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Direi di no
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Donaggio, Enrico

Direi di no

Feltrinelli Editore, 23/06/2018

Abstract: Sapremmo fare la cosa giusta, ma ci rinunciamo. Facciamo cose sbagliate, sapendo che potremmo anche evitarle. Perché resistere, pensiamo, non serve a niente. Perché la nostra passione più feroce mira alla tranquillità, non alla libertà. Perché dopotutto esiste anche una vaga felicità capitalistica. Perché conosciamo i piaceri rassicuranti della servitù volontaria. Soprattutto, siamo diventati incapaci di un gesto elementare: dire di no. Dire di no era un tempo un gesto familiare. Dire di no è stato per lungo tempo l'arma più potente di chi desiderava la libertà. Una libertà migliore di quella che il presente gli offriva. Migliore, da molti punti di vista, di quella che ci impone oggi un capitalismo che ha l'aria di essere l'orizzonte unico, tutto sommato soddisfacente, in ogni caso privo di alternative.In quale misura è stato possibile dire di no? In che misura potrebbe tornare a esserlo? Questa la domanda che assilla le riflessioni di Enrico Donaggio. Questo libro ci offre una serie di incursioni nei simboli e negli stati d'animo del disincanto e della rassegnazione, ma anche un'imprevedibile mappa psicopolitica della critica e della resistenza possibile. Scovare le nostre complicità nascoste, abolire l'autosfruttamento quotidiano, disdire l'abituale eccesso di zelo: a questo servono le pagine di questo libro. Se qualcosa del genere fosse di nuovo possibile, sotto la pelle del mostro che siamo diventati vedremmo fiorire il lampo di una nuova passione per la libertà, il senso di una nuova vicinanza ai nostri ignoti compagni di strada.

Gli anni della nostalgia
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Oe, Kenzaburo

Gli anni della nostalgia

Garzanti, 21/04/2016

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d'onore 2002Gli anni della nostalgia ruota intorno a Gii, un personaggio affascinante e misterioso, saggio e folle, acuto lettore di Dante e profondamente innamorato della valle selvaggia in cui è nato. Agli occhi del giovane Kei, Gii è da sempre un maestro e un demone, fin dagli anni drammatici della guerra e della sconfitta del Giappone. Da allora le loro esistenze corrono intrecciate. Con il suo esempio e le sue parole, Gii sarà guida e testimone dell'iniziazione di Kei alla vita, alla poesia e alla sensualità, alla politica e all'utopia. Tra romanzo e autobiografia, Gli anni della nostalgia racconta una ricchissima educazione sentimentale. Kenzaburō Ōe intreccia con assoluta maestria molteplici temi: la città e la foresta, il Giappone e la tradizione occidentale, l'arte e la sofferenza umana, la realtà e la visione di un altro mondo. Le luci e le ombre di quei lontani pomeriggi d'estate, il vincolo appassionato e tormentato che lega Kei e Gii, segneranno per sempre questa ricerca di un'osmosi tra passato, presente e futuro che ci liberi dai gironi infernali in cui ha rinchiuso la nostra umana follia.

La strada bianca
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De Waal, Edmund

