Trovati 858962 documenti.
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"La ricchezza di pochi avvantaggia tutti" Falso!
Laterza, 26/02/2013
Abstract: In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell'aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c'è vantaggio nell'avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l'arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.
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Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)
Laterza, 19/10/2012
Abstract: Riscoprire i valori della rivoluzione atlantica, che sono anche i nostri. Li abbiamo dimenticati ma dovremmo riscoprirli. Libri come questo possono aiutarci a farlo. Antonio Di BellaAntinucci spiega bene perché gli americani (del Nord) sono diversi da noi, in particolare nel modo in cui si è formata, e continua a formarsi la loro identità, come popolo e come individui. Lorenzo Bini SmaghiUna lettura straordinaria, sorprendente, che conduce immediatamente al cuore del problema. Non sono la lingua, l'appartenenza etnica, la fede religiosa, la storia, la tradizione, i costumi gli elementi identitari fondanti degli americani. È lo Stato la fonte della loro identità. Simona ColariziAntinucci propone una visione degli Stati Uniti molto plausibile: l'idea che gli americani credano profondamente nel patto sociale che li unisce, nell'universalità di alcuni princípi costituzionali, come la democrazia e i diritti naturali. Pietro ReichlinIn America è il futuro che conta, in Europa si guarda al passato. In America chiunque può essere cittadino del paese, in Europa solo gli europei sono veri cittadini. In America lo Stato è dei cittadini, in Europa è contro i cittadini.L'America sembra essere un paese occidentale al pari di quelli europei. Da molti anni è considerato il paese leader di un gruppo unito da valori, scelte, costumi, ordinamenti. È come un'Europa più grande, più ricca, qualche anno più avanti per le tecnologie e con alcune ovvie differenze culturali, non superiori a quelle che si trovano tra un paese e l'altro d'Europa. Non è così. Sotto un'ingannevole somiglianza superficiale, l'America è un paese profondamente diverso da qualunque paese europeo. La ragione principale riguarda quello che ancora oggi è il principio di identità americano: "Che cosa ci rende americani?" si domanda la voce del filmato didattico ufficiale relativo alla cittadinanza americana e la risposta è: "Un documento di 4 pagine scritto più di 200 anni fa, la Costituzione: un documento che definisce la struttura del governo degli Stati Uniti. Sono i principi della nostra Costituzione che ci uniscono come nazione". Principi cardine dai quali molto deriva: dal principio di cittadinanza non basato sull'identità etnica, come in Europa, ma sull'adesione a un credo ideologico-politico, a quello di uguaglianza, basata sulle pari opportunità e dunque su una rigorosa meritocrazia, dalla donazione intesa come 'restituzione' alla società, e dunque come obbligo morale piuttosto che come atto liberale di generosità, al perché della straordinaria gravità della menzogna.
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Laterza, 30/11/2012
Abstract: Un innegabile bisogno di diritti e di diritto si manifesta ovunque, sfida ogni forma di repressione, innerva la stessa politica.Poteri privati forti e prepotenti sfuggono agli storici controlli degli Stati e ridisegnano il mondo e le vite. Ma sempre più donne e uomini li combattono, denunciano le diseguaglianze, si organizzano su Internet, sfidano regimi politici autoritari. La loro azione è una planetaria, quotidiana dichiarazione di diritti, che si oppone alla pretesa di far regolare tutto solo dal mercato, mette al centro la dignità delle persone, fa emergere i beni comuni e guarda a un futuro dove la tecnoscienza sta costruendo una diversa immagine dell'uomo. È nata una nuova idea di cittadinanza, di un patrimonio di diritti che accompagna la persona in ogni luogo del mondo.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: È facile chiamare 'razzista' l'uomo che aggredisce un altro uomo solo perché di etnia, nazionalità o religione sgradita. Più arduo è percepire lo scandalo di leggi e procedure che costruiscono la disuguaglianza. Dare un nome alle cose serve a vederle. Si chiama 'razzismo istituzionale' quel complesso di norme e politiche che tracciano una linea di separazione tra chi ha diritti e chi possiede solo incerte e revocabili concessioni.Questo libro racconta un'Italia razzista verso chi è designato come 'straniero'. Mette insieme riflessioni teoriche e storie di casi gravi e lievi, noti e sconosciuti, di discriminazione istituzionale, come la cosiddetta 'emergenza Lampedusa' o la vicenda di un'insolita assegnazione a una famiglia rom di un prestigioso appartamento confiscato alla mafia.
