Trovati 858647 documenti.
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Biblioterapia : la lettura come benessere / a cura di Barbara Rossi
Molfetta : La meridiana, copyr. 2009
Abstract: Questo libro è molto più che un invito alla lettura. Si ripropone di offrire uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura. Per alcuni leggere è fonte di grande ricchezza, per altri una perdita inutile di tempo. Ma leggere è soprattutto pensare, è collegare idee con immagini, emozioni, sensazioni, parole... ed è compiere un percorso interiore. Il termine biblioterapia, coniato da pochi anni, viene sempre più usato con vari significati. Tra i tanti indica l'utilizzo della lettura come strumento di crescita personale, o anche l'utilizzo di libri durante una terapia come strumento terapeutico. Le pagine di questo libro accompagnano e introducono il lettore in un percorso in cui si sciolgono i significati della biblioterapia nella sua accezione psicologica, psicoanalitica e formativa, con particolare riferimento all'autobiografia. Ecco allora l'obiettivo di queste pagine: dimostrare che è possibile anche attraverso la lettura di un libro trovare e costruire il proprio equilibrio.
La guerriera gentile / Rebiya Kadeer con Alexandra Cavelius ; traduzione di Leonella Basiglini
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Rebiya Kadeer, la più nota dissidente della Cina, si racconta in questo libro che è un'autobiografia e una fotografia lucida e impietosa di un regime spietato. Ha assistito al fallimento disastroso del grande balzo in avanti, ha subito la rivoluzione culturale, con la famiglia di etnia uiguri e religione musulmana è stata cacciata più volte dalla propria terra e più volte ha dovuto ricominciare tutto daccapo. Da semplice lavandaia è diventata imprenditrice e miliardaria: è stata a lungo il simbolo della donna emancipata nella Cina convertita al neocapitalismo e ha partecipato alla Quarta conferenza mondiale sulle donne dell'ONU di Pechino nel 1995. Ma da quando si è rifiutata di dissociarsi dalle parole del marito, dissidente ed esule negli Stati Uniti, Rebiya Kadeer è stata sottoposta a una feroce persecuzione e i suoi undici figli hanno subito ritorsioni e rappresaglie. Imprigionata, ha trascorso in carcere cinque anni, fino al 2005, quando è stata rilasciata in seguito a un accordo con gli Stati Uniti, dove attualmente risiede insieme al marito e a sei figli, e da dove continua a tenere alta l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani da parte della Cina. Candidata tre volte al premio Nobel, nel 2004 ha ricevuto il premio Rafto per i diritti umani.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Non sono un giornalista, sono un giornalaio io! Se pensiamo alla vita privata e professionale di Gianfranco Funari, questa sua frase è molto più che uno slogan d'effetto. È una verità innegabile e scomoda, una verità in nome della quale ha lottato con tutto il cuore, fino all'ultimo respiro. Dagli esordi come cabarettista alla prima volta in tv, dall'invenzione della televisione gridata ai grandi successi di pubblico che lo accompagneranno lungo tutta la carriera, Gianfranco Funari ha tenuto fede a un solo padrone: se stesso. In questo libro inaspettato, il giornalaio più amato d'Italia ha raccolto da un letto d'ospedale la storia della sua vita e le sue più intime confessioni. Una panoramica impietosa dietro le quinte del potere politico e televisivo, ma anche un viaggio indietro nel tempo, un ritorno ai ricordi di quella Roma che ha amato e dalla quale è fuggito. Ragazzetto di strada, pugile improvvisato, rappresentante d'acqua minerale, croupier per un gangster di Bangkok e molto altro: una lunga strada fatta di mestieri di ogni tipo e di incontri fuori dal comune che ha portato Gianfranco Funari a diventare uno dei volti più amati e contestati della televisione italiana. Una carriera senza precedenti, raccontata come solo lui sapeva fare: senza peli sulla lingua e con tanta voglia di verità. Il potere in mutande non è una semplice autobiografia, ma l'ultimo irriverente saluto di Gianfranco Funari a quel grande pubblico che gli è sempre stato fedele e che oggi ne sente la mancanza.
