Trovati 858582 documenti.
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1. ed. italiana
Milano : Jaca book, 2004
Ricucire la vita / Ugo Riccarelli
Milano : Piemme, 2011
Abstract: All'inizio Ugo Riccarelli non avrebbe voluto scrivere questo libro, un libro che in qualche modo lo porta a rivivere la sua condizione di trapiantato e a ripercorrere i meandri inconsci, un po' scomodi e spesso insicuri, di quel territorio dai confini incerti che, soprattutto nei casi come il suo, sta tra la malattia e la guarigione. Poi l'incontro con un centro d'eccellenza, l'ISMETT di Palermo, e la scoperta che anche da noi, all'interno della nostra controversa sanità, è possibile trovare quello che una volta esisteva solo all'estero, l'hanno convinto a ridare voce alle molte storie che gravitano attorno a una condizione estrema come quella dei trapianti. Le vicende legate ai trapianti sono testimonianze incredibili di vita, un affascinante intreccio di sofferenza e allegria, di speranza e delusione, di fortuna e volontà, di molta di quella sostanza complessa che, come si può intuire, compone la materia di cui è fatta la vita degli uomini. Ma sono anche un territorio poco esplorato, e forse la premessa indispensabile per percorrerlo è capire che cos'è un trapianto: non il frutto del lavoro di un chirurgo, ma una storia complessa in cui converge un'incredibile quantità di conoscenze, di variabili, di opportunità, di organizzazione, della quale l'operazione chirurgica è solo l'atto finale. Tutto questo ci racconta Ugo Riccarelli in Ricucire la vita, in cui e le storie dei singoli si intrecciano in un'unica grande storia che esplora il senso della vita stessa.
In viaggio con Wolfgang : la storia di Mozart bambino / Chiara Carminati, Mauro Evangelista
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: "Non ho mai conosciuto un bambino più curioso... assorbiva ogni goccia di bellezza come una spugna di mare"
Cercasi Ben disperatamente / Julia Romp ; traduzione di Cecilia Vallardi
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: George, nove anni, è un bambino difficile, chiuso in un mutismo totale verso il mondo circostante. Almeno fino all'arrivo di Ben, un adorabile gattino randagio. Grazie a lui, George fa grandi progressi e i due diventano inseparabili. Ma, un giorno, il micio scompare. George ripiomba nel silenzio, e sua mamma Julia inizia così una ricerca disperata ed estenuante che la porta a viaggiare per tutto il Paese, a chiedere aiuto a chiunque, ovunque. Su facebook, lungo le strade, tappezzando le città di volantini. Passano i mesi e il Natale è ormai alle porte. Ma una telefonata inattesa riporterà finalmente un raggio di speranza...
Fandango, 2011
Abstract: Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak. Al telefono si evitava di parlare di politica e di fare qualsiasi battuta sul presidente. Oggi, a distanza di vent'anni, milioni di egiziani hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro la dittatura, affrontando i lacrimogeni, le pallottole di gomma e i proiettili sparati dalla polizia e dimostrando finalmente di essere riusciti a vincere le loro paure. Questo libro racconta i diciotto giorni della rivoluzione egiziana, iniziata il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir al Cairo. Diciotto giorni che hanno sconvolto l'Egitto rivissuti attraverso la penna di alcuni dei giovani protagonisti. I loro diari si concludono l'11 febbraio 2011, quando l'ottantatreenne presidente Hosni Mubarak è stato costretto a lasciare la presidenza, dopo quasi 30 anni al potere. I diari della rivoluzione raccoglie le voci e i ricordi di blogger, attivisti e giornalisti, per un racconto in presa diretta di quella che passerà alla storia come la prima rivoluzione promossa, supportata e diffusa dalla rete. Prefazione di Viviana Mazza. Introduzione di Hossam El-Hamalawy.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Roman Vlad ha 92 anni, portati splendidamente. Tutta colpa della musica: il suo entusiasmo più grande. La respira sin dalla casa natia, attraverso la passione del padre per l'Opera e dalla bambinaia che lo avvicina ai tasti del pianoforte e gli dice: suona, gioca con le dita!. Ha quattro anni quando da vita al primo componimento. Nel 1938 è a Roma per studiare ingegneria, ma segue anche i corsi di perfezionamento pianistico dell'Accademia di S. Cecilia, sotto la guida di Alfredo Casella. La passione, il talento e la determinazione alimentano la sua fortuna: il suo insegnante lo introduce a Ravel, Bartok e Strawinsky, che divenne poi amico sincero. S'impone nell'ambiente artistico capitolino, fino alla Secondo Guerra che lo costringe alla semiclandestinità. All'alba della liberazione è protagonista della rinascita culturale del Paese: organizzatore, musicologo e direttore artistico delle maggiori istituzioni musicali italiane; è lui che tiene a battesimo Muti affidandogli la sua prima direzione d'orchestra, ancor prima di sentirlo dirigere, per intuitus personae. Educato al suono di Schoenberg come a quello di Modugno, Vlad racconta la sua affascinante esistenza: i fatti, gli incontri ma anche la fatica che precede l'ispirazione e la società di cui ha osservato la metamorfosi, con il rammarico di vederla sacrificare valori importanti. Ed è al recupero di quei valori che pensa mentre, con candore, ci racconta della musica come di un vaccino contro le brutture del mondo...
