Trovati 855606 documenti.
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Laterza, 08/09/2016
Abstract: La conquista franca, la creazione del primo impero medievale e gli inizi della dominazione territoriale da parte della Chiesa di Roma: questi tre avvenimenti, difficilmente prevedibili anche solo pochi decenni prima, cambiano profondamente la storia d'Italia alla fine dell'VIII secolo. Fra i protagonisti, gli sconfitti sono i Longobardi che con la loro lunga storia cadono nell'oblio.Stefano Gasparri recupera la loro memoria, presenta la società longobarda in tutta la sua complessità, senza trascurare i contatti e i rapporti – tutt'altro che eternamente conflittuali – avuti con la stessa Chiesa romana.
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Hoepli, 05/09/2016
Abstract: Questo nuovo volume sulla comprensione e progettazione delle barche completa il precedente (più teorico e dedicato alla fisica della vela, allo scafo, alle appendici e al piano velico), affrontando con un approccio più pratico i materiali, i sistemi costruttivi, i calcoli e i dimensionamenti. Il volume muove dal disegno della barca, dall'idea originaria al piano esecutivo, per passare ai materiali (legno, i compositi polimerici, i metalli) e sistemi di costruzione. La terza parte è dedicata ai calcoli strutturali delle diverse parti dell'imbarcazione e ai suoi dimensionamenti. Viene così affrontata la costruzione dello scafo e della coperta, della chiglia, del timone, delle attrezzature veliche, fino ai materiali necessari per le manovre correnti. La lunga esperienza dell'autore permetta a chi legge di realizzare il sogno di costruirsi un'imbarcazione.
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Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza
Marsilio, 29/09/2016
Abstract: Poco più di vent'anni e finisci in galera, con la prospettiva di passare il resto della vita dietro le sbarre. Che cosa fai? Danner Darcleight si è messo a scrivere. Scrive quello che vede e quello che ha fatto in passato, e racconta il prezzo che è costretto a pagare. Colpevoli di omicidio ci porta dentro una prigione di massima sicurezza, presentandoci un multiforme cast di detenuti e svelandoci le sfide quotidiane affrontate da milioni di americani che oggi vivono nel più grande sistema detentivo del mondo. Perseguitato dal suo passato, Danner sfugge al legame insidioso con l'eroina. Viene spogliato, spidocchiato e gli viene assegnato un numero. Impara a cavarsela tra antisociali, stupratori, ladri, spacciatori, sfruttatori, guardie carcerarie dal comportamento imprevedibile, e un rimorso schiacciante. Supera la tentazione ricorrente del suicidio, riesce a trarre vantaggio da alcuni incontri fortuiti e alla fine incontra una donna che lo ama e ne riscalda la difficile esistenza. Darcleight si libera dei luoghi comuni e delle caricature della cultura pop e ci offre una prospettiva limpida su cosa significa davvero scontare una sentenza. Quello che inizia come un reportage dal fronte diventa l'analisi di un indimenticabile caso di resilienza e determinazione contro ogni avversità immaginabile. Cavalcata entusiasmante e picaresca attraverso le immagini, i suoni e le emozioni della vita carceraria, Colpevoli di omicidio è il commovente resoconto del lungo viaggio di un uomo che, passando per disperazione e dipendenza, si conquista amore e redenzione.
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Bartolomé de Las Casas. La conquista senza fondamento
Feltrinelli Editore, 06/10/2016
Abstract: La globalizzazione ha cinque secoli di vita. L'Europa inaugura la globalizzazione con la scoperta dell'America, e la conquista e distruzione degli "altri", degli "indigeni", degli "stranieri". Proprio per questo, da subito, l'Europa della globalizzazione e della colonizzazione diventa uno straordinario e combattutissimo laboratorio di pensiero. Idee, iniziative, resoconti più o meno fantasiosi dalle colonie, leggi più o meno efferate promulgate dai grandi paesi colonizzatori: un'intera galassia culturale fiorisce e si mette in movimento nel tentativo ora di giustificare ora di temperare la violenza della conquista. Chi sono "gli altri", animali da macello, utili schiavi, buoni selvaggi, nostri simili? Un gesuita spagnolo, Bartolomé de Las Casas, cappellano nelle colonie, responsabile della diffusione del verbo cristiano nei possedimenti d'oltreoceano, teologo raffinato e disincantato uomo di potere, inizia a interrogarsi con onestà e radicalità inedite sulla sua presunta missione civilizzatrice e sui suoi malcapitati destinatari. Mette al servizio di questa causa i tesori della sua formazione teologica e della sua astuzia di politico. Inizia ad aprire spazi di dubbio e di riflessione impensabili. Si adopera fattivamente per fermare il massacro. Non ci riesce, e viene accusato di tutto e del contrario di tutto. Chi siano gli altri, e chi siamo noi per gli altri, è la domanda di Bartolomé ed è, più che mai, la domanda che inquieta il nostro tempo.
