Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Editore Definitions

Trovati 855620 documenti.

Il demone a Beslan
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tarabbia, Andrea

Il demone a Beslan

Bollati Boringhieri, 25/02/2021

Abstract: "Il romanzo di Andrea Tarabbia... si prende il compito di raccontare questa vicenda e lo fa con uno stile di scrittura bellissimo, riuscendo a controllare e rendere credibile un materiale difficile."Il Sole 24 Ore - Francesco M. Cataluccio"Il demone a Beslan ha per protagonista l'unico guerrigliero sopravvissuto all'incursione terrorista nella scuola, il 1° settembre 2004: un miracolo di documentazione e soprattutto di scrittura. "Il Foglio - Mariarosa Mancuso"Un romanzo cupo e perfetto. Tarabbia riesce a trasfigurare la cronaca in grande letteratura. "Grazia - Andrea Coccia"Che cos'è il male in un deserto dell'anima, che cos'è la pietà, che cosa significa non avere niente da perdere? L'ultima morte possibile chiude il racconto di un orrore che sfila come una gomena portata sempre più giù da una pesantissima ancora, inarrestabile. "la Repubblica - Elena Stancanelli""Un romanzo cupo e perfetto. Tarabbia riesce a trasfigurare la cronaca in grande letteratura". ""Grazia" - Andrea Coccia""Il romanzo di Andrea Tarabbia... si prende il compito di raccontare questa vicenda e lo fa con uno stile di scrittura bellissimo, riuscendo a controllare e rendere credibile un materiale difficile". ""Il Sole 24 Ore" - Francesco M. Cataluccio""Che cos'è il male in un deserto dell'anima, che cos'è la pietà, che cosa significa non avere niente da perdere? L'ultima morte possibile chiude il racconto di un orrore che sfila come una gomena portata sempre più giù da una pesantissima ancora, inarrestabile". ""la Repubblica" - Elena Stancanelli""Il demone a Beslan ha per protagonista l'unico guerrigliero sopravvissuto all'incursione terrorista nella scuola, il 1° settembre 2004: un miracolo di documentazione e soprattutto di scrittura". ""Il Foglio" - Mariarosa MancusoIl primo settembre 2004 un commando di terroristi fece irruzione nella Scuola n. 1 di Beslan – una cittadina dell'Ossezia del Nord, nel Caucaso – sequestrando oltre mille persone tra studenti, genitori e insegnanti e tenendole segregate in una palestra.Per tre giorni, il mondo restò con il fiato sospeso finché, il 3 settembre, un commando di teste di cuoio fece irruzione nella scuola. Nello scontro morirono trecentotrentaquattro persone, tra cui centottantasei bambini e trentuno dei trentadue terroristi.A quello sopravvissuto, Andrea Tarabbia ha cambiato nome, dato una biografia immaginaria e un compito, terribile eppure necessario: quello di raccontare, dalle viscere di un carcere dal quale non uscirà più, quei tre giorni. Così Marat Bazarev, questo il nome del narratore, scrive di sé, delle sue illusioni, delle rabbie e dei delitti; non chiede perdono; viene attraversato da paure, follie, allucinazioni, sogni, e noi li attraversiamo con lui, ascoltiamo le voci che lo tormentano e le sue ragioni che, per quanto inascoltabili, sono e restano umane.Il demone a Beslan torna in libreria dopo dieci anni e, oggi come allora, si fa carico di raccontare l'irraccontabile, facendo dire il Male da chi ha osato compierlo. E lo fa senza paura di guardare in faccia l'orrore e facendo leva sulla cronaca, sulla storia più recente e sul grande potere di trasfigurare la realtà che ha la grande letteratura.

Bestiario nazista
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mohnhaupt, Jan

