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È tutta vita
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Volo, Fabio

È tutta vita

Mondadori, 18/11/2015

Abstract: Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il nuovo libro di Fabio Volo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, Il giorno in più o Il tempo che vorrei, si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Ancora una volta Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. È tutta vita è un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.

Il viaggio di Falcone a Mosca
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Bigazzi, Francesco - Stepankov, Valentin

Il viaggio di Falcone a Mosca

Mondadori, 03/11/2015

Abstract: Un filo rosso intessuto di tradimenti di Stato, trame dei servizi segreti, e soldi, tanti soldi, sembra legare indissolubilmente la strage di Capaci del maggio 1992, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e gli agenti della scorta, ai nuovi poteri, soprattutto criminali, nati nel vuoto istituzionale e nell'instabilità politica generati dal crollo dell'ex Unione Sovietica. Un anno prima il procuratore generale della Federazione Russa, Valentin Stepankov, aveva iniziato a collaborare con il magistrato italiano nella comune indagine sugli aiuti finanziari concessi dal Pcus al Pci e sul ruolo giocato da mafia internazionale e organizzazioni terroristiche clandestine nella circolazione e nella gestione di quell'enorme flusso di denaro. Dopo il fallito golpe di Mosca dell'agosto 1991 e l'affidamento a Stepankov della relativa inchiesta, la visita del procuratore russo a Roma nel febbraio 1992 e l'incontro con Falcone costituiscono il primo atto di un'intesa destinata a interessanti sviluppi e formalizzata dalla promessa di un imminente viaggio del magistrato siciliano in Russia. Ma quella data, già appuntata nell'agenda delle due Procure, viene letteralmente cancellata dal più devastante attentato mafioso della storia, attuato con una tecnica militare così raffinata da far apparire subito la sua matrice quantomeno sospetta. Alla luce del lavoro e della testimonianza di Stepankov e sulla base di una notevole mole di documenti inediti e verbali di interrogatorio, tra cui la deposizione di Michail Gorbaciov, Francesco Bigazzi ricostruisce l'intreccio delittuoso che si era sviluppato tra "assistenza internazionale" del Pcus e dello Stato sovietico ai "partiti fratelli" e l'istituzione di conti segreti, tra l'ingegnoso quanto spregiudicato utilizzo di aziende partecipate dai partiti comunisti stranieri, di cui il sistema delle cooperative del Pci rappresentava un modello, e il possibile riciclaggio di quegli ingenti "contributi" da parte di organizzazioni criminali. Nel ripercorrere a oltre vent'anni di distanza la tragica stagione del "golpe balneare", l'inchiesta che ne seguì e i suicidi o le morti sospette dei più alti dirigenti della Russia di allora, appare sempre più evidente che Stepankov e Falcone avevano cominciato a sollevare il velo su uno degli scenari più misteriosi e inquietanti del panorama politico europeo del secondo dopoguerra, quello dei legami d'affari e di connivenza fra Pcus, mafia e partiti "fratelli". Una coraggiosa operazione di verità rimasta drammaticamente interrotta.

Giganti, streghe e animali magici
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Denti, Roberto

Giganti, streghe e animali magici

Mondadori, 17/11/2015

Abstract: Cavalli che parlano, scriccioli valorosi, animali dai poteri magici e poi giganti, streghe, fate. Questi e altri personaggi animano le fiabe della tradizione celtica, un mondo meraviglioso visto attraverso gli occhi di un unico personaggio protagonista di cinque storie emozionanti e avventurose.

Un rapace per amico
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Bonetti, Mathilde

Un rapace per amico

Mondadori, 17/11/2015

Abstract: I suoi migliori amici sono Rollo, cane di razza "rolloide" e Meo un gatto persiano che le lascia i lunghi peli anche nella cartella. Lei è Giada, ha gli occhi verdi e parla agli animali. Tutti lo sanno, però nessuno ci crede davvero. Ma quando si trova a tu per tu con un maestoso gufo reale appollaiato tra i vasi del terrazzo, per Giada arriva finalmente un'occasione inaspettata.

