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Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa
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Falzone, Salvatore

Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa

Rubbettino Editore, 24/02/2025

Abstract: Antonio Canepa, figura controversa della prima metà del Novecento italiano, incarnò molteplici contraddizioni: cospiratore antifascista e teorico del fascismo, cattedratico fedele al regime e partigiano, sabotatore nei servizi inglesi e fondatore dell'esercito indipendentista siciliano. Morì a 37 anni in uno scontro a fuoco con i carabinieri, lasciando dietro di sé un'aura di ambiguità. In un groviglio di mistificazioni, pseudonimi e doppi giochi, il taciturno e carismatico Canepa si muoveva tra opposti come il bene e il male, la luce e l'ombra. Anarchico dalle maniere borghesi, venne definito, in un articolo degli anni Settanta su "L'Ora" di Palermo, il "Che Guevara della Sicilia" per la capacità di ispirare i giovani alla libertà. La sua morte, avvenuta il 17 giugno 1945 alle porte di Randazzo, resta un enigma dell'Italia del dopoguerra, sospesa tra fascismo e repubblica. Leonardo Sciascia, attratto dalla vicenda del "professore guerrigliero", raccolse notizie e testimonianze dal 1964, ma rinunciò al progetto biografico giudicandolo un personaggio "carico di ambizioni e mitomanie". Questo "schizzo" letterario riflette sia il volto di Canepa che i limiti di ogni tentativo di raccontarlo.

Boundless frontiers. Riace: the exception that rejected the rule
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Tedde, Alessandro - Teano, Fulvia - Tedde, Alessandro - Teano, Fulvia

Boundless frontiers. Riace: the exception that rejected the rule

Mimesis International, 24/02/2025

Abstract: The experience of democratic self-government of migration practiced in the village of Riace, Calabria, is an important case study for the potential development of migration in relation to three aspects of last Italian government's policies, all of which have both European and international relevance: the failure to sign the Global Compact for Safe, Orderly, and Regular Migration; the securitarian management of the migration crisis; and distorted media narratives around migration. This book derives from the collective efforts of a group of young social scientists in the fields of politics, law, economic geography, and media analysis, all of whom have past and present practical experience in the field. The book focuses on the high-impact local policies implemented in the small Calabrian village which turned out to possess one of the best vantage points for examining human migration on a global level. The volume represents an attempt to speak to a broad public in order to challenge 'common sense' and easy narratives on the complex issue of migration.

Madelaine prima dell'alba
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Collette, Sandrine - Bracci Testasecca, Alberto

Madelaine prima dell'alba

Edizioni e/o, 26/03/2025

Abstract: Candidata al premio Goncourt 2024Vincitrice del premio Goncourt des lycéens 2024Il minuscolo borgo chiamato le Salite è un luogo fuori dal tempo che per le gemelle Ambre e Aelis e per la vecchia Rose costituisce da solo un intero paese. L'esistenza non è mai stata facile da quelle parti. Le famiglie lavorano una terra che appartiene ad altri e sopportano l'ingiustizia stringendo i denti, ma è così da sempre. Fino al giorno in cui appare Madelaine, una bambina affamata e selvatica sbucata dalle foreste. Adottata dagli abitanti delle Salite, Madelaine li incanta tutti con la sua passione, il suo coraggio e la sua vitalità, eppure resta nei suoi occhi una fiammella non del tutto dritta, una fiammella che un giorno appiccherà fuoco al mondo. Con Madelaine prima dell'alba Sandrine Collette si interroga sull'ordine delle cose, sonda l'istinto di ribellione e, con la sua splendida scrittura, ci regala un'ode ai legami familiari.