La strada bianca

Bollati Boringhieri, 01/09/2016

Abstract: "Ho amato ogni parola di questo libro... de Waal conosce perfettamente il materiale che ha trasformato in vasi bellissimi; un libro magico che alla fine crea un rapporto profondo con il suo lettore".A.N. Wilson, "Financial Times""Il libro torna continuamente al bianco, alla sua bellezza, al suo mistero e anche al suo terrore".A.S. Byatt, "The Spectator""De Waal è uno dei maggiori ceramisti al mondo... e La strada bianca è l'estensione verbale delle sue ceramiche. La scrittura e la porcellana sono inseparabili, si sostengono l'una con l'altra"."The New York Times"Una manciata di minuscole sculture giapponesi ha ispirato a Edmund de Waal. E una manciata di candidi detriti raccolta sul monte Kao-Ling, in Cina, spinge l'autore a esclamare "Questo è il mio inizio".L'inizio di un viaggio sulle tracce dell'"oro bianco", per raccontare la storia della porcellana. Qui lo seguiamo da Jingdezhen a Venezia, a Versailles, a Dublino, a Dresda, fino alle colline della Cornovaglia e ai monti Appalachi del South Carolina, mentre racconta la storia di una vera e propria ossessione per "il bianco perfetto". Lungo la strada incontra i testimoni della creazione della porcellana: tutti quelli che da quel bianco sono stati ispirati, arricchiti o afflitti; e dei tanti che hanno avuto la vita, il corpo e la mente spezzati dall'affanno della ricerca. L'autore percorre un millennio per arrivare ad alcuni dei momenti più tragici della storia contemporanea. Eroi o vittime dell'invenzione e della produzione del prezioso materiale, i personaggi più disparati: dagli imperatori cinesi ai loro schiavi; dall'elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto II al piccolo alchimista da lui imprigionato perché produca quel materiale "semitraslucido e latteo, come i petali di un narciso"; dal farmacista quacchero che esplora le colline della Cornovaglia distratto solo dalla morte della giovane moglie; a Lenin e al suo intervento al Congresso dei lavoratori del vetro e della porcellana: "Questo bianco è una rivoluzione"; a Himmler, che allestisce a Dachau un laboratorio per la fabbricazione di statuine da regalare ai membri del cerchio magico di Hitler.In parte memoir, in parte racconto storico, in parte detective story, evoca la mappa di un desiderio legato all'arte, alla ricchezza e alla purezza. Con uno stile avvincente Edmund de Waal, ceramista di fama mondiale, racconta la sua passione per "l'oro bianco", cercando di capire come il fascino misterioso della porcellana, la sua fragilità e il suo colore abbiano ossessionato e condizionato per secoli le sorti di uomini, regni e filosofie.

Il premio del traditore
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Allingham, Margery

Il premio del traditore

Bollati Boringhieri, 22/09/2016

Abstract: "Tra le regine del crimine inglesi, Margery Allingham è la mia preferita in assoluto".J.K. Rowling"Alligham brilla come una stella".Agatha Christie"Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza".The IndipendentAlbert Campion, detective e gentiluomo, si sveglia in un letto d'ospedale, solo e spaventato, soprattutto perché non ricorda niente, di sé e di quello che è successo per farlo finire lì. Sa solo di avere una missione importantissima, un complotto da sventare, e dato che siamo nel 1940, dev'essere qualcosa che riguarda l'Inghilterra in guerra. Sente un poliziotto parlare di arresto, fuori dalla stanza, e decide di scappare rubando la tenuta da vigile del fuoco accanto all'estintore. Viene raccolto in macchina da una bella donna, che sembra conoscerlo benissimo, e portato in un'aristocratica magione dove lo aspetta un party e una buona accoglienza. Perdipiù la bella giovane donna dice di essere la sua fidanzata. Campion continua a nascondere il proprio stato di amnesia, e mette il cervello rimasto all'opera per sventare comunque il terribile pericolo che incombe sulla sua patria in guerra. Da qui il mystery si trasforma in thriller/spy story, con una serie di colpi di scena, scoperte, tradimenti, attentati, inseguimenti nella miglior tradizione di tutti questi generi. Fino alla rivelazione finale e alla scoperta del traditore.Margery Allingham rivela qui una scrittura di eccellente livello e un senso dell'umorismo degno dei migliori autori britannici. La difficoltà di raccontare per tutto il romanzo un Campion afflitto da amnesia senza svelare troppo dei retroscena dà un'idea chiara della abilità di questa autrice, famosissima, letta e addirittura rubata nelle biblioteche più di qualunque altra "regina del crimine" inglese, compresa Agatha Christie. Il premio del traditore è stato ripubblicato di recente in Gran Bretagna tra l'entusiasmo dei critici e dei lettori. Una curiosità: il complotto del romanzo, si scoprirà alla fine della guerra, era davvero stato ordito ma mai messo in atto.