La mia strada / Miley Cyrus ; scritto con la collaborazione di Hilary Liftin
Milano : The Walt Disney Company Italia libri, copyr. 2009
Abstract: Solo tre anni fa, Miley Cyrus era una perfetta sconosciuta: a riempire le sue giornate c'erano la famiglia, gli amici, la scuola, la squadra delle cheerleader e la vita della fattoria, finché a un tratto comparve un certo telefilm intitolato Hannah Montana. Miley si trasformò, quasi da un giorno all'altro, in un fenomeno musicale e televisivo, ed entrò nel firmamento delle superstar. Le sue giornate tranquille lasciarono il posto a concerti da tutto esaurito, apparizioni TV e servizi fotografici, ma nonostante tutto Miley è riuscita a restare vicina alla sua famiglia e ai suoi amici, e non ha perso quelle radici da ragazza americana del Sud che l'hanno resa così forte. In La mia strada Miley racconta in modo sincero, ironico e spesso commovente la storia dei suoi primi sedici anni, passando dai momenti di tenerezza con il nonno ai tour con il padre, Billy Ray, senza dimenticare gli scontri con le prepotenti della classe. Miley, però, parla anche dei suoi periodi meno felici e dei problemi di cuore, e di come ne sia uscita (quasi) indenne. Età di lettura: da 8 anni.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: L'infinito mi ha cercato vuole raccontare l'esperienza umana di Alessandro Meluzzi. Dalla famiglia d'origine all'infanzia trascorsa fra la parrocchia e i rosminiani; dai primi anni della gioventù nel PCI allo slancio e alle passioni politiche; dalla carriera di psichiatra alle vicende che lo hanno portato per due volte in Parlamento; dalla militanza massonica alla conversione più piena al cattolicesimo, che lo ha portato infine a una scelta di vita definitiva nell'Ordine sacro. L'esistenza di Meluzzi si snoda attraverso una fetta importante di storia italiana, e lo fa fondendosi con le idee, le idealità e gli spirits che hanno animato l'Italia. Ma la sua esperienza porta con sé soprattutto una sfrenata ricerca di senso per la vita, a cui Meluzzi ha dato una risposta netta e chiara aderendo con tutto se stesso, nella più piena maturità, al messaggio cristiano. Più che una vera e propria conversione è una esperienza di vita eclettica e inclusiva, che sfocia tra le braccia di Cristo portando con sé un'identità umana e culturale che trae da tutte le fasi della sua vita sapori e tratti distintivi. Un cammino attraverso le vie del mondo.
Bianca la rossa / Bianca Guidetti Serra con Santina Mobiglia
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Bianca Guidetti Serra è protagonista - e testimone insieme - della storia d'Italia novecentesca nei suoi momenti cruciali: dalla Resistenza (condivisa con gli amici Primo Levi, Ada Gobetti, le migliaia di donne dei Gruppi di difesa istituiti insieme ad Ada a Torino), alla militanza nel Partito comunista e poi alla fuoriuscita nel 1956 in seguito ai fatti d'Ungheria. Fino alla scelta di perseguire l'impegno sociale attraverso la professione di avvocato penalista, prerogativa all'epoca di poche donne. Sono gli anni delle battaglie giudiziarie in difesa dei diritti dei lavoratori, delle donne e anche della tutela dell'infanzia. Ricalcando le tappe che hanno segnato il secolo, con i nuovi movimenti nati dal '68 sino agli anni di Piombo, l'autrice rievoca episodi clamorosi in cui ha svolto un ruolo di primo piano: dalla vicenda della Banda Cavaliere al grande processo di Torino alle Brigate Rosse. È uno sguardo inedito su quegli eventi vissuti in prima persona: la revoca del collegio dei difensori da parte dei capi storici delle Br e l'emergenza processuale, l'omicidio del presidente dell'Ordine, Fulvio Croce (incontrato poche ore prima), la rivendicazione in diretta dell'omicidio di Moro nei proclami dei brigatisti. Pagine di storia. Come lo sono del resto anche le cronache dal vivo dei processi contro le fabbriche della morte a difesa dell'ambiente e della salute: dall'Ipca di Ciriè all'Eternit di Casale Monferrato.
Firenze : Barbès, c2009
Abstract: Il racconto autobiografico di Stephen Spender, che insieme a Auden e Isherwood è considerato il più importante poeta del Novecento inglese. Oxford e la scoperta della poesia, la Berlino dell?avvento del nazismo, la guerra di Spagna, l?amore per un ragazzo che parte per salvare la Repubblica contro Franco, l?autore che parte per cercarlo e per cercare se stesso e dare il suo contributo alla lotta per la libertà, e poi la delusione e la sconfitta. Un testo straordinario, che tempo fa finì al centro di una disputa giudiziaria dopo essere stato plagiato dallo scrittore americano David Leavitt per scrivere il suo bestseller "Mentre l?Inghilterra dorme", praticamente una "riscrittura" dell?originale di Spender. Con una introduzione di Matthew Spender.
