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Le persone ferite sanno ancora volare
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Sellin, Rolf - Malimpensa, Cristina

Le persone ferite sanno ancora volare

Feltrinelli Editore, 23/05/2020

Abstract: "Di ferite psichiche ne ho subite, come pure ne ho inferte ad altri. Conosco l'argomento e, per affrontarlo in modo costruttivo, ho elaborato metodi che hanno aiutato molto prima me e successivamente i miei pazienti." Parola di Rolf Sellin! Se ignoriamo le piccole e grandi sofferenze che la vita ci pone di fronte, esse permangono, di frequente a livello inconscio, continuando ad attivare le dinamiche che ci avvelenano e che alimentano ulteriore sofferenza. Il metodo proposto da Sellin, con nuove e utilissime tecniche di auto-aiuto, curerà la nostra sofferenza e ci spronerà a sfruttarla come strumento di crescita personale. L'intensità del dolore non corrisponde sempre alla gravità reale di ciò che ci colpisce, ma da come vi si reagisce. Spesso, anche se apparentemente continuiamo a "funzionare", dentro di noi soffriamo. Le risposte a mille domande:Far finta di niente e dimenticare?Mostrare il dolore?Parlare è sempre utile?Cosa è rimasto intatto?Come guardare in faccia il dolore?Perdonare?

Cieli di fuoco
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Sebag Montefiore, Simon

Cieli di fuoco

Corbaccio, 28/06/2018

Abstract: "Semplicemente epico… Da trattenere il fiato!"Andrea MarcolongoUnione Sovietica, 1942: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da Stalin arriva l'ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l'avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di Stalingrado. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d'amore.Un amore impossibile, mentre nelle steppe russe infuria una delle più violente battaglie della seconda guerra mondiale…

Noir
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Moore, Christopher - Testani, Gianluca

Noir

Elliot, 26/05/2018

Abstract: Estate del 1947, bassifondi di San Francisco. Un'enigmatica bionda di nome Stilton entra nel localaccio di Sammy "Due Dita" Tiffin. È amore a prima vista. Sammy è pronto ad attaccare bottone, ma nel locale irrompe Remy, un generale dell'Aeronautica con una questione urgente da sbrigare. In questi casi, l'uomo giusto al momento giusto è proprio Sammy, che ha i contatti utili e un fido compare cinese. Nel frattempo, un oggetto volante non identificato viene avvistato nello Stato di Washington e un misterioso incidente aereo si verifica nel deserto del New Mexico, in un posto chiamato Roswell. Ma le cose più improbabili accadono comunque in città: quando i piani di Sammy andranno a rotoli e la donna svanirà misteriosamente, Sammy, per ritrovarla, sarà obbligato ad affrontare il suo segreto più riposto. In questo noir folle ed eccentrico Christopher Moore, autore pluripremiato più volte best seller del "New York Times", torna in forma smagliante, dando vita a un intrigo coi fiocchi a metà strada tra Raymond Chandler e Damon Runyon: assurdo, scandaloso, sarcastico e follemente divertente.

La banalità del bene
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Deaglio, Enrico

La banalità del bene

Feltrinelli Editore, 25/05/2020

Abstract: Una storia vera, appassionante come un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910-1992) che, nell'inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo.Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, realizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche in Italia.Dal libro, tradotto in cinque lingue (17 edizioni solo in Italia, 130.000 copie, e altre 20.000 nell'edizione per le scuole Feltrinelli Loescher), Alberto Negrin ha tratto il tv-movie Perlasca. Un eroe italiano (2002), con Luca Zingaretti e Amanda Sandrelli, diventato uno dei più grandi successi Rai di sempre.

