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La nostra Africa
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Del Boca, Angelo

La nostra Africa

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: La nostra Africa non è il titolo di un libro nostalgico dei "bei tempi delle colonie" e quel possessivo "nostra" non va inteso nel senso in cui gli italiani del fascismo interpretavano il "Mare nostrum". Se infatti c'è uno storico che più di ogni altro ha avuto il coraggio di dire tristi verità sulla colonizzazione e di smantellare uno dei miti più cari agli italiani, quello del "bono italiano", nato come compensazione alle numerose man-chevolezze, diciamo così, che abbiamo esportato anche in terra d'Africa, questo è stato Angelo del Boca. Si potrebbe dire che la storiografia delle colonie italiane va vista in due tempi: prima di Del Boca, quando anche gli storici ben intenzionati non volevano credere che noi ci eravamo comportati come tutti gli altri co-lonizzatori, e dopo Del Boca, quando le prove da lui trovate – tra una certa ostilità generale – avevano as-sunto il colore definitivo della verità. Tutto questo non ha mai voluto significare che gli italiani non abbiano amato l'Africa o che nelle colonie siano arrivati solo stupidi e feroci generali, come Graziani o altra gente di malaffare. La storia d'oltremare dell'Italia è stata più breve di quella di altri paesi. Ma in questi pochi decenni oltre due milioni di coloni, operai, impiegati, arrivati in queste terre per le più diverse ragioni, sono riusciti a tra-sformare i loro interessi casuali o di guadagno in qualcosa di molto più duraturo, di cui si sentono gli echi ancora oggi nei figli di chi aveva fatto dell'Africa una seconda patria. E che ha prodotto un immenso corpo cartaceo, fatto di memorie, ricordi stanziali e di viaggio, esplorazioni serie e per ridere, e così via, un mate-riale molto spesso sconosciuto, straordinariamente interessante ma pochissimo letto, in cui solo Del Boca poteva districarsi, scegliendo gli autori e i brani più adatti a un lettore di oggi. Un lavoro unico, fatto per dare il panorama più ampio possibile della nostra presenza in Africa, in cui nostra ha lo stesso senso della Mia Africa di Karen Blixen. Quello di un grande amore che rimane intatto nella memoria.

Sviluppare applicazioni Android con Google Play services
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Carli, Massimo

Sviluppare applicazioni Android con Google Play services

Apogeo, 24/02/2015

Abstract: Uno dei problemi per i programmatori Android è sempre stato il gran numero di dispositivi con cui fare i conti. Schermi di varie dimensioni, memorie differenti o supporti variabili al sistema operativo potevano trasformare un banale aggiornamento in settimane di lavoro. La risposta di Google è stata mettere a disposizione Play services, una collezione di API e librerie software che permette di automatizzare l'update di varie funzionalità, non più a carico di sviluppatori o produttori di device ma di Google stessa. Tra le funzionalità che è possibile gestire tramite Play services ci sono localizzazione e mappe, notifiche e ads, gaming e in generale tutto quello che non è legato all'hardware del dispositivo.Questo manuale insegna l'utilizzo delle più interessanti API di Google Play services. L'apprendimento avviene in maniera modulare e pragmatica: il lettore viene guidato nella creazione di una vera e propria app a cui, capitolo dopo capitolo, vengono aggiunte nuove funzioni. La versione di riferimento è Google Play services 6.5 le cui API sono utilizzabili su dispositivi dotati di Android dalla versione 2.3 fino alla versione 5.