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Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana
Laterza, 06/11/2012
Abstract: È più difficile essere un mostro o un santo?In questo libro troverete storie di criminali invisibili, di scialuppe di salvataggio che rischiano di capovolgersi se non si sacrifica uno dei passeggeri, di macchine che procurano piacere di cui nessuno ha voglia di servirsi, di tram folli che bisogna fermare con ogni mezzo, anche gettando un uomo tra i binari. Leggerete racconti di esperienze che dimostrano come ci voglia assai poco per comportarsi come un mostro e di altre che provano come ci voglia ancora meno per comportarsi quasi come un santo: una moneta trovata sulla strada per caso, il buon odore di croissants caldi che si respira passando. Ma soprattutto sarete messi a confronto con rompicapi morali: è coerente dire "La mia vita è degna di essere vissuta, ma avrei preferito non essere nato"? È accettabile lasciar morire una persona per espiantare i suoi organi in cinque malati che ne hanno un bisogno vitale? Vale di più vivere la vita breve e mediocre di un pollo d'allevamento o non vivere affatto?Questo libro è ambizioso: vuole mettere a disposizione di tutti una scatola di attrezzi per affrontare i dubbi morali, senza farsi intimidire dalle grandi parole e dalle grandi dichiarazioni di principio. È un piccolo, brillante, utile corso di autodifesa intellettuale contro il moralismo.
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Storia delle migrazioni internazionali
Laterza, 16/04/2011
Abstract: Dalla mobilità territoriale dell'ancien régime e le migrazioni coatte del colonialismo fino alla 'grande emigrazione' e alle più recenti diaspore della società globale, i ruoli che in tempi diversi hanno svolto i protagonisti dell'esodo.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Una inchiesta giornalistica rigorosa, una scrittura narrativa serrata, otto storie di cronaca nera che lasciano increduli."Le statistiche raccontano che il Nord Italia è la zona più ricca d'Europa. Ma sono anche altri i primati. Nella classifica della crescita dei delitti, tante province settentrionali occupano i primi posti. Il 45 per cento delle violenze in famiglia avviene proprio qui, dietro le finestre illuminate del Nord Italia.Bisogna tornare a conoscerla questa parte di paese. Non solo attraverso i primati delle fabbriche, dell'urbanizzazione e delle dichiarazioni dei redditi. C'è altro, molto altro, lungo le strade che percorrono la pianura e le zone pedemontane da ovest a est. I fiumi, che innervano il Nord, trasportano vicende a volte dimenticate.C'è un viaggio da fare, attraverso la ricca Lombardia e nel Veneto del miracolo. Un viaggio che inizia in un paese di nemmeno 10mila abitanti in provincia di Pavia, sulle sponde del Ticino": si parte da Garlasco e si arriva a Gorgo (Treviso), passando per Somma Lombardo (Varese), Como, Chiavenna (Sondrio), Milano, Leno (Brescia) e Verona.Un giornalista decide di entrare nelle case di questo Nord, di chi uccide e di chi è stato ucciso, di scoprire le emozioni, i sentimenti, le passioni che stanno dietro i delitti più efferati, di indagare sui rituali più crudeli degli ultimi anni. Queste pagine sono il suo racconto.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Dai tentativi riformistici dell'Impero ottomano alla fine dell'Ottocento al moltiplicarsi dei conflitti nel Novecento, primo fra tutti quello arabo-israeliano-palestinese; dall'imporsi di ideologie laiche del riscatto alla deriva islamista radicale; dalla rincorsa di uno sviluppo ritagliato sul modello occidentale all'evidente povertà e alle diseguaglianze diffuse: Marcella Emiliani ripercorre le tappe fondamentali della storia di una delle regioni più importanti per gli equilibri internazionali del pianeta, ricca della maggior parte delle riserve mondiali di greggio e di gas. Quanto basta per minare la stabilità dell'area e farla oggetto di desideri e vittima di interferenze delle potenze di ieri e di oggi.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: "Gli italiani si sono inventati la caricatura della libertà. Ma la libertà prende forma con i diritti e sono i doveri a darle 'tenuta', anzi diritti e doveri sono le facce di una stessa medaglia. La libertà si accompagna alla responsabilità": è un messaggio semplice quanto anomalo in un'Italia dove la norma è stravolgere le norme. Parla Emma Bonino, protagonista di un modo diverso di fare politica, e racconta il lungo cammino per i diritti che ha rivoluzionato il costume e la politica del nostro paese.