Il gioco degli occhi
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Canetti, Elias

Il gioco degli occhi

Adelphi, 05/06/2018

Abstract: All'inizio di questo libro, il terzo della sua autobiografia, Canetti ci appare circondato dai relitti fumanti del rogo in cui sono stati distrutti i libri di Kien, il protagonista di "Auto da fé". Attorno a sé, vede il deserto e un'incombente rovina. Poi, a poco a poco, la scena ricomincia a popolarsi, e le figure che vi si mostrano sono memorabili. Innanzitutto Hermann Broch, che ci viene incontro come "un uccello, grande e bellissimo, ma con le ali mozze". Poi Hermann Scherchen, l'infaticabile direttore d'orchestra "sempre alla ricerca del nuovo". Poi Anna Mahler, figlia del compositore, con la quale Canetti intreccia un complesso rapporto amoroso. Poi lo scultore Fritz Wotruba, irruento e selvaggio, come "una pantera nera che si nutrisse di pietra". Infine Musil, "sempre in armi, pronto alla difesa e all'attacco", nel suo totale isolamento; e Alban Berg, che si espone al mondo nella sua totale gentilezza d'animo, mentre un lieve cenno di ironia gli sfiora la bocca. E, ogni volta, in questi ritratti in movimento, avvertiamo lo straordinario dono fisiognomico di Canetti. Un gesto, un modo di respirare, un accento, una reticenza, tutto diventa cifra di una figura, emblema di un qualcosa di unico, che però svela un tratto della natura di cui siamo fatti. Dietro a quel dono riconosciamo una fonte inesauribile dello scrittore Canetti: la sua "passione per le persone".A mano a mano che si delineano i profili delle figure, risalta anche, come una presenza palpabile, lo sfondo: Vienna. Di questa città, vista nei suoi ultimi anni di grandezza, nessuno ha saputo tracciare un ritratto altrettanto preciso e affascinante. Come la Vienna dell'"Uomo senza qualità", sull'orlo della prima guerra mondiale, questa di Canetti, negli anni che precedono l'annessione nazista, è un sistema di orbite planetarie, dove conducono esistenze parallele alcune forme pure ed estreme del vero e del falso. Per Canetti, il vero erano sei o sette persone che "seguivano una propria strada e non se ne lasciavano distogliere da nessuno". Il falso era un fitto "gracidio di rane", che proveniva da un mondo culturale pieno di vanità e di sapienza mondana, prodigiosamente abile nel giocare le sue carte e insieme inconsistente nel suo ultimo fondo. In questi anni, Canetti attraversa tutte queste orbite incompatibili e qui le descrive con la trascinante immediatezza del romanziere. Ma il vero centro di questo sistema, il suo Sole, è una singola persona, il dottor Sonne, che vuole dire appunto "sole". Osservato per lungo tempo ai tavoli del Café Museum, poi conosciuto e ammirato, quest'uomo che "parlava come Musil scriveva" diventa a poco a poco il centro di gravità nella vita di Canetti, un'ombra benefica, un "invisibile" Sarastro. A differenza dei tanti che si gonfiano e che si agitano, Sonne non ha, apparentemente, un'opera a cui dedicarsi e non si lascia prendere dall'eccitazione. Parla di tutto fuorché di sé, e ogni volta la sua parola illumina quella singola cosa che cade sotto il suo sguardo. In una città sonnambolica e straparlante, è colui che veglia, come la luce discreta e solitaria dietro una finestra, di notte. Col personaggio di Sonne, Canetti ha svelato uno dei suoi segreti e costruito una grande figura romanzesca. Ma non soltanto questo: ha trovato l'occulto punto di equilibrio da cui osservare i rotanti astri viennesi, che solo da quel punto diventano pienamente percepibili."Il gioco degli occhi" è apparso per la prima volta nel 1985.

Il figlio perduto
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Taylor, C. L.

Il figlio perduto

Longanesi, 28/06/2018

Abstract: "Fin dalla prima pagina si viene rapiti dal presentimento che stia per accadere qualcosa di terribile. E si resta col fiato sospeso fino all'ultimo, micidiale colpo di scena."Fiona Barton, autrice del bestseller "La vedova""C.L. Taylor indaga il dramma della scomparsa di un figlio adolescente con una suspense che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina."BooklistSono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Billy, quindicenne figlio di Claire e Mark, fuggito di notte dalla casa di famiglia. In quella casa vivono anche ­Jake, il fratello diciannovenne di Billy, e la sua fidanzata, Kira, sottratta a una madre violenta e alcolizzata. Billy è sempre stato un ragazzo ribelle e turbolento, con un curriculum scolastico non invidiabile e un'unica passione: i graffiti. Sognava di riempire Bristol con i suoi disegni.Claire è distrutta. Le ha provate tutte per aiutare la polizia ma poi è caduta sotto il peso dello stress, finendo per indebolirsi al punto da subire veri e propri blackout. La sua psicologa li definisce "fughe dissociative", ma a ogni "risveglio" Claire sembra essere in grado di aggiungere un tassello al puzzle della scomparsa di Billy. Afflitta dalla mancanza di lucidità ma spinta da quella che per lei è la prima, flebile luce nel buio che la avvolge dalla scomparsa del figlio, Claire inizierà a ricostruire gli attimi che l'hanno separata da Billy.Ma non potrà fidarsi di nessuno, neanche della sua stessa famiglia. Da un'autrice bestseller nel Regno Unito, un thriller che mette a nudo le difficoltà, spesso drammatiche, di crescere figli adolescenti, e che inquieta per il suo fondo di verità e di umanità.

