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Mondadori, 05/05/2015
Abstract: Ulrich, l'uomo "senza qualità", di qualità ne ha tante e straordinarie, ma non riesce a indirizzarle verso uno scopo. Ha ormai passato i trent'anni e ha alle spalle una breve carriera di ufficiale, studi di ingegneria e matematica, accompagnati da vaste letture in tutti i campi del sapere, quando viene nominato segretario del comitato che organizza le celebrazioni per il settantesimo anniversario dell'ascesa al trono di Francesco Giuseppe, che cadrà nel dicembre 1918. Un'attività che prende il nome di Azione parallela perché si contrappone ai festeggiamenti che i "cugini tedeschi" stanno organizzando per i trent'anni di regno di Guglielmo II, nel giugno del medesimo anno. La narrazione dei progressi dell'Azione parallela, scarsi fino all'insuccesso, si interseca nel romanzo con quella di vicende private, come la crisi della coppia formata da Walter e Clarisse o il complesso legame che unisce Ulrich alla sorella Agathe, e di vicende sociali a carattere esemplare, come quella di Christian Moosbrugger, condannato a morte per l'assassinio di una prostituta. La trama lascia ampio spazio a divagazioni e introspezioni, oltre che a complesse simbologie, sempre interpretabili da molteplici direzioni. In ogni pagina di questo capolavoro incompiuto, fondamentale nella storia della letteratura al pari della Recherche di Proust, dell'Ulisse di Joyce, dei libri di Kafka, Rilke e Mann, rifulgono i frammenti di una struttura in perenne movimento, specchio di una realtà mai univoca, nella quale domina la dimensione del possibile, insieme apocalittica e liberatoria, esplorata con gli strumenti dell'ironia e del paradosso. Il volume è curato da Ada Vigliani e arricchito da uno scritto di Ingeborg Bachmann.
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Mondadori, 05/05/2015
Abstract: In una fredda e nebbiosa notte milanese il commissario Carlo De Vincenzi riceve in Questura la visita del suo antico compagno di collegio Giannetto Aurigi, appena uscito dalla Scala, stranamente inquieto. È il freddo ad agitarlo? O le emozioni suscitate dalla musica dell'Aida? De Vincenzi ha poco tempo per chiederselo perché viene chiamato sulla scena di un omicidio. Il banchiere Mario Garlini è stato trovato assassinato con un colpo di pistola proprio nell'appartamento dell'Aurigi. Il quale, guarda caso, doveva al finanziere una grossa somma di denaro che aveva perso giocando in borsa. Insomma, tutto fa pensare che sia lui l'assassino. Ma sarebbe troppo facile. Pubblicato nel 1935, Il banchiere assassinato segna l'esordio del personaggio del commissario De Vincenzi: intelligente, sensibile, pensoso, dotato di una cultura raffinata, scettico soprattutto con se stesso, è appassionato di poesia e di psicoanalisi (letture insolite nell'Italia del Ventennio). Un "Maigret italiano", è stato detto; certo, uno dei grandi investigatori del nostro miglior romanzo poliziesco.
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Mondadori, 05/05/2015
Abstract: In una piccola libreria antiquaria viene trovato il corpo senza vita di Ugo Magni, medico di successo e senatore; non solo, anche uomo bello, elegante, fortunato con le donne: insomma, "un vittorioso, un fortunato della vita". Il commissario De Vincenzi indaga tra interni Déco con dame stupende ed esterni affollati, nell'universo di portinaie e popolani delle case di ringhiera. Dovrà districarsi tra libri scomparsi, circoli dediti allo spiritismo e una strana premonizione affidata a dei ferri chirurgici recapitati in Questura dentro un camice bianco: il tutto a riempire un'inchiesta la cui "caratteristica più notevole" - come afferma lo stesso commissario - è rappresentata "da una esuberante quantità di donne belle". Pubblicato nel 1936, Sei donne e un libro è il secondo romanzo in cui appare la figura di Carlo De Vincenzi, commissario della Squadra Mobile milanese e capostipite di molti detective del poliziesco italiano.