Non è tempo di morire
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Gori, Leonardo

Non è tempo di morire

Tea, 09/06/2016

Abstract: "Uno di personaggi più singolari e più amati della narrativa gialla italiana". LA NAZIONEMilano, 1969: Bruno Arcieri indaga tra le macerie di Piazza Fontana. È per fare un piacere a una vecchia amica, e cavarne dai guai una giovane, che Bruno Arcieri, ormai ex colonnello dei Carabinieri e ritiratosi dal servizio attivo, accetta di andare a Milano proprio nei giorni immediatamente successivi alla strage di piazza Fontana. Insegue quella che gli pare un'illusione o forse soltanto la speranza di una figlia che non può rassegnarsi. La città è sconvolta, e Arcieri, ricorrendo a vecchie conoscenze, indaga con discrezione sugli ultimi movimenti di una delle vittime. Piccoli indizi, un paio di incontri, qualche voce: a poco a poco da quella che sembrava un'idea bislacca prende corpo una traccia sempre più consistente, e Arcieri si trova a dover affrontare ancora i fantasmi di un passato che non vuole passare. E mentre comincia a intravedere la verità, suo malgrado la pista lo porta a una valigetta di documenti riservati... Di nuovo toccherà a lui, vecchio servitore di uno Stato sempre meno comprensibile, e ormai sotto attacco, decidere se andare fino in fondo. Da solo, come sempre.

Manuale tecnico del portiere di calcio. L'allievo e il maestro
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Carta, Alessandro - De Luca, Gino - Duranti, Carlo

Manuale tecnico del portiere di calcio. L'allievo e il maestro

Hoepli, 26/05/2016

Abstract: Il Manuale tecnico del portiere di calcio si propone di far comprendere la delicatezza del ruolo del portiere, vero e proprio sport individuale inserito all'interno di uno sport di squadra quale è il calcio: uno strumento nuovissimo ed indispensabile per la preparazione psicofisica del portiere.Grazie a un'esposizione chiara ed efficace il testo guida il lettore passo passo in un percorso corredato di spiegazioni con utili disegni e illustrazioni che lo conducono a comprendere al meglio i vari argomenti trattati.

Networking & lavoro. Come valorizzare le relazioni professionali
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Vigini, Marco

Networking & lavoro. Come valorizzare le relazioni professionali

Hoepli, 26/05/2016

Abstract: Il libro presenta il networking come un nuovo paradigma del mercato del lavoro grazie a una metodologia scientifica, rigorosa e innovativa. Il tema viene affrontato attraverso testimonianze ed esperienze sul campo, per trasmettere al lettore strumenti utili e facili da usare, in grado di rafforzare e ampliare la rete di relazioni, anche attraverso un uso consapevole e strategico di LinkedIn, che diventa il braccio armato del networking. Il networking trova quindi, in questo volume, la dignità di una vera e propria competenza manageriale sempre più strategica in un mercato del lavoro che sta vivendo un'evoluzione straordinariamente veloce, anche grazie alla rivoluzione digital cui stiamo assistendo. Il testo si presenta come strumento per tutti coloro (studenti, manager, consulenti, professionisti) che sono alla ricerca di nuove opportunità professionali, di lavoro e/o di business, e che avranno l'occasione di cogliere autonomamente il mercato del lavoro nascosto (oltre il 70%) utilizzando e sperimentando strategie proattive, innovative e rivoluzionarie spiegate dall'autore passo per passo.

