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Nome in codice: Ares. Le missioni, le battaglie, la formazione di un eroe italiano
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Adorno, Andrea - Breccia, Gastone

Nome in codice: Ares. Le missioni, le battaglie, la formazione di un eroe italiano

Mondadori, 21/03/2017

Abstract: Roma, Altare della Patria, 4 novembre 2014. Le bandiere che palpitano al vento. L'applauso della folla. Le strette di mano delle autorità. Una medaglia d'oro al valor militare appuntata sul petto. "Fulgido esempio...", "ferito a una gamba...", "sprezzo del pericolo...", "non esitava a frapporsi....". Le parole, solenni, scivolano via tra gli squilli di tromba, mentre il nastro della memoria si riavvolge e riaffiorano immagini, rumori, voci e sensazioni confuse, come il sapore del sangue che impasta la bocca o gli schiocchi dei colpi dei kalashnikov che frustano il terreno. E in un istante tutto sembra tornare a un mattino di quattro anni prima, nell'assolata valle del Murghab, nell'Afghanistan settentrionale...Se fosse un film, probabilmente inizierebbe così. Ed è proprio così che comincia questa storia, la storia di Andrea Adorno, caporale maggiore capo del 4º reggimento "Monte Cervino" dell'esercito italiano. La differenza, però, è che quella di Andrea è una storia vera, culminata nella battaglia del 16 luglio 2010, quando, durante un'operazione di rastrellamento nel villaggio di Bozbai situato sulla riva destra del fiume Murghab, Adorno e i suoi compagni delle truppe speciali vennero sorpresi dalla violenta reazione degli insurgents afghani. Nello scontro a fuoco Andrea rimase gravemente ferito, e tuttavia continuò a combattere per proteggere i militari del suo plotone, fino a quando non furono tutti al sicuro.Una storia di eroismo, quindi. Ma non solo. Quella dell'alpino-paracadutista Andrea Adorno, infatti, è una vicenda per altri versi esemplare, fatta di rinunce e duro addestramento, di sogni e speranze, di sacrifici e dedizione assoluta ai propri compagni, alla patria e al proprio ruolo di militare di un paese democratico impegnato ogni giorno - in Iraq come in Bosnia o in Afghanistan - a costruire un futuro di pace.

Diario di un parroco del lago
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Clerici, Gianni

Diario di un parroco del lago

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Giovanni Castelli non ha ancora trent'anni e appartiene a una famiglia facoltosa, proprietaria di una delle maggiori seterie comasche, ma degli affari non vuole saperne. Almeno non di quelli terreni. La Seconda guerra mondiale si è conclusa da pochi anni quando, fresco di seminario, viene designato curato di Lezzeno, un piccolo paese sulle rive del lago. Un pugno di case e uomini abituati a vivere con poco: contadini che iniziano la giornata all'alba nei campi e la concludono in osteria, poco avvezzi a frequentare la Chiesa, salvo che per confessarsi di tanto in tanto. Sono per lo più peccati veniali quelli che don Giovanni raccoglie nel segreto della Confessione, piccoli inciampi quotidiani. Mentre il contrabbando di sigarette, che tutti praticano quasi loro malgrado, per necessità di sopravvivenza, nemmeno viene considerato peccato.Ascoltando i resoconti concitati delle "passeggiate notturne" oltreconfine, che spesso diventano scenario di scontri con la polizia, tensioni e litigi famigliari, il vicario si scopre solidale con la sua comunità, desideroso di proteggerla. E la gente del paese gli si affeziona e gli si stringe intorno: ci sono la perpetua Marietta, lunatica ma impeccabile nel lavoro, Bepi, dotato di spirito pratico e generosità, e poi l'energica e seducente Carmen, che fa la barcaiola, non disdegna le passeggiate notturne oltreconfine, e che al curato va a confessare i propri tormenti amorosi. E quando l'anziano padre di Giovanni non potrà più guidare l'azienda di famiglia, il giovane sacerdote si troverà a rimettere in discussione tutte le sue scelte di vita...Con la consueta maestria, in queste pagine Gianni Clerici ricostruisce per noi abitudini e leggi non scritte degli sfrosadòr, i contrabbandieri che nottetempo percorrevano i sentieri di montagna per trasportare il loro prezioso carico attraverso la frontiera con la Svizzera.Forgiando per l'occasione un impasto dialettale insieme rispettoso della filologia e godibilissimo, Clerici ci regala un romanzo elegante e delicato, che racconta un pezzo importante di storia italiana.