La scelta
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Del Boca, Angelo

La scelta

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: È il 1944 e, mentre crollano i miti di un'epoca e la guerra volge al tragico epilogo, per alcuni giovani dell'Italia centrale e del nord è giunto il momento della scelta: combattere con la Repubblica di Salò, come sostiene Mussolini "per non essere moralmente morti o per non meritare di essere morti", oppure unirsi ai partigiani sui monti per conquistare la libertà? Dopo alcuni mesi di renitenza alla leva, agli inizi del 1944, un giovane, per timore di esporre la propria famiglia a rappresaglie o forse perché ancora imbevuto dei falsi valori fascisti del mito delle armi e della bella morte, si presenta al Distretto militare di Novara e, un mese dopo, presta giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. L'addestramento nei lager di Stetten e di Münsingen in Germania e poi i rastrellamenti in inermi villaggi dell'Italia del nord, le case date alle fiamme, i civili bastonati e torturati, i prigionieri umiliati e derisi, la vio-lenza e l'orrore di un regime nell'ora del suo crudele tramonto, fanno precipitare il giovane protagonista in una crisi dalla quale non c'è che una via d'uscita: rinunciare ai falsi valori della violenza e ritrovare se stesso e il senso indistruttibile della vita. Nell'estate del 1944, il giovane si unisce alle formazioni partigiane, alle forze di Liberazione Nazionale, con le quali combatte fino all'occupazione di Piacenza, il 28 aprile 1945. Opera autobiografica, ma anche racconto a più voci, poiché contiene la confessione di molti giovani, combattenti e imboscati, vinti e vincitori, nel giusto e nel torto, La scelta apparve per la prima volta nel 1963 ed ebbe subito un grande successo per l'analisi realistica, a volte brutale, ma insieme poetica, degli avvenimenti della guerra civile. Libro unico e raro che descrive dall'interno Repubblica Sociale e Resistenza, La scelta mostra come la voga revisionista, che caratterizza i nostri giorni, di un'equiparazione tra fronti contrapposti, tra combattenti di presunta pari dignità, sia assolutamente, scandalosamente intollerabile.

Da Mussolini a Gheddafi
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Del Boca, Angelo

Da Mussolini a Gheddafi

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: Splendido nella sua uniforme, in piedi nella macchina, guardava oltre la folla e sorrideva con il volto leg-germente inclinato all'indietro.Così Angelo Del Boca descrive il suo primo incontro con uno dei personaggi che avrebbero segnato la storia del NovecentoAncora ragazzino, rimarrà colpito dalla perfetta somiglianza tra l'uomo che aveva di fronte a sé e l'immagine che lo ritraeva sulla medaglia portata al petto da tanti gio-vani balilla come lui. Rivedrà quel nuovo Cesare pochi anni dopo, in Germania, in un campo di addestra-mento per il ricostituito esercito italiano. Già non era più l'intrepido condottiero, ma il capo di uno Stato di-mezzato, sprovvisto della sua capitale, e le cui risorse erano sistematicamente saccheggiate dai nazisti. E lo rincontrerà molti anni dopo, quando verrà in possesso dei 120 telegrammi con cui il nuovo Colleoni autorizzava l'utilizzo dei gas venefici nella guerra d'Etiopia. Il dittatore Mussolini era morto da ventitré anni, e il giornalista Del Boca pubblicava su "Il Giorno" il testo integrale di quei telegrammi che avrebbero diviso gli italiani. Il mondo stesso era diviso in blocchi, ancora attraversato dagli ultimi sussulti del fascismo, e tuttavia stava conoscendo la forza dirompente di un processo di decolonizzazione, così carico di speranze, che interessava l'Africa e l'Asia. Come inviato speciale della "Gazzetta del Popolo", e poi del "Giorno", Del Boca in-contrerà alcuni tra i personaggi più rappresentativi di quel Novecento. Dal criminale nazista Adolf Eichmann al neofascista inglese Oswald Mosley al poeta spagnolo Marcos Ana che trascorse più di vent'anni nelle carceri franchiste. Da Rinaldo Laudi a Cesare Pavese, da Elio Vittorini a Marcello Breusa, italiani che incarnarono una certa idea di progresso civile al pari di Salvatore Quasimodo e Italo Pietra. Dagli indiani Jawaharlal Nehru e Vinoba Bhave agli israeliani Shimon Avidan e Iliana Sahnin. Dagli africani Maometto V e Félix-Roland Moumié ad Ahmed Sékou Touré e Hailè Selassiè, da Martha Nasibù a Haile Sellase, senza dimenticare due personaggi minori, come il caïd Saddok e Majok Ador Athuai. Esemplari, invece, saranno la giovane Madre Teresa di Calcutta, l'anziano Albert Schweitzer o il sudafricano Albert John Luthuli. tre premi Nobel per la Pace, tre figure che impersonarono i migliori propositi del Novecento. E persino le nu-merose speranze disattese troveranno un loro epilogo: la tragica esecuzione del colonnello Gheddafi.