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Mondadori, 05/05/2015
Abstract: Un popoloso casamento di piazza del Carmine, a Milano, ricavato da un ex convento. Un susseguirsi di cortili e androni. E, sotto uno di questi, il corpo del giovane Daniele "Dan" Seminari, rampollo di una ricca famiglia venezuelana. È notte e chi trova il cadavere pensa sia bene trasferirlo altrove. Dopo poche ore il corpo viene scoperto, per la seconda volta, davanti a un ingresso secondario di casa Seminari, presso corso Venezia. Il commissario De Vincenzi ben presto viene a conoscenza delle dissolute abitudini di Daniele e dei trascorsi pirateschi della famiglia, trasferitasi a Milano per sfuggire a una sanguinaria faida. O a una maledizione, come mormora qualcuno. A far luce sul caso contribuisce l'inaspettata visita in Questura dell'avvocato Vercelloni. Amico di De Vincenzi, è a sua volta alle prese con due questioni che lo inquietano: come aiutare una giovane cliente a entrare in possesso dell'eredità paterna e, soprattutto, scoprire come diavolo avrà fatto il suo gatto a sporcarsi le zampette di sangue De Vincenzi, agile e sornione anche lui come un gatto, dovrà mettere a frutto il proprio istinto per risolvere un caso quanto mai insolito.
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Mortdecai e il complotto del secolo. Charlie Mortdecai
Piemme, 12/05/2015
Abstract: Di Charlie Mortdecai – mercante d'arte e bon vivant dai molteplici vizi e dalle discutibili abitudini – è piuttosto difficile sbarazzarsi: lo sanno bene i servizi segreti di un certo numero di paesi, e lo sapeva il suo ex compagno delle elementari Martland, il poliziotto passato a miglior vita nel tentativo di acchiapparlo e di ritrovare il prezioso quadro di Goya che Charlie aveva "preso in prestito" dal Prado di Madrid. Ma tutto ciò è acqua passata: trattosi in salvo in qualche modo che non vogliamo sapere, Charlie può tornare indisturbato alla cara vecchia vita – il canarino che lo sveglia delicatamente intonando un allegro motivetto, il brandy a colazione, la gioia di comandare a bacchetta il suo tirapiedi Jock e quella di rifilare un falso smaccato a qualche ignaro collezionista. Ma la ritrovata libertà ha un prezzo: perché i servizi segreti americani lo lascino vivo, Charlie dovrà sposare Johanna, la vedova ninfomane di uno dei suoi migliori clienti – il fu miliardario texano Krampf. Johanna, a quanto pare, è a capo di diverse organizzazioni criminali, tra cui quella dei camerieri cinesi – dicono, potentissima – e quella delle amazzoni fissate col regicidio. In cambio della vita, Charlie dovrà fingersi suo complice, e fare la spia ai servizi segreti che da tempo stanno alle costole di Johanna, in un doppio, triplo, quadruplo gioco… Ci riuscirà? Per fortuna c'è Jock col suo tirapugni ad aiutarlo quando si mette proprio male.Il secondo irresistibile episodio della saga culto di Kyril Bonfiglioli è ancora più irriverente e rocambolesco di quanto vi aspettereste: un romanzo di geniale comicità e sorprendente arguzia, da leggere anche se non avete ancora fatto la conoscenza dell'onorevole Charlie Mortdecai. Secondo episodio della saga di culto con protagonista Charlie Mortdecai, questo romanzo può essere letto anche da chi non sa ancora chi era costui: Charlie Mortdecai, mercante d'arte dissoluto e immorale, dall'abbondante girovita e dalle nobilissime origini, con un debole per le battutacce, il brandy, le donne dalle gambe lunghissime e i falsi d'autore. Il suo geniale autore, Kyril Bonfiglioli – oggi oggetto di una meritata riscoperta in tutto il mondo – lo ha fatto comparire per la prima volta nel 1972, nel romanzo Mortdecai (pubblicato in Italia da Piemme nel 2015), e da allora le sue avventure sono diventate di culto nel mondo anglosassone – anche grazie al recente film con Johnny Depp, Gwyneth Paltrow e Ewan McGregor tratto dalla serie.
