di saper creare ritratti di una precisione cristallina e di calarli nel lato più oscuro della vita."USA Today"Uno dei grandi capolavori della crime fiction."The GuardianQuando erano ragazzini, Sean, Jimmy e Dave erano amici. Poi, un giorno, una strana macchina si è fermata nella loro strada e li ha avvicinati. Uno solo è salito su quell'auto che odorava di mela, mentre gli altri due sono rimasti fuori. E da quel momento tutto è cambiato.Perché qualcosa di terribile è successo, qualcosa che ha segnato per sempre le loro vite.Venticinque anni più tardi Sean è un detective della Omicidi e Jimmy, dopo qualche guaio con la giustizia, gestisce un negozio. Dave cerca di tenere lontano i demoni che lo perseguitano e che lo vorrebbero spingere a fare cose indicibili.Quando la bellissima figlia ventenne di Jimmy scompare, tocca a Sean indagare. E a Dave rispondere di una notte randagia, piena di chiaroscuri. I tre uomini torneranno così tragicamente in contatto, costretti a fare i conti con il passato e il suo carico di segreti e ferite.Teso e magnetico, Mystic River è molto più di un thriller psicologico: è un romanzo epico sull'amore e sulla lealtà, sulla vendetta e sulla famiglia, in cui personaggi indimenticabili mettono mirabilmente in scena, con gesti e dialoghi degni di un grande drammaturgo, le pulsioni più profonde, la parte più buia dell'animo umano.

La storia della scienza raccontata ai bambini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Parisi, Anna

La storia della scienza raccontata ai bambini

Salani Editore, 20/02/2020

Abstract: I primi passi della scienza tra mille scoperte e difficoltà.Da sempre l'umanità si interroga sul mondo che la circonda. Com'è fatto l'universo? Quali leggi lo regolano? Perché le stelle brillano nel cielo? Le domande che si sono posti gli uomini dell'antichità sono le stesse che ci facciamo anche noi oggi. Per capire come si è arrivati a rispondere a queste domande, dobbiamo partire da lontano, interrogando i grandi pensatori del passato in persona. Scopriremo come Pitagora ha inventato il suo teorema, in che modo Leucippo e Democrito hanno capito che la materia è composta da atomi, come Aristarco è riuscito a misurare la distanza della Terra dal Sole e dalla Luna. Con un linguaggio semplice e chiaro, Anna Parisi, divulgatrice di fama internazionale, introduce i ragazzi al mondo della fisica, insegnando loro a guardare sempre oltre, perché dietro ogni domanda si nasconde una possibile scoperta, e ogni scoperta non è mai definitiva. È solo un piccolo passo sul lungo cammino della conoscenza.

Leggere la terra e il cielo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Guglieri, Francesco

Leggere la terra e il cielo

Laterza, 20/02/2020

Abstract: Di cosa parla questo libro? Parla di scoperte e del piacere di inoltrarsi in mondi che non conosciamo. Parla della curiosità e di come prendersene cura. Parla di meraviglia ma anche di vecchie paure e nuove preoccupazioni.Leggere la terra e il cielo è un viaggio nell'universo, dal Big Bang alla 'sesta estinzione di massa' che stiamo vivendo, attraverso i libri di scienza che l'hanno raccontato. Una biblioteca scientifica minima – da Stephen Hawking a Stephen Jay Gould, da Yuval Noah Harari a Oliver Sacks – letta con lo sguardo non dello scienziato, ma dell'umanista. In ultima analisi con lo sguardo del lettore. Leggere la terra e il cielo è un viaggio tra le meraviglie dell'universo fatto usando i classici della letteratura scientifica come bussola. Là fuori (o dentro di noi: il cervello umano è la struttura più complessa dell'universo) ci sono realtà tanto vaste, complicate, sfuggenti che un osservatore non specialista può solo sentirsi disorientato. Dimensioni subatomiche in cui la realtà bolle come una pentola d'acqua; oggetti cosmici così densi da modificare lo scorrere del tempo; stati della materia esistiti solo frazioni di secondo dopo il Big Bang ricreati nella periferia svizzera; creature preistoriche che sembrano uscite da un incubo di Stephen King; piante che comunicano tra loro; la nascita dell'uomo e la sua estinzione; la fine stessa del cosmo… Lo smarrimento e l'incantamento che ci avvincono al cospetto di fenomeni di questo tipo ce li hanno raccontati gli scienziati e gli scrittori di scienza con i loro libri, da Stephen Hawking a Douglas R. Hofstadter, da Carlo Rovelli a Stephen Jay Gould, Oliver Sacks e tanti altri. Mettendo questi libri uno accanto all'altro si scopre che non solo disegnano una 'storia portatile' di tutto ciò che esiste, ma che regalano anche una straordinaria dose di bellezza, un'intensità emotiva e d'immaginazione che solitamente pensiamo esclusiva del romanzo. E che possono rivelarsi un sorprendente antidoto alla malinconia di questi tempi inquieti, un modo per fare i conti con la complessità delle nostre vite, un invito al viaggio. Un'ode alla curiosità infinita degli esseri umani.

La cultura orizzontale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Solimine, Giovanni - Zanchini, Giorgio

La cultura orizzontale

Laterza, 20/02/2020

Abstract: Si legge in modo diverso dal passato, ci si informa in maniera più complessa di come lo si faceva solo pochi anni fa. E sono soprattutto i giovani ad avere abitudini di consumo culturale e mediale assai lontane da quelle dei loro genitori. Ma cos'è questo nuovo che sta prendendo il posto del vecchio? E che effetti la rete sta producendo sulla trasmissione, sulla produzione e sul concetto stesso di cultura?