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Bollati Boringhieri, 14/05/2020
Abstract: "L'ho aperto per dargli un'occhiata. In breve, ci sono caduto dentro."il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Tuzzi scrive addirittura benissimo; offre molto e non concede quasi nulla."La Stampa - Mario Baudino"Tuzzi si dimostra un maestro."Corriere della Sera - Ranieri Polese"Tempi e spazi narrativi lussuosi, espansi, barocchi, che fanno della digressione colta la loro cifra nobiliare. Uno stupendo, straziante, eccitante tour de force."Elisabetta D'Erme, critico letterarioUn musicista sciupafemmine, Tommaso, nato nel 1966, riceve, poco dopo il suo cinquantesimo compleanno, un lascito composto da una scatola di foto e cartoline e da una chiavetta da pc con un lungo messaggio di uno scrittore nato nel 1936 e morto tragicamente da poco: Massimo. Amico dei genitori di Tommaso, Massimo segnò alcuni snodi decisivi nella vita del ragazzo, e ora le due voci si intrecciano in un dialogo oltre il tempo e lo spazio dipanandosi, in un continuo slittare fra passato e presente, attraverso i più disparati e inattesi argomenti: come erano organizzati i bordelli per omosessuali a Venezia al tempo di Proust? Come musicare un idillio di Leopardi? Esistono case o luoghi "abitati" da spettri? Perché l'uomo ha un solo pene, mentre il primo lucertolone che incontri può offrire alla sua lucertola la scelta fra più peni diversi per forma e colore? Un contrappunto, quello tra Massimo e Tommaso, che spazia tra gli anni Sessanta della falsa euforia delle feste in Costa Azzurra e della Roma della Dolce Vita, sino a una opaca Venezia invasa dal turismo di massa, fra discussioni sull'arte, prestazioni di cavalli da corsa e raggelanti ricordi delle atrocità della guerra. Una meditazione, anche, su questa nostra attuale Europa, sul nostro tempo, che rende difficile sperimentare l'altrove perché tutto è simile a tutto, è in vendita e a portata di mano.Per la seconda volta, dopo l'esordio con Vanagloria (2012), Tuzzi abbandona le vesti del giallista per una narrazione fuori dal genere, con una riflessione profonda su che cosa significhi vivere, su che cosa si è amato, su ciò che non ritornerà. Itaca è la giovinezza, appunto, che nessuno rivedrà più. Una voce forte, letteraria che ha fatto dire a Corrado Augias: "Tuzzi è scrittore prima che giallista".
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Gallucci, 27/02/2020
Abstract: Adam apre il libro delle Grandi storie horror e si ritrova su un'isola popolata da dinosauri in carne e ossa. Tra velociraptor affamati, dilofosauri che sputano veleno e un T-Rex alto sei metri, riuscirà a sopravvivere nello spaventoso mondo di Jurassic Park?
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Valerio e la scomparsa del professor Boatigre
Gallucci, 27/02/2020
Abstract: Una mattina non si trovano più cani, gatti, furetti, cavie, tartarughe… La maestra dice di stare tranquilli, che un'onda gravitazionale ha investito la Terra ma gli animali domestici torneranno. I ragazzi della quinta B sono invece convinti che siano stati rapiti. Come se non bastasse, pure il professor Boatigre è sparito. Bisogna subito fare qualcosa. Valerio si butta nelle indagini con l'aiuto di Carlotta e di un cannocchiale dai poteri straordinari. Insieme scopriranno la chiave del mistero. Ma i grandi saranno in grado di reggere la verità?"Il professor Boatigre è introvabile. Prima che lo rapissero stava studiando una razza molto particolare di pitone. E indovina? È sparito anche lui!"