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Baldini&Castoldi, 26/04/2020
Abstract: TUTTI A SCUOLA'Q' di Quintiliano di Christian RaimoLa scuola romana di Flavia PerinaQuaderniniIl canto era A Silvia di Giulia CavaliereMichelle è il sole, Melania un satellite di Giacomo PapiFUORI DAI BANCHIa cura di Giorgio Cappozzo"Caro Errico, sono Errico il liceale". Lettera dal passato di Errico BuonannoIo la differenza ontologica di Heidegger l'ho provata a casa davanti allo specchio. Ma niente di Nicole BalassoneInvidia, odio e senilità. Cronache da uno che tra i banchi ci lavora di Francesco LenaNon mi interessa la Storia dell'arte, non mi frega di morire. Io voglio scopare con Chiara Furini! di Federico Lai "Flai"La mia esperienza all'Istituto Helvetico Sanders, la cui inquietante sigla IHS campeggiava in ogni aula, appena sopra la foto di Branduardi di Cristiano MicucciLa scuola Diaz. Amarezza per quei ragazzi ingiustamente massacrati mentre combatte va no pacificamente per un ideale di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi)Riforme PD: dopo la buona scuola arriva la "scuola buona" di Alessandro AntonelliAranciata meccanica (una storia italiana) di Stefano Andreoli e Giulio Lowerome (Spinoza.it)Il giro di Silvio in 80 anni di Luca BotturaCIAO MAREImpressioni di settembre di Tommaso LabrancaIl Cucciolone di Ivan CarozziAnatomia di un Cucciolone tavola di Giulia SagramolaLa cerimonia del Cucciolone di Dr. PiraMilanesiana di Maurizio MilaniGruppo vs sottogruppo di Marina ViolaRap Contest a ricreazione di Lorenza PieriIl cantiere dell'amore di Antonio PascaleCiao Richard di Diego CeresaFumetti di Valerio Mattioli"Nuggets" il meglio del fumetto in rete di Dario Forti e a cura di FumettologicaLibri per bambini di Diletta ColomboLibri di Carlo Mazza GalantiMusica di Alberto PiccininiV for vendemmia di Dario BuzzolanFUMETTII quaderni di Esther di Riad SattoufPeanuts di Charles M. SchulzWumo di Wulff & MorgenthalerPearson&Carlo. Negozio di animali di Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaDoonesbury di Garry B. TrudeauPorn Story di Ralf KönigKlaus di Richard ShortPerle ai porci di Stephan PastisDilbert di Scott AdamsMonty di Jim MeddickIl web si scatena di Andrea Bozzo
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Lindau, 22/09/2016
Abstract: Convertitosi al cattolicesimo nel 1922, Chesterton pubblicò questo "bozzetto" su san Francesco nel 1923, come se dalla conversione del Santo di Assisi traesse uno spirituale alimento per la propria.Per Chesterton san Francesco era soprattutto un uomo innamorato di Dio e della Creazione, un poeta che si sentiva piccolo e cantava la gloria delle piccole cose, dei piccoli esseri viventi, della vita ordinaria di coloro che aiutava nella lotta contro la miseria. Dai folli gesti di carità compiuti quando era ancora il figlio di un mercante al rifiuto del mondo e alla creazione di un Ordine e di una regola che davvero imitavano la vita di Cristo, alle stigmate ricevute sul monte della Verna, e fino alla morte, ogni passo del suo cammino su questa terra era rivolto al cielo.Un amore così grande e appassionato, una mistica così semplice e assoluta appaiono "scandalose" alla mentalità moderna. Ma è proprio essa che Chesterton vuole scuotere in queste pagine, cercando di aiutarla, con la consueta ironia, a compiere il movimento di rivoluzione interiore che fece del piccolo Francesco Bernardone il grande san Francesco.