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Piemme, 05/05/2015
Abstract: Ci sono tanti modi per diventare grandi. A volte è un sentiero diritto, fatto di cadute e risalite, dove c'è sempre una mano a cui aggrapparsi. Per Alba, dieci anni, crescere è uno scarto brusco, da una vita di presenze, di giochi, di abbracci, a una di assenze. Del padre che muore in circostanze tragiche e della madre che si rinchiude nel proprio dolore, cullandolo come se allontanarsene significasse perdere i ricordi, il proprio passato, se stessa. E allora Alba capisce che crescere significa scomparire, non farsi trovare, camminare in punta di piedi, senza toccare e farsi toccare, per non disturbare il mondo. Guarda la vita da dietro a un vetro, studia, comincia a lavorare facendo le pulizie per mantenere la madre nella clinica in cui è stata ricoverata. Lavora negli spazi dove vivono gli altri, quando le persone non ci sono, colma il vuoto immaginando vite diverse dalla sua. Vite vere.È l'incontro con Roger a incrinare il vetro, fino a frantumarlo. Insieme a lui Alba intraprende un viaggio che la porterà lontano, dalle assenze e dai ricordi, dalla paura di soffrire ancora. Sarà un viaggio, reale e figurato insieme, di scoperta di se stessa, dell'amore, di un mondo che non credeva esistesse. Sarà una vera e propria rinascita.
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Il Vangelo di Maria. Per un Giubileo di misericordia
Piemme, 05/05/2015
Abstract: Il Dio della misericordia ha scelto di nascere in una famiglia, in uno sperduto villaggio, in una periferia poco visibile, piena di problemi. Poteva farsi re o imperatore, ma non l'ha fatto. Ha scelto una famiglia. Ha scelto di farsi Figlio. Ha scelto una Madre.Una ragazza che ha in cuore un segreto a lei stessa ignoto.Una figlia d'Israele scelta per essere madre del suo Creatore, e in cui misteriosamente finisce per concentrarsi il cammino di salvezza della storia umana.Una creatura umile e debole come tutti noi, che accetta con coraggio di farsi sorprendere da Dio e da quel momento risplende di luce e grazia nuova.Una donna pienamente inserita nel suo tempo e nel suo popolo, che lavora, che va al tempio, totalmente immersa in questo mistero nella sua quotidianità operosa e che, anni dopo, quando si ritroverà al cospetto del Figlio morente, dilaterà la sua maternità per abbracciare l'umanità intera.La protagonista del racconto è Maria di Nazareth, la voce narrante è quella di papa Francesco, per il quale Maria è figura cardine di quella pedagogia della misericordia a cui ha dedicato il nuovo Giubileo.