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Uscire dal caos. Le crisi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente
Raffaello Cortina Editore, 27/02/2020
Abstract: L'orrore del "califfato" dell'Isis nel Levante tra 2014 e 2017 e il terrorismo su scala planetaria sono stati una paradossale conseguenza delle "primavere arabe" del 2011, che pure erano state celebrate in quanto "rivoluzione 2.0". Come ha fatto a instaurarsi il caos e sarà possibile uscirne in seguito all'eliminazione militare dello "Stato islamico"?Questo libro inquadra gli eventi nel loro contesto, a partire dalla "guerra del Kippur" del 1973, a cui seguirono l'esplosione dei prezzi del petrolio e la proliferazione del jihad. Viene poi proposto il racconto completo delle sei principali sollevazioni arabe, dalla Tunisia alla Siria. Si descrivono infine le linee di frattura nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, chiarendo quali scelte attendano i capi di Stato, così come i popoli di quelle regioni, ma anche i cittadini d'Europa."Uscire dal caos" è il frutto di quattro decenni di ricerche sul mondo arabo e musulmano e di esperienza sul campo da parte di Kepel.
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Garzanti, 18/06/2020
Abstract: Non c'è tregua per Sam e Mason anche adesso che sono finalmente insieme. Nemici e guai inaspettati mettono a dura prova la loro relazione. Ma il loro amore è più forte di ogni difficoltà."Lui era mio e di nessun'altra. Non eravamo perfetti, ma avremmo fatto tutto il necessario per proteggerci. Non conoscevo altre coppie che potessero dire una cosa del genere."Sin dal giorno in cui si sono scambiati il primo sguardo, Sam e Mason sapevano che sarebbero diventati una coppia. E che sarebbero sempre stati pronti a lottare per impedire a chiunque di separarli. A lungo hanno combattuto contro l'invidia degli amici, la disapprovazione della famiglia, dubbi e incertezze che hanno fatto vacillare la fiducia nel loro rapporto. Ora che Sam è stata ammessa alla Cain University, possono lasciarsi alle spalle il difficile anno di lontananza appena trascorso e coronare il sogno di stare insieme come due ragazzi normali. Senza complicazioni. Almeno è quello che entrambi sperano. Anche se sono perfettamente consapevoli di avere un conto in sospeso con Sebastian Park, il potente capo di una confraternita che, tempo prima, hanno osato sfidare per evitare che Mason finisse nei guai. Sam è sicura che Sebastian cercherà di vendicarsi con ogni mezzo.E lo farà colpendo, prima di tutto, le persone a cui Mason tiene di più al mondo e che ha paura di perdere: suo fratello Logan e lei stessa. Questa volta, però, Sam non ha nessuna intenzione di stare a guardare. Per lei è giunto il momento di farsi valere. Di dimostrare di che cosa è capace per proteggere l'unica persona che finora l'ha amata incondizionatamente. Questo significa che non dovrà mai distrarsi, perché Sebastian aspetta solo un suo passo falso, un unico istante di resa e vulnerabilità, per fargliela pagare.Tijan si è fatta strada nel panorama letterario internazionale firmando la serie fenomeno Finalmente noi, che in tutto il mondo ha conquistato, e continua a conquistare, migliaia di lettori affezionati a Sam e Mason e alla loro relazione tormentata. Con Finalmente insieme, quinto attesissimo capitolo, l'autrice torna a stupire, consegnandoci una nuova storia in cui l'amore è il vero protagonista. Un amore intenso, a volte persino doloroso, ma capace di sopravvivere alle difficili prove che il destino ci costringe spesso ad affrontare.