Nulla al mondo di più bello
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Brizzi, Enrico

Nulla al mondo di più bello

Laterza, 06/06/2018

Abstract: "Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre", disse una volta Winston Churchill. Con l'abilità del narratore, la documentazione dello storico e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta il calcio che nessuno ha mai visto in televisione: prendono vita in queste pagine i protagonisti, le partite e i retroscena di anni drammatici e appassionanti, quelli che vanno dalla vittoria italiana della Coppa del mondo nel '38 agli scalcagnati tornei di guerra, e da questi alla stagione della ricostruzione dominata dagli 'invincibili' del Grande Torino.Parigi, 1938, Vittorio Pozzo, commissario tecnico della Nazionale, festeggia la Coppa del mondo vinta dall'Italia per la seconda volta consecutiva. "Nulla al mondo di più bello", afferma commosso. È l'apogeo del calcio italiano con i suoi campioni e le loro storie fantastiche: Meazza, il fuoriclasse nato poverissimo e diventato grazie al calcio l'uomo più popolare della sua Milano; il cannoniere Silvio Piola, sottratto in nome della ragion di Stato alla Pro Vercelli e consegnato alla Lazio; il 'Fornaretto' Amedeo Amadei e gli altri alfieri giallorossi che riusciranno infine a portare lo scudetto sulle sponde del Tevere; e ancora, il bolognese Biavati, imprendibile inventore del 'doppio passo', e lo scatenato triestino Colaussi. Mentre l'Italia tutta festeggia, ha inizio l'odiosa discriminazione razziale e i venti di guerra travolgono il pallone. La fortissima Austria viene 'annessa' alla Germania, in Francia i nazionalisti storcono il naso di fronte alla presenza dei primi giocatori arabi e neri fra i ranghi della Nazionale, in Russia le purghe decimano intere squadre, gli esuli baschi e catalani in fuga dalla Spagna di Franco si rifugiano a giocare in Messico. Quando la parola spetterà agli eserciti, i calciatori italiani saranno chiamati a mandare avanti sino all'ultimo momento possibile il torneo di Serie A, la 'distrazione di massa' che più di ogni altra dovrebbe garantire una parvenza di normalità al Paese prossimo a trasformarsi in campo di battaglia. Con la pace, ecco Valentino Mazzola chiamare il Toro alla carica rimboccandosi le maniche della casacca; l'epopea granata restituirà orgoglio e fiducia a un'Italia battuta, umiliata e smaniosa di riscatto sotto le nuove insegne repubblicane. I campioni del pallone sono gli spiriti benevoli che presiedono al 'meraviglioso giuoco', gli uomini che hanno regalato emozioni ai padri dei nostri padri e, così facendo, hanno accompagnato e reso unica la storia del nostro Paese.

Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto
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Luccone Leonardo, G.

Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto

Laterza, 06/06/2018

Abstract: "Riappropriamoci delle nostre parole, e dei binari che le fanno scorrere felici. Avviciniamoci alla punteggiatura con un po' di sprezzante curiosa allegria."La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o 'soli con il punto'): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un'arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli 'atroci dubbi', eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine – con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l'elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?