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Piemme, 12/05/2015
Abstract: Da questo romanzo il film originale Netflix BIRD BOX con Sandra Bullock e John MalkovichLà fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c'è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti va incontro a un destino spaventoso. Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un'oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com'è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato tanto perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro canali. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia. Tra La strada di McCarthy e l'immaginario di Stephen King, un debutto acclamatissimo negli Stati Uniti, la cui sottile e persistente inquietudine resterà con voi molto, molto a lungo. "Un esordio sconvolgente Malerman ci tiene magistralmente sulle spine fino all'ultima pagina." Kirkus Reviews"I fan di Stephen King saranno deliziati." Publishers Weekly
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Sperling & Kupfer, 05/05/2015
Abstract: A quasi quarant'anni dal ritrovamento del cadavere dello statista democristiano in una R4 rossa, il caso Moro resta una pagina aperta, scritta e riscritta innumerevoli volte. Nuove rivelazioni, denunce e smentite hanno acceso ripetutamente i riflettori sull'assassinio che ha determinato il destino politico del Paese, disseminando il quadro investigativo di interrogativi ed enigmi. C'erano davvero personaggi estranei alle Brigate Rosse nel commando in azione in via Fani, e come si spiega la presenza sul posto del colonnello del Sismi Camillo Guglielmi? Qual è stato il ruolo dello psichiatra statunitense Steve Pieczenik, presunto artefice della strategia dell'intransigenza, e quale significato si deve attribuire agli errori e alle goffaggini dell'unità di crisi del Viminale? È esistita una centrale organizzativa del terrorismo a Parigi, ed è fondata la congettura di un complotto internazionale per impedire l'entrata dei comunisti nel governo italiano? Cercando di ricomporre il complesso mosaico di quanto accadde fra il 16 marzo e il 9 maggio 1978, Pino Casamassima ha messo a confronto il racconto dei brigatisti, le dichiarazioni processuali, le testimonianze dei politici e i risultati delle indagini. Ha liberato la lettura dei fatti dalle interferenze, le manipolazioni, le contraddizioni che hanno ostacolato il raggiungimento della verità e smontato pezzo per pezzo le varie tesi, più o meno plausibili o fantasiose, che si sono susseguite sulla vicenda. Un lavoro minuzioso e sistematico, per arrivare finalmente a una ricostruzione attendibile di quei drammatici cinquantacinque giorni che hanno rappresentato il momento più buio della notte della Repubblica.
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UTET, 14/09/2015
Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora. Nell'estate del 1553 Ignazio di Loyola, cedendo alle ripetute richieste dei suoi confratelli piu¿ intimi, si decise a confidare quei fatti della sua vita straordinaria dei quali riteneva che fosse utile conservare la memoria. A redigere il memoriale fu Luis Gonc¿alves da Ca¿mara, che riporto¿ quei racconti in maniera cosi¿ fedele che a volte, dietro il velo della scrittura, ai lettori sembrerà di ascoltare la viva voce di Ignazio. Cosi¿ nacque questa Autobiografia, conosciuta da molti anche come Il racconto del Pellegrino, gelosamente custodita in un archivio per oltre un secolo e mezzo. Come quelle di tutti i grandi maestri spirituali dell'umanita¿, anche la vita di Ignazio e¿ divisa nettamente tra un prima e un dopo: fu una grave ferita alla gamba, rimediata nel 1521 durante l'assedio francese di Pamplona, a cambiare il corso dell'esistenza di Ignazio, giovane aristocratico affamato di avventure e gloria militare. Lunga e dolorosa fu la convalescenza. Rialzatosi da quel letto di sofferenza, il soldato coraggioso si era trasformato nel "Pellegrino", nell'autore dei celebri Esercizi spirituali, disposto a vivere di elemosina percorrendo a piedi intere regioni, tra mille avventure, tribolazioni ma anche mistiche visioni. Tra Parigi e Venezia, tra Roma e Gerusalemme, Ignazio incontra sul suo cammino guerre e pestilenze, umiliazioni e incertezze, pericoli e illuminazioni spirituali improvvise, attirandosi anche - per il suo stile di vita radicale - i sospetti dell'Inquisizione. Rievocando la sua inimitabile gioventu¿, Ignazio non intende erigere un monumento a se stesso, ma ricordare ai suoi confratelli e a tutti come sia difficile il cammino che conduce un singolo essere umano ad appropriarsi del proprio destino. Consegnando al contempo a queste pagine un originalissimo romanzo di formazione.