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Garzanti, 21/05/2020
Abstract: "La scrittura di Elisabetta Bricca è pura magia."Stefania Auci"Torna la scrittura nitida e avvolgente di Elisabetta Bricca con una storia avvincente, tutta al femminile."Trentino"Una lettura che scorre veloce, attraverso una scrittura pulita che riesce a scavare a fondo in un universo complesso, e ancora troppo intriso di stereotipi, come quello femminile. "Il Quotidiano del Sud"Un romanzo sulla lettura, sulla trasgressione libresca e sul contagio (della bellezza)."La Lettura - Corriere della Sera - Roberta Scorranese"Un bel romanzo di formazione e di emancipazione femminile. "Grazia"C'è molta Virginia Woolf in questo romanzo di Elisabetta Bricca. C'è il desiderio di emanciparsi, di seguire la propria strada. "Donna Moderna - Annarita BrigantiCredeva che nulla sarebbe mai cambiato. Poi ha ascoltato la voce della letteratura. E ha scoperto che l'indipendenza è possibile."Dedicheremo il tempo che trascorriamo insieme alla lettura di testi scritti da donne. Il primo passo sarà quello verso l'autocoscienza: dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi stesse e nelle nostre capacità. Una donna non è un oggetto. È, prima di tutto, una persona e, in quanto tale, ha il diritto di essere ciò che vuole."Cortona, 1976. La luce è flebile, ma a Emma, rannicchiata nel fienile, basta per immergersi nelle pagine dei libri che è costretta a leggere di nascosto. Lontano dagli occhi del padre che la vorrebbe impegnata nelle faccende domestiche. Finora è riuscita a proteggere il suo segreto. Ma quando si rende conto di non poter più continuare, preferisce andarsene e accettare un posto da cameriera offertole da una ricca aristocratica di origini inglesi che si fa chiamare "signora Dalloway". Per Emma quel lavoro rappresenta l'occasione unica di conquistare l'indipendenza. Ciò che non si aspetta è di trovare nella signora Dalloway un mentore, oltre che un'amica fidata. Fin dai primi giorni di servizio, la donna si accorge della curiosità che accende l'animo di Emma. È per questo che decide di proporle delle ore di lettura condivisa alla scoperta di una delle prime scrittrici femministe della storia: Virginia Woolf. Così, sfogliando Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee, Diario di una scrittrice, Emma si nutre delle parole illuminate di Virginia e inizia a coltivare il sogno di una vita in cui è lei a scegliere il proprio destino. Ma per realizzarlo deve prima combattere contro chi tenta in ogni modo di ostacolarla e tenerla lontano dai libri. Solo così potrà davvero trovare la sua personale Virginia e, in lei, la voce per esprimere ciò che sente dentro.Elisabetta Bricca ci consegna uno straordinario romanzo di formazione che è un inno al potere salvifico della letteratura. E insieme un elogio al coraggio di tutte le donne che sono disposte a sacrificare anche gli affetti e la stabilità di un'esistenza convenzionale per combattere l'ingiustizia e vedere riconosciuti e rispettati i propri diritti.
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La nave di Teseo, 27/02/2020
Abstract: Un uomo, al rientro dalle vacanze d'agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, viene attratto da un volume sugli artisti di Montmartre e rimane stregato dall'immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per lui un'ossessione. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una cugina, Gemma, che all'uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l'ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l'autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana.Luca Ricci, dopo aver incantato con i suoi racconti, esordisce nel romanzo con un sillabario del sentimento amoroso e delle manie di oggi, un ritratto spietato degli uomini e delle loro passioni." Gli autunnali siamo tutti noi: è il desiderio dell'amore a produrre l'amore." Valeria Parrella" Luca Ricci ha evitato ogni obbedienza, generando una storia come non se ne vedevano dal Dramma borghese di GuidoMorselli." Marcello Fois
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Garzanti, 28/05/2020
Abstract: "I suoi libri finiscono sempre in classifica."Robinson - la Repubblica - Ilaria Zaffiro"Un autore tradotto in tutta Europa."Elle"Enrico Galiano sa guardare in fondo al cuore degli adolescenti."Io Donna - Cristina Lacava"I suoi libri finiscono sempre in classifica."Robinson - la Repubblica - Ilaria ZaffinoRicordati di fare ciò che ti fa sentire vivo.Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo.Ma c'è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: "Perché Fede è andato via?". Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l'ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio. E non vuole più uscire.Ma se non si affronta un nemico, il rischio è che diventi sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza non si conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perché, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.Torna il professore che è dalla parte dei ragazzi e amato dai genitori. Il professore che dà voce a un'intera generazione di adolescenti. Per la stampa e la televisione è una figura di riferimento. Dopo i bestseller Eppure cadiamo felici, Tutta la vita che vuoi e Più forte di ogni addio, un nuovo libro pronto a lasciare il segno. Bisogna fidarsi dell'istinto e credere al proprio cuore. Ovunque ci conduca, vale la pena di seguirlo.