Follemente felice
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Lawson, Jenny

Follemente felice

Sperling & Kupfer, 10/11/2015

Abstract: Una sincerità spietata che se non fosse esilarante sarebbe quasi crudele. Un'autoironia esagerata capace di creare una gioia contagiosa. Ecco il mondo di Jenny Lawson, che fa ridere fino alle lacrime. D'altronde cosa puoi fare se ti ritrovi affetta da depressione cronica, agorafobia, autolesionismo e artrite reumatoide? O soccombi o decidi che sarai comunque felice. Anzi, follemente felice. Se la gente ti considera un po' matta, tanto vale fare tutto quello che ti passa per la testa. Per esempio, andare in Australia travestita da koala, organizzare un rodeo notturno con i tuoi gatti, noleggiare bradipi e canguri per la gioia di tuo marito (che, nonostante tutto, ti adora), inseguire ufo e tornado, o rifugiarti sotto le coperte, perché certi giorni l'ansia è troppo forte e semplicemente non puoi fare altro. Ma in un angolo della tua mente sai che appena avrai la forza di rialzarti, tornerai a gettarti senza freni nel presente, perché qui sta la differenza tra sopravvivere e vivere. Questa è la grande lezione di Jenny, blogger pluripremiata e autrice bestseller che ha dominato le classifiche del New York Times e, con i suoi tre milioni di lettori, è diventata un punto di riferimento assoluto negli Stati Uniti. Niente può condannarci all'infelicità, dice con umorismo surreale e dissacrante, né i disturbi mentali (di cui soffre da sempre), né i momenti no (che capitano a tutti). Sta a noi pretendere dalla vita ciò che meritiamo: un'ininterrotta sequenza di momenti indimenticabili.

Tutto quello che so sull'amore l'ho imparato da Il Piccolo Principe
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Ord, David R.

Tutto quello che so sull'amore l'ho imparato da Il Piccolo Principe

Sperling & Kupfer, 17/11/2015

Abstract: Il Piccolo Principe è un libro amato da milioni di persone in tutto il mondo. Lo leggiamo da bambini e ce lo portiamo nel cuore da adulti, fedeli alla sua semplice, profonda bellezza. Come può parlare a tante persone di tutte le età? Perché è una splendida metafora dell'amore, spiega il filosofo David Robert Ord, che ci accompagna a scoprire i simboli disseminati tra le pagine del libro. Il pilota, costretto a un atterraggio di emergenza nel deserto, siamo noi, persone troppo serie e responsabili, chiuse in una vita che non ci appartiene e rassegnate a rapporti di convenienza. Ma la nostra tristezza è una scelta, ci dimostra il piccolo principe: raccontandoci i suoi viaggi e i suoi incontri straordinari - con il geografo, l'uomo d'affari, la volpe, il re - e ovviamente l'amore per la bellissima rosa, ci insegna a vedere la realtà con uno sguardo puro e disarmante. Se anche noi, come lui, vogliamo ritrovare la capacità di meravigliarci, se vogliamo liberarci dai condizionamenti e riscoprire l'autenticità dei sentimenti, dobbiamo ridare voce alla nostra parte più vera: l'animo bambino che abbiamo soffocato per diventare grandi. Questa sola è la strada per la felicità e l'amore.

Il mondo di The Selection
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Cass, Kiera

Il mondo di The Selection

Sperling & Kupfer, 10/11/2015

Abstract: A tutte le lettrici che hanno sognato tra le pagine di The Selection, Kiera Cass regala un nuovo, imperdibile volume da collezione. E l'opportunità di ripercorrere le emozioni della Selezione che ha incantato due milioni e mezzo di lettori in tutto il mondo. Attraverso nuovi occhi e nuovi episodi. Solo per te, infatti, oltre a quattro racconti dell'affascinante mondo di The Selection (due dei quali per la prima volta tradotti in italiano: The Queen e The Favorite), ti aspettano scene inedite ed esclusive dei romanzi della serie, introduzioni speciali a ogni singola novella firmate direttamente dall'autrice e molto altro ancora. Tradotta in 37 lingue, bestseller n.1 del New York Times e nella Top 10 dei libri più venduti in Francia, Germania e Brasile, The Selection si conferma una delle serie YA più amate e si prepara a debuttare sul grande schermo grazie al film in arrivo per la Warner Bros. Perché la favola non è ancora finita!