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Il coraggio della signora maestra ovvero, Storia partigiana di ordinario eroismo
Tea, 15/09/2016
Abstract: TRA SECONDA GUERRA MONDIALE E ANNI '60, UNA STORIA DI EROISMO E SOLIDARIETÀ RACCONTATA CON TOCCO FINE E PRECISIONE STORICAGenova, 1944. Nelle fasi convulse dell'occupazione tedesca, la giovane Vittoria Barabino, sfollata in collina con la figlia, mentre il marito è rimasto in città a lavorare in fabbrica, non esita a unirsi alla Resistenza e a prodigarsi come staffetta. Con coraggio e determinazione riuscirà a sventare una feroce rappresaglia nazista, ma nulla potrà quando suo marito insieme ai compagni di lavoro verrà caricato su un treno diretto in Germania...Sestri Ponente, 1961. La maestra Barabino parla malvolentieri del suo passato, ma non sono pochi quelli che ricordano il suo eroismo. E quando casualmente, in una ricorrenza in parrocchia, persino il vescovo vi fa cenno, molti si incuriosiscono, ammirati. Qualcuno, invece, si spaventa. Qualcuno che ha qualcosa da nascondere che risale proprio agli ultimi mesi di guerra...Aiutata dalle ineffabili signorine Devoto, la signora maestra dovrà affrontare, una volta per tutte, i fantasmi del passato, memorabile protagonista di un romanzo che racconta con amabile levità una vicenda drammatica in cui si rispecchiano tante storie di ordinario eroismo dimenticate dalla Storia.
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La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo
Longanesi, 29/09/2016
Abstract: Un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d'opinione, talvolta radicali.Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto – le stesse che hanno ispirato pensatori come Aristotele e Kant, Sant'Agostino e Foucault – ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand'è che una legge può dirsi davvero "giusta"? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l'unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l'intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire? La macchina burocratica e amministrativa è essa stessa un ostacolo alla giustizia?A queste, e a tante altre domande, Colombo e Davigo danno risposte sorprendenti, dimostrando che la giustizia è un concetto non solo problematico ma anche in continua evoluzione.
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Bompiani, 08/09/2016
Abstract: "Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un'eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza."Dopo Miti d'oggi, Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell'osservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un'immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d'ombra del presente.
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Guanda, 08/09/2016
Abstract: "La sua era la musica nascosta delle strade e delle periferie."The New York Times"Pagina dopo pagina ti colpisce e ti commuove."The Washington Post"Bukowski ha portato tutti con i piedi sulla terra, anche gli angeli."Leonard CohenAvventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico, Factotum, il romanzo che ha rivelato Charles Bukowski al pubblico italiano, è innanzitutto un romanzo on the road, che ha fatto di uno scrittore tedesco di nascita l'acclamato continuatore di un illustre filone tipicamente americano: la letteratura di vagabondaggio, la narrativa che corre dalla strada di Jack London alla strada di Jack Kerouac, con molte e significative soste tra l'una e l'altra. Henry Chinaski, alter ego dell'autore, è l'assoluto protagonista: un factotum, appunto, che attraversa l'America vivendo alla giornata, affidandosi all'improvvisazione e al caso, pronto a cogliere la prima occasione a portata di mano ma fedele a un destino che si trasforma quasi in uno stile di vita: i lavori cambiano ma sono sempre manuali; i rapporti con l'altro sesso sono intensi ma sfrontati, spesso brutali; la sbornia è un rito quotidiano; la miseria è la vera compagna di sempre. L'esistenza di ogni giorno, in Bukowski, è sgradevole, aspra; e lo è ossessivamente, in modo ripetitivo. E il realismo con cui egli la rappresenta è coerentemente un realismo "sporco", anzitutto a livello linguistico, là dove si gioca l'originalità di uno scrittore. Questo è il segno che un narratore d'eccezione ha voluto imprimere nella figura eterna e universale del picaro.