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Garzanti, 25/06/2020
Abstract: DALL'AUTRICE DELLE SIGNORE IN NERO"Un libro con sguardo acuto, che invita al coraggio con ironia. "Io Donna"La St John ha un'ironia diffusa, uno stile leggero, ma ricco di intuizioni argute."F - Liana Messina"È un piacere riscoprire la penna affilata e ironica di questa scrittrice. "Il Piccolo"Un romanzo che è un ricamo. Ma l'ago con cui è cucito è un coltello accuminatissimo. "La Lettura - Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Un'autrice imperdibile."TTL - La Stampa - Alessia Gazzola"Un'autrice che il mondo sta riscoprendo."Marie Claire - Marta Cervino"Voto: 10 e niente saldi."Antonio D'Orrico"Un'autrice di culto"D - la Repubblica - Tiziana Lo Porto"Madeleine St John è una scrittrice di aguzzo femminismo."Robinson - Leonetta BentivoglioLondra. Attraverso le grandi finestre si scorgono sontuosi salotti, tovaglie ricamate e, immancabile, un servizio da tè in fine porcellana. Intorno a quei tavolini elegantemente apparecchiati, con una tazza in mano, le donne si confidano le une con le altre, si danno manforte, si studiano tra mezzi sorrisi e cenni d'intesa. È così anche per Flora, Gillian e Lydia, tutte e tre convinte di avere una vita quasi perfetta. La prima ha un marito che ama e tre splendidi bambini. Gillian ha una relazione con un uomo sposato che spera possa trasformarsi in qualcosa di più. Infine Lydia è sicura di poter vincere la medaglia di "amica dell'anno". Quando le loro strade si incrociano, però, capiscono che non sempre le cose vanno come si desidera: è il momento di scegliere che persone vogliono essere, che tipo di donne vogliono diventare. Al di là di quello che la società richiede loro. Al di là di quello che si aspettano gli uomini che hanno accanto. Perché, per quanto sia più semplice avere qualcuno vicino che ci consigli che cosa dire e che cosa fare, e prendere decisioni non convenzionali possa fare paura, Flora, Gillian e Lydia stanno per scoprire che è la sola strada verso la libertà.Le signore in nero di Madeleine St John è stato la sorpresa editoriale del 2019. Per mesi in vetta alle classifiche grazie a un passaparola inarrestabile, ha convinto la stampa più autorevole. Un'autrice di cui la letteratura aveva bisogno e che ora approda in libreria con un altro gioiello. Una storia in cui tre donne hanno il coraggio di anteporre ciò che desiderano dalla vita a ciò che il mondo si aspetta da loro. Una scelta che, per una donna, non è mai scontata, in qualunque epoca e a qualunque età.
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Lo straniero che viene. Ripensare l'ospitalità
Raffaello Cortina Editore, 27/02/2020
Abstract: Prefazione all'edizione italiana di Adriano FavoleLa condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati nazione erigono contro i "migranti", trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l'ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un'antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l'ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d'acqua nell'oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente. Michel Agier ci invita a ripensare l'ospitalità attraverso la lente dell'antropologia, della filosofia e della storia. Se da un lato ne sottolinea le ambiguità, dall'altro ne rivela la capacità di scompaginare l'immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo.