Santi in Paradiso
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Sommo Marsico

Santi in Paradiso

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Per fortuna l'avvocato Ettore Mezzalama ha un cuore d'atleta. Ne ha bisogno per resistere alla fine del suo matrimonio e alle stranezze di un figlio ribelle che è una vera dannazione. E già questo basterebbe a mandare in frantumi la normalità di una rispettabile vita borghese. Se poi si aggiungono la scoperta tardiva della propria omosessualità e la relazione clandestina con Ferdinando, fascinoso musicista e suo vicino di casa, allora serve davvero un fisico bestiale. Per completare il quadro da crisi di nervi ci si mette pure una socia insofferente all'autorità.L'avvocata Emilia Artemisi ha un viso alla Modigliani e una faccia di bronzo. Ne ha bisogno per tenere il punto del suo catto-femminismo e gestire la condizione di "suora in aspettativa". Per non farsi mancare niente, ha pure un ex fidanzato che prova ancora qualcosa per lei e un socio campione di disturbi ossessivo-compulsivi.Ettore ed Emilia sono soci per l'appunto e lavorano per il Vaticano. Il loro referente Oltretevere è Monsignor Calvados, segretario al dicastero dell'Economia. È lui ad affidare ai due avvocati il compito di far luce sui misteri legati a un monastero vicino Pescara. Le monache ottuagenarie di Santa Giustina si sono cacciate in qualche brutto pasticcio. E quando devono giustificare i milioni che da anni transitano sui loro conti diventano omertose. Come se non bastasse tra le mura del monastero poco tempo prima è morta l'anziana suor Anna, ma quella non sembra una morte naturale. Comincia così un'inchiesta vorticosa che finisce per coinvolgere alti prelati ed esponenti della criminalità organizzata, sacerdoti col vizio del gioco e militanti di estrema destra. Gli autori che si nascondono dietro allo pseudonimo di Sommo Marsico conoscono a fondo le faccende ecclesiastiche e mettono in scena una coppia di investigatori capace di misurare la fede coi dubbi e le debolezze che confondono i cuori. Non si limitano a comporre un'esilarante commedia gialla ricca di colpi di scena, fanno molto di più: con grazia e leggerezza mostrano quanto un'istituzione millenaria come la chiesa cattolica sia in realtà uno dei tanti capitoli della commedia umana.Con Santi in Paradiso la commedia gialla si spinge nei meandri del Vaticano.Sommo Marsico è l'insider che ci porta dove nessuno si era ancora avventurato, insieme a due protagonisti indimenticabili: la ribelle suor Emilia e il commissario pontificio Ettore Mezzalama.

Gemma e le altre
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Pavone, Rita

Gemma e le altre

La nave di Teseo +, 25/02/2025

Abstract: "Sembrerà strano, o perlomeno inconsueto, scrivere un libro a partire da un disco rilasciato 35 anni fa. Un disco però per me decisivo. Un concept album, che pochi conoscevano, e pochi forse tuttora conoscono. Un album dove io, per la prima volta, oltre a indossare i panni di produttore esecutivo dell'intero progetto – le musiche sono di Carolain –, sono autrice dei testi in cui ho scelto di rivolgere lo sguardo all'universo femminile, in tutte le sue sfumature e accezioni. Compresa quella degli amori diversi. E questo accadeva in tempi non sospetti. Ora è fin troppo facile parlare di qualcosa che allora era invece considerato dalla società inammissibile, improponibile, inaccettabile. In quei brani, ci sono le storie vere di alcune donne, le cui vite, disperse tra gioie, dolori e rimpianti, mi hanno preso per mano, coinvolgendomi al punto tale da desiderare di mettere i loro sentimenti, la loro rabbia interiore, la loro fierezza o decadente debolezza, anche in musica. "Gemma e le altre" venne pubblicato nel lontano 1989. Fu recensito magnificamente da molti critici musicali, ma, per gli argomenti trattati, subì una voluta indifferenza da parte delle radio e della TV. Ma il tempo è galantuomo e oggi, d'improvviso, questo disco riemerge per suo conto, con una grande e inaspettata forza. "Gemma e le altre" è il disco di cui mi si chiede e mi si parla in continuazione durante le interviste. Allora mi sono chiesta io: perchè non mettere le storie di questo disco, le storie di queste donne in un libro?"

