Trovati 857793 documenti.
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La locandiera ; La bottega del caffè ; I rusteghi / Carlo Goldoni
La Spezia : Melita, 1989
Abstract: La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le aristocratiche idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli umili ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della passione e quello della finzione; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un elogio di Mirandolina - intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come l'apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell'intelligenza come strumento di affermazione sociale.
Il gallo non ha cantato : Vitaliano Brancati tra fascismo e dopoguerra / Marco Dondero
Carocci, 2021
Abstract: Dal fascismo giovanile agli ideali liberali della maturità, dalla scrittura di matrice futurista alla scoperta del comico, il volume affronta il percorso intellettuale e narrativo di Vitaliano Brancati soffermandosi sulle sue opere principali. La prima parte approfondisce il decennio 1932-41, dal romanzo L'amico del vincitore, nel quale Brancati esalta l'attivismo di stampo fascista, fino al Don Giovanni in Sicilia, che rappresenta la consacrazione del "nuovo corso" della sua narrativa, caratterizzato dall'allontanamento dal regime e dalla conquista di un'attitudine ironica. La seconda parte esamina invece l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Brancati, nel 1949: Il bell'Antonio. L'analisi ricostruisce la storia del testo in relazione alle collaborazioni giornalistiche dell'autore e lo connette alle altre scritture (saggistiche, teatrali e anche cinematografiche) che nel dopoguerra animano la riflessione storico-politica e morale di Brancati.
La saggezza del lupo / Alessandro Venuto
[Tolentino] : Montag, 2021
Le fenici
Vol. 1, fascicolo 1: L'opera tardo romantica e la prima metafisica : ottobre 1908-febbraio 1912
Un figlio degli anni terribili : Aleksandr Blok / Nina Berberova ; traduzione di Dolores Musso
Nuova ed.
Guanda, 2021
Abstract: Il 7 agosto 1921 moriva a Pietroburgo Aleksandr Blok. Proprio il giorno prima era arrivato il passaporto con cui il poeta si accingeva a lasciare la Russia. Tra le persone che parteciparono alla veglia funebre c'era anche una giovane Nina Berberova che di lì a poco sarebbe emigrata in Occidente. Negli anni Quaranta la scrittrice, esule in Francia, rese omaggio a una delle voci più rappresentative del tumulto di un'epoca con una monografia fitta di ricordi diretti, dove viene evocata non solo la storia di Blok e della sua arte, ma anche la metamorfosi di un mondo intero, proiettato verso un futuro di radicali cambiamenti. Berberova racconta di Blok e dei suoi successi, dell'amore per la moglie Ljuba, delle altre donne amate, della controversa amicizia con Andrej Belyj, del passaggio da osservatore distaccato della rivoluzione a suo sostenitore; ma nello sviscerare l'uomo, illumina di luce variamente intensa - azzurra, rossa al tramonto e poi più smorta e gelida - la città dove è nato il poeta che è anche la sua: Pietroburgo patria di Puskin, fiabesca capitale sulle rive della Neva, destinata a cambiare nome e a lasciare posto a «una città con altre lotte, altre forze, altre speranze». La scomparsa di Blok, uno dei maggiori poeti russi del Novecento, rappresenta una cesura. Scrive Nina Berberova: «Sentivamo tutti, in quel momento, la fine di una vita, la fine di una città, la fine di un mondo. I giovani che circondavano il feretro comprendevano che quel giorno forse era per loro un inizio. Come Blok e i suoi contemporanei erano stati 'i figli degli anni terribili', noi diventavamo ora i figli di Aleksandr Blok».
