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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaBaltimora, 15 agosto 1997. Brad e Bitsy Donaldson, una coppia molto americana, e Sami e Ziba Yazdan, marito e moglie iraniano-americani, si trovano all'aeroporto. Il momento è carico di emozioni e di aspettative, perché le due coppie, con i parenti al seguito, stanno aspettando il volo dalla Corea per prendere in consegna le loro bambine appena adottate. Contro ogni previsione, tra due famiglie piuttosto diverse nasce una lunga amicizia. Il 15 agosto successivo, anniversario del giorno dell'arrivo, i politicamente corretti Donaldson organizzano una festa; all'inizio sembra un pretesto per favorire l'integrazione delle figlie, ma presto diventa evidente che le bambine non sono le sole ad avere bisogno di sentirsi a casa. La festa viene riproposta anno dopo anno, sempre più elaborata, completa di dolce decorato a stelle e strisce, sontuosi piatti iraniani, canzoni e proiezione di filmini. Con le sue perplessità e la sua cauta moderazione, anche Maryam, l'altera nonna iraniana Yazdan, vi partecipa. E quando un coetaneo del clan Donaldson la corteggia, lei vede minacciati tutti i suoi valori, le sue tradizioni, la sua indipendenza... Ricco di momenti di grande tenerezza e di spassosa comicità, La figlia perfetta ci immerge, col vibrante realismo di cui è capace una grande narratrice, nel mondo di due famiglie: ne tratteggia la vita quotidiana, il rapporto fra genitori e figli, i piccoli attriti, i sentimenti, le frustrazioni e i drammi. E oltre a offrirci uno spaccato assolutamente attuale sul tema dell'integrazione, ci fa sentire i suoi personaggi così veri e vicini che è impossibile non soffrire e gioire con loro."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Una narratrice generosa, che scrive con lucidità e vigore di "piccole" persone e dei più comuni rapporti affettivi."la Repubblica"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleLynda e Robert Graham possono dirsi soddisfatti della vita che si sono costruiti. Una bella casa in un quartiere benestante di Dublino, la sicurezza economica, due figli invidiabili, Katie e Ciarán. Nonostante qualche nuvola passeggera e qualche preoccupazione legata al comportamento un po' aggressivo del figlio adolescente, i Graham vedono scorrere la loro esistenza placidamente, riflessa nel giardino giapponese che ogni mattina all'alba Lynda si ferma qualche attimo a contemplare con l'orgoglio dell'artista. C'è solo un neo in questo perfetto quadro famigliare: si tratta di Danny, il fratello minore di Robert, uno scapestrato che periodicamente sconvolge la loro routine con le sue pretese e i suoi modi prepotenti. Per fortuna, nella casa dei Graham arriva una persona che porta un po' di serenità. Ciarán infatti presenta ai suoi Jon, un amico bello, educato e sensibile, che presto diventa una presenza fissa al punto da trasferirsi da loro. Agli occhi di tutti Jon sembra l'ospite perfetto, forse troppo: l'istinto di Lynda le suggerisce che qualcosa non va... Chi è veramente il dolce e disponibile Jon? E perché, da quando è entrato nelle loro vite, iniziano a verificarsi episodi misteriosi e inquietanti? Di fronte a un'oscura minaccia che sembra voler distruggere il suo mondo, toccherà a Lynda cercare delle risposte. In un crescendo di tensione emotiva Catherine Dunne ci offre ancora una volta lo splendido ritratto di una donna forte, decisa, capace di reagire alle avversità e di lottare per proteggere i propri cari, in un romanzo dall'originale tocco di noir."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico. "Martin Amis "Una prosa di grande, luminosa bellezza, che a ogni pagina sorprende e delizia. "The TimesJohn Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L'intoccabile "un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant'anni" per "la vastità, la ricchezza, il terribile riso"), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l'Irish Book Awards, l'European Literary Award, l'Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un'inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di "romanzi gialli" di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni '50, che hanno come protagonista l'anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. Una sera, dopo una festa in ospedale, l'anatomopatologo Quirke torna nel proprio studio, e qui scopre suo cognato, un famoso neonatologo, intento a compilare una cartella clinica. Con altrettanta sorpresa, nota la presenza di un cadavere di cui non sapeva nulla: si tratta di una giovane donna, Christine Falls. Quirke