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UTET, 05/05/2015
Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora.Nel mondo islamico la nozione di "santità" è molto diversa da quella della tradizione cristiana. Santo nell'Islam è colui che, senza nessun intervento da parte dell'autorità di una Chiesa, viene riconosciuto e venerato dai suoi confratelli e dai fedeli che ne ammirano le virtù morali, la carità, i detti memorabili. Santo è il "wali", che nel Corano significa "amico", "protetto" di Dio, uomo libero dal timore e dalla tristezza del peccato. "Santi" in questo senso preciso sono tutti i personaggi le cui vite pittoresche, esemplari, straordinarie sono state raccolte nel XVI secolo dal biografo egiziano Sha'rani e vengono ora riproposte in questo libro.Il biografo Sha'rani non era solo un uomo colto e devoto, egli stesso un "wali" ancora venerato al Cairo secoli dopo la sua morte: Sha'rani era un vero maestro nell'arte di raccontare una vita, non limitandosi ad ammassare notizie e testimonianze, bensì muovendosi con attenzione, e grande talento narrativo, tra i poli apparentemente opposti dell'ortodossia e dell'originalità umana – della bizzarria, in certi casi – degli eroi di cui riferiva le virtù e i pensieri. Come quel compagno del Profeta che, pregando, si prosternava talmente a lungo "che i passerotti si posavano sulla sua schiena, prendendolo per un muro", tanto da guadagnarsi il soprannome di "Colomba della Moschea". O come Umm Harun, la mistica che non si unse per vent'anni i capelli, eppure li aveva "più belli delle altre donne". Questa donna che campava solo di pane e passava tutte le notti in preghiera, incontrando un leone nel deserto, lo invitò a mangiarla, se poteva servirgli da alimento. Ma anche le bestie feroci sentono l'odore della santità, e il leone fece marcia indietro.
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UTET, 14/09/2015
Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora. Un uomo appassionato e originale, dotato di una mente sempre all'opera, che riconosceva nello scrivere una manifestazione suprema del suo destino: questo è il ritratto di Antoine de Saint-Exupe¿ry che emerge dai suoi Carnets, i taccuini sui quali annotava i propri pensieri in qualsiasi situazione - non escluse le ore di volo - ora riproposti da Utet in questa raccolta che seleziona gli appunti più belli. Quando i taccuini furono pubblicati per la prima volta in Francia, nel 1953, i lettori si resero conto che non si trattava semplicemente di abbozzi stesi in vista delle opere portate a termine e pubblicate. Saint-Exupe¿ry scriveva costantemente perche¿ il suo pensiero era costantemente al lavoro, sempre pronto a raggiungere una prospettiva inedita, un'intuizione fulminea ma capace di ribaltare le piu¿ consolidate abitudini mentali. Dagli usi e costumi sociali all'economia capitalista e comunista, dai sentimenti religiosi ai piu¿ intimi movimenti della psiche, nulla gli era estraneo, su tutto sentiva di avere una sua opinione. Ma in qualsiasi appunto, qualunque sia l'argomento particolare, ciò che si sente all'opera è una potente forza centripeta, che porta verso il tema che Saint-Exupe¿ry ha più a cuore: ciò che egli stesso definisce, con una stupenda espressione, la pasta umana, continuamente modellata e deformata dalle necessita¿ materiali così come dalle piu¿ alte aspirazioni spirituali. E¿ una materia difficile, la piu¿ difficile che esista al mondo: da un lato se ne ricava "troppo poco"; dall'altro puo¿ dar luogo a una "perfezione" che e¿ pericolosa quanto la sua scarsità. Ma poco importa, se si ricorda che ogni vita umana custodisce almeno un granello di "civilta¿". Tutto cio¿ che siamo e siamo stati e¿ "una musica che e¿ svanita verso le stelle".
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Mondadori, 12/05/2015
Abstract: Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese - inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.