La casa di luce
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Bambarén, Sergio

La casa di luce

Sperling & Kupfer, 17/11/2015

Abstract: Per alcuni esseri umani c'è un momento nella vita in cui si deve decidere di lasciarsi alle spalle le convenzioni per ritrovare se stessi in un luogo lontano dal consumismo, più vicino alla natura. Il nostro sognatore compie questo atto di coraggio spinto dall'amore per l'oceano e proprio lì, su una costa incontaminata, costruisce la sua casa di luce, che gli permette di rimanere sempre in contatto con il mondo che lo circonda. Il sognatore riscopre bellezza e sintonia, pace e armonia, e recupera un autentico rapporto con le persone semplici che incontra in quei luoghi intatti, primo fra tutti il pescatore che gli insegna a sintonizzarsi con i ritmi del cielo e della terra. Egli riprende così un dialogo silenzioso con le creature del mare: il cucciolo di foca che si lascia accarezzare sulla battigia, la grande balena che nuota assieme a lui sulla cresta delle onde, e molti altri animali. Infine riscopre l'amicizia più pura e trasparente: quella con una piccola volpe selvatica, Chiqui, che diventa per lui una tenera guida.

Alla fine di ogni cosa
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Garofalo, Mauro

Alla fine di ogni cosa

Frassinelli, 12/01/2016

Abstract: Ogni giorno vissuto come se fosse l'ultimo. Ogni incontro, ogni parola pronunciata, l'ultima occasione. "La prima volta che ho sentito il nome di Johann Rukeli Trollmann avevo appena finito di allenarmi al sacco. Con le mani ancora fasciate e i guantoni, appresi la vicenda del pugile a cui il Nazismo aveva tolto il titolo di campione perché "zingaro". Per tutta risposta, la volta dopo Trollmann era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, si era lasciato battere. Quell'uomo aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva; aveva avuto il coraggio di guardare dritto in faccia il grande male del Novecento. Mi resi conto che quella non era una storia qualsiasi, era una sfida. E dovevo seguirla." Mauro Garofalo racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollman, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima.

L'Italia del Medioevo
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

L'Italia del Medioevo

BUR, 25/11/2015

Abstract: Dalla caduta dell'Impero romano alla scoperta dell'America passando per il fatidico anno Mille: i secoli del Medioevo costituiscono un enorme mosaico fatto di guerre e invasioni, ordini monastici e scismi religiosi, signorie e città-stato, vette poetiche e rivoluzioni artistiche. Le calate dei "barbari", la società feudale, la nascita dei Comuni, lo splendore culturale del Rinascimento sono tappe decisive per il destino dell'Italia, determinanti nel segnare lo sviluppo civile e i costumi del nostro Paese. Magistrale interprete della nostra storia nazionale, Indro Montanelli ha raccontato come nessun altro gli eventi e i protagonisti del nostro passato: in questo volume che raccoglie le sue migliori pagine sul Medioevo, si alternano le narrazioni delle vicende più appassionanti e i ritratti dei più grandi personaggi del tempo. Tra "secoli bui" e "secoli d'oro", si susseguono condottieri, papi e imperatori come Attila, Odoacre, Carlomagno, Federico Barbarossa, Bonifacio VIII, Lorenzo il Magnifico, ma anche religiosi, poeti, esploratori come San Benedetto, Arnaldo da Brescia, Dante, Petrarca, Cristoforo Colombo. Un racconto scorrevole e incalzante, volutamente distante dai canoni della storiografia accademica, e fedele al principio guida di Montanelli "che i fatti vadano raccontati, perché nessuno è obbligato a saperli o a ricordarli, e che i loro protagonisti siano soprattutto gli uomini, i loro caratteri, le loro passioni, i loro interessi".