Ballando al buio
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Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

Ballando al buio

Feltrinelli Editore, 23/06/2016

Abstract: Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell'estremo Nord, sul Circolo polare artico, per insegnare in una scuola. Il giovane Karl Ove non prova davvero interesse per il lavoro, più in generale, vuole mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare inizio alla sua carriera di scrittore. Tutto sembra andare bene: scrive i primi racconti, si sente a suo agio con la gente del posto e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze.Ma con la notte artica che avanza, quando il buio polare comincia a velare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende una piega più scura. Le storie che scrive tendono a ripetersi. Beve sempre di più, fino a indursi stati inquietanti di incoscienza. I suoi ripetuti tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna. E sviluppa un'attrazione per una sua allieva di tredici anni che lo disturba. Lungo la strada rievoca gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre all'ombra del padre.

La Consulenza finanziaria. Regolamentazione, modelli di servizio e pianificazione finanziaria
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Di Mascio, Antonello

La Consulenza finanziaria. Regolamentazione, modelli di servizio e pianificazione finanziaria

Egea, 27/05/2016

Abstract: La consulenza finanziaria e la nuova figura dei consulenti indipendenti rappresentano una delle principali novità degli ultimi anni nel mercato del risparmio italiano. La crescente diffusione delle notizie finanziarie e delle informazioni su internet e lo sviluppo dei network finanziari on line ha ridotto le asimmetrie informative tra banche e clienti, ma ha reso ancor più complesse le decisioni su come, dove e quando investire. Lo sviluppo del private banking, i nuovi modelli organizzativi e di servizio delle banche retail, l'innovazione nei prodotti e la diffusione dei consulenti finanziari indipendenti determinano per il servizio di consulenza finanziaria (con un contratto e un prezzo formalizzato) una sorta di passaggio tra passato e futuro nell'industria del risparmio. La consulenza finanziaria apre un mercato potenziale rilevante sia per le banche sia per la nuova figura professionale. Il libro, dopo una analisi del quadro normativo, affronta le strategie adottabili dai differenti operatori per cogliere le nuove opportunità fornendo anche un'analisi comparativa internazionale e un approfondimento delle tecniche di pianificazione finanziaria.

Il romanzo del cuore e del corpo
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Claudel, Philippe

Il romanzo del cuore e del corpo

Ponte alle Grazie, 09/06/2016

Abstract: "UNA GRANDE STORIA DI AMICIZIA MASCHILE". LE FIGARO LITTERAIRE "UNO DEI MIGLIORI ROMANZIERI DELLA SUA GENERAZIONE". LA REPUBBLICA Che cosa significa essere vivi e quando possiamo dire di esserlo davvero? Qual è, se esiste, il modo più giusto di vivere una vita? Un regista, nel mezzo dell'esistenza e della carriera, viene bruscamente messo di fronte alla malattia del migliore amico. Un presente imprevisto lo obbliga a interrogarsi su di sé, muovendo incontro ai fantasmi del passato e del futuro. E se già il corpo mostra i segni dell'età che avanza, il cuore ancora riesce ad animarlo di curiosità e di desiderio. "Sta' con i vivi" gli viene suggerito e questo gli toccherà fare, in un andirivieni di ricordi, sensazioni, immagini, facendosi guidare dagli affetti consueti e da una nuova passione amorosa. Il progetto di un film di fantascienza si intreccia così alle impressioni lasciate da un viaggio in terre lontane, alle memorie di esperienze condivise, a dialoghi rimasti interrotti, al giovane corpo di una donna, al richiamo dell'infanzia e del tempo trascorso, all'ingombrante pensiero della morte. Philippe Claudel ci conduce alla scoperta di quella impalpabile sostanza di cui siamo fatti e di quel sottile filo che invisibilmente lega gli individui, che prima sono solo estranei e poi finiscono per donarsi reciprocamente senso. Tutto assume allora un significato inedito, sbocciato all'improvviso, e si può guardare avanti un'altra volta.