La strage degli imbecilli
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Aderhold, Carl

La strage degli imbecilli

Fazi Editore, 11/03/2015

Abstract: Chi non ha mai sognato di ammazzare il proprio vicino quando, preso dall'improvvisa urgenza di aggiustare la mensola in salotto, vi sveglia la domenica mattina martellando come un forsennato contro il muro? O di mandare all'altro mondo l'automobilista che vi insulta tagliandovi la strada senza pietà? Certo, occorrerebbe una certa determinazione. Ma di determinazione il protagonista di questo irriverente, divertentissimo romanzo, non manca. Supportato da una logica a suo modo inattaccabile, un uomo mite, ossequioso, gentile, inizia a uccidere portiere pettegole, automobilisti arroganti, esattori delle imposte, impiegati perdigiorno, mendicanti rancorosi, vecchi assillanti e poi, in un'escalation di "coerenza giustizialista", la moglie, quattro capiufficio, l'amante, il fratello dell'amante e svariati lavoratori in divisa. Nel frattempo, s'improvvisa guida turistica per anziani (e ne fa fuori un pullman intero), sceneggiatore di film porno ed editor per una casa editrice, La rebelle, di cui scala rapidamente i vertici. Fino a quando, dopo molto riflettere (e ammazzare), non arriva egli stesso ad assomigliare al perfetto imbecille: vittimista, logorroico, contagioso; che abusa del proprio potere, non dà scampo a niente e nessuno e, insieme a un esercito di suoi simili, regge le sorti del mondo.

La simmetria dei desideri
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Nevo, Eshkol - Bannet, Ofra

La simmetria dei desideri

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trentanni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, lesercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza ver-gogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista ir-responsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha unidea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima lha vista alla mensa delluniversità, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dellamico Churchill: "Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente". Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: "Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai pros-simi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Pos-sibilmente una figlia". Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto. Intorno a loro, allinizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dellesercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri?"Ognuno potrebbe scrivere su un bigliettino dove sogna di trovarsi fra quattro anni. Dal punto di vista personale, professionale. Da tutti i punti di vista. E ai prossimi Mondiali apriremo ibiglietti e vedremo cos'è successo nel frattempo".Quattro giovani amici, il meglio della vita davanti a loro, tre desideri ciascuno. Magari la ragazza ideale, la speranza di un mondo più giusto. O una passione che diventi realtà. Ma cosa accade quando l'attrito del tempo fa desistere i sogni, e dissolve le ambizioni più vere?"La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo è uno dei libri più belli che mi siano capitati tra le mani negli ultimi tempi. Era dalle Avventure della ragazza cattiva di Vargas Llosa che non mi divertivo tanto, e che non m' intenerivo così per la causa di un personaggio".Alessandro Piperno, Il Corriere della Sera"Eshkol Nevo è una voce fondamentale della giovane narrativa israeliana, forse il più vicino a David Grossman per la capacità di raccontare il rapporto sottile che esiste tra le vite individuali e la storia collettiva".Nouvel Observateur"Ironico e disincantato, Eshkol Nevo è uno dei nuovi e controversi autori che arrivano oggi da Israele".D, la Repubblica delle donne"La simmetria dei desideri è scritto meravigliosamente, in uno stile felice e diretto, di delicato umorismo. Eshkol Nevo riveste un ruolo importante nella nostra letteratura contemporanea".Haaretz

Ginger Man
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Donleavy, James P. - Pugliese, Luciana