non lo sa, ma da quel momento niente sarà più come prima. Siamo nella Dublino cattolica e perbenista degli anni Cinquanta. Quirke, medico affermato, è vedovo di una donna della buona borghesia irlandese, e trova spesso rifugio nell'alcol. Con il suo fascino da uomo vissuto, cerca sempre di chiarire le situazioni oscure: chi era Christine Falls? Che cosa ci faceva suo cognato a quell'ora nel suo reparto? Dove è sempre notte è un sofisticato giallo d'autore, un noir in grande stile. Ma è anche un romanzo capace di rievocare l'atmosfera da detective story d'altri tempi, con tutte le sue suggestioni: un investigatore per caso, donne dell'alta società, cattiverie mascherate da buone azioni, amori inespressi e ferite difficili da rimarginare..."Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico."Martin Amis"Banville è capace di una scrittura limpida e scorrevolmente pericolosa, come una lama, e possiede un talento quasi feroce nel leggere l'anima degli uomini."Don DeLillo
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa. "THE SUNDAY TIMES"Un libro spettacolare."The Guardian"Un'inimitabile combinazione di realismo nero, ironia e introspezione psicologica."Publishers Weekly"Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaUn poliziotto come Ray Lennox non è mai fuori servizio. Nemmeno quando è in vacanza a Miami e dovrebbe pensare solo a rilassarsi e a preparare il suo matrimonio con Trudi. Nonostante l'abbondante ricorso all'alcol e alla cocaina, Ray è molto diverso da Robbo, il "lercio" della polizia di Edimburgo e suo mentore di un tempo. Reduce da un raccapricciante caso di pedofilia e omicidio che ha sconvolto la Scozia, Lennox deve combattere con i suoi demoni più nascosti, ma nulla sembra andare per il verso giusto. In seguito a una discussione particolarmente accesa con Trudi, Lennox finisce in un bar malfamato e poi a un festino a base di coca. E qui non può fare a meno di mettere in salvo Tianna, una bambina dal passato travagliato e dal presente ancora più fosco. Sentendo di potersi fidare di lui, la madre della bambina gliela affida affinché la porti al sicuro, dall'altra parte della Florida. Il viaggio si rivela una durissima prova: per sconfiggere il dolore, quello reale, che risale con brutalità dalla sua coscienza, Lennox sa che deve attraversarlo, andare fino in fondo. Ricordo e allucinazione, incubo e realtà si rincorrono in cerca di una soluzione, di una speranza. Sotto la luce impietosa del sole della Florida, Welsh scandaglia le profondità più innominabili della crudeltà e del rimorso umano, con la sua penna sempre tagliente e anfetaminica."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: In una Londra autunnale, due tragici eventi concatenati imprimono una svolta improvvisa e radicale all'esistenza di Maryam Mazar, iraniana di nascita: la morte della sorella a Teheran e la dolorosa interruzione della gravidanza della figlia Sara aprono uno squarcio nell'apparente tranquillità della sua vita e del suo matrimonio. Rinnegata in gioventù dalla famiglia d'origine per un peccato non commesso, la donna decide di tornare nella terra che è stata costretta ad abbandonare per affrontare i fantasmi del passato e cercare così di ricomporre una trama le cui lacerazioni non possono essere rimarginate dalle premure dell'ignaro marito inglese. Sarà il piccolo paese in cui è cresciuta, incastonato fra i paesaggi montani che Maryam ha conservato, immutati, nella memoria, lo scenario del riavvicinamento alla figlia. Nel tentativo di riannodare i vincoli delle loro vite, di svelare le radici di tanta inquietudine e di riconciliare due culture profondamente diverse, Sara segue la madre in Iran e scopre quale terribile prezzo Maryam ha dovuto pagare per la libertà. In un rincorrersi di colori, profumi di spezie e giochi di luce, La cucina color zafferano è un romanzo intenso e poetico, una storia di ritorni che segna implicitamente il rifiuto dell'integrazione nella società occidentale, in nome di valori non dimenticati e di un amore che ha resistito al tempo.