Contro il separatismo
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Savater, Fernando

Contro il separatismo

Laterza, 06/06/2018

Abstract: Il separatismo non è un'opinione politica o un sogno romantico, ma un attacco in piena regola al nucleo più importante della garanzia di cittadinanza, cioè lo stato di diritto.Questo libro non è una trattazione accademica o teorica ma un pamphlet che attacca frontalmente l'insensatezza e l'ingiustizia del separatismo. Secondo il filosofo Fernando Savater, il separatismo è da intendere come un'aggressione deliberata, calcolata e organizzata contro le istituzioni democratiche e contro i cittadini che le sentono proprie. Non a caso il diavolo è etimologicamente il separatore, dia-ballo, colui che separa e rompe i legami stabiliti. E separare coloro che vivono insieme è il misfatto antiumanista per eccellenza. Il difetto diabolico del separatismo è proprio questo: seminare la discordia, dividere gli animi.

Parigi lato ferrovia
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Perissinotto, Alessandro

Parigi lato ferrovia

Laterza, 06/06/2018

Abstract: "Se, come me, siete spesso passeggeri di treni locali, sapete di cosa parlo: è strano come la gente interpreti il 'lato strada' e il 'lato ferrovia' come due mondi completamente diversi. Il 'lato strada' è il biglietto da visita della casa. Il 'lato ferrovia', al contrario, è lo spazio dell'intimità."Le città sono come le case: c'è un lato ufficiale, presentabile, fotografabile, e un 'lato ferrovia', che è quello che permette di scoprire le novità anche in una città vista e narrata milioni di volte. Per conoscere Parigi da questo punto di vista basterà tenersi alla larga dalla Tour Eiffel, dal Louvre, da Notre-Dame, da Montmartre e da tutti quei luoghi che, ormai, appartengono di diritto all'immaginario collettivo. Bisognerà invece passeggiare piano lungo il tracciato di vecchie ferrovie urbane abbandonate, muoversi come fantasmi nelle brume serali del canal Saint-Martin, dominare dall'alto la città a bordo di una mongolfiera, esplorarne le viscere alla ricerca delle stazioni fantasma della metropolitana. Perché, anche a Parigi, cominci a divertirti solo dopo che hai esaurito le visite obbligate.

Invito a teatro
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Allegri, Luigi

Invito a teatro

Laterza, 06/06/2018

Abstract: Quali sono le nostre aspettative quando andiamo a teatro? Che cosa siamo tenuti a conoscere prima che si alzi il sipario? Come viene trattato il testo di cui lo spettacolo è rappresentazione? Qual è il ruolo degli oggetti, della musica, della danza?Un libro prezioso per chiunque voglia comprendere le forme e le strutture dello spettacolo teatrale.

Il modo mimetico-realistico
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Amigoni, Ferdinando

Il modo mimetico-realistico

Laterza, 01/04/2018

Abstract: Con la generica definizione 'modo mimetico-realistico' si vuole indicare tutto ciò che in un'opera d'arte rappresenta in qualche modo la realtà. In questo volume, pensato per un pubblico che comprende studenti degli ultimi anni delle superiori, studenti universitari e insegnanti, vengono analizzate le modalità della rappresentazione realistica nella letteratura e si tenta, nel mondo più chiaro e meno noioso possibile, di dare qualche risposta a domande di enorme portata quali: "Che rapporto c'è, ammesso che un rapporto ci sia, tra gli oggetti nominati dalla letteratura e la realtà?", "Come può un testo letterario parlare della realtà?". Nella prima parte del volume vengono discusse le proposte teoriche contenute nella Poetica di Aristotele, proposte che hanno fondato in Occidente l'idea di letteratura, e quelle novecentesche di Auerbach, Lukács e degli strutturalisti, fino alle più recenti teorie. Nella seconda parte si analizzano testi in maggiore o minore misura realistici che vanno dal Decameron di Boccaccio a Rumore bianco (1985) di Don DeLillo, passando attraverso alcuni grandi romanzi tra Settecento e Novecento. Da segnalare la discussione sul realismo in poesia e la ricca e aggiornata bibliografia che chiudono il volume.