Ginger Man

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: Ginger Man è la storia di un mostro senza tempo, un diavolo in carne e ossa, un angelo perfido e carismatico. Sebastian Dangerfield è un bel giovanotto e un insaziabile disgraziato, il maschio che ogni donna non può che odiare, con ogni vizio e pochissime virtú: seduttore, erotomane, ladro, imbroglione, violento, bevitore, ingordo – il tipo che abbandona la moglie con la bambina, ruba i soldi dalla borsetta e va a farsi il giro dei pub, invidiato da qualunque altro uomo perché riesce a farla franca, e a salvare la faccia. Sebastian è americano, ha ventisette anni, è andato a vivere a Dublino al termine della guerra e studia giuri-sprudenza al Trinity College; è padre e marito, adora blaterare di decoro e di successo, di famiglia e buone maniere, ma passa il tempo a sognare i soldi facili, a inseguire belle gambe e gonnelle da perlustrare, tra be-vute, battute, accessi di rabbia, truffe e sconcezze. È un eroe comico e maledetto al tempo stesso, invaso dal-lo spirito irrefrenabile di una libertà dissennata, maligna, tragica. Ed è un anti-eroe di quel mondo che si an-dava formando dopo il conflitto, smanioso di dimenticare gli orrori, la fatica, il grande rumore della catastro-fe, e insieme un simbolo dei nostri tempi, in fuga costante dalla realtà e dalla responsabilità, eterno egoista, eterno bambino, sperduto e sgomento di fronte al peso e al dolore insopportabile di una vita normale. Pubblicato a Parigi nel 1955 da Olympia Press, bandito negli Stati Uniti e in Irlanda, uscito in Italia nel 1959 in una versione incompleta, Ginger Man è considerato oggi un capolavoro e un classico, un continuatore dell'esempio magistrale di Henry Miller e James Joyce, tradotto in decine di lingue e ristampato in centinaia di edizioni, con 45 milioni di copie vendute.Comico, delizioso e indecente, uno di quei libri che rivelano le proprie qualità già dalla prima riga… Ginger Man ha dimostrato di saper durare nel tempo, e la sua fama è ancora in crescita".V.S. Naipaul"Ginger Man è il romanzo picaresco definitivo: vigoroso, violento, incredibilmente divertente".Dorothy Parker"Un romanzo che ha lasciato il segno su una intera generazione".The New York Times"Ci sono pochi romanzieri che scrivono a partire da un vero sentimento del mondo contemporaneo, e il migliore è J.P. Donleavy".The New York Times Book Review"Sebastian Dangerfield, l'eroe di Ginger Man, è il furfante piú oltraggioso della narrativa contemporanea, un giovane fannullone alcolizzato e puttaniere".Tim

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
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Watson, Winifred - Zani, Isabella

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: È una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata, anziché recitarle la solita litania "nessuna richiesta di istitutrici, Miss Pettigrew", le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. È una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. I riccioli d'oro scarmigliati le incorniciano il viso, gli occhi blu le brillano come genziane e il roseo fulgore della giovinezza le accende le guance. Porta una di quelle vestaglie che indossano soltanto le attrici nei film. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, popolato da donne bellissime, aitanti eroi e fascinose canaglie, e dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche stranamente elettrizzata. Gente di quel livello! Con quella vita… Quella sì che è un'esistenza vera, fatta di dramma e azione. Così comincia una delle più esilaranti e tenere commedie inglesi mai scritte. Un "capolavoro di sofisticato umorismo", come ha scritto il Guardian, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale."Un caso editoriale con i contorni di una favola". L'Arena"Un romanzo che racconta un incredibile colpo di fortuna e un riscatto insperato". Gazzetta di Mantova "È delizioso, delicato spiritoso e rassicurante". Donna Moderna"Un'irresistibile, perfetta miscela di malinconia e gioia, serietà e frivolezza". Tracy Chevalier"Un capolavoro di sofisticato umorismo" Guardian"Il romanzo di Winifred Watson è un elogio alle opportunità che la vita a volte stranamente riserva. Leggendolo si finisce col credere davvero che tutto sia possibile". The Times

Piccolo manuale di Arduino
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Tettamanzi, Matteo

Piccolo manuale di Arduino

Apogeo, 24/03/2015

Abstract: Avete sentito dire che con Arduino è possibile creare piccoli robot e progetti interattivi originali, ma non sapete da che parte cominciare? Ecco il libro che fa per voi. Questo manuale accompagna alla scoperta del progetto open source che ha conquistato hobbisti, designer e maker di tutto il mondo. Imparerete come è fatto Arduino, esaminando la scheda. Quindi prenderete confidenza con l'ambiente di programmazione e farete dialogare Arduino con il mondo esterno e con il vostro computer, anche via Internet. Infine arriverete a realizzare due progetti completi e funzionanti che potrete utilizzare subito e modificare in chiave domotica. Tutto questo senza dimenticare i consigli per gli acquisti, ovvero quale modello di Arduino scegliere. Il libro si concentra su Arduino Uno, la scheda più indicata per chi comincia a lavorare con Arduino, ma la trattazione e le indicazioni fornite sono in gran parte applicabili anche ad altri modelli come Leonardo, Yún e Due.

