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Trovati 855911 documenti.

Care presenze
Libri Moderni

Petrignani, Sandra <1952->

Care presenze / Sandra Petrignani

Pozza, 2004

Ombre dal fondo
Libri Moderni

Quirico, Domenico <1951->

Ombre dal fondo / Domenico Quirico ; con un film di Paola Piacenza

Neri Pozza, 2017

Abstract: «Il giornalismo è diventato, tragico paradosso, il contrario di quello che vorrei: serve a distogliere il vostro sguardo». Cosí scrive, nelle pagine di questo libro, Domenico Quirico. Confessione intima, condotta attraverso una scrittura impeccabile e le emozionanti immagini del film di Paola Piacenza che accompagna il testo, e da cui è scaturita questa pubblicazione, Ombre dal fondo è la storia di un reporter che ci invita costantemente a non distogliere lo sguardo. Dal fronte russo-ucraino ai luoghi della sua prigionia in Siria, «dove tutto è cominciato e tutto è finito », Quirico ci conduce nel cuore di tenebra della nostra epoca, dove impera, ineliminabile, smisurato, l’orrore della guerra. Un orrore che, attraverso le sue numerose apparizioni e figure, non lascia integro chi lo narra, poiché si insinua come una crepa in chi ha visto in faccia il Male. Tuttavia, è proprio questa crepa che permette di scrivere con autenticità, e di ricondurre il giornalismo a quella che dovrebbe sempre essere la sua piú profonda natura: la narrazione quotidiana della «condizione umana».

Georgia
Libri Moderni

Tripp, Dawn <1969->

Georgia / Dawn Tripp ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2017

Abstract: Nel 1915 la ventisettenne Georgia O'Keeffe, insegnante di disegno nella scuola di una piccola cittadina texana, arrotola gli innovativi disegni a carboncino che ha tracciato dopo aver deciso di voltare le spalle a tutto ciò che ha imparato su come l'arte dev'essere, e li invia a New York, a un'amica che si occupa di portarli alla galleria di Stieglitz. Considerato il padre della fotografia moderna, Alfred Stieglitz è un'icona dell'arte americana. Con le rivoluzionarie mostre al 291 ha portato a New York le opere di Picasso e di Matisse, ed è noto per le carriere degli artisti che ha contribuito ad affermare. Affascinato dai lavori di quella sconosciuta e talentuosa pittrice, di cui decide di esporre le opere, Stieglitz inizia con Georgia una fitta e serrata corrispondenza, che li porta a incontrarsi a New York all'inizio del 1917. Un incontro fatale, da cui scaturisce un legame intenso e tormentato. Georgia diventa la musa e l'amante di Stieglitz, si trasferisce nel suo studio e lascia che lui faccia di lei la sua modella prediletta, ritraendola in scatti intimi e conturbanti. Solo a Stieglitz Georgia rivela le proprie idee sull'arte, convinta che se mai esista qualcuno in grado di comprendere il linguaggio unico dei suoi quadri pieni di luce e colore, quella persona sia lui. Un idillio di anime affini che inizia a vacillare nel momento in cui le fotografìe di nudo esposte da Stieglitz donano a Georgia una fama senza merito, che nulla ha a che fare con la sua arte, sminuendola e distruggendo il valore di tutto ciò per cui ha lavorato. Nel tentativo di affrancarsi da un'immagine che non le corrisponde, Georgia si batterà, negli anni, per affermare la propria identità e la propria indipendenza ma, soprattutto, per dimostrare di essere un'artista con un linguaggio espressivo valido e pieno di significato.