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Fake news dell'antica Roma. 2000 anni di propaganda, inganni e bugie
Bibliotheka Edizioni, 27/02/2020
Abstract: La storia di Roma viene portata alla luce grazie ad un saggio che unisce il rigore storico ad una narrazione semplice ed immediata.È possibile che Nerone non abbia dato Roma alle fiamme? Che Livia non abbia pianificato gli omicidi di tutti gli eredi al trono? Che i Romani non vomitassero durante i pasti?La storia cambia costantemente prospettiva grazie a tutti coloro che, viaggiando nel tempo e cambiando il passato, modificano gli eventi in base al loro punto di vista. Così, spesso, la storia che ci è stata raccontata non corrisponde alla realtà. In questo libro, sveleremo gli inganni, le menzogne e le distorsioni del mondo romano: da quelle che ci sono state tramandate dalla storiografia ufficiale, spesso inconsapevolmente, dovute all'impenetrabile velo che accompagna i fatti del passato, a quelle narrate nei film, nelle serie TV e nei romanzi.
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Le vittoriose. Storie di donne tenaci
IlSole24Ore, 16/04/2020
Abstract: Da Yasmina Reza, autrice del libro da cui Roman Polanski ha tratto Carnage, a Nemat Shafik, direttrice della London School of Economics, da Luciana Lamorgese, ministra dell'Interno, a Leymah Gbowee, premio Nobel per la pace, fino a Maria Anna Potocka, direttrice del museo di Arte contemporanea a Cracovia: sono tra i venti ritratti femminili, autorevoli e internazionali, di questa composita galleria. Voci che Eliana Di Caro ha individuato e ascoltato valorizzandole sulla Domenica del Sole 24 Ore: anche grazie a loro, forse, in un prossimo futuro non si parlerà più di gender.
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HarperCollins Italia, 10/03/2020
Abstract: La prima regola del successo di Luke Marlow, milionario e armatore navale, dice: mai farsi distrarre da una donna. Soprattutto se la donna in questione è Della Walsh, affascinante medico in servizio sulla linea di navi da crociera che Luke ha ereditato e che intende vendere al miglior offerente. Peccato che la dottoressa si rifiuti di scendere dalla nave, dimostrando uno spirito indomito e battagliero che Luke non può non ammirare. Per non parlare del corpo mozzafiato che si nasconde sotto il camice... Quando Della gli propone una crociera di tre settimane per mostrargli quanto possa essere meraviglioso viaggiare su una nave, Luke accetta senza esitare. Lei non riuscirà a dissuaderlo dai suoi propositi, e nel frattempo lui sfrutterà ogni istante per convincerla a entrare nel suo letto...
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Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa
Raffaello Cortina Editore, 28/02/2020
Abstract: Una generazione cresciuta "nella rete": prendendo le mosse da uno dei fenomeni tipici del nostro tempo, gli autori si interrogano sui criteri per distinguere un uso adattivo dei social e dei videogiochi da un sintomo di malessere o dipendenza. Cyberbullismo, sexting, gioco d'azzardo e, in modo particolare, ritiro sociale sono alcuni dei comportamenti analizzati in questo testo, denso di riflessioni sui motivi della loro diffusione e sulle possibili modalità di intervento. La rivoluzione digitale ha creato ambienti espressivi nei quali non solo gli adolescenti sperimentano nuove possibilità di realizzazione, ma trovano rifugio in occasione di profonde crisi evolutive, in una forma di autoricovero che esprime sia il dolore sia un tentativo di alleviarlo o superarlo. In particolare, alla luce dell'esperienza maturata negli ultimi quindici anni, gli autori inquadrano la psicodinamica del ritiro sociale, oggi la più significativa manifestazione del disagio giovanile, e presentano gli orientamenti clinici che guidano la presa in carico dell'adolescente in una prospettiva evolutiva.