Il Diavolo zoppo e il suo Compare
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Necci, Alessandra

Il Diavolo zoppo e il suo Compare

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: L'appassionante epopea di due celebri uomini politici, Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord e Joseph Fouché, vissuti in Francia a cavallo fra Settecento e Ottocento. Cresciuti entrambi in seno alla Chiesa, che hanno poi rinnegato, ministro degli Esteri del Direttorio, di Napoleone e della Restaurazione l'uno, ministro della Polizia l'altro, nemici giurati o complici a seconda delle convenienze, sono divenuti il paradigma stesso dell'opportunismo politico, tanto da essere soprannominati "banderuole". In realtà sono molto più di questo. Nel mondo sospeso fra Ancien Régime e Restaurazione, sono riusciti a sopravvivere al crollo della monarchia, alla Rivoluzione, al Terrore, al Direttorio, all'Impero, rivestendo ruoli di primissimo piano. Dichiaratamente infedeli ai regimi e agli uomini, hanno cercato di essere, soprattutto Talleyrand, fedeli alla Francia. Intorno a loro c'è una società che si muove e cambia, in una fase tragica e travagliata, densa di genio e di grandezza ma anche di drammi e atrocità.

I più deserti luoghi
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Gandolfi, Silvana

I più deserti luoghi

Ponte alle Grazie, 12/03/2015

Abstract: Il romanzo si sviluppa attraverso il diario di Olga, donna che vive isolata dal resto del mondo con il fratello Leandro, ridotto ai minimi termini da una malattia che lo ha tenuto in coma per tutta l'infanzia. Quando si è risvegliato, alle soglie della pubertà, è quasi cieco, parla in modo incomprensibile, si muove appena. La relazione tra i due è morbosa ed esclusiva: vivono senza alcun contatto con l'esterno in un grande appartamento, dove l'unico svago è dato dallo straordinario potere di Leandro di evocare, all'interno di una stanza segreta, paesaggi che non ha mai visto ma di cui ha sentito la descrizione nei libri che la sorella gli leggeva ad alta voce. 'Il Gioco', come loro chiamano queste magiche evocazioni, sarà lo scenario sul quale prenderanno vita i loro fantasmi interiori.

Academy street
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Costello, Mary

Academy street

Bollati Boringhieri, 12/03/2015

Abstract: Easterfield, Irlanda, 1944. Tess ha sette anni quando sua madre muore, lasciandola con un padre difficile, tre sorelle maggiori e due fratelli. Man mano che Tess cresce, va a scuola e diventa infermiera, le sorelle si sposano. Una di loro, Claire, con un americano, e Tess la raggiunge a New York. Il fulcro della sua vita diventa il lavoro, ed è grazie a una collega che conosce David: Tess si innamora e resta incinta. Sono gli anni Sessanta, e nella comunità irlandese una gravidanza al di fuori del matrimonio è un'impensabile tragedia, equivale a ostracismo e isolamento. Tess si ritrova sola, unico punto di riferimento Willa, una generosa e saggia vicina di casa in Academy Street. E comincia un difficile processo di maturazione: lavoro, il figlio Theo che crescendo la disprezza, si stacca da lei, e riesce a instaurare un rapporto civile solo dopo essersi sposato e allontanato da casa. Un tentativo di riprendere una vita sentimentale la fa sentire a disagio, la spinge alla rinuncia definitiva. Quando va in pensione e si appassiona alla lettura, trova finalmente un equilibrio e riesce a riconciliarsi con il figlio, anche se una nuova tragedia, più grande di tutte le altre, è in agguato. Il romanzo racconta cinquant'anni di vita che passano in un lampo. Una vita raccontata con cura estrema, con una delicatezza che tiene l'autrice, e il lettore, alla giusta distanza dalle vicende tragiche di una donna comune. Che comune non è: introversa, severa con se stessa, incorruttibile, resistente a ogni lusinga e apparentemente rassegnata, Tess vive però i propri sentimenti come occasioni per dare un senso alle cose, al di là della facile tentazione di affidarsi unicamente all'amore che continua ad animarla, per Dio come per gli esseri umani.