Il nome del padre
Libri Moderni

Villani, Flavio <1962->

Il nome del padre / Flavio Villani

Pozza, 2017

Abstract: Milano, 1972. Piazza Duca d’Aosta, immersa nella canicola di Ferragosto, è talmente vuota da ricordare un paesaggio di De Chirico quando nel deposito bagagli della Stazione Centrale viene rinvenuto, all’interno di una valigia, il cadavere fatto a pezzi di una donna. A indagare sull’omicidio è chiamato il giovane viceispettore Rocco Cavallo, alla sua prima indagine e ansioso di fare bella figura con i propri superiori. Il caso, tuttavia, appare subito di non facile soluzione: il caldo torrido ha anticipato il processo di decomposizione, rendendo impossibile l’identificazione del corpo. L’unico indizio per risalire all’identità della vittima è una piccola croce ortodossa trovata sul fondo della valigia, che potrebbe far pensare a una donna di origine slava. Per il commissario Naldini e per Ferretti della Buoncostume quella donna è certamente una prostituta e il delitto ha tutte le caratteristiche di una punizione esemplare, opera magari di qualche magnaccia particolarmente efferato. L’ipotesi appare ancora più realistica davanti alla scomparsa di una squillo molto conosciuta nell’ambiente, per il cui omicidio viene accusato Totò il Guercio, un magnaccia, appunto, noto in questura per la sua fedina penale tutt’altro che immacolata. Benché il commissario Vicedomini suggerisca un’altra pista, fondata sulla somiglianza tra l’omicidio della donna nella valigia e alcuni brutali delitti compiuti nella metà degli anni Quaranta da un assassino seriale fantasiosamente battezzato dalla stampa Macellaio della Martesana, il caso resta insoluto e consegnato ai polverosi archivi della cronaca nera. È soltanto con l’arrivo, anni dopo, della determinata viceispettrice Valeria Salemi che Rocco Cavallo, il «commissario Cavallo» disilluso dalla vita, ma animato sempre da un intenso desiderio di giustizia, deciderà di riaprire le indagini, questa volta più che mai determinato a trovare il vero responsabile di un omicidio che per trent’anni si è portato dentro come un’ossessione.

Fissando il sole
Libri Moderni

Yalom, Irvin D. <1931->

Fissando il sole : come superare il terrore della morte / Irvin D. Yalom ; traduzione dall'inglese di Serena Prina

Pozza, 2017

Abstract: «La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, l’eroe babilonese, commentava la morte dell’amico Enkidu. La paura della morte ci perseguita da sempre. C’è chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; c’è chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; c’è chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come un’ombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non l’abbia affrontata e descritta. Irvin Yalom l’affronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte. L’esperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. L’angoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente». Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dell’inizio del ventesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro – un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato – che l’idea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, un’esperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».

Io ti ho trovato
Libri Moderni

Jewell, Lisa <1968->

Io ti ho trovato / Lisa Jewell ; traduzione dall'inglese di Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Neri Pozza, 2017

Abstract: Alice Lake vive in un piccolo cottage sulle coste orientali dello Yorkshire. Madre single di tre figli, per mantenere se stessa e la sua famiglia compone collage con ritagli di vecchie carte geografiche, che provvede poi a vendere in rete. Una sera, sulla spiaggia, Alice scorge la sagoma di un uomo: seduto sulla sabbia umida, le braccia allacciate intorno alle ginocchia, l’uomo indossa solo jeans e camicia e sembra indifferente al vento che solleva spruzzi gelidi. Non è abbastanza malconcio per essere un vagabondo né abbastanza strano per essere un paziente del centro di salute mentale del paese. Ma ha un’aria talmente sperduta, uno sguardo così confuso e triste che Alice decide di avvicinarlo e di prestargli soccorso. L’uomo le rivela di non sapere nulla di sé, del perché si trova lì e di come ci è arrivato. Tra gli sguardi increduli dei tre figli, Alice porta a casa lo sconosciuto e lo sistema nella piccola dépendance che di solito affitta, ma in quel momento è vuota. Una decisione avventata e di certo rischiosa, dato che quell’uomo in evidente stato confusionale e senza alcuna memoria del suo passato potrebbe essere chiunque. Quella stessa sera, a Londra, Lily Monrose telefona alla polizia per denunciare la scomparsa di suo marito, Carl Monrose. Quando non lo ha visto tornare dal lavoro ha avuto la sensazione che un ghiacciolo le scivolasse lungo la schiena. Lei e Carl sono rientrati dal viaggio di nozze solo dieci giorni prima e lui si precipitava a casa tutte le sere appena finiva di lavorare, prima di svanire nel nulla lasciando dietro di sé una scia di inquietanti interrogativi, tra cui una falsa identità. La soluzione di questi misteri sembra condurre a un evento accaduto ventitré anni prima, quando due adolescenti, Gray e Kirsty, in vacanza con i loro genitori in un pittoresco villaggio di mare, incontrarono un giovane un po’ singolare. Un giovane che aveva occhi solo per Kirsty.