Letteratura e psicoanalisi
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Stara, Arrigo

Letteratura e psicoanalisi

Laterza, 01/04/2018

Abstract: Letteratura e psicoanalisi: tra esse, dopo alcuni decenni di concordia, sembra che oggi, all'inizio del nuovo millennio, si stia aprendo un conflitto. Ma la letteratura ha davvero bisogno dell'ausilio della psicoanalisi? E in se stessa la psicoanalisi può o meno pretendere allo statuto di scienza? Il libro non si propone di rispondere a questi interrogativi nel modo rigoroso del trattato, ma lasciando che le risposte ad essi nascano da quei punti di intersezione dove la scienza 'inventata' da Freud si ibrida con la sua autobiografia, e con la tentazione, sempre repressa e sempre rinascente, di lasciare che essa si esprima nei modi dell'arte. Il primo capitolo del volume ripercorre in breve le tappe salienti della scoperta della psicoanalisi, sottolineando in particolare tutti quei momenti in cui la letteratura sembra sostenere la nuova scienza con i propri metodi e concetti, con la propria irrinunciabile creatività; quello fra Freud, la letteratura e l'arte, viene considerato come un rapporto dove i prestiti, gli scambi e le ibridazioni procedono in entrambe le direzioni. Nel secondo capitolo viene invece rapidamente analizzato, in un ampio panorama diacronico che suddivide il Novecento in decadi, quanto la letteratura italiana abbia saputo riflettere di questo processo lungo un secolo: una serie di opere e di autori che va da Svevo a Saba, da Gadda alla Morante, da Volponi a Tabucchi, sta ad indicare come, anche con tutti i pregiudizi che alla nuova scienza sono andati congiunti, essa si sia rivelata indispensabile per la creazione di opere autenticamente nuove.

Letteratura e storia
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De Federicis, Lidia

Letteratura e storia

Laterza, 01/02/2018

Abstract: Questo volume ha per argomento il rapporto di somiglianza e di differenza tra narrazione storica e narrazione romanzesca e si concentra specialmente sulle forme dell'immaginazione e della rappresentazione nei testi letterari che assumono un contenuto anche storico. La storia come tema della letteratura. Punto di partenza cronologico è l'Ottocento, il secolo del romanzo storico. Per ovvi motivi, la trattazione presuppone, senza prenderla in esame, la figura e l'opera di Alessandro Manzoni, che, facendo parte del canone scolastico, riceve attenzione più che adeguata nell'usuale manualistica. È mirata invece sugli sviluppi successivi del romanzo storico e ne segue l'andamento nel nostro secolo, correlandolo ai grandi eventi e ai principali dibattiti culturali, con un'esemplificazione che arriva fino a racconti e romanzi d'oggi (con Sciascia, consolo, Tabucchi, Dacia Maraini). Preliminarmente (nella prima parte) sono toccate alcune questioni teoriche, prendendo in esame libri e nomi esemplari, da Luigi Meneghello a Primo Levi.

Identità
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Prosperi, Adriano

Identità

Laterza, 06/06/2018

Abstract: Occorre sapere che, lungi dall'essere stabili, fissate una volta per tutte, le identità mutano, cambiano, tramontano, e a farlo capire, ad abbassare il rischio di restarne ottusamente prigionieri, a fungere da salutare antidoto – ci insegna Prosperi – è solo la conoscenza della storia. Una storia lunga e profonda che va ben oltre il solo Novecento. Massimo Firpo, "Il Sole 24 Ore"Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune. Come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, la parola 'identità' contiene un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni e guerre.

Il falco
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Diaz, Hernan - Arduini, Ada