Bestiario nazista

Bollati Boringhieri, 25/02/2021

Abstract: "Il libro del momento, perché insegna a prestare attenzione al linguaggio di chi arriva al potere e mira a distruggere l'esistente."Berliner Morgenpost - Cosima Lutz"Un libro sugli animali non è mai stato così politico, la follia razziale mai così evidente, fin nel più piccolo dettaglio. "Die Zeit - Nora Voit"Affronta questi temi, offrendo risposte sorprendenti e originali, il saggio di Jan Mohnhaupt [...] che fa luce su una parte molto poco conosciuta della storia del nazismo, confermandone le aberrazioni e smontando anche alcuni miti sulle presunte "cose positive" del regime. "Corriere della Sera - Paolo ValentinoPossono gli animali spiegare la bestialità del potere? In questo saggio, lo storico tedesco Jan Mohnhaupt scopre un capitolo trascurato della storia del nazionalsocialismo, quello degli animali nella vita quotidiana e nell'ideologia della dittatura. Fonti e documenti per lo più inediti raccontano il modo in cui la propaganda utilizzava gli animali per sostenere la superiorità ariana e fomentare l'odio razziale, fra uomini che diventano bestie, bestie assurte a uomini, animali padroni e animali schiavi.Le aberrazioni naziste vengono analizzate attraverso la lente di una categoria animale: dal lupo come principio totemico ai leoni di Göring, dai gatti "infedeli quanto gli ebrei" fino ai maiali dominatori, dai milioni di cavalli impiegati sul fronte orientale fino ai coleotteri utilizzati come arma bellica. Diari, manuali scolastici, riviste d'epoca mostrano la glorificazione dei bachi da seta, che dovevano sostenere la produzione tessile del Reich, e quella dei cervi, simbolo della primigenia foresta germanica, mentre pidocchi e pulci venivano raffigurati con i colori delle bandiere nemiche.Questo tema storiografico offre un'originale chiave di lettura che fa emergere aspetti poco conosciuti della persecuzione razziale. Mohnhaupt, inoltre, sfata il mito ancora in voga del nazismo come ideologia "animalista", portando alla luce le sue folli contraddizioni.In queste pagine, molto intense eppure mai scabrose, si dispiega tutta l'assurdità del potere insieme alle insidie, sempre in agguato, del suo linguaggio. Una riflessione che ci porta fino ai nostri giorni.

L'invenzione di Gesù di Nazareth
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bermejo-Rubio, Fernando - Tramontin, Elisa - SICHEL, SILVIA

L'invenzione di Gesù di Nazareth

Bollati Boringhieri, 25/02/2021

Abstract: ""Un libro rigoroso e ben ricercato che non si limita a rispondere alle domande, ma che ne suscita di nuove e più suggestive, distinguendo radicalmente il credo e la fede dalla storia e la tradizione". ""El País""L'autore insiste più volte sull'esistenza di condizionamenti ideologici messi talora in atto dagli studiosi della figura di Gesù, siano essi favorevoli o ostili al movimento cristiano che a lui si richiama. Piuttosto che rinunciare all'analisi storica di Gesù, Bermejo rilancia la sfida cominciando pero a mettere in discussione le premesse metodologiche sulle quali talvolta essa può essere fondata. "Andrea Nicolotti, docente di Storia del Cristianesimo, Università di Torino""L'autore insiste più volte sull'esistenza di condizionamenti ideologici messi talora in atto dagli studiosi della figura di Gesù, siano essi favorevoli o ostili al movimento cristiano che a lui si richiama. Piuttosto che rinunciare all'analisi storica di Gesù, Bermejo rilancia la sfida cominciando pero a mettere in discussione le premesse metodologiche sulle quali talvolta essa può essere fondata". "Andrea Nicolotti, docente di Storia del Cristianesimo, Università di Torino"Un libro rigoroso e ben ricercato che non si limita a rispondere alle domande, ma che ne suscita di nuove e più suggestive, distinguendo radicalmente il credo e la fede dalla storia e la tradizione."El PaísAl tempo dell'imperatore Tiberio, a Gerusalemme, per ordine del prefetto romano Ponzio Pilato, venne crocifisso un ebreo che predicava l'arrivo del regno di Dio. Questo fu l'inizio di un processo che avrebbe finito per presentare Gesù come un essere divino. Il fatto che questa glorificazione sia continuata fino a oggi richiede un esame profondo e uno studio preciso del pensiero critico sull'argomento.Possiamo distinguere la realtà dalla storia che ci è stata tramandata? Il Cristo della tradizione e il Gesù storico hanno qualcosa in comune che la ricerca possa rivelare?In questo volume, solido e documentato, Bermejo-Rubio non solo cerca di districare le due narrazioni su Gesù – quella storica e quella di fede – ma descrive anche nel dettaglio come la moderna storiografia possa tentare di farlo tramite un uso corretto delle fonti. Il libro è quindi una lezione di metodo oltre che un'impressionante dispiego di conoscenze e di erudizione.L'invenzione di Gesù di Nazareth analizza con rigore la figura di Gesù e le vicende del primo cristianesimo a partire dalle fonti antiche, prosegue sottoponendo ad analisi critica la storiografia successiva e giunge fino al tempo presente. Nella sua dettagliata disamina Bermejo-Rubio dimostra come l'intero campo di studi sia stato spesso ingombro di pregiudizi e preconcetti, che ancora oggi pervadono la letteratura di settore. Consapevolmente o meno, il dato storico e quello mitologico si intersecano in maniera complessa, rendendo lo studio della figura di Gesù un compito arduo, ma tanto più necessario in un mondo che si dice secolarizzato.