I misteri della sinistra
Libri Moderni

Michéa, Jean-Claude <1950->

I misteri della sinistra : dall'ideale illuminista al trionfo del capitalismo assoluto / Jean-Claude Michéa ; traduzione di Roberto Boi

Pozza, 2015

Abstract: Questo libro muove da un interrogativo di fondo: coloro che credono ancora nella possibilità di una società libera, ugualitaria e solidale o, in altri termini, in una prospettiva socialista, possono ancora fare affidamento sulla «sinistra»? e definire sé stessi «uomini di sinistra»? La riflessione che ne segue offre una risposta inequivocabile: non possono. Una risposta che, secondo l’autore di queste pagine, non riposa affatto sull’attuale contingenza politica che vede la «sinistra moderna» quasi interamente convertita al liberalismo, ma è inscritta nella data di nascita stessa di tale raggruppamento politico. Il presupposto di questa tesi è naturalmente che socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels, ricorda Michéa, hanno mai pensato una sola volta di definirsi «uomini di sinistra». E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni (in primo luogo quella di Adolphe Thiers contro la Comune di Parigi nel maggio del 1871). Ciò che definiamo «sinistra» ha in realtà, per Michéa, un'altra origine. Un'origine che risale al compromesso che le forze del movimento operaio stipularono a un certo punto della loro storia con i loro vecchi avversari della sinistra parlamentare contro i fautori dell’Ancien Régime (in Francia ciò accade con l’affaire Dreyfus). Compromesso che è il vero atto di nascita della sinistra moderna, il punto di partenza di quel processo che ha condotto alla dissoluzione del socialismo nel cosiddetto «campo del Progresso». Il progetto socialista si definiva, infatti, all’inizio come una critica intransigente del sistema liberale. Un movimento, stando alle parole di Engels, contro l’«atomizzazione del mondo» annunciata dalla modernità capitalista con la sua «decomposizione dell’umanità in monadi ciascuna delle quali ha un principio di vita particolare e uno scopo particolare». Il marchio identitario della sinistra moderna risiede, invece, a partire dalla sua data di nascita, in nient’altro che in una metafisica del Progresso capace di travolgere ogni vincolo comunitario. Una metafisica per la quale qualunque forma di appartenenza o di identità che non sia stata scelta liberamente da un individuo risulta potenzialmente oppressiva e «discriminante». Di qui, la successiva celebrazione (che è oggi dinanzi ai nostri occhi) da parte della sinistra moderna delle virtù del mercato globale senza frontiere e di ogni forma di affrancamento da appartenenze e identità date (comprese quelle sessuali). Di qui, anche, per Michéa, la necessità, per chiunque coltivi ancora una prospettiva socialista e ritenga, con Marx, del tutto irreale questa fede religiosa nella libertà come proprietà privata di un individuo, di considerare la «sinistra» un significante ormai privo di senso.

Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella
Libri Moderni

Ormesson, Jean d' <1925-2017>

Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella / Jean D'Ormesson ; traduzione di Giovanni Bogliolo

Pozza, 2017

Le lacrime di Nietzsche
Libri Moderni

Yalom, Irvin D. <1931->

Le lacrime di Nietzsche / Irvin D. Yalom ; traduzione di Mario Biondi

Ed. speciale 70 anni Neri Pozza

Pozza, 2016

Abstract: Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia. Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell'anima. Reduce dal difficile rapporto con un'altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese. Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l'idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l'impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva.

Il cortile di pietra
Libri Moderni

Formaggi, Francesco <1980->

Il cortile di pietra / Francesco Formaggi

Neri Pozza, 2017

Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.