A mosca cieca
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Kellerman, Faye

A mosca cieca

HarperCollins Italia, 16/06/2016

Abstract: Una telefonata nel cuore della notte convoca Peter Deker, detective della Omicidi di Los Angeles, sulla scena di un efferato delitto: qualcuno ha fatto irruzione nella proprietà di Guy Kaffey, ricchissimo imprenditore edile, e ha assassinato lui, sua moglie e quattro dipendenti.Deker e i suoi non ci mettono molto a capire che Kaffey, filantropo noto per aver finanziato associazioni benefiche che operano nel recupero degli ex delinquenti e per averne assunti alcuni come guardie del corpo è stato ucciso in quello che ha tutte le caratteristiche di un inside job... ma si tratta di un semplice tentativo di rapina finito male o è qualcosa di più? Perché è evidente che un uomo del genere non diventa ricco senza farsi dei nemici.Per Deker l'unica consolazione, durante le complicate indagini per risalire al mandante dell'omicidio, è sapere che sua moglie, Rina Lazarus, è stata scelta come membro della giuria in un processo e quindi è al sicuro. Poi l'incontro casuale con un interprete che lavora in tribunale trascina Rina nel cuore delle indagini del marito e sulla strada di una gang di killer spietati. E a quel punto Deker non ha alternative: se vuole salvarla deve scoprire il colpevole.Un'indagine appassionante e realistica, un susseguirsi di colpi di scena e due protagonisti favolosi: Deker e Rina. Un romanzo perfetto per tutti i fan di Kathy Reichs e serie tv come Law & Order.

Ultimo venne il verme
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Cinquetti, Nicola

Ultimo venne il verme

Bompiani, 03/06/2016

Abstract: "Contro te povero verme le lagnanze sono eterne", scriveva Toti Scialoja. Nello spirito del nonsense, con uno spiccato gusto della battuta, una raccolta di favole abitate da molti animali ma qua e là anche da qualche umano. La balena che si sente piccola, il cane poeta che recita la luna per le orecchie di una talpa, bambini fiori e bambini di traverso che bisogna proprio raddrizzare: una raccolta di favole del nostro tempo, in cui la morale è ribaltata e vince il paradosso o semplicemente la stravaganza dei punti di vista.

I senza terra
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Borbély, Szilárd - Sciglitano, Mariarosaria

I senza terra

Marsilio, 16/06/2016

Abstract: Nel 2013, all'età di cinquant'anni, Szilárd Borbély pubblica un romanzo dal titolo Nincstelenek, qualcosa come i derelitti, coloro che non hanno nulla, che sono stati spogliati di tutto. Da chi? Dagli occupanti nazisti prima, dagli occupanti comunisti poi. La vicenda si svolge tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del secolo scorso, in un misero villaggio abitato da zingari, ungheresi, romeni di varie religioni ed etnie. Il narratore è un bambino che vive con la famiglia (un neonato, una sorella, padre e madre) in un tugurio di fango, argilla e letame. Gli strati infimi dell'esistenza nei quali si svolge la vicenda sono descritti con un linguaggio diretto, semplice, mai finto, senza evitare né forzare crudezze, ma senza nascondere nemmeno nulla. Persino il lettore che cerchi solo puro intrattenimento rimane avvinto da questa narrazione di un'onestà, di una dirittura e di una profondità oggi irreperibili nella letteratura mondiale. Non a caso infatti I senza terra è stato considerato dalla stampa internazionale un romanzo che "appartiene alla più vera, più grande letteratura contemporanea". Da tanta tensione, l'autore purtroppo è morto suicida nel 2014, l'anno successivo alla pubblicazione di quest'opera ormai tradotta in varie lingue e diffusa in numerosi paesi. C'è forse una trama avvincente alla base di tale successo? Sì. La vicenda è il semplice fluire dell'esistenza quotidiana di quel villaggio, con tutta la miseria, tutta la crudezza, tutto l'intrecciarsi di vita animale, addirittura biologica, di meschinità e schermi politici, religiosi e razziali. Eppure si esce da questa lettura come rigenerati: perché non c'è l'illusione da quattro soldi qui, ma solo coraggio, umana caparbietà e verità. (Giorgio Pressburger)In un villaggio del Nord-Est dell'Ungheria, mentre la sua famiglia lotta giorno dopo giorno per sopravvivere agli stenti e alla discriminazione, un bambino cerca di fuggire al freddo e alla fame immaginando un universo proprio governato dai numeri primi. Intorno a lui c'è il mondo crudo e ottuso di un popolo traumatizzato dalla guerra, dal gulag, dal nuovo regime che ha espropriato le terre; gente superstiziosa e ostile che, ormai privata di tutto, rimane in quella terra di confine in attesa di un riscatto che non arriva.