La mia storia : dai vicoli di Napoli al tetto del mondo / Fabio Cannavaro
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Bravo. Continua così. Va bene. Quando le parole di incitamento vengono da Diego Armando Maradona, all'epoca ancora il numero 10 del Napoli più forte di ogni tempo, il cuore e la mente di un ragazzo di diciotto anni volano lontanissimi. Ma Fabio Cannavaro, quel ragazzo che stava marcando El Diego in una partitella di allenamento, non poteva certo pensare che un giorno avrebbe vinto i Mondiali e il Pallone d'Oro. Soprannominato il Muro di Berlino, conteso dai più blasonati club del mondo, dagli stilisti e dai pubblicitari, Cannavaro è rimasto uguale a quello che giocava a pallone nei vicoli di Napoli. I valori popolari e profondi della sua città natale - la grande umanità, la voglia di farcela, la generosità, il senso della famiglia sono alcuni degli ingredienti che hanno fatto di Fabio Cannavaro un grande uomo e di conseguenza un grande campione. Il Cannavaro superstar del circo calcistico scambia messaggini con i ragazzi che giocavano con lui nella Primavera del Napoli, organizza rimpatriate con gli ex compagni di squadra, chiama tutte le sere mamma e papà ed è l'unico Pallone d'Oro che ha voluto festeggiare il trofeo in una scuola elementare di Forcella, tra la sua gente. Oggi che il calcio mostra sempre più frequentemente il suo volto cinico e manageriale, la sua storia racconta che c'è ancora spazio per le persone vere, spinte dalla sana passione di correre dietro a un pallone.
Un paese non basta / Arrigo Levi
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: A coronamento di una carriera intensa e fortunata, Arrigo Levi si è accinto a scrivere il suo come diventai giornalista ma, si sa, la memoria ci porta dove vuole lei: così è nato questo limpido e sereno reincontro con le proprie origini, un racconto intessuto di riflessioni e ricordi, che rievoca il mondo felice della giovinezza, trascorsa in un'agiata famiglia della borghesia ebraica modenese, e poi le peripezie subite a causa dell'andata al potere del fascismo e delle leggi razziali, l'emigrazione in Argentina, il ritorno in patria, la partecipazione da soldato alla nascita di Israele, il decennio nell'Inghilterra di Churchill e di Giorgio VI, l'ingresso definitivo nel giornalismo. Ritessendo la tela della propria formazione, itinerante di paese in paese, Levi riflette anche sulla fede, sui totalitarismi, sulla tragedia della Shoah, e in pagine di lucida e spesso sorridente saggezza consegna al lettore una penetrante lezione sul Novecento.
Solo il vento mi piegherà / Wangari Muta Maathai ; traduzione di Rosanna Carrera
Milano : RBA Italia, [2009]
Vite al bivio
La colorata lentezza delle galassie : vita di uno scienziato irriverente / Giuseppe Gavazzi
Venezia : Marsilio, copyr. 2008
Questo sono io / Gigi D'Alessio
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Questo sono io significa che Gigi D'Alessio, poche storie, dice tutto. Perché se qualcuno deve parlare di certe cose, è giusto che lo faccia lui in prima persona, al di là dello spifferare maligno dei pettegolezzi. E allora racconta per la prima volta senza reticenze della storia con Anna Tatangelo: All'inizio ero comunque spaventato, poi sono arrivato alla conclusione che non c'era nulla di male ad amare di nuovo, a vivere una nuova storia d'amore, che non era giusto trattenersi solo per paura.... Risponde alle accuse di vicinanza ad alcuni ambienti malavitosi: Ho cantato alle feste di alcuni boss della camorra. A Napoli, appena cominci a diventare qualcuno, quel giro ti viene a cercare: diventi la loro ciliegina sulla torta di nozze. E quando scatta l'invito, non puoi rifiutare.... Fa chiarezza sull'amicizia-rivalità con Pino Daniele e su quei fischi al concerto di piazza Plebiscito. Dice la sua sui pezzotti, i CD falsi che lo rendono il cantante italiano più piratato: Ma va bene così. È meglio che vendano CD falsi per arrivare fino al 27 del mese, che fare cose ben peggiori. Fa sorridere e sognare quando narra dei suoi incontri con Wojtyla, Maradona, o di quella volta che cantò Malafemmena a Bill Clinton in pieno scandalo Lewinsky.