Fino alla fine del mondo
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Wallach, Tommy

Fino alla fine del mondo

Piemme, 11/11/2015

Abstract: L'asteroide Ardor ha il 66 per cento di probabilità di colpire la Terra, distruggendola. Potrebbe accadere entro due mesi. Potrebbe accadere sul serio. Due mesi è un tempo irrisorio oppure eterno. Dipende. Può essere impiegato per disperarsi oppure per commettere ogni sorta di nefandezza, oppure per ridefinire ciò che siamo, liberandoci dalle etichette che abbiamo lasciato che ci appiccicassero addosso. A Seattle quattro ragazzi stanno aspettando la fine del mondo. C'è lo sportivo, la puttana, lo sfigato, la studentessa brillante. Hanno due probabilità su tre che quei mesi siano l'ultima occasione per fare qualcosa che abbia un senso. Non per essere degli eroi e nemmeno per dimostrare niente a nessuno, ma solo per diventare se stessi, trasformando le proprie vite in qualcosa che abbia avuto senso vivere.

Il sangue di Marklant
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Monticelli, Miki

Il sangue di Marklant

Piemme, 11/11/2015

Abstract: Marca è sotto assedio da ormai quasi seicento anni: attorno alle alte mura che difendono le case si assiepa l'esercito delle Darkalant, da sempre nemico, e poco più in là, oltre le montagne, rimangono in agguato gli Occlumsaac, i non-vivi, che aspettano soltanto di poter entrare in città e possono contare sulla sfibrante e quieta pazienza della morte. Drith ha sempre vissuto schiacciata dal peso della guerra: è la figlia di uno degli uomini più importanti del regno e ha sempre saputo di essere una guerriera, pronta a difendere il suo popolo dall'attacco esterno. Ha un dono, o meglio una terribile condanna: riesce a vedere e parlare con i morti. E questo è il marchio che la identifica come prescelta della profezia dei Pugno, destinata a liberare la città di Marca, pagando un caro prezzo.

Lila
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Robinson, Marilynne - Kampmann, Eva

Lila

Einaudi, 10/11/2015

Abstract: Lila viaggia leggera: un vestito, un vecchio coltello arrugginito, e un bagaglio di ricordi e delusioni. Non ha mai avuto altro, Lila, nemmeno un nome, prima che, da bambina, una vecchia di passaggio gliene offrisse uno per pietà. Poi un giorno la misteriosa Doll, sfregiata in volto e nel cuore, diseredata a sua volta, forse una fuorilegge, raccoglie quel fagotto di pelle, ossa e sporcizia, lo avvolge nel suo scialle capiente, e lo porta via da quella casa senza amore. Per loro inizia una vita di vagabondaggio, fra i pericoli della strada sempre piú arcigna dopo l¿arrivo della Grande Depressione, e l¿intimità gioiosa di due anime perse e sole che bastano a loro stesse. Lila cresce al fianco protettivo di Doll, madre e padre per lei, e legge, e religione, fino a che all¿improvviso si ritrova sola al mondo, e la strada le mostra un¿altra faccia. Quando il suo errare la conduce al villaggio di Gilead, è ormai una randagia incallita e diffidente, malata di solitudine. Nulla la può sorprendere, tranne forse l¿uomo che incontra oltre la porta della chiesa dove si rifugia per sfuggire all¿acquazzone. John Ames sa parlare e sa ascoltare. È il vecchio pastore del paese, rispettato da tutti, da molti giudicato un santo. Il reverendo conosce bene la sofferenza, e ne riconosce in lei una gemella, e un¿identica tensione alla verità, e molto altro ancora. Lila ha bisogno di sapere, di capire tutto quanto, che cosa sia il firmamento, per esempio, e perché un bambino possa essere tanto maltrattato, e come si coniughi la religione del perdono con la condanna dei peccatori. Ha bisogno di risposte che spazzino via la vergogna di tutta la sua vita e rivolge al vecchio Ames le domande piú difficili della sua lunga carriera. Fino alla richiesta estrema: sposami. Dopo Gilead (Premio Pulitzer 2005) e Casa (Orange Prize 2009), con Lila (National Book Critics Circle Award 2015) Marilynne Robinson ritorna ai suoi protagonisti e alla sua ambientazione esemplare, la sua Yoknapatawpha del Midwest, per regalarci una prospettiva nuova ¿ femminile, tormentata, forte ¿ su questo viaggio umano.