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: È un'estate sul finire degli anni Cinquanta a Rathmoye, cittadina nella campagna irlandese, e tutto scorre come sempre, tra la fiera del bestiame e qualche acquisto sulla via principale. Ma basta poco per spezzare l'equilibrio. La presenza in paese di un giovane sconosciuto che si aggira in bicicletta con la macchina fotografica al collo genera sospetti e chiacchiere. Il suo nome è Florian Kilderry ed è giunto a Rathmoye per vendere la vecchia villa di famiglia. Un'attempata signorina decide di tenerlo d'occhio, ed è proprio lei che, da poche parole innocenti scambiate per strada sotto gli occhi di tutti, intuisce il fiorire di un sentimento tra il misterioso Florian ed Ellie. Ellie è sposata da qualche anno con Dillahan, un agricoltore che vive tormentato dal dolore per una tragedia che l'ha colpito in passato e che si dedica solo al suo lavoro per attutire lo strazio. Il silenzio assordante della vita solitaria che conduce, la nostalgia di un amore vero mai sperimentato, la monotonia della quotidianità accendono nell'animo innocente di Ellie una scintilla di passione verso Florian. E l'estate acquista nuovi, pericolosi colori. Grazie a una scrittura essenziale, rarefatta ma di estrema precisione, William Trevor coglie con la consueta sensibilità i dilemmi morali dei suoi personaggi, attraverso uno sguardo delicato e forte, pudico e profondo, sapiente ma sempre capace di stupore dinanzi alle gioie e alle disgrazie della vita di tutti i giorni.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Piacevole come un libro di avventure, eppure capace di gettare una luce puntuale e vivida sui dieci anni cruciali del nostro Novecento."l'Unità - Angelo Guglielmi"Un libro insolitamente appassionato, da leggere."Il Giornale - Mario Santagostini"L'angelo della storia... del genere romanzo ha tutto l'appeal possibile, a cominciare dal ritmo e dalla qualità di scrittura. Ma è anche qualcosa di più e di diverso: una memoria scritta su una pagina drammatica di storia europea e un'altra più dolente sulla sconfitta di un uomo solo, mite e giusto."la Repubblica"Finalmente troviamo un romanzo italiano di grande complessità morale, abbinata ad una storia assai interessante che interroga i drammi individuali della storia europea del Novecento."Avvenire - Fulvio PanzeriNel settembre del 1940, in un paesino vicino al confine franco-spagnolo, il destino di Laureano Mahojo e quello di Walter Benjamin imprevedibilmente si incrociano. Il giovane Laureano, uomo d'azione, ha combattuto nella guerra civile spagnola e ora fa il contrabbandiere; l'altro, Walter Benjamin, è un intellettuale ebreo che sta tentando di mettersi in salvo dai nazisti e di fuggire a New York. Non potrebbero sembrare più diversi, il combattente pieno di ideali e il raffinato saggista tedesco. Eppure, sono i due volti della stessa Europa che la guerra spazzerà via: tutti e due, infatti, hanno conosciuto la sconfitta e l'esilio. Attraversando uno dei periodi più bui dell'Europa, questo romanzo restituisce, tra finzione e realtà, due vicende emblematiche e contribuisce a svelare la profonda umanità di uno dei grandi pensatori del Novecento.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani."l'Unità"Gran saggio di ritmo e inventiva... sia per gli scenari, sia per l'istinto narrativo."TTL - la Stampa - Piero Soria"Håkan Nesser è il Camilleri della Svezia."Corriere della Sera - Giulia Borgese"Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto." Der Spiegel"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraEstate 2002, Bretagna: sei turisti svedesi si incontrano per caso e trascorrono in compagnia alcuni giorni di vacanza. Sono due coppie e due single che hanno poco in comune, a parte il fatto di essere connazionali in ferie in un paese straniero: insieme fanno lunghe nuotate in mare, cene a base di vino e crostacei, organizzano gite e flirtano un po' oltre il consentito... Di quei giorni rimangono una manciata di fotografie, un ritratto di gruppo, un acquerello e un diario anonimo che racconta quei momenti di divertimento e allegria, ma non solo. Estate 2007: cinque anni dopo una mano sconosciuta inizia a uccidere i protagonisti di quella vacanza. Prima però avvisa con una lettera l'ispettore Gunnar Barbarotti di Kymlinge. La strana relazione tra il delinquente e l'ispettore della polizia giudiziaria crea a quest'ultimo non pochi problemi, sia a livello professionale che personale. Il caso si fa ben presto inquietante e porta il burbero poliziotto alla ribalta della cronaca giornalistica: gli omicidi si susseguono (così come le lettere) senza che le forze dell'ordine riescano a fare niente, nonostante l'intervento di un esperto profiler. Perché queste persone vengono uccise? Esiste un legame tra loro e l'assassino? E se sì, quale? Nessuno sembra trovare risposte davvero risolutive... Con questo secondo avvincente romanzo, dove niente è come sembra, continua l'avventura dell'umanissimo e ironico Gunnar Barbarotti, l'ispettore italo-svedese dalla scorza dura e un po' filosofo che abbiamo conosciuto (e amato) nell'Uomo senza un cane."