Io, trafficante di virus
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Capua, Ilaria

Io, trafficante di virus

Rizzoli, 16/03/2017

Abstract: Una bambina attratta dalla scienza, poi studentessa di veterinaria con la passione della ricerca. Una donna determinata a raggiungere i propri obiettivi personali e professionali che diventa una scienziata di livello internazionale, il cui contributo allo studio dei virus è riconosciuto in Italia e all'estero. Una storia positiva di successo, finalmente, in un Paese come il nostro in cui non si fa che parlare di cervelli in fuga... Purtroppo no. Perché Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, pluripremiata e riconosciuta da tutta la comunità scientifica, qualche anno fa scopre dai giornali di essere indagata, lei che ha dedicato la vita a combattere malattie ed epidemie, per un presunto traffico di virus e vaccini. Un'accusa vergognosa, preceduta da una campagna stampa infamante e risolta dopo anni in un proscioglimento. Eppure, scrive la Capua, "ho imparato molte cose da questa vicenda e penso di essere diventata una persona migliore. Se dovessi distillare un pensiero, uno solo, che incarna il mio vissuto, è che per sopravvivere l'essenziale è essere resilienti, e nessuno può farlo al nostro posto". Oggi Ilaria Capua dirige un centro di ricerca di eccellenza dell'Università della Florida. Una scelta sofferta, fatta per proteggere la famiglia e il suo lavoro dopo essere rimasta incagliata nei paradossi della giustizia, e ha deciso di raccontare la sua storia per non perdere la speranza. Perché un Paese come l'Italia deve imparare a investire nel futuro e deve ritrovare il coraggio di salvaguardare i propri talenti.

La mattonella di Caravaggio
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Falconio, Dino

La mattonella di Caravaggio

Rizzoli, 09/03/2017

Abstract: Duemilaottocentododici mattonelle, tutte uguali, tranne una. Un unico pezzo con la croce ottagonale di San Giovanni, simbolo dei Cavalieri di Malta, fra le migliaia con la rosa dei venti che ricoprono il pavimento del Chiostro maiolicato dell'Oratorio dei Girolamini a Napoli. La vecchia Titina, con le mani deformate dall'artrosi, pulisce tutti i giorni quel prezioso pavimento e solo lei conosce l'enigma di quell'unica piastrella diversa. Il messaggio e il suo destinatario. Da due secoli la sua famiglia se lo tramanda e per la donna senza figli è giunto il momento di passare il testimone a qualcun altro. Una vicenda che deve rimanere segreta si interseca con la vita di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, esule nella Napoli spagnola fra l'ottobre del 1606 e il giugno del 1607, per sfuggire alla condanna a morte in seguito all'uccisione di Ranuccio Tomassoni. Un anno di vita rocambolesca di un'anima tormentata che nella città partenopea, sospesa tra mito e realtà, realizza opere immortali con le facce e i corpi di quell'umanità dolente che divide con lui i vicoli più malfamati dei Quartieri Spagnoli. Santi, madonne e angeli con il volto del popolo. Col passo avvincente del romanziere, Dino Falconio ricostruisce la vicenda umana e artistica del celebre pittore lombardo come il chiaroscuro vivente dei suoi quadri: pio ed eretico, violento e sensibile, gaudente e penitente, omosessuale e donnaiolo, maschio e femmina, folle e savio, coraggioso e spaventato. Le luci si insinuano tra le ombre, come nei capolavori che hanno consacrato Caravaggio all'eternità.

Dossier Hamer
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D'Amato, Ilario