Chirù
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Murgia, Michela

Chirù

Einaudi, 10/11/2015

Abstract: Quando Eleonora e Chirú s'incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di piú. Le loro vite sembrano non avere niente in comune. Eppure è con naturalezza che lei diventa la sua guida, e ogni esperienza che condividono - dall'arte alla cucina, dai riti affettivi al gusto estetico - li rende piú complici. Eleonora non è nuova a quell'insolito tipo di istruzione. Nel suo passato ci sono tre allievi, due dei quali hanno ora vite brillanti e grandi successi. Che ne sia stato del terzo, lei non lo racconta volentieri. Eleonora offre a Chirú tutto ciò che ha imparato e che sa, cercando in cambio la meraviglia del suo sguardo nuovo, l'energia di tutte le prime volte. È cosí che salgono a galla anche i ricordi e le scorie della sua vita, dall'infanzia all'ombra di un padre violento fino a un presente che sembra riconciliato e invece è dominato dall'ansia del controllo, proprio e altrui. Chirú, detentore di una giovinezza senza piú innocenza, farà suo ogni insegnamento in modo spietato, regalando a Eleonora una lezione difficile da dimenticare. Michela Murgia torna al romanzo, e lo fa con coraggio, raccontando la tensione alla manipolazione che si nasconde anche nel piú puro dei sentimenti. Negli occhi di Eleonora e Chirú è scritta la distanza fra quello che sentiamo di essere e ciò che pensiamo di dovere al mondo: l'amore è la piú deformante delle energie, può chiederci addirittura di sacrificare noi stessi.

Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere
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Bianchi, Enzo

Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: Il cibo è tutto ciò che si mangia e che serve per nutrire e per mantenere in vita un essere vivente: uomini, animali, piante. Il cibo è dono: della madre che ci nutre nell'utero e ci offre il seno, della nutrice che ci svezza. Poi, crescendo, l'uomo impara a procurarselo e a cucinarlo da solo. Ma il cibo è anche molto di piú: è il gesto sociale per eccellenza, il gesto della comunità nel suo ritrovarsi, nel fare memoria e fare festa. La tavola è il luogo, a volte silenzioso, a volte rumoroso, di comunicazione, scambio, comunione. Gioia. Ecco cos'è il cibo: nutrimento per la convivialità. Mangiare è molto piú che nutrirsi, cosí come bere è molto piú che dissetarsi, e l'arte del vivere, la sapienza del vivere, può essere simboleggiata dall'arte del mangiare e del bere. E se mangiare è un'azione al contempo naturale e culturale, l'azione del nutrirsi viene ad assumere un valore simbolico e un carattere sacro. Mangiare ritma il tempo, la giornata, la settimana. Di piú, mangiare celebra il tempo: la nascita, l'entrata nell'età adulta, l'epifania delle storie d'amore, la morte. Tra le tante rivoluzioni fatte da Gesú, ci dice Enzo Bianchi, c'è anche quella di aver rivoluzionato il modo di concepire il cibo. Anche a tavola Gesú ci ha insegnato a vivere in questo mondo e ci ha raccontato storie e parabole che parlano di cibo e tavola. Nella Bibbia la pienezza della vita è spesso espressa con il racconto di un banchetto, ricco o povero, comunque sempre condiviso. Gesú amava la tavola come luogo di incontro con gli uomini e con le donne, amava la tavola come occasione di lode, benedizione e ringraziamento a Dio. E soprattutto amava la tavola come promessa di vita e di pace per tutti. C'è un insegnamento di Gesú a tavola che dobbiamo conoscere per scoprire, o riscoprire, la sapienza e la gioia del vivere e del convivere. E per diventare piú umani.

La stranezza che ho nella testa
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Pamuk, Orhan - La Rosa Salim, Barbara