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Una delicata esplorazione dei rapporti tra le persone."Le Monde"Uno scrittore affascinante."L'ExpressUna donna e un uomo in un bar di Cape Cod. Lei indossa un abito rosso e sorseggia un Martini. Lui pulisce con cura il bancone. Sono Louise, autrice teatrale, e Ben, barman del Phillies. Louise frequenta da anni quel locale un po' appartato. Ben, da parte sua, assiste a tutte le messe in scena delle pièce di lei. Ma è anche lo spettatore, discreto e intelligente, degli amori della donna. Una sera, sulla soglia del Phillies, compare Stephen Townsend, ex di Louise, e il locale si affolla dei ricordi di un grande amore finito. Ma chissà se è davvero finito... Affascinato da un famosissimo quadro di Edward Hopper, Philippe Besson ne acquista la riproduzione e una sera, per caso, inizia a immaginare la vita dei personaggi che vi sono ritratti, mescolando con grande sapienza narrazione e suggestioni pittoriche.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Un romanzo fuori del comune, non solo perché intelligente e avvincente e profondo e ben scritto ma – cosa rara – perché umano." Giovanni Pacchiano, Corriere della Sera su La gallina volante"Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraCarla, quarant'anni, insegnante di lettere in un liceo di Torino, è la voce narrante di questo romanzo scandito dai tempi di un anno scolastico. Al centro della vicenda sono i problemi quotidiani che deve affrontare, ma soprattutto il rapporto intenso e profondo che instaura con un'allieva particolarmente sensibile e intelligente, Tanni. Nasce fra loro una complicità che porterà la ragazzina a confessare una difficile situazione famigliare. Con lei Carla condividerà un progetto apparentemente folle, cui ha dedicato tempo e passione: quello di far volare le galline che alleva nel giardino di casa. Con questo primo romanzo, Paola Mastrocola si è rivelata scrittrice inventiva, ironica e brillante e al tempo stesso capace di cogliere il lato amaro della realtà."Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa
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Guanda, 16/10/2010
Abstract: "Di Paola Mastrocola avevamo già letto La gallina volante e apprezzato la leggerezza della scrittura. Oggi leggiamo Palline di pane e ritroviamo la stessa facilità e incanto."Angelo Guglielmi, l'Unità su Palline di pane"Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraAgosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall'"umanità coetanea" per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e a fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L'unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un'enigmatica ragazza che arriva all'ultimo dal Portogallo, non sa una parola di italiano e si porta dietro un'inverosimile macchina da cucire Singer a pedali. La vacanza inizia. Solito posto, soliti amici. Di qui una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s'insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni, forse un po' troppo comuni e conformiste..."Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Corriere della Sera - Giulia Borgese"Una barca nel bosco si staglia come una parabola lucida e graffiante sulla nostra società. Ferma nella denuncia, stemperata in un'ironia dolce-amara. "l'Unità - Roberto Carnero"Con stile leggero e divertito ma mai gratuito, Paola Mastrocola ci regala un'altra fiaba moderna per ricordarci come l'arte e la natura possano ancora essere un'alternativa alle barbarie. "Il Piccolo - Pietro SpiritoPREMIO CAMPIELLO 2004"Una parabola lucida e graffiante sulla nostra società. Ferma nella denuncia, stemperata in un'ironia dolce-amara."Roberto Carnero, l'Unità su Una barca nel bosco"Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraGaspare Torrente, figlio di un pescatore e aspirante latinista, approda a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, fare il liceo e scordarsi il piccolo mondo senza tempo della propria infanzia. Ma la scuola superiore tradisce le sue aspettative: si trova alle prese con programmi flessibili, insegnanti incapaci e compagni "alla moda". Si sente sempre fuori tempo, fuori posto, come una barca nel bosco. E anche l'università, qualche anno dopo, non è da meno. Ma proprio quando tutto sembrerebbe perduto, la vita gli regala una svolta sbalorditiva, un riscatto etico ed estetico nei confronti di una società che riconosce solo i gregari e di un sistema scolastico che si rivela inadeguato a coltivare un talento; un sistema che Paola Mastrocola coglie nelle sue pieghe più divertenti e insieme drammatiche, calandosi nella voce di un ragazzo che tra lo stupore e l'amarezza racconta il proprio percorso di "sformazione"."Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: MAN BOOKER PRIZE 2005 "Banville è tra i romanzieri più eleganti e intelligenti di lingua inglese."George Steiner"John Banville è indubbiamente una delle figure di maggior spicco tra gli scrittori di lingua inglese degli ultimi decenni, e in particolare nel quadro della singolare, quasi irresistibile fioritura letteraria irlandese... Banville scandaglia i suoi personaggi travagliati, quasi fantasmatici, spesso peccatori per la morale comune. I suoi romanzi procedono come serrate partite a scacchi."Claudio GorlierMax Morden, storico dell'arte in fuga dai fantasmi di un lutto recente, giunge nella località balneare che ha fatto da sfondo alle vacanze della sua infanzia. In un'estate di molti anni prima, in riva allo stesso mare, Max aveva conosciuto i Grace con i loro due figli gemelli. Era stato un incontro che lo avrebbe segnato per sempre, aveva provato i primi desideri sessuali e si era innamorato. Ma il fulgore di quell'estate era stato anche offuscato dalla morte e dall'ombra di un segreto. Ora si trova nello stesso luogo a ricordare non solo il ragazzo che è stato, ma anche l'uomo che è diventato. E insieme a questo intimo viaggio della memoria, arriva anche una risposta all'enigma di quell'indimenticabile stagione. Una risposta che gli permetterà di dare un senso al proprio dolore e di riconciliarsi con gli spettri, compreso quello del futuro.John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L'intoccabile "un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant'anni" per "la vastità, la ricchezza, il terribile riso"), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l'Irish Book Awards, l'European Literary Award, l'Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un'inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di"romanzi gialli" di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni '50, che hanno come protagonista l'anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Un grande narratore"TTL - La Stampa"Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeIl diario di viaggio di Sepúlveda in Patagonia e nella Terra del Fuoco: un libro in cui personaggi leggendari rivivono sullo sfondo di una natura indimenticabile. Riflessioni, racconti, leggende e incontri che si intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, dove l'avventura non solo è ancora possibile, ma è la dimensione quotidiana del vivere.
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Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore unisce la malinconica dolcezza di Osvaldo Soriano alla follia di Fitzcarraldo."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le Monde"Da far leggere assolutamente soprattutto ai giovani e ai giovanissimi di cui sarà il mondo di domani."Grazia Cherchi"Narrare, scrivere per lui è sempre stato un modo per difendere le idee, denunciare i soprusi e le infamie."Ranieri Polese"Da far leggere assolutamente soprattutto ai giovani e ai giovanissimi di cui sarà il mondo di domani."Grazia Cherchi su Il vecchio che leggeva romanzi d'amore"Il vecchio che leggeva romanzi d'amore unisce la malinconica dolcezza di Osvaldo Soriano alla follia di Fitzcarraldo."La StampaIl vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un'esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall'aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l'inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull'uomo. Questa è la storia del loro incontro, ma soprattutto è un canto d'amore dedicato all'ultimo luogo in cui la terra preserva intatta la sua verginità."Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le Monde
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero."The Telegraph"Irvine Welsh ci dà una lezione su cosa significhi la sua trasgressione. "la Repubblica"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante."Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore. "The Independent"Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaUn pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno chimico, dalla vita sfilacciata e senza scampo. Alla ricerca di un riscatto, di un senso da dare alla propria esistenza – che non sia il vicolo cieco fatto di casa, famiglia e impiego ordinario – trovano nella droga e nella violenza l'unica risposta possibile. Sboccato, indiavolato, travolgente: l'esordio prodigioso di un grande talento letterario, il romanzo shock che ha fatto epoca e dato voce a una nuova generazione."