Il falco

Neri Pozza, 14/06/2018

Abstract: Alaska, fine Ottocento. Coperti di pellicce e incerate, gli uomini dell'Impeccable scrutano dal ponte della nave l'infinita distesa bianca che si spalanca davanti ai loro occhi. Il giovane e inesperto capitano li ha condotti in uno stretto dove grandi lastre di ghiaccio galleggianti hanno inevitabilmente intrappolato la goletta. Osservano annoiati il paesaggio quando una strabiliante apparizione cattura la loro attenzione: un gigante con barba e lunghi capelli bianchi emerge dai bordi di una fenditura nel ghiaccio completamente nudo. Strizzando gli occhi, l'uomo contempla per un istante il cielo senza sole e poi avanza deciso verso la nave.Sull'Impeccable la maggior parte degli uomini è composta da cercatori che si aggirano in quella terra vergine con la speranza di imbattersi in una vena miracolosa. Tra loro, molti hanno sentito parlare di un colosso dai capelli canuti chiamato il Falco. Un uomo dalle imprese mirabolanti: si dice che abbia ammazzato a bastonate una confraternita, ucciso a mani nude un orso nero o un puma, capeggiato tutte le Nazioni d'America, landa selvaggia e inospitale.Con le sue pelli di linci e coyote, castori e orsi e altre belve sconosciute, il gigante sale a bordo dell'Impeccable e dopo un po' raggiunge i cercatori riuniti a poppa attorno a un fuoco. Intimoriti dalla sua imponente presenza, in preda a un miscuglio di rispetto e terrore, attorno a quel fuoco gli uomini ascolteranno dalla sua voce la storia di Håkan Söderström, figlio di contadini in miseria di Tystnaden, in Svezia, cresciuto tra i boschi di conifere insieme al fratello Linus, partito con lui alla volta dell'America in cerca di avventura e fortuna, separato dal fratello a Portsmouth, sbarcato per errore in California anziché a New York. La storia dell'odissea di un ragazzo che, per ricongiungersi al fratello, attraversa deserti aridi e impietosi, conosce la solitudine e la privazione nel cuore selvaggio dell'America, si imbatte in individui di tutte le risme e sfugge diverse volte alla morte. La storia di Håkan chiamato The Hawk, il Falco, il gigante divenuto leggenda.Romanzo finalista al Premio Pulitzer e al pen/Faulkner Award, Il Falco ha rivelato sulla scena internazionale il talento di Hernan Diaz, uno scrittore capace di restituire al western la potenza della letteratura.

Il profumo bruciò i suoi occhi
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Imperioli, Michael - Prina, Serena

Il profumo bruciò i suoi occhi

Neri Pozza, 21/06/2018

Abstract: È l'estate del 1976 a Jackson Heights, nel Queens. Un'estate funesta per il diciassettenne Matthew. All'inizio dell'anno suo padre si è messo in marcia con la Chrysler Newport marrone del '72, il bagagliaio ingombro di sacchi della spazzatura pieni di vestiti, e ha pensato bene di tirare le cuoia in uno scontro sulla superstrada. Da allora Matthew trascorre le giornate nella mansarda del suo amico Willie, a guardarlo fumare erba e ad ascoltare Wish You Were Here dei Pink Floyd, mentre sua madre si intontisce di antidepressivi. In un torrido giorno di luglio, un infarto stronca il nonno Gus, e la vita di Matthew a Jackson Heights giunge al capolinea. A metà agosto sua madre inizia a imballare i loro averi in valigie e scatoloni e insieme si trasferiscono sulla East 52nd Street, a Manhattan. Benché "la città" disti solo una quindicina di minuti con il treno, l'East River potrebbe essere benissimo l'oceano Atlantico per il ragazzo. L'edificio in cui traslocano si trova in una parte lussuosa di Manhattan, una Rolls Royce se ne sta lí a oziare all'angolo con la First Avenue, mentre al volante siede l'autista con regolare berretto. Per Matthew è tutto nuovo e strano, come il misterioso inquilino dell'appartamento 8A, un tipo smilzo, tutto vestito di nero, con grandi occhiali da sole scuri e capelli cortissimi di un biondo sbiadito, da cui spunta il tatuaggio di una croce di ferro. All'apparenza uno di quei tossici che si vedono bighellonare nei pressi della stazione della metropolitana di Roosevelt Avenue. In realtà, una leggenda della musica: Lou Reed. Nell'appartamento che Reed condivide con la sua musa trans Rachel, Matthew vive il suo apprendistato all'età adulta, trovando nella rock star un mentore inusitato, un artista-sciamano capace di indicare la via quando lui perde la testa per la misteriosa Veronica, la ragazza incontrata nella nuova scuola, cosí assennata e saggia per la sua età.Romanzo di formazione di rara maestria, con un adolescente come protagonista, un "Holden Caulfield privo però di cinismo" (Booklist), Il profumo bruciò i suoi occhi – il titolo è tratto da un verso di Romeo had Juliette di Lou Reed – è un magistrale viaggio nei turbamenti della gioventú e negli angoli bui della New York degli anni Settanta.

