Trovati 858953 documenti.
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Feltrinelli Editore, 12/06/2020
Abstract: La metagenealogia è un metodo di analisi dell'albero genealogico. Uno studio approfondito del proprio albero genealogico offre la possibilità di comprendere fino a che punto quello che si pensa, si sente, si desidera o si vive, e i conflitti e le ferite che ne conseguono, possono essere rintracciati dentro un passato famigliare, sociale, storico o dentro un residuo educativo. La metagenealogia rivela che in una stirpe si ripetono date, malattie, nascite, morti, incidenti e nomi. Sono come tappe che ricorrono e si trasmettono di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, con la precisione di un orologio. Il testo è arricchito da una serie di esercizi tecnici e consigli pratici che ci consentono di lavorare su noi stessi e i nostri famigliari permettendoci di realizzarci pienamente.
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Vita di Oscar Wilde attraverso le lettere
Lindau, 14/06/2018
Abstract: Raffinato cantore del decadentismo, dandy impareggiabile, umanista finissimo, autore di successo, spirito libero e anticonformista, Oscar Wilde è al centro di un'infinita bibliografia, ma non vi è fonte migliore per ricostruirne e ripercorrerne l'intensa vicenda umana della sua ricchissima corrispondenza.Nelle lettere contenute in questo volume, sapientemente selezionate da Masolino d'Amico, vediamo Wilde impegnato con letterati e artisti, nel lavoro, nelle amicizie, nella difesa dei suoi libri e nella critica al perbenismo della società vittoriana e al suo moralismo filisteo; nei rapporti con l'amatissima madre e nella tormentata relazione con Alfred Douglas; nei giorni del successo, quando era conteso dai salotti della buona società inglese e americana, e in quelli del processo e della prigionia; e, infine, nel malinconico "dopo", quando, povero e rassegnato a lasciare la ribalta, non perse tuttavia la voglia di vivere e di confessarsi."Vita di Oscar Wilde attraverso le lettere" ci restituisce un ritratto davvero a tutto tondo, che dell'originale conserva ombre e sfumature, ricreando il fascino dell'abile conversatore e del narratore raffinato, la forza di una mente originale e trasgressiva e la tenerezza di un uomo di grande sensibilità e privo di malizia, che nella vita, come egli stesso ebbe a dire, mise tutto il suo genio, riservando alle opere solo il proprio talento.
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Ponte alle Grazie, 06/09/2018
Abstract: Un triangolo amoroso, un'eredità inaspettata, una valigia ritrovata e il ritorno di una musica dimenticataCardiff, maggio 2015. Brynmor Davis, direttore delle trasmissioni musicali radiofoniche per la BBC, è un uomo di mezza età che vive a Cardiff, in riva al mare, con la moglie Jeanne. Non ha precedenti penali, ma solo un grande rimorso: vent'anni prima ha mandato un suo giovane collaboratore, Iwan Price, a intervistare una celebre pianista inglese in occasione del suo novantesimo compleanno. Una missione apparentemente semplice, ma che si è rivelata fatale perché sulla strada del ritorno il ragazzo è morto in uno strano incidente d'auto. Che cosa può volere adesso la polizia da lui? Soltanto consegnargli una borsa, che appartiene alla BBC. Brynmor la riconosce subito: è la borsa di Iwan. Ma quella borsa non può, non deve esistere, è andata bruciata nell'incidente. Come ha potuto salvarsi? Chi l'ha custodita? E perché è stata consegnata a Brynmor vent'anni dopo? Ma soprattutto: cosa contiene? Brynmor vuole capirci di più e, con l'aiuto della moglie Jeanne, si avventura negli ultimi giorni di vita di Iwan. Dal passato, non solo quello recente ma anche quello remoto, emerge un mistero che mette in scena cinque musicisti, un triangolo amoroso, molta musica di grande fascino e una cospicua eredità…
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Juke box. Cento lire tre delitti per Greta e Marlon
Tea, 28/06/2018
Abstract: Milano, 1964. Una serie di foto compromettenti e un odioso ricatto. Il bersaglio è Massimo Ferranti, discografico sulla cresta dell'onda e amico di vecchia data di Greta Morandi, a cui chiede aiuto. Ma il Cantagiro sta per iniziare e i migliori cantanti della sua scuderia sono in gara. Così, per risolvere il caso, Greta e Marlon devono scortare Ferranti, accompagnandolo in tutte le tappe del giro d'Italia in musica, fra concerti affollati, fan a caccia di autografi, Gianni Morandi in costante pole position, giornalisti in cerca di scoop, amori incrociati e invidie pericolose. Intanto Tom Dubini, storico fidanzato di Greta, parte per Las Vegas sulle tracce di Iole, vecchia fiamma di Marlon che si è persa inseguendo un impossibile sogno di gloria. Solo in uno spericolato finale tutti i fili potranno ricongiungersi in un'indagine speciale che per la prima volta allontana la storica coppia di investigatori dalla loro Milano, che resta però sempre sullo sfondo.