Compagno Strawinsky / Massimo Mila ; prefazione di Piero Gelli
[Milano] : Rizzoli, 2012
BUR saggi
Abstract: Quella di Massimo Mila per Igor Strawinsky è stata una passione precoce e duratura, in forte anticipo rispetto a una critica che, per motivi ideologici, ha lungamente avversato il grande compositore nonostante il suo successo. Una consonanza che ha dato vita a un'opera formidabile, precisa e personale: una catena di saggi distanti nel tempo e diversi per angolo visuale, ma uniti nel delineare il ritratto del musicista russo. Un discorso ininterrotto, le cui fila si riannodano con naturalezza nella raccolta presentata. Oltre all'analisi puntuale delle singole opere, Mila ci racconta come un'intera generazione, diffidente della parola dopo aver sperimentato sulla propria pelle le conseguenze disastrose della retorica, possa essersi identificata nell'arte di Strawinsky: genio funambolico della composizione musicale ma anche maestro di vita, vero compagno di strada per l'uomo moderno, simbolo capace di incarnare un modo di esistere e di resistere.
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono immersi in un dolore che rifiuta l'espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un'esperienza inquietante. Alla paura di non essere creduti e al senso di colpa per essersi salvati, si aggiungono il rifiuto degli editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto nei campi di concentramento. Ciò ha determinato un vuoto di conoscenza soprattutto per quanto riguarda i deportati politici e i lavoratori coatti, ai quali è dedicata questa ricerca. Eppure, i deportati politici italiani furono oltre trentamila, il 90% dei quali non tornarono; mentre altri centomila italiani civili (ignari cittadini, sospettati di antifascismo, renitenti alla leva, detenuti comuni) furono precettati o rastrellati e trasferiti nel Reich dopo l'armistizio e utilizzati come manodopera nella produzione bellica. Dopo il lavoro di Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945, Mario Avagliano e Marco Palmieri ricollegano le memorie individuali per restituire un'altra pagina di storia italiana al pubblico dominio.
La nuova immagine di J. S. Bach / Piero Buscaroli
Milano : Rusconi, 1982
La musica
Tanto tu torni sempre : Ines Figini, la vita oltre il lager / Giovanna Caldara, Mauro Colombo
Melampo, 2012
Abstract: Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Ha atteso più di cinquant'anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in questo libro. È la storia di una famiglia ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l'umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l'anima e che ha ripreso a vivere. Che ogni anno torna là dove era stata reclusa. Che ricorda. E che, nonostante tutto, ha perdonato.
[Milano] : Corbaccio, 2012
Abstract: Sonam Sherpa non è andato a scuola, ma parla molte lingue e sa contare molto bene. È nato in un villaggio senza acqua corrente ed elettricità. Oggi lavora ventiquattr'ore su ventiquattro, passa la vita al telefono, quando non si sposta da un aereo all'altro. Sonam Sherpa non porta più la cesta sulla testa come i suoi genitori: oggi è un imprenditore che dà lavoro a mille e ottocento persone, è proprietario della più grande agenzia di trekking del Nepal e, con il fratello Ang Tshiring, possiede una compagnia aerea con diciassette apparecchi. Ma Sonam è anche un testimone dell'himalaysmo: è stato sposato con Pasang Lhamu, la prima donna nepalese che ha raggiunto la cima dell'Everest, e ha conosciuto tutti i più grandi alpinisti del mondo: Messner, Lafaille, Escoffier, Kammerlander, Dacher, Batard... Uomo di successo e di forti tradizioni, Sonam si pone domande che coinvolgono noi tutti. Che cosa sono il progresso, la ricchezza, la cultura, il turismo? Che cosa cerchiamo, noi ricchi stranieri, nel povero Nepal, e che cosa ci viene offerto? Sappiamo guardare? Ascoltare? Capire? Immersi in un racconto in cui incontriamo semplici escursionisti e grandi himalaysti, umili portatori e turisti provenienti da tutto il mondo, impariamo qualcosa di un'umanità che lotta, fra passato e futuro e che crede in un futuro migliore e rispettoso del pianeta.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni. La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina Siamo tutti Khaled Said, dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi! grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?
L'amore è una cosa semplice / Tiziano Ferro
Milano : Kowalski, 2012
Abstract: Ho passato tanti anni a chiedermi perché non ho mai smesso di scrivere questi quaderni. Adesso lo so: perché amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai. Si conclude così il lungo diario che nel 2010 Tiziano Ferro sceglie di aprire ai fan, trovando una difficile misura tra sincerità e pudore, malinconia e spensieratezza, entusiasmo e disincanto. Era il 20 febbraio, la vigilia dei suoi trent'anni e di una nuova stagione della vita da affrontare finalmente a viso aperto. Questo nuovo diario riprende la cronaca dei giorni proprio lì dove si era interrotta per raccontare dal di dentro l'esperienza catartica della scrittura, la nascita di un disco e la sofferta ricerca - su una strada non sempre lineare - dell'equilibrio interiore. Ma soprattutto, la conquista di una nuova, esaltante, decisiva consapevolezza: l'amore è una cosa semplice. Il caro diario di Tiziano Ferro, due anni dopo. Non c'è più l'urgenza di scoprire le carte. C'è la scoperta di una nuova emozione. E c'è la continuità del rapporto fra musica e vita, fra musica e scrittura. Come se i due mondi si rispondessero.