La guerra civile in Libia : dalla caduta di Gheddafi al governo Draghi (2011-2021) / Sofia Cecinini
Carocci, 2021
Abstract: Il volume ricostruisce i momenti cruciali della guerra civile in Libia per rispondere alle principali domande che attraversano il dibattito accademico e politico, tra cui il ruolo dell'Italia nella crisi libica, le scelte strategiche di Obama, Trump e Biden, il ruolo di Egitto, Russia, Francia, Arabia Saudita, Turchia, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, la rivalità tra Italia e Francia nel Mediterraneo, e la penetrazione dell'ISIS. L'autrice propone una periodizzazione del conflitto in quattro fasi. La prima, denominata "periodo dei fallimenti elettorali", comincia nell'ottobre 2011, quando si conclude l'intervento della NATO, e termina con le elezioni del giugno 2014. La seconda, detta "periodo del collasso", è compresa tra l'agosto 2014 e il dicembre 2015, mese della forma dell'accordo di Skhirat. La terza, o "periodo della rivalità tra Haftar e al-Serraj", ha inizio nel marzo 2016 e giunge fino all'offensiva del generale Haftar contro Tripoli dell'aprile 2019. La quarta, o dell'"inversione degli equilibri", va dall'intervento della Turchia in Libia al anco del governo di Tripoli, nel novembre 2019, no ai primi mesi del governo Draghi (maggio 2021). L'excursus di questi complessi dieci anni apre a una riflessione sui possibili scenari a breve termine di un conflitto che fa parte di un contrasto ancor più grande e articolato per il predominio nel Mediterraneo.
Oligarchi : come gli amici di Putin stanno comprando l'Italia / Jacopo Iacoboni, Gianluca Paolucci
Laterza, 2021
Abstract: Secondo studi recenti la Russia ha la quota più alta al mondo di dark money, soldi opachi detenuti all'estero: un trilione di dollari. Si stima che un quarto di questi sia collegato a Vladimir Putin e a suoi stretti associati, e il Cremlino sembra sempre più capace di pilotare operazioni aggressive. L'Italia è uno dei pezzi di questo grande gioco: gli oligarchi russi in Italia investono e comprano grandi proprietà. Agiscono portando avanti attività che sono a volte al confine con lo spionaggio. Il libro ricostruisce la loro rete di rapporti in Italia: troveremo i rapporti dei servizi segreti italiani sugli investimenti fatti per sostenere operazioni di influenza politica, i passaggi in Italia degli avvelenatori di Skripal, la ricostruzione puntuale dei giganteschi flussi di denaro dalla Russia verso il nostro paese. Così come le relazioni e le onorificenze della Repubblica a personaggi sanzionati da Usa e Ue e le timidezze dei due governi Conte. Vicende che sembrano uscite da un romanzo di John le Carré, ma che sono drammaticamente reali e ci riguardano da vicino.
Profezie verdi : le origini del pensiero e dell'azione ecologista / a cura di Gianfranco Bettin
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2021
Abstract: Oggi sappiamo che la crisi ambientale esiste e che riguarda tutti noi. Se la transizione ecologica è entrata a far parte dell'agenda politica, da più parti si lamenta la lentezza con cui governi e istituzioni sovranazionali adottano misure concrete per fronteggiare l'allarme clima. La scienza, da parte sua, preannunciava già dalla metà del secolo scorso i possibili scenari futuri. Accanto a quella climatica, già nel 1972 si parlava di crisi alimentare, di inquinamento e di risorse non rinnovabili. Ma in quale preciso momento e soprattutto in che modo nel corso della seconda metà del Novecento è affiorata - nella comunità scientifica, nei movimenti d'opinione, nel dibattito pubblico - la questione ecologica? Quando ci siamo accorti che le risorse erano finite? Quando abbiamo capito - anche a fronte di disastri ambientali e catastrofi industriali che hanno prodotto traumi collettivi - che il nostro è un ecosistema fragile e che dalla sua salute dipende il benessere di tutti noi? "Profezie verdi" è un'antologia di testi che esplora le voci dei primi movimenti ambientalisti e le connette alle ipotesi più avanzate di riformulazione dei modelli economici oggi ancora dominanti. Un volume che esplora la nascita della "sensibilità verde", connettendola al tema della cura dei territori e delle comunità, all'etica e all'economia, all'emergere di una reazione che, dal basso, si è mobilitata per un diverso rapporto tra uomo e ambiente, sviluppo e qualità degli ecosistemi.
