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Un'estate in montagna
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Arnim, Elizabeth von

Un'estate in montagna

Fazi Editore, 12/07/2018

Abstract: Luglio 1919. Dopo una lunga camminata, Elizabeth giunge al suo chalet in montagna e, ancora prima di entrare, si accascia sull'erba fuori dalla porta. È stanca, sfinita, devastata dagli orrori della guerra. Come un animale ferito, cerca sollievo nella solitudine e nella bellezza del luogo: le estati, fra le montagne svizzere, sono calde e fresche insieme, le notti immense e quiete, i pendii profumano di miele. Fino a pochi anni prima, però, la casa, ora così silenziosa, era piena di amici. Ma il giorno del suo compleanno, Elizabeth riceve un regalo inatteso: due donne inglesi giungono per caso allo chalet in cerca di un posto dove riprendere fiato dalla passeggiata e dal sole. La padrona di casa le accoglie, prima per un pranzo, poi per un tè, poi per qualche settimana. E una scintilla di speranza si riaccende. All'allegro terzetto, infine, si aggiunge anche zio Rudolph, un pastore anglicano sessantenne che immancabilmente si innamora della più giovane delle due ospiti, quella con il segreto più vergognoso e il passato più scandaloso...In Un'estate in montagna le descrizioni della natura, dei piccoli piaceri della vita, le letture di una donna altoborghese e le sue interazioni con la servitù si intrecciano con il racconto di una vicenda divertente e intrigante che certo non deluderà i fan dell'autrice."Ogni volta che esce un libro di Elizabeth von Arnim corro a comprarlo".Natalia Aspesi, "Elle""Un uomo non sarebbe mai stato capace di intrecci così complessi su elementi così frivoli. Squisitamente femminile, una delle più belle teste della sua generazione". Irene Bignardi, "Robinson – la Repubblica""Elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come Elizabeth Jane Howard con i suoi Cazalet".Stefania Bertola, "TTL – La Stampa"

Meridiana 91: Immigrazione
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Autori Vari

Meridiana 91: Immigrazione

Viella Libreria Editrice, 29/05/2018

Abstract: Il tema dell'immigrazione è entrato negli ultimi anni prepotentemente all'ordine del giorno della discussione politica nazionale e internazionale. Gli Stati nazionali, i governi, le organizzazioni umanitarie, le istituzioni internazionali, gli attori economici, la società civile si confrontano ogni giorno con il nodo della politica migratoria, declinata di volta in volta a seconda delle rispettive esigenze, dei rapporti di forza, degli equilibri, degli assetti che le classi dirigenti scelgono di privilegiare. In Italia il dibattito pubblico è dominato dalla cosiddetta "emergenza sbarchi", con tutto il corollario di provvedimenti di urgenza, di circuiti assistenziali, di rigurgiti razzisti che sono ampiamente documentabili quantomeno per il periodo che corre dalle "primavere arabe" del 2011 fino a oggi. La ricerca scientifica fatica a individuare uno spazio di riflessione e di sperimentazione capace di affinare lo sguardo e di ragionare sulla lunga durata dei fenomeni. Questo numero della rivista affronta il tema dell'immigrazione in una prospettiva di lungo periodo con una particolare attenzione alla sua dimensione politica. L'ottica adottata consente di cogliere aspetti rilevanti del rapporto tra la società italiana e le istituzioni pubbliche. Conoscere l'immigrazione aiuta infatti a disvelare il modo con cui si intrecciano le dinamiche nazionali e quelle internazionali, partendo dal processo di integrazione europea; aiuta a comprendere le trasformazioni nel mercato del lavoro; permette di ricostruire i punti di forza e di debolezza dell'azione delle istituzioni sul territorio; fa capire meglio l'origine e lo sviluppo dei conflitti sociali; porta a riflettere sulla centralità del terzo settore e la crisi del welfare: solo per citare alcune delle questioni che emergono dalle ricerche proposte. Dal punto di vista scientifico l'immigrazione rappresenta un terreno di incontro formidabile tra gli studiosi di storia e di scienze sociali. In questo numero, si intende rafforzare e rilanciare questo incontro. Le ricerche presentate intendono soffermarsi su un periodo storico che va dagli anni sessanta a oggi. Viene ricostruito il lungo percorso di politiche che lo Stato italiano ha adottato per governare l'immigrazione straniera, dalla prima circolare del Ministero del lavoro risalente al 1963 fino ai provvedimenti emanati dal governo Gentiloni nel 2017, con un contributo dedicato interamente al passaggio al ministero dell'Interno di Marco Minniti. Vengono esaminati nel dettaglio i primi flussi migratori numericamente significativi che si collocano negli anni sessanta-settanta, quali quello delle lavoratrici impegnate nel settore domestico e quello degli operai provenienti dalla Jugoslavia e diretti in Friuli Venezia Giulia. Viene proposto un focus specifico sulla legge Turco-Napolitano del 1998 e in particolare sulla sua connessione con il processo di integrazione europea. Viene sintetizzata la storia dell'intervento sindacale verso l'immigrazione dagli anni settanta ai primi anni novanta. Viene analizzata la trasformazione di uno dei più importanti partiti politici italiani, la Lega, che si caratterizza per il passaggio da formazione di stampo antimeridionale a partito ostile all'immigrazione straniera. Emerge un quadro complesso e articolato, che ci permette di conoscere più a fondo un tema troppo spesso schiacciato sulle contingenze del presente.