Manuale di solitudine
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Rugarli, Giampaolo

Manuale di solitudine

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: Che l'ultimo - ora malinconicamente postumo - romanzo di Giampaolo Rugarli si intitoli Manuale di solitudine assume inevitabilmente un valore simbolico, quasi a riassumere il suo intero percorso esistenziale e letterario; difficile infatti trovare un'insegna più pregnante del suo carattere, della tensione che segna la ricerca espressiva e contemporaneamente le scelte morali: d'altronde a questo titolo egli giunse, appunto, dopo aver scartato ogni altro descrittivo o referenziale. Se per un verso questo Manuale completa il ciclo estremo, paradossale e grottesco, della sua narrativa, che esplora con dolente furore i desolati territori della disperazione, opponendo loro un'inarrendevole fiducia nella resistenza dell'etica; per l'altro riassume la sua avventura letteraria, intrapresa di fronte alla riconosciuta "impossibilità di vivere" per riconquistare sulla pagina quanto era andato perduto nel corso del tempo, conservando intatto un radicale e inconsolabile pessimismo. La narrativa di Rugarli - i lettori di questo romanzo dovranno prenderne atto -, anche quando deforma comicamente, caricaturalmente, personaggi e comportamenti, non acquieta il tormento, anzi riaccende la rabbia e lo sdegno, i sentimenti luciferini, di un uomo dolente e ferito, la sua ribellione all'andazzo dissennato e perverso di una società che ha perduto la bussola. Il professore che racconta l'efferata sequenza di delitti che lo perseguita, sconvolgendo la quiete condominiale di una modesta e appartata senilità, deve pur riconoscere che "la solitudine è la mia estasi ma pure la mia distruzione", ma dovrà rassegnarsi a condividere le pratiche perverse di una società che non lascia alternative, perché, alla fin fine, "è meglio vedere con gli occhi che vagare con la fantasia" e la pretesa di spezzare il cerchio dell'isolamento e della solitudine rasenta inevitabilmente la follia, anzi con essa coincide nel riconoscimento "che è tutto alla rinfusa... che le sghignazzate e i singhiozzi si confondono", perché "il caos non è mai finito, ha assunto sembianze di ordine, solo per lavorare più sotto e rendersi meno riconoscibile. Comunque indomabile". "Il mondo - a immaginarlo come non è, e forse non sarà mai - si colora, si illumina, risplende" sono le ultime e definitive parole del libro. (Cesare De Michelis)

La distanza fra noi
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O'Farrell, Maggie

La distanza fra noi

Guanda, 12/03/2015

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverSEGRETI DI FAMIGLIA E UNA GRANDE STORIA D'AMORE NEL NUOVO ROMANZO DELL'AUTRICE DI ISTRUZIONI PER UN'ONDATA DI CALDO "MAGGIE O' FARRELL SCAVA NEL PROFONDO DI QUELLO CHE MI PIACE CHIAMARE IL 'TEATRO DELLA FAMIGLIA'". CATHERINE DUNNE A Londra, in un freddo pomeriggio di febbraio, Stella vede tra la folla un uomo dai capelli rossi che è convinta di riconoscere, anche se sono passati molti anni. Sconvolta, non si presenta al lavoro e, semplicemente, fugge dalla propria vita senza dare spiegazioni. Ma sua sorella Nina, legata a lei da un affetto profondo, quasi morboso, è determinata a ritrovarla, per strapparla a una minaccia di cui solo lei condivide il segreto. Nello stesso momento, lontanissimo da Stella, dall'altra parte del pianeta, Jake sta festeggiando il capodanno cinese insieme ad alcuni amici. Cresciuto a Hong Kong ma di madre inglese, il ragazzo si sente come sdoppiato tra due identità e due appartenenze, e capisce che solo mettendosi sulle tracce del padre che non ha mai conosciuto potrà capire meglio se stesso. Sembra incolmabile la distanza che divide questi due giovani, le loro speranze, i loro fantasmi, la loro paura di non riuscire a vivere la vita che desiderano. Eppure Stella e Jake sono destinati a incontrarsi in un luogo carico per entrambi di significato, nella campagna scozzese: un luogo che li riporta, per strade diverse, ad affrontare il passato per aprirsi al futuro.