Penso che un "mondo" così non ritorni mai più.
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Gaspari, Mimma

Penso che un "mondo" così non ritorni mai più.

Baldini&Castoldi, 29/05/2016

Abstract: Dopo gli studi universitari in Scienze politiche a Roma e Milano, Mimma Gaspari, verso la fine del '59, a soli ventun anni, inizia la sua carriera come paroliera, a fianco di Teddy Reno. Un colpo di fortuna, ma anche un lavoro fortemente voluto, dentro al mondo della musica, che segnerà profondamente la sua vita portandola a ricoprire ruoli di grande e delicata sensibilità. Dalle Messaggerie Musicali, a Milano, fondate dall'imprenditore Ladislao Sugar, alla RCA Italiana di Ennio Melis a Roma, per circa un trentennio Mimma Gaspari si è occupata dei percorsi promozionali dei cantanti (partecipazioni al Cantagiro e al Festival di Sanremo, pubblicità, rapporti con stampa, radio e televisione) contribuendo alla nascita e al successo di quel fenomeno che furono i cantautori. Moltissimi sono i nomi con cui ha lavorato, tra cui Patty Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte, conoscendo anche artisti stranieri come Frank e Nancy Sinatra, Sammy Davis, Gene Pitney, Maurice Chevalier e Connie Francis. Di tutto questo parla il libro ripercorrendo la vita "dentro la canzone", con le battaglie, le conquiste, le speranze e le delusioni di un mondo che ha segnato profondamente la storia del costume made in Italy. Prefazione di Renzo Arbore.

Emicrania
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Sacks, Oliver

Emicrania

Adelphi, 22/11/2018

Abstract: ""Emicrania" non è solo una descrizione, ma anche una meditazione sulla natura della salute e della malattia, e su come, ogni tanto, gli esseri umani possano aver bisogno, per breve tempo, di essere malati; una meditazione sull'unità di mente e corpo, e sull'emicrania come manifestazione esemplare della nostra trasparenza psicofisica; infine, una meditazione sull'emicrania intesa come reazione biologica, analoga a quanto accade in molti animali". Così Sacks definisce oggi "Emicrania", vero work in progress, che apparve come suo primo libro nel 1970 e poi è stato sottoposto a numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti fino all'edizione più recente, che è del 1992 (a conferma della convinzione di non pochi suoi lettori che Oliver Sacks appartenga alla stirpe di quei grandi dotti seicenteschi i quali consideravano ogni scritto innanzitutto un pretesto per la proliferazione di note, glosse e appendici dove incorporare via via ciò che l'esperienza, il sapere e anche il dubbio avrebbero aggiunto di nuovo). Quando venne pubblicato per la prima volta, questo libro, che si presentava allora come qualcosa di molto più vicino a un puro studio clinico, trovò subito almeno un lettore percettivo. Era W.H. Auden, il quale scrisse che "qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io". Auden aveva subito capito una peculiarità decisiva in Sacks: la sua capacità di ascoltare i sintomi. Già Novalis aveva osservato: "Ogni malattia è un problema musicale e ogni cura una soluzione musicale". Così si potrebbe dire che Sacks dispone di una sorta di orecchio assoluto per quelle manifestazioni che sono insieme fisiologiche e psicologiche (e proprio a questo punto, ovviamente, si spalancano le questioni più radicali, e tuttora irrisolte, che riguardano la nostra conoscenza di noi stessi). Eminente fra queste, e quasi beffarda nelle sue molteplici forme, rimane l'emicrania, un disturbo che, secondo i calcoli di alcuni, riguarda il dieci per cento dell'umanità e ancora elude per molti versi gli sforzi dei ricercatori. Sacks è riuscito a farla parlare, attraverso la voce di alcuni memorabili casi e attraverso la sua, inconfondibile.