Napoli magica
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Del Tufo, Vittorio

Napoli magica

Neri Pozza, 21/06/2018

Abstract: Attraversare una città significa muoversi nello spazio, ma anche camminare a ritroso nel tempo. Napoli magica è un viaggio nel cuore esoterico e misterioso di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. Un viaggio nel mito, nella leggenda, nei labirinti della città e nelle infinite storie che vi sono annidate. Da Virgilio Mago al fiume "fantasma", dalla leggenda nera di Raimondo di Sangro alla maledizione della Gaiola, dalla Sirena Partenope, demone marino o uccello antropomorfo, umanizzata al punto da morire per amore, ai misteri della città sotterranea, dal mito di Iside all'enigmatica Y di Forcella, dai filosofi-maghi al diavolo della Pietrasanta, dalle Compagnie della Morte ai cori perduti delle fate, dai misteri archeologici ancora da svelare alle incredibili storie ambientate nei Castelli della città, si dipanano in queste pagine storie di sangue, di delitti e morte, di sesso e amanti insaziabili. Storie romantiche, cupe, feroci. Storie napoletane.

Una morte in diretta
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James, Peter

Una morte in diretta

Longanesi, 21/06/2018

Abstract: "James conduce il lettore in un'orrifica intersezione tra la perversione più torbida e la tecnologia. La costruzione della suspense è impeccabile e travolge il lettore fino alla fine."Publishers Weekly"James conduce il lettore in un'orrifica intersezione tra la perversione più torbida e la tecnologia. La costruzione della suspense è impeccabile e travolge il lettore fino alla fine."Publishers Weekly Tom Bryce ha agito come qualsiasi persona perbene avrebbe fatto. Ma poche ore dopo aver raccolto il cd che qualcuno aveva dimenticato sul sedile del treno accanto a lui e aver tentato di restituirlo al suo proprietario, ha capito di essere l'unico testimone di un omicidio spietato. Nulla da quel momento sarà più come prima. Per lui e per i suoi cari. La sua splendida famiglia finisce infatti insieme a Tom sotto la minaccia dei colpevoli: sua moglie Kellie e i bambini faranno la stessa fine della vittima nel video se Tom andrà alla polizia a denunciare il fatto. Ma grazie al sostegno di Kellie, Tom trova il coraggio di parlare all'ispettore Roy Grace, un uomo a sua volta non privo di demoni contro cui lottare.Da quel momento per i coniugi Bryce le ore sono contate: la loro fine orribile viene preannunciata sul web, generando una macabra aspettativa. Di lì a poco sarà possibile accedere alla rete e vederli in trappola, assistere alla loro morte in diretta… Anche per l'indagine di Roy Grace, dunque, il tempo sta per scadere.Un nuovo, appassionante caso dell'ispettore Roy Grace dalla penna di uno dei maestri della crime fiction internazionale.