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Neri Pozza, 13/06/2018
Abstract: David Melrose, padre sadico e autoritario, uccide i sogni e le fantasie del piccolo patrick, mentre la madre, persa in una nebbia di alcol e rimpianti, non si avvede di nulla.Non importa è il primo romanzo de I Melrose.Da questo romanzo la serie Patrick Melrose in onda in esclusiva su sky atlantic dal 9 luglio.
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Chiarelettere, 05/07/2018
Abstract: "Su Luca Rastello si dovrà tornare spesso nei prossimi tempi."Goffredo Fofi"Se proprio vogliamo parlare di un mito moderno dico assolutamente Luca Rastello. Grande scrittore prestato al giornalismo."Nicola Lagioia"Non aveva paura della cattiveria Luca, la guardava in faccia e la raccontava."Alessandro Baricco"Un piccolo capolavoro umanista."Roberto Saviano (Su La guerra in casa)"Quando parliamo di storie, Luca Rastello è il mio autore preferito."Enrico Deaglio"Una persona che sapeva prendersi la responsabilità delle parole che scriveva."Giuseppe Culicchia"Se salvi anche uno solo salvi tutto il mondo. E pensa a quante vite ha salvato Luca. Finché ci saranno persone come lui esisterà il mondo."Samir Zenkic, profugo bosniacoMalato per dieci anni, Luca Rastello, giornalista e scrittore torinese, sempre in prima fila e spesso solo a raccontare l'indicibile della realtà, proprio per la sua condizione di lungodegente ha potuto guardare e riflettere sulla malattia e la morte (un'esperienza che "si può fare").Il frammento di romanzo qui proposto, ambientato in un ospedale, rivela la lucidità di analisi e la ricchezza espressiva di Rastello e la forte critica alle ragioni "economiche" che il mondo dei sani cerca di imporre a quello dei malati. "Abbiamo raccolto in questo libro le parti più compiute del romanzo, nella certezza che la visione del mondo che esprimono e le riflessioni (spesso urticanti e feroci) che contengono possano essere utili a sani e malati" scrive nell'introduzione la moglie Monica Bardi.Al primo capitolo, La luce, che ha una forma più compiuta, seguono quindici capitoli ricchissimi di suggestioni, mentre il testo inserito in apertura, intitolato "Del morire", costituisce un'intensa riflessione a latere del romanzo, scritta fra il maggio e il giugno del 2015. In chiusura, il blog del Malato Riottoso ("Il penultimo viaggio del malato riottoso con Madame Problema"), "Penultime", critica alle cure alternative, "Antigone", riflessione sulla tragedia greca e la lettura steineriana, e il saggio su Tristram Shandy di Sterne.Completa il volume la lettera di commiato alle figlie, una testimonianza commovente che rivela tutta l'umanità e l'intelligenza sempre venata di ironia del suo autore.