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Laterza, 02/05/2011
Abstract: La festa dei centocinquant'anni di unità cade in un'Italia smarrita, un paese che rinnega se stesso e i propri padri fondatori. Ma perché abbiamo un cattivo rapporto con il movimento nazionale che diede origine allo Stato italiano? E per quale ragione ci sentiamo italiani, ma non cittadini di uno Stato nazionale?Emilio Gentile ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana attraverso la lente del rapporto con il Risorgimento e nel confronto con le voci più autorevoli della storiografia italiana e straniera. Da una riflessione svolta senza retorica, senza condanne e senza apologie, emerge il ritratto realistico di un popolo continuamente oscillante fra euforia e depressione, orgoglio e avvilimento, presunzione di grandezza e complesso di inferiorità. Una comunità rissosa, incapace di accordarsi su cos'è l'Italia e cosa sono gli italiani.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l'uso di internet. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. Blog, wiki, social network sono soprattutto strumenti di relazione sociale. Il web partecipativo costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione.Davide Bennato propone una analisi approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Facebook a Youtube, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell'uso delle nuove tecnologie.
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Laterza, 19/05/2011
Abstract: Fermatevi a guardare una sedia. Scoprirete che è altrettanto interessante che osservare la luna allo zenit e all'orizzonte. Clotilde Calabi ci introduce con prosa brillante alla filosofia della percezione con particolare attenzione all'esperienza visiva.
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Lezioni sulla storia della filosofia
Laterza, 13/06/2013
Abstract: Le lezioni di Hegel sulla storia della filosofia costituiscono il laboratorio concettuale e terminologico del suo sistema di pensiero e delineano lo svolgimento storico che ad esso ha condotto. Tuttavia Hegel non ha mai dato alle stampe i testi dei suoi corsi, di cui resta traccia solo grazie a manoscritti, quaderni, appunti e annotazioni, autografe o dovute agli uditori. La sola traduzione italiana delle lezioni sulla storia della filosofia fino a oggi disponibile riproduceva l'edizione del 1840-44, curata da Karl Ludwig Michelet dopo la morte di Hegel. In linea con la più recente ricerca, a quel testo si è qui preferita l'edizione del corso berlinese del 1825-1826 pubblicata in Germania tra il 1986 e il 1996, a cura di Pierre Garniron e Walter Jaeschke. Il volume è corredato di un apparato di note e di un'introduzione a firma del curatore Roberto Bordoli. In appendice è data la traduzione dei manoscritti hegeliani relativi alle introduzioni ai corsi del 1820 e del 1823.
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Laterza, 17/06/2013
Abstract: Nella prima parte del testo si forniscono le coordinate generali della narrazione letteraria e una prima definizione degli strumenti di analisi del testo narrativo. Nella seconda parte - grazie all'impiego di esempi di alcuni classici del genere romanzo - si definiscono in particolare alcuni tra i principali dispositivi e strumenti narrativi. Il testo ha il pregio di illustrare l'essenziale delle tecniche di costruzione e analisi del testo letterario, fornendo un utile e interessante strumento di base per studenti e docenti in cerca di una prima definizione della materia narratologica.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Da dieci anni gli Stati Uniti si logorano nella 'guerra al terrorismo. Se la strapotenza militare non serve a vincere, a che serve? Nel vuoto strategico, gli americani lavorano per la Cina. E per tutti i loro nemici. Allalba dell11 settembre 2001 lAmerica apriva gli occhi su un mondo che apparentemente dominava e dal quale non poteva essere minacciata. Poche ore dopo, lattacco di un manipolo di terroristi senzarmi proprie la gettava nella paura. Da allora gli Stati Uniti sono in guerra. La guerra più lunga della loro storia, di cui non si vede la fine. Qui cerchiamo di stabilire perché la 'superpotenza unica è finita in una trappola da cui non riesce a uscire. In cinque tesi, indaghiamo le ragioni ideologiche, geoeconomiche e strategiche di un declino che non è un destino. E che chiama lItalia ad assumersi le responsabilità che aveva potuto evitare al tempo quasi ideale, ma irripetibile, del semiprotettorato a stelle e strisce.