Dossier Hamer

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: 1978, isola di Cavallo: il giovane Dirk Hamer viene colpito da una fucilata mentre dorme su uno yacht. Morirà quasi quattro mesi dopo, al termine di una lenta, dolorosa agonia fra le braccia del padre, il medico tedesco Ryke Geerd Hamer.Poco dopo la scomparsa del figlio, entrambi i genitori del ragazzo si ammalano di cancro. Operato, il padre sopravvive. Non così la moglie Sigrid che, curata dal marito secondo la Nuova Medicina Germanica da lui stesso inventata in quegli anni, muore: è la prima di una lunga scia di morti che le teorie dell'ex medico - oggi radiato dall'Ordine - si lasceranno dietro in Europa e oltreoceano.Hamer non ha dubbi: la causa dei tumori sono conflitti e traumi che innescano una naturale reazione di difesa del corpo. Basta risolverli per guarire da qualsiasi malattia, senza seguire i protocolli scientifici. Anzi, la "malattia" in sé non esiste proprio: è un preciso "Programma Speciale, Biologico e Sensato" sviluppato dalla natura per rimediare a un evento traumatico. E lo sviluppo di un tumore è il segno positivo del risanamento in corso. Nel caso del cancro, a uccidere i pazienti sono semmai chemioterapia, chirurgia, morfina, cioè gli interventi messi in atto dalla "medicina ufficiale", che li utilizza benché colpevolmente consapevole della loro assoluta inutilità, anzi della loro nocività.Dossier Hamer ripercorre la vita dell'ex medico tedesco e quella, tragica, di alcuni malati che hanno seguito le sue teorie, morti fra atroci dolori eppure convinti di essere sulla via della guarigione. È il caso di Ellen Pegoraro che, scoperto di avere un tumore al seno e, insieme, di essere incinta, decide di affidarsi a un medico hameriano le cui teorie la conducono presto alla morte; di Marina Lallo, uccisa da un neo che non aveva voluto farsi asportare; di Eleonora Bottaro, scomparsa a 18 anni per un linfoma dichiarato guaribile.Sono solo alcuni dei malati nei quali le idee di Hamer hanno fatto breccia, rinchiudendoli nelle spire di un isolamento caparbio, quasi settario, che li ha spinti a negare la realtà e a rifiutare qualsiasi aiuto.Grazie a una documentatissima indagine durata oltre un decennio, Ilario D'Amato getta nuova luce sull'inquietante Nuova Medicina Germanica e le tante teorie che ne discendono, divulgate in convegni e seminari, suggerite col passaparola, diffuse su internet. Teorie che, come dimostrano gli ultimi casi di cronaca, continuano a mietere vittime in Italia e nel mondo.

Dormi
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Littlehales, Nick

Dormi

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: "Ho messo a punto questo metodo in quasi vent'anni di attività come sleep coach, acquisendo conoscenze da medici, professori universitari, scienziati dello sport, fisioterapisti, produttori di materassi e di biancheria da letto, e perfino dai miei figli; e ho sperimentato i miei metodi sull'avanguardia dello sport professionistico, dove il sonno, semplicemente, deve essere efficace.Adottando questo approccio, non penserete più in termini di ore di sonno per notte, bensì in termini di cicli per settimana, e se anche avrete avuto una nottataccia, imparerete ad accettarla e a rilassarvi. Vi aiuterò a scegliere la posizione migliore per dormire (ed è solo una quella che io raccomando). Illustrerò i sette "indicatori chiave di recupero del sonno" (i ritmi circadiani, il cronotipo, i cicli di sonno, le routine pre e post sonno, l'armonia di attività a riposo, il letto e l'ambiente in cui dormiamo) e per ciascuno di essi vi indicherò sette step per perfezionarli. Adottare anche soltanto uno di essi potrebbe contribuire a migliorare di gran lunga la vostra esistenza, e se ne seguirete uno al giorno potrete rivoluzionare completamente il vostro approccio al sonno in sole sette settimane.Vi insegnerò a dormire in modo più intelligente, a usare il sonno come un doping naturale, mentale e fisico. È ora di smettere di sprecare tempo a dormire senza averne alcun beneficio."

Ecologia affettiva
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Barbiero, Giuseppe

Ecologia affettiva

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: "Sono sul bagnasciuga della spiaggia. Respiro lentamente e lascio che le molecole di azoto e di ossigeno penetrino nei miei polmoni. Sono un dono dei miei fratelli maggiori, gli organismi fotosintetizzatori e i batteri denitrificatori. Sono molto più antichi di me.La brezza mescola i profumi del mare. Sento il profumo della salsedine: acqua e sale. È un richiamo, perché la maggior parte del mio corpo è acqua e sale. Il 99% del liquido cerebrale e del midollo osseo - le mie parti più profonde - è costituito da acqua e sale. Sono intimamente legato a queste matrici. Io sono una piccola parte delle matrici di Gaia." Il sentimento di affiliazione che ci lega alla Natura, il sentirsi figli della Madre Terra, di Gaia, è innato ed è presente in tutte le culture umane, comprese quelle più tecnologicamente avanzate. Tuttavia nelle nostre società artificiali ormai molto lontane dal mondo naturale, c'è il rischio concreto che questa predisposizione innata non riceva più stimoli adeguati per fiorire.Fortunatamente stiamo scoprendo che Gaia, come una vera madre, agisce su di noi a un livello profondo, attivando la nostra attenzione involontaria e favorendo in questo modo la nostra rigenerazione psichica.Entra così in gioco l'ecologia affettiva: lo studio delle relazioni insieme affettive e cognitive che gli esseri umani instaurano con il mondo vivente e non vivente.Al richiamo di Gaia e del mondo naturale possiamo imparare a rispondere affinando i nostri sensi e le nostre capacità mentali con una pratica di meditazione di consapevolezza, la mindfulness, che si sta rivelando particolarmente efficace per ristabilire la nostra personale connessione con Gaia e con il mondo vivente.Leggere la Natura con cuore aperto, ascoltare la Natura con la mente pronta: questo è ciò che serve per recuperare un buon rapporto con il nostro pianeta.