Un quartiere tranquillo
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Eriksson, Caroline

Un quartiere tranquillo

Casa Editrice Nord, 05/07/2018

Abstract: Quali segreti si nascondono dietro la porta accanto?" Si accende la luce nella cucina dei miei vicini. C'è la donna dai capelli color miele. Non appena il marito esce, lei afferra un paio di forbici e fa a pezzi le rose rosse posate sul tavolo. Ha il volto in fiamme, i suoi gesti sono furiosi. Come se quei fiori fossero un corpo vivo, qualcuno che lei vorrebbe annientare... "Un matrimonio naufragato alle spalle, le aspettative dei fan, le richieste pressanti del suo editore: da quasi due anni Elena, un'affermata scrittrice, si sente prigioniera di un circolo vizioso, in guerra col demone della pagina bianca e senza nemmeno un'idea per il suo prossimo romanzo. Neanche trasferirsi in una deliziosa villetta a schiera in un quartiere tranquillo è servito ad alleggerire la pressione e a farle tornare l'ispirazione. Anzi, Elena si sente sempre più sola e vuota. Rispetto alla sua, le vite degli altri le appaiono molto più interessanti... Perfino quella degli Storm, la noiosa, prevedibile famiglia che abita nella casa accanto alla sua. Ma poi, osservandoli ogni giorno con maggiore attenzione, Elena nota alcuni dettagli stonati e il suo intuito, allenato a scandagliare le profondità dell'animo umano, le suggerisce che il brillante avvocato Filip e la moglie Veronica non sono affiatati e innocenti come vorrebbero far credere all'esterno. Incuriosita, Elena inizia a spiarli e a seguirli anche al lavoro, e le loro vicende quotidiane diventano la fonte d'ispirazione per il suo nuovo romanzo, i loro segreti i suoi colpi di scena. Fino a quando il confine tra realtà e fantasia non diventerà un velo impalpabile ed Elena non si convincerà di essere l'unica in grado di fermare una catena d'eventi che presto sfocerà in una catastrofe…

John Law: teoria e pratica della moneta. In appendice "Considerazioni sulla moneta e il commercio. Con un progetto per fornire moneta alla nazione (1705)"
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Longhitano, Valerio

John Law: teoria e pratica della moneta. In appendice "Considerazioni sulla moneta e il commercio. Con un progetto per fornire moneta alla nazione (1705)"

Liguori Editore, 01/01/2018

Abstract: Seguito dalla fama ingloriosa – e ingiusta – di "cartalista teorico" e di "pratico bancarottiere", John Law (Edinburgo 1671-Venezia 1729) resta uno dei più importanti teorici settecenteschi della moneta e un geniale – e sfortunato – Ministro delle finanze. Egli fa parte di quella schiera di scrittori di economia – apparsi prima della "scuola classica" – indicati da John Maynard Keynes come particolarmente sensibili ai problemi dell'occupazione. La creazione del Système, in un paese disastrato dagli effetti delle guerre di Luigi XIV, rappresentò un tentativo geniale di dotare la Francia di un sistema fiscale e finanziario moderno, teso insieme a tirar fuori il paese da una grave crisi e a contrastare, con l'introduzione di un nuovo tipo di moneta, il monopolio usurario e improduttivo della moneta metallica. La sconfitta di Law, davanti alla reazione d'una società di rente seekers, segnò il fallimento di un grande progetto di modernizzazione della Francia.

La genetica di Dio
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Collins, Francis S. - Lopiparo, Federico - Morandini, Simone

La genetica di Dio

Castelvecchi, 29/05/2018

Abstract: "Se l'evoluzione è vera, c'è ancora spazio per Dio?". Questa è la domanda, complessa, da cui muove il testo di Francis Collins, genetista di fama internazionale e scienziato tra i maggiori degli ultimi decenni. Accennando al proprio personale percorso di vita, che lo ha condotto dall'agnosticismo alla scoperta di Dio, Collins afferma che tra scienza e fede – pur così diverse tra loro – può esistere una profonda armonia, ed esprime con il termine "BioLogos" (da Bios, 'vita', e Logos, 'Parola') la convergenza tra la comprensione offerta dalla scienza contemporanea del mondo della vita e l'idea di un Logos, di una Parola creatrice che la fondi.