Trovati 855480 documenti.
Trovati 855480 documenti.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Il gioco appare non soltanto con la forza del ricordo, ma con il suo possente valore simbolico, di ricerca del Paradiso in terra, inteso come giustizia, bellezza, libertà, amore: l'Utopia, insomma. E due utopisti, a diverso titolo, sono Paul Gauguin e Flora Tristán, sua nonna materna, agitatrice sociale e proto-femminista, le cui vicende vengono narrate, in parallelo, da questo trascinante romanzo.
Risorsa locale
Lettere a un aspirante romanziere
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Dopo i Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami e Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, già apparsi in "Stle libero", questo libro aggiunge una diversa prospettiva alla riflessione che gli scrittori hanno compiuto sul proprio mestiere.Vargas Llosa immagina che un giovane, alle prese con una precoce vocazione letteraria, gli ponga alcune semplici e grandi questioni: esiste una predisposizione alla scrittura? In che rapporto sono verità e menzogna nella finzione letteraria? Che cos'è l'autenticità per un narratore? Come trova i suoi argomenti un romanziere? Per rispondere lo scrittore peruviano, oltre ad attingere alla propria esperienza, si diverte a tirar giù dagli scaffali i volumi di un' ideale biblioteca e a dialogare con i grandi maestri: Flaubert, prima di tutto, e poi Cervantes, Hemingway, Faulkner, Cortazar e tanti altri. Citazioni, aneddoti, riflessioni, pagine autobiografiche, frammenti di critica letteraria, compongono il ritratto di quegli uomini abitati dalle storie che hanno trasformato la loro ossessione in grande letteratura. E Vargas Llosa ci invia, attraverso queste lettere scritte con un tono colloquiale e sornionamente dimesso, il suo atto d'amore nei confronti della letteratura, da sempre uno dei pochi veri antidoti a ogni forma di asservimento.
Risorsa locale
La zia Julia e lo scribacchino
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Pedro Camacho, detto il "Balzac creolo", è uno strano e fecondissimo inventore di trame melodrammatiche e truculente per un programma feuilleton di Radio Lima. Tutti in città attendono con impazienza le "puntate" della sua fantasia, fatte di arresti misteriosi, morti segrete, incesti, sangue e passioni. In parallelo scorre la storia di Mario - pallidamente autobiografica, come il nome del protagonista lascia intendere - giovane aspirante scrittore attratto da questa curiosa macchina dell'immaginario. Ma anche lui ha la sua storia complicata da raccontarci: s'innamora, quasi con platonica indifferenza, d'una zia vedova e piú matura, che finirà per sposare, prima di trasferirsi in Europa e affermarsi come scrittore. Saggio critico e traduzione di Angelo Morino.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Rigoberto, padre dall'immaginazione troppo fervida è uomo di successo eppure inquieto. La notte fruga insonne tra i numerosi quaderni dove per anni ha annotato sentimenti e riflessioni. Lo muove la nostalgia per la seconda moglie che ha condiviso con lui dieci anni di appassionate fantasie notturne. Fonchito, figlio diabolicamente angelico, fanatico della pittura di Schiele, convince la matrigna a mimare per lui, insieme alla fascinosa cameriera, le scene che il pittore viennese fermava sulla carta. Ovviamente quelle piú ambigue e scabrose. Lucrecia, la matrigna dalla sensualità irresistibile, vittima anch'ella del rimpianto per il marito, si lascia trascinare dalla travolgente mania del figliastro, nonostante egli sia stato la causa del teatrale, inevitabile allontanamento fra i coniugi. Eppure sarà proprio la disarmante innocenza di Fonchito, il suo magnetismo erotico, la sua equivoca bellezza di ragazzino esperto in perversioni, a mettere in movimento un meccanismo di sfrenate immaginazioni, equivoci e inganni, che - forse - condurranno a un imprevisto e incerto lieto fine.
Risorsa locale
Chi ha ucciso Palomino Molero?