Figli dell'estate
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Held, Monika - Kolbe, Susanne

Figli dell'estate

Neri Pozza, 30/05/2018

Abstract: Ogni sera, in estate, il quindicenne Kolja e la sorellina Malu si divertono a fare un ultimo bagno prima del tramonto. Malu preferisce la piscina, con le piastrelle azzurre e l'acqua trasparente, dove può sentirsi come un pesce nell'acquario. Kolja, invece, ama farsi trascinare dalle onde scure e scintillanti del mare .Quella sera, la sera che cambierà per sempre le loro vite, Malu getta in terra la gonna e la maglietta e scavalca la recinzione per tuffarsi in piscina. Kolja non la segue: seduto su una panchina, poggia accanto a sé i vestiti della sorella e si mette ad aspettare. Quanto tempo è rimasto lì seduto? Tutti, in seguito, vorranno saperlo: il padre, la madre, la polizia, i paramedici che hanno trasportato la piccola priva di conoscenza in una clinica per bambini sprofondati in un sonno che ha un nome sinistro e terribile: sindrome apallica. Nessuno sa quando o se si sveglieranno, li chiamano "i figli dell'estate". Rania è una psicologa che indaga i rapporti tra i luoghi dell'infanzia e la nostalgia, il desiderio struggente di tornarvi. Per dare fondamento alla propria ricerca ha preso in affitto un appartamento con due grandi stanze che affacciano sul mare, là dove è nata e cresciuta. Avvolta in una pesante coperta, trascorre le sue giornate rannicchiata sul balcone a scrutare la spiaggia, finché un giorno, nella sua memoria, cominciano a riaffacciarsi immagini rimaste sepolte per lunghi anni: una piscina. Un ragazzo biondo seduto su una panchina. Accanto a lui un fagotto di vestiti.Con una scrittura impeccabile, Monika Held racconta la storia di una "figlia dell'estate", una bambina rimasta in coma dopo un incidente in piscina e narra, ad un tempo, l'emozionante viaggio di una donna nel labirinto dei ricordi, alla ricerca del proprio passato e, forse, del ragazzo che un tempo aveva amato.

Fuoco resta con me
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Araldi, Elena - De Luna, Lara

Fuoco resta con me

Baldini&Castoldi, 30/05/2018

Abstract: Satine è bellissima, popolare, sportiva, vincente, e sta insieme a Nico, il più desiderato del liceo. Ma dentro di sé comincia a sentire che non può fidarsi davvero di nessuno: non del suo ragazzo, non della sua presunta migliore amica e certamente non di sua madre, sempre pronta a giudicarla. Carola è introversa, sognatrice, emotiva, e fa di tutto per passare inosservata. Il suo unico amico è sempre stato suo padre, ma adesso lei ha un segreto troppo grande, inconfessabile, che la sta allontanando anche da lui.Due così non sono mai state amiche, e non potranno mai esserlo, giusto? Invece, in una notte di inizio estate, mentre i loro compagni si scatenano per festeggiare la fine della scuola, succede qualcosa che cambia le vite di Carola e Satine per sempre. All'improvviso, le due ragazze si ritrovano complici e alleate: non possono e non vogliono tornare a casa, davanti a loro c'è solo la fuga. Comincia così un'incredibile avventura on the road che le porta a mettere in gioco e in discussione tutto quello che hanno e che credevano di essere. Dietro un'apparente sicurezza possono nascondersi dolcezza e fragilità; un aspetto anonimo può mascherare un'anima forte e luminosa; la vera amicizia, quella più forte di ogni cosa, può nascere nelle situazioni più inaspettate. I sogni, le paure, il desiderio d'amore, ma anche la cattiveria dei coetanei, il cyberbullismo, le difficoltà nel rapporto con gli adulti: insieme alle sue indimenticabili protagoniste, Fuoco resta con me ci porta nel viaggio intenso, emozionante e a volte terribile per diventare grandi.