Gratitudine
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Sacks, Oliver

Gratitudine

Adelphi, 29/05/2016

Abstract: I quattro scritti qui raccolti sono la lettera di congedo che Oliver Sacks ha voluto indirizzare ai suoi lettori, dapprima rendendoli partecipi delle proprie sensazioni di fronte alla soglia degli ottant'anni, e più tardi informandoli, con perfetta sobrietà, di essere affetto da un male incurabile. Ma non ci si inganni: sono pagine vibranti di contagiosa vitalità quelle che Sacks ci regala, dove più che mai si respirano freschezza, passione, urgenza espressiva. Come quando, riflettendo sulla vecchiaia, rivela di percepire "non una riduzione ma un ampliamento della vita mentale e della prospettiva"; o quando si ripromette, nel breve tempo che gli resta, di "vivere nel modo più ricco, più intenso e più produttivo possibile"; o quando racconta di aver visitato, fra una terapia e l'altra, il centro di ricerca sui lemuri della Duke University: "... mi piace pensare che, cinquanta milioni di anni fa, uno dei miei antenati fosse una piccola creatura arboricola non troppo dissimile dai lemuri odierni"; o quando, pochi giorni prima della morte, contemplando la sua vita dall'alto "quasi che fosse una sorta di paesaggio", ne rievoca i momenti essenziali: del tutto simile, in questo, a un filosofo da lui molto amato, David Hume, il quale, appreso di avere una malattia mortale, scriveva nella sua breve autobiografia: "È difficile essere più distaccati dalla vita di quanto lo sia io adesso".

Manuale di sopravvivenza per nonni di oggi
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Cotinaud, Caroline

Manuale di sopravvivenza per nonni di oggi

VALLARDI, 09/06/2016

Abstract: I NONNI NON SONO PIÙ QUELLI DI UNA VOLTA:BENVENUTI NELL'ERA DELLA NONNITUDINE MODERNA!I nonni e le nonne del terzo millennio sono giovanili, spesso ancora professionalmente attivi e molto diversi dai loro predecessori, ma non per questo meno pronti a riversare sui nipotini in arrivo tonnellate di coccole, come da tradizione. Con irresistibile umorismo, la nonna autrice aiuta tutti i neo-nonni suoi simili a calarsi con serenità nel nuovo ruolo, fornendo un kit di sopravvivenza per affrontare le sfide dell'accudimento moderno – per esempio, sapete regolare uno scaldabiberon? o distinguere tra un iPod e un podcast? Senza dimenticare le possibili "zone d'ombra" della nonnitudine – come il confine da non superare tra il proprio ruolo e quello dei genitori, l'importanza di esserci nei momenti difficili (l'arrivo di un fratellino, la separazione dei genitori...), o semplicemente la stanchezza sempre in agguato – l'autrice offre consigli pratici e utilissimi per sintonizzarsi sulle esigenze dei nipotini di oggi, senza ansia e stress, e per superare piccoli e grandi problemi con serenità e consapevolezza.Essere nonni nel terzo millennio è una realtà più complessa di un tempo, ma se non volete perdervi le soddisfazioni di questo ruolo in trasformazione, divertitevi con i suggerimenti e gli esercizi che vi propone l'autrice, per: • rinnovare l'antico piacere di cambiare pannolini, scaldare biberon e giocare fino allo sfinimento • viziare il nipotino senza far arrabbiare i suoi genitori • essere sempre presenti senza risultare invadenti (e senza lasciarvi "invadere"!) • restare belli, giovani e prestanti pur nell'impegnativa condizione di nonni • e soprattutto donare ai vostri nipotini dei ricordi d'infanzia che non dimenticheranno mai!