Einaudi, 2021
Abstract: Un libro che intreccia in modo brillante storia e scienza, rivolto a chiunque sia interessato alla natura, all'ambiente e all'effettiva conoscenza del mondo in cui viviamo. Siamo la specie dominante sulla Terra, abbiamo fatto progressi sorprendenti da quando i nostri antenati sono scesi dagli alberi. Ma come siamo riusciti a camminare in posizione eretta, a diventare superpredatori e a popolare il mondo? E in che modo abbiamo sviluppato la civiltà fino a produrre un'economia globalizzata? Nell'Età del legno, Roland Ennos mostra per la prima volta che la chiave di tale successo è stata la nostra peculiare relazione con il legno. Combinando genialmente le piú recenti ricerche con le acquisizioni di diverse discipline (primatologia, antropologia, archeologia, storia, architettura, ingegneria e carpenteria), Ennos reinterpreta l'intera storia dell'umanità, e dimostra come la nostra capacità di sfruttare le straordinarie proprietà del legno abbia profondamente modellato le nostre società e le nostre vite. L'autore ci accompagna cosí in un vertiginoso viaggio lungo dieci milioni di anni: dal Sud-est asiatico e dall'Africa occidentale, dove grandi scimmie dondolano tra gli alberi, costruiscono nidi e utensili di legno, all'Africa orientale, dove i cacciatori-raccoglitori accumulano cibo; dalla progettazione dei templi lignei in Cina e Giappone all'Inghilterra settentrionale, dove il carbone ha permesso agli esseri umani di sviluppare il mondo industriale. L‘Età del legno non illustra soltanto il ruolo essenziale che gli alberi hanno svolto nella storia e nell'evoluzione dell'esistenza umana, ma sostiene che per aiutare il nostro pianeta dobbiamo tornare a modi piú tradizionali di coltivazione, utilizzo e comprensione degli alberi. «Le fondamenta del nostro rapporto con il legno risiedono nelle sue straordinarie proprietà. È un materiale strutturale versatile che non ha paragoni in tal senso. È piú leggero dell'acqua, eppure, a parità di peso, è duro, tenace e resistente come l'acciaio e resiste alla trazione e alla compressione. È facile da sagomare, visto che si spacca facilmente nel senso della venatura, ed è abbastanza tenero da essere tagliato, soprattutto quando è verde. Si trova in formati abbastanza grandi da sorreggere una casa, ma può essere tagliato in utensili delle dimensioni di uno stuzzicadenti. Può durare secoli, se mantenuto costantemente asciutto o umido, o anche bruciare, per tenerci al caldo, per cuocere il cibo e per azionare innumerevoli processi industriali. Con tutti questi vantaggi, il ruolo centrale del legno nella storia dell'umanità non appare solo comprensibile, ma inevitabile. […] Soprattutto, mi auguro di invogliare il lettore a guardare il mondo senza il condizionamento dettato dall'opinione comune che vede la storia dell'umanità contraddistinta dal rapporto dell'uomo con tre materiali: la pietra, il bronzo e il ferro. Questo libro confuta l'assunto diffuso secondo cui il legno sarebbe poco piú che un'obsoleta reliquia di un nostro lontano passato. Mi auguro di dimostrare come, per gran parte del tempo trascorso su questo pianeta, l'uomo abbia vissuto in un'era dominata dal piú versatile dei materiali, e come per molti versi sia ancora cosí. E, infine, come, per il bene dell'ambiente e del nostro benessere psicofisico, occorra tornare all'Età del legno.»