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Garzanti, 21/05/2020
Abstract: IL GRANDE NARRATORE DELL'ITALIA PIÙ VERA"Vitali appartiene a quella categoria di pochi eletti capaci, con la propria penna, di far ritmare l'elettrocardiogramma di ogni lettore."Il MessaggeroMovimenti sospetti nella notte a Bellano: forse allucinazioni, forse faccende private, forse non proprio reati. Forse."Un uomo in mutande?" chiese il maresciallo Ernesto Maccadò. Nessuna traccia di sorriso. Anzi, un'espressione che valeva un punto interrogativo.Il Misfatti l'aveva messa sullo scherzo, ma quello, niente, aveva preteso i dettagli invece di riderci su."Si spieghi meglio, appuntato", disse il Maccadò."Dicevo tanto per…" annaspò il Misfatti."L'ascolto comunque", insisté il maresciallo.12 aprile 1929. È la volta buona. Capita di rado, ma quando è il momento l'appuntato Misfatti si fa trovare sempre pronto. Dipende dall'uzzolo della moglie, che stasera va per il verso giusto. E così, nel piatto del carabiniere cala una porzione abbondante di frittata di cipolle. Poi un'altra, e una fetta ancora, e della frittata resta solo l'odore. Che non è buona cosa, soprattutto perché ha impregnato la divisa, e chi ci va adesso a fare rapporto al maresciallo Ernesto Maccadò diffondendo folate di soffritto? Per dirgli cosa poi?, che durante la notte appena trascorsa è stato trovato il povero Salvatore Chitantolo mentre vagava per le contrade mezzo sanguinante e intontito, dicendo di aver visto un uomo in mutande correre via per di là? Sì, va be', un'altra delle sue fantasie. In ogni caso la divisa ha bisogno di una ripulita. Ma proprio energica. Come quella di cui avrebbero bisogno certe malelingue, che non perderebbero l'occasione di infierire sullo sfortunato Salvatore ventilando l'idea di rinchiuderlo in un manicomio. Anche il Comune, guarda un po', sta progettando una grande operazione di pulizia, una "redenzione igienica" che doti Bellano delle stesse infrastrutture che vantano già altri paesi del lago, più progrediti nella civiltà e nel decoro. Ma, un momento, che ci faceva esattamente un uomo in mutande, in piena notte, per le vie del paese? E perché correva?In Un uomo in mutande il maresciallo Ernesto Maccadò si trova per le mani un caso che forse non lo è, o forse sì. Andrea Vitali gioca con il suo personaggio preferito, stuzzicando la sua curiosità e mettendo alla prova le sue doti di buon senso. Una specie di trappola alla quale chissà se il maresciallo saprà sfuggire. Unica certezza: il godimento del lettore.
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Marsilio, 07/05/2020
Abstract: Una brutta costruzione di cemento in equilibrio su un precipizio appare tra le curve della strada costiera. Sarà un bar? Una trattoria per camionisti? È comunque il primo locale pubblico dopo chilometri di curve percorse sotto il peso di un'afa opprimente. L'uomo e la donna viaggiano da ore sotto il sole implacabile, e sono di pessimo umore per qualcosa che è successo la sera prima. Quella breve vacanza avrebbe dovuto riavvicinarli, ma niente sta andando per il verso giusto.Hanno proprio bisogno di un caffè, così decidono di fermarsi. La breve pausa distensiva si prolunga però oltre ogni possibile previsione, caricandosi di una tensione crescente. L'oste, un personaggio sgradevole e untuoso, li stordisce di chiacchiere e continua a servirgli piatti che loro non hanno ordinato. All'arrivo del conto, esorbitante, l'irritazione dell'uomo raggiunge il culmine. È una catena di eventi che sarebbe possibile spezzare in qualsiasi momento, e che invece si dipana inesorabilmente fino all'attimo in cui tutto collassa, così che una giornata storta come ne possono capitare a chiunque si trasforma in un incubo senza ritorno.Tra Friedrich Dürrenmatt e Patricia Highsmith, un thriller psicologico ad altissima tensione e di grande livello letterario. Con una magistrale abilità nel dosare la tensione drammatica e scandagliare le pieghe più riposte dell'animo dei suoi personaggi, Aldo Costa cesella un piccolo grande gioiello narrativo che avviluppa il lettore nelle spire di una suspense sottile e implacabile.