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Sperling & Kupfer, 12/05/2015
Abstract: Nonostante la promessa fatta al padre da ragazza, quella sera Marianne non è per nulla convinta di essere felice. Ma le notti di Parigi possono essere incantate, tanto da cambiarti la vita. È quel che le succede, mentre passeggia sotto le stelle lungo la Senna, ben decisa a farla finita con un'esistenza soffocante e soprattutto con l'uomo che ha sposato tanti, troppi anni prima. Basta però un clochard con l'aria di un angelo per farle cambiare programma: Marianne lascia il passato alle spalle e senza quasi accorgersene si ritrova in Bretagna, sulla costa dell'oceano, in uno splendido paesino dove può ricominciare. Avvolta in quella magica atmosfera, Marianne riscopre i piaceri della vita: il profumo dell'erica, il gusto del mare, l'aroma del pane fatto in casa, le fusa di un gatto. E l'amore di un affascinante pittore Dopo il grande successo di "Una piccola libreria a Parigi", Nina George torna a incantare le sue lettrici con una storia dal sapore autentico, che sa far diventare magica, emozionante, piena di joie de vivre.
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Sperling & Kupfer, 12/05/2015
Abstract: L'amore è un'altra cosa. L'amore non può essere lottare ogni giorno per arrivare a fine mese, inventare bugie per fargli credere che sia tutto a posto, che tanto ci pensa papà, fingersi felice anche quando la vita si mette di traverso. Oppure l'amore è proprio questo? Perché tuo figlio viene prima di tutto, e allora sei disposto a rinnegare te stesso, persino a toccare il fondo, pur di non privarlo di ciò che gli spetta. Ci pensa, Dan Martini, e una risposta ancora non ce l'ha. Eppure lui, professore precario dalla fedina penale immacolata, sta progettando di rapinare un autogrill. Perché l'assegno di disoccupazione è una miseria, ma ha promesso a sua figlia Emma di mandarla in vacanza studio in Inghilterra. Non vuole deluderla per l'ennesima volta. Ci pensa, Sergio Mendes detto il Nero. Ex dirigente d'azienda liquidato dalla crisi, ora lotta contro le proprie debolezze e gli assistenti sociali per poter trascorrere del tempo con suo figlio Tom nello "spazio neutro" di una comunità alloggio. E ogni istante sembra una nuova sconfitta. Ci pensano, Marco e Ingrid, che non si amano più ma sono costretti a vivere insieme, perché i soldi per due affitti non ci sono. Cris invece ha deciso che c'è una soglia che non può passare: il barattolo piccolo di Nutella. La sua vita ruota intorno a due angeli biondi, e arrivare a fine mese è sempre più complicato, ma quella coccola non deve mancare. E i 39 metri quadrati del Comune in cui vive con le sue bambine sono diventati un rifugio anche per Dan e Sergio. Qui le loro vicende si intrecciano. Qui nascono nuove speranze. Una storia che parla di amicizia, di padri e figli, dell'essere genitori in un mondo che si inventa continuamente nuovi ostacoli. Un romanzo sulla crisi, che commuove e indigna, ma alla fine riesce a lasciarci con un sorriso di dolcezza.
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Sperling & Kupfer, 12/05/2015
Abstract: Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant'anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e famigliari, non si preoccupa di seppellire l'uomo con cui ha condiviso l'esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile.
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Rizzoli, 05/05/2015
Abstract: Tommaso è un ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza dalle frequentazioni inconfessabili. Vive in un mondo dominato dal potere del denaro, dalla grettezza dei furbetti di quartiere, dei politici corrotti e delle starlette della televisione. Un mondo dove la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Con il suo stile mimetico e complice Walter Siti conduce un'eccezionale indagine narrativa.