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Bollati Boringhieri, 21/06/2018
Abstract: "Dalla prima portata di ostriche all'ultima stilla di vino, il racconto di Silvertown sull'evoluzione della nostra dieta è un'esperienza sontuosa. A cena con Darwin combina storia naturale, biografia, archeologia e biologia, mescolando il tutto in storie gastronomiche che renderanno luminoso il vostro pranzo."Richard Wrangham, autore di L' intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomoUova, latte e farina sono gli ingredienti fondamentali di una torta, ma sono anche il prodotto di milioni di anni di evoluzione e rappresentano in quel contesto una soluzione geniale al problema della riproduzione fuori dall'acqua. Per le uova, l'idea era circondare l'uovo fecondato con una piccola porzione di mare, arricchito di nutrienti, e chiudere il tutto in un guscio resistente alla disidratazione e alle infezioni. Anche il latte ha una storia analoga: è l'invenzione per eccellenza dei mammiferi, che avevano il problema di nutrire i loro piccoli senza poter deporre uova. La farina, infine, è l'equivalente vegetale dell'uovo: il sistema che hanno escogitato le piante per colonizzare la terraferma. Ogni cibo che mangiamo ha un'affascinante storia evolutiva alle spalle. A partire da questo, Jonathan Silvertown si diverte a illustrarci, tra un'infinità di storie affascinanti, uno strano menù evoluzionistico, composto di più portate. Nel viaggio incontriamo microbi, funghi, animali e vegetali, l'evoluzione del nostro senso del gusto e dell'olfatto, gli aromi che ci inebriano e quelli che ci repellono, sempre con la selezione naturale darwiniana a farci da bussola lungo il cammino.
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Bollati Boringhieri, 28/06/2018
Abstract: "Sottili strati di paranoia e ricordi sapientemente evocati per far emergere le paure profonde di tutti, soprattutto di chi ha figli."Fiona Barton, autrice di La vedova e Il bambino"L'ombra della paura mette in discussione i nostri principi morali. Rende il lettore quasi complice di omicidio. Una grande sfida."Herman Koch, autore di La cena"Kurbjuweit gioca con la psiche del lettore catturandolo in una rete di sospetti e supposizioni, ponendo la classica ma efficace domanda che ruota intorno ai suspense psicologici: cosa avremmo fatto noi al posto della famiglia Tiefenthaler?"Publishers Weekly"Una crime fiction cerebrale non fine a se stessa, che ci pone dilemmi etici ai quali è utile rispondere."BooklistLa paura. È stata la paura che qualcosa di terribile succedesse alla famiglia del figlio a mandare in carcere per omicidio un anziano signore. La vittima è Dieter Tiberius, l'inquilino del piano sottostante quello di Randolph Tiefenthaler, architetto berlinese di successo.Prendendo forse troppo sul serio i doveri di buon vicinato, Tiberius passa per gradi da un'attenzione amichevole a un vero e proprio stalking: spia la coppia del piano di sopra, accusandola, prima velatamente, poi apertamente, di abusi di ogni tipo sui piccoli figli, rivolgendo alla moglie attenzioni sempre più intime. Sicuro che nulla potrà fare la polizia, dopo la denuncia di Randolph, contro una violenza difficile da provare. È così che il nonno dei bambini si decide a fare giustizia da sé, e viene condannato per omicidio. Ma in questo romanzo è anche l'autore − esperto della materia, per aver subito a sua volta la persecuzione di un vicino di casa ossessivo − a giocare al gatto con il topo, mettendo in scena uno stalking letterario nei confronti del lettore. Così veniamo a sapere, dal racconto in prima persona del protagonista, di altre ossessioni: quella di Randolph per cene solitarie in ristoranti stellati davanti a una bottiglia di vino costosissimo, per esempio; e quella del vecchio signore per le armi. Nei ricordi d'infanzia dell'architetto c'è una collezione di pistole nella casa paterna, e un vago sentore di ideologia nazista nei discorsi del padre.Perché Randolph, convinto pacifista, ritiene normale l'atmosfera della casa della sua infanzia? Cosa si nasconde dietro i suoi comportamenti di padre e marito amorevole ma un po' troppo assente, un po' troppo indipendente? Le fragilità sotto l'atteggiamento sicuro di un professionista di successo, e i segreti di vite rispettabili svelati per gradi portano il lettore a provare una sensazione di disagio, poi di inquietudine, poi di terrore, proprio come se fosse vittima di uno stalking. Con una differenza: al sicuro dietro le pagine del romanzo, ci si consegna alla suspense creata dall'autore e dalla mente tortuosa dei suoi personaggi.