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Human digital enterprise. Creare e co-creare valore in un contesto omni-data
Egea, 28/02/2020
Abstract: La rivoluzione digitale richiede che tanto le imprese consolidate quanto le startup siano pronte a rispondere alla sfida di creare valore con strategie e strumenti adeguati al nuovo contesto. La prima risposta a cui sono chiamate è un profondo cambiamento organizzativo. Il digitale non è un canale da aggiungere al mondo fisico e nemmeno una catena del valore che si affianca all'attuale sdoppiando funzioni, divisioni e processi: le tecnologie digitali attivano una vera e propria nuova organizzazione che si riflette nell'esigenza di rinnovare competenze e processi per una sintesi immediata tra reale e virtuale. La seconda risposta è un cambiamento strategico. L'impresa digitale non ha più al centro i prodotti e i servizi venduti, ma i clienti serviti: la funzione marketing diventerà sempre più quantitativa e algoritmica ma accanto ad essa tutti, a partire dal CEO, dovranno prendere dimestichezza con le logiche della user experience, del customer journey e del marketing funnel. La terza risposta comporta un ridisegno della filiera di produzione del valore, a partire da una nuova concezione dinamica di frame quali l'open innovation, l'e-commerce e il CRM. La quarta e ultima risposta risiede in un cambiamento culturale: alla luce di parole-chiave come sostenibilità e purpose aziendale, l'efficienza della macchina dovrà coniugarsi con l'umanesimo della creatività. Su questo punto esistono ancora poche certezze scientifiche. Una cosa però è certa: la complessità delle sfide di domani potrà essere affrontata solo da un nuovo manager-imprenditore in una nuova human digital enterprise.
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Feltrinelli Editore, 12/11/2020
Abstract: "Quei libri non sono morti, anche se non sono più perfetti – come capita agli uomini, di ammaccarsi, ma poi di restare vivi."In campo San Giacomo, a Venezia, c'è una di quelle librerie "che ti sorprende che esistano ancora, anche se ci sono in ogni città, tenaci come guerrigliere, eleganti come principesse". Si chiama Moby Dick e il suo libraio, Vittorio, ha passato i quarant'anni, vive per i suoi libri e combatte per continuare a venderli. Un giorno incontra Sofia, gli occhi chiari e le risposte svelte, che prende l'abitudine di andare a trovarlo. Il 12 novembre 2019, però, 187 centimetri di acqua alta inondano le case e i negozi, allagando gli scaffali di Vittorio e riempiendo campo San Giacomo di libri annegati. Giovanni Montanaro, che ha vissuto in prima persona i giorni tragici dell'inondazione, racconta l'angoscia dell'acqua che sale e distrugge, ma ci mostra anche un'altra Venezia, fatta di giovani pieni di vita, di cittadini che reagiscono. Nel rovescio di questa tragedia, scopre così un'inaspettata allegria, nata dalla volontà di aiutarsi e rinascere insieme. Attraverso le vicende di Vittorio e Sofia, tra libri strappati all'acqua e colpi di scena, Montanaro ci regala una storia che è anche una dichiarazione d'amore a Venezia e alle sue librerie, un omaggio alla tenacia della gente e all'inesauribile capacità dei libri di salvarci, anche nei momenti più difficili, anche quando sembra che le pagine siano perdute per sempre.