Rizzoli, 2021
Abstract: Malgrado il legame tra salute e alimentazione sia oggetto di ricerca negli istituti più avanzati del mondo, e nonostante i media non facciano che subissarci di informazioni in materia, oggi siamo più confusi che mai. Che influenza può avere il cibo sull’insorgere delle principali patologie? Quale tipo di nutrizione può essere definita “buona”? Che cosa possiamo fare a tavola per tutelare la nostra salute? Nel Futuro dell’alimentazione, il professor T. Colin Campbell – noto in tutto il pianeta quale autore del rivoluzionario The China Study, in cui prospettava i vantaggi della drastica riduzione o eliminazione delle proteine animali dalla dieta – analizza le origini del nostro rapporto con i diversi alimenti e scandaglia le “verità” in tema che ci vengono proposte da scienziati e mezzi di comunicazione. Lo scopo è andare poi a prefigurare gli scenari futuri: quali saranno le conseguenze sulla nostra salute individuale? Quanto a lungo il sistema attuale sarà sostenibile per la società?In queste pagine, Campbell svela come sia stata data troppa enfasi ai singoli nutrienti, distraendoci dal ruolo fondamentale dell’alimentazione integrale. Allo stesso tempo, l’illusione di poter avere proteine animali “di alta qualità” ci ha portato a sottovalutare i rischi connessi all’eccesso di colesterolo, all’assunzione di grassi saturi e al loro effetto cancerogeno. Ma qual è il motivo di tutta questa cattiva informazione? Sono stati anteposti gli interessi dei grandi produttori alla salute delle persone e della Terra. Con la sua sconvolgente analisi Il futuro dell’alimentazione offre un contributo fondamentale per il cambiamento culturale necessario per prevenire le malattie più diffuse. Un cambiamento che deve cominciare dalle nostre abitudini quotidiane e che può avere un benefico impatto anche sul pianeta.
Io sono un mago : quasi un'autobiografia di un grande scenografo / Ezio Frigerio
Milano : Baldini + Castoldi, 2021
Le boe
Abstract: Rapidi, pastosi, materici come le pennellate di un pittore informale, i capitoli che compongono questa autobiografia, attraversano il Novecento più colto e avventuroso. Fra una risata irriverente e qualche nostalgia, Ezio Frigerio ricorda la sua lunga esistenza con una sorprendente lucidità sentimentale. Nato da famiglia benestante comasca durante il fascismo, l'autore non esita a sorridere malignamente della buona borghesia locale. Il suo tratto corrosivo ricorda il miglior Piero Chiara, ma è Salgari che lo induce a essere curioso della vita, e a non risparmiarsi le più funamboliche avventure. Dopo la guerra, i bombardamenti, i tedeschi e la Liberazione, il giovane Frigerio scopre la pittura fiorentina, il mondo artistico che impregnerà anche il suo futuro mestiere di scenografo. E, ancora molto giovane, affronta l'impegno del teatro con Strehler come mentore - un sodalizio intenso e tempesto- so che durerà decenni - quello del cinema con De Sica, la Loren e Mastroianni, il balletto con Rudolf Nureev. E, in seguito, gli allestimenti storici per il Piccolo Teatro di Milano, la Scala, l'Opéra di Parigi. Ma per Frigerio l'avventura è anche lontano dalle mille luci dei palcoscenici: nel silenzio immobile del deserto, nell'Africa più profonda, nella Russia più sconosciuta. Pagina dopo pagina il lettore incontra ricordi, sorrisi e qualche commozione non ancora sopita. Sberleffi e carezze, dedicati alla vita e alla sua magia. La stessa magia che il grande scenografo ha offerto agli spettatori per molte, moltissime sere. Giocando, come in queste pagine, su quel confine sottile e illusorio che sta fra verità e menzogna.
Piccoli misteri della notte / da un'idea di Nicoletta Costa e Stefania Raimondi
Mondadori, 2021
Abstract: Che paura! Di notte tutte le cose sono un po' più spaventose, Nina lo sa bene! Ma per fortuna c'è la nuvola Olga che la aiuta a calmarsi...
Bushidō : l'anima del Giappone / Inazō Nitobe ; con una postfazione di Silvio Vita
Giunti, 2022
Abstract: Il titolo del libro, Bushido, letteralmente, La Via del Guerriero, prende spunto dal tentativo di rispondere alla domanda di un amico occidentale che rilevava il punto nodale della differenza culturale tra il Giappone e l’Occidente. L’Autore si accorge, riflettendo per la prima volta sull’educazione morale dei giapponesi, che «scoprii di avere assorbito le mie nozioni morali come l’aria che respiravo grazie al Bushido». Quest’opera ci permette di comprendere come la interpretazione classica occidentale del Giappone come un paese primitivo, barbaro e incolto sia dovuta a una lettura superficiale delle tradizioni insite nella vita, nell’animo e nella storia del Giappone. Dice magistralmente Nitobe: «…Senza una comprensione del Feudalesimo e del Bushido (il codice cavalleresco dei samurai), le idee morali dell’attuale Giappone restano un libro sigillato». E questo era vero tanto ai tempi suoi quanto rispetto agli enigmi e alle contraddizioni del Giappone di oggi, divenuto una potenza economica mondiale, ma è ancora più vero per ogni sincero praticante di arti marziali che voglia capire a fondo l’anima della disciplina a cui ha consacrato una parte importante della propria vita.