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: A Capo Horn due grandi oceani si scontrano in un incessante duello. Secondo una leggenda marinara, il Diavolo è rimasto incatenato sul fondo di questo tratto di mare in perenne tempesta. I pochi uomini che si avventurano oltre l'estrema frontiera, dove finisce il mondo, ingaggiano una strenua lotta per la sopravvivenza contro una natura spietata e al tempo stesso grandiosa, sublime, apocalittica. La solitudine è un nemico subdolo, corrode l'anima e corrompe la mente. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, un fuggiasco, forse evaso dalla famigerata colonia penale di Ushuaia, incontra due gringos infidi e cinici: in cambio di ospitalità, li conduce in una caverna segreta su un'isola sperduta, per compiere una mattanza di foche appena nate. L'avidità e l'abitudine alla violenza saranno fatali allo sfortunato fuggiasco. Un guardiano di greggi relegato in un avamposto combatte una sorda battaglia contro la propria follia; un vecchio lupo di mare non si arrende alla malasorte che lo perseguita e sfida il destino inventando geniali stratagemmi per contrabbandare rum; due mandriani venuti da paesi lontanissimi tra loro finiscono per incontrarsi nelle praterie della Terra del Fuoco, dove il fato ha deciso che regolino un vecchio conto in sospeso... Ma sono anche gli animali a emergere da queste storie straordinarie dimostrando che solidarietà e vendetta non sono sentimenti esclusivi degli esseri umani. E questi ultimi, se sopravvivono alla desolazione e alla furia degli elementi, restano segnati per sempre dagli spazi infiniti e dalla libertà nella sua accezione assoluta, al punto che prima o poi vi torneranno per concludere i loro giorni.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Leviant inizia nel camerino di Harold Pinter e finisce con James Joyce… Una commedia degli equivoci, un romanzo erotico e molto di più."Kirkus Reviews Compagni alla scuola ebraica di Brooklyn, Charlie e Guido si ritrovano, quarantenni, a una rimpatriata di classe. Guido, brillante fotografo, è un seduttore impenitente, mentre Charlie, psicologo schivo e timido, sogna di incontrare un giorno la persona giusta. Ignara del legame tra i due uomini, Aviva, la fascinosa violoncellista con cui Guido ha intrapreso una relazione clandestina, diventa paziente di Charlie: comincia così un complesso gioco d'amore e seduzione a tre voci che si dipana tra New York e Long Island. Tra le pieghe della sua scrittura raffinata, Curt Leviant si diverte a intrecciare rimandi e citazioni che coinvolgono il lettore nella sfida di ricostruire e interpretare le vicende. Magistrale nel dar conto dell'ossessione amorosa in tutte le sue sfaccettature, Diario di un'adultera segnala al pubblico italiano uno scrittore dalla fisionomia inconfondibile.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: Irlanda, 1921. Alla vigilia dell'indipendenza, nel paese le manifestazioni antibritanniche si fanno sempre più pericolose. Per questo il capitano Gault e la moglie Heloise si rassegnano a lasciare l'Irlanda e riparare in Inghilterra, patria della donna. La decisione è presa, ma nessuno chiede il parere della piccola Lucy. La bimba non ha alcuna intenzione di lasciare per sempre tutto quello che ama. Così decide di scappare di casa, per far cambiare idea al papà e alla mamma. La fuga doveva durare soltanto qualche giorno, ma per una serie di coincidenze niente va come previsto e il destino della famiglia Gault cambia per sempre, prendendo una piega drammatica. Dopo, nulla sarà più come prima, e col passare degli anni il fardello di rimorsi inespressi e affetti negati si farà sempre più pesante, finché il tempo, alla fine, non porterà Lucy ad accettare con semplicità ciò che ogni giorno può offrire: serenamente, nell'impossibilità di decifrare il senso della propria storia.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: Protagonista di questo romanzo è una giovane donna, impiegata in una profumeria. È una creatura che obbedisce soltanto al suo istinto e che con la massima naturalezza esegue gli scabrosi "servizi" che quotidianamente le vengono richiesti dai suoi clienti. Con questa stessa naturalezza accetta la straordinaria metamorfosi che lentamente ma inesorabilmente modifica il suo corpo: inizia a crescerle una mammella di troppo, la pelle si copre di peli ispidi e duri, le spunta una piccola coda a cavaturaccioli... si trasforma in una scrofa, in una troia. Provocatorio e seducente, Troismi è stato un clamoroso caso letterario in Francia e un best seller in tutta Europa: una storia feroce e scanzonata, sensuale e commovente, ironica ma anche tenera.