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Laterza, 17/03/2011
Abstract: A differenza di Nietzsche, Leopardi non dissocia mai il suo destino da quello dell'umanità e vede, proprio nella coscienza della comune fragilità, l'unica limitata salvezza.
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Laterza, 28/01/2013
Abstract: "Chi parla di una tipica 'città romana' intende, di norma, una città a pianta ortogonale, come quelle che si incontrano nelle regioni che una volta formavano la parte occidentale dell'Impero".È quasi un paradosso: rispetto a questa struttura, Roma non si presenta affatto come una tipica 'città romana'. Ma è Roma che ha fatto da modello per intere generazioni, in particolare per le più importanti tipologie di edifici pubblici.
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1289. La battaglia di Campaldino
Laterza, 01/03/2013
Abstract: Sabato 11 giugno 1289. Nella piana che porta a Poppi, in località Campaldino, si affrontano l'armata aretina dei Ghibellini e quella fiorentina dei Guelfi. Tra le sue file, un giovane cavaliere, Dante Alighieri, combatte come guelfo bianco. Forse l'immagine del Sommo Poeta a cavallo, con la cotta di maglia, la testa chiusa nell'elmo di ferro e la spada in pugno non appartiene al più diffuso immaginario dantesco, certo però è che se molti hanno sentito nominare quella battaglia, il merito va alla Divina Commedia. Ma Campaldino ha un'importanza centrale per il medievista e non solo perché la vittoria dei fiorentini sancisce l'egemonia del guelfismo in Italia e di Firenze sul resto della Toscana. Grazie al racconto che ne fanno Dino Compagni e Giovanni Villani, Campaldino è infatti in assoluto una delle battaglie medievali che conosciamo meglio, osservatorio ideale per capire come si faceva la guerra nel Medioevo, dal reclutamento degli eserciti al processo decisionale che conduceva all'apertura di un conflitto, dalla pianificazione d'una campagna alla conduzione tattica d'uno scontro, fino alle tensioni sociali che attraversavano le forze armate, specchio, allora come oggi, delle contraddizioni d'una società.
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25 aprile 1945. La Liberazione
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Milano, 24 aprile 1945, dal diario di Andrea Damiano, giornalista, già redattore capo del Corriere della Sera, nascosto in città per non collaborare con il regime di Salò: "La vita di Milano è apparentemente normale, ma laria è secca, i volti seri, dalle vie affollate e animate sale come un ronzare di api inquiete che un nonnulla può rendere furiose".Milano, 29 aprile 1945, dallo stesso diario: "Fa uno splendido sole, e laria è mossa. Dalla mia finestra si vedono nette le montagne azzurre nel sereno. Laggiù nella calca di piazzale Loreto i volti sono sudati, molte le donne, unaria di kermesse, di fiera paesana. Camion fermi brulicanti di partigiani affiorano come isole tra il ribollire della marea umana, intrisi di vessilli rossi, di luccicanti canne di mitra, di caschi dacciaio e di coccarde".Tra queste due date, quella del 25 aprile 1945. La Liberazione. Milano che insorge, memore di se stessa e della sua storia. Milano che sospinge verso il lago di Como un Mussolini fuggiasco, nellattesa di violarne il cadavere in piazzale Loreto. Milano operaia, che accoglie dalla pianura e dalle montagne i partigiani delle brigate Garibaldi. Milano violenta, che si prepara a vendicare, sangue contro sangue, i troppi morti della guerra fascista e delloccupazione nazista.
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Laterza, 18/12/2012
Abstract: "Abbandonate ogni speranza di totalità, futura come passata, voi che entrate nel mondo della modernità liquida".La metafora della liquidità, da quando Bauman l'ha coniata, ha marcato i nostri anni ed è entrata nel linguaggio comune per descrivere la modernità nella quale viviamo. Individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare.Modernità liquida è un classico dei nostri giorni e un bestseller in Italia e all'estero.