Storia degli ebrei di Roma
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Calimani, Riccardo

Storia degli ebrei di Roma

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Gli ultimi due secoli di storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, sono caratterizzati dai profondi - e talvolta drammatici - mutamenti nelle relazioni fra la maggioranza cristiana della Città Eterna e questa piccola minoranza, che, nel volgere di convulsi decenni, ha conosciuto l'emarginazione e l'inclusione, l'integrazione e, in seguito, la discriminazione e lo sterminio.Nella prima metà dell'Ottocento, i timidi segnali di emancipazione degli ebrei visibili nelle società europee più avanzate si manifestano anche a Roma, dove per una breve stagione la repubblica si sostituisce al dominio pontificio. È solo dopo l'unità d'Italia che nella nuova capitale del regno si avverte chiaramente un'impetuosa ondata di cambiamento: gli ebrei iniziano a partecipare con grande passione alla costruzione del Paese che, in virtù del tributo di sangue da essi versato sui campi di battaglia del Risorgimento e della Grande Guerra, considerano a pieno titolo la loro patria.La Chiesa di Roma, tuttavia, sconfitta ma non rassegnata, addebitando l'oltraggio di Porta Pia a un complotto di forze anticattoliche rilancia la propaganda antigiudaica e rinnova contro gli ebrei le tradizionali accuse di deicidio e di omicidio rituale, fornendo argomenti e alibi sia ai ricorrenti episodi di violenza antigiudaica sia all'antisemitismo moderno, che condanna senza appello l'ebreo alla sua presunta identità razziale, negandogli ogni reale possibilità di assimilazione.Esito e culmine di questa martellante campagna d'odio è la pagina nera - vergognosa e incancellabile - delle cosiddette "leggi razziali", promulgate dal regime fascista nel 1938 come atto di adesione all'ideologia del Terzo Reich hitleriano, che sanciscono l'esclusione degli ebrei dal corpo vivo della società italiana.Accolte dapprima con indifferenza e senza un'esplicita protesta della Santa Sede, dopo l'8 settembre 1943 tali leggi spianano la strada alla deportazione ad Auschwitz e alla morte di oltre 2000 ebrei romani. E anche se molti italiani e una parte del clero si riscattano, creando a proprio rischio e pericolo una vasta rete di solidarietà a favore dei perseguitati in fuga, molte ombre continuano a gravare sul silenzio di Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un'ampia e lucida analisi), che non condannò mai apertamente lo sterminio, pur essendone informato da diversi prelati dei Paesi in cui venne perpetrato.La segreta, ma ferma speranza dell'autore è che questo racconto "sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro".

Il monaco che non aveva un passato
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Marrone, Paolo

Il monaco che non aveva un passato

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Una vacanza a New York programmata da tempo, la sveglia che non suona, l'inutile corsa in aeroporto. E, quando la prospettiva di partire sembra ormai sfumata, l'inaspettato regalo di uno sconosciuto. Il protagonista di questo libro non sa che quella mattina, quando con leggerezza accetta la curiosa proposta di un viaggio in Tibet, sta dicendo di sì al destino. Nulla succede per caso e, ora che gli ingranaggi si sono messi in moto, i suoi occhi stanno per aprirsi su una realtà impensabile. Da un incontro fortuito prende infatti avvio un percorso iniziatico in un monastero tibetano, dove grazie alle sagge parole di un anziano monaco scopriremo verità sconvolgenti e l'esistenza di una realtà fino ad ora inimmaginabile.Grande successo del self-publishing, Il monaco che non aveva un passato è un libro illuminante che ci guida lungo un percorso di crescita interiore, insegnandoci ad abbandonare le nostre abitudini mentali per entrare finalmente nelle vesti di una persona nuova.