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La vittima è Palomino Molero, un giovanissimo aviere trovato senza vita e con i segni evidenti di atroci torture. Un caso come molti nel clima di incertezza politica e sociale di quegli anni. Per molti un caso da archiviare senza strepito, un "incidente" senza importanza né conseguenze. Decisi a far luce sull'omicidio, il tenente Silva e il suo aiutante Lituma ricostruiscono i brandelli di una impossibile storia d'amore tra la vittima e la figlia di un colonnello in un mondo in cui dominano reticenze e contraddizioni, e dove il potere e la corruzione riescono a trasformare la verità in tante verità diverse che si rinviano l'un l'altra come in un allucinante gioco di specchi. Nelle mani di uno scrittore attento e sensibile alle vicende del proprio Paese quale Mario Vargas Llosa, lo sfondo giallo di questo avvincente romanzo diventa a poco a poco ricostruzione fedele di un clima e di un'epoca, analisi impietosa e universale denuncia.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: I capi (Los jefes) è una raccolta di racconti del 1959 che, se si eccettua l'opera teatrale La fuga dell'Inca, rappresentata nel 1952, si pone come base, come punto di partenza di una ricerca che si concretizzerà piú avanti in testi memorabili come La città e i cani e Conversazione nella "Catedral". Sei racconti in cui sono presenti molti dei "luoghi" dell'autore: gli studenti, la politica, gli spazi urbani delle città, tra poveri sobborghi e quartieri della borghesia, l'interno del Paese, la miseria... I cuccioli (Los cachorros) è invece un romanzo breve del 1967 che racconta la storia di un ragazzino che viene castrato da un cane. La vicenda, raccontata dalle diverse voci e dai differenti punti di vista dei suoi amici, diviene cosí storia della distanza che mano a mano separerà sempre piú il protagonista dalla società che lo circonda. Una storia dura e acida, ma al tempo stesso di incredibile "musicalità" letteraria.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Due voci si alternano per raccontarci i due risvolti di una storia singolare. Da una parte un uomo evoca i suoi ricordi di un compagno di gioventú, soprannominato Mascarita, che era affascinato dalla cultura india e dai suoi segreti. Dall'altra parte un cantastorie, un narratore ambulante, memoria collettiva di tutte la tradizioni di una sperduta tribú dell'Amazzonia, ci racconta la sua esistenza e la storia e i miti del suo popolo. Un affresco, pietoso e sconsolato, del degrado materiale a cui sono sottoposte le tribú indie del sudamerica e il loro tentativo di conservare la propria identità. Un romanzo ricco di poesia e di introspezione psicologica, dove l'invenzione si fonde con la realtà, il sogno e la fantasticheria con il concreto.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: "Il sogno del celta è uno straordinario tassello di un'opera complessiva che l'Accademia di Svezia ha giustamente premiato". The Times Literary Supplement La vita vera di Roger Casement è materia da romanzo. Irlandese, nato nel 1864, si trovò a indagare sugli orrori del colonialismo ("L'orrore! L'orrore!" di Kurtz, in Cuore di tenebra di Conrad, che pure fu amico di Casement), seguendo la scia di sangue e denaro proveniente dall'affare planetario tra Otto e Novecento, la raccolta del lattice per la produzione del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo II e la foresta amazzonica tra Perú, Colombia e Brasile sono i due scenari in cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore, su incarico del governo inglese, e le condizioni d'incredibile sfruttamento in cui vede costrette le popolazioni indigene lo convincono della necessità di una lotta senza quartiere contro i massacri dei colonialisti, contro le prevaricazioni dell'uomo sull'uomo. L'esperienza di quello che fu il primo olocausto della storia moderna inciderà sulla coscienza del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi della sua passione per la terra d'origine, l'Irlanda, nella lotta contro l'Inghilterra (di cui peraltro Casement fu console, e dove fu nominato Sir). Mentre tentava di trovare il sostegno della Germania in chiave anti-inglese per gli insorti irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando le fantasticherie omosessuali scritte nei suoi Black Diaries - forse un falso dell'Intelligence, forse no -, sarà oggetto di una campagna di discredito che lo condurrà al patibolo, malgrado fossero dalla sua parte Arthur Conan-Doyle, William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa: "Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti". E il personaggio Casement è certo un eroe - per il contributo immenso dato alla lotta contro il colonialismo - ma è altresì uomo di contraddizioni, comprese la sua vena nazionalista e la sua incapacità di accettare e praticare la propria condizione sessuale. Per questo, e per la splendida scrittura dell'autore, Il sogno del celta schiude con forza le porte sull'oscurità dell'animo umano, e ci consente di sapere di più sul mondo, sulla storia, su di noi.