Volpe
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D'Arrigo, Alice

Volpe

Baldini&Castoldi, 30/05/2018

Abstract: Mi gira la testa mentre ripenso a poco fa. Io e Markus Anderson ci siamo baciati.Ma in quale universo è realizzabile una cosa del genere?Non nel mio. Non nel suo.Lei ha sedici anni, è un'anima schiva e solitaria e ha i capelli rosso fuoco: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell'attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un vip. Lei ama la musica country pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all'improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una vita nuova; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l'importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell'anima, a qualunque costo. E finalmente nascondersi non sarà più necessario.

Il segretario di Montaigne
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Romano, Luca

Il segretario di Montaigne

Neri Pozza, 12/07/2018

Abstract: Francia, xvi secolo. In piena guerra fra cattolici e calvinisti, Jean-Marie Cousteau, un ex capitano di cavalleria leggera, chiede ospitalità a un castellano. Da giorni viaggia senza cavalcatura, lo stomaco dilaniato dai crampi a causa dei fichi acerbi con cui si è nutrito e una brutta ferita alla tempia rimediata nello scontro con due banditi. A riceverlo è un uomo interamente abbigliato di bianco e nero, con un pizzetto ben curato e uno sguardo intelligente e curioso: è il filosofo e scrittore Michel de Montaigne. Da quindici anni, Cousteau non vede che battaglie e massacri da cui non ha guadagnato nulla, se non il disgusto per l'insensata violenza delle guerre di religione. Deciso a chiudere per sempre con il passato, implora Montaigne di prenderlo come contadino o come guardia. Al filosofo non serve un contadino, né tantomeno un guardiano: al suo castello si tengono porte e cancelli aperti e le uniche sentinelle a vegliare sono le stelle in cielo. Gli occorre, piuttosto, un bravo, onesto e leale segretar o che si occupi, sotto dettatura, delle pagine dell'opera cui sta lavorando, i Saggi. L'ultimo valletto che gli ha reso quel servizio è scomparso con alcuni fascicoli che sperava di rivendere a un editore disonesto, un'esperienza che Montaigne non desidera rinnovare. È invece disposto a fidarsi di Cousteau, che da quel momento ricambia la generosità dimostratagli con la più totale devozione: se il filosofo chiama, lui si precipita. Se non lo sente, si preoccupa che stia male o sia ricaduto in una delle sue ricorrenti melanconie che gli impediscono di alzarsi al mattino. Ed è proprio per sollevarlo dai suoi tormenti che Cousteau, un giorno, propone al suo Signore di intraprendere un viaggio verso Roma. Un viaggio fatale, in cui gli eventi segneranno profondamente il rapporto tra i due uomini.Scritto con una prosa sicura e di rara eleganza, il romanzo prende spunto dal Diario di viaggio in Italia di Montaigne e dona al lettore un impeccabile affresco storico e, al contempo, il ritratto del filosofo che, nel xvi secolo, ha aperto le porte alla modernità.

Clandestino
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Colombo, Furio

Clandestino

La nave di Teseo, 14/06/2018

Abstract: Di immigrazione si parla molto, nelle cronache dei giornali e in tv, nei dibattiti pubblici e nelle discussioni private. Eppure molte domande sull'argomento restano ancora senza risposta. Da dove arrivano, e cosa cercano, i migranti che tentano la via del Mediterraneo? Cosa sono, e come si diffondono, le fake news sui flussi migratori? Quali sono i limiti e le responsabilità delle politiche italiane ed europee sull'accoglienza? Che cosa possiamo davvero fare? Con l'intensità e il rigore del grande giornalista, Furio Colombo racconta uno dei temi più caldi del nostro tempo, ne evidenzia le incongruenze e i paradossi, e suggerisce una lettura che sfida il politically correct con la forza delle idee e della ragione. Attuale, scomodo, necessario, questo libro parla in modo diretto, soprattutto a chi non è d'accordo, di ius soli e dei "nostri valori", di frontiere chiuse e di terrorismo, di guerre lontane e della violenza quotidiana, razzista e xenofoba, che infiamma le nostre città.