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Elliot, 14/06/2018
Abstract: Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant'anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all'ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell'antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell'ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un'impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.
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Edizioni e/o, 14/06/2018
Abstract: Con una postfazione di Mohamed Mbougar SarrVita a spirale è un romanzo sorprendente, un on the road africano che ci apre ai misteri delle vite, dei sogni, dei divertimenti, del gergo dei giovani africani di oggi. La corruzione e l'assurdità del continente nero sono ampiamente descritte, ma il tono ironico e leggero contrasta con la cupezza con cui i media ci parlano dell'Africa. Non che Ndione nasconda la povertà, l'ingiustizia, la mancanza di orizzonti cui sono condannate queste giovani esistenze, ma porta alla ribalta con umorismo straordinario anche la gioia di vivere, di stare con gli amici, di sognare e la via maestra per raggiungere questi scopi: la canapa o marijuana o erba, che dir si voglia."In Senegal, Vita a spirale è una leggenda: a Dakar, se qualcuno ha letto un solo libro in vita sua è quasi sempre questo. Avvincente come un giallo, è una storia di spacciatori e di fumatori di canapa, totalmente sprovvista di morale se non quella che la realtà ci impone ogni giorno: solo il crimine paga. Su un tema così vispo, Ndione costruisce un romanzo di realismo gustoso, insignito del prestigioso premio Léopold Sédar Senghor e, cosa ancora più buffa, adottato nei programmi ufficiali di studio nei licei e nelle università del Senegal". (Hélène Lee, Libération)
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Edizioni e/o, 14/06/2018
Abstract: "Alla fin fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile. La demenza, via via che scende, ha un modo tutto suo di rivelare la sostanza della persona che ne è affetta. La sostanza di mia madre era marcia come l'acqua stagnante in fondo a un vaso di fiori vecchi di settimane. Quando mio padre la conobbe era bellissima, e ancora capace d'amare quando divenni la loro figlia tardiva; ma al momento in cui quel giorno alzò gli occhi a guardarmi, questo non contava più niente".Dopo aver ucciso sua madre – per pietà o per odio o per un estremo e aberrante tentativo di cercare l'amore mai trovato – Helen precipita in uno scenario totalmente inatteso, divisa tra fuga, pentimento, disperate richieste d'aiuto alle figlie e all'ex marito, necessità di capire il proprio gesto e di ripercorrere in poche ore le sequenze e i segreti di una vita.Un thriller esistenziale che mozza il fiato, ma anche una grandiosa ricostruzione della sinfonia di affetti e di tragedie che è la vita familiare.
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Edizioni e/o, 15/06/2018
Abstract: Pedro Juan, il picaresco e scandaloso protagonista di Trilogia sporca dell'Avana, è invitato in Svezia. L'inverno scandinavo lo intriga ma lo uccide lentamente. La civiltà degli svedesi lo affascina ma soffoca la sua sensualità. Lui è un "animal tropical" e cerca di spiegarlo ad Agneta, la sua ospite, trascinandola in una sarabanda erotica, in un laboratorio sessuale degli esperimenti più estremi e stravaganti. È un confronto tra due mondi, due concezioni della vita e del sesso. Agneta è felice di "liberarsi" sessualmente, ma vuole capire "che cosa c'è dietro", mentre Pedro Juan vuole tornare alla sua jinetera cubana e a una vita sensuale libera, "animale", senza domande. Un romanzo palpitante di erotismo dove Sud e Nord del mondo si confrontano sul piano della sessualità. "Sono storie che raccontano con un linguaggio estremamente efficace – molto crudo – di un libertino attaccamento alla vita, al divertimento sessuale, ma riflettono anche una condizione umana di assoluta precarietà, di violenza, di paura. (...) Animal tropical è una storia condita di umore nero che mette a confronto la sarabanda erotica dell'Avana con l'efficienza algida di Stoccolma, il Sud e il Nord del pianeta, due modi antitetici di concepire la vita e il sesso". (Luciana Sica – La Repubblica)