Russian roulette
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Di Rosa, Lilith

Russian roulette

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Per Lilith, il protagonista di Russian roulette, la fuga ad Amsterdam dopo una delusione d'amore e la porta di un inferno di tentazioni. Partito da Roma per dimenticare, cerca un lavoro in città, ma l'unica voce che gli dà ascolto è la droga, che giorno dopo giorno lo cattura e lo allontana sempre più dai pochi amici e dalle ancor più rare opportunità di salvarsi. Quando non basta la compagnia di droga e alcool, sono le donne a riempire i vuoti della sua vita, amanti e prostitute di cui non ricorda nemmeno il nome. Gli unici nomi che conserva sono quelli dei suoi nonni, il cui ricordo, ora che sono anziani e morenti, è una scintilla nel cuore di Lilith, che ha disimparato ad amare gli altri e se stesso.

Uomini e libri
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Andreose, Mario

Uomini e libri

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Decenni di vita editoriale a leggere, incontrare, consigliare autori tra i protagonisti del Novecento, da Moravia a Eco, da Sciascia a Bufalino, anche se il pensiero dominante, come per Don Giovanni, è il giovin principiante: nuovi talenti da scoprire e imporre. La lezione di maestri, quali Alberto Mondadori e Valentino Bompiani, aggiornata alle esigenze di un mercato in evoluzione. Cronache colorite dalle fiere del libro: Francoforte, New York, Londra, Parigi, Gerusalemme, dove la partita delle trattative si gioca su registri alterni di seduzione e bluff, ma anche di consolidati, amichevoli rapporti fiduciari. E brevi, incisivi ritratti di scrittori, tra i più amati, come William Faulkner, Thomas Mann, John Steinbeck, Flannery O'Connor, Patricia Highsmith, Albert Camus, André Gide, Saint-Exupéry… Scorci di una vita passata a curare le parole altrui.

Zero Assoluto
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Crichton, Michael

Zero Assoluto

Garzanti, 12/03/2015

Abstract: "Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton."Stephen KingIl sole infuocato si spegne nel mare dietro le mura dell'antico borgo medievale di Tossa de Mar, in Costa Brava. Le mani strette intorno a un drink ghiacciato, Peter Ross, giovane e brillante radiologo americano, incrocia lo sguardo di un'affascinante straniera. Le donne sono sempre state il suo punto debole. Ma questa volta cedere a quella che inizialmente sembra soltanto una richiesta stravagante rischia di essere il più grande errore della sua vita. In poche ore Peter si trova catapultato dal caldo assolato della spiaggia al freddo gelido di una sala per autopsie, minacciato da tre uomini in abito scuro appena sbarcati da un volo proveniente dagli Stati Uniti. Peter non è abilitato a effettuare un'autopsia, sa a malapena da dove cominciare. Ma a loro non importa: vogliono solo che lui nasconda qualcosa all'interno di un cadavere. Qualcosa di prezioso. Qualcosa per cui sono disposti a uccidere. E non sono gli unici. Appena terminata l'operazione, Peter si trova al centro di una spietata resa dei conti tra bande rivali, una corsa a perdifiato dalle torri moresche dell'Alhambra di Granada ai vicoli bagnati dalla pioggia di Parigi. Solo, nemmeno consapevole di ciò che ha appena fatto, Peter deve far affidamento su tutte le proprie risorse per fronteggiare la minaccia di un pericoloso scienziato, disposto a tutto per recuperare l'oggetto nascosto. Perché quell'oggetto permette di evocare un potere antico e terribile, qualcosa che può cambiare per sempre i destini del mondo mettendoli nelle mani di un unico uomo. Zero assoluto è uno dei romanzi scritti da Michael Crichton durante gli anni dell'università di medicina, a Harvard. Quarant'anni dopo, l'autore bestseller di Congo e Jurassic Park decise di ridare vita a questo thriller dalla trama fulminante, riscrivendo il primo e l'ultimo capitolo. Il risultato è una rovente spy story che strizza l'occhio ai classici del genere, tra cospirazioni, colpi di scena ed enigmi insolubili: lo scontro tra il male e il bene per il controllo del mondo è iniziato.