Il cammino di Santiago
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Coelho, Paulo

Il cammino di Santiago

La nave di Teseo, 14/06/2018

Abstract: "Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo." Il Cammino di Santiago racconta il viaggio del narratore Paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna. In compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico Petrus, Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permetterà di diventare un Maestro Ram. Il Cammino, realmente percorso da Paulo Coelho nel 1986, diventa così luogo letterario di un ispirato romanzo d'avventure che è nello stesso tempo un'affascinante parabola sulla necessità di trovare la propria strada nella vita. Il Cammino di Santiago occupa un posto peculiare nell'opera di Paulo Coelho, non soltanto perché è il suo primo romanzo, cui farà seguito L' Alchimista, ma soprattutto perché rivela pienamente l'umanità del suo messaggio e la profondità della sua ricerca interiore.

Hippie
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Coelho, Paulo

Hippie

La nave di Teseo, 14/06/2018

Abstract: Dall'autore de L'Alchimista e Il cammino di Santiago un nuovo straordinario viaggioSe vuoi imparare a conoscere te stesso, inizia a esplorare il mondo intorno a te.Nel suo romanzo più autobiografico, Paulo Coelho ci porta a rivivere il sogno di rivoluzione e pace dellagenerazione hippie. Karla è una ragazza olandese, che sogna il Nepal e aspetta di incontrare il compagno ideale per iniziare questo viaggio. Paulo, l'altro protagonista, è un giovane brasiliano che vuole diventare scrittore: porta i capelli lunghi e gira il mondo alla ricerca della libertà, del significato più profondo dell'esistenza. Le loro strade si incontrano ad Amsterdam nel 1970 e insieme decidono di partire per l'Asia a bordo del Magic Bus, lungo la rotta hippie. Sulla strada vivono una straordinaria storia d'amore, in un susseguirsi di avventure e incontri occasionali destinati a lasciare il segno. Durante il viaggio dall'Europa a Kathmandu, Karla, Paulo e i loro compagni affrontano desideri e paure, vivono grandi e piccole rivoluzioni e trasformano le proprie vite abbracciando nuovi valori che li cambieranno per sempre.

Riunione di classe
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Jaffe, Rona - Prestini, Maria Grazia

Riunione di classe

Neri Pozza, 30/05/2018

Abstract: È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l'annuale raduno del Radcliffe college. Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent'anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così.Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent'anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l'innamoramento.Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta. Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent'anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte. Negli anni Cinquanta, un'epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c'era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent'anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.Dopo aver ottenuto una fama mondiale grazie al suo romanzo d'esordio, Il meglio della vita, considerato oggi una delle opere rilevanti della letteratura americana, Rona Jaffe torna a parlare del ruolo femminile nell'America degli anni Cinquanta, e lo fa attraverso quattro memorabili protagoniste.

Mi sono perso a Genova
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Maggiani, Maurizio

Mi sono perso a Genova

Feltrinelli Editore, 30/05/2020

Abstract: Maurizio Maggiani è anche un valentissimo fotografo. In questo libro dedicato a Genova, Maggiani esplora con il suo obiettivo i luoghi che coincidono con la memoria della città e al contempo con la memoria che lo scrittore ha del suo rapporto con la città. Maggiani parla di una visione quasi onirica di Genova, parla di una città che gli è comparsa davanti progressivamente quando da bambino è arrivato da Levante con i genitori per un periodo di degenza in ospedale. Quella visione segna molta parte della sua maniera di "guardare" alla città e di raccontarla. Non ci sono molti monumenti in questo volume. O almeno non i monumenti canonici. C'è la Genova del porto, la Genova operaia, la Genova dei camalli. C'è, accanto alla Genova che torna in sogno, una Genova che è stata anch'essa speranza e sogno. Sogno di civiltà e di futura umanità.