Goro goro. La pesca della stella, il viaggio di Daruma e altre storie giapponesi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Imai Messina, Laura

Goro goro. La pesca della stella, il viaggio di Daruma e altre storie giapponesi

Salani Editore, 25/02/2021

Abstract: Sai qual è il detto più celebre nelle terre di Yamato, un Paese davvero lontano lontano? Cadi sette volte, otto volte ti rialzi.Lo conosce bene Daruma, un bambino tondo e liscio come un'anguria che non si scoraggia mai e rotola in lungo e in largo alla ricerca di ciò che lo rende felice. Lo conoscono Momotarō, Urihime e Imotarō, amici inseparabili costretti ad affrontare i terribili Orchi Dentoni a colpi di frittelle, e pure il Bambino di Fango, che per realizzare i suoi sogni finisce per creare il Monte Fuji. Nelle terre di Yamato vivono tante creature straordinarie, ma ancora più straordinari sono i racconti che vi si narrano. Demoni capricciosi, principesse innamorate e volpi dagli starnuti potentissimi, in questo libro per tutta la famiglia Laura Imai Messina dà vita a tante fiabe che si intrecciano alle antiche tradizioni giapponesi, parlandoci in un modo poetico e originale dei temi più importanti: il valore dell'amicizia e del coraggio, la ricerca della felicità, il potere delle storie, ma soprattutto l'importanza di non arrendersi mai.

Il gatto che mi ha detto ti amo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Polanski, Eva

Il gatto che mi ha detto ti amo

Libreria Pienogiorno, 10/02/2021

Abstract: Una delle frasi che hanno il potere di stregarmi è quando sei nei guai fino al collo e qualcuno ti dice: ci sono io. E capisci che non ti lascerà.I gatti appaiono per una ragione nella vita degli umani, seguendo imperscrutabili mappe note solo a loro. Eva lo sa, tutti i gatti che ha avuto le si sono presentati come angeli felini, nel momento giusto, per segnare svolte o curare ferite. Quando, per varie circostanze, si ritrova lontana dalla sua amata casa in Toscana e dai suoi affetti, bloccata in una grande città a causa di una pandemia che sigilla tutti tra le quattro mura, e solitudine e incertezza cominciano a invadere le giornate, è di nuovo un gatto a venirle in aiuto. Un gatto strano che sembra appaia solo a lei. In un mondo silenzioso e immobile, come avvolto in un incantesimo, Gatto – così lo chiama, perché è la quintessenza della felinità – la prende per mano, se così si può dire, e la guida attraverso un dedalo di balconi nella grande casa di ringhiera in cui alloggia, alla scoperta di un microcosmo inaspettato. È grazie a lui che Eva incrocia le storie ingarbugliate, tenere, romantiche di vite sospese come la sua, che le fanno riscoprire la gioia di un dimenticato senso di condivisione. È Gatto che le insegna a far valere ogni momento, a conoscere meglio se stessa, a volersi davvero bene. E ad apprezzare come mai prima la libertà.Perché i gatti parlano a chi sa ascoltarli, e ci trasmettono l'eco di ciò di cui abbiamo più bisogno. Basta fargli spazio per sentire risuonare nel cuore le loro parole d'amore.

Frankenstein goes to holocaust. Mostri sonori, Hyper mash-up, audio espropri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Balli, Riccardo

Frankenstein goes to holocaust. Mostri sonori, Hyper mash-up, audio espropri

Agenzia X, 06/02/2021

Abstract: Moderna, intellettuale, post-organica e vegetativa, sono questi gli aggettivi utilizzati per descrivere la musica elettronica, termini che rappresentano gli elementi fondativi delle narrazioni tossiche e speculative, digeribili solo per chi si genuflette al volere dei mercati. Per tessere il ritmo del presente sul pentagramma della realtà, servono invece degli sperimentatori arditi, capaci di esplorare mondi paralleli, pionieri dell'infinito e skater dell'onda generata dai movimenti controculturali. Sono i supereroi dell'underground sonico e uno di loro si chiama Riccardo Balli.Funambolico produttore di suoni estremi e autore di testi visionari, Dj Balli fa a pezzi l'obitorio musicale, seziona brandelli di polka bolognese su cassa gabber, trapianta ritornelli hawaiani dentro i bit del Gameboy... In un gioco di specchi, testimonianze e cut-up letterari, Frankenstein goes to holocaust affianca l'olocausto elettronico al celebre romanzo di Mary Shelley, creando un Frankenstein sonoro, il figlio illegittimo della saccheggiofonia, una strategia comunicativa che si presenta sulla scena mainstream con il nome di mash-up. In queste pagine si analizzano le tendenze sovversive e No copyright del processo in corso e si svelano le formule del taglia e cuci da sala operatoria, per arrivare a fronteggiare, a distanza di alito rancido, il mostro sonoro con gli occhi iniettati di sangue, con pezzi organici cuciti su pelle umana di John Oswald, K.L.F., Negativland, horrorcore, witch house, black midi, vaporwave e l'8-bit.