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Adelphi, 08/09/2016
Abstract: "Un giorno il mio amico Carlos Frías, di Emecé, mi chiese un nuovo libro per la serie della mia cosiddetta opera completa. Risposi che non avevo nulla da dargli, ma Frías insistette, dicendo: "Ogni scrittore ha un libro da qualche parte, se soltanto si dà la pena di cercarlo". Una domenica oziosa, frugando nei cassetti di casa, scovai delle poesie sparse e dei brani di prosa ... Questi frammenti, scelti e ordinati e pubblicati nel 1960, divennero "L'artefice"". Così, con somma sprezzatura, Borges racconta la genesi di quello che è forse il libro più ricco e personale della sua maturità, quello in cui la sua scrittura raggiunge una misura e una classicità destinate a rimanere insuperate. Qui il lettore troverà alcuni degli scritti che meglio esprimono il sentimento borgesiano dell'esistenza, il suo continuo interrogarsi sul mistero dell'identità, della realtà, del tempo e, naturalmente, sull'essenza della parola e della letteratura.
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La strada stretta verso il profondo Nord
Bompiani, 05/05/2016
Abstract: La strada stretta verso il profondo Nord è una storia epica d'amore e morte, disperazione e speranza, e Richard Flanagan, con una lingua densa e uno stile superbo, riesce a toccare tutte le corde dell'animo umano, avvolgendo il lettore con un racconto sorprendente e doloroso di tremenda bellezza.Agosto 1943. Il medico australiano Dorrigo Evans è recluso da ormai due anni in un campo di prigionia giapponese dove, insieme a molti connazionali, viene impiegato nella costruzione della Burma Death Railway, la linea ferroviaria tra Bangkok e la Birmania che avrebbe dovuto permettere all'esercito nipponico di invadere l'India. Un'impresa sovrumana che costerà la vita a molti, e Dorrigo fa il possibile per salvare i suoi compagni da fame, malattie e dalle violenze dei secondini. A sostenerlo, il ricordo di una notte d'amore trascorsa anni prima con la giovane moglie di suo zio. Una sola notte che vale una vita. Una promessa mai pronunciata.
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Bompiani, 06/05/2016
Abstract: Hortense ha 23 anni, convive con il bellissimo Gary, studente di musica alla Juilliard e idolo di tutte le compagne di corso; ma il romanzo si apre con Hortense brutalmente abbandonata da Gary in mezzo a Central Park. Stella ha 34 anni, vive nella campagna francese insieme al figlio Tom e a molti animali, lavora in una ferriera; è fuggita di casa perché non sopportava di vedere sua madre maltrattata dal marito. Ma la violenza maschile non ha smesso di sfidarla. Joséphine è una raffinata parigina, sembra condurre una vita tranquilla, sin quando sua figlia Zoé, sedicenne, esce per andare a scuola e non fa più ritorno a casa. Hortense, Stella, Joséphine, tre vite lontane, i cui destini, inesorabilmente, stanno per intrecciarsi. Ma le donne sono ovunque in questo romanzo. Sono loro a condurre le danze. Da New York a Parigi, dalla Borgogna a Lourdes o a Miami. Donne che creano, s'infiammano, amano. Donne che si battono per la vita. E gli uomini? Ci sono anche loro. Ma sono le muchachas che danzano, danzano, danzano. E fanno scintille del loro destino.
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Baldini&Castoldi, 14/09/2016
Abstract: La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è certa, come quella che si sarebbero attesi gli antichi filosofi, perché la natura è imprevedibile. E in questo si nasconde la meraviglia della scienza.In questo affascinante viaggio nel mondo della scienza, Peter Doherty, primo veterinario a cui l'Accademia di Svezia abbia conferito il Premio Nobel per la Medicina, ci racconta con una prosa divertente e sagace le straordinarie storie dei premi Nobel passati, offrendoci al contempo le sue considerazioni su alcuni dei cruciali dibattiti scientifici del nostro tempo, tra cui la sicurezza degli alimenti geneticamente modificati e le tensioni tra scienza e filosofia e scienza e religione. E conclude con alcuni preziosi consigli ai giovani scienziati su come vincere il Premio Nobel; per ottenere il riconoscimento più ambito non basta studiare, occorre essere curiosi, persistenti, generosi, culturalmente consapevoli e ricercare continuamente prospettive differenti. Perché, come sosteneva anche Feynman, essere troppo precisi non sempre è una buona idea.