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Carlo Ancelotti, uno dei grandi protagonisti del calcio italiano, racconta la sua vita con la schiettezza e lo spirito pungente che gli vengono dalle sue origini contadine. Uno su mille ce la fa, e lui è quell'uno. Centrocampista forse un po' lento, ma caparbio e con una lucida visione di gioco, ha avuto due grandi maestri, uno agli antipodi dell'altro: Liedholm e Sacchi. Da lì, la vocazione irresistibile a fare l'allenatore. Attenendosi semplicemente ai risultati, Carletto da Reggiolo ha vinto tutto. Eppure, la sua carriera sembra un percorso avventuroso, scandito da delusioni e gioie regalate dai suoi ragazzi - fra i tanti, Zizou, il più grande, cometa discesa dal cielo, Kakà il secondo più forte che io abbia mai allenato, di sicuro il più intelligente o Ronaldo se solo si fosse impegnato un po' di più... -, dal mantra del Presidente Voglio vincere tutto e voglio divertire, nonché da inebrianti trionfi ma anche da clamorose sconfitte. Arrivato alla soglia del mezzo secolo, Carletto tira le somme di una vita e di una carriera fortunate, come si fa prima di prendere una decisione importante. Importante, sì, perché l'ultima parte di questa storia - gli anni più belli - è scritta in rossonero. Al Milan Carlo è il secondo allenatore per durata di servizio, appena dopo Nereo Rocco. Questo però non esclude per lui un futuro da ambasciatore del calcio italiano all'estero. Perché Carletto è un prodotto d.o.c., da esportazione. (Prefazione di Paolo Maldini)
Beim Häuten der Zwiebel / Günter Grass
München : Dt-Taschenbuch-Verl., 2008
DTV ; 13655
Abstract: Testo originale in tedesco
La sindrome di Gertrude : quasi un'autobiografia / Lella Costa con Andrea Casoli
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Dice Andrea Càsoli che forse non è del tutto chiaro il titolo di questo libro. Per me invece è chiarissimo. Ovvio: la sindrome di Gertrude è quella che ha portato la Signora in questione, meglio nota come monaca di Monza, a rispondere di sì a uno che invece avrebbe fatto meglio a ignorare. Per passione, per noia, per ribellione, per curiosità, per sfinimento, perché sapeva resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ecco, io più o meno funziono così: quando mi chiedono qualcosa, tendo a rispondere di sì. L'idea che a qualcuno possa interessare un libro su di me, detto tra noi, continua un po' a turbarmi. Però in fondo mi piace, e anche tanto, e mi lusinga un po', anzi parecchio. A patto, naturalmente, che sia chiaro in partenza ciò che questo libro non è e non vuole essere: niente agiografia, niente pettegolezzo, niente eccesso di autoreferenzialità; piuttosto il gusto di provare a raccontare quella sorta di molteplicità che ha finito per caratterizzare la mia vita. Dunque, in sintesi (quella di Càsoli: io ne sono priva), in questo libro racconterò di carcere e cinema, scarpe e solidarietà, teatro e teiere, musica e memoria, doppiaggio e diritti civili; ma anche di musicisti, attrici, cantanti, scrittori, poetesse, stilisti (wow!), soubrette, registi, chirurghi, e soprattutto di quegli esseri di sovrumana generosità che vanno sotto l'etichetta riduttiva di pubblico. In questo libro ci siete anche voi, con me. Parola di Gertrude.