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Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana
Feltrinelli Editore, 23/04/2020
Abstract: Con la Resistenza è cominciata una nuova epoca, la nostra. Il tempo tragico ed eroico che ha messo fine allo Stato fascista ha per protagonisti donne e uomini capaci della decisione estrema di conquistare anche con le armi una libertà per molti sconosciuta. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Insieme all'Anpi, Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno costruito uno straordinario romanzo collettivo, frutto della raccolta senza precedenti di oltre quattrocento interviste filmate. Un'impresa che non è ancora finita, una corsa contro il tempo per dare voce a coloro che, nei venti mesi che separarono l'8 settembre 1943 dalla Liberazione, erano giovanissimi, adolescenti o addirittura bambini. È un tentativo di esplorare il mondo della loro scelta. Cosa passava per la loro testa? Come si sono formati i codici di comportamento, le idee, la visione del mondo, il loro "antifascismo esistenziale"? Molti vengono da famiglie in cui l'opposizione al regime risale agli anni venti. Altri, all'improvviso, l'8 settembre si trovarono a vivere le "svestizioni" frettolose e poi la disobbedienza all'arruolamento nelle file repubblichine e alla deportazione nei campi di lavoro in Germania.C'è chi andò in montagna da sedicenne, fuggendo da casa e rinunciando a frequentare l'ultimo anno di scuola, e chi scelse l'attività clandestina all'insaputa dei genitori.Episodi drammatici, amori leggendari e dinamiche familiari si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Come scrivono Gad Lerner e Laura Gnocchi nell'introduzione, "chi liquida l'antifascismo riducendolo a ideologia obsoleta deve fare i conti con l'insegnamento che ci viene da questi uomini e da queste donne ancora presenti fra noi. La scelta da essi compiuta quando erano ragazzi deve rinnovarsi, a partire dal loro esempio, perché il fascismo non abbia un futuro."
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Feltrinelli Editore, 28/05/2020
Abstract: Nessuno aveva mai raccontato le decisioni difficili, gli errori fatali, i dettagli cruenti e i protagonisti sciagurati dell'ultima settimana della Seconda guerra mondiale. In Germania la quiete sembra vicina, eppure tutto è ancora in movimento. È strano vivere senza calendari, orologi, scadenze. Mentre per i tedeschi la vita si è fermata, enormi masse di uomini sono in cammino per le strade. I prigionieri dei lager costretti alle marce della morte incrociano le unità della Wehrmacht che rimpatriano. Le carovane di profughi incontrano quelle degli operai liberati dai campi di lavoro coatto.Gli otto giorni che separano il suicidio di Hitler dalla resa della Germania sono tormentati da molte chimere: la catastrofe violentissima dell'impero e l'invasione simultanea di due nemici – i russi più minacciosi degli Alleati atlantici. Nei diari, nelle lettere e nelle pagine dei giornali dell'epoca si sentono le voci dei personaggi principali di questa raffica di eventi: Hitler ed Eva Braun, la famiglia Goebbels, Karl Dönitz, il nuovo Führer che fa durare la guerra una settimana in più, gli abitanti della cittadina in Pomerania che, di fronte alle atrocità dell'Armata Rossa, scelgono di togliersi la vita in massa, fino a Marlene Dietrich, che cerca sua sorella a Bergen-Belsen travestita da ufficiale americano.Volker Ullrich sfida il vuoto della storia sospesa tra il non più e il non ancora. Di quei primi giorni del maggio 1945 racconta tutti gli sconvolgimenti che, uno dopo l'altro, trasformano il tempo di nessuno nell'ora zero: la spartizione della Germania tra Oriente e Occidente è la stessa che dividerà il mondo. La Guerra fredda è già iniziata. In una grandiosa narrazione rimbombano l'orrore universale della guerra e il paradosso che si spalanca al momento della sua fine: non è più possibile distinguere tra vittime e carnefici. È una storia che ci riguarda da vicino, perché su quella distruzione comincia la nostra epoca.