Dove tutto è a metà
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Zampaglione, Federico - Gensini, Giacomo

Dove tutto è a metà

Mondadori, 04/04/2017

Abstract: Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent'anni e un rock "come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento". Lodo è il cantante. Grande talento e un'assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un'energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d'incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un'ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglione e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo, che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.

La ragazza di prima
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Delaney, J. P.

La ragazza di prima

Mondadori, 04/04/2017

Abstract: Con quest'uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato.Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall'aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford - un innovatore, un architetto riservato e profondo -, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra.Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l'avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta.Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l'austerità e l'ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa.Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest'uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall'aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione.Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest'uomo.Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.

Carciofi alla giudia
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Fiorito, Elisabetta

Carciofi alla giudia

Mondadori, 04/04/2017

Abstract: Rosamaria è una donna piena di risorse. Single impenitente, razionalista, illuminista, ha perseguito con determinazione le sue passioni, ha rifiutato di impiegarsi nell'azienda di famiglia ed è diventata regista teatrale, con tutta la fatica che ciò comporta in tempi di crisi e di tagli alla cultura. Uno dei suoi motti è: "troppa religione fa male, qualunque essa sia". Peccato che poi si sia innamorata di David, di famiglia ebraica tripolina osservante, da cui ora, a quarantadue anni, aspetta il piccolo Arturo. Rosamaria vive tra due fuochi: gli Shabbat e i pasti rigorosamente kasher con la famiglia del compagno e i pranzi domenicali molto romaneschi e tendenzialmente impuri preparati invece da sua madre, che, abituata ai modi spicci e all'autonomia della figlia, mal sopporta di vederla così arrendevole nei confronti del compagno. I Cecchiarelli e i Fellus formano loro malgrado una famiglia allargata chiassosa e impegnativa, nella quale Rosamaria - il neonato in braccio, la sceneggiatura di una nuova commedia in borsa - si muove con grazia e concretezza, senza prendersi mai troppo sul serio, cercando di rendere tutti quanti felici.Sullo sfondo, la crisi economica ormai endemica che qualche anno prima ha portato al fallimento il mobilificio della famiglia Cecchiarelli. Da allora, il fratello maggiore di Rosamaria - forse responsabile del tracollo - ha fatto perdere le sue tracce, ma le ricerche continuano.Da una giornalista di grande esperienza nonché drammaturga brillante, un romanzo straordinario, che, pur conquistando subito con i toni leggeri da commedia, mette in scena con efficacia la complessità, le tensioni e le contraddizioni dell'attualità, attraverso lo sguardo limpido e disincantato di Rosamaria, una protagonista femminile nella quale è un piacere identificarsi: una donna forte, intelligente, ironica, innamorata, capace di apprezzare tutti i piaceri della vita.Elisabetta Fiorito, romana, laurea in inglese e master in giornalismo, è cronista parlamentare per Radio24-Il Sole 24 Ore. Ha svolto il praticantato in Canada, al "Corriere Canadese", ha lavorato all'Ansa, all'"Alto Adige", a Radio Capital. Professionista dal 1996, ha condotto programmi radiofonici come "La Quota Rosa", "Cartellone", "Summertime", "Ma cos'è questa estate". Per Radio24, si occupa anche di teatro ed è stata una delle vincitrici del premio Fersen per la drammaturgia nel 2016 con La vita segreta del re dei cannoni, un ritratto di Friedrich Alfred Von Krupp.

I difensori di Shannara - 3. La figlia dello stregone
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Brooks, Terry - Desotgiu, Lia

I difensori di Shannara - 3. La figlia dello stregone

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Come sogno, come magia, così si enunciano le leggende meravigliose di Shannara. Nella ricostruzione prodigiosa della vasta città di Arishaig, nel carisma malvagio di Arcannen Rai, nella vertiginosa altezza della Torre della Fenice, nell'amore struggente che lega Paxon e Leofur Rai, nel sublime Canto Magico che tutti gli elementi controlla, nella micidiale potenza delle armi a raggi ustori, nell'indifferente crudeltà di uno Sleath, e ancora nella misteriosa sparizione di Crysallin e nelle ombre paurose che accerchiano la Fortezza dei Druidi, così si enunciano il sorgere, il durare di una delle più belle saghe fantasy mai concepite.Con l'avventura estrema della luminosa Leofur, con la sua lotta all'ultimo sangue con il suo potente Padre, Terry Brooks ci consegna il terzo e ultimo libro dei "Difensori", lasciando all'immaginazione dei suoi lettori l'evoluzione di un'epopea che riserverà, a breve, un'altra sorpresa, già annunciata dal suo editore Del Rey di New York.E chi ha detto che Terry Brooks è l'erede legittimo di J.R.R. Tolkien aveva ragione, ha detto una cosa giusta.