Roma : Nottetempo, [2009]
Ritratti Nottetempo
Abstract: Nulla è più sconosciuto di ciò che chiamiamo io. Potrebbe essere l'idea guida di questa autobiografia che è forse la più elegante ed elusiva che un autore potesse escogitare. Se poi quell'autore risponde al nome di Giulio Einaudi cioè uno dei più importanti editori del Novecento, che del rigore anche grafico ha fatto il proprio stemma - si capisce come eleganza ed elusività rappresentino la via migliore, e a suo modo la più solare, per restituire il racconto straordinario e imprevedibile di quella avventura umana e culturale che è stata la casa editrice da lui fondata insieme a Leone Ginzburg e Cesare Pavese, e resa grande da personalità come Italo Calvino ed Elio Vittorini, Massimo Mila, Primo Levi, Cesare Cases e tanti altri. Dalla nascita dello Struzzo fino alla crisi negli anni ottanta, Einaudi racconta per brevi frammenti e improvvise accensioni gli incontri, i fatti, i libri e i personaggi, che hanno reso unica la sua esperienza. E, a dieci anni dalla scomparsa, la sua è la voce di un protagonista che non smetterà di mancarci.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Al circolo Parioli di via Tiziano era per tutti Ascenzietto, il figlio del custode. Eppure, nonostante un'infanzia vissuta sui campi da tennis e in mezzo alla banda di ragazzacci di Nicola Pietrangeli e Bitti Bergamo, l'incontro di Adriano Panatta con lo sport che avrebbe segnato la sua vita è stato soprattutto un caso, io volevo fare nuoto, ma i corsi erano già chiusi. Ti ho iscritto al tennis mi disse mio padre. Vabbe' risposi. Lui ebbe un colpo di genio: prese una racchetta dismessa dal circolo e ne tagliò un pezzo con la sega consegnandomi una racchettina, attrezzo che a quei tempi non esisteva. Poi pitturò una rete sul muro e per terra delle righe che tracciavano un campo, io facevo il resto, immaginando grandi partite, nelle quali, non so come, ero sempre io a battere il muro. Adriano Panatta si racconta, e nei suoi ricordi rivivono il jet set di una Roma che oggi non c'è più, sorniona, fresca e godereccia, e quel tennis anni Settanta di cui proprio Adriano fu inventore, capo cordata, locomotiva. Grazie al suo gioco solare e mediterraneo, che rispondeva per la prima volta al bisogno di stupire e divertire il pubblico, gli italiani scoprirono in massa uno sport che in molti, fino ad allora, consideravano un passatempo per pochi. E fu grande amore.
Milano : Rizzoli, 2009
Rizzoli best
Abstract: Mara Maionchi è quella che non si contiene, fa volare parolacce, ha mandato al diavolo mille volte Morgan e Simona Ventura. È stata lei, insieme agli altri due giudici di X Factor, a decretare il successo della trasmissione culto della passata stagione televisiva, ora di nuovo sugli schermi per la terza edizione. Ma, nonostante lei stessa si prenda parecchio in giro, Mara è molto più di una vecchia signora impulsiva e un po' sboccata che gioca con la tv. Sbarcata a Milano nel lontano 1961, da oltre quarant'anni lavora nella musica. E nel corso della sua lunga carriera ne ha viste di tutti i colori: ha difeso cantanti bersagliati da pomodori e uova marce negli anni della Contestazione; ha assediato per giorni gli uffici di un giornale per far avere una copertina a Omelia Vanoni; si è ritrovata insieme a Gianna Nannini nel bel mezzo di una rapina in banca. Nel frattempo ha macinato strada ed è passata da segretaria di ufficio stampa a direttore artistico di una grande casa discografica, per poi scegliere di continuare l'avventura con una sua etichetta indipendente, insieme al marito Alberto Salerno, autore di testi e produttore. Ha conosciuto tutti i mostri sacri della canzone (Mino Reitano, Mogol, Lucio Battisti, Fabrizio De Andre) e, transitando per il suo ufficio, degli illustri sconosciuti sono diventati artisti acclamati in Italia e nel mondo (la stessa Nannini, Mango, Tiziano Ferro). Questo libro è la storia di Mara Maionchi. E la storia di Mara è la storia di quarant'anni di musica, dalla Gatta di Paoli all'amor carnale dei Bastard Sons of Dioniso.
Così ho pedalato in cima al mondo / Paolo Bettini ; con Andrea Berton
Milano : Red!, 2009
Abstract: Paolo Bettini, considerato il più forte predatore di classiche del ciclismo moderno, racconta la sua carriera e la sua vita, soffermandosi sui momenti più significativi. Dalla prima bicicletta, trovata da papà Giuliano, al primo incontro in discoteca con Monica che poi diventerà sua moglie, per arrivare alle grandi vittorie internazionali. Il racconto del primo titolo mondiale, a lungo inseguito, con il grande dolore, pochi giorni dopo, per la morte del fratello Sauro in un incidente stradale: quindici giorni senza bici e poi la vittoria, commovente, nel Giro di Lombardia, con la dedica più speciale. La vittoria all'Olimpiade di Atene e quella dell'iride di Stoccarda, il più sofferto, il più meritato, dopo una settimana infernale, fatta di accuse infondate in un ambiente ostile. E ancora il rapporto con il capitano Michele Bartoli, poi divenuto rivale, e i retroscena del rapporto con i suoi avversari più forti, Oscar Freire, Davide Rebellin, Alejandro Valverde ed Erik Zabel.