L'incontro
Libri Moderni

Kirchhoff, Bodo

L'incontro / Bodo Kirchhoff ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero

Pozza, 2017

Abstract: È una fredda sera di aprile nell’alta valle del Weissach, sul confine alpino. La primavera tarda ad arrivare e sui prati, davanti al complesso dei Wallberg Apartments, c’è ancora la neve. Reither non è un tipo da inverno, ma l’autunno precedente ha liquidato la Reither-Verlag, la sua piccola casa editrice, e con il ricavato è riuscito a voltare le spalle alla metropoli e a trasferirsi in quell’appartamento con vista sui monti, dove intende godersi la pensione in solitudine. In compagnia di una buona bottiglia di rosso pugliese, si appresta a leggere un libro senza titolo, quando avverte dei passi inquieti davanti alla porta di casa, come di qualcuno che cammini avanti e indietro, pensoso, prima di annunciarsi attraverso una scampanellata breve e decisa. Davanti allo zerbino, lí in piedi con un vestito estivo e un elegante paio di sandali verde menta, c’è una donna piú giovane di lui, ma non drammaticamente piú giovane. Ha gli occhi grigio azzurro, i capelli color guscio di pistacchio, il naso con le alette delicate e una bocca pallida e piena. È Leonie Palm, la presidentessa del circolo di lettura del complesso. Leonie aveva un negozio di cappelli in città, ma poiché non ci sono ormai piú facce adatte a un cappello è stata costretta a chiudere. Ora si dedica alla scrittura, insieme alle lettrici del circolo. Scrivono tutte e da Reither vorrebbero un parere, che ascolti almeno una pagina e dica: Se ne potrebbe fare qualcosa. Oppure scuota la testa in segno di diniego, mettendo fine alle loro illusioni. Reither fa accomodare Leonie, le versa da bere, le offre da fumare. Tra di loro scatta un’immediata sintonia, un’intesa cosí forte da portarli, contro ogni previsione, a partire in piena notte per raggiungere il lago Achensee e aspettare, sulle sue rive, che sorga il sole. Ma una volta in macchina, dopo aver scrostato la neve dai vetri e avviato il motore, Reither e Leonie decidono di proseguire oltre l’Achensee, giú nella valle dell’Inn, verso l’Italia, in un viaggio folle in cui nuove avventure e incontri – soprattutto quello con una bambina che non parla – faranno riemergere antichi tormenti: le perdite subite, il mancato ruolo di genitori, la paura di amare e di mettersi in gioco.

Il serpente dell'Essex
Libri Moderni

Perry, Sarah <1979->

Il serpente dell'Essex / Sarah Perry ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli

Pozza, 2017

Abstract: Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l’ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo. Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nell’Essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull’esempio della paleontologa Mary Anning. A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l’acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c’è stato quell’uomo annegato il primo giorno dell’anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia. Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: l’animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata. Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un’empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio. Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di un’eccitazione e di un’euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora? Attraverso un’attenta esplorazione del cuore umano e dei suoi misteri Il serpente dell’Essex è «un romanzo di straordinaria bellezza» che «per l’originalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi» si conferma «un lavoro di grande intelligenza e fascino, da un’autrice di indubbio talento».

Il disertore
Libri Moderni

Lenz, Siegfried <1926-2014>

Il disertore / Siegfried Lenz ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero

Pozza, 2017

Abstract: Walter Proska, giovane soldato tedesco proveniente dalla Masuria, scampato a un attentato delle forze partigiane a un treno di trasporto delle truppe diretto a Kiev, si ritrova, nell’ultima estate della Seconda guerra mondiale, a «Waldesruh», un forte che non ha nulla della pace silvestre che promette il suo nome. La foresta, infestata da mosche e zanzare, pullula di partigiani armati e il caldo è asfissiante. Tra quelle anguste mura, i soldati reagiscono ognuno a modo suo. Il sottufficiale Willi Stehauf elargisce sigarette, acquavite e sapone; Zwiczosbirski, «Gamba», intraprende una battaglia persa contro un enorme luccio; Ferdinand Ellerbrok, «Tonto», un trasandato ex artista di circo, cerca di addestrare una gallina; Wolfgang Kürschner, «Pan di latte», scrive lunghe lettere in cui discetta in modo grave e approfondito di morte e di conforto. E Proska si pone domande sempre piú pressanti: che cosa è piú importante, il dovere o la coscienza? Chi è il vero nemico? Si può agire senza rendersi colpevoli? E dove è finita la bella Wanda, la ragazza dai capelli rossi lucenti come seta e gli occhi turchesi scesa dal treno poco prima che saltasse in aria? Romanzo che narra di un giovane uomo posto dalle circostanze della storia dinanzi alla piú ardua delle decisioni – scegliere tra la cieca appartenenza alla propria terra e il proprio sentimento della giustizia – Il disertore si segnala come una delle opere piú rilevanti sugli anni che sconvolsero l’Europa e il mondo.