L'inferno dentro : confessioni di un collaborazionista / Moreno Gentili
Casale Monferrato : Sonda, 2010
Abstract: L'inferno dentro è la storia di italiano e delle colpe commesse durante la sua collaborazione con il nazifascismo a Berlino e a Trieste. Ludwig - questo lo pseudonimo scelto - emigra come medico da Trieste a Berlino agli albori del regime hitleriano per sperimentare e applicare gli studi sulla genetica a fini razziali. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, rientra in Italia per aderire alla Repubblica di Salò e collaborare con il nazismo nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager italiano dotato di un forno crematorio utile a sopprimere gli oppositori del regime fascista, fossero questi italiani, stranieri, partigiani, prigionieri politici, omosessuali, zingari o ebrei. Il libro di Gentili ricostruisce così la storia di questo carnefice che riporta alla luce fatti e persone di una guerra ormai lontana, ma ancora troppo vicina per essere dimenticata. Morto da alcuni anni, mai pentito, ha vissuto sempre a cento metri dalla Risiera di San Sabba. Gentili, affrontando la sfida terribile di calarsi nell'inferno dell'anima di un carnefice, di rendere esplicito il modo in cui la «gente normale» giustifica a se stessa i crimini più atroci, spiega (attraverso l'emblematicità di un caso personale) con paurosa chiarezza l'unicità della Shoah e il suo ambiguo legame con la cultura europea.
Philip Glass : l'opera, tra musica e immagine / Alessandro Rigolli
Milano : Auditorium, [2003]
Auditorium ; 32
Una stagione di felicità inattesa / Laura Munson ; traduzione di Raffaella Patriarca
Milano : Dalai, 2012
Abstract: Non sono più sicuro di amarti. Laura vacilla. Suo marito le ha appena inferto un colpo mortale. La prima reazione sarebbe quella di scagliarsi contro di lui o di crollare. Eppure, lei ci stupisce, e stupisce se stessa, rispondendogli: Non ci credo. Inizia così il lungo viaggio di Laura dentro i ricordi, le gioie e gli scogli del suo matrimonio, viaggio cui è costretta, in un certo senso, dalla crisi profonda nella quale precipita l'uomo che le sta accanto da vent'anni - l'altra metà della coppia d'oro, baciata dal sole conosciuto durante la festa di una confraternita universitaria tanto tempo prima. Il compito di Laura sembra impossibile: resistere al desiderio di abbandonarsi alla paura e allo sconforto, tentare di capire le difficoltà che sta attraversando suo marito, guardando la realtà con logica spietata. Laura ne è certa: non è il loro matrimonio a essere in discussione. La crisi è profonda, ma riguarda solo lui. Lei, il loro rapporto, non rientrano nell'equazione. Calma, determinazione a porre fine alla sofferenza e la serenità dei figli sono i mantra di Laura, che per un anno dovrà confrontarsi con i fantasmi del passato e le sofferenze del presente. Un'esplorazione del matrimonio, dei suoi compromessi, di quanto si è pronti alla sopportazione quando un rapporto, nella buona e nella cattiva sorte, prende una brutta china. Perché l'amore è anche capire e farsi da parte.
Milano : Curci Young, 2007 (stampa 2010)
Milano : Curci Young, copyr. 2008
Il lungo addio : una storia vera / Meghan O'Rourke ; traduzione di Marianna D'Ezio
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Meghan O'Rourke ha solo trent'anni quando la madre muore. E anche se la malattia le ha fatto riscoprire una nuova intimità fra loro e l'ha abituata all'idea della fine, non è per nulla preparata al dolore che seguirà a quella notte di Natale. Immersa nei ritmi di una città traboccante di richieste e aspettative, Meghan non riesce a trovare un modo per attenuare la propria sofferenza, né qualcuno con cui condividerla, a parte la sua analista, di cui aspetta, avida, ogni seduta. Sua madre è ovunque, è nel vento che fa muovere le foglie di una siepe, è con lei in un bar mentre beve il tè con un'amica, è nei ricordi di un'infanzia spensierata, è nel colore viola. Scandendo mese dopo mese le tappe di un anno indimenticabile, Meghan ci fa riflettere su quanto si senta solo chi soffre, soprattutto in una civiltà, quella occidentale, che ha abolito ogni rituale collettivo per superare e condividere i passaggi fondamentali dell'esistenza.
Beethoven [Audioregistrazione] / [a cura di Giorgio Pestelli] ; legge Gianpiero Delmati
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011