La stranezza che ho nella testa

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: Un ragazzo ama una ragazza. Tutte le storie, anche quelle piú complicate, nascono da questa semplice, universale premessa. Mevlut l'ha incontrata una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati di sfuggita al matrimonio di un parente a Istanbul. Eppure è bastato quell'attimo di perfezione e felicità a farlo innamorare. Süleyman, il cugino, gli ha detto che delle tre figlie di Abdurrahman, quella che ha visto Mevlut, quella di cui si è innamorato, è senz'altro Rayiha. Da allora non l'ha piú rivista ma, per tre anni, Mevlut le scrive le lettere piú appassionate che il suo cuore riesce a creare. Finché un giorno capisce che l'unico modo di coronare il suo sogno è scappare con Rayiha, di fatto rapendola dalla casa paterna in cui è rinchiusa. Cosí, una notte di tempesta, mentre Süleyman aspetta con un furgone in una strada poco lontana, Mevlut e la sua amata si riuniscono. Nulla potrà andare storto ora, nulla potrà piú dividerli, pensa lui. Poi un lampo illumina la scena e rivela il volto di Rayiha: quella non è la ragazza a cui Mevlut ha creduto di scrivere per tutto quel tempo, non è la ragazza di cui si è innamorato a prima vista tre anni prima! Chi ha ingannato Mevlut? E come si comporterà ora il nostro eroe? Questa è la sua storia, caro lettore: la storia di Mevlut Karataþ, venditore di boza (la bevanda, leggermente alcolica, tipica della Turchia), lavoratore indefesso, inguaribile ottimista (qualcuno direbbe ingenuo), sognatore, profondo conoscitore delle strade e dei vicoli di Istanbul. Perché questa è anche la storia di una città e del tempo che l'attraversa, una saga grandiosa e potente degli individui e delle famiglie che lottano, si alleano, si amano e si dividono per trovare il proprio posto nel mondo. Il premio Nobel Orhan Pamuk ha fatto della sua città, Istanbul, il personalissimo teatro in cui mettere in scena l'universale dei destini umani. Con La stranezza che ho nella testa ha saputo scrivere un romanzo rutilante in cui le storie piccole di uomini e donne comuni hanno la forza irresistibile della Storia di tutti.

La bambina che aveva mangiato una nuvola grande come la Tour Eiffel
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Puértolas, Romain - Botto, Margherita

La bambina che aveva mangiato una nuvola grande come la Tour Eiffel

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: Léon, un controllore di volo dell'aeroporto di Orly, entra da un anziano barbiere per farsi tagliare i capelli. E, visto che il negozio è vuoto, inizia a raccontare una strana storia: la storia di una giovane postina che, il giorno dell'eruzione di un vulcano islandese che ha riempito i cieli d'Europa di una nube di ceneri bloccando tutti i voli, è arrivata alla sua torre di controllo in bikini chiedendo il permesso di prendere il volo. Cioè di volare lei stessa, con la sola forza delle sue braccia. Anche il barbiere si ricorda quel giorno: è quando l'aereo su cui viaggiava suo fratello è caduto a causa della nube; vi furono 162 morti, nessun sopravvissuto. E ricorda pure la notizia folle di Providence Dupois, la donna che ha volato e di cui hanno parlato tutti i giornali. Cosí, Léon comincia a raccontare tutta la storia dall'inizio. Da quando Providence, postina con sei dita al piede destro e una vita tempestosa, viene ricoverata in ospedale durante un viaggio in Marocco per un'appendicite e conosce Zahera che ha sette anni, è orfana, e vive fin dalla nascita in ospedale per una malattia congenita ai polmoni che, in assenza di un trapianto, la condurrà certamente alla morte. C'è una "nuvola" in fondo ai polmoni della bambina, una "nuvola grande come la Tour Eiffel". Le due buffe e amabili creature s'innamorano una dell'altra, Zahera ha una visione del mondo tutta sua dove, ad esempio, le stelle sono lanciate in cielo da cannoni cinesi, mentre Providence le fa scoprire il mondo reale tramite Internet. Il loro legame diventa cosí forte che la donna decide di adottarla. Il giorno dell'eruzione, con tutti i documenti finalmente completati, Providence doveva partire per Marrakech e portare Zahera a Parigi. È una promessa che ha fatto alla sua bambina, e dunque non può non arrivare, cascasse il mondo! Cosí l'intrepida postina comincia un viaggio via via piú bislacco tra Parigi e il Marocco, in un crescendo surrealista e divertente che ricorda le fantasticherie di Boris Vian e la materia onirica dei film di Michel Gondry. Fra truffatori senegalesi che si spacciano per maestri cinesi per avere piú clientela, monaci tibetani a Versailles che giocano a bocce con i pomodori verdi e insegnano a volare con l'aiuto di una console Wii, Providence finirà davvero per prendere il volo dall'aeroporto di Orly: con i capelli tagliati e sul corpo nient'altro che un bikini e una fiala di vetro contenente una pozione miracolosa... Una narrazione che attraversa una realtà a tratti crudele e spietata, e la dolcezza della fiaba che restituisce bellezza alle cose e rende la vita piú lieve. Il risultato è un romanzo scoppiettante, dolce amaro, e ricco di immaginazione funambolica.