L'Egitto dei maghi / Rudyard Kipling ; traduzione di Daniela di Falco
Roma : Elliot, 2020
Manubri
Abstract: Secondo quanto afferma Andrew Lycett, autorevole biografo di Kipling che studiò approfonditamente quest'opera, l'autore britannico era preoccupato per il crollo dell'impero Ottomano e per i possibili effetti sull'India, perciò decise di andare a verificare sul campo. In Egitto incontrò turisti e diplomatici, il limo del Nilo e sconfinati deserti, bazar sconnessi e animali fantastici in lunghe carovane. Nacquero così i sette reportage de L'Egitto dei maghi in cui, accanto alle esilaranti analisi geopolitiche, ritroviamo tutta la fascinazione dell'autore per il volto esoterico e magico dell'Egitto, in cui le mastodontiche statue di Abu Simbel sembrano prendere vita nella luce dell'alba e dove osserviamo l'autore intrattenersi amabilmente con un nobile egizio di 4000 anni fa.
Mondadori, 2020
Abstract: Beethoven è stato una figura smisurata, supremo genio musicale e cumulo di contraddizioni, di comportamenti eccessivi, descritto dalla critica come l'emblema stesso dell'artista romantico o come un illuminista. Ma Beethoven è stato soprattutto un tedesco: e in questa biografia Buscaroli ne sovverte l'immagine abituale alla luce delle fonti e dei documenti. Ne esce un ritratto completamente nuovo che racconta la famiglia, il rapporto con i musicisti del suo tempo, il carattere, le malattie, gli amori, il sentimento e gli scopi dell'arte. La biografia diventa così chiave di revisione di un'immagine stereotipata, illuminista per non dire giacobina, dell'artista, dell'uomo e di tutta l'età seguita alla "révolution".
Mimesis, 2021
Abstract: Le teorie della cospirazione hanno guadagnato negli ultimi anni un crescente spazio nel linguaggio quotidiano e nella comunicazione dei media e della politica. Come l'altra faccia di una stessa medaglia, le notizie di cronaca si accompagnano alle fake news, la verità alla post-verità, l'informazione alla contro-informazione, i discorsi delle istituzioni alla dietrologia. Se "tutto il mondo è un palcoscenico", come già insegnava Shakespeare, le teorie della cospirazione sono il racconto del suo retroscena: ogni società, non importa quanto illuminata ritenga di essere, ha il proprio lato in ombra popolato da nemici, reali o immaginati. È un antimondo che si cela dietro la realtà che ci è più familiare. Attraverso lo sguardo di studiosi di diverse discipline, questo libro porta alla luce le "trame nascoste" al centro delle molte teorie della cospirazione che circolano oggi in Italia, da quelle dei no-vax e dei negazionisti della Shoah a quelle sui cambiamenti climatici e sui contatti con gli alieni, da quelle dei terrapiattisti e dei romanzi di Umberto Eco fino a quelle sulla sostituzione etnica dovuta alle immigrazioni e sui rischi per la salute legati all'alimentazione. Queste teorie, sostenute con convinzione o aspramente criticate, sono un fenomeno sociale e culturale sempre più rilevante che anima l'immaginario collettivo, crea movimenti di protesta, indirizza l'opinione pubblica. Il cospirazionismo è ormai uno dei grandi miti della contemporaneità, un patrimonio di narrazioni controverse e alternative che riflettono le paure, i dubbi e le aspettative del nostro tempo.
Nuova ed.
[Menaggio] : A. Sampietro, 2013
Operette di instruzione e di piacere scritte in prosa da celebri italiani antichi e moderni
Venezia : Alvisopoli, [1824]-