Obsidian. The dragon kings
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Loth, Kimberly - Machera, Marco

Obsidian. The dragon kings

Queen Edizioni, 25/02/2021

Abstract: Un futuro re.Una ragazza affascinata dai draghi.Un incontro inaspettato che cambierà le loro vite per sempre.Aspen non sa come comportarsi di fronte al re dei draghi mutanti… E le conseguenze delle sue scelte potrebbero essere mortali. La ragazza non ha mai avuto paura di nulla, ma se sapesse chi è Sid, forse si comporterebbe diversamente. Per lei, Sid è solo un promemoria di un passato che preferirebbe dimenticare. Quello che Aspen non sa, è che Sid non la lascerà da sola, perché è l'unica ragazza che potrebbe essere in grado di salvare lui e il resto dei draghi. Ma non aveva messo in conto di innamorarsi di lei…Milioni di lettori hanno perso la testa per il re dei draghi.

Adattamenti meravigliosi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Catania, Kenneth - CERNUSCHI, GIANNA

Adattamenti meravigliosi

Bollati Boringhieri, 11/03/2021

Abstract: "Mentre scrive delle sorprendenti strategie usate dagli animali per vivere su questo pianeta, Kenneth Catania dice di essersi fermato alla parola "miracoli". Ma in Adattamenti meravigliosi descrive proprio questo: un pianeta pieno di miracoli. Le sue esperienze personali rendono questo libro un'avventura da leggere in modo compulsivo. Fatevi sorprendere."Carl Safina, autore di Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali""L'irresistibile entusiasmo di Adattamenti meravigliosi non potrebbe giungere in un momento migliore: la scienza è sotto assedio non solo da parte dei negazionisti ignoranti, ma nel modo stesso in cui viene insegnata e presentata al grande pubblico. Troppo spesso la scienza viene infatti divulgata come una mera raccolta di fatti, di elenchi di cose che la ricerca ha scoperto in passato. Al contrario, come Kenneth Catania dimostra magnificamente nel suo libro, la scienza offre vere avventure, nel tentativo di decifrare i misteri del mondo naturale". " David P. Barash, "The Wall Street Journal"In questo libro ci sono sette storie, sette indagini poliziesche con al centro un animale. Si inizia con le talpe dal muso stellato, ma si trovano anche serpenti marini, toporagni, anguille elettriche e vespe. Ogni racconto è un mistero da risolvere, e l'avventura della sua ingegnosa soluzione cattura il lettore pagina dopo pagina, come in un giallo ben costruito.Ma è solo quando si giunge alla fine del caso che si insinua davvero la meraviglia. Certi animali, anche comuni, visti da vicino mostrano adattamenti e strategie di vita che hanno del miracoloso. Kenneth Catania rende vivo e palpabile quel guizzo creativo che è sempre necessario mettere in campo se si vuole risolvere un enigma scientifico, perché la scienza è innanzitutto divertente e appagante, e il mondo naturale che rivela è un miracolo di inventiva, una fonte continua di stupore e meraviglia. 

La Rivoluzione russa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Serge, Victor - Jachia, Elisa Maria

La Rivoluzione russa

Bollati Boringhieri, 04/03/2021

Abstract: Tra quanti parteciparono attivamente alla Rivoluzione russa del 1917, Victor Serge è sicuramente uno degli osservatori più acuti e critici. Scampato alle purghe degli anni trenta, rifugiatosi in Francia, Serge si impegna a lungo nella denuncia del "tradimento" della Rivoluzione operato da Stalin, ma non smette di ragionare anche sui propri errori, o meglio sugli errori dell'intero movimento rivoluzionario russo, di cui anche lui aveva fatto parte. Non rinnega la rivoluzione, ma ne percepisce col tempo i limiti e ne analizza con rigore la storia, mutando il suo pensiero su molti punti.Questo volume propone due momenti centrali dell'analisi di Victor Serge: il primo (La Rivoluzione russa), del 1938, viene scritto quando Serge è da poco arrivato a Parigi, proveniente dalla prigionia siberiana; il secondo (Trent'anni dopo la Rivoluzione russa), viene scritto nel 1947, a pochi mesi dalla morte, nell'esilio di Città del Messico. Come nota David Bidussa nella prefazione, si tratta di due scritti che rappresentano "l'alfa e l'omega" dell'ultima stagione pubblica di Victor Serge. Sopra ogni cosa aleggia il concetto di totalitarismo e il tradimento di un'idea: a trent'anni dai fatti rivoluzionari, degli ideali che avevano animato le piazze non resta niente. Tutto viene messo in discussione e non resta che ripartire su nuove basi, prendendo le distanze dal passato.