I fratelli Kristmas
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Papi, Giacomo

I fratelli Kristmas

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: È la notte del 24 dicembre, ma il vecchio Niklas Kristmas, alias Babbo Natale, non può consegnare i regali. Ha una febbre da cavallo e una tosse spaventosa. Se uscisse al gelo - sentenzia l'elfo dottore - ci lascerebbe le penne. Cosí, a malincuore, l'incarico viene affidato a Luciano, il fratello minore di Niklas. I due hanno litigato anni prima, perché Luciano è un uguagliatore: per lui tutti i bambini sono uguali, e vuole portare a ciascuno lo stesso numero di doni. Mentre lo gnomo orologiaio rallenta il tempo, Luciano ed Efisio, il nano picchiatore, partono a bordo della slitta volante. Ma l'avido industriale dei giocattoli Panicus Flynch, che trama per impadronirsi del Natale, ha sguinzagliato sulle loro tracce le feroci valchirie. Ad aiutare Luciano ed Efisio saranno Maddalena e suo fratello Pietro, due bambini di nove e dodici anni. Per portare a termine la missione c'è bisogno del loro coraggio.

L'eredità di Cavendon
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Bradford, Barbara Taylor

L'eredità di Cavendon

Sperling & Kupfer, 03/11/2015

Abstract: È un caldo fine settimana dell'estate 1926 quando, per la prima volta dopo anni, Charles Ingham, conte di Mowbray, decide di riunire l'intera famiglia a Cavendon Hall, l'imponente dimora, immersa nel verde dello Yorskshire, di proprietà degli Ingham da generazioni. Con loro ci sono anche i devoti e leali Swann, che da secoli si prendono cura della casa e dei suoi abitanti, e ne conoscono tutti i segreti. Ma i bei vecchi tempi sono ormai finiti e Cavendon Hall è ora in rovina. La Grande Guerra ha cambiato tutto. E tutti. Costretti sotto lo stesso tetto, problemi, gioie e dolori non tarderanno a venire a galla. E vecchi nemici usciranno dall'ombra. Mentre i ruggenti anni Venti avanzano in tutta la loro fragilità verso la Grande Depressione, toccherà alle donne di Cavendon unirsi e traghettare le proprie famiglie in un nuovo decennio, e in una nuova vita. Segnando per sempre il futuro della tenuta e non solo, nel bene e nel male. Dopo il successo de I segreti di Cavendon Hall, Barbara Taylor Bradford torna tra gli Ingham e gli Swann per raccontare di donne forti e straordinarie, firmando così un nuovo capitolo di questa affascinante saga che ha conquistato i vertici delle classifiche inglesi ed è bestseller del New York Times.

La locanda delle occasioni perdute
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Boralevi, Antonella

La locanda delle occasioni perdute

BUR, 11/11/2015

Abstract: Mirella cammina sotto la pioggia battente di Parigi, diretta nella minuscola rue Thérèse. Si ferma davanti all'insegna Restaurant che ha tanto cercato: seduta a un tavolo a sfogliare il pesante menu, può finalmente rivivere tutti i ricordi, i desideri, i sogni che l'hanno resa la donna che è oggi. Ma sa anche che torneranno a visitarla i rimorsi, le delusioni, le pagine più nere del racconto della sua vita, quelle che avrebbe voluto cancellare. E che aspettano solo di essere riscritte, come se il passato si potesse cambiare, e ogni amore perduto, ogni carezza mai data potessero trasformarsi in un nuovo inizio. Antonella Boralevi ci conduce nel fascino segreto di una locanda magica, in cui le nostre speranze più profonde s'incontrano e prendono vita. Un romanzo che è una favola dolcissima, per tornare a credere nel lieto fine.