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Neri Pozza, 12/07/2018
Abstract: Cinque capitoli di un ciclo narrativo e di un unico formidabile, blasfemo romanzo di formazione che ha lasciato un segno profondo nella letteratura contemporanea.Il ciclo narrativo contenuto in queste pagine ha destato enorme scalpore nei paesi in cui è apparso. Edward St Aubyn, rampollo di un'antica e nobile famiglia che "viveva in Cornovaglia fin dai tempi della conquista normanna" (Guardian), è stato accostato dalla critica britannica e statunitense a Evelyn Waugh e Oscar Wilde per la sua sferzante descrizione dell'upper class inglese o a Martin Amis e alla corrente letteraria da lui inaugurata per il nichilismo che spira nelle sue pagine.Tuttavia, come ha notato la "New York Book Review", nei Melrose è all'opera una contemporaneità non riscontrabile nelle opere degli scrittori cui St Aubyn è generalmente accostato, "un'aristocratica atmosfera di caustico orrore" mai percepita prima. Scevro, come ogni membro di una famiglia che può fregiarsi del titolo di baronetto sin dal 1671, dall'infatuazione per le forme di vita dell'aristocrazia inglese che caratterizza, invece, la prosa di Wilde e Waugh, St Aubyn ritrae il personaggio di Patrick Melrose, impegnato tenacemente a porre fine alla sua esistenza abusando di alcol e droga, e l'irresistibile galleria di titolati snob, ubriaconi, dementi, tiranni e tossicomani che lo circondano, come nuovi demoni della contemporaneità, in una maniera che è a un tempo così disperatamente moderna e così armoniosamente classica da spingere una scrittrice come Alice Sebold a dichiarare che I Melrose "sono un capolavoro del XXI secolo, e St. Aubyn è uno dei più grandi prosatori di lingua inglese". Nel primo romanzo, Non importa, David Melrose, padre sadico e autoritario, uccide i sogni e le fantasie del piccolo Patrick, mentre la madre, persa in una nebbia di alcol e rimpianti, non si avvede di nulla. In Cattive notizie, ventiduenne e tossicodipendente, Patrick si reca a New York per raccogliere le ceneri del padre, e vaga per le strade della metropoli a caccia di eroina e in fuga dai ricordi. Nel terzo, Speranza, libero dalla dipendenza, durante un estenuante party in una residenza della campagna inglese, Patrick si ritrova combattuto tra il disgusto per il mondo e il desiderio di lasciarsi alle spalle la crudeltà sregolata dell'adolescenza e aprirsi alla vita e al perdono. Nel quarto, Latte materno, Patrick è alle prese con le promesse infrante e gli inaspettati slanci filantropici della madre. Nel quinto, Lieto fine, Patrick è chiamato a sciogliere l'ultimo, definitivo legame con il passato e recidere il cordone ombelicale che lo tiene avvinto ai fantasmi della sua infanzia. Da questo romanzo la serie Sky Atlantic, Patrick Melrose, creata da David Nicholls e interpretata da Benedict Cumberbatch nel ruolo dello stesso Patrick Melrose.
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Goodfellas, 14/06/2018
Abstract: Dopo 45 anni caratterizzati da album che hanno contribuito alla storia della canzone d'autore, Claudio Lolli ha deciso di riunire in un unico volume tutti i testi delle sue canzoni. Lo ha aiutato in questo lavoro un suo collaboratore storico, il sassofonista Danilo Tomasetta, già con lui nel disco "Ho visto anche degli zingari felici" e di nuovo al suo fianco nell'ultimo disco "Il Grande Freddo". Claudio Lolli, cantautore bolognese classe '50, è oggi universalmente riconosciuto come uno dei principali esponenti della canzone d'autore. La sua produzione artistica comincia con l'album "Aspettando Godot" del 1972 e termina con "Il Grande Freddo" del 2017, premiato con la targa Tenco come miglior album dell'anno in ambito cantautorale. In mezzo altri 14 dischi (senza contare antologie e collaborazioni), tra i quali, per citare quello di maggior successo, il celebre "Ho visto anche degli zingari felici", disco che certamente ha rivoluzionato il modo d'intendere la canzone d'autore. A latere della produzione musicale, ma non meno importante, c'è stata sempre la scrittura, di racconti e di romanzi, come l'ultimo "Lettere matrimoniali" pubblicato nel 2013.