Rischio e valore nelle banche. Misura, regolamentazione, gestione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Resti, Andrea - Sironi, Andrea

Rischio e valore nelle banche. Misura, regolamentazione, gestione

Egea, 09/02/2021

Abstract: La maggiore integrazione finanziaria, la convergenza tra i diversi modelli di intermediazione, gli schemi di vigilanza basati sull'adeguatezza patrimoniale e la maggiore mobilità/consapevolezza degli investitori hanno reso più significativa, per le banche, la rilevanza del rischio e di uno stile di gestione capace di remunerare gli azionisti. Il management bancario - come in qualsiasi altro tipo di impresa - ha avvertito la necessità di ottimizzare la redditività corretta per il rischio delle diverse aree di attività della banca. A tal fine, è necessario dotare la banca di un efficace sistema di misura e gestione dei rischi, per identificare, misurare e "prezzare" tutte le attività che generano incertezza e potenziale instabilità. E' inoltre richiesto un adeguato processo di allocazione di capitale, con cui allocare il patrimonio degli azionisti alle diverse unità operative, determinando il volume di rischi che esse sono autorizzate a generare e dunque tenute a remunerare. Infine, è indispensabile rivisitare i processi organizzativi, promuovendo meccanismi che consentono a tutta la banca di condividere la stessa logica di creazione di valore, secondo le regole chiare, trasparenti, comprese e condivise dal management e dal consiglio di amministrazione. Il volume, che riprende e sviluppa il precedente lavoro di Andrea Sironi, affronta queste tematiche, avvalendosi di frequenti esempi. L'analisi si sviluppa secondo tre passaggi logici: dapprima si introducono le tecniche per misurare le diverse tipologie di rischi (di tasso, di liquidità, di mercato, di credito, operativo): quindi si discutono i vincoli posti dalla regolamentazione di vigilanza, incluse le disposizioni della circolare 263/2006 della Banca d'Italia; infine, si mostra come quantificare l'ammontare complessivo di capitale necessario alla banca in funzione dei rischi fronteggiati e come stimare il rendimento "equo" atteso dagli azionisti sul proprio investimento per metterlo a confronto con i profitti prodotti dalla banca, verificando il valore effettivo creato o distrutto dalla gestione. Sul sito dell'editore, alla pagina dedicata al libro, sono disponibli in formato Excel gli svolgimenti degli esercizi proposti nel volume e, in un file a parte, le soluzioni alle domande a scelta multipla.

Montagne e nuvole negli occhi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Wu, Ming-Yi - Pozzi, Silvia

Montagne e nuvole negli occhi

Edizioni e/o, 10/03/2021

Abstract: "Una storia indimenticabile e suggestiva, narrata con grande maestria. La descrizione dell'agonia delle balene e dello tsunami incipiente mi ha commosso. Quest'opera è destinata a diventare un classico". Hugh Howey, autore di Wool"Riesce a fluttuare con incantevole disinvoltura fra due mondi. Con la stessa grazia di Haruki Murakami, sa trasformare l'onirico in stravaganza verosimile". Times Literary Supplement"Non avete mai letto nulla del genere. Non prima d'ora. Se il Sud America ci ha regalato il realismo magico, questo è il dono che ci riserva ora Taiwan: una narrativa capace di incantare, divertire, spaventare, e di ritrarre la nostra nuova realtà in maniera tanto grottesca quanto autentica. Privo di sentimentalismi ma anche di brutalità, Wu Ming-yi racconta la natura vulnerabile dell'essere umano (e del mondo) con intrepida tenerezza". Ursula Le GuinSull'isola di Wayo-wayo, il destino di ogni figlio maschio secondogenito è già segnato: al compimento dei quindici anni, dovrà mettersi in mare per offrirsi come sacrificio umano al dio del mare. Atrei, tuttavia, ha deciso che sarà il primo a sfidare questa sorte. E a sopravvivere.Sull'altra costa, la vita di Alice sarà travolta da un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante venuto a infrangersi sulle coste di Taiwan, e che porta con sé anche Atrei. All'indomani della catastrofe, Atrei e Alice intraprendono un viaggio fra le montagne, cercando di ripercorrere il sentiero battuto dal marito della donna, prima di morire: sperano così di risolvere il mistero della scomparsa del figlio. Mentre fra i due nasce un'inaspettata amicizia, emergerà un oscuro segreto, per cui Alice dovrà mettere in discussione i propri ricordi e tutte le sue (finora incrollabili) certezze.