Madame de Treymes / Italo Svevo ; introduzione di Benedetta Tobagi ; traduzione di Marcella Bonsanti
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

Madame de Treymes / Italo Svevo ; introduzione di Benedetta Tobagi ; traduzione di Marcella Bonsanti

Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2011]

I grandi della narrativa ; 25 - La biblioteca di Repubblica

Progetto di sangue
Libri Moderni

Burnet, Graeme Macrae <1967->

Progetto di sangue : il caso di Roderick Macrae / Graeme Macrae Burnet ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Pozza, 2017

Abstract: «Scrivo su richiesta del mio avvocato, il signor Andrew Sinclair, che fin dal giorno della mia incarcerazione qui a Inverness mi ha trattato con una cortesia che so di non meritare. La mia vita è stata breve e priva di importanza, e non voglio certo sfuggire alla responsabilità per le cose che ho commesso ultimamente». Inizia così il memoriale del giovane Roderick Macrae, reo confesso di un triplice omicidio che, nel 1869, sconvolge la piccola comunità scozzese di Culduie, una frazione di sole nove case. Orfano di madre e figlio di un fittavolo in miseria, con una sorella di poco più grande, Jetta, e due fratelli gemelli molto più piccoli, Roddy ha dovuto abbandonare gli studi per lavorare la terra e guadagnare il denaro che serve alla sua famiglia col sudore della fronte. Le tribolazioni della famiglia Macrae hanno un solo nome: Lachlan Mackenzie. Lachlan vive al capo opposto del villaggio, insieme al fratello Aeneas e al cugino Peter. Un terzetto famoso per le bevute e le baruffe in cui è spesso coinvolto giù alla taverna di Applecross. Non è mai corso buon sangue fra i Macrae e il clan dei Mackenzie, un rancore che perdura da decenni benché nessuno ne ricordi più la causa, ma da quando Lachlan è stato eletto conestabile del villaggio, la famiglia Macrae non ha più pace. Col fervore di una volpe in un pollaio, Lachlan si è messo a controllare con puntiglio lo stato dei terreni, le condizioni dei sentieri e i fossati dell’appezzamento coltivato da Roderick Macrae, finché non ha trovato il modo dapprima di togliergli un quinto del podere e poi di inviargli una notifica di sfratto. Il giorno dopo lo sfratto, Lachlan viene trovato brutalmente assassinato e Roderick, ricoperto di sangue, viene avvistato nei dintorni del podere dei Mackenzie. Il ragazzo non esita a dichiararsi responsabile dell’omicidio e viene rinchiuso nel carcere di Inverness in attesa del processo, in cui verrà giudicato dalle migliori menti legali e psichiatriche del paese. L’unico a dubitare della confessione di Roderick, tuttavia, sembra essere proprio il suo avvocato, Andrew Sinclair. Roderick ha raccontato la verità? La sua condanna è giusta o immeritata? Attraverso un’affascinante ricostruzione storica, Graeme Macrae Burnet ha scritto un magnifico romanzo sulla giustizia, la criminalizzazione e il classismo nel tardo xix secolo in Scozia.

Alla fine della notte
Libri Moderni

Sendker, Jan-Philipp <1960->

Alla fine della notte / Jan-Philipp Sendker ; traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli

Neri Pozza, 2017

Abstract: ’aria tiepida di una mite giornata autunnale accoglie Paul Leibovitz nel Sichuan, dove si è recato a fare visita all’amico Zhang. Dopo la nascita del figlio David, avuto dalla moglie Christine, Paul è riuscito a fare i conti con i propri fantasmi e a lasciarsi alle spalle il passato. Anche Zhang, l’amico poliziotto della squadra omicidi di Shenzen, ha cambiato radicalmente vita: da tre anni ha abbandonato la polizia e si è ritirato in un monastero buddhista nella sua città natale, Shi, per meditare e fuggire le tentazioni del mondo. Shi non è più la città dei ricordi di infanzia di Zhang. Jian Guo, astro nascente nel Partito comunista, un uomo estremamente ambizioso, la governa come un imperatore rosso, tra processi esemplari e crudeli esecuzioni. Durante la sua permanenza a Shi, Paul accompagna un giorno il figlio allo zoo dei panda. Qui, mentre il bambino osserva eccitato gli animali, Paul scorge una dozzina di giovani avanzare verso di loro. Hanno circa vent’anni, ridono ad alta voce e sfoggiano un abbigliamento estremamente curato. A dominare il gruppo è un ragazzo dall’aria carismatica, accompagnato da una ragazza bellissima, che ha occhi solo per il piccolo David. La giovane chiede di poter scattare alcune fotografie con il bambino. Rientrato in hotel, Paul attraversa a grandi passi la hall e lascia il passeggino accanto a una colonna di fronte al bagno degli uomini. Quando esce, due minuti più tardi, il passeggino è vuoto: David è svanito nel nulla. Raggiunto dalla moglie Christine, l’uomo si rivolge, disperato, alla polizia. Ma le forze dell’ordine non sono di nessun aiuto: attraverso il sistema di sorveglianza dell’albergo hanno compreso che cosa è accaduto al bambino e stanno provvedendo a distruggere le registrazioni. Perché dietro alla sparizione di David si cela qualcuno di molto potente, qualcuno abituato a ottenere sempre quello che desidera. Dall’acclamato autore del bestseller L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Alla fine della notte, terzo romanzo della saga di Sendker dedicata alla Cina, costituisce una splendida conferma del talento dell’autore nel descrivere la dicotomia tra bene e male attraverso personaggi sapientemente descritti e una trama ricca di inaspettati colpi di scena.

I coraggiosi saranno perdonati
Libri Moderni

Cleave, Chris <1973->

I coraggiosi saranno perdonati / Chris Cleave ; traduzione dall'inglese di Laura Prandino

Pozza, 2017

Abstract: Londra, 1939. La Seconda guerra mondiale è appena scoppiata e la diciottenne Mary North, senza esitazione, si presenta volontaria al Ministero della Guerra per sostenere lo sforzo bellico. Intelligente, coraggiosa e piena di risorse, Mary ha una convinzione: sarebbe un'ottima spia. Grande è il suo sconcerto, perciò, quando viene inviata come insegnante in una scuola elementare locale, dove dovrà occuparsi dei bambini sfollati, soprattutto di quelli che nessuno vuole ospitare, come Zachary, l'unico bambino di colore della scuola. Mentre si batte per far valere la sua voce, Mary conosce Tom, un ispettore scolastico. Tom è intenzionato a ignorare la guerra, fino a quando non viene a sapere che il suo compagno di stanza e migliore amico, Alistair Heath, si è inaspettatamente arruolato. Tra Mary e Tom si crea un legame, qualcosa che potrebbe diventare amore, se non fosse che la ricomparsa di Alistair, tornato in licenza, cambierà tutte le carte in tavola. E Mary, cresciuta nella convinzione che «i coraggiosi saranno sempre perdonati», non esita a seguire il proprio cuore. Ambientato a Londra durante gli anni tra il 1939 e il 1942, quando i cittadini avevano solo una sottile speranza di sopravvivere, tanto meno di vincere, «I coraggiosi saranno perdonati» racconta una storia d'amore in tempo di guerra, ispirandosi al reale scambio epistolare tra i nonni di Chris Cleave. Un romanzo che racconta come, contro il grande teatro di eventi mondiali, sono le perdite intime, le piccole battaglie e i trionfi umani quotidiani quelli che ci cambiano di più.