La famiglia Aubrey
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West, Rebecca

La famiglia Aubrey

Fazi Editore, 05/07/2018

Abstract: Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune, nella Londra di fine Ottocento. Nelle stanze della loro casa coloniale, fra un dialogo impegnato e una discussione accanita su un pentagramma, in sottofondo riecheggiano continuamente le note di un pianoforte; prima dell'ora del tè accanto al fuoco si fanno le scale e gli arpeggi, e a tavola non si legge, a meno che non sia un pezzo di papà appena pubblicato. Le preoccupazioni finanziarie sono all'ordine del giorno e a scuola i bambini sono sempre i più trasandati; d'altronde, anche la madre Clare, talentuosa pianista, non è mai ordinata e ben vestita come le altre mamme, e il padre Piers, quando non sta scrivendo in maniera febbrile nel suo studio, è impegnato a giocarsi il mobilio all'insaputa di tutti. Eppure, in quelle stanze aleggia un grande spirito, una strana allegria, l'umorismo costante di una famiglia unita, di persone capaci di trasformare il lavaggio dei capelli in un rito festoso e di trascorrere "un Natale particolarmente splendido, anche se noi eravamo particolarmente poveri". È una casa quasi tutta di donne, quella degli Aubrey: la figlia maggiore, Cordelia, tragicamente priva di talento quanto colma di velleità, le due gemelle Mary e Rose, due piccoli prodigi del piano, dotate di uno sguardo sagace più maturo della loro età, e il più giovane, Richard Quin, unico maschio coccolatissimo, che ancora non si sa "quale strumento sarà". E poi c'è l'amatissima cugina Rosamund, che in casa Aubrey trova rifugio. Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, nell'arco di un decennio ognuno dei figli inizierà a intraprendere la propria strada, e così faranno, a modo loro, anche i genitori. Personaggi indimenticabili, un senso dell'umorismo pungente e un impareggiabile talento per la narrazione rendono La famiglia Aubrey un grande capolavoro da riscoprire."Uno dei migliori libri scritti nel Novecento. Sto parlando del suono che quel libro emette, del suo peso nella memoria, del suo modo di disporsi nel tempo, dei suoi colori, del suo modo di accoppiarsi con l'attenzione del lettore…". Alessandro Baricco"Rebecca West è stata una dei giganti della letteratura inglese e vi avrà un posto per sempre. Nessuno in questo secolo ha usato una prosa più abbagliante, o ha avuto più spirito, o ha osservato le tortuosità del carattere umano e gli aspetti del mondo in maniera più intelligente"."The New Yorker""È improbabile che perfino il lettore più scrupoloso riesca a nominare una storia raccontata in modo tanto struggente e amorevole, o uno scritto più bello". "The New York Times""La penna di Rebecca West era brillante quanto la mia, ma più selvaggia".George Bernard Shaw

Il cadavere ingombrante
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Malet, Léo

Il cadavere ingombrante

Fazi Editore, 05/07/2018

Abstract: La signora Désiris non si spiega alcune entrate misteriose sul conto in banca del marito. Decisa a fare chiarezza, chiama Nestor Burma. Ma quando il detective arriva a casa dei coniugi, li trova entrambi morti. Secondo la polizia il marito ha ucciso la moglie, togliendosi poi la vita: un banale omicidio-suicidio, quindi. Ma naturalmente Nestor Burma non è soddisfatto: c'è di più, sotto questa vicenda. Charles Désiris era un inventore che, tempo prima, era stato licenziato dalla fabbrica di automobili dove lavorava. Quando, per un altro caso, Burma deve trovare la sosia di un'attrice, il detective finisce in un appartamento abitato da un gruppo di maîtresse. Tra di loro trova la donna che cercava, la quale – così si scopre – è proprio l'ex amante di Charles Désiris e, poco dopo, viene rapita da due uomini… Nestor Burma questa volta si ritroverà a indagare nella Parigi notturna, fra gangster marsigliesi e maîtresse, ricatti e tradimenti, bugie e mezze verità…Il detective anarchico più scorretto di Francia torna in libreria con una nuova, imperdibile avventura.