Gli scaduti
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Ravera, Lidia

Gli scaduti

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Nell'Italia europea di un futuro prossimo, il Partito Unico, che ha preso il potere in nome dei trenta/quarantenni, stabilisce, per legge, il ritorno a una società "naturale", in cui le generazioni, invece di accavallarsi, tornino a susseguirsi, in buon ordine. A trent'anni si coprono le postazioni di comando, a sessanta, si viene ritirati. Dove? Non è chiaro.Un mondo a parte di cui si sa poco e si cerca di immaginare il meglio. Gli anni del Grande Disordine hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini, le nuove regole vengono perciШ accettate come un cambiamento necessario. Anche Umberto, amministratore delegato di una azienda importante, allo scadere del suo tempo, accetta di lasciare casa amici posizione e l'amatissima moglie Elisabetta, di poco piЭ giovane di lui e altrettanto ben piazzata nel mondo del lavoro. Forse è giusto scansarsi e fare posto ai figli, come Matteo che, a 35 anni, ancora vive all'ombra di suo padre.Non è colpa di nessuno se, oggi, si muore più tardi. Se "gli scaduti" hanno ancora, davanti, 30 anni di vita attiva. Bisogna collaborare, non bisogna sentirsi defraudati. E poi Elisabetta lo raggiungerà. Peccato che le cose non siano come sembrano, come vengono rappresentate.Ribellarsi è giusto. Ma è anche possibile?Un romanzo ironico, distopico e paradossale, in cui l'antico conflitto generazionale prende la forma di un incubo totalitario. Un divertito esperimento narrativo con cui Lidia Ravera artiglia la realtà di oggi per mostrare che cosa potrebbe accadere se, ad essere rottamate, non fossero le macchine ma gli umani.

Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino
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Messner, Reinhold

Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino

Corbaccio, 12/03/2015

Abstract: ALLE ORIGINI DEL MITO MESSNER: LA STORIA DELLE IMPRESE CHE LO HANNO RESO IL PIÙ GRANDE. Nel 1975 sembrava una follia: salire un ottomila in due senza ossigeno e in stile alpino. In "La vita secondo me" Messner accenna all'impresa su cui ha costruito la sua fama e la sua filosofia di vita: il Gasherbrum I, salito insieme al compagno di cordata Peter Habeler. Ma al resoconto dettagliato e straordinariamente avvincente di questa impresa, inizialmente sbeffeggiata e addirittura osteggiata da tutto l'ambiente alpinistico, dedica ora un libro intero: "Due e un ottomila". Un libro in cui parla non solo del Gasherbrum I ma anche della traversata dei due Gasherbrum compiuta con Hans Kammerlander nel 1984 - sempre senza portatori e senza ossigeno - quando i due "mostri sacri" dell'alpinismo contemporaneo erano due pionieri che sapevano osare e vedere lontano.

Kiss me first. Prendi la mia vita
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Moggach, Lottie

Kiss me first. Prendi la mia vita

Casa Editrice Nord, 12/03/2015

Abstract: Da questo romanzo l'attesissima serie NetflixLeila ha sempre avuto difficoltà a fare amicizia e, fin da bambina, ha condotto un'esistenza solitaria, senza quasi nessun contatto umano. Ancora oggi, il suo unico legame col mondo è Internet. Ecco perché è la candidata ideale per far parte del cosiddetto Progetto Tess, organizzato dal carismatico moderatore di un forum. Dapprima scettica, Leila si convince a partecipare e, senza mai incontrarla di persona, memorizza ogni dettaglio dell'esistenza di una ragazza, Tess Williams: dalla sua canzone preferita al compleanno della madre, dalle allergie alimentari al nome del suo primo amore. Poi, una volta pronta, inizia a usare l'indirizzo di posta elettronica e i social network di Tess, facendo finta di essere lei. Anzi, diventando lei. Così, senza che nessuno dei suoi amici e parenti lo sappia, Tess può andare via, per sempre…Nel giro di qualche tempo, però, Leila viene contattata da un uomo che sostiene di conoscere un segreto gelosamente custodito da Tess, un segreto che instilla il seme del dubbio nella mente di Leila. E quello che doveva essere un nuovo inizio si trasforma all'improvviso in un'ossessione e una corsa contro il tempo per trovare la risposta alle domande che la tormentano. Chi è veramente Tess?Dov'è adesso?Perché ha deciso di scomparire?