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Quando riceve una lettera di minaccia con un ragnetto al posto della firma, Felícito Yanaqué non perde tempo e va alla polizia di Piura a sporgere denuncia. Ha faticato troppo per lasciare che qualcuno gli porti via tutto, e se c'è qualcosa che lo spaventa non sono certo i ricatti, ma piuttosto il disonore. A Lima, intanto, Rigoberto viene chiamato a fare da testimone a Ismael, il suo datore di lavoro che per impedire ai figli di dilapidargli il patrimonio sposerà in gran segreto la domestica Armida. Ma Ismael muore e starà a Rigoberto sistemare la faccenda... Due storie dall'incastro perfetto, con dialoghi leggeri e gustosi. Due uomini con una precisa idea dell'onore e dell'onestà, alle prese con l'ingratitudine dei figli e una terra piena di poesia e contraddizioni.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Cosí Vargas Llosa introduceva la conferenza - Storia segreta di un romanzo, qui tradotta - dedicata alla Casa Verde e tenuta nel dicembre del 1968 alla Washington State University. Ma piú che di una conferenza si tratta di un vero e proprio racconto che precede questo romanzo scritto tra il 1962 e il 1965. La Casa Verde - nome di un mitico bordello le cui vicende coincidono con la storia di una città, Piura, in Perú, e dei suoi abitanti - è infatti anche un romanzo autobiografico: "Quando sono andato via da Piura alla volta di Lima, nell'estate del 1946, avevo la testa piena di immagini... La prima era la sagoma di una casa che sorgeva in periferia, sull'altra sponda del fiume, in pieno deserto, solitaria tra le dune di sabbia... C'era qualcosa di maligno e di enigmatico, un'aura diabolica attorno a quella costruzione che avevamo battezzato "casa verde". Ci avevano proibito di avvicinarci. Secondo gli adulti era pericoloso, peccaminoso, accostarsi a quel luogo, ed entrarci era impensabile, dicevano che sarebbe stato come morire o entrare all'inferno...".
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La Chunga è la pièce di Vargas Llosa più conosciuta e rappresentata in Italia e in tutto il mondo. Nata da una costola della Casa Verde (dove la Chunga era un personaggio secondario), è la rievocazione della sera in cui Josefino "impegnò" la sua Meche per poter continuare a giocare a dadi nonostante avesse perso tutto. La Chunga, la padrona del bar, gli fece credito ma, in cambio, volle Meche per tutta la notte. Che cosa successe veramente in quella camera da letto al piano di sopra? Ognuno dei quattro giocatori, ancora una volta al bar della Chunga a distanza di anni, dà una versione diversa dei fatti. Meche è sparita e non può confermare né smentire. Resta soltanto, sulla scena, la materializzazione dei desideri di tutti i personaggi: una inestricabile ragnatela di ricordi e immaginazione, passato e presente, verità e menzogna che è forse la sintesi più profonda di tutta la letteratura di Vargas Llosa.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 15/10/2019
Abstract: Intrighi, delitti, passioni alla Corte di Victoria Londra, 1870. La capitale inglese ribolle di scontento e sedizione. Sono passati trentatré anni da quando Victoria è salita al trono, nel tripudio popolare, il 20 giugno 1837: una diciottenne non bella, così piccola e rotondetta, gli occhi blu un po' sporgenti, ma vivace, intelligente e con modi accattivanti. E soprattutto, un temperamento volitivo. Le doti che, insieme al sostegno dell'adorato marito Albert, ne hanno fatto a lungo una sovrana ammirata. Chi la riconoscerebbe oggi nella tozza dama infagottata negli abiti neri del lutto, che dalla morte di Albert vive ritirata sull'isola di Wight o in Scozia, e si rifiuta ostinatamente di mostrarsi al suo popolo e di presenziare alle cerimonie nella capitale? Così, mentre il figlio ed erede Bertie consuma le notti al tavolo del baccarat o nel letto della demi-mondaine di turno, il prestigio della Corona affonda e il trono vacilla sotto i colpi dei repubblicani. Sarà questo l'epilogo di un regno iniziato magnificamente? In un romanzo di grande respiro, dove trovano spazio scandali e passioni erotiche, i fasti delle dimore nobiliari londinesi e le sanguinose lotte dei comunardi parigini, le trame di Corte e gli intrighi dei politici - Melbourne, Gladstone, Disraeli - che hanno fatto la storia britannica, Antonio Caprarica compone attorno al complesso personaggio di Victoria l'affresco di un'epoca. Con l'aiuto di un'ambientazione accuratissima e di una scrittura brillante, mette in scena l'eccitazione di serate scintillanti e banchetti sontuosi, le ricchezze dissipate dai cortigiani e la miseria abietta degli slum e, sopra tutto ciò, la determinazione di una donna capace di risollevarsi a ogni caduta, di sfidare pregiudizi e critiche, di fare del proprio Paese una potenza coloniale, e di conquistare infine la corona di imperatrice.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 15/10/2019
Abstract: TREDICI INCUBI DA CUI NON SI TORNA INDIETRO BESTSELLER DEL NEW YORK TIMES CON STEPHEN KING Dalle storie di suspense scritte a quattro mani con Stephen King - Nell'erba alta, da cui è stato tratto l'omonimo film (2019), e A tutto gas (Bikers), inseguimento ad alta tensione nel deserto del Nevada tra motociclisti e un camionista senza volto - a visioni dove una porticina si apre su mondi fiabeschi intrisi di sangue, queste pagine conducono il lettore nei territori più oscuri della mente. Ipnotica e inquietante, l'opera esplora le fragilità umane, le paure più profonde e i segreti che preferiremmo tenere nascosti, confermando Joe Hill come uno dei maestri contemporanei del brivido.