Giorni tranquilli a Clichy
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Miller, Henry

Giorni tranquilli a Clichy

Adelphi, 12/06/2018

Abstract: All'uscita del libro, nel 1956, un critico scrisse che con "Giorni tranquilli a Clichy" la letteratura si era spinta in territorio nemico molto più oltre di quanto fino a quel momento avesse osato. E non solo, verrebbe da aggiungere: aveva scoperto come può essere attraente quel territorio. Lo sono i rapporti crudi fra i due protagonisti del libro, Carl e Joey, e le professioniste del quartiere, e fra Carl e Colette, la vagabonda quindicenne che lui invita a vivere con loro. Lo sono i continui sconfinamenti fra esperienza e finzione. Lo è, soprattutto, la forma stessa che il libro assunse, quando Miller decise di costruirlo intorno alle immagini scattate dal più grande conoscitore di quella notte calda, sporca e vertiginosa che un tempo chiamavano Parigi: Brassaï. Sono pagine, quelle di Miller, che forse davvero oggi nessuno oserebbe più scrivere: ma che, per fortuna, possiamo ancora leggere.

Il mercante di coralli
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Roth, Joseph

Il mercante di coralli

Adelphi, 12/06/2018

Abstract: Fra i grandi scrittori del Novecento, Joseph Roth è quello che più pervicacemente ha saputo tener fede alla figura del narratore. Raccontare storie disparate, intesserle, farle risuonare l'una con l'altra, fare dei propri racconti "una grande casa con molte porte e molte stanze per molte specie di uomini": questo è il sogno che Roth perseguì in tutta la sua vita di scrittore. E lo riconosciamo subito leggendo queste narrazioni, sparse nell'arco di più di vent'anni, chiuse alcune nella misura essenziale dell'apologo, dove avvertiamo ogni volta di muoverci all'interno di un unico, ma quanto mai vasto e variegato mondo. Molte sono le vie che Roth tenta, e più di una volta si può dire che esse conducano alla terra della perfezione, come nel caso almeno del "Capostazione Fallmerayer", della "Leggenda del santo bevitore" e del "Leviatano".

Apprendimento non-stop. Integrare politiche pubbliche e aziendali sulla formazione per conciliare benessere e produttività
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Cappetta, Rossella

Apprendimento non-stop. Integrare politiche pubbliche e aziendali sulla formazione per conciliare benessere e produttività

Egea, 24/05/2018

Abstract: Senza apprendimento non c'è benessere né produttività. Si ammalano socialmente e fisicamente le persone per la difficoltà di relazionarsi agli altri e al contesto. Si ammalano di "breveperiodismo" le imprese per mancanza di idee e di innovazione. Si ammalano le comunità per asfissia culturale ed economica. Anche in Paesi con obblighi scolastici elevati esistono fasce amplissime della popolazione che, terminato il ciclo di studio obbligatorio, non imparano più nulla. Vivono in case senza libri e senza giornali. Nelle imprese in cui lavorano non hanno accesso ad opportunità di formazione. Non esprimono alcun fabbisogno di conoscenza. E non sono in grado di effettuare consapevolmente scelte relative alla propria salute, di investire i propri risparmi, di orientarsi fra le molteplici informazioni in rete e di comprendere pienamente un programma elettorale. Il blocco all'apprendimento di questa grande massa di persone rafforza le disuguaglianze, mina il benessere e la produttività economica di tutti. Agire per superare questo blocco significa creare un sistema che consenta all'intera popolazione di una comunità di accedere in modo continuo alla formazione. Agire per attivare la crescita delle conoscenze di tutti significa creare un sistema che integri pienamente le politiche di tutela della sicurezza del lavoro con le politiche di crescita della qualità del lavoro. Si tratta di una sfida enorme che necessita di una alleanza solida fra governi, imprese, scuole, parti sociali e persone, al fine di coordinare le scelte di studio e di lavoro delle persone con le politiche pubbliche e aziendali per la formazione. Si tratta di una sfida enorme che bisogna vincere, perché senza apprendimento continuo non c'è alcuna "decrescita felice", ma solo una decadenza profondamente infelice. Studiare tutti e studiare sempre è una formula di felicità e di produttività insieme.