Picasso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

O'Brian, Patrick

Picasso

Longanesi, 11/02/2021

Abstract: "Senz'altro la migliore biografia di Picasso."Kenneth ClarkPablo Picasso appartiene a quella ristretta cerchia di personalità capaci di segnare con il proprio passaggio non solo un'intera epoca ma anche le generazioni successive. Così nel panorama artistico del Novecento sembra quasi rappresentare l'emblema, l'essenza stessa della pittura. Ma proprio da una fama tanto largamente diffusa può nascere il rischio di una conoscenza che tende a cristallizzarsi nello stereotipo. Il grande merito di Patrick O'Brian, che alla ventennale frequentazione di Picasso unisce un sicuro dominio della letteratura sull'argomento e uno sguardo critico sorprendentemente originale, è quello di essere riuscito ad articolare in un avvincente racconto l'immensa quantità di materiale a sua disposizione. Infanzia e adolescenza in Catalogna, i primi soggiorni a Barcellona e Parigi, le tappe che segnano l'evoluzione artistica, gli amori, le amicizie, gli incontri decisivi con Braque, Matisse, Apollinaire, Max Jacob, Cocteau, Aragon, Malraux: tutto concorre a delineare la trama di un'esperienza creativa strepitosamente longeva, vissuta con eccezionale intensità. Pubblicata nel 1976 – e per la prima volta in Italia nel 1989 da Longanesi, che la ripropone nel 2023 in occasione del cinquantenario della morte di Picasso –, questa appassionata e documentatissima biografia è tuttora considerata uno dei testi più autorevoli sulla vita e l'opera del grande artista.

Quel che resta di Baudrillard
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Latouche, Serge - Grillenzoni, Fabrizio

Quel che resta di Baudrillard

Bollati Boringhieri, 18/03/2021

Abstract: "Serge Latouche e Jean Baudrillard: il massimo teorico della descrescita e il più magnetico, iconoclasta e sfuggente tra gli esponenti del pensiero francese contemporaneo. Due figure che non è immediato accostare. Eppure sono proprio l'antica vicinanza e la successiva lontananza, durata poi tutta la vita, che spingono Latouche a confrontarsi con l'amico di un tempo, dedicandogli la prima biografia intellettuale.""Non sopportava di essere classificato e ha fatto di tutto per risultare inclassificabile".In quel "tutto" è la chiave di un pensiero che Jean Baudrillard stesso ha provveduto funambolicamente a minare di paradossi, da vero scompigliatore, per scoraggiare possibili riprese. Tuttavia l'"assenza di un orizzonte d'azione e di speranza", che oggi sembra averlo esiliato dal discorso pubblico della filosofia, ha favorito in passato la lunga fascinazione esercitata dalla sua inventività concettuale: la teoria della seduzione e del simulacro, l'idea dell'implosione del sistema (e del terrorismo come sua estrema manifestazione), dell'ipertrofia del virtuale e dell'immondializzazione hanno scosso gli schemi mentali di fine secolo. Nessuno finora si era azzardato a ricomporre quel "puzzle barocco" attorno a nuclei tematici.Serge Latouche invece è convinto che rinunciare a una cronologia convenzionale, seguendo il "cammino immobile" dell'opera, sia l'unico modo per scrivere la biografia intellettuale di Baudrillard. Una vicenda in cui lo stesso Latouche ha avuto parte, negli anni settanta del Novecento, all'epoca della critica della società dei consumi. Allora credeva che Baudrillard si prefiggesse il suo stesso obiettivo, ossia la fuoriuscita dall'economia; si accorse presto dell'equivoco, destinato a segnare il loro legame, ma non a precludere la collocazione postuma dell'amico tra i "precursori della decrescita".Quando Baudrillard è morto, nel 2007, ogni territorio che aveva attraversato – sociologia, filosofia, semiologia, antropologia, linguistica, arte – recava le tracce del suo folgorante passaggio.Un lascito ingente e disperso, che solo Latouche è riuscito a inventariare, in assenza di eredi designati. Perché Baudrillard, come non ha riconosciuto alcun maestro, così non ha voluto alcun discepolo. La sua unicità priva di albero genealogico è uno degli enigmi di cui Latouche raccoglie la sfida.