Florence Grace
Libri Moderni

Rees, Tracy

Florence Grace / Tracy Rees ; traduzione dall'inglese di Alessandro Zabini

Neri Pozza, 2017

Abstract: Cornovaglia, metà Ottocento. Florence Buckley nasce a Braggenstones, un piccolo villaggio di contadini, unico nastro verde in una distesa di brughiere paludose, spazzate dal vento e dalla pioggia. Venuta al mondo in una notte carica di funesti pres sentimenti altrui e di riuscire a prevedere in qualche modo gli accadimenti. Divenuta una tredicenne alta e snella come una giovane betulla, in un tiepido settembre le viene offerta la possibilità di guadagnare un po’ di denaro lavorando come cameriera al ricevimento di Mr e Mrs Beresford di Truro. La ragazza accetta con entusiasmo, attratta dall’idea di affacciarsi a un mondo completamente sconosciuto. Mentre osserva rapita quell’universo di luci e colori in cui si muovono affabili gentiluomini e nobildonne raggianti di gioia, la sua attenzione viene catturata da due giovani uomini. Uno ha il sorriso gentile, i capelli dorati e limpidi occhi castani simili ai laghetti nelle brughiere. L’altro è imbronciato, con il volto pallido nascosto da un ciuffo di capelli fini e lisci come seta. Sono i fratelli Grace, Sanderson e Turlington, eredi di una delle famiglie più ricche e discusse di Inghilterra. Qualcosa suggerisce alla ragazza che l’incontro con i Grace non è stato affatto casuale, un presentimento che non l’abbandona fino al giorno in cui Nan, sentendosi vicina alla fine della sua vita, decide di rivelarle un segreto a lungo taciuto: Florrie è una Grace. Sua madre, Elizabeth, veniva da Londra e apparteneva a quell’influente famiglia, distintasi, negli anni, per la bellezza, la temerarietà e la fortuna sfacciata dei suoi membri. Orgogliosi e litigiosi, i Grace hanno per capostipite il temibile Hawker Grace, detto Lucifero. L’uomo che, anni prima, ha ripudiato e diseredato sua figlia Elizabeth, colpevole di essersi innamorata di un giovane di umili origini.

Shantaram
Libri Moderni

Roberts, Gregory David <1952->

Shantaram / Gregory David Roberts ; traduzione di Vincenzo Mingiardi

Pozza, 2016

Abstract: Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d'ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall'aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. Greg è un uomo in fuga. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all'università di Melbourne, è diventato un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell'eroina, un filosofo che ha smarrito l'integrità nel crimine, uno dei most wanted men australiani, condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge. A Bombay, Grag diventerà uno Shantaram, un uomo della pace di Dio, allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici...

Marca gioiosa
Libri Moderni

Plevano, Roberto <1960->

Marca gioiosa / Roberto Plevano

Neri Pozza, 2017

Abstract: Non c’è pace nella Provincia durante gli anni dell’Impero di Otone. Le tonache grigie del venerabile Arnaut, i Christi milites, i mastini di Dio, braccano chiunque sia in odore di eresia per offrirne la testa alla spada dei crocesignati, i militi venuti da settentrione, che si sono ricoperti di gloria oltremare dove hanno ricacciato il Saladino, ma che in realtà sono un esercito di ubriachi fuori di senno, un ordine di armati folli, capaci delle efferatezze piú crudeli. A Besièrs, città della Provincia, torna un giorno il giovane Amalrico. Ha terminato l’apprendistato dal suo maestro di Tolosa ed è ansioso di riabbracciare il padre birocciaio e i compagni d’infanzia. Ma trova ovunque morte e distruzione. Un dio folle e criminale sembra aver preso possesso dell’aria, dell’acqua e della terra. Insieme con Uc de San Sir, un giovane giullare incontrato nell’accampamento dei soldati, Amalrico scampa miracolosamente al coltello di un crocesignato e vaga per le terre della Provincia. Un viaggio in cui il giullare si rivela autentico socius, uomo di corte e di curia, oltre che menestrello esperto nell’arte del trobar. A Baxian si compie il suo destino, segnato dalla guerra e dall’amore, come si conviene a un ragazzo del XIII secolo. Romanzo vincitore della II edizione del Premio Neri Pozza, Marca gioiosa brilla per la raffinatezza della lingua (i riferimenti alla lirica trobadorica e ai poeti d’amore sono sapientemente sparsi nel libro) e per l’affascinante ricostruzione storica che trasporta il lettore nelle ricche città della Marca (Verona, Vicenza, Treviso, Bassano) al tempo di Ottone IV di Brunswick e di Federico II, un’epoca in cui Impero e Papato si confrontano senza esclusione di colpi. Piú di tutto, però, l’opera è un magnifico romanzo d’avventura, dove al lettore è dato imbattersi in impertinenti menestrelli e saggi eruditi, sfrontate e pudiche dame di corte, pavidi e temerari uomini d’arme.