Immaginario. Dimmi cosa sogni. Ediz. illustrata
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Núñez Pereira, Cristina - Valcárcel, Rafael R.

Immaginario. Dimmi cosa sogni. Ediz. illustrata

Nord-Sud Edizioni, 30/06/2016

Abstract: Si può sognare ad occhi aperti? Sì, si può sognare ad occhi aperti e si può trasformare in realtà ciò che sognamo. Questo libro ti invita a realizzare il tuo sogno, qualunque sia: imparare ad andare in bicilcetta, lavorare in un laboratorio, vivere in campagna, diventare pianista...Il protagonista di questa avventura divertente sei tu: conoscerai meglio te stesso e capirai come raggiungere gli obbiettivi che ti poni. Ti accompagneranno lungo un interessante percorso le storie di 28 personaggi esistiti veramente che, da bambini, ebbero un grande sogno: esplorare lo spazio (Valentina Tereshkova), inventare strumenti (Nikola Tesla)...Apri bene gli occhi e goditi i tuoi sogni. Le ventotto persone che compaiono in questo libro sono vere quanto te, anche se la maggior parte di loro ha vissuto in epoche precedenti. Ciò nonostante, a prescindere dall'anno in cui sono nate, hanno tutte qualcosa in comune: il grande sogno che ha arricchito la loro vita dopo essersi annidato nel loro cuore e nella loro mente durante l'infanzia. E tutte queste persone lo hanno identificato, curato e alimentato fino a farlo diventare realtà. Se ti porrai le domande giuste, anche tu capirai qual è il tuo sogno:quello che tifarà vivere una lunga e meravigliosa avventura.

Rogue. I ribelli di Talon
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Kagawa, Julie

Rogue. I ribelli di Talon

HarperCollins Italia, 09/06/2016

Abstract: Ember Hill è fuggita dall'organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian - cavaliere dell'Ordine di San Giorgio - ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte.Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell'Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l'Ordine assume una prospettiva tutta diversa.Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all'ultimo sangue?

Danzerò con te
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Bondoux, Anne-Laure - Mourlevat, Jean-Claude

Danzerò con te

Longanesi, 30/06/2016

Abstract: "Una di quelle letture che fanno bene allo spirito".L'Express"Molto più di un semplice scambio fra una lettrice e il suo scrittore preferito. Mentre le due personalità si vanno delineando, vengono scoperte poco a poco le profonde ferite di entrambi e l'ombra di un mistero si fa strada far i due".LibérationScrittore francese di grande successo, vincitore del prestigioso premio Goncourt, il sessantenne Pierre-Marie Sotto non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte alle parole della misteriosa Adeline ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con una lettrice qualsiasi. C'è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, e c'è quella busta ingombrante che gli ha mandato... Chissà quale segreto nasconde. Pierre-Marie le scrive e inizia così uno scambio sempre meno formale e sempre più intimo fra un uomo e una donna che si raccontano le ferite dell'infanzia e quelle dell'amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Ma chi è davvero Adeline? E cosa contiene quel plico misterioso che gli è stato recapitato? Danzerò con te è un romanzo che farà venir voglia di ridere, di piangere, di cantare, di ballare, di credere nei fantasmi e di amare. Un romanzo capace di ricordarci che a volte la vita torna a sorprenderci proprio quando non ci aspettiamo più niente da lei.