Genio ribelle
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Solinas, Stenio

Genio ribelle

Neri Pozza, 19/07/2018

Abstract: Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé. Si chiama Wyndham Lewis e ha fondato una rivista che non ha collaboratori e espone un unico pensiero: il suo. Le ha dato come titolo The Enemy, "Il Nemico", ed è quello che lui vuole essere, un fuorilegge solitario e un proscritto rispetto allo establishment e alle mode del suo tempo. Il risultato sarà l'ostracismo in patria e all'estero destinato a trasformarlo in un oggetto misterioso e in un soggetto infrequentabile. Già volontario nella Prima guerra mondiale, un'esperienza da cui trarrà olii e disegni che lo pongono al vertice della pittura inglese in materia, negli anni Venti Lewis cerca una nuova strada che superi il puro astrattismo e il romanzo psicologico. Egotista e collerico, amico e rivale di Pound come di Eliot e di Joyce, acerrimo nemico del "gruppo di Bloomsbury", con The Apes of God, "Le scimmie di Dio", scrive la più devastante satira di un mondo intellettuale dove dilettantismo e giovanilismo si danno la mano per dar vita alla figura del "sempliciotto rivoluzionario", l'eterno bambino che gioca con il fuoco della rivoluzione, pensa che il nuovo sia sempre un progresso e essere alla moda una condizione dello spirito. Divenuto il più grande ritrattista della sua generazione, gli anni Trenta lo vedranno ingaggiare, sempre in perfetta solitudine, una battaglia contro i "compagni di strada" e la sinistra intellettuale inglese che fliltra con il bolscevismo sovietico. In esilio volontario in Canada durante la Seconda guerra mondiale, Lewis tornerà in seguito in patria riprendendo la sua posizione di outsider e di proscritto rispetto all'ordine costituito. Come critico d'arte sarà il primo a intuire il genio di Francis Bacon, ma, ironia del destino per chi come lui aveva fatto dell'"Occhio" la sua ragione estetica, trascorrerà l'ultimo decennio della sua vita nella più completa cecità.

La guerra tedesca
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Stargardt, Nicholas - Verzotto, Filippo

La guerra tedesca

Neri Pozza, 29/11/2018

Abstract: La Seconda guerra mondiale fu una guerra come nessun'altra.Nel corso della sua esistenza, il Terzo Reich investì e consumò tutte le sue riserve morali e fisiche, portando alla sconfitta totale del 1945. A distanza di così tanti anni – nonostante gli scaffali di libri dedicati alle origini, all'andamento e alle atrocità della guerra – ancora non sappiamo per che cosa i tedeschi pensassero di stare combattendo, quali furono le esperienze che attraversarono e come fecero a sopportare la guerra fino all'ultimo giorno.Quando scoppiò, nel settembre del 1939, la guerra in Germania non godeva del minimo favore popolare. Senza però la partecipazione e l'impegno offerti attivamente dal popolo tedesco, non avrebbe potuto andare avanti per quasi sei anni. Che cos'era, dunque, la guerra che i tedeschi pensavano di stare combattendo? In che modo il volgere degli eventi del conflitto – le vittorie del Blitzkrieg, le prime sconfitte sul fronte orientale, il bombardamento subito dalle città tedesche – mutò opinioni e aspettative? E quando fu che i tedeschi si resero conto di stare combattendo una guerra genocida?Attingendo a una messe di testimonianze di prima mano, La guerra tedesca è, da decenni a questa parte, il primo tentativo di capire come il popolo tedesco vivesse la Seconda guerra mondiale. Adottando il punto di vista di coloro che la attraversarono – soldati, insegnanti di scuola e casalinghe; nazisti, cristiani ed ebrei – il racconto storico magistrale che ne emerge getta una luce nuova e inquietante sulle convinzioni, le speranze e le paure di un popolo che intraprese, proseguì e combatté sino alla fine una guerra brutale di conquista e genocidio.