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Marsilio, 06/10/2016
Abstract: Una bambina di otto anni, Anna, graziosa, occhi verdi, genitori all'antica, si vede proporre da un prete di ventisei anni – in una cittadina italiana, dopo la prima comunione – un "percorso" di approfondimento religioso. La piccola accetta, comincia a frequentare la parrocchia; sarà l'inizio di cinque anni di violenze sessuali, dapprima subdole, poi sempre più pesanti, compiute in una stanzetta della canonica.Ogni tentativo di fuga della bimba fallisce, anche per la complicità omertosa del parroco e della maestra di religione. Segue un periodo di rimozione, con gravi malesseri fisici e mentali. A vent'anni Anna inizia una terapia psicologica, assai faticosa, col recupero progressivo della memoria; poi la denuncia in questura, l'apertura di un'istruttoria, un lungo processo.Due sentenze: nella prima Anna è sconfitta, in secondo grado sarà creduta, "vincerà"; il sacerdote viene condannato, così come la Chiesa locale. Dopo vari anni Anna, ormai adulta, si recherà a Venezia a trovare il suo professore di diritto, che l'aveva seguita fin dall'inizio. Accanto a lui – rivisitando tanti particolari lontani, cercando di capire cosa brucia ancora in lei – prende alcune importanti decisioni per il suo avvenire.
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Feltrinelli Editore, 22/05/2015
Abstract: "Il mondo e quanto esso contiene non è poi quel poco che la gente chiede"Di questo mondo e degli altri raccoglie gran parte dei testi dei due libri di cronache scritte da José Saramago tra il 1968 e il 1969 per i giornali di Lisbona "A Capital" e "Jornal do Fundão", pubblicati rispettivamente nel 1971 e nel 1973. Sono settantatré racconti che descrivono quasi tutti episodi di vita reale vissuta da Saramago, in cui il grande scrittore lusitano alterna diversi registri narrativi. I temi spaziano dalle conseguenze del sisma alla sua grande passione per gli animali e per l'ecologia; i nonni analfabeti e pastori di porci; la Rivoluzione dei Garofani; l'impacciata foto dei genitori; lui stesso bambino scalzo; la nebbia del mattino; i contadini; il "mare portoghese"; l'arrotino; tutte figure che in seguito si trasformeranno nei suoi stessi personaggi... e, poi, Lisbona e il Portogallo. Nei racconti che compongono questo libro c'è il "vivaio" di tutta l'opera a venire del grande premio Nobel portoghese. Era lo stesso Saramago a ripeterlo frequentemente: "Là dentro c'è già tutto".
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La città degli incontri proibiti
Garzanti, 06/10/2016
Abstract: TORNA L'AUTRICE DI LA BAMBINA NATA DUE VOLTE CON UN NUOVO INDIMENTICABILE ROMANZO VENDUTO IN TUTTO IL MONDOE CHE HA CONQUISTATO LA STAMPA PIÙ AUTOREVOLE"Un concentrato di energia vitale."Los Angeles Times"Carolina De Robertis ha il dono della narrazione, le sue pagine rapiscono il lettore."The Washington Post"Ambizioso e audace... Una storia travolgente di euforia, violenza, povertà, fortuna e redenzione."San Francisco Chronicle"La scrittura della De Robertis è carica di fisicità ed energia."The Wall Street Journal Buenos Aires, 1913. Leda ha diciassette anni quando scende dal piroscafo dopo il suo lungo viaggio. La folla del porto la spinge da una parte all'altra del molo mentre lei, accanto al suo baule, attende che qualcuno venga a prenderla. Il baule custodisce qualche ricordo e un prezioso violino, l'ultimo dono di suo padre prima di farla partire dall'Italia. A Buenos Aires la aspetta Dante, l'uomo che ha sposato per procura. Leda attende fiduciosa, perché non sa che Dante non verrà mai all'appuntamento. È morto pochi giorni prima, e l'unica cosa che ha lasciato alla sua sposa è un armadio pieno di abiti da uomo. Leda ora è sola in una città sconosciuta, brulicante di persone, luci e musica. Una musica che entra dalle finestre aperte nella calura estiva, una musica che afferra il cuore e riscalda l'anima. Una musica proibita, che le donne non possono ascoltare. Leda deve sopravvivere e capisce che c'è una sola cosa da fare. Tagliarsi i capelli, vestirsi da uomo e trovare una nuova vita grazie al suo violino. Inizia così un viaggio tra le fumose sale da ballo della Buenos Aires di inizio secolo e i vicoli più oscuri di una città ruvida e sensuale, che non dorme mai. Perché Leda suona divinamente e soltanto seguire la musica che vibra dentro di lei potrà salvarla. Dopo il grandissimo successo di La bambina nata due volte, Carolina De Robertis ci regala un nuovo romanzo che ha conquistato lettori e critica di tutto il mondo e che l'ha consacrata come una delle più importanti voci della narrativa mondiale. La città degli incontri proibiti è la storia di una donna che non si arrende e che combatte per la felicità. Una storia pulsante di vita con un cuore fatto di musica che rapisce l'anima.