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Feltrinelli Editore, 13/06/2020
Abstract: "Il troppo stroppia," dicevano i nostri nonni. Eppure, oggi siamo imbrigliati in vite dove è proprio il troppo a dominare; troppo di tutto: troppi oggetti, troppi impegni, troppi incarichi, troppi doveri, sia per noi sia per i nostri bambini. Gli inglesi propongono una nuova parola d'ordine: "decluttering", liberarsi del superfluo per vivere meglio. Non basta però liberarsi dalle cose che invadono i nostri spazi, bisogna puntare a liberare il nostro tempo. Ma come conciliare questa esigenza con lo stile di vita di oggi che, tra casa e lavoro, parla di fretta, velocità, risultati? Anche la tecnologia, invece di alleggerirci, ci ha fatti ubriacare di iperattività ed efficienza. Ma la sbornia, anche quella da iperattività, pur piacevole, porta con sé postumi sgradevoli.Tuttavia, possiamo, anzi dobbiamo, crearci degli anticorpi, a beneficio di tutti. Anche la recente ricerca scientifica lo dice: interrompere il vortice delle cose da fare, recuperare un sano ozio, non solo permette di ritrovare un equilibrio personale appagante, ma accresce sensibilmente anche le nostre capacità d'azione, di relazione e creative: finiamo per ottenere risultati migliori, se non per quantità, certamente per qualità. Tra saggio e manuale, questo libro mette in luce tutte le implicazioni e applicazioni del potere del non fare nella nostra vita adulta e "produttiva", per trovare ognuno l'equilibrio ideale tra agire e stare.
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Egoisti, egocentrici, narcisisti & Co.
Feltrinelli Editore, 13/06/2020
Abstract: Siete alle prese con capi egocentrici o poco rispettosi? Con manager preoccupati solo di mettersi in bella mostra? E che dire di colleghi o sottoposti che avvelenano la vita lavorativa esaltando se stessi, mettendo gli altri in difficoltà o svilendoli? Sono solo alcuni dei comportamenti tipici dell'esercito di narcisisti che si aggira per gli uffici e occupa tutti i livelli della scala gerarchica. La psicoterapeuta Bärbel Wardetzki ricorre a numerosi esempi per illustrare le varie sfaccettature delle manifestazioni narcisistiche nel mondo del lavoro e suggerisce strategie intelligenti per migliorare il rapporto con capi e colleghi "difficili" e affrontarli senza esaurirci o deprimerci.