Risorsa locale
DeA Planeta, 29/10/2019
Abstract: Catalogna, 1887. Quando dalle terre cupe e selvagge dell'entroterra il giovane Onofre Bouvila arriva nella capitale, è poco più che un bambino affamato. Una creatura insignificante che Barcellona - per metà malsano borgo di mare e per metà laboratorio a cielo aperto di una incipiente, tumultuosa modernità - sembra destinata a inghiottire senza neppure accorgersene. Ma dietro alla fame e alla paura comuni ai tanti che giungono qui alla ricerca di un futuro qualunque, negli occhi di Onofre arde qualcosa di diverso. La determinazione di chi non contempla il fallimento; l'opportunismo come vocazione; l'istinto del rischio e della violenza. In capo a pochi anni, da generica comparsa Onofre diventa protagonista del proprio destino e di quello di Barcellona, come lui lanciata verso un futuro dai connotati sempre più ambigui. Magistrale affresco di un'epoca e dei suoi contrasti, La città dei prodigi è il trascinante e irriverente ritratto di una città dalla bellezza e dalla personalità singolari. E, ancor più, un omaggio alla commedia umana in tutta la sua gloriosa, brulicante e irresistibile tragicità. "Eduardo Mendoza ha cambiato il corso della letteratura spagnola." Bruno Arpaia, Il Venerdì di Repubblica
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Londra. Qualcuno bussa alla porta della camera d'albergo di un uomo d'affari peruviano. È Raquel, che dice di essere la sorella di un suo vecchio amico. I due iniziano a parlare, ma a poco a poco i colpi di scena si susseguono e l'identità della donna si fa sempre più ambigua, sfuggente, inquietante, fantasmatica. La realtà sembra intrecciarsi alle invenzioni mentali, ai desideri, ai sensi di colpa. Il nuovo lavoro teatrale di Vargas Llosa è una pièce sul mistero dell'amicizia, su come ognuno costruisce la propria identità e sui rituali e i malefici della sessualità nella vita segreta delle persone.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Nel 1961 un gruppo di dominicani decide di uccidere in un agguato il dittatore Rafael Leónidas Trujillo, il "Caprone", padrone assoluto di Santo Domingo, violentatore e paternalista, che da trent'anni controlla le coscienze, i pensieri, i sogni dei cittadini... Molti anni dopo, Urania Cabral, figlia dell'ex presidente del Senato Trujillo, professionista di successo, torna nella Santo Domingo che ha lasciato quattordicenne. Per chiudere i conti con un passato impossibile da rimuovere? Per vendicare torti e sofferenze? Per amore della sua terra, delle sue radici?
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: A Naccos, desolato cantiere minerario situato in una zona impervia delle Ande peruviane, il caporale della Guardia Civíl Lituma e il suo fedele aiutante, il giovane Tomás, indagano sulla misteriosa scomparsa di tre manovali, svaniti improvvisamente nel nulla. Da tempo la cordigliera è teatro delle azioni terroristiche di Sendero Luminoso, movimento rivoluzionario di ispirazione maoista, e appare subito assai probabile che i tre uomini siano stati rapiti e forse uccisi dai guerriglieri. Di - sordinata accozzaglia di giovani, donne e persino bambini, armati di pietre, randelli, coltelli, essi sottopongono i loro prigionieri a processi sommari in nome della giustizia proletaria. Tuttavia, il caporale Lituma non si ferma ai primi indizi e alle conclusioni piú ovvie. Giorno dopo giorno, caparbiamente, si immerge nella vita quotidiana degli sperduti villaggi per comprenderne l'umanità dolente di poveri contadini e minatori. E scopre cosí un mondo inesplorato di credenze antiche e riti ancestrali, radicati profondamente nel cuore degli indigeni. Ed è in questo modo che il caporale raggiunge infine, dopo una serie di colpi di scena, la sconvolgente verità che avrebbe preferito ignorare.