Una faccia già vista
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Doyle, Roddy - Zeuli, Giuliana

Una faccia già vista

Guanda, 11/03/2021

Abstract: "Un capolavoro. Una divertente, appassionante epopea."The Washington PostDopo aver preso parte alla lotta per l'indipendenza irlandese e dopo aver fatto molto lavoro sporco che gli ha procurato qualche nemico, Henry Smart abbandona l'Irlanda per approdare nella città delle grandi occasioni: New York. È il 1924. L'America è un mondo dove Henry, unendosi a modo proprio alla grande epopea migratoria dei suoi connazionali, ricomincia da zero, ma è anche un bastimento che naviga sulle onde del proibizionismo. E come tanti, Henry le cavalca, con audacia e alterne fortune... Costretto alla fuga, si sposta a Chicago, dove avviene l'inatteso incontro con un giovane genio di nome Louis Armstrong, di cui diventerà l'improbabile braccio destro.

Guida Bonus 110%. La nuova guida completa 2021
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aa.vv.

Guida Bonus 110%. La nuova guida completa 2021

IlSole24Ore, 17/03/2021

Abstract: Sono passati quasi nove mesi dal varo di uno dei provvedimenti agevolativi più appetitosi ma anche più complicati della storia. Un superbonus, come ormai viene comunemente chiamato, che rimborsa (subito) il contribuente di quanto ha speso, tenendo anche conto degli oneri finanziari. Questo, a grandi linee. Ma i lettori del Sole 24 Ore sanno bene quanto sia complesso comporre il puzzle dei requisiti, dei materiali, delle assemblee condominiali, dei controlli e delle attestazioni dei professionisti. A partire dalle prime guide e da quella dello scorso agosto, di cui questa rappresenta la nuova edizione dopo le modifiche della legge di Bilancio 2021, la sete di informazioni è cresciuta anche se non di pari passo con l'avvio dei lavori. E i tempi più lunghi per i lavori, che in molti casi si estendono a tutto il 2022, rendono più realistico il raggiungimento dell'obbiettivo. In quasi cento pagine gli esperti del Sole 24 Ore hanno potuto approfondire i punti principali del complesso sistema del 110% e delle agevolazioni che vengono "trainate" sotto il profilo dell'ampia detrazione o sotto quello di poter beneficiare comunque della cessione del credito o dello sconto in fattura.mercoledì 10 febbraio - prima uscita in edicolagiovedì 11 marzo - ristampa

Vita di Henry Brulard - Ricordi d'egotismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stendhal

Vita di Henry Brulard - Ricordi d'egotismo

Adelphi, 11/02/2021

Abstract: La "Vita di Henry Brulard" è il racconto autobiografico di un'infanzia e di un'adolescenza ardenti e chiuse in se stesse, in mezzo a un ambiente ostile, che termina bruscamente in un'aura di felicità e di liberazione con l'arrivo di Stendhal a Milano, nel giugno del 1800, al seguito dell'esercito napoleonico. Per il suo autore, queste memorie erano "come le "Confessioni" di Rousseau, ma scritte in altro stile e con maggiore franchezza". Per molti dei suoi lettori, è, fra i libri di Stendhal, il prediletto.

Nontiscordardimé
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Flynn, Caroline

Nontiscordardimé

HarperCollins Italia, 01/03/2021

Abstract: I nontiscordardimé sono fiori che simboleggiano il vero amore fedele e i bei ricordi.Port Landon è una cittadina di provincia che si fonda sui pettegolezzi e sullo spirito d'intraprendenza, ma quando Paige Henley vi arriva con i suoi sogni da realizzare e la sua gentilezza, ci vuole poco perché l'intera cittadina ne venga contagiata. Anche il veterinario Cohen Beckett viene travolto dal fascino della donna. E tra pettegolezzi, spirito d'intraprendenza e nontiscordardimé, il sentimento tra i due cresce di giorno in giorno, a dispetto delle paure che affondano le radici nel passato. È difficile restare indifferenti all'emozione che si fa strada nel cuore e ai sogni che prendono forma davanti agli occhi. È difficile anche restare indifferenti alle torte gourmet di Paige!

Diario di un amore perduto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schmitt, Eric-Emmanuel - Bracci Testasecca, Alberto