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Un giorno nel 1965 Johanna, una studentessa universitaria tedesca in cerca di un'occupazione a Roma, legge sul "Messaggero" un'inserzione: "Poeta tedesco ricerca segretaria tedesca". Poco dopo essere stata assunta, il sedicente poeta le detta una lunga lettera in difesa degli ebrei che sostiene di aver scritto e spedito a Hitler nel 1933, e le chiede di inviarla a centinaia di indirizzi tedeschi, fra cui quelli di alcuni giornali. Johanna è convinta di avere di fronte un millantatore, ma dovrà ricredersi quando, tornata in Germania, si metterà a indagare sul suo datore di lavoro, ripercorrendo così passo passo la vita di Armin T. Wegner, scrittore e strenuo difensore dei diritti umani, riconosciuto dagli armeni come "giusto" per essere stato uno dei primi a denunciare il dramma del loro popolo: il genocidio del 1915-16. Quello stesso riconoscimento Armin lo aveva ricevuto nel 1967 anche in Israele, con un albero nel giardino dei giusti di Yad Vashem, proprio per la lettera al Führer e la denuncia delle leggi antisemite. Gabriele Nissim ne ha ricostruito la straordinaria vita, anche sulla base delle tante lettere custodite negli archivi di famiglia. Dopo aver servito nell'esercito tedesco, alleato dei Giovani Turchi, come ufficiale medico durante la Prima guerra mondiale - e aver assistito come testimone diretto al genocidio degli armeni (sono sue le uniche fotografie esistenti dello sterminio) -, a metà degli anni Venti Wegner diventa comunista, ma di ritorno da un viaggio in Unione Sovietica comprende la deriva del fanatismo ideologico, tanto da paragonare i militanti comunisti alla gioventù hitleriana. Malgrado ciò, non si rende immediatamente conto del pericolo nazista. Sarà la storia d'amore con l'ebrea sionista Lola Landau che lo spingerà a prendere una posizione pubblica contro il Führer: quando la figlia, Sibylle, viene insultata a scuola, Armin decide di sfidare il dittatore e di chiedergli conto delle persecuzioni degli ebrei. Per la sua attività politica viene arrestato e torturato nel lager di Oranienburg. Da quel giorno si sentirà investito di una missione impossibile: rappresentare la parte migliore della cultura tedesca che non si ferma al conformismo ideologico e che cerca di convincere quelli che sbagliano a cambiare strada. In questo coinvolgente racconto biografico, Gabriele Nissim ci restituisce la vicenda umana e politica di un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi e interrogare il popolo tedesco sulla Shoah e il senso di colpa collettivo.
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Nella mia fine è il mio principio
Mondadori, 05/05/2015
Abstract: Da sempre un'oscura maledizione grava sul Campo degli Zingari, un vasto terreno nel quale sono avvenute molte terribili disgrazie. Eppure, da quando l'ha visto, il giovane Michael Rogers non ha che un'idea in mente: acquistarlo, costruirvi sopra la casa dei sogni e andarvi ad abitare con la ragazza che ama. Un desiderio apparentemente irrealizzabile, vista la povertà nella quale versa Michael. Ma un colpo di fortuna è dietro l'angolo: la ragazza di cui si è innamorato si rivela una ricchissima ereditiera. Tutto sembra andare per il verso giusto e il ragazzo riesce a far costruire una splendida villa, sfidando l'oscuro presagio. Ancora una volta, tuttavia, sul Campo degli Zingari avviene un delitto...
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Mondadori, 05/05/2015
Abstract: Anche dopo il suo ritiro a vita privata in un comodo "eremo" in Cornovaglia, Sir Charles Cartwright, un tempo il re delle scene, continua a venir considerato un personaggio illustre e i suoi ricevimenti, riservati a pochi intimi, sono avvenimenti mondani assai ricercati. Durante una di queste occasioni, alla presenza di una bella compagnia di amici, si verifica però uno strano episodio: uno degli ospiti, un timido e pio pastore protestante, muore improvvisamente. Polizia e medico legale si trovano subito d'accordo nell'indicare, come causa del decesso, un infarto, e anche Hercule Poirot, che era presente, inizialmente non sospetta nulla. Ma quando, poco tempo dopo, un altro degli ospiti di quella serata muore in circostanze molto simili, il celebre investigatore dovrà ricredersi e avviare un'indagine destinata a risultati clamorosi.