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Status quo. Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo)
Feltrinelli Editore, 15/09/2016
Abstract: Cosa rende così bloccato il sistema Italia: la dura realtà dei vincoli di bilancio o precise responsabilità della nostra classe dirigente?"Le riforme non si possono concepire nei convegni, nei comizi, nelle interviste ai giornali, alle assemblee di partito, negli incontri tra capi di gabinetto dei ministri: che ci piaccia o no, per fare delle scelte ponderate ci vogliono dati, informazioni, analisi. In altre parole, bisogna 'chinare la testa e lavorare'. Può sembrare una tesi banale, ma, come vedremo, ha implicazioni tutt'altro che banali."
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Feltrinelli Editore, 15/09/2018
Abstract: "A Roma il partner passivo del rapporto non era un ragazzo libero, bensì uno schiavo"I greci e i romani, al di là delle profonde differenze tra le due culture, vivevano i rapporti tra uomini in modo molto diverso da quello in cui lo viviamo noi oggi. Per i greci e i romani (ovviamente, salvo eccezioni) l'omosessualità non era mai una scelta esclusiva. Amare un altro uomo non era un'opzione fuori dalla norma, che esprimeva una diversità. Era "solo" una parte integrante dell'esperienza di vita: era la manifestazione di una pulsione vuoi sentimentale vuoi sessuale che nell'arco dell'esistenza si alternava e talvolta si affiancava all'amore per una donna. Questo brillante saggio, stimolante e pungente, sulla bisessualità a Roma e Atene ne esplora i contorni e ne rilegge le dinamiche più profonde, grazie all'accurato utilizzo delle fonti più diverse (testi giuridici e medici, poesia, letteratura filosofica). Un libro importante e al contempo di gradevolissima lettura: il rituale educativo dell'amore per gli adolescenti in Grecia e lo stupro nell'antica Roma vengono riletti come gli elementi cruciali, per quanto rinnegati, del mondo classico. Una tesi che ancora adesso suscita scalpore.
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Ponte alle Grazie, 06/10/2016
Abstract: "L'opera di Pia Pera è un canto d'amore per le forze delle vita."Nicola GardiniDue passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là un pomodoro da legare. Sugo di more di gelso mature, velluto di pesche e albicocche, un profumo inebriante. Se l'umore del risveglio era nuvoloso, uscire di casa e immergersi in un corpo a corpo con la natura non può che aiutarci a uscire da noi stessi, da quel crampo mentale notturno che ci aveva lasciati intorpiditi, fiacchi svogliati depressi. Fuori, un mondo intero che ha bisogno delle nostre cure e dei nostri gesti ci attende: un terreno incolto in cui lanciare manciate di semi, un davanzale dove stanno allineati bei vasi di coccio, una siepe dove ospitare uccelli o un orto da cui farsi nutrire. "Lavorando in giardino" dice Pia Pera in queste pagine, "si rafforza in modo molto rasserenante la connessione tra azione e risultato. L'esatto contrario della depressione, quel misero stato in cui si ha l'impressione che nessuna nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello". Un libro dove andare a passeggiare quando il buon umore ci volta le spalle, perché in giardino, luogo di operosa e nutriente bellezza, c'è spazio solo per vita pura e semplice.