Diario di un amore perduto

Edizioni e/o, 24/03/2021

Abstract: Come si affronta davvero una perdita? Tra ricordi d'infanzia e sensazioni di assenza, Schmitt si racconta attraverso le intime pagine di questo memoir.Cosa vuol dire realmente perdere la madre? Al di là dell'effetto a caldo, al di là del legittimo dolore, ciò che pervade il successivo lutto è la sensazione di assenza, o meglio dell'assenza di una parte di noi stessi, di una componente essenziale della nostra vita nelle piccole cose come nelle questioni capitali. In questo diario del proprio lutto Schmitt racconta come ha vissuto i due anni successivi al decesso della madre, anni in cui il ricordo e la sofferenza si spartiscono il tempo dell'autore con gli impegni pressanti imposti dagli impegni letterari e teatrali. Così troviamo Schmitt in tournée all'estero che istintivamente prende il telefono per annunciare alla madre il successo dello spettacolo, prima di ricordarsi che è morta, o lo vediamo vestire i panni dell'attore in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano mentre ripensa alla prima volta che, bambino, la madre l'ha portato a teatro. Ma i ricordi, si sa, si allargano a macchia d'olio, così riaffiorano gli episodi della sua infanzia che gradualmente l'hanno portato a capire che sarebbe diventato uno scrittore, così ripercorre il difficile rapporto col padre vedendolo sotto un'altra luce, e nel fare questo rivisita il proprio concetto di serenità, di bellezza, di esistenza. Non è un romanzo di fantasia. Anche se non manca di ironia, è un libro profondo, autentico, vissuto, un diario che racconta di sensazioni in cui molti si riconosceranno.

Offendersi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bassetti, Remo

Offendersi

Bollati Boringhieri, 04/03/2021

Abstract: Senza il diritto di offendere, sostiene Salman Rushdie, la libertà di espressione non esiste. Eppure, soprattutto nella nostra epoca, recare offesa o sentirsi offesi sono fenomeni così dilaganti che pervadono ogni anfratto dell'intimità e della sfera pubblica. Questo saggio, colto e provocatorio, per la prima volta si occupa dell'offesa in entrambe le accezioni, aggressiva e riflessiva, considerandole come facce della stessa medaglia.Remo Bassetti indaga qui la dimensione storica e culturale, letteraria e antropologica della denigrazione e delle molteplici reazioni, a volte insospettabili, che essa provoca, dai duelli agli attacchi nei social media fino alla battaglia per il politicamente corretto. Addentrandosi in case, uffici, stadi, chat e parlamenti, l'autore ci svela, con incalzare ironico e graffiante, i meccanismi sociali e psicologici dell'offendersi. Si scoprono così le dinamiche culturali e le differenze geografiche degli insulti, le zone franche e le tutele giuridiche della denigrazione, fino alla cancel culture e alle rivendicazioni dei gruppi minoritari, per individuare infine possibili correttivi a un'offesa, coltivando la virtù di non farsi turbare l'animo.Da Omero ai rapper, da Shakespeare a Trump, dalle tribù indigene ai tweet, questo saggio tratta materiale eterogeneo ed esplosivo, perché scandaglia con spirito libero e critico un atteggiamento umano universale, sempre più espressione della società egotista in cui viviamo.

Le stelle vicine
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gezzi, Massimo

Le stelle vicine

Bollati Boringhieri, 11/03/2021

Abstract: "I personaggi di questi racconti, con le loro voci ruvide e i loro gesti essenziali, non lasciano scampo. Massimo Gezzi esplora e si cala negli inferi del quotidiano, tra i bar e le strade, dove con più forza esplodono le rabbie, i desideri, gli amori."Marco Balzano, autore di Resto qui""I personaggi di questi racconti, con le loro voci ruvide e i loro gesti essenziali, non lasciano scampo. Massimo Gezzi esplora e si cala negli inferi del quotidiano, tra i bar e le strade, dove con più forza esplodono le rabbie, i desideri, gli amori". "Marco Balzano, autore di Resto quiGiorni di scuola, passeggiate, viaggi in autobus, giri in barca o turni di lavoro in ospedale: i protagonisti dei dodici racconti di questo libro sono uomini e donne, ragazzi e ragazze di provincia che vivono la loro vita quotidiana apparentemente banale e inerte. Ma basta un incontro, un gesto o un minimo evento per scatenare in loro una rabbia compressa o una felicità improvvisa, per trasformare la normalità in un attimo indimenticabile e definitivo, nel bene o nella tragedia. I personaggi che Massimo Gezzi ha consegnato a queste pagine parlano con una voce affilata e autentica, scavano nell'immaginazione dei lettori anche quando sono volgari, cinici o persino crudeli.Le stelle vicine racconta la gioia o la disperazione di un professore malato alle prese con una classe difficile, un bambino appassionato di pesci, un'infermiera che si affeziona a un paziente, un'anziana moribonda in preda alle sue visioni, una studentessa timida che si invaghisce della persona sbagliata, dei ragazzi che giocano a calcio su un campetto d'erba o passano la serata in un fumoso bar degli anni Novanta, sullo sfondo delle colline e dei paesi delle Marche.Massimo Gezzi, qui al suo esordio narrativo, si rivela straordinariamente capace di ascoltare la vita in tutte le sue sfumature.