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Baldini&Castoldi, 13/06/2018
Abstract: Questo è un libro da leggere con un pallone a fianco. Un pallone da accarezzare e da sfregare, come la lampada di Aladino. Ma non rivelateci il vostro desiderio. Conservatelo nel vostro cuore. Noi che amiamo il calcio sappiamo che un pallone che rimbalza va sempre in un'unica direzione: verso la felicità. E i Mondiali sono la casa della felicità. Per noi italiani sarà un'estate strana, l'estate senza i Mondiali. Lo sappiamo tutti: l'Italia non si è qualificata.L'ultima volta capitò sessant'anni fa. Fate conto che è come andare alla recita di fine anno della tua classe e scoprire che non sei fra gli attori. Ci resti male, ma se ami davvero il calcio – e noi lo amiamo – ti metti comodo e tendi l'orecchio per ascoltare le storie che stanno per essere raccontate. Storie di campioni straordinari, partite epiche, gol da leggenda. Favole. Perché la magia è la stessa. Favole Mondiali. Che ci emozionano, ci lasciano a bocca aperta, ci fanno battere il cuore, ci portano lungo sentieri di una memoria che magari non è la nostra, ma è quella di nostro padre o – ancora più in là nel tempo – di nostro nonno. Nel calcio funziona così: c'era una volta, ed è sempre una volta nuova. Celebrare la poesia del calcio, cantarne il gesto singolo, fissarne l'istante inimitabile è quello che abbiamo provato a fare – con parole e illustrazioni – in Favole Mondiali. Ogni storia è una stella che brilla nel cielo infinito della nostra fantasia dove Maradona e Pelé si passano il pallone di tacco e di punta, Gigi Buffon rimane fermo in volo da un palo all'altro, Messi torna bambino, Rivera alza le braccia al cielo, Baggio chiude gli occhi prima di un calcio di rigore e Cristiano Ronaldo scopre il modo di far felici i suoi amici. Ognuno di loro ha reso speciale la storia dei Mondiali, seminando bellezza e liberando – ogni quattro anni – tutti i desideri di tutte le lampade di Aladino del mondo. Quando avrete finito di leggere l'ultima pagina, quando avrete chiuso il libro e la scintilla dell'ultima storia brillerà ancora; solo allora vi accorgete che il pallone che avete tenuto al vostro fianco vi ha fatto compagnia. Come un amico vero, di quelli capaci di rimanere in silenzio e ascoltare la musica dei sogni. Il pallone è rotondo come il mondo. Ne custodisce l'armonia, ne rivela la bellezza. È dentro quel mondo meraviglioso che voi dovrete giocare la vostra partita. Rincorrendo un pallone che rotola verso quella felicità a cui tutti abbiamo diritto.
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La nave di Teseo, 28/06/2018
Abstract: Nel bauletto di vimini lasciato da sua nonna Marusja prima di morire, Nora trova le lettere scambiate dalla donna con il suo giovane fidanzato e poi marito, Jakov. Leggendole e ricostruendo la sua storia, scopre una donna affascinante, femminista prima della rivoluzione,ballerina e comunista ardente, che non manca di esprimere con convinzione le sue idee e il suo desiderio di libertà. Ma i sogni e le ambizioni della giovane coppia crollano sotto il peso della storia sovietica. Quando Jakov viene spedito in Siberia con l'accusa di sabotaggio, anche suo figlio, il padre di Nora, gli volta le spalle. La storia del grande amore dei suoi nonni sconvolge la vita di Nora, una scenografa appassionata e indipendente che ama scegliersi amanti e progetti mentre cresce da sola suo figlio, e che ora scoprirà, a poco a poco, il potere del legame con la sua famiglia. Ispirata dalla corrispondenza dei suoi stessi nonni, Ludmila Ulitskaya racconta con tenerezza e ironia una saga famigliare che attraversa quattro generazioni e un secolo di cultura russa, attraverso la voce di una donnaindimenticabile.
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La nave di Teseo, 28/06/2018
Abstract: In questo libro magistrale e struggente, Matthew Desmond ci conduce all'interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l'impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all'ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Con una prosa vivida e intima, di incredibile forza narrativa, e un lavoro di ricerca che ha cambiato per sempre il modo di indagare la realtà sociale, MatthewDesmond ha costruito uno dei più memorabili reportage degli ultimi anni, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt'altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.
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Il razzismo spiegato a mia figlia
La nave di Teseo, 05/07/2018
Abstract: " Un bambino è curioso. Fa molte domande e si aspetta risposte precise e convincenti.Non bariamo con le domande di un bambino. Mentre mi accompagnava a una protestacontro un disegno di legge sull'immigrazione, mia figlia mi ha chiesto del razzismo.Abbiamo parlato molto. I bambini sono in una posizione migliore di chiunque altro per capire che non nasciamo razzisti ma a volte lo diventiamo. Questo libro, che cerca di rispondere alle domande di mia figlia, è per i bambini che non hanno ancora pregiudizi e vogliono capire meglio la realtà. Per quanto riguarda gli adulti che lo leggeranno, spero che li aiuti a rispondere alle domande, più imbarazzanti di quanto pensano, dei propri figli."Tahar Ben Jelloun