Risorsa locale
Conversazione nella "Catedral"
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Santiago Zavala - giovane giornalista della "Crónica" che tutti chiamano Zavalita - torna a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: le hanno strappato di mano il cagnolino Batuque. Zavala lo va a riprendere al canile e il destino gli fa trovare, fra i dipendenti di quel luogo che sembra piuttosto un macello, Ambrosio, per molti anni autista di famiglia. Insieme vanno a bere una birra a "La Catedral", sordido locale di periferia, e dal loro dialogo viene fuori un'immagine globale della società di Lima - ma anche peruviana, e latinoamericana - negli anni Cinquanta e Sessanta. Pubblicato nel 1969, Conversazione nella "Catedral" è un romanzo dalla costruzione articolata e travolgente, in cui le inquadrature sono "montate" in successione martellante, come in un film d'azione: un vero e proprio affresco storico.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 15/10/2019
Abstract: Dopo la bellissima e agghiacciante serie tv su Sky Atlantic: 'Chernobyl', abbiamo scoperto molte verità sconvolgenti su uno dei peggiori disastri nucleari della storia. Le conseguenze dell'esplosione del 26 aprile 1986 hanno interessato un'area di enormi dimensioni e ancora oggi la scienza sta monitorando e documentando gli effetti delle radiazioni sul territorio europeo e sulla sua popolazione. Chernobyl oggi è un turismo dark che affolla la zona proibita; è un'opera di altissima ingegneria collettiva, in parte anche italiana, per proteggere i cittadini non solo ucraini, bielorussi e russi ma di tutto il mondo. Il sarcofago, costruito con una tecnica ingegneristica di avanguardia, racchiude il luogo più radioattivo e pericoloso di tutta la Terra. Un magma in grado di contaminare le viscere del nostro Pianeta. E in Italia? Che cosa è successo e che cosa sta ancora succedendo? Sono tanti i fili che ci uniscono alla tragedia di Chernobyl, e alcuni sono legami umani, storie straordinarie di accoglienza, di aiuto ed eroismo. In un libro unico e dal forte impatto narrativo, Stefania Divertito racconta la storia e le storie che nessuno ha mai raccolto, mettendo al centro non solo gli eroi russi ma anche quelli del nostro Paese, che da solo ha accolto più della metà dei bambini ospitati in Occidente, per cure sanitarie e psicologiche. Chernobyl - Italia è uno straordinario racconto che si legge come un romanzo, capace di parlare al cuore ma anche alla testa di chi vuole un futuro diverso.
Risorsa locale
Diciamoci tutto (al massimo ci lasciamo)
Mondadori, 29/10/2019
Abstract: Il primo incontro non si scorda mai. Se te lo ricordi. Ma se non te lo ricordi, come fai a scordartelo? Infatti lui, Angelo Pisani, non ne ha traccia nella memoria.Invece lei, Katia Follesa, si ricorda tutto: dove erano, come erano vestiti, cosa stavano facendo, chi ha detto cosa, chi ha risposto cosa, che ore erano, quante persone c'erano intorno a loro, come erano vestite, come erano pettinate, che cosa stavano bevendo e quale era la temperatura delle loro bevande, il battito cardiaco del barista, il colore della stanza e la targa di tutte le macchine parcheggiate in quel preciso istante fuori dal locale.Da questo incrocio di persone agli antipodi è nata una storia d'amore che, dopo un percorso in saliscendi come un ottovolante, è sfociata in una stupenda famiglia: Angelo, Katia e la figliola Agata. Una famiglia contemporanea se non futuristica, in cui i comportamenti tradizionali convivono con altri meno consueti, fra abbracci e pause, allontanamenti e ripartenze in quarta. Una famiglia che si basa su un unico, imprescindibile patto: dirsi sempre tutto (al massimo ci lasciamo).In questo libro, scritto a quattro mani e due voci, si ride molto (i due autori di mestiere sono affermati attori di teatro comico), ma soprattutto ci si addentra all'interno della psicologia e dei sentimenti di due quarantenni che, come tanti altri della loro generazione, stanno cercando una personalissima strada all'amore. Come due esploratori in una foresta inviolata, a volte la trovano, altre la smarriscono, ma alla fine si ritrovano a camminare uniti sulla strada della sincerità.