La terra dei lupi
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Hall, Sarah - Aceto, Federica

La terra dei lupi

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Da più di dieci anni Rachel ha voltato le spalle alla sua famiglia ed è andata a lavorare in un parco naturale americano. Si occupa di lupi, li cura, vigila affinché possano vivere liberi ma anche protetti dai cacciatori. Ora però è di nuovo a casa, nella campagna nel Nord dell'Inghilterra, tra campi neri di torba e coltivatori paranoici, in una luce umida da romanzo gotico. È stata convocata da un eccentrico conte che intende coinvolgerla in un progetto folle e ambizioso, di quelli che piacciono agli inglesi facoltosi e stravaganti: reintrodurre il lupo grigio nella zona. Un'idea che si richiama a un antico idillio, quando il paesaggio naturale era poco addomesticato, impetuoso e selvatico. Ma i tempi sono cambiati, la salute e la sicurezza sono diventate importanti e gli abitanti della zona guardano con sospetto alle strane idee del conte.Il ritorno dei lupi coincide con il ritorno di Rachel alla sua famiglia e con un tentativo di riconciliazione con la madre, dopo anni in cui a legarle è stato solo un modo spietato e autonomo di relazionarsi, salvando la forma ed evitando l'amore e la compassione. Le cose non sono semplici. L'ostilità pubblica al progetto dei lupi sfocia nel sabotaggio, e anche il riavvicinamento alla sua famiglia incontra non pochi ostacoli.Sullo sfondo dei tumulti politici per l'indipendenza della Scozia, Sarah Hall racconta la storia di una donna che deve affrontare da sola una maternità non programmata, la morte della madre e un progetto coraggioso. Un romanzo dalla scrittura limpida e audace, che esplora la natura profonda delle ossessioni umane - l'amore, il sesso, il conflitto - per mostrarci che per gli uomini, come per i lupi, l'istinto segue sempre le sue regole e ha i suoi invisibili confini.

Il vendicatore oscuro
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Stancanelli, Annalisa

Il vendicatore oscuro

Mondadori Electa, 07/03/2017

Abstract: Siracusa, 1608. Una piccola imbarcazione si avvicina allo scoglio dei due frati. Una coppia di marinai porta a riva un fuggiasco nascosto nella feluca: Caravaggio, in delirio da giorni, da quando è evaso dalle prigioni di Malta. Questo romanzo dalle tinte forti racconta gli anni della clandestinità del Merisi a Siracusa, città dove il pittore si nasconde, grazie all¿aiuto dei monaci e del suo protettore Mario Minniti, per sfuggire all¿ira dei Cavalieri di Malta che lo vogliono morto. La vita di questo enfant terrible dell¿arte si presta come poche altre ad essere raccontata in forma romanzata. In un continuo susseguirsi di colpi di scena, Caravaggio riesce ad evitare il misterioso personaggio che lo perseguita, non potendo tuttavia impedire che altri muoiano al suo posto. Il romanzo diventa dunque un pretesto per raccontare l¿arte, la pittura dal vero, la committenza, nell¿affascinante cornice della Sicilia seicentesca.

Doppio finale
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Adler, Irene

Doppio finale

Piemme, 18/04/2017

Abstract: SHERLOCK, LUPIN & IO n. 13 PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI New York, inverno 1873. Irene ripensa a una vicenda vissuta a Londra, mesi prima, con i suoi grandi amici Sherlock e Lupin. Il filo dei ricordi si dipana veloce tra l'incontro con un uomo che racconta una strana storia, un delitto senza cadavere e la scoperta di una rete di gallerie nel sottosuolo della città. Un vero e proprio labirinto sotterraneo, dove i tre ragazzi portano avanti la loro indagine, mossa dopo mossa, intuizione dopo intuizione, fra incognite e rischi, in quella che si rivelerà ancora una volta un'avventura indimenticabile.

Una voce di piombo e oro
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Going, K. L.

Una voce di piombo e oro

Piemme, 14/03/2017

Abstract: Vortici, la nuova collana del Battello a Vapore, dedicata ai ragazzi dai 12 anni. Più di ogni altra cosa, Tia sogna di diventare una cantante, una la cui voce sia capace di cambiare il mondo. Il che non è affatto semplice, visto che è povera, con una mamma che si spacca la schiena lavorando in un supermercato e un papà in galera. Però la sua voce è davvero pazzesca e Tia già canta con un coro gospel in cui è una delle poche ragazze bianche. Un giorno, a pochi metri da dove il coro sta provando, viene ucciso un bambino e la verità riguardo al motivo per cui suo padre è in carcere esplode, facendo crollare il muro di silenzio che la mamma e i suoi amici hanno costruito attorno a lei. È una verità talmente scioccante che Tia non riesce più a cantare. Anche il suo sogno è morto per sempre?

Voce di lupo
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Bonalumi, Laura

Voce di lupo

Piemme, 14/03/2017

Abstract: Vortici, la nuova collana del Battello a Vapore, dedicata ai ragazzi dai 12 anni. Se il bosco potesse parlare, racconterebbe di due ragazzi che amavano respirare il profumo della resina. Se le montagne e i sassi avessero voce, direbbero che lassù, dove le cime graffiano il cielo, a volte il respiro si ferma. Come quello di Giacomo, bloccato dalla terra che all'improvviso frana; come quello del suo più caro amico, che preferisce non ricordare il proprio nome, perché da quando la montagna si è sgretolata niente ha più senso. E parlerebbero anche del respiro di Chiara, amica preziosa che ama i boschi solo in cartolina. Non bastano le parole di genitori, professori o amici per riempire un vuoto che sembra incolmabile: Giacomo se n'è andato e ha portato via il sole. Vivere ancora sembra impossibile, se non passando attraverso ciò che è accaduto. Passando di nuovo attraverso il bosco.

La scorciatoia
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Sachar, Louis

La scorciatoia

Piemme, 14/03/2017

Abstract: Vortici, la nuova collana del Battello a Vapore, dedicata ai ragazzi dai 12 anni. Tamaya Dhilwaddi e Marshall Walsh hanno fatto la strada che dalla loro scuola porta a casa almeno un migliaio di volte, fin da quando erano alle elementari. Ed è andato sempre tutto bene, finché Chad Hilligas non comincia a prendere di mira Marshall, rovinandogli la vita. Quindi non è colpa sua se, un giorno, Marshall decide di tagliare per la scorciatoia che passa dal bosco, anche se non dovrebbe nemmeno pensare di farlo. Ma chi vuole essere pestato da un bullo grande e grosso, per di più di fronte a una ragazzina? Nei giorni e nelle settimane successive, a una velocità esponenziale, le conseguenze di quello che è successo nel bosco diventeranno inarrestabili, minacciando la sopravvivenza di ogni specie sulla Terra.

Berlin - 4. I lupi del Brandeburgo
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Geda, Fabio - Magnone, Marco

Berlin - 4. I lupi del Brandeburgo

Mondadori, 28/03/2017

Abstract: Sono passati tre anni da quando un virus ha sterminato gli adulti di Berlino, lasciando ragazzi e bambini allo sbando, divisi in bande rivali. Tre anni di amicizie fraterne e tradimenti, di amori sbocciati e sfioriti, e soprattutto tre anni di lotte e scontri.Tra le spire di ghiaccio e neve del dicembre 1978, alcune figure misteriose, con indosso inquietanti tute bianche, hanno rapito Nina. Per ritrovarla Jakob, Christa e i loro amici devono spingersi oltre i confini della città, verso il gelido Brandeburgo infestato dai lupi: come i predatori della foresta, qualcuno sta attaccando i ragazzi per tenerli lontani da un'isola dove sta succedendo l'impensabile.Gli ululati venivano ora da destra, ora da sinistra, e ogni volta che loro cambiavano direzione nel tentativo di seminarli quelli esplodevano ancora più forti lì dove un secondo prima c'erano solo il buio e il respiro del bosco. Sembrava che i lupi stessero giocando con loro; che li stessero seguendo, ma che non avessero davvero intenzione di attaccarli. Forse erano in attesa del momento giusto per sbranarli.