Deepfake
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Malafekas, Makis

Deepfake

Baldini+Castoldi, 25/02/2025

Abstract: Michalis Krokos è uno scrittore di noir, conoscitore delle creature della notte di Atene, di cui osserva tra il critico e il rassegnato i cambiamenti. Sono passati quattro anni dalla pubblicazione del suo ultimo libro e ora cerca ispirazione, aggirandosi per la città e guardando in loop le immagini del processo di Johnny Depp. Un giorno lo contatta la procuratrice Sofia Charìtsi, per informarlo che Rebecca – sex-worker trans e cara amica di cui lui ha perso le tracce – è in pericolo perché forse ha visto qualcosa che non doveva e ora lo GNIE, uno dei più potenti gruppi dell'alt-right greca, la sta braccando. Per salvarla, Michalis dovrebbe infiltrarsi nell'organizzazione, che al momento sta cercando un copywriter per articoli fake volti ad alimentare le proprie reti di influenza, e sottrarre dei documenti. Al tempo stesso, la procuratrice, ex compagna del leader dello GNIE, Alèxandros Tsechlentìdis, sta raccogliendo elementi per incastrarlo svelandone i traffici illeciti. Di fronte al lauto compenso e alla preoccupazione per Rebecca, Krokos accetta la missione sotto copertura, ancora inconsapevole di tutti i rischi che si troverà a correre in questa scatola cinese di ricatti e false verità. Condotto da un ritmo incalzante, tra scene rocambolesche, personaggi sopra le righe, e una buone dose di ironia e black humor, Deepfake utilizza una lingua vivida e pulsante, facendo di Makis Malafekas il nuovo maestro del noir mediterraneo.

Non c'è posto per l'amore, qui
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Trofimov, Yaroslav

Non c'è posto per l'amore, qui

La nave di Teseo, 25/02/2025

Abstract: Kharkiv, 1930, Debora Rosenbaum, diciassettenne ambiziosa e innamorata della letteratura, arriva nella capitale della nuova Repubblica socialista sovietica ucraina per costruire il proprio destino come donna moderna. Finalmente sembra arrivato il futuro, le vecchie e stantie tradizioni sono superate, anche la religione ebraica della famiglia non è più una questione importante; è il mondo nuovo, un altro inizio, l'era sovietica, in cui i grattacieli spuntano da un giorno all'altro e il paese si avvia verso la prosperità socialista. In breve tempo, Debora trova lavoro e conosce un giovane e affascinante ufficiale di nome Samuel, che si sta addestrando per diventare pilota di caccia. Le cose, tra alti e bassi, sembrano mettersi bene per lei, che riesce anche a realizzare il suo sogno di iscriversi all'Università. Ma le prospettive di Debora – e dell'Ucraina – si offuscano rapidamente. La carestia indotta dallo Stato sovietico devasta le campagne, causando milioni di vittime e incredibili sofferenze; inoltre, anche l'iniziale libertà concessa dalla Russia alle altre repubbliche è ormai alle spalle e ogni deviazione dall'ideologia dettata da Mosca è punita severamente. Lo scoppio della seconda guerra mondiale non fa che peggiorare la situazione e i campi gialli di grano dell'Ucraina si tingono del rosso del sangue. Nel mezzo di questa tragedia Debora è costretta a imparare a mentire, a dissimulare e anche a tradire pur di proteggere se stessa e chi ama. Non c'è posto per l'amore, qui è un romanzo epico di amore e di guerra con una protagonista straordinaria e indimenticabile. "Uno sguardo implacabile su quel che costa sopravvivere in circostanze terribili." - The Times

Presenza della morte
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Ramuz, Charles Ferdinand - Nadotti, Maria

Presenza della morte

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Nel 1922 C.F. Ramuz non poteva certo immaginare gli effetti devastanti del riscaldamento climatico, ma, traendo spunto dalle temperature record registrate a Ginevra durante l'estate di quell'anno, compose un romanzo di sconcertante precisione nella sua capacità di ritrarre, con un secolo d'anticipo, il disastro ambientale che ci vede coinvolti. Con lo scarto poetico che la letteratura concede, Ramuz racconta l'entusiasmo diffuso per l'aumento delle temperature, con la stagione dei bagni che, nella città sulle rive di un lago alpino, si prolunga fino al cuore dell'autunno. Ma, con l'avanzare del tempo, lo spostamento infinitesimale dell'orbita terrestre e il conseguente scivolamento del pianeta verso il Sole dipingono i contorni di una fine inevitabile. Giorno dopo giorno il caldo crescente infiacchisce la vita sulla Terra, in una parabola discendente che cattura lo stravolgimento globale attraverso i suoi più concreti risvolti nella quotidianità delle persone, nelle loro psicologie, nelle loro relazioni più intime. Nell'arco di un secolo il romanzo di C.F. Ramuz ha smesso di essere una fantasiosa distopia per piombare su di noi con la forza di un meteorite, grazie alla scabra precisione di una lingua scheggiata, esplosa, e a una cadenza ossessiva e quasi ipnotica che pure conserva, al suo cuore, un inestinguibile, sofferto amore per questo mondo mutilato e per la nostra incompiuta umanità."Ho amato solo l'esistenza. Semplicemente che le cose esistano, qualsiasi cosa, non importa come. Tutto."

Korea come vuoi
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Andolfi, Rosalba

Korea come vuoi

SEM, 25/02/2025

Abstract: Korea come vuoi è il racconto di un paese attraverso gli occhi di chi ha scelto di abitarci. Rosalba vive a Seoul da anni e ci porta nella città che ama attraverso i suoi posti preferiti, i caffè imperdibili nascosti nel cuore della metropoli, i locali più folli e originali, i parchi e gli itinerari migliori per scoprire un paese che ha tanto da offrire, dentro e fuori dalla capitale. L'originalità di questo volume sta nelle sue due facce, come due sono le anime che la Corea del Sud mostra a chi la visita: c'è l'atmosfera diurna, fatta di efficienza, di tecnologia, mercati sempre affollati e templi che si trasformano in inaspettate oasi di quiete a pochi passi da altissimi grattacieli. Poi scende la sera e le città cambiano. È il momento delle luci al neon e dei giovani che si riversano in strada in cerca di svago, così come i lavoratori che concludono la giornata in uno dei tanti ristoranti aperti fino all'alba. È l'ora del karaoke, dei mercati notturni pieni di musica e delizioso street food. Quello che otterrai grazie a questa guida unica, arricchita da informazioni pratiche, fotografie e illustrazioni, è davvero la Corea come vuoi tu.

Giorno di risacca
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De Kerangal, Maylis - Baiocchi, Maria

Giorno di risacca

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Una telefonata inaspettata interrompe la quieta routine di una donna parigina: sulla spiaggia di Le Havre, città dov'è nata e ha trascorso la giovinezza, è stato ritrovato il corpo di un uomo senza vita. Chi è e perché aveva in tasca un biglietto con il suo numero di telefono?In un'unica, intensa giornata, la protagonista si immerge nelle strade di un luogo intriso di memorie e segreti. Le Havre diventa così lo scenario di un viaggio intimo e perturbante, dove il passato riaffiora con la forza inarrestabile della risacca."L'autrice di Riparare i viventi torna a Le Havre, la città della sua infanzia, con questa intima odissea dall'aria di un thriller hitchcockiano. Un incantesimo."Le Nouvel Obs"Nel suo bellissimo romanzo Giorno di risacca, una donna, una città, lo shock delle emozioni rimosse."La Libre

Il richiamo della montagna
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Righetto, Matteo

Il richiamo della montagna

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Silvaticus significa appartenente alla selva, alla foresta, e si contrappone a domesticus. È una voce, un richiamo profondo che si manifesta talvolta in brivido di piacere, oppure smarrimento o, addirittura, estasi, misticismo, esperienza sublime e spirituale.È questa l'idea di "selvatico" che Matteo Righetto pone al centro delle sue riflessioni: il richiamo che ognuno di noi sente per un tempo in cui gli uomini non erano addomesticati e non avevano ancora sottomesso e domato la Terra.Come vivevano un tempo le persone in questi luoghi solo in apparenza inospitali? E come possiamo tornare a instaurare con la natura dei monti, e lo spirito che vi abita, un rapporto di reciproco beneficio e non più di sfruttamento?Il richiamo della montagna non è semplicemente una narrazione della natura, ma una celebrazione della simbiosi tra l'uomo e l'ambiente. La rivoluzione culturale più profonda, radicalmente ecologista, deve affondare le radici nella spiritualità della montagna, ovvero della natura tutta, e Righetto, con lo stile di una prosa filosofica, ci sprona a ritrovare la nostra umanità, ad ascoltare il richiamo della natura e a riconoscere il valore inestimabile dell'esperienza del camminare e dell'immergersi nei paesaggi montani.Il richiamo della montagna è un libro che ogni amante della montagna e della natura dovrebbe leggere e custodire come un tesoro prezioso.La rivoluzione culturale più profonda, quella genuinamente ecologista, deve affondare le radici nella spiritualità della montagna.

Michel de Certeau
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Epicoco, Luigi Maria

Michel de Certeau

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Accostarsi al pensiero di Michel de Certeau significa avvicinarsi a un oggetto vivo che sfugge ogni tipo di vera catalogazione. La sua opera attraversa, infatti, molteplici campi disciplinari che vanno dalla storia alla psicoanalisi, alla filosofia e alle scienze sociali. Figura quanto mai poliedrica, sacerdote gesuita, ha sempre accompagnato la sua attività di studioso all'insegnamento.Se ormai siamo abituati a leggere la crisi come un sintomo negativo della persona, della società e persino dell'esperienza di fede, dobbiamo invece ridarle un valore completamente nuovo e vedere in essa non la fine, bensì la vita che torna a essere viva. Ecco il contributo di un maestro come de Certeau.Luigi Maria Epicoco ci offre in questo profilo un resoconto dell'attualità del metodo del gesuita, storico e intellettuale francese, che rimette al centro la dimensione conflittuale contemporanea, assumendola attraverso quelle categorie in cui non viene meno l'alterità.La vita e l'opera di Michel de Certeau, pensatore costantemente attuale, teologo, filosofo e storico.

Ciò che amore non è. Piccolo manuale di autodifesa sentimentale
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Damico, Gianfranco

Ciò che amore non è. Piccolo manuale di autodifesa sentimentale

Feltrinelli Editore, 25/02/2025

Abstract: Amare è una delle esperienze più profonde e trasformative. Ma perché, dunque, anziché darci benessere e arricchirci, a volte l'amore ci svilisce e ci soffoca? Come accade che da caldo rifugio diventi una trappola? Al di là degli aspetti psicologici delle singole persone coinvolte, agiscono nella nostra cultura credenze errate e fuorvianti su cosa sia l'amore e come debba funzionare un rapporto di coppia. Sono idee che subdolamente costruiscono la nostra mentalità. È essenziale imparare a riconoscerle al più presto e rimuoverle senza indugi, prima che nutrano relazioni tossiche, quando non pericolose. Gianfranco Damico con intuizione illuminante traccia la matrice di queste macrocredenze e, col suo consueto stile affilato, le smaschera a una a una, disegnando le tappe di un percorso che disinnesca la loro carica distruttiva.Il libro diventa così un vero e proprio manuale di formazione e autodifesa sentimentale per chi – donne e ragazze in primis – si sente ingabbiato, sminuito, inappagato o addirittura snaturato in amore, ma anche per chi sta muovendo i primi passi in una nuova relazione affettiva e vuole liberare questo sentimento così vitale e meraviglioso dalle zavorre che si porta dietro, restituendogli le cose che, sole, dovrebbero contraddistinguerlo: cura e rispetto. Per se stessi, senza compromessi, e per l'altro, mai incondizionatamente.In un viaggio coraggioso e illuminante, Gianfranco Damico corregge le visioni distorte delle relazioni e smaschera le false credenze che ci inducono a fare scelte amorose sbagliate.Un libro per chi in amore non si vuole accontentare, ma decide di rispettarsi.

Le condizioni ideali
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Amoudi, Mokhtar - Cappellini, Elena

Le condizioni ideali

Gramma Feltrinelli, 25/02/2025

Abstract: Come uno di quegli oggetti che si restituiscono al negozio perché non li si vuole più, così Skander, il protagonista di questo romanzo accolto con grande successo al suo apparire in Francia, passa in affido da una famiglia all'altra. Un trattamento che spesso il destino riserva a chi, come lui, è nato in una banlieue parigina. Eppure, Skander non è un figlio di nessuno. Ha una madre bella, con i capelli castani, lunghi e ricci, che di tanto in tanto compare, gli dice che lo ama più di ogni altra cosa al mondo, lo porta in centro città a casa di Mabrouk, un imbianchino più vecchio di lei, oppure in una pensione annessa a un bar, dove lo lascia in compagnia di uomini che bevono a tutte le ore.La maggior parte del suo tempo Skander, però, la trascorre con le madri affidatarie. Lui le chiama zie, poiché è evidente a tutti che non sono le sue madri vere. Per fortuna esistono i libri e la scuola, dove trovare rifugio e passare ore a leggere il Larousse, il dizionario, viaggiando per il pianeta intero, dalla cordigliera delle Ande alla Mongolia, facendo la conoscenza di coloro che hanno determinato la storia del mondo, i grandi imperatori, gli scienziati, gli sportivi.Chi è stato abbandonato una volta spera sempre che non accada mai più. E così fa Skander. Dopo la morte di zia Nicole, la sua ultima madre affidataria, il tribunale dei minori lo spedisce nella banlieue di Courseine, a casa di madame Khadija. L'appartamento è grande, con diverse camere libere, tutte dotate di televisore e un soggiorno pieno di vetrinette con piatti, oggetti dorati e matrioske. Madame Khadija non è vecchia, è un po' meno snella di sua madre, la metà delle volte gli parla in arabo, sempre a voce altissima. Il problema di Skander non è però madame Khadija, è la banlieue di Courseine, dove la vita, in bilico tra crimine ed espiazione, violenza e speranza, indifferenza ed empatia, non offre certo le condizioni ideali per un ragazzo in cerca di riscatto.Vita, amicizie, incontri, sogni e derive di un ragazzo di banlieue."Il titolo è un antititolo. È ironico, visto che le condizioni di Skander sono tutt'altro che ideali."Mokhtar AmoudiSelezionato per il Premio Goncourt 2023 e il Premio Renaudot 2023Vincitore del Premio Méditerranée opera prima 2023Vincitore del Premio Goncourt des détenus 2023"Come nella Vita davanti a sé di Romain Gary, Mokhtar Amoudi apre il cuore alla speranza, all'idea che tutto sia ancora possibile." Madame Figaro"Mokhtar Amoudi racconta con ironia e tenerezza la parabola di un adolescente in affido familiare." Le Monde des Livres"Un eroe dickensiano nelle periferie di oggi." TélématinTraduzione dal francese di Elena Cappellini

Era
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Saint, Jennifer

Era

Sonzogno, 25/02/2025

Abstract: Figlia di Crono e Rea, sorella e alleata di Zeus durante la guerra contro i titani, Era ha combattuto con coraggio per liberare l'universo dalla tirannia del padre, instaurando un nuovo ordine sotto il dominio degli olimpi. La loro vittoria, però, non è gloriosa come sperava: mentre Zeus e i fratelli si spartiscono i regni del mondo e danno vita ai mortali, Era si ritrova a mani vuote, esclusa dal potere, costretta a guardare mentre la sua autorità viene svilita e ignorata. Ma lei sa di essere nata per governare, e in un modo che nessuna divinità ha mai osato nemmeno immaginare: è determinata a prendersi ciò che le spetta di diritto, plasmata dalla furia della delusione e dal dolore del tradimento. Sarà disposta a scendere a patti con se stessa, rischiando di perdersi e di rinunciare a ciò che più le sta a cuore, o riuscirà a trovare la strada per riportare la giustizia sull'Olimpo? Con il talento narrativo che le ha fatto conquistare migliaia di lettori, Jennifer Saint restituisce una voce autentica a uno dei personaggi più conosciuti e fraintesi del mito: non più sposa gelosa o dea crudele, ma guerriera leale e vendicativa quando necessario – e, soprattutto, onnipotente regina degli dèi. Un ritratto attuale e travolgente di Era, potente tra i potenti, costretta a sottomettersi nel ruolo di moglie e madre, ma nata per sovvertire tutte le regole.

Ultras
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Ciabatti, Lamberto

Ultras

SEM, 25/02/2025

Abstract: "Teppisti", "delinquenti", "facinorosi", "nemici pubblici numero uno": gli ultras – ovvero le frange più oltranziste del tifo calcistico – vengono raccontati sempre così. E agli occhi dei più appaiono come una tribù indecifrabile. Eppure, dietro la narrazione di media, opinionisti e operatori di pubblica sicurezza si agita un universo mosso da sentimenti radicali, regolato dalle leggi della Strada, animato dalla fede – tanto irrazionale quanto trascinante – per i colori di una maglia. Questo libro colma un vuoto, ribalta la prospettiva, smonta luoghi comuni, pregiudizi e retoriche abusate, dando per la prima volta voce a chi fino adesso ha scelto di parlare solo con i cori, gli slogan da striscione e – soprattutto – con i fatti. Da Nord a Sud, da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, ULTRAS raccoglie le testimonianze esclusive di chi ha animato per decenni le "curve" più calde del paese. Prende forma una storia alternativa dell'Italia a cavallo tra gli anni settanta e gli anni zero, attraverso miti, simboli e rituali di una controcultura irriducibile. Tra imboscate fulminanti, risse furibonde, trasferte infinite, duelli all'arma bianca, conti da regolare, fiumi di alcol, miraggi dell'eroina, sogni infranti, delusioni cocenti e certezze inscalfibili, la galassia ultras compie le sue gesta e rivendica il romanticismo delle vite a perdere. Mentre un pezzo del tifo estremo torna sulle prime pagine dei giornali coinvolto in scandali e inchieste, Lamberto Ciabatti decifra il mistero di una passione per molti incomprensibile, ma al tempo stesso umana, troppo umana. "In fondo siamo uguali. Noi, loro, juventini, interisti, laziali, romanisti… Uno stile di vita comune che prescinde dai colori che portiamo al collo o tatuati sulla pelle. Percorriamo insieme quelle strade dove – tra lacrimogeni e sirene – tante volte ci siamo scontrati."

Il Grande Bob
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Simenon, Georges

Il Grande Bob

Adelphi, 25/02/2025

Abstract: "Negli ultimi tempi aveva un modo particolare di guardarsi allo specchio dietro le bottiglie. Quando un uomo come lui comincia a scrutarsi negli specchi, mi creda, non è un buon segno". Una riflessione, questa del padrone del bistrot dove il suo amico Bob, morto da pochi giorni, andava a giocare a carte, che colpisce profondamente il dottor Charles Coindreau. Non appena ha saputo che quella di Bob non è stata una morte accidentale, come sulle prime si credeva, bensì un suicidio, ha deciso di condurre una sorta di indagine, e di interrogare chiunque l'abbia conosciuto, a cominciare dalla moglie e dall'ultima delle numerose amanti. Perché lui, come tutti, ma più di tutti gli altri, si arrovella sul motivo che ha indotto a togliersi la vita uno come Bob: sempre allegro, e allegramente sfaccendato, sempre pronto alla battuta, gran giocatore di belote e gran consumatore di "bianchini" a qualunque ora del giorno – non per caso lo avevano soprannominato il Grande Bob. Nella casa di Montmartre dove abitava insieme alla sua polposa, esuberante, forse un po' volgare ma radiosa moglie Lulu, la porta era sempre aperta, e vi si potevano incontrare persone di ogni estrazione sociale, e "ognuno era libero di comportarsi o di parlare a suo piacimento, con la certezza di non scandalizzare nessuno". Così come nessuno si scandalizzava del fatto che Lulu accettasse i tradimenti di Bob: le bastava che lui fosse felice. Scavando nel passato dell'amico, immergendosi nei lati oscuri di un uomo che a tutti sembrava l'immagine stessa della gioia di vivere, e persino, a volte, sovrapponendosi a lui, Coindreau finirà per scoprire la verità sulla morte di Bob – ma soprattutto qualcosa su sé stesso.

I documenti della Falange armata. La decodifica dei misteri italiani
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Spinosa, Giovanni - Mezzetti, Giorgio

I documenti della Falange armata. La decodifica dei misteri italiani

Paper First, 25/02/2025

Abstract: Oltre mille comunicati, un rompicapo su cui nessuno si era mai cimentato. Sono stati trasmessi dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri alla Commissione Stragi passando inosservati. Sembrano un delirio di cui è impossibile cogliere il senso. E, invece, trovata la chiave di lettura e decodificati certi termini, tutto diventa chiaro. Raccontano un lungo viaggio: dall'esecuzione dell'educatore carcerario Umberto Mormile (11 aprile 1990) alla fine della Prima Repubblica nel 1994. In mezzo i delitti della Uno Bianca, le stragi in Sicilia e in continente, una serie di attentati con valore simbolico, ma anche l'omicidio di personaggi importanti e di persone comuni che, mai, avevano pensato che il terrorismo potesse occuparsi di loro. I comunicati non si limitano a rivendicare le azioni e, spesso, ad annunciarle, ma, sempre, ne spiegano il significato politico all'interno di un lucido progetto eversivo; preconizzano gli effetti che avranno sull'amministrazione giudiziaria, sulle investigazioni, sulle istituzioni e, talvolta, anche sui processi in corso. Chi è l'autore di questi comunicati? C'è un nome: Falange Armata, una torbida alleanza fra forze diverse, che ha scritto la fine della prima Repubblica. Con una beffa finale: ogni comunicato a piè di pagina porta la dicitura Senato della Repubblica – Archivio Storico. Un indizio sul rapporto fra gli apparati e le formazioni terroristiche che la lettura dei comunicati trasforma in una certezza con cui il Paese non ha ancora fatto i conti.

L'anima dell'indiano. Un'interpretazione
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Eastman, Charles A.

L'anima dell'indiano. Un'interpretazione

Adelphi, 25/02/2025

Abstract: Questo libro è unico tra le molte introduzioni alla civiltà degli indiani d'America, innanzitutto perché non lo scrisse un antropologo ma un indiano, un Sioux cresciuto negli anni tragici in cui si compiva il massacro della sua gente. Eastman però conobbe molto bene anche il mondo dei bianchi: dopo aver raggiunto il dottorato in medicina all'Università di Boston, a lungo si dedicò alla vana impresa di fare intendere alle autorità americane le ragioni degli indiani. Alla fine gli rimase una lucida disillusione, sentimento che spesso si avverte in questo libro, dove si espongono sobriamente gli elementi di cui è costituita "l'anima dell'indiano", in modo che perfino un bianco possa capirla. Basterà aprire queste pagine per essere subito avvolti dallo "hambeday", quella "sensazione misteriosa", che è l'esperienza primordiale dell'indiano, primo segno della sua "comunione solitaria con l'Invisibile". Da quella sensazione discende ogni altro aspetto della sua civiltà, costruzione altamente complessa, austera e illuminata, che qui Eastman illustra con dolce e desolata fermezza.

C'e' molta speranza (ma nessuna per noi)
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Cosentino, Nicola H.

C'e' molta speranza (ma nessuna per noi)

Guanda, 25/03/2025

Abstract: "Maschio, italiano, trentadue anni, 186 cm per 70 kg, superficiale e profondissimo, individualista e generosissimo, a proprio agio con la definizione di 'uomo del suo tempo' soprattutto se per 'suo' s'intende 'di un altro'." È H, il protagonista di questa storia. Uno che non ne può più del pessimismo che lo circonda, e nemmeno del proprio: approdato a Milano dalla provincia calabrese, ha dedicato gli ultimi anni a scrivere un saggio sulla fine del mondo, ma la Storia – tra guerre, pandemie e disastri vari – gli ha offerto troppo materiale, tanto da rendere il suo lavoro superato. Decide allora di cambiare rotta, e concentrarsi su tutt'altro: i desideri. Ambiziosi, timidi, comuni, impossibili, inconfessabili... Munito di taccuino e registratore, H pone ad amici, famigliari, alla compagna che vorrebbe sposare e a tutti quelli che incontra una domanda apparentemente semplice: "Cosa desidera più di tutto il tuo cuore?" È curioso di mappare le speranze del mondo, certo, ma anche di capire meglio se stesso; di scoprire se fra i sogni degli altri si annida pure il suo. (Perché com'è che si desidera? Dovremmo reimparare a farlo?) C'è molta speranza (ma nessuna per noi) è un romanzo che oscilla tra il personal essay, l'inchiesta e il pamphlet, e parla di tutti noi, di quello che vogliamo e di quanto i nostri desideri siano la sola cosa realmente capace di svelare chi siamo e la società in cui viviamo. Al centro c'è un giovane uomo che ambisce non tanto a concretizzare i propri obiettivi (trovare un lavoro stabile, una casa più grande, scrivere un buon libro...) quanto a poterseli permettere. Ma la vera protagonista, forse, è la letteratura, giacché l'unico modo per reimparare a desiderare – e per realizzare